Nel mondo del lavoro autonomo, partire con il piede giusto è fondamentale. E proprio in quest’ottica, l’INPS ha ufficialmente dato il via alla nuova agevolazione contributiva per gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti nel 2025. Si tratta di una riduzione triennale dei contributi previdenziali che può rappresentare un grande vantaggio per chi avvia una nuova attività in proprio. La misura, pensata per alleggerire il carico fiscale nei primi anni di lavoro autonomo, consente un risparmio concreto e legalmente riconosciuto, contribuendo a favorire l’autoimpiego e l’iniziativa imprenditoriale.
Sommario
Ma a chi è rivolta questa agevolazione? Come fare domanda? Quali sono i requisiti da rispettare per accedere allo sconto contributivo 2025?
In questo articolo analizziamo tutte le istruzioni INPS, riportiamo i riferimenti normativi principali, e offriamo una panoramica chiara su vantaggi, limiti e modalità operative. Una guida completa, utile per consulenti fiscali, aspiranti imprenditori e chiunque voglia comprendere come risparmiare sui contributi INPS in modo legale.
Sconto contributi artigiani e commercianti
Con la Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) entra in vigore una nuova e vantaggiosa misura dedicata a chi avvia un’attività in proprio nel corso dell’anno. Parliamo della riduzione del 50% dei contributi previdenziali e assistenziali per una durata di 36 mesi, riservata ai nuovi iscritti alle gestioni speciali INPS per artigiani e commercianti.
Il beneficio è pensato per favorire l’autoimprenditorialità e incentivare le nuove iniziative economiche, riducendo sensibilmente il carico contributivo nei primi tre anni di attività. Ma chi può accedere a questo sgravio?
I destinatari dell’agevolazione sono:
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Titolari di imprese individuali e familiari, comprese quelle che operano in regime forfettario;
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Soci di società di persone e società di capitali, come ad esempio le S.r.l.;
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Coadiuvanti e coadiutori familiari, a condizione che l’attività lavorativa inizi nel 2025.
Un aspetto importante da sottolineare è che l’attività deve essere formalmente avviata e iscritta entro il 31 dicembre 2025. Tuttavia, è previsto un margine operativo: anche chi inizia a lavorare a fine dicembre 2025 può beneficiare dello sconto, a condizione che completi l’iscrizione entro 30 giorni, come previsto dalla normativa. Per esempio, un’attività avviata il 20 dicembre 2025 può risultare iscritta fino al 19 gennaio 2026 senza perdere il diritto allo sgravio.
Infine, l’INPS ha chiarito che anche i collaboratori familiari di imprese già esistenti, se iniziano l’attività nel 2025, rientrano nei beneficiari della misura.
Compatibilità
Uno degli aspetti più delicati da considerare nella richiesta dello sconto contributivo triennale per artigiani e commercianti 2025 riguarda la compatibilità con altri regimi agevolativi già esistenti. L’INPS ha chiarito che la riduzione del 50% dei contributi previdenziali non è cumulabile con altri benefici che prevedano anch’essi una riduzione dell’aliquota contributiva.
In particolare, non è possibile usufruire contemporaneamente di:
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Riduzione del 50% per over 65 già pensionati, prevista per gli artigiani e commercianti che hanno già maturato il diritto alla pensione;
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Regime contributivo agevolato per forfettari, introdotto dalla Legge n. 190/2014, che consente il versamento dei contributi su base reddituale agevolata.
Quindi, chi è già in uno di questi due regimi non può accedere automaticamente al nuovo sgravio. Tuttavia, c’è un’eccezione importante: se un soggetto ha richiesto il regime forfettario prima della pubblicazione della circolare INPS sulla nuova agevolazione, può comunque decidere di rinunciare temporaneamente al forfettario per accedere alla nuova riduzione contributiva 2025. In questo caso, al termine dei 36 mesi di sconto, potrà tornare nel regime forfettario, se in possesso dei requisiti.
