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domenica 15 Marzo 2026
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Il re del bosco

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Una delle tante passioni del nostro ormai affezionato pittore, è la raccolta dei funghi; e quale miglior modo per omaggiare questo suo piacere se non tramite la sua arte?

Quello di oggi è un dipinto autobiografico, che racconta e racchiude alcune delle cose più care a Laconi: l’arte, la raccolta dei funghi e l’autunno.

re-bosco.jpg

Tecnica: acrilico su tela

Dimensioni: 20 x 25

Profondità: 1,8 cm

Ubicazione: Piazza Michelangelo 18, Cagliari ,Sardegna

Una delle tante passioni del nostro ormai affezionato pittore, è la raccolta dei funghi; e quale miglior modo per omaggiare questo suo piacere se non tramite la sua arte?

Quello di oggi è un dipinto autobiografico, che racconta e racchiude alcune delle cose più care a Laconi: l’arte, la raccolta dei funghi e l’autunno.

Questo quadro molto piccolo rappresenta la scena di un appassionato di funghi come me. Ho voluto rivivere in un mondo fantastico, una delle mie tante passioni: la ricerca del re del bosco: il fungo porcino. Infatti il titolo dell’opera non è una sorta di auto-elogio che Laconi fa a se stesso, ma si riferisce proprio al porcino, che viene chiamato così dai fungaioli.

La scena si svolge in autunno perché io adoro l’autunno, con i suoi colori e il clima.

Tax credit per la costituzione di società benefit (SB)

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Credito d’imposta società benefit; decreto Mise società benefit; società benefit vantaggi fiscali 2021; società benefit trattamento fiscale.

Il Governo ha introdotto vantaggi fiscali che, grazie alla deducibilità dei costi sostenuti, incoraggiano la nascita delle SB.

Il credito d’imposta consente di costituire/trasformare la tua società in benefit a costi contenuti e al contempo di utilizzare il credito per pagare le imposte a debito.

Ma le agevolazioni fiscali per incentivare le SB non finiscono qui. Ci sono anche i contributi per le attività promozionali e gli interventi che valorizzano l’attività della società benefit nei rapporti con le amministrazioni nei bandi di gara pubblici.

 

L’aumento delle SB durante la pandemia da Covid 19

I vantaggi fiscali che abbattano i costi di costituzione e trasformazione non sono però non l’unico motivo che incentiva la nascita delle SB!

Anche la pandemia da Covid 19 ha avuto un ruolo importante: ad aprile 2021 si contavano ben 926 SB in Italia. Perché?

Il consumatore acquista con più attenzione alla sicurezza, sostenibilità e tutela dell’ambiente. Costituire o trasformare la tua impresa in SB è quindi un’opportunità da non sottovalutare. Potrai assumere una veste giuridica che persegue un duplice obiettivo: il lucro e anche la valorizzazione di quei valori che oggi tendono, sempre più, a guidare i consumatori nelle scelte di acquisto.

Il credito d’imposta per le società benefit

è stato introdotto dall’art. 38-ter del decreto Rilancio (D. L.  19 maggio 2020 n. 34). Per l’anno 2021 le società benefit potranno accedere a un credito d’imposta pari al 50 % dei costi sostenuti dal 19. 07. 2020 e fino al 31. 12. 2021(termine di recente prorogato dal decreto Sostegni bis). Ad oggi non è da escludere la possibilità di un rinnovo del tax credit, anche per le spese successive a tale data.

I costi sostenuti per la nascita della tua SB ti verranno restituiti, fino a 10. 000 euro, sotto forma di credito da utilizzare in compensazione per l’anno 2021 cioè per pagare le imposte a debito. Restano al di fuori le spese per imposte e tasse, mentre l’Iva sarà ammissibile solo se è un costo effettivo non recuperabile per il beneficiario.

Coloro che vogliono fruire del credito d’imposta dovranno presentare il modello F24 tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi, per una spesa di 10mila euro di costi per costituire ex novo una SB o per trasformare la tua azienda tradizionale in SB, lo Stato ti riconosce un credito di 5mila euro da utilizzare per pagare le imposte a debito.

 

Di seguito i costi ammessi al tax credit del 50%:

–       le spese notarili e di iscrizione nel Registro delle imprese;

–       le spese inerenti all’assistenza professionale destinate alla costituzione o alla trasformazione in società benefit.

