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Resto al Sud

Cos’è e come funziona il Bando Resto al Sud e i requisiti per potervi accedere

  • 31 ottobre 2018
  • Author: laura.bargone
  • Number of views: 2424
  • Comments
Resto al Sud

Resto al Sud

Cos’è e come funziona il Bando Resto al Sud e i requisiti per potervi accedere

Resto al Sud è l’insieme di una nuova serie di incentivi introdotti con il DL 91/2017 a favore del Mezzogiorno che si rivolge ai giovani dai 18 ai 35 anni che risiedono in una delle seguenti regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Sardegna, Sicilia, Molise e Puglia e che intendono aprire una nuova impresa; a questi giovani INVITALIA, a cui è affidata la gestione dello strumento, offre due tipi di agevolazioni fiscali che possono coprire il 100% delle spese effettuate a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero. Resto al Sud ha come obiettivo quello di incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali condotte dai giovani in quei territori fortemente svantaggiati a livello economico e occupazionale e contribuire alla crescita delle neo imprese già costituite negli stessi territori da giovani imprenditori dopo il 21 giugno 2017.

Per poter presentare domanda per potere accedere ai benefici previsti, è necessario innanzitutto avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni (36 non ancora compiuti), essere residenti in una delle regioni che abbiamo detto prima o trasferirvi la residenza entro 60 giorni dall’eventuale esito positivo della valutazione (120 giorni per chi risiede all’estero) e mantenere la residenza in queste Regioni per tutta la durata del Finanziamento; le stesse condizioni si applicano anche alle piccole – medie imprese che devono mantenere per tutta la durata del finanziamento, la sede legale ed operativa nelle Regioni ammesse. Solo per chi presenta domanda nel 2018 il requisito dell’età deve essere posseduto entro il 21 Giugno 2017, data di entrata in vigore del decreto Resto al Sud e non al momento della presentazione della domanda; alla data del 21 Giugno 2017 i potenziali beneficiari non dovranno essere titolari di attività di impresa in esercizio né aver ricevuto negli ultimi tre anni dei benefici per l’autoimprenditorialità.

Chi è titolare di impresa a quella data, non può presentare domanda anche se nel frattempo l’impresa è cessata o è stata ceduta, mentre possono farlo coloro che risultano già costituiti in forma di impresa individuale o società, incluse le società cooperative , al momento della presentazione della domanda ma sono state costituite successivamente al 21 giugno 2017 o si costituiscono entro 60 giorni, o 120 giorni in caso di residenza all’estero, dalla data di comunicazione di esito positivo dell’istruttoria; i requisiti dovranno essere posseduti da almeno 2 terzi degli eventuali soci, che in ogni caso non dovranno avere rapporti fino al quarto grado con nessuno dei richiedenti e in caso di società cooperative, dove ci sono anche soci che non hanno i requisiti anagrafici richiesti, comunque in misura non superiore ad un terzo, questi non potranno accedere alle agevolazioni,  i lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato possono partecipare al bando a condizione di lasciare il lavoro in caso di approvazione della domanda.

Per poter accedere ai finanziamenti i progetti imprenditoriali dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero alla data di costituzione della società nel caso in cui la domanda venga presentata da persone fisiche; la loro realizzazione invece dovrà essere ultimata entro 24 mesi dal provvedimento di concessione di aiuto, salvo i casi in cui il soggetto gestore accerti che il ritardo non derivi da fatti o atti non imputabili al soggetto richiedente.

INVITALIA, ha individuato i soggetti che possono assistere aspiranti e neo imprenditori nella partecipazione al bando: ha elaborato un elenco che raccoglie tutti gli enti accreditati in tutte le otto regioni destinatarie delle agevolazioni, differenziati per provincia di localizzazione, a cui gli aspiranti imprenditori possono gratuitamente rivolgersi per ricevere assistenza nella preparazione del progetto imprenditoriale e della richiesta di finanziamento; si tratta di amministrazioni pubbliche, università, associazioni od enti del terzo settore che con la loro consulenza possono contribuire ad aumentare le possibilità di successo dei candidati.

Le attività ammesse sono quelle relative alla produzione di beni e servizi nei settori dell’artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, della pesca, dell’acquacoltura e quelli relativi alla fornitura di servizi alle imprese e alle persone, compresi i servizi turistici; sono invece escluse le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa. Queste attività potranno essere svolte nella forma giuridica di imprese individuali, società di persone, società di capitali (comprese le unipersonali), società cooperative.

Relativamente alle spese ammissibili, le agevolazioni coprono le spese relative all’acquisto di beni e servizi che rientrano nelle seguenti categorie:

·         opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attività del soggetto beneficiario nel limite massimo del 30% del programma di spese;

·         macchinari, attrezzature ed impianti nuovi di fabbrica;

·         programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) connessi ad esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

·         spese utili ad avviare la nuova attività imprenditoriale: materie prime, materiali di consumo, bollette e canoni di locazione e leasing, garanzie assicurative per un limite massimo di spesa pari al 20% del totale di spesa.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda (o dopo la costituzione dell’impresa/società nel caso di team di persone) e i beni agevolati non possono essere trasferiti dalla sede aziendale, né alienati o destinati ad usi diversi per i successivi 5 anni dal completamento del programma di spesa e comunque non prima della completa restituzione del finanziamento bancario.

