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Contributi a fondo perduto

Bando So.La.Re Sardegna 2026: fino a 26.000 euro a fondo perduto per assumere nel turismo

Bando So.La.Re Sardegna 2026: fino a 26.000 euro per assunzioni nel turismo. Scopri requisiti, beneficiari e date per presentare domanda.

Il Bando So.La.Re Sardegna 2026 rappresenta una delle principali opportunità per le imprese della filiera turistica che vogliono ridurre il costo del lavoro e favorire nuove assunzioni. Con una dotazione complessiva di 21 milioni di euro, la misura prevede contributi a fondo perduto per l’assunzione di disoccupati e per la stabilizzazione di lavoratori stagionali o precari.

Gli incentivi possono arrivare fino a 6.400 euro per i contratti a tempo determinato e fino a 26.000 euro per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato.

Vediamo in questo articolo chi può accedere al bando, quali assunzioni sono agevolate, quanto si può ottenere e quali requisiti occorre rispettare per presentare domanda.

Bando So.La.Re Sardegna 2026

Per le imprese turistiche della Sardegna il 2026 può rappresentare un’occasione importante per ridurre il costo del personale e, allo stesso tempo, investire su occupazione più stabile e qualificata. Con il Bando So.La.Re – Annualità 2026, finanziato nell’ambito del PR FSE+ Sardegna 2021-2027, vengono infatti messi a disposizione 21 milioni di euro destinati alle imprese della filiera turistica che assumono disoccupati oppure stabilizzano lavoratori stagionali e precari.

L’agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto e può arrivare fino a 6.400 euro per le assunzioni a tempo determinato e fino a 26.000 euro per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato, nel rispetto delle condizioni previste dal bando.

La misura non punta soltanto a favorire nuova occupazione: uno degli obiettivi principali è anche allungare la stagione turistica in Sardegna, incentivando il mantenimento dei lavoratori nei mesi che precedono e seguono il tradizionale picco estivo. Proprio per questo motivo, per i contratti a tempo determinato, le mensilità di luglio e agosto 2026 sono escluse dal contributo.

Per micro, piccole e medie imprese del turismo diventa quindi fondamentale capire chi può presentare domanda, quali assunzioni sono agevolabili, quanto è possibile ottenere e soprattutto come organizzarsi prima dell’apertura delle domande, prevista a partire dal 18 settembre 2026.

Chi può beneficiare del Bando

Il Bando So.La.Re 2026 è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della filiera turistica che operano nel territorio della Regione Sardegna.

Per poter accedere al contributo, l’impresa deve disporre di almeno un’unità locale in Sardegna nella quale venga svolta un’attività economica rientrante nei Codici ATECO ammessi dal bando.

L’impresa deve inoltre risultare regolarmente costituita e attiva al momento della presentazione della domanda e mantenere tale condizione fino alla liquidazione del contributo.

Un altro requisito fondamentale riguarda i rapporti di lavoro oggetto dell’agevolazione.

I contratti devono infatti essere stipulati per lo svolgimento dell’attività lavorativa presso le unità locali situate in Sardegna e riconducibili alle attività ammesse dalla misura.

Particolare attenzione deve essere prestata anche alla situazione occupazionale precedente alla domanda.

L’impresa non deve aver effettuato, nei 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione del bando, licenziamenti di lavoratori con contratto a tempo indeterminato per ragioni diverse dalla giusta causa.

Questo requisito mira a evitare che l’incentivo venga utilizzato per sostituire personale precedentemente licenziato e rafforza la finalità del bando, che consiste nel creare nuova occupazione stabile e di qualità.

Per le imprese turistiche interessate, diventa quindi essenziale verificare in anticipo sia la correttezza del Codice ATECOsia la propria situazione occupazionale, perché anche una sola condizione non rispettata potrebbe compromettere l’accesso al contributo.

Quali assunzioni sono agevolate

Il Bando So.La.Re 2026 sostiene le imprese della filiera turistica che assumono disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata, lavoratori stagionali e lavoratori precari.

Per i lavoratori stagionali o precari, l’incentivo è previsto esclusivamente nel caso in cui venga richiesta l’agevolazione per la trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

Sono ammesse al contributo le assunzioni a tempo determinato effettuate nel periodo compreso tra il 1° marzo 2026 e il 31 dicembre 2026.

Nello stesso periodo possono essere agevolate anche le assunzioni a tempo indeterminato.

Il bando finanzia inoltre le trasformazioni di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, purché la trasformazione venga effettuata tra il 1° marzo 2026 e il 31 dicembre 2026.

In questo caso, il contratto originario a tempo determinato deve essere stato sottoscritto a partire dal 1° gennaio 2026.