Potranno beneficiare dell’agevolazione le imprese, di qualunque dimensione, che alla data di presentazione della richiesta sono costituite, regolarmente iscritte e attive al Registro delle imprese, si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali e non rientrano tra i soggetti nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d del D. Lgs n. 231/2001.

Il contributo a sostegno delle attività promozionali

Tra i vantaggi fiscali previsti dal decreto Rilancio per le SB rientra anche la previsione di un contributo a sostegno delle attività di promozione delle società benefit.

A tal fine il governo ha stanziato un fondo di 3 milioni di euro per la cui erogazione il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) si avvarrà di Invitalia, la cui pagina consentirà di monitorare gli sviluppi anche su questo nuovo incentivo (https://www. Invitalia. It/come-funzionano-gli-incentivi/i-nostri-servizi).

Ad oggi il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato a novembre 2021 il decreto attuativo che definisce le modalità di accesso ed erogazione del contributo per le attività promozionali. Il decreto è in fase di registrazione alla Corte dei Conti. Su tale contributo si dovranno ancora attendere indicazioni.

 

Le SB e gli appalti pubblici

Ma queste non sono le uniche agevolazioni previste. Il decreto fiscale 2020 (Dl. 124/2019) ha modificato il Codice degli appalti pubblici (D. Lgs. N. 50/2016) introducendo una norma che valorizza l’attività delle società benefit nei rapporti con le amministrazioni.

L’art. 95 comma 13 del nuovo codice degli appalti prevede tra i requisiti di reputazione e di valutazione dei soggetti offerenti, ai fini dell’aggiudicazione della gara, anche quello relativo l’impatto generato dalla realizzazione degli obiettivi di beneficio comune, propri delle SB.

Le SB che, com’è noto, tendono alla realizzazione di tali obiettivi, operando in modo trasparente e responsabile, potranno vedersi riconosciuta una premialità nei bandi pubblici, quali, ad esempio, la preferenza in graduatoria a parità di punteggio o l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo, rispetto ai concorrenti sprovvisti.

 

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COMMERCIALISTA.IT: Studio Professionale dell’anno 2021!

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Giovedì 25 novembre 2021 si è tenuta, presso una delle location storiche e di maggior fascino e prestigio di Milano, l’undicesima edizione di “Le Fonti Awards”.

In tale occasione sono state decretate le eccellenze imprenditoriali e professionali dell’anno, che si sono distinte per l’alta specializzazione e gli ambiziosi progetti attuati.

 

Il Dott. Alessio Ferretti ha conquistato il riconoscimento come Professionista dell’anno in Consulenza Fiscale, insieme al suo team di Commercialista. It.

Replicando così il successo del 2019 e del 2020, ritirando il prestigioso riconoscimento dall’Accademia Internazionale di Le Fonti Awards, per il supporto e l’assistenza profusi alle famiglie ed imprese nel corso dell’anno.

Un ringraziamento sentito alle amiche ed amici, alle famiglie ed aziende che abbiamo l’onore e la responsabilità di assistere e che ci hanno consentito di perseguire, nuovamente, questo grande risultato!

Il Team di Commercialista. It

Viale del buon riposo

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Arriva sempre nella vita di un artista, il momento in cui si deve trattare un argomento scomodo. E se la cosa può sembrare difficile già così, lo sembrerà ancora di più se lo stile e le tendenze dell’artista, non sono socialmente o moralmente compatibili con la tematica.

E’ toccato a tutti e anche a Paolo Laconi, che ha voluto spezzare la silenziosa e sospesa atmosfera dei funerali, con il suo stile ironico e caricaturale che è solito usare.

 

Tecnica: acrilico su tela

Dimensioni: 25 x 25

Profondità : 1,5 cm

Ubicazione: Piazza Michelangelo 18, Cagliari, Sardegna

 

Questa è la rappresentazione di un funerale, l’ho fatta in modo ironico… e i funerali non sono di certo ironici, ma io ho voluto smorzare così la tristezza del momento. Ovviamente questa è stata una tematica difficile da rappresentare rispetto al mio solito stile… non me ne vogliano i defunti e le vedove.

Se noti anche i nomi della vita, per esempio “viale del buon riposo”, oppure “47 morto che parla” appunto il numero civico. Il nome dell’agenzia funeraria è sobaullu, che in dialetto significa bara.

E’ un usanza di molti paesi, andare dietro alla macchina con il defunto con la vedova in prima battuta.

