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Tutela Sarda

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  • Incentivazione della Crescita Locale: Offrendo partnership e supporto finanziario alle aziende sarde per favorire innovazione e sviluppo.
  • Sostegno all’Eccellenza: Garantendo che i prodotti sardi raggiungano elevati standard di qualità e autenticità.

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Agricoltura e Settore Agroalimentare

Bando Sardegna SRD13 2026: contributo a fondo perduto del 60% per imprese agroalimentari

2 Settembre 2026 Mariana Maxwel 279 letture

Il bando SRD13 Sardegna 2026 rappresenta una delle opportunità più interessanti per le imprese del settore agroalimentare e agroindustriale che intendono investire in crescita, innovazione ed efficienza produttiva.

Con un contributo a fondo perduto fino al 60% e una dotazione complessiva di 36 milioni di euro, l’intervento sostiene progetti destinati a migliorare trasformazione, commercializzazione, sostenibilità energetica e competitività delle imprese sarde.

Vediamo in questo articolo chi può accedere all’agevolazione, quali investimenti e spese sono finanziabili, quanto è possibile ottenere e quali sono le principali condizioni da rispettare per presentare correttamente la domanda.

Contributo a fondo perduto del 60% per trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Per le imprese agroalimentari della Sardegna il 2026 offre un’importante opportunità per finanziare nuovi investimenti riducendo sensibilmente il capitale da sostenere con risorse proprie. Con l’Intervento SRD13 del CSR Sardegna 2023-2027, le imprese attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli possono infatti ottenere un contributo a fondo perduto pari al 60% degli investimenti riconosciuti ammissibili, nell’ambito di una dotazione finanziaria complessiva di 36 milioni di euro.

Il bando, attivo dal 1° settembre 2026, prevede come termine per la presentazione delle domande il 30 settembre 2026 e può rappresentare uno strumento strategico per microimprese e PMI che intendono acquistare nuovi macchinari, modernizzare gli impianti produttivi, migliorare l’efficienza energetica, introdurre tecnologie più avanzate o realizzare investimenti legati alle energie rinnovabili per autoconsumo.

Il vero vantaggio non consiste soltanto nell’ottenere un finanziamento pubblico: un progetto correttamente pianificato può permettere all’impresa di aumentare produttività e valore aggiunto, ridurre i costi energetici e di lavorazione, migliorare la qualità dei prodotti e affrontare nuovi mercati, sostenendo direttamente solo una parte dell’investimento.

Chi può accedere al contributo

Possono beneficiare dell’Intervento SRD13 del CSR Sardegna 2023-2027 le imprese che operano nelle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), con esclusione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Il bando è quindi rivolto in particolare alle imprese appartenenti al comparto agroalimentare e agroindustriale che svolgono attività riconducibili alle industrie alimentari, codice ATECO 10, alle industrie delle bevande, codice ATECO 11, oltre alle imprese attive nel settore della trasformazione del sughero.

L’agevolazione può rappresentare un’opportunità particolarmente interessante per microimprese e PMI che intendono ampliare la capacità produttiva, ammodernare stabilimenti e linee di lavorazione oppure migliorare la competitività sui mercati nazionali e internazionali.

Un aspetto molto importante riguarda le imprese che, oltre alla trasformazione, svolgono direttamente anche attività di produzione agricola. In questo caso, per poter accedere al sostegno, l’attività di trasformazione e commercializzazione deve riguardare materie prime acquistate o conferite prevalentemente da soggetti terzi.

Questo requisito deve essere valutato con attenzione prima della presentazione della domanda, perché la semplice appartenenza al settore agricolo o agroalimentare non garantisce automaticamente l’accesso al contributo.

Per le imprese interessate, quindi, una verifica preliminare dei codici ATECO, dell’attività effettivamente esercitata e della provenienza delle materie prime utilizzate può essere decisiva per evitare errori che potrebbero compromettere l’ammissibilità della domanda.

Quali investimenti sono finanziabili

L’Azione 1 dell’Intervento SRD13 Sardegna 2026 finanzia una gamma molto ampia di investimenti destinati a rafforzare la capacità produttiva, tecnologica e commerciale delle imprese agroalimentari e agroindustriali.

Tra gli interventi più rilevanti rientrano l’acquisto, la realizzazione, la ristrutturazione e l’ammodernamento di impianti e strutture utilizzati per la cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti.

Il contributo può quindi sostenere progetti che prevedano, ad esempio, nuove linee produttive, macchinari più efficienti, sistemi automatizzati, impianti di confezionamento evoluti oppure soluzioni tecnologiche capaci di ridurre tempi, costi e sprechi.

Grande attenzione viene riservata anche al miglioramento tecnologico dei cicli produttivi, compreso l’utilizzo più efficiente delle risorse energetiche e idriche. Questo significa che un investimento non deve necessariamente puntare soltanto ad aumentare la produzione: può essere strategico anche quando consente di produrre meglio, consumando meno energia e riducendo l’impatto ambientale.

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