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martedì 20 Gennaio 2026

Rottamazione Quinquies 2026: come funziona, chi può aderire e tutti i vantaggi fiscali

Il 2026 si apre con una misura fiscale di grande interesse per milioni di contribuenti: la Rottamazione Quinquies, introdotta ufficialmente dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025). Si tratta della quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, e consente a cittadini, professionisti e imprese di sanare i debiti fiscali e contributivi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, beneficiando dell’esclusione di sanzioni, interessi di mora e aggio.

La nuova rottamazione non è solo un’opportunità di risparmio fiscale, ma anche uno strumento per rientrare in regola con il Fisco in modo sostenibile, grazie a una rateizzazione fino a 9 anni e alla sospensione immediata delle azioni esecutive. I contribuenti potranno presentare domanda entro il 30 aprile 2026, mentre le regole operative ufficiali saranno rese note entro il 21 gennaio 2026 dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

In questo articolo analizziamo in dettaglio chi può aderire, quali carichi sono inclusi, quali sono le scadenze, i vantaggi concreti e i casi in cui si perde il beneficio della definizione agevolata. Un approfondimento indispensabile per capire se conviene davvero aderire e come farlo nel modo giusto.

Cosa prevede la norma

La Rottamazione Quinquies trova il suo fondamento normativo nella Legge n. 199/2025, ovvero la Legge di Bilancio 2026, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 42 alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025. All’interno del testo, è stata ufficialmente prevista una nuova Definizione agevolata delle cartelle esattoriali, valida per i debiti iscritti a ruolo affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31 dicembre 2023.

La misura permette ai contribuenti di chiudere i propri conti col Fisco in modo più favorevole, eliminando il pagamento di interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio. Un intervento che punta alla pace fiscale, offrendo un alleggerimento concreto a cittadini e imprese in difficoltà o con carichi pendenti.

In attesa della pubblicazione ufficiale delle regole operative, attesa entro il 21 gennaio 2026, è utile riepilogare le principali condizioni per aderire. Si tratta di un’opportunità che consente di rientrare in regola con il minor impatto economico possibile, rappresentando una strategia efficace di risparmio fiscale e un’occasione concreta per azzerare le penalità accumulate negli anni.

Soggetti ammessi e carichi inclusi

La Rottamazione Quinquies 2024-2026 si applica ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, e consente ai contribuenti di estinguere i propri debiti senza versare interessi, sanzioni, aggio e interessi di mora.

Rientrano nell’agevolazione le somme derivanti da omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali o da controlli automatici e formali dell’amministrazione finanziaria, ai sensi degli articoli 36-bis e 36-ter del DPR 600/1973 e degli articoli 54-bis e 54-ter del DPR 633/1972. Sono inclusi anche i contributi previdenziali INPS non versati, con l’unica eccezione di quelli oggetto di accertamento.

Una novità significativa è l’ammissione anche di coloro che erano decaduti da precedenti rottamazioni, a patto che i carichi siano compatibili con l’ambito della Quinquies. Tuttavia, sono esclusi i debiti già inseriti in piani della precedente Rottamazione-Quater, se alla data del 30 settembre 2025 risultano saldate tutte le rate dovute.

Il pagamento può avvenire in unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure tramite un piano rateale fino a 54 rate bimestrali. Le prime tre scadenze sono fissate al 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026; dal 2027 al 2034 le rate saranno sei l’anno; le ultime tre (fino a maggio 2035) concluderanno il piano. Va però considerato che, dal 1° agosto 2026, in caso di rateazione, si applicano interessi al tasso agevolato del 3% annuo.

I contribuenti potranno consultare nella propria area riservata sul sito dell’Ader l’elenco dei carichi definibili. Uno strumento fondamentale per verificare la propria posizione e decidere se aderire.

Domanda telematica entro il 30 aprile 2026

Per beneficiare dei vantaggi previsti dalla Rottamazione Quinquies, i contribuenti dovranno presentare la domanda di adesione entro il 30 aprile 2026, utilizzando esclusivamente le modalità telematiche che saranno rese disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader). Le istruzioni operative saranno pubblicate entro venti giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, quindi entro il 21 gennaio 2026, data cruciale per l’avvio ufficiale della procedura. La richiesta potrà essere inoltrata attraverso l’area riservata del portale AdER, accedendo con SPID, CIE o CNS.

Una volta accettata la domanda, il contribuente potrà scegliere tra due modalità di pagamento:

  • In un’unica soluzione, con scadenza 31 luglio 2026;

  • A rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali (9 anni), con un tasso di interesse agevolato pari al 3% annuo, applicato a partire dal 1° agosto 2026.

Il piano di pagamento rateale è così strutturato: le prime tre rate sono previste per il 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2026; dal 2027 al 2034, si verseranno sei rate all’anno (ogni due mesi); le ultime tre rate saranno infine corrisposte nel 2035, nei mesi di gennaio, marzo e maggio.

Questa flessibilità nei pagamenti rappresenta uno degli aspetti più vantaggiosi della misura, permettendo ai contribuenti di pianificare in modo sostenibile il rientro del debito fiscale.