Si tratta quindi di una scelta strategica: chi avvia una nuova attività nel 2025 dovrà valutare attentamente quale delle due agevolazioni sia più vantaggiosa, in base al reddito previsto, al tipo di attività e alla durata della contribuzione ridotta.
Limiti “de minimis”
La nuova agevolazione contributiva per artigiani e commercianti 2025 è soggetta ai limiti imposti dalla disciplina europea degli aiuti di Stato “de minimis”, aggiornata con il Regolamento UE 2023/2831. Questo significa che, pur trattandosi di un beneficio fiscale importante, non può essere concesso senza limiti: è infatti necessario verificare il rispetto del tetto massimo previsto dalla normativa UE.
Nel dettaglio, il nuovo regolamento ha innalzato il massimale complessivo degli aiuti concedibili, portandolo a:
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300.000 euro nell’arco di tre anni mobili.
Tale importo rappresenta il limite massimo complessivo per ciascuna “impresa unica”, una definizione che comprende la società beneficiaria e tutte le sue collegate, controllate o controllanti. È quindi fondamentale che, prima di presentare domanda per lo sgravio contributivo, l’impresa effettui una verifica accurata degli aiuti già ricevuti in precedenza sotto forma di agevolazioni, incentivi, contributi o esenzioni.
Inoltre, l’INPS si occuperà della registrazione dell’agevolazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), al fine di garantire la tracciabilità e il rispetto delle soglie previste.
Il 2025 rappresenta anche un punto di svolta per questo tipo di agevolazioni: l’adeguamento al nuovo regolamento europeo ha permesso un notevole ampliamento dei margini operativi, offrendo più spazio per accedere agli sgravi, ma anche imponendo maggiore attenzione ai vincoli normativi.

Come presentare domanda
Per accedere allo sconto contributivo del 50% per artigiani e commercianti 2025, i soggetti interessati devono presentare apposita domanda all’INPS, seguendo le modalità operative definite dall’Istituto. La procedura si svolge esclusivamente online, attraverso il nuovo Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), utilizzando le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
Il percorso digitale da seguire è il seguente:
- “Imprese e Liberi Professionisti”
- “Esplora Imprese e Liberi Professionisti”
- Sezione “Strumenti”
- “Vedi tutti” > “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” > “Utilizza lo strumento”
All’interno del portale, bisogna compilare il modulo telematico denominato “Riduzione 50% ART-COM 2025”. In questa fase iniziale, l’accesso è abilitato solo per i profili “cittadino” e “consulente/commercialista”. L’INPS renderà disponibile in un secondo momento l’accesso tramite altri profili abilitati, con un messaggio ufficiale.
Il modulo richiede un’autocertificazione dei requisiti previsti dalla normativa, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, compresa la dichiarazione di non superamento dei limiti previsti dal regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti “de minimis”.
Un aspetto molto importante riguarda la continuità dell’agevolazione: la riduzione contributiva si applica per 36 mesi in modo continuativo, anche in caso di modifiche aziendali, come variazione di codice aziendale per cambio di provincia o passaggio ad altra gestione speciale INPS. In questi casi, non sarà necessario presentare una nuova domanda: l’agevolazione prosegue automaticamente, evitando interruzioni o disguidi amministrativi.
Vantaggi
La riduzione contributiva INPS introdotta per i nuovi iscritti nel 2025 rappresenta una leva strategica per l’avvio di un’attività autonoma, sia in termini di risparmio immediato che di pianificazione economico-finanziaria a medio termine. Sfruttare questa agevolazione può significare, nei fatti, pagare la metà dei contributi INPS per tre anni, un supporto concreto per chi muove i primi passi nel mondo del lavoro indipendente.
Ma qual è l’impatto reale di questa misura? Facciamo qualche esempio numerico semplificato.
Nel 2025, la contribuzione fissa INPS per artigiani e commercianti si aggira intorno ai 4.500–4.800 euro annui (variabile in base al reddito e alla gestione). Con lo sconto del 50%, il costo si riduce a circa 2.250 euro annui. In tre anni, il risparmio complessivo può arrivare a oltre 6.500 euro.
