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Manutenzione caldaie aliquota

Iva al 10% per la manutenzione e la revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento e le caldaie, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Contattaci...

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Iva al 10% per la manutenzione e la revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento e le caldaie, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Contattaci per il rimborso dell’iva o la certificazione del credito da compensare in f24.

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IVA AL 10% SU MANUTENZIONE ORDINARIA DELLE CALDAIE: CHIEDI IL RIMBORSO DELL’IVA E/O CERTIFICAZIONE DEL CREDITO

4 Marzo 2013 Dott. Alessio Ferretti 179.354 letture

IVA al 10% per  la  manutenzione e la revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento e le caldaie, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.   Contattaci per il rimborso dell’IVA o la certificazione del Credito da compensare in F24.

IVA al 10% per  la  manutenzione e la revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento e le caldaie, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.   Contattaci per il rimborso dell’IVA o la certificazione del Credito da compensare in F24.

 

SINTESI DELLA RISOLUZIONE N. 15/E

Direzione Centrale Normativa Roma, 4 marzo 2013

OGGETTO: Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Interventi di manutenzione ordinaria – Aliquota IVA – Revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.

Con l’interpello specificato in oggetto, concernente l’interpretazione del DPR n. 633 del 1972 , è stato esposto il seguente

 

QUESITO

ALFA s. R. L. Eroga servizi di assistenza e  manutenzione di impianti di riscaldamento e,  in  particolare,  di  caldaie  a  gas.   La  sua  attività  prevalente consiste nelle revisione periodica obbligatoria degli impianti privati di riscaldamento e nel controllo delle emissioni degli stessi.

Premesso quanto sopra, la società istante chiede se le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici, prescritte dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e dal successivo decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311, possano essere assoggettate all’aliquota IVA ridotta nella misura del 10 per cento prevista dall’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999 n.   488  per  “le  prestazioni  aventi  per  oggetto  interventi  di  recupero  del patrimonio edilizio di cui all’articolo 31, primo comma, lettere a), b), c) e d), della legge 5 agosto 1978, n. 457, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata”.

 

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DALL’ISTANTE

La società istante ritiene che l’attività di revisione periodica obbligatoria degli impianti privati di riscaldamento e di controllo delle emissioni degli stessi costituisca intervento di manutenzione ordinaria, sia per il suo carattere periodico (i  cui termini sono fissati ex lege) che per l’assenza di operazioni volte ad incrementare la resa degli impianti o il loro valore originario. Ciò non di meno, è dell’avviso che gli interventi, di cui al presente interpello, avendo ad oggetto impianti privati e non condominiali debbano essere assoggettati ad IVA con l’aliquota ordinaria del 21%.

 

PARERE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre

1999, n. 488, “le prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 31, primo comma, lettere a), b), c) e d), della legge 5 agosto 1978, n. 457, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata” sono soggette all’imposta sul valore aggiunto con l’aliquota del 10 per cento.

Al riguardo è opportuno premettere che l’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, cui rinvia la norma in esame, recante la definizione delle varie tipologie di interventi di recupero del patrimonio edilizio, è stato trasfuso nell’articolo 3 del DPR 6 giugno 2001, n. 380, contenente il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Tale Testo Unico rappresenta,  pertanto,  la  normativa  di  riferimento  per  l’individuazione delle tipologie di interventi agevolati.

Si osserva, inoltre, che l’agevolazione tributaria, negli anni passati oggetto di continue proroghe, è entrata a regime per effetto dell’articolo 2, comma 11, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.

Tra le prestazioni agevolate, in base al disposto di cui al citato articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, rilevano, ai fini del presente interpello, gli interventi di manutenzione ordinaria, vale a dire quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli  edifici  e  quelle  necessarie  ad  integrare  o  mantenere  in  efficienza  gli impianti tecnologici esistenti (articolo 31, primo comma, lettera a), della legge 5 agosto 1978, n. 457, ora articolo 3, lettera a), del DPR 6 giugno 2001, n. 380).

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