Per i contratti a tempo determinato è richiesta una durata minima di almeno un mese.

Sono ammesse sia le assunzioni a tempo pieno sia quelle a tempo parziale.

Tuttavia, per i contratti part-time, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato, non viene riconosciuto alcun aiuto quando l’orario di lavoro è inferiore al 50% dell’orario previsto dal CCNL per il tempo pieno.

Questa impostazione rende il Bando So.La.Re 2026 particolarmente interessante per le imprese turistiche che intendono ampliare l’organico, mantenere i lavoratori per periodi più lunghi oppure trasformare rapporti di lavoro temporanei in occupazione stabile.

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Quanto finanzia il Bando

La dotazione finanziaria complessiva del Bando So.La.Re 2026 ammonta a 21 milioni di euro.

L’importo dell’agevolazione varia in base alla tipologia di contratto attivato dall’impresa.

Per le assunzioni a tempo determinato e a tempo pieno, effettuate tra il 1° marzo 2026 e il 31 dicembre 2026, è previsto un contributo di 800 euro per ogni mese solare agevolabile.

Le mensilità di luglio e agosto 2026 sono escluse dal contributo.

Di conseguenza, possono essere finanziate esclusivamente le mensilità intere di marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre e dicembre.

Il contributo massimo ottenibile per ogni assunzione a tempo determinato e pieno può quindi arrivare a 6.400 euro, corrispondenti a un massimo di otto mensilità.

In caso di assunzione part-time, il contributo viene ridotto in maniera proporzionale rispetto all’orario di lavoro.

Per le assunzioni a tempo indeterminato e a tempo pieno, effettuate tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026, il contributo previsto sale invece a 26.000 euro per lavoratore.

Lo stesso importo di 26.000 euro può essere riconosciuto anche in caso di trasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, a condizione che siano rispettati i requisiti temporali previsti dal bando.

Il contributo da 26.000 euro viene erogato solamente se l’occupazione viene mantenuta per un periodo minimo di 24 mesi.

Per le imprese turistiche della Sardegna si tratta quindi di un incentivo particolarmente rilevante, soprattutto nei casi in cui l’obiettivo sia quello di trasformare rapporti di lavoro temporanei in occupazione stabile.

Un incentivo pensato per allungare la stagione turistica in Sardegna

Uno degli obiettivi principali del Bando So.La.Re 2026 è favorire l’allungamento della stagione turistica in Sardegna.

La misura non punta quindi soltanto a sostenere nuove assunzioni, ma anche a incentivare una maggiore continuità occupazionale nei mesi che precedono e seguono il periodo di maggiore affluenza estiva.

Per questo motivo, il periodo di ammissibilità del contributo pubblico è compreso tra il 1° marzo 2026 e il 31 dicembre 2026, con l’esclusione delle mensilità di luglio e agosto 2026 per quanto riguarda il contributo mensile previsto sulle assunzioni a tempo determinato.

La scelta di concentrare l’agevolazione su marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre e dicembre mira a sostenere le imprese che mantengono o rafforzano l’occupazione anche fuori dai mesi tradizionalmente più intensi per il turismo.

Il bando può quindi rappresentare un’opportunità per quelle imprese che intendono programmare una stagione più lunga, migliorare l’organizzazione del personale e ridurre parte del costo del lavoro nei periodi meno redditizi dell’anno.

Allo stesso tempo, la misura punta a contrastare il lavoro sommerso e irregolare, favorendo assunzioni regolari, più stabili e di maggiore qualità.

In questa prospettiva, il Bando So.La.Re 2026 interviene sia sul fronte economico sia su quello occupazionale, sostenendo le imprese della filiera turistica e incentivando condizioni di lavoro più strutturate anche oltre il tradizionale periodo estivo.

Elementi premianti

Il Bando So.La.Re 2026 prevede alcuni elementi premianti che possono valorizzare la posizione delle imprese partecipanti.

Tra questi rientra il possesso del rating di legalità.

Si tratta di un elemento che premia le imprese che operano secondo criteri di correttezza, trasparenza e rispetto delle regole.

Un ulteriore elemento premiante è rappresentato dal possesso della certificazione della parità di genere.

Il bando riconosce quindi un valore aggiunto alle imprese che hanno adottato politiche organizzative orientate all’equità e alla valorizzazione delle pari opportunità.

È inoltre previsto un elemento premiante per le imprese che abbiano assunto un numero di lavoratori con disabilità superiore rispetto agli obblighi assunzionali previsti.

Questo aspetto rafforza la dimensione sociale della misura e premia le aziende che scelgono di andare oltre gli obblighi minimi in materia di inclusione lavorativa.

