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giovedì 13 Giugno 2024

Finanziamento all’Amministratore

Prestiti ad amministratori , direttori generali, sindaci e liquidatori: l’art. 2624 c. C. Stabiliva che gli amministratori, i direttori generali, i sindaci ed i liquidatori che contraevano prestiti sotto qualsiasi forma, sia direttamente sia per interposta persona, con la società che amministravano o con una società controllante o controllata, erano puniti con la reclusione, e ciò anche se il prestito fosse stato retribuito e restituito.

Prestiti e finanziamenti concessi dalla società (Srl, Spa) a soci e/o amministratori: un’analisi completa

Valeria Ceccarelli - Data di Pubblicazione: 09/05/2024 - 2644 visualizzazioni.
Prestiti e finanziamenti concessi dalla società (Srl, Spa) a soci e/o amministratori: un'analisi completa

La concessione di prestiti e finanziamenti da parte di una società (Srl o Spa) ai propri soci e/o amministratori rappresenta un’operazione delicata che deve essere condotta con attenzione e nel rispetto di precise norme e limiti previsti dalla legge. In questo articolo, approfondiremo i vari aspetti di tale tematica, analizzando i seguenti punti:

Normativa di riferimento

Il quadro normativo che disciplina i prestiti e i finanziamenti tra società e soci/amministratori è principalmente delineato dal Codice Civile, con riferimento agli articoli 2397 e 2477. Si aggiungono poi specifiche disposizioni contenute nelle leggi di bilancio e nei decreti attuativi.

Distinzione tra prestiti e finanziamenti

È importante distinguere tra prestiti e finanziamenti:

  • Prestito: è un’operazione di natura prettamente finanziaria, che implica l’erogazione di una somma di denaro da parte della società al socio/amministratore con l’obbligo di restituzione, generalmente a un tasso d’interesse prestabilito.
  • Finanziamento: è un’operazione più ampia che può comprendere anche l’erogazione di beni o servizi da parte della società al socio/amministratore, sempre con l’obbligo di rimborso.

 

Condizioni per la concessione

La concessione di prestiti e finanziamenti a soci e/o amministratori è soggetta a specifiche condizioni:

  • Delibera assembleare: l’operazione deve essere approvata dall’assemblea dei soci con la maggioranza qualificata richiesta per le modifiche dello statuto.
  • Condizioni di mercato: il prestito/finanziamento deve essere concesso a condizioni di mercato, ovvero a tassi d’interesse e termini non inferiori a quelli che la società otterrebbe da terzi in analoghe condizioni.
  • Adeguata documentazione: l’operazione deve essere documentata con contratto scritto che ne specifichi le condizioni, i termini di rimborso, le garanzie eventualmente prestate e gli interessi applicati.
  • Assenza di conflitto d’interesse: la concessione del prestito/finanziamento non deve generare situazioni di conflitto d’interesse a favore dei soci/amministratori beneficiari.

 

Limiti e divieti

La normativa prevede limiti e divieti alla concessione di prestiti e finanziamenti a soci e/o amministratori:

  • Divieto di finanziamenti assistiti: è vietato concedere prestiti/finanziamenti a soci/amministratori che siano contemporaneamente debitori verso la società per altri motivi.
  • Limiti per le Srl: per le Srl con meno di venti soci e un capitale sociale inferiore ai 50.000 euro, la somma complessiva dei prestiti/finanziamenti concessi a soci e/o amministratori non può superare l’8% del capitale sociale.
  • Divieto di distribuzione di utili sotto forma di prestito: non è possibile erogare prestiti/finanziamenti a soci/amministratori se la società non ha utili sufficienti per distribuirli sotto forma di dividendi.

 

Vantaggi e svantaggi

La concessione di prestiti e finanziamenti a soci e/o amministratori può presentare alcuni vantaggi:

  • Per la società: può essere un modo per attrarre o fidelizzare soci e/o amministratori chiave, sostenere il loro apporto al capitale sociale o finanziare specifiche iniziative.
  • Per i soci/amministratori: può rappresentare un’opportunità per ottenere finanziamenti a condizioni vantaggiose rispetto al mercato.

Tuttavia, vi sono anche alcuni svantaggi:

  • Per la società: il mancato rimborso del prestito/finanziamento può comportare perdite economiche e tensioni con i soci/amministratori coinvolti.
  • Per i soci/amministratori: l’assunzione di un debito verso la società può creare situazioni di conflitto d’interesse e incidere negativamente sulla loro reputazione.

 

Adempimenti fiscali

  • Imposta di bollo: il contratto di prestito/finanziamento deve essere assoggettato all’imposta di bollo.
  • IRPEF: gli interessi maturati sui prestiti concessi a soci/amministratori sono considerati reddito imponibile per i beneficiari ai fini IRPEF.
  • Irap: gli interessi maturati sui prestiti concessi a soci/amministratori sono considerati base imponibile per l’Irap per la società erogante.
  • IVA: se il prestito/finanziamento è connesso a una cessione di beni o servizi, è possibile che vi sia l’applicazione dell’IVA.

 

Aspetti contabili

La concessione di prestiti e finanziamenti a soci e/o amministratori deve essere correttamente contabilizzata dalla società:

  • Attivo: l’importo del prestito/finanziamento erogato viene iscritto nell’attivo dello stato patrimoniale tra i crediti verso soci o verso amministratori.
  • Interessi: gli interessi maturati sui prestiti/finanziamenti vengono contabilizzati come ricavi da interessi nel conto economico.
  • Rimborsi: i rimborsi del capitale ricevuto dalla società vengono contabilizzati come rimanenze attive nello stato patrimoniale.

 

Monitoraggio e controlli

È importante che la società implementi un sistema di monitoraggio e controlli per le operazioni di prestito/finanziamento a soci e/o amministratori, al fine di:

  • Verificare il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla normativa.
  • Valutare l’andamento dei crediti e il rischio di insolvenza.
  • Prevenire situazioni di conflitto d’interesse e abusi.

 

Conclusioni

La concessione di prestiti e finanziamenti da parte di una società (Srl o Spa) ai propri soci e/o amministratori è un’operazione delicata che deve essere condotta con attenzione e nel rispetto di precise norme e limiti. È fondamentale che la società si doti di adeguate procedure interne per gestire tali operazioni in modo trasparente, efficiente e conforme alla normativa vigente.

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