L’impresa cinematografica o audiovisiva: guida fiscale per ottenere il credito d’imposta per le industrie tecniche e di post-produzione
Menu
  1. Il Network
  2. Fisco e Tributi
    1. abitazione principale
    2. ace (aiuti crescita economica)
    3. adempimenti fiscali
    4. affitti & locazioni
    5. alberghi - hotel - affittacamere - b&b
    6. appalti privati e pubblici
    7. apporti infruttiferi
    8. assegnazione azioni proprie
    9. assegnazioni al socio in natura
    10. assegnazione di beni immobili
    11. autovetture ed automezzi
    12. beni in uso ai soci
    13. cedolare secca
    14. cessione quote srl
    15. cloud
    16. compenso amministratore
    17. comunicazione beni ai soci
    18. conferimento
    19. contabilita' in outsourcing
    20. costi deducibili
    21. credito di imposta
    22. cubatura
    23. detrazioni ed incentivi
    24. dichiarazione
    25. dividendi
    26. domini internet o nomi a dominio
    27. dossier
    28. due diligence
    29. employee benefits
    30. errori in fattura
    31. escort
    32. fatture
    33. finanziamento all'amministratore
    34. fiscalità internazionale
    35. fonti di energia rinnovabili
    36. giochi d'azzardo
    37. guide e vademecum fiscali
    38. impairment test
    39. imposta di registro
    40. imposte saldi ed acconti
    41. imu
    42. indennità di trasferta
    43. interpelli agenzia entrate
    44. inventario
    45. irap
    46. iva imposta valore aggiunto
    47. ivie
    48. leasing
    49. legge di stabilita 2015
    50. manutenzioni
    51. marchio
    52. mediazione tributaria
    53. nuove attivita' ed agevolazioni
    54. obbligazioni nelle srl
    55. operazioni straordinarie
    56. parcella
    57. patent box
    58. perdite fiscali riportabilita'
    59. perdita sistematica
    60. permuta di immobili
    61. piano di risanamento aziendale
    62. prestiti a soci ed amministratori
    63. prima casa
    64. rateizzazioni
    65. ravvedimento operoso
    66. regime dei minimi
    67. rimanenze
    68. rimborso spese
    69. risarcimenti o indennita'
    70. risparmio energetico
    71. ristrutturazioni edilizie
    72. ristoranti e trattorie
    73. ritenute a titolo di acconto
    74. rivalutazione terreni edificabili
    75. rivalutazione immobili
    76. rivalutazione quote e partecipazioni
    77. royalty
    78. scadenze da monitorare
    79. servitù non aedificandi
    80. sigarette elettroniche
    81. societa' estere
    82. societa' tra professionisti
    83. spesometro
    84. srl a capitale ridotto
    85. srl ordinaria
    86. super ammortamento
    87. tassa di vidimazione annuale libri
    88. terreni
    89. yacht & catamarani
  3. Fisco e Contenzioso
  4. Fisco Sport e Non Profit
  5. Fisco ed Agricoltura
  6. Fisco Editoria TV
  7. Tax Credit
  8. Lavoro
  9. E-Commerce
  10. Dogana




L’impresa cinematografica o audiovisiva: guida fiscale per ottenere il credito d’imposta per le industrie tecniche e di post-produzione

L’impresa cinematografica o audiovisiva: guida fiscale per ottenere il credito d’imposta per le industrie tecniche e di post-produzione

Decreto 71 del 05/02/2021

  • 1 giugno 2021
  • Autore: la redazione
  • Numero di visualizzazioni: 7021
  • Commenti
L’impresa cinematografica o audiovisiva: guida fiscale per ottenere il credito d’imposta per le industrie tecniche e di post-produzione

L’impresa cinematografica o audiovisiva: guida fiscale per ottenere il credito d’imposta per le industrie tecniche e di post-produzione

Decreto 71 del 05/02/2021

 

 

Dati i Decreti legislativi, decreti ministeriali, le disposizioni dell’Unione Europea e le diverse leggi emanate negli anni, il decreto si occupa di stabilire le linee guida per l’applicazione alle industrie tecniche e di post-produzione del credito d’imposta.

 

L’impresa cinematografica o audiovisiva ( Requisito soggettivo)

Essa si configura come l'impresa che svolga le attività di realizzazione, produzione, distribuzione di opere cinematografiche o audiovisive, nonché operante nel settore della produzione esecutiva cinematografica o audiovisiva, della post-produzione, dell'editoria audiovisiva, dell'esercizio cinematografico. Ubicata in territorio italiano e soggetta a tassazione italiana.