Per le micro, piccole e medie imprese interessate al Bando So.La.Re 2026 può quindi essere utile verificare in anticipo l’eventuale possesso di uno o più di questi requisiti.

Rating di legalità, certificazione della parità di genere e maggiore inclusione delle persone con disabilità rappresentano infatti elementi da considerare con attenzione nella preparazione della domanda.

Quando presentare domanda

Le imprese interessate al Bando So.La.Re 2026 devono prestare particolare attenzione alle date previste per l’apertura delle domande.

Per le micro e piccole imprese, la presentazione delle richieste sarà possibile a partire dalle ore 10:00 del 18 settembre 2026.

Per le medie imprese, invece, l’apertura è fissata alle ore 10:00 del 21 settembre 2026.

La data di attivazione della misura è quindi il 18 settembre 2026.

Il bando viene indicato come misura con disponibilità fino ad esaurimento dei fondi, elemento che rende particolarmente importante arrivare preparati all’apertura della procedura.

Considerando una dotazione finanziaria complessiva pari a 21 milioni di euro, le imprese della filiera turistica interessate all’incentivo dovrebbero verificare con anticipo il possesso dei requisiti richiesti e la corretta impostazione dei rapporti di lavoro per i quali intendono ottenere il contributo.

È inoltre fondamentale distinguere correttamente la propria dimensione aziendale, perché la data di apertura cambia a seconda che il richiedente rientri tra le micro e piccole imprese oppure tra le medie imprese.

Una pianificazione anticipata può quindi risultare decisiva per evitare errori o ritardi nella presentazione della domanda e per aumentare le possibilità di accedere alle risorse disponibili.

Vantaggi fiscali

Il principale vantaggio del Bando So.La.Re 2026 consiste nella possibilità di ridurre in modo significativo il costo del lavoro attraverso un contributo a fondo perduto destinato alle imprese della filiera turistica.

La misura non viene descritta come un credito d’imposta o come una detrazione fiscale, ma come una sovvenzione collegata alle assunzioni e alla stabilizzazione dei lavoratori.

Per questo motivo, il beneficio più immediato per l’impresa è di natura economica e finanziaria.

Nel caso delle assunzioni a tempo determinato e pieno, il contributo può arrivare fino a 6.400 euro per lavoratore, grazie a un sostegno di 800 euro per ciascuna delle otto mensilità agevolabili.

Per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni ammesse dal bando, il beneficio può invece raggiungere 26.000 euro per ciascun lavoratore, a condizione che l’occupazione venga mantenuta per almeno 24 mesi.

Questo sostegno può incidere direttamente sulla programmazione dei costi aziendali, consentendo alle imprese di affrontare con maggiore sostenibilità le spese legate al personale.

Per un’impresa turistica, ridurre una parte del costo delle assunzioni significa poter destinare maggiori risorse alla crescita dell’attività, al miglioramento dei servizi o all’estensione del periodo di apertura.

Il vantaggio può essere ancora più rilevante per le aziende che intendono trasformare rapporti stagionali o precari in contratti a tempo indeterminato, utilizzando il contributo per sostenere una scelta occupazionale più stabile.

Dal punto di vista fiscale, invece, le informazioni disponibili sul bando non specificano particolari esenzioni, detrazioni o regimi tributari collegati al contributo.

Il corretto trattamento fiscale della sovvenzione dovrà quindi essere valutato sulla base della disciplina applicabile e delle indicazioni definitive contenute nel bando e nei relativi atti attuativi.

Come prepararsi

Per aumentare le possibilità di accedere al Bando So.La.Re 2026, le imprese dei settori servizi e turismo interessate alle agevolazioni per assunzioni e personale dovrebbero effettuare una verifica preventiva di tutti i requisiti richiesti.

La misura è rivolta a interventi occupazionali che coinvolgono disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata, inattivi, lavoratori stagionali e lavoratori precari, secondo le condizioni previste dal bando.

Prima della presentazione della domanda è quindi opportuno controllare che l’impresa possieda un’unità locale in Sardegna e che l’attività svolta rientri tra i Codici ATECO ammessi.

È necessario inoltre verificare che l’impresa sia regolarmente costituita e attiva e che i contratti di lavoro agevolati siano riferiti alle unità locali situate nel territorio regionale.

Un ulteriore controllo riguarda l’assenza, nei 12 mesi antecedenti la pubblicazione del bando, di licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato per motivi diversi dalla giusta causa.

Particolare attenzione deve essere prestata anche alla tipologia di contratto.

Per i rapporti part-time, infatti, l’orario non può essere inferiore al 50% di quello previsto dal CCNL per il tempo pieno, mentre i contratti a tempo determinato devono avere una durata di almeno un mese.