Questo margine può essere reinvestito nell’attività: acquisto di attrezzature, marketing, formazione o digitalizzazione. In un contesto in cui i costi fissi possono rappresentare un ostacolo alla sopravvivenza di molte micro-imprese nei primi anni, un simile alleggerimento dei contributi può fare la differenza tra il successo e l’abbandono dell’iniziativa.
Inoltre, il fatto che la misura sia compatibile con l’avvio in regime forfettario (previa rinuncia temporanea) amplia le possibilità di scelta per l’imprenditore, che potrà valutare con un commercialista quale configurazione fiscale sia più adatta a massimizzare il risparmio fiscale legale.

Regolamento UE 2023/2831
La nuova riduzione contributiva INPS per artigiani e commercianti che si iscrivono nel 2025 non è una misura autonoma e illimitata, ma si inquadra all’interno della normativa europea sugli aiuti di Stato a carattere “de minimis”, regolata dal Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione, entrato in vigore il 1° gennaio 2024.
Questo regolamento ha sostituito il precedente 1407/2013, aggiornando e rivedendo le soglie e i criteri di concessione degli aiuti di importo ridotto, che non incidono sulla concorrenza interna dell’UE. Nello specifico, stabilisce che un’impresa può beneficiare di aiuti pubblici per un massimo di 300.000 euro nell’arco di tre anni mobili (cioè calcolando i tre esercizi precedenti la concessione dell’aiuto).
Questa soglia è aumentata rispetto al precedente limite di 200.000 euro, e mira a tenere conto dell’inflazione e della necessità di maggiore flessibilità per le PMI europee. Tuttavia, la soglia non si applica per singola agevolazione, ma come cumulativo complessivo: ciò significa che, nel calcolare se si ha diritto allo sconto INPS, bisogna considerare anche altri benefici ottenuti (es. crediti d’imposta, esoneri contributivi, contributi regionali, ecc.).
Inoltre, è importante sapere che il Regolamento definisce il concetto di “impresa unica”, includendo tutte le entità giuridiche che operano in stretto legame economico (collegate, controllate o controllanti). Questo implica che non si può frazionare artificialmente il limite tra soggetti diversi appartenenti allo stesso gruppo.
Infine, il Regolamento prevede obblighi di trasparenza e tracciabilità, che in Italia si realizzano tramite la registrazione degli aiuti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA). È su questo registro che l’INPS annota la concessione dello sgravio contributivo, proprio per garantire che il limite europeo non venga superato.
Conclusione
La nuova agevolazione contributiva INPS 2025 per artigiani e commercianti rappresenta una straordinaria opportunità per chi decide di avviare un’attività autonoma nel prossimo anno. Ridurre del 50% i contributi per i primi 36 mesi significa alleggerire sensibilmente il carico fiscale e creare le condizioni per uno sviluppo più sostenibile, soprattutto in una fase iniziale spesso caratterizzata da investimenti, costi e incertezza.
L’agevolazione si rivolge a imprese individuali, soci di società e collaboratori familiari, a condizione che l’attività venga avviata entro il 31 dicembre 2025. È importante, però, valutare attentamente la compatibilità con altri regimi agevolati (come il forfettario), verificare il rispetto del limite europeo “de minimis” e seguire con precisione l’iter digitale per la presentazione della domanda tramite il Portale delle Agevolazioni INPS.
La misura è legalmente riconosciuta, tracciata e garantita, e rappresenta un valido strumento per sostenere l’imprenditoria e favorire l’autoimpiego. Chi sta progettando di mettersi in proprio nel 2025 dovrebbe considerare seriamente questa opportunità e confrontarsi con un commercialista esperto per capire come inserirla nel proprio piano fiscale complessivo.
Il momento per agire è ora: preparati, informati e approfitta delle condizioni favorevoli per costruire il tuo futuro da lavoratore autonomo, con meno contributi da pagare e più risorse da investire nella tua attività.

