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giovedì 13 Giugno 2024

CESSIONE DEL QUINTO: DI COSA SI TRATTA?

La cessione del quinto è un prestito personale al consumo, a breve o medio termine, non legato ad un acquisto specifico, le cui rate vengono rimborsate con la cessione di fino a un quinto dello stipendio o della pensione. Con la Legge originale del 1950 potevano beneficiarne solo ed esclusivamente i dipendenti statali, ma con le modifiche attuate nel 2004 e nel 2005 è stato esteso anche ai dipendenti privati che ai pensionati. Per quanto riguarda i dipendenti privati, essi possono avere un contratto sia a tempo determinato che indeterminato, a tempo parziale o a tempo pieno e sulla base di questo la banca o l’istituto di credito valuterà in quale misura concedere la cessione del quinto.

La cessione del quinto è un prestito personale al consumo, a breve o medio termine, non legato ad un acquisto specifico, le cui rate vengono rimborsate con la cessione di fino a un quinto dello stipendio o della pensione. Con la Legge originale del 1950 potevano beneficiarne solo ed esclusivamente i dipendenti statali, ma con le modifiche attuate nel 2004 e nel 2005 è stato esteso anche ai dipendenti privati che ai pensionati. Per quanto riguarda i dipendenti privati, essi possono avere un contratto sia a tempo determinato che indeterminato, a tempo parziale o a tempo pieno e sulla base di questo la banca o l’istituto di credito valuterà in quale misura concedere la cessione del quinto.

A chi ci si può rivolgere per ottenere la cessione del quinto?

Il lavoratore o il pensionato può rivolgersi alle banche, alle società finanziarie, agli agenti e ai mediatori creditizi. Questi due ultimi si occupano di trovare il finanziamento più congruo alle necessità del richiedente, mentre le banche e le società finanziare si occupano dell’intera istanza. Caratteristica principale è che si tratta di un prelievo all’origine, quindi colui che percepisce lo stipendio si troverà sottratto del suo 20%. è importante avere un progetto in modo tale da non trovarsi eccessivamente indebitati, molti lo richiedono per acquistare un elettrodomestico importante come il frigorifero e altri per permettere ai loro figli di studiare all’università.

Le banche e gli istituti di credito favoriscono coloro che hanno contratti a tempo indeterminato e full-time in quanto hanno una posizione lavorativa consolidata e quindi possono garantire con una percentuale più elevata la restituzione del credito nei confronti dell’ente e i rischi di insolvenza sono minimi.

Qualora l’azienda in cui un dipendente lavora chiudesse prima della fine del finanziamento, verrà trattenuto il quinto dalle ultime buste paga, dalla liquidazione Tfr e se non dovesse bastare, dovrebbe intervenire l’assicurazione cui si è affidata la banca. Oppure potrà continuare ad avvalersi su di lui quando troverà un altro lavoro o entrerà in pensione.

La cessione del quinto è compatibile che altri prestiti, infatti saranno gli enti a valutare se il richiedente sarà in grado di gestire un ulteriore rata mensile a seguito di un’indagine creditizia. Il tasso d’interesse si aggira intorno al 10/11% ma per i fruitori in pensione risulta un po’ elevato a causa dell’età che può essere al massimo di 80 anni.

Nel corso degli anni è possibile che lo stipendio e la pensione varino ma che il quinto trattenuto rimanga quello calcolato precedentemente. In questo è bene sospendere immediatamente le rate e impostare la richiesta per la rimodulazione della quota.

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