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ADEMPIMENTI FISCALI

Credito ZES Mezzogiorno 2025: come inviare la comunicazione integrativa entro il 2 dicembre e ottenere il bonus fiscale

29 Novembre 2025 Mariana Maxwel 11.537 letture

Il Credito d’Imposta ZES per il Mezzogiorno torna al centro dell’attenzione con una scadenza importante: dal 18 novembre fino al 2 dicembre 2025, le imprese che hanno presentato domanda per usufruire dell’incentivo possono inviare la comunicazione integrativa richiesta dall’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento cruciale, volto a correggere o aggiornare dati già trasmessi, ed è necessario per non perdere il beneficio fiscale. Questo credito, riservato alle aziende che investono nelle regioni del Sud Italia comprese nella ex Zona Economica Speciale (ZES), rappresenta un vantaggio competitivo concreto, ma richiede precisione e attenzione nella fase amministrativa.

In questo articolo spiegheremo chi può beneficiarne, come funziona la procedura di integrazione, quali sono gli errori da evitare e i benefici fiscali ottenibili. Inoltre, analizzeremo le norme di riferimento, compreso il Decreto-legge 124/2023, e forniremo indicazioni pratiche su come gestire correttamente l’adempimento con un occhio sempre attento al risparmio fiscale legale.

Chi deve inviarla e come funziona

Tutte le imprese che hanno trasmesso la comunicazione originaria per il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 devono completare l’iter inviando, entro il 2 dicembre 2025, la comunicazione integrativa all’Agenzia delle Entrate. Questo adempimento è fondamentale perché attesta gli investimenti effettivamente realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025, in una delle aree ammesse: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Abruzzo.

Per effettuare l’invio, è obbligatorio utilizzare il modello approvato con Provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025, disponibile sul sito dell’Agenzia, insieme al software dedicato “ZESUNICAINTEGRATIVA2025”, scaricabile gratuitamente. La trasmissione deve avvenire esclusivamente per via telematica, direttamente da parte dell’impresa beneficiaria o tramite un intermediario abilitato (ai sensi dell’art. 3, commi 2-bis e 3 del DPR 322/1998).

Attenzione: anche se la comunicazione viene scartata nei quattro giorni precedenti la scadenza, sarà considerata valida se correttamente ritrasmessa entro cinque giorni solari dal termine. Durante la finestra (18 novembre – 2 dicembre), è anche possibile sostituire o annullare comunicazioni già inviate, ma l’annullamento comporta la decadenza dall’agevolazione. Inoltre, fuori termine non saranno accolte nuove comunicazioni, salvo rettifiche del quadro C nei casi soggetti a controllo antimafia.

Credito ZES Unica 

Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025, introdotto dal Decreto-legge n. 124/2023, rappresenta una delle misure più significative per incentivare gli investimenti produttivi nelle regioni del Sud Italia e dell’Abruzzo. L’obiettivo del legislatore è quello di sostenere lo sviluppo economico del Mezzogiorno attraverso un’agevolazione fiscale concreta, riservata a chi acquista beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nei territori rientranti nella ex Zona Economica Speciale (ZES).

Per accedere al beneficio, gli investimenti devono rispettare due condizioni principali:

  1. Essere effettivamente realizzati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025;

  2. Rientrare in una soglia economica compresa tra 200.000 euro e 100 milioni di euro per ciascun progetto d’investimento.

    Sono ammissibili al credito beni materiali nuovi, come macchinari, impianti, attrezzature, e immobili strumentali all’attività d’impresa. È fondamentale che tali beni siano direttamente collegati all’attività produttiva svolta nell’area ZES e che vengano acquisiti o realizzati nel periodo previsto dalla normativa.

    Dopo la fase di comunicazione integrativa, l’Agenzia delle Entrate, con un successivo provvedimento del Direttore, determinerà la percentuale effettiva del credito d’imposta riconosciuto a ciascun beneficiario. Questa percentuale sarà calcolata in base all’ammontare complessivo delle richieste ricevute rispetto al limite di spesa massimo stanziato, pari a 2,2 miliardi di euro.

    L’accesso al credito, quindi, non è automatico: sarà riconosciuto in proporzione alle richieste, con possibili tagli in caso di sovra-istanza rispetto ai fondi disponibili.

    Vantaggi fiscali 

    Il principale vantaggio del Credito d’Imposta ZES Mezzogiorno è rappresentato dalla possibilità di compensare direttamente il credito maturato con altri debiti tributari e contributivi, utilizzando il modello F24, senza necessità di attendere rimborsi o ulteriori autorizzazioni. Il credito può essere utilizzato in compensazione orizzontale, come previsto dall’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997, e diventa utilizzabile a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento che comunica la percentuale di fruizione spettante.

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