I servizi e l’oggetto della attività si configurano come :

1) l’utilizzo degli studi cinematografici e televisivi;

2) il noleggio di attrezzature e mezzi tecnici di ripresa;

3) il noleggio di automezzi specializzati di servizio alle imprese cinematografiche e audiovisive;

4) le attività di montaggio e missaggio audio-video, ivi compresa l’edizione del doppiaggio, l’aggiunta degli effetti speciali meccanici e digitali e il trasferimento sul supporto di destinazione, la correzione colore, l’elaborazione titoli, sottotitoli e audiodescrizione e i servizi di sviluppo e stampa;

5) il restauro di opere cinematografiche e audiovisive, il deposito, la digitalizzazione catalogazione dei materiali cinematografici e audiovisivi;

Tali imprese si differenziano anche in base al numero di dipendenti e fatturato prodotto nell’anno, e questi sono i requisiti per la distinzione:

a)       microimpresa: < 10 occupati e fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo inferiore a 2 milioni €;

b)       piccola impresa: < 50 occupati e fatturato annuo oppure totale di bilancio annuo inferiore a 10 milioni €;

c)       media impresa: < 250 occupati e fatturato annuo non superiore a 50 milioni €, oppure totale bilancio annuo inferiore a 43 milioni €.

 

Credito d’imposta concesso per l’innovazione dei servizi e dell’organizzazione

Dati i requisiti indicati nel paragrafo precedente, nel caso in cui si tratti di micro o piccole imprese il credito d’imposta si applica in misura pari al 30 per cento delle spese complessivamente sostenute per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione;  nel caso di imprese maggiori, è riconosciuto un credito d’imposta, in misura pari al 15 per cento per cento delle spese complessivamente sostenute per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione, considerato che i lavori devono essere eseguiti in collaborazione con micro, piccole e medie imprese che abbiano sostenuto almeno il 30% dei lavori ammissibili.  In entrambi i casi è fissato un limite massimo: 1.000.000 euro.

 

Ulteriori requisiti:

a)      capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiori, ciascuno, a euro 40.000;

b)      svolgimento per una quota prevalente delle attività intendendosi per tale lo sviluppo del fatturato d’impresa pari al 75 per cento del totale negli ultimi due anni o, per le imprese di nuova costituzione, lo sviluppo del fatturato d’impresa pari al 75 per cento del fatturato realizzato nel primo anno di attività.

 

Spese rientranti per la richiesta del tax credit

I costi considerati come spesa per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione riguardano le spese del personale; i costi di progettazione, sviluppo e realizzazione di nuove soluzioni, prototipi, spazi e mezzi; i costi di acquisto, affitto, noleggio e leasing di strumentazione, attrezzature e software, immobili e terreni o parti di essi; i costi di ricerca e sviluppo legati all’utilizzo di nuove tecnologie e a progetti sperimentali regolarmente contrattualizzati; i costi di ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza; le spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi e comunque altri costi direttamente imputabili agli investimenti.

 

Il beneficio non può superare il limite del 50% dei costi ammissibili realizzati in micro, piccole e medie imprese; ridotto al 15% per le imprese di maggiori dimensioni.

 

Come richiedere e ottenere il tax credit

Dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo sono stati predisposti dei modelli da compilare a inviare alla medesima entro 180 giorni dalla realizzazione dei lavori. Nei suddetti modelli devono essere indicati :

a)      il totale del costo complessivo e del costo eleggibile degli investimenti sostenuti con attestazione della effettività e congruità delle spese sostenute, rilasciata dal presidente del collegio sindacale, da un revisore contabile o da un professionista iscritto nell'albo dei revisori contabili, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;

b)      l'ammontare del credito d'imposta richiesto;

c)      l’indicazione e l’ammontare delle fonti finanziarie di copertura del costo complessivo degli interventi realizzati, inclusi eventuali apporti societari diretti da parte dell’impresa o altri  contributi pubblici ricevuti;

d)      il certificato di regolare esecuzione dei lavori  e i certificati di collaudo relativi agli impianti, qualora siano previsti interventi edilizi e qualora sia richiesto dalla relativa normativa vigente;

e)       la dichiarazione del legale rappresentante di osservanza dei contratti collettivi nazionali di categoria.

