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giovedì 26 Gennaio 2023

I PERMESSI LEGGE 104 DURANTE IL CORONAVIRUS

Con il decreto “cura Italia” Il Governo ha deciso di venire incontro anche ai cittadini lavoratori invalidi e alle loro famiglie, estendendo i permessi legge 104, che passano dagli attuali 3 giorni al mese a 12 giorni cumulativi per i mesi di marzo e aprile.

I PERMESSI LEGGE 104 DURANTE IL CORONAVIRUS

Analisi delle modifiche apportate dal decreto “Cura Italia” ai permessi legge 104

Con il decreto “cura Italia” Il Governo ha deciso di venire incontro anche ai cittadini lavoratori invalidi e alle loro famiglie, estendendo i permessi legge 104, che passano dagli attuali 3 giorni al mese a 12 giorni cumulativi per i mesi di marzo e aprile.

Permessi Legge 104: a chi spettano

I permessi retribuiti  spettano, per legge, per 3 giorni al mese (frazionati in ore, anche continuativi); a richiederli possono essere i lavoratori dipendenti:

·      disabili in situazione di gravità;

·      genitori, anche adottivi o affidatari, di figli disabili in situazione di gravità;

·      coniuge, parte dell’unione civile, convivente di fatto (art. 1, commi 36 e 37, legge 76/2016), parenti o affini entro il 2° grado di familiari disabili in situazione di gravità. Il diritto può essere esteso ai parenti e agli affini di terzo grado soltanto qualora i genitori o il coniuge o la parte dell’unione civile o il convivente di fatto (art. 1, commi 36 e 37, legge 76/2016) della persona con disabilità grave abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti (L. 183/2010).

COME RICHIEDERLI

La domanda di autorizzazione per i permessi retribuiti legge 104 deve essere presentata all’Inps (online o tramite patronato). Deve essere effettuata su un apposito modulo, reperibile sul portale web dell’ente.

Le modalità di richiesta autorizzazione sono le seguenti:

online tramite i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino mediante PIN attraverso il portale dell’INPS,  servizio di “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
tramite Patronati attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
tramite Contact Center Multicanale telefonando al numero 803164 gratuito riservato all’utenza che chiama da telefono fisso e il numero 06164164 abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari.

Una volta ottenuto il nulla osta dall’Inps, il dipendente può assentarsi dal lavoro per prestare assistenza al familiare, così come può farlo il disabile. La retribuzione dei giorni di permesso è totalmente a carico dell’Istituto, viene solo anticipata dal datore di lavoro che in ogni caso non può opporsi alla concessione degli specifici permessi se comunicati in tempi ragionevoli

Il decreto “Cura Italia” prevede l’aumento dei giorni da 3 a 12,  attualmente è previsto per due mesi, ma non si esclude un nuovo provvedimento per la proroga delle misure. Chi vorrà quindi potrà accedere alla richiesta dei permessi per molte più giornate rispetto a quelle consentite nel nostro sistema ordinario di welfare: per i mesi di marzo ed aprile infatti salgono a 18 i giorni di permesso 104: ai 3 giorni mensili riconosciuti normalmente in via ordinaria si aggiungono ulteriori 12 giornate cumulative.

Nello specifico, è l’articolo 24 del Decreto Legge a stabilire che:

“Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. 2. Il beneficio di cui al comma 1 è riconosciuto al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell’emergenza COVID-19 e del comparto sanità. ”

I 12 giorni di permessi legge 104 in più sono da considerarsi cumulativi per il mese di marzo ed aprile.

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