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Rimborsi fiscali 2026: guida completa su 730, Redditi PF, IBAN e tempi di accredito

26 Giugno 2026 Mariana Maxwel 3.975 letture

Nel 2026 il tema dei rimborsi fiscali torna al centro dell’attenzione di milioni di contribuenti italiani, soprattutto per chi presenta il modello 730, il modello Redditi Persone Fisiche oppure inoltra un’istanza diretta all’Agenzia delle Entrate per recuperare somme versate in eccesso. Capire come ottenere il rimborso, in quali tempi arriva e soprattutto come comunicare correttamente l’IBAN al Fisco è fondamentale per evitare ritardi, errori e inutili complicazioni. Molti contribuenti, infatti, non sanno che un semplice dato bancario mancante o non aggiornato può rallentare l’accredito delle somme spettanti.

In questa guida sui rimborsi fiscali 2026 vedremo chi ha diritto al rimborso, come funziona la procedura nei diversi casi, quali sono le regole da seguire per trasmettere l’IBAN all’Agenzia delle Entrate e quali accorgimenti adottare per ricevere il pagamento in modo più rapido e sicuro.

Come richiedere un rimborso fiscale

L’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata del proprio sito istituzionale, fornisce istruzioni dettagliate per tutti i contribuenti che hanno diritto a ricevere un rimborso fiscale, chiarendo in modo preciso le modalità operative da seguire. In linea generale, esistono due principali canali per ottenere il rimborso: attraverso la dichiarazione dei redditi oppure mediante la presentazione di un’apposita istanza.

Nel primo caso, il rimborso può emergere direttamente dalla dichiarazione (modello 730, modello Redditi Persone Fisiche o dichiarazione IVA tramite modello TR), compilando correttamente i quadri previsti. Ad esempio, nel modello Redditi, se risulta un credito, il contribuente può indicare nel quadro RX se intende richiedere il rimborso oppure utilizzare l’importo in compensazione per pagare altri tributi.

Diversamente, i lavoratori dipendenti e i pensionati che utilizzano il modello 730 possono ricevere il rimborso in modo automatico direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione, tramite il datore di lavoro o l’ente pensionistico. La seconda modalità prevede invece la presentazione di una specifica istanza all’Agenzia delle Entrate: questa va indirizzata all’ufficio competente in base al domicilio fiscale se riguarda imposte sui redditi (come nel caso di versamenti duplicati), oppure all’ufficio presso cui è stato registrato l’atto, se il rimborso riguarda imposte di registro o tributi collegati.

Rimborso con Modello Redditi PF 2026

Quando dalla dichiarazione dei redditi tramite Modello Redditi PF 2026 emerge un credito, il contribuente può scegliere di richiederne il rimborso compilando correttamente il quadro RX, oppure optare per l’utilizzo in compensazione tramite modello F24 o ancora riportarlo nella dichiarazione dell’anno successivo.

La scelta è fondamentale: se infatti il contribuente non indica alcuna opzione nel quadro RX, il credito viene automaticamente considerato come eccedenza da riportare negli anni successivi, senza rimborso immediato. Nel caso in cui il credito non venga utilizzato, resta comunque possibile richiederne la restituzione nella dichiarazione successiva.

L’Agenzia delle Entrate procede all’erogazione del rimborso solo dopo aver effettuato una serie di verifiche, tra cui il controllo che il credito non sia già stato utilizzato in compensazione o riportato negli anni seguenti. Le dichiarazioni sono infatti soggette al controllo automatizzato previsto dall’articolo 36-bis del DPR n. 600/1973, finalizzato a verificare la correttezza formale dei dati inseriti. Solo a seguito di esito positivo di tali controlli, il rimborso viene autorizzato.

Inoltre, l’Agenzia verifica che il beneficiario sia legittimato a ricevere le somme (ad esempio nei casi di contribuenti deceduti, per cui è necessario individuare gli eredi). Per velocizzare i tempi di accredito, è fortemente consigliato comunicare il proprio IBAN all’Agenzia delle Entrate, così da ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente. Le stesse regole si applicano, in linea generale, anche ai crediti risultanti dalla dichiarazione IRAP.

Rimborso 730/2026

Il modello 730/2026 rappresenta la modalità più semplice e veloce per ottenere i rimborsi fiscali, soprattutto per lavoratori dipendenti, pensionati e altri contribuenti individuati dalla normativa. In questi casi, il rimborso viene erogato direttamente dal datore di lavoro in busta paga oppure dall’ente pensionistico nel cedolino mensile, senza necessità di ulteriori adempimenti.

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