Coloro che ne hanno fatto richiesta riceveranno risposta entro 60 giorni, dopo che la DG ha effettuato un controllo sulla regolarità contributiva del richiedente.

Esiste un tetto massimo di risorse da dedicare per ciascuna categoria d’impresa al credito d’imposta, stabilito dal Ministro dell’Economia e della Finanza. La DG Cinema e Audiovisivo istruisce in ordine cronologico le richieste pervenute, e verificate la completezza della domanda, la rispondenza ai requisiti previsti dalla legge, nonché la effettiva disponibilità delle risorse, provvede a riconoscere i crediti d’imposta richiesti.

Utilizzo del tax credit

Esso non concorre alla formazione del reddito ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione a partire dal decimo giorno del mese successivo in cui si è avuta notizia da parte della DG Cinema e Audiovisivo della spettanza del credito.

Il credito d'imposta deve essere indicato sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di riconoscimento del credito, sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui il credito è utilizzato, evidenziando distintamente l'importo riconosciuto e maturato da quello utilizzato.

 

Cedibilità del credito

Come da decreto, il credito è cedibile ad intermediari bancari, finanziari e assicurativi sottoposti a vigilanza prudenziale, i quali possono utilizzare il credito d’imposta ceduto solo in compensazione dei propri debiti d'imposta o contributivi.

 

Controlli e sanzioni previste

La DG Cinema e Audiovisivo, nel caso in cui accerti l'indebita fruizione, anche parziale, del credito d'imposta provvede al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni previsti dalla legge. Il recupero avviene entro il quarto anno successivo a quello in cui il credito è stato revocato o rideterminato. Per le verifiche la DG opera in stretto contatto con l’Agenzia delle Entrate, la quale comunica l'eventuale indebito utilizzo, totale o parziale, del credito d’imposta accertato nell'ambito dell'ordinaria attività di controllo.

Anche le Amministrazioni competenti possono effettuare attività di controllo sul corretto adempimento degli obblighi contributivi e fiscali dei beneficiari, o disporre procedure di controllo dei documenti finalizzati alla verifica della corretta fruizione delle agevolazioni.

Nel caso in cui il beneficiario perda i requisiti per l’ottenimento del credito, è tenuto a darne notizia tempestivamente alla DG Cinema e Audiovisivo. Infatti, anche nel caso di falsa testimonianza in fase di richiesta o di omessa dichiarazione, il beneficiario subirebbe la revoca del contributo concesso e la sua intera restituzione maggiorata di interessi e sanzioni, e in aggiunta l’esclusione per cinque anni dalle agevolazioni previste dalla medesima legge, nonché di ogni altra impresa che comprenda soci, amministratori e legali rappresentanti dell’impresa esclusa.

 

Stampa

la redazionela redazione

Altri articoli di la redazione

Contatta autore

Contatta autore

x



Recapiti e Contatti






Newsletter

Commercialista.it

il fisco facile per tutti

Le nostre Due Diligence

 
   
   
   
 
 
   
   
 
 

SEGUICI SUI SOCIAL

NEWSLETTER SIGNUP Subscribe

CONTATTI

Commercialista.it S.r.l. a socio unico

info@networkfiscale.com  

NUMERO VERDE  800.19.27.56

Capitale Sociale i.v. 10.000

Sede Legale Via Boezio 4c, Roma

Sede operativa per il Lazio,  Via Rocca di Papa n. 26, Albano Laziale  (Roma)

Sede operativa per la Sardegna, Via XX Settembre n. 7  e  9, Quartu Sant'Elena (Cagliari)   

C.F. & P.IVA 12059071006
Iscritta al Registro Imprese di Roma al n. 12059071006
Periodico telematico Reg. Tribunale di Velletri n. 11/2018

Periodico iscritto alla USPI


Direttore responsabile: Dott. Alessio Ferretti

www.networkfiscale.com     www.commercialista.it 

www.pareretributario.com    www.parerefiscale.com 

www.parerepenale.it         www.parereproveritate.com       

www.parerecivile.com        www.parerepenale.com

www.duediligence.it          www.parerelavoro.com

Termini Di UtilizzoPrivacyCopyright 2021 by Network Fiscale S.r.l. a socio unico p.i & c.f. 12059071006
Back To Top