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ADEMPIMENTI FISCALI
Sardegna, 244,8 milioni per le PMI: nuovi prestiti, garanzie e strumenti finanziari per sostenere imprese, investimenti e liquidità
Nuove risorse per le imprese sarde e nuovi strumenti per rendere più semplice l’accesso al credito.
La Regione Sardegna ha approvato un piano da 244,8 milioni di euro per sostenere PMI, investimenti, liquidità e innovazione in una fase economica difficile, segnata da costi elevati e maggiore prudenza delle banche.
In questo articolo vedremo come saranno distribuite le risorse, quali strumenti finanziari saranno attivati, cosa cambia per le imprese sarde e perché la nuova Sezione speciale Sardegna nel Fondo Centrale di Garanzia può rappresentare un’opportunità concreta per ottenere credito e finanziare nuovi investimenti.
La Regione Sardegna rilancia il credito alle imprese
La Sardegna mette in campo un intervento finanziario di grande rilievo per sostenere le piccole e medie imprese, rafforzare l’accesso al credito e accompagnare il sistema produttivo regionale in una fase economica particolarmente complessa. Il 18 giugno 2026, la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Meloni, la rimodulazione delle risorse del Fondo regionale di garanzia per le PMI e l’attivazione di nuovi strumenti finanziari a favore delle aziende sarde.
L’operazione mobilita complessivamente 244,8 milioni di euro, destinati a nuove linee di intervento per prestiti, garanzie pubbliche, finanza complementare e strumenti innovativi capaci di rispondere alle esigenze reali delle imprese. L’obiettivo è chiaro: aiutare le aziende a investire, innovare, ottenere liquidità e superare le difficoltà legate a un mercato del credito sempre più selettivo.
In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici, inflazione, incertezza internazionale e maggiore cautela da parte degli istituti bancari, il problema dell’accesso al credito è diventato centrale. Molte imprese hanno progetti di crescita, ma faticano a trovare le risorse per realizzarli. Altre hanno bisogno di liquidità per sostenere costi operativi, magazzino, energia, personale e investimenti tecnologici. La nuova strategia regionale nasce proprio per intervenire su questi nodi.
Dal Fondo regionale di garanzia ai nuovi strumenti finanziari
Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale interviene sul Fondo regionale di garanzia, uno degli strumenti più importanti creati dalla Regione Sardegna per sostenere il sistema produttivo locale. Il Fondo è stato istituito con la Legge regionale n. 1 del 2009 e, dalla sua nascita a oggi, ha avuto un ruolo significativo nel facilitare l’accesso al credito delle imprese dell’Isola.
Secondo i dati riportati nel provvedimento, il Fondo ha consentito il rilascio di oltre 800 milioni di euro di affidamenti bancari e non bancari a favore delle aziende sarde. Le garanzie concesse hanno superato i 320 milioni di euro, accompagnando le imprese in momenti di crisi, difficoltà economica e restrizione del credito.
Oggi, però, il sistema economico è profondamente cambiato rispetto al 2009. Le imprese non hanno più bisogno soltanto di una garanzia pubblica per ottenere un prestito bancario. Sempre più spesso servono strumenti più flessibili: finanziamenti diretti, finanza alternativa, sostegno agli investimenti strategici, strumenti per monetizzare le scorte e soluzioni per affrontare il caro energia.
Per questo la Regione ha deciso di rimodulare le risorse disponibili, senza abbandonare il modello delle garanzie, ma ampliandolo con nuove linee di intervento. La gestione continuerà a essere affidata a SFIRS S.p.A., la finanziaria regionale della Sardegna specializzata nella gestione degli strumenti finanziari a favore delle imprese.
Come saranno utilizzati i 244,8 milioni di euro
La dotazione complessiva dell’intervento è pari a 244,8 milioni di euro. Una parte rilevante deriva dalle risorse già disponibili nel Fondo regionale di garanzia, che oggi dispone di circa 214,8 milioni di euro. Di questi, 48 milioni di euroresteranno accantonati per coprire gli impegni già assunti, mentre la restante quota sarà destinata a nuovi strumenti finanziari.
La distribuzione delle risorse mostra una strategia articolata. La quota più importante, pari a 80 milioni di euro, sarà destinata a supportare grandi investimenti e interventi infrastrutturali di rilevanza strategica per la Sardegna. Si tratta di una misura pensata per favorire progetti con ricadute economiche e occupazionali significative sul territorio.
Altri 28 milioni di euro saranno utilizzati per sostenere la crescita delle imprese attraverso finanziamenti, prestiti e strumenti innovativi di mercato. In questa linea rientrano anche interventi collegati allo sviluppo aziendale e al ricambio generazionale, tema sempre più centrale per molte PMI familiari.