Preparare in anticipo queste verifiche può essere particolarmente importante considerando che le domande saranno presentabili a partire dal 18 settembre 2026 per micro e piccole imprese e dal 21 settembre 2026 per le medie imprese, con risorse disponibili fino ad esaurimento dei fondi.

Tempo determinato o indeterminato

Il Bando So.La.Re 2026 prevede importi differenti in base alla tipologia di rapporto di lavoro attivato.

Per le assunzioni a tempo determinato e pieno, l’impresa può ottenere 800 euro per ogni mese solare agevolabile, fino a un massimo complessivo di 6.400 euro per lavoratore.

Il sostegno riguarda esclusivamente le mensilità intere di marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2026.

Le mensilità di luglio e agosto restano escluse dal contributo.

Per le assunzioni a tempo indeterminato e pieno, invece, l’agevolazione può raggiungere 26.000 euro per ciascun lavoratore.

Lo stesso importo è previsto per le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato effettuate nel periodo ammesso, purché il contratto originario a termine sia stato sottoscritto a partire dal 1° gennaio 2026.

La differenza economica tra le due tipologie di incentivo è quindi significativa.

Tuttavia, nel caso del contributo da 26.000 euro, l’impresa deve garantire il mantenimento dell’occupazione per almeno 24 mesi.

La scelta tra contratto a termine e contratto stabile deve quindi essere valutata considerando sia l’importo dell’agevolazione sia la capacità dell’impresa di sostenere il rapporto di lavoro nel tempo.

Per le aziende turistiche che intendono consolidare il proprio organico, la stabilizzazione può rappresentare l’opzione economicamente più rilevante prevista dal bando.

Per le imprese che necessitano invece di personale per periodi limitati, il contributo mensile sul tempo determinato può offrire un sostegno concreto al costo del lavoro nei mesi agevolabili.

Errori da evitare

Per accedere correttamente al Bando So.La.Re 2026 è importante verificare con attenzione tutte le condizioni previste, perché un errore nella tipologia di contratto, nella durata o nei requisiti dell’impresa può compromettere l’accesso al contributo.

Uno dei primi aspetti da controllare riguarda il Codice ATECO e la presenza di almeno un’unità locale nel territorio della Regione Sardegna.

È altrettanto importante verificare che l’impresa sia regolarmente costituita e attiva e che mantenga tale condizione fino alla liquidazione del contributo.

Particolare attenzione deve essere riservata anche ai contratti part-time.

Il bando non riconosce infatti alcun aiuto quando l’orario di lavoro è inferiore al 50% rispetto all’orario previsto dal CCNL per il tempo pieno.

Per i contratti a tempo determinato, inoltre, è richiesta una durata minima di almeno un mese.

Nel caso delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, il contratto originario deve essere stato sottoscritto a partire dal 1° gennaio 2026 e la trasformazione deve avvenire tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026.

Un altro elemento da non sottovalutare riguarda il contributo da 26.000 euro, che viene riconosciuto soltanto se l’occupazione viene mantenuta per almeno 24 mesi.

Infine, l’impresa deve controllare di non aver effettuato, nei 12 mesi precedenti la pubblicazione del bando, licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato per motivi diversi dalla giusta causa.

Una verifica preventiva di questi elementi può evitare esclusioni e rendere più efficace la preparazione della domanda.

Conclusioni

Il Bando So.La.Re Sardegna 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le micro, piccole e medie imprese della filiera turistica.

La misura è pensata per sostenere le aziende che intendono assumere nuovo personale oppure stabilizzare lavoratori stagionali e precari.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 21 milioni di euro.

Per le assunzioni a tempo determinato, il contributo può arrivare fino a 6.400 euro per lavoratore.

Per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni ammesse dal bando, l’incentivo può invece raggiungere 26.000 euro per lavoratore.

L’obiettivo è ridurre il costo del lavoro e favorire una maggiore continuità occupazionale nel settore turistico.

La misura punta inoltre ad allungare la stagione turistica, sostenendo l’occupazione anche nei mesi che precedono e seguono il periodo estivo.

Le micro e piccole imprese potranno presentare domanda a partire dalle ore 10:00 del 18 settembre 2026.

Per le medie imprese, invece, l’apertura delle domande è prevista dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026.

Prima di presentare la richiesta sarà quindi importante verificare con attenzione tutti i requisiti previsti.

Particolare attenzione dovrà essere riservata ai Codici ATECO ammessi, alla tipologia di contratto, alla durata del rapporto di lavoro e alle condizioni richieste per ottenere il contributo.

Una corretta pianificazione può aiutare le imprese turistiche della Sardegna a sfruttare al meglio questa agevolazione e a programmare nuove assunzioni con maggiore sostenibilità economica.

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