Sono escluse invece le spese relative a:

·         beni acquistati con il sistema della locazione finanziaria, leasing e leaseback;

·         beni di proprietà di uno o più soci del beneficiario, e nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi o di parenti o affini entro dei soci entro il terzo grado;

·         investimenti di mera sostituzione di impianti macchinari ed attrezzature;

·         il cosiddetto “contratto chiavi in mano”;

·         commesse interne;

·         macchinari, impianti ed attrezzature usati;

·         spese notarili, imposte e tasse;

·         acquisto di automezzi, tranne quelli strettamente necessari al ciclo di produzione o destinati al trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;

·         acquisto beni di importo unitario inferiore ai 500 € con eccezione delle spese relative al capitale circolante;

·         progettazione, consulenze ed erogazione delle retribuzioni ai dipendenti;

·         scorte, tasse ed imposte (l’IVA effettivamente sostenuta dal soggetto beneficiario è ammissibile solo se non è da egli stesso recuperabile).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, quindi le domande vengono valutate e finanziate in ordine di arrivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili senza scadenze ne graduatorie: le domande potranno essere presentate a partire dal 15 gennaio 2018 e devono essere compilate esclusivamente in via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione del sito internet del soggetto gestore INVITALIA, sezione Resto al Sud (www.invitalia.it). Per poter accedere alla procedura, viene richiesta l’identificazione del compilatore online tramite il Sistema pubblico di identità digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei servizi (CNS) o in alternativa il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia. È necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata e disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) , la domanda è costituita dal progetto imprenditoriale e dalla documentazione da allegare, con la modulistica presente nel sito. Le domande devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante della PMI o dalla persona fisica in caso di PMI da costruire.

La valutazione delle istanze si articola in due fasi: una diretta a verificare il possesso dei requisiti, l’altra relativa alle competenze dei soci e alla fattibilità economico-finanziaria del progetto; è previsto anche un colloquio con gli esperti di INVITALIA a cui devono partecipare obbligatoriamente tutti i soggetti del team imprenditoriale. La valutazione si basa su una serie di criteri:

·         adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dai soci, rispetto alla specifica attività prevista dal progetto imprenditoriale anche con riguardo a titoli e certificazioni possedute;

·         capacità dell’iniziativa di presidiare gli aspetti del processo tecnico-produttivo e organizzativo;

·         potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa e relative strategie di marketing;

·         sostenibilità tecnico-economica dell’iniziativa con riferimento all’equilibrio economico nonché alla pertinenza e coerenza del programma di spesa;

·         verifica della sussistenza dei requisiti per la concedibilità della garanzia del Fondo centrale per le PMI.

Ciascun soggetto richiedente potrà ricevere un finanziamento fino ad un massimo di € 50.000, se invece  l’istanza viene presentata da più soggetti richiedenti, già costituiti o che intendono costituirsi in forma societaria, l’importo massimo del finanziamento è pari ad € 50.000 per ciascun soggetto fino ad un ammontare massimo complessivo di € 200.000; per le attività imprenditoriali nel settore della pesca e dell’acquacoltura, l’importo complessivo degli aiuti de minimis non potrà superare per ciascuna impresa beneficiaria delle agevolazioni, € 30.000 nell’arco di tre esercizi finanziari.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e viene concesso per il 35% in forma di contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore e per il 65% sotto forma di finanziamento bancario agevolato, da rimborsare entro 8 anni. Gli interessi vengono abbattuti tramite un contributo in conto interessi erogato sempre da INVITALIA, mentre l’intervento del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI permette di coprire fino all’80% del finanziamento bancario.    

Al termine della valutazione, che mediamente dura due mesi, l’esito viene comunicato via PEC al beneficiario che entro 60 giorni deve inviare la documentazione per dimostrare la costituzione dell’impresa ed entro 180 giorni la concessione del finanziamento bancario; i finanziamenti possono essere richiesti sono alle banche aderenti alla convezione Invitalia-ABI che si impegnano a concludere l’istruttoria entro 45 giorni dalla richiesta o per i richiedenti non ancora costituiti in società entro 45 giorni dalla data di costituzione.

Il contributo a fondo perduto invece viene erogato da INVITALIA per stati di avanzamento lavoro (SAL) una volta realizzato almeno il 50% del progetto e ricevuto il finanziamento bancario; il primo SAL può essere richiesto anche a fronte di fatture non quietanziate e l’aiuto viene erogato entro 30 giorni dalla data di ricezione di tutta la documentazione. Il SAL a saldo viene erogato invece entro 60 giorni dalla richiesta dopo un esame della documentazione e a seguito di un sopralluogo per verificare gli investimenti realizzati e le spese che sono state sostenute.

Sebbene le richieste vengano valutate in ordine cronologico di arrivo, INVITALIA sottolinea che la dotazione finanziaria della misura è molto consistente e non conta la velocità di invio delle istanze m a per avere più chance di ottenere il finanziamento sono fondamentali credibilità e accuratezza del progetto imprenditoriale.

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Resto al Sud

Cos’è e come funziona il Bando Resto al Sud e i requisiti per potervi accedere

  • 31 ottobre 2018
  • Author: laura.bargone
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