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sabato 28 Gennaio 2023

Cinema e spettacolo audiovisivo. Tax Credit 2017 e le altre agevolazioni per le imprese che finanziano e per i produttori: si fa a gara per contendersi incassi elevati e un forte risparmio fiscale

Lo scenario normativo del cinema e dell’audiovisivo è stato oggetto di un Restyling a decorrere dal 1° gennaio 2017, con la Legge 14 novembre 2016, n. 220. La riforma ha ridefinito gli incentivi e le agevolazioni fiscali e finanziarie a supporto del settore in esame, implementando la disciplina del Tax C<

Lo scenario normativo del cinema e dell’audiovisivo è stato oggetto di un Restyling a decorrere dal 1° gennaio 2017, con la Legge 14 novembre 2016, n. 220. La riforma ha ridefinito gli incentivi e le agevolazioni fiscali e finanziarie a supporto del settore in esame , implementando la disciplina del Tax Credit ed istituendo un piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico.

Ratio: l’ obbiettivo della novella è stimolare gli investimenti lungo la filiera del settore cinematografico ed audiovisivo e valorizzare il ruolo strategico dell’industria cinematografica come veicolo formidabile di formazione culturale e di promozione del Paese all’estero, con uno stanziamento certo di 400 milioni di euro l’anno e fortissime detrazioni fiscali.

Tax Credit

E’ stato previsto un sistema normativo unificato per il Tax Credit, consistente nel riconoscimento di un credito di imposta a imprese che operano o investono nel settore di riferimento utilizzabile in compensazione, senza alcun limite di importo, di debiti fiscali e contributi previdenziali ed assicurativi.

Tax credit esterno: il credito d’imposta è riservato agli investitori “esterni” al settore cinematografico/audiovisivo (già previsto dall’art. 1, comma 325, L. N. 244/2007) che effettuano apporti in denaro nell’ambito di contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza agli utili per la “produzione e distribuzione in Italia e all’estero” di opere cinematografiche e audiovisive.

Aliquota applicabile: il credito è attualmente stabilito nella misura massima del 30% dell’apporto. L’aliquota è elevata al 40% nel caso di apporto in denaro effettuato per la produzione di opere che abbiano ricevuto i contributi selettivi (di cui all’art. 26, L. N. 220/2016).

Tax credit interno: il credito d’imposta “interno” è attibuito agli operatori della filiera cinematografica ed audiovisiva. E in particolare per:

le società di produzione;

le società di distribuzione;

le imprese d’esercizio cinematografico e per le industrie tecniche e di post-produzione;

il potenziamento dell’offerta cinematografica;

l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici.

NB Il beneficio per i produttori stranieri è fruito indirettamente attraverso le imprese nazionali incaricate di svolgere le specifiche attività di produzione esecutiva e/o post-produzione.

Ulteriori agevolazioni fiscali e finanziarie :

applicazione dell’imposta di registro in misura fissa (200 euro) agli atti di vendita totale o parziale dei diritti di sfruttamento economico dei film previsti dalla legge di riforma;

applicazione dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti alle operazioni di credito cinematografico e a tutti gli atti e contratti relativi alle operazioni stesse;

piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche: stanziati complessivamente € 120 milioni per il quinquennio 2017-2021 per la concessione di contributi a fondo perduto, ovvero in conto interessi, sui mutui o locazioni finanziarie finalizzati alla riattivazione di sale chiuse, realizzazione di nuove sale, aumento del numero degli schermi;

piano straordinario per la digitalizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive: sono stati stanziati complessivamente € 30 milioni per il triennio 2017-2019 per la concessione, alle imprese di post-produzione, di contributi a fondo perduto, ovvero finanziamenti agevolati, finalizzati

Istruzioni fiscali operative sul credito d’imposta

il credito è utilizzabile in compensazione presentando il modello F24;

i bonus non sono assoggettati al limite annuale di utilizzo in compensazione (250mila euro);

crediti d’imposta sono cedibili dal beneficiario a intermediari bancari finanziari e assicurativi, sottoposti a vigilanza prudenziale.

oltre al credito d’imposta che “restituisce” immediatamente all’investitore una buona parte del capitale apportato, allo stesso spetta anche una quota di utili derivante dallo sfruttamento economico dell’opera cinematografica grazie alla struttura dell’associazione in partecipazione.

NB L’impatto effettivo del tax credit cinema/audiovisivo, così come riformato dalla Legge di riforma (L. N. 220/2016), dipenderà in larga misura dalle disposizioni attuative con emanazione prevista entro il 30 aprile 2017 che definiranno con precisione anche le relative aliquote.

Attenzione : la convenienza di tale forma di investimento alternativa, va valutata con riferimento a due fattori essenziali:

la capacità fiscale dell’impresa di assorbire il credito fiscale generato dal finanziamento, per evitare di avere un Tax Credit in eccedenza rispetto i debiti tributari e previdenziali dell’anno;

il progetto cinematografico che si intende finanziare in relazione ad una prognosi sugli incassi attendibili.

Le altre news

Contributi selettivi per le promesse del cinema: fino al 18% del nuovo Fondo Cinema è dedicato ogni anno al sostegno di:

Opere prime e seconde

Giovani autori

Start-up

Piccole sale

Contributi a favore dei Festival e delle rassegne di qualità;

Contributi per le attività di Biennale di Venezia, Istituto Luce Cinecittà e Centro sperimentale di cinematografia

Cinema e audiovisivo nelle scuole: il 3% del fondo è riservato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, sulla base di linee di intervento concordate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica.

Piano nazionale straordinario per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

Cedibilità crediti d’imposta: le piccole imprese, per le start-up potranno cedere i bonus fiscali alla banche e agli intermediari finanziari, anche sulla base di apposite convenzioni stipulate fra il Ministero dei beni e delle attività culturali e l’Istituto per il credito sportivo.

Tax credit per produttori indipendenti: previsto l’ aumento fino al 40% per i produttori indipendenti che distribuiscono il film in proprio e per le imprese esterne che investono in film che accedono ai contributi selettivi

Fondo di garanzia PMI: è stata istituita per l’ accesso al credito da parte degli operatori audiovisivi, con decreto del Mise e del Mibact, una sezione speciale del Fondo di garanzia ( con dotazione iniziale di 5 milioni di euro) per le piccole e medie imprese, dotata di contabilità separata, destinata a garantire operazioni di finanziamento di prodotti audiovisivi.

Incentivi e semplificazioni per chi investe in nuove sale: previsto un Piano straordinario fino a 120 milioni di euro in cinque anni per riattivare le sale chiuse con interventi di ristrutturazione e aprirne di nuove.

Eliminata la “censura di Stato”

Infine, un’altra eccezionale novità è quella per la quale non saranno più le Commissioni Ministeriali a valutare i film, ma si darà il via ad un nuovo sistema di classificazione che responsabilizza i produttori e i distributori cinematografici: in sostanza saranno gli stessi operatori a definire e classificare i propri film arginando l’intervento dello Stato solo per sanzionare eventuali abusi.

Per attivare il Tax Credit e gli altri bonus e agevolazioni fiscali e finanziarie nel settore cinematografico, per richiedere consulenza tributaria e assistenza contrattuale e legale nella vostra progettualità d’impresa,

contattateci subito al numero verde 800. 19. 27. 52!

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