 

L’oro Sardo

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Le tradizioni sarde e il periodo della mietitura sono temi ricorrenti nelle opere di Laconi. Avevamo visto una scena simile nel quadro “la mietitura”, questa volta però, il pittore vuole trasmettere la fatica e la dedizione dell’antico lavoro dei campi, fatto di mani sporche e sudore.

 

Tecnica: acrilico su tela

Dimensioni: 24 x 30

Profondità: 3,8 cm

Ubicazione: Piazza Michelangelo 18, Cagliari, Sardegna

 

Qui c’è un uomo che si disseta dopo una lunga giornata di sudore e di fatica, perché fare la mietitura in estate non è affatto semplice, Chiaramente qui l’usanza richiama il passato, perché oggi si fa tutto con le macchine.

E’ un opera che rappresenta la stessa scena della “mietitura”.

Si, è la stessa scena, però qui in Sardegna abbiamo tanti ori, anche la bottarga è uno di quelli.

Guida al fine comune nelle società benefit in Italia

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Per costituire una società benefit (SB) il primo passo è creare lo statuto e l’atto costitutivo. Avere le idee chiare sul che tipo di attività sociale intraprendere, e con chi, è di sicuro un buon inizio.

Ma solo una solida conoscenza della normativa di riferimento consentirà la stesura dei documenti in modo corretto e senza imprevisti.

Lo statuto è il cuore che regola la vita interna e il buon funzionamento dell’impresa. è bene non lasciare nulla al caso.

 

Cosa sono le società benefit.

Sul punto l’Italia deve essere considerata all’avanguardia, se si pensa che il nostro paese è stato il primo in Europa ad introdurla nel 2016, con un intervento normativo fino ad oggi passato in sordina.

In breve: la società benefit nasce negli Stati Uniti su iniziativa dell’ente promotore B Lab, che elabora un modello di disciplina volto a favorire la diffusione dell’istituto nei vari ordinamenti. Nel 2010, la prima legislazione USA in tema di SB, ispirata a tale modello, è stata adottata nello stato del Maryland.

è il 2016 e in Europa, grazie all’Italia, approda la società benefit (SB).

 

La legge di stabilità n. 208/2015

(di seguito Legge SB) definisce la SB come la società che, nell’esercitare un’attività economica, si caratterizza per:

1.      il perseguimento di uno scopo mutualistico o lucrativo;

2.      il perseguimento di un beneficio comune;

3.      una gestione responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti dei portatori di interessi (“stakeholders”).

Qual è la novità? Con la SB Viene superato l’approccio imprenditoriale classico, volto alla massimizzazione del profitto e si diffonde un modello societario a duplice finalità: lucro e beneficio comune (finalità for profit e no profit).

Insomma, un vero salto di qualità nel modo di intendere l’impresa, non più esclusivamente rivolta a vantaggio dei soci partecipanti ma anche a “beneficio comune” di coloro sui quali l’attività sociale può avere un impatto.

Quindi, come primo importante passo in fase di costituzione di una SB dobbiamo chiederci: cosa significa beneficio comune, in che termini incide nella scelta dell’oggetto sociale e nel compiere i primi adempimenti per avviare la nostra attività?

Il beneficio comune.

La legge SB lascia indefinito il concetto di beneficio comune. Il beneficio comune è un risultato: la produzione di uno o più effetti positivi, oppure la riduzione di effetti negativi su una o più categorie di beneficiari (i portatori di interesse o stakeholders). Il beneficio comune si misura in termini di utilità sociale.

Quali beneficiari scegliere? Sul punto la norma indica una gamma di beneficiari davvero molto estesa: persone, comunità, territori, ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni ed “altri portatori di interesse”. Fra questi rientrano i soggetti coinvolti direttamente e indirettamente dall’attività della società, quali lavoratori, clienti, fornitori, finanziatori, creditori e pubblica amministrazione.

Il beneficio comune deve essere realizzato – nell’esercizio di una attività economica-  oltre allo scopo lucrativo (comma 376). In questo modo la legge SB ci conferma che la forma societaria può essere usata come veste organizzativa oltre di attività economiche (dirette al perseguimento del lucro) anche di attività non economiche (dirette al beneficio comune). L’attività lucrativa, quindi, non deve mancare perché deve in ogni caso essere svolta dalla SB.

Che tipo di attività sceglieremo allora per realizzare un beneficio comune? