8.1 C
Rome
venerdì 16 Febbraio 2024

Imposta di Registro

Studio commercialista esperto in imposta di registro, redazione e vendita di fac simile di ricorso tributario pronto da firmare e vendere avverso atti di rettifica ed avvisi di accertamento.

Assegnazione di beni immobili ai soci con riduzione del capitale sociale 2017: come, quando ed entro quale termine farla.

Avv. Giorgia Ardia - Data di Pubblicazione: 16/02/2017 - 62211 visualizzazioni.
Assegnazione di beni immobili ai soci con riduzione del capitale sociale 2017: come, quando ed entro quale termine farla.

Una Srl può assegnare beni immobili ai soci agendo in diminuzione sul capitale sociale? Con questa guida illustriamo in pratica come e quando è possibile farlo, analizzando anche sotto il profilo temporale il termine entro il quale, alla luce della proroga 2017, è opportuno in via cautelativa procedere all’iscrizione del registro delle imprese della delibera di riduzione per evitare di decadere dai bonus fiscali dell’opzione agevolativa.

“Trilogia” dell’assegnazione di beni ai soci e vincolo nelle opzioni

Il nuovo termine di scadenza previsto per l’atto di assegnazione ai soci dei beni immobili e di quelli iscritti nei pubblici registri al fine di godere del regime opzionale con aliquota sostitutiva agevolata all’8%, è stato fissato dall’ultima legge di Stabilità al 30 settembre 2017.

Se in primis guardiamo “da di dentro” come funziona l’operazione di assegnazione, notiamo come la società , in sostanza attribuisce al socio valori espressi nell’attivo patrimoniale in contropartita della riduzione del patrimonio netto potendosi prospettare tre possibilità :

  • erogazione di un dividendo in natura (quando sono assegnate riserve di utili);
  • restituzione di versamenti (quando sono assegnate riserve di capitale) ;
  • riduzione del capitale sociale quando è diminuita tale posta.

NB La scelta non può essere effettuata “ad libitum” ma deve rispettare la regola della prioritaria esternalizzazione delle poste del netto meno vincolate, quindi si comincia dalle riserve di utili per giungere poi a quelle di capitale e infine al capitale sociale posto che quest’ultimo, come confermato dalla ormai consolidata giurisprudenza sulla scorta della sentenza della Corte di Cassazione n. 12347/1999, presenta un grado di indisponibilità maggiore costituendo il valore delle attività patrimoniali che i soci si sono impegnati a non distrarre dalla attività di impresa e che non possono liberamente ripartirsi per tutta la durata della società. Tale criterio risulta contraddistinto da una ratio volta a non soltanto alla tutela dei soci, ma anche a quella dei terzi.

Assegnazione di beni ai soci agente in riduzione sul capitale sociale: come e quando farla

E’ importante evidenziare che se per effetto di tale operazione, volta ad estromettere dalla società quei beni che la stessa ha ancora “in pancia” per diversi motivi o per onerosità degli strumenti tradizionali di trasferimento (si pensi soprattutto alle imprese immobiliari), viene ad essere intaccato il capitale sociale, trattandosi di una riduzione volontaria ( o altrimenti conosciuta come riduzione reale perché attuata attraverso il rimborso di parte di capitale ai soci), è necessario, come previsto ex lege, eseguire precedentemente l’iscrizione al registro imprese della relativa delibera, ciò al fine di consentire ai creditori di opporsi alla riduzione stessa.

L’atto di assegnazione dei beni potrà quindi essere eseguito una volta spirati i 90 giorni in difetto di opposizione

NB Tale limite temporale di attuazione dell’assegnazione opererà salve le ipotesi di infondatezza di pericolo di pregiudizio per i creditori e di prestazione di opportune garanzie di cui all’ultimo comma dell’articolo 2445 oppure 2482 del codice civile, che consentiranno di “bypassarlo” dando il via libera all’esecuzione dell’operazione malgrado l’ intervenuta opposizione.

Esempio pratico di una Srl: cosa dovrà fare prima di assegnare beni immobili ai soci

Prendiamo l’ esempio una Srl che intende procedere all’assegnazione di beni immobili in riduzione del capitale sociale. La stessa dovrà:

  • iscrivere la delibera di riduzione volontaria del capitale al registro delle imprese;
  • ai sensi dell’articolo 2482 del codice civile, attendere novanta giorni prima di eseguirla per dar tempo ai creditori di proporre le loro eventuali opposizioni.

Nel caso specifico dell’assegnazione a causa della liquidazione societaria, non si pongono problemi di riduzione del capitale sociale atteso che il patrimonio netto assume il significato “indifferenziato” di patrimonio netto di liquidazione.

Focus sul termine di scadenza per l’assegnazione dei beni ai soci 2017 in caso di riduzione del capitale sociale e tempestività di iscrizione della delibera

NB La scadenza del 30 settembre 2017 rappresenta il dies ad quem per l’atto di riduzione del capitale sociale (cioè va individuata come termine ultimo per perfezionare la stessa) e non per la semplice iscrizione della delibera nel registro delle imprese.

Ciò significa in pratica che, per beneficiare realmente degli effetti premiali dell’opzione agevolativa, considerato il termine di sospensione feriale del mese di agosto, per evitare incorrere nel rischio di fuoriuscire dal perimetro temporale dell’operazione di assegnazione previsto nel 2017 per godere dei relativi benefits fiscali, la delibera di riduzione del capitale non dovrà in via cautelativa essere iscritta al registro imprese oltre il mese di maggio 2017.

Per pianificare con efficacia ed efficienza tutte le operazioni societarie e di ristrutturazione aziendale conseguendo risparmio lecito di imposta, e non perdervi tutti i bonus fiscali 2017

Chiamaci al n. 800.19.27.52 o compila il form cliccando qui

Cessione del marchio d'impresa senza azienda: Iva e/o imposta di registro, quali imposte si pagano?

Guida fiscale tributaria all'applicazione dell'imposta di registro e Iva nelle operazioni di cessione del marchio d'impresa da società di capitali

  • Numero di Visualizzazioni: 23092
  • Commenti: 0
Cessione del marchio d'impresa senza azienda: Iva e/o imposta di registro, quali imposte si pagano?
La Srl Beta, titolare di un marchio d'impresa “A”, nella prospettiva di una rinnovazione e ristrutturazione strategica aziendale, per potenziare la propria visibilità sul mercato decide di vendere l'originario Brand alla società Gamma e deliberare una trasformazione eterogenea ex art 2500 ...

Come si paga l’imposta di registro in caso di concessione in licenza di un marchio da privato a società di capitali e chi deve versarla ?

Guida fiscale tributaria all'applicazione dell'imposta di registro e IVA nelle operazioni di concessione in licenza di marchio d'impresa da privato a società di capitali

  • Numero di Visualizzazioni: 24844
  • Commenti: 0
Come si paga l’imposta di registro in caso di concessione in licenza di un marchio da privato a società di capitali e chi deve versarla ?
Tizio, titolare di un marchio d'impresa in qualità di privato e la Srl Beta stipulano un contratto di licenza del brand. Come si paga in tal caso l'imposta di registro e chi deve versarla? Il caso Tizio, operante come soggetto  privato, non titolare di redditi d’impresa, né di ...

Cedolare secca anche sul reddito da locazione di immobili ad uso commerciale.

Legge di Bilancio 2019: Dal 1° gennaio 2019 è possibile usufruire del regime fiscale agevolato della cedolare secca anche per le locazioni di immobili commerciali.

Cedolare secca anche sul reddito da locazione di immobili ad uso commerciale.
L’articolo 1 comma 59 della Legge 30 dicembre 2018, n. 145, ha la finalità di favorire la locazione di immobili ad uso commerciale estendendo a tale tipologia di immobili l’opzione della cedolare secca. Cedolare secca anche sul reddito da locazione di immobili ad uso commerciale. Legge di ...

Iva sulle caparre si o no?

In caso di acquisto di un bene immobile, le somme versate a titolo di caparra confirmatoria in sede di sottoscrizione del contratto preliminare sono soggette ad IVA?

Iva sulle caparre si o no?
Per abitudine si tende a fare un grande uso sia dell’acconto che della caparra e molto spesso i due concetti vengono confusi: entrambi consistono in un’anticipazione di denaro ma sono differenti per le finalità, per le conseguenze in caso di mancata esecuzione del contratto o recesso e per le ...

Focus Approfondimenti