Rottamazione Quinquies 2026: Novità - Commercialista.it

Azioni esecutive e tutele per il contribuente

Uno degli elementi più importanti e spesso sottovalutati della Rottamazione Quinquies riguarda le tutele automatiche che scattano con la presentazione della domanda. Dal momento in cui il contribuente trasmette telematicamente la propria dichiarazione di adesione, scattano diverse sospensioni di tipo esecutivo e cautelare a suo favore. In particolare:

  • Si sospendono i termini di prescrizione e decadenza relativi ai carichi interessati dalla definizione agevolata;

  • Sono congelati gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni ancora attive;

  • L’Agenzia delle Entrate-Riscossione non può iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche, fatte salve quelle già esistenti alla data di domanda;

  • Non possono essere avviate nuove procedure esecutive e quelle in corso non possono proseguire, a meno che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo;

  • Il contribuente non è considerato inadempiente ai fini delle verifiche previste dagli articoli 28-ter e 48-bis del DPR 602/1973, utili, ad esempio, per ricevere pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione;

  • Infine, si mantiene la regolarità contributiva ai fini del DURC, come previsto dall’art. 54 del DL 50/2017, convertito nella Legge 96/2017.

Questo pacchetto di sospensioni rafforza ulteriormente il vantaggio della misura: non solo consente un risparmio economico diretto, ma offre anche respiro operativo a chi si trova in difficoltà, bloccando l’avvio o la prosecuzione delle azioni di riscossione forzata.

Scadenze

La Rottamazione Quinquies, se da un lato offre una grande opportunità per regolarizzare i debiti fiscali con condizioni agevolate, dall’altro prevede regole molto rigide in caso di mancato rispetto delle scadenze di pagamento. È fondamentale sottolineare che la definizione agevolata decade automaticamente e senza possibilità di recupero se non vengono rispettati i termini previsti.

Nel dettaglio, se si è optato per il pagamento in un’unica soluzione, il mancato o insufficiente versamento della somma dovuta entro il 31 luglio 2026 comporterà l’inefficacia dell’adesione. In questo caso, i versamenti eventualmente già effettuati saranno considerati come semplici acconti, e l’intero debito, con sanzioni e interessi, tornerà esigibile per l’importo originario.

Nel caso di pagamento rateale, invece, la decadenza dalla Rottamazione Quinquies scatterà in due casi specifici:

  • omesso o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive;

  • mancato pagamento dell’ultima rata del piano, prevista per il 31 maggio 2035.

Queste condizioni rendono necessario pianificare con precisione il proprio piano di rientro, perché la perdita dei benefici significa dover affrontare l’intero debito residuo, comprensivo di sanzioni, interessi e aggio. Un rischio che va evitato con attenzione, magari anche con l’assistenza di un consulente fiscale.

Vantaggi 

Aderire alla Rottamazione Quinquies significa non solo chiudere le proprie pendenze con il Fisco, ma farlo in maniera molto più vantaggiosa rispetto ai canali ordinari di riscossione. Il primo grande beneficio è di tipo economico: il contribuente può risparmiare fino al 50-70% del debito complessivo, poiché non è tenuto a versare sanzioni, interessi di mora, aggio e somme aggiuntive. Il pagamento riguarda solo il capitale originario e le spese di notifica o esecutive, il che si traduce in un alleggerimento immediato del carico fiscale.

Inoltre, grazie alla rateizzazione estesa fino a 9 anni, la misura consente una gestione sostenibile del debito, con rate bimestrali di importo costante e con un tasso agevolato del 3% annuo, ben al di sotto delle condizioni di mercato e delle normali sanzioni previste in caso di dilazione.

Dal punto di vista pratico e legale, la presentazione della domanda comporta la sospensione automatica delle azioni esecutive, dei fermi, delle ipoteche e di eventuali pignoramenti in corso, offrendo così una protezione immediata e tangibile al contribuente. Un ulteriore vantaggio è la possibilità di ottenere il DURC regolare, requisito fondamentale per lavorare con la Pubblica Amministrazione o partecipare a gare e bandi.

Infine, la Rottamazione Quinquies rappresenta una seconda occasione anche per chi era decaduto da precedenti definizioni agevolate, offrendo una nuova via per tornare in regola senza subire tutto il peso delle sanzioni pregresse.

Rottamazione Quinquies 2026: Novità - Commercialista.it

Conclusione

La Rottamazione Quinquies rappresenta una delle misure fiscali più rilevanti previste dalla Legge di Bilancio 2026, offrendo ai contribuenti la possibilità di chiudere i propri debiti con il Fisco a condizioni straordinarie. L’eliminazione di sanzioni, interessi di mora e aggio, unita alla possibilità di rateizzare in nove anni, consente di affrontare anche carichi fiscali importanti senza compromettere l’equilibrio finanziario personale o aziendale.

È essenziale ricordare che il termine per presentare la domanda è fissato al 30 aprile 2026, ma già da gennaio sarà possibile consultare i carichi definibili direttamente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questo rende fondamentale muoversi con anticipo, per verificare la propria posizione e valutare la convenienza dell’adesione, anche con il supporto di un professionista esperto in materia tributaria.

Per chi si trova in difficoltà economica o vuole semplicemente regolarizzare la propria posizione fiscale senza subire il peso pieno di interessi e sanzioni, questa è un’occasione da non perdere. In un contesto in cui il legislatore spinge verso una fiscalità più collaborativa, misure come questa rappresentano una forma concreta di pace fiscale, che può tradursi in stabilità e ripartenza per famiglie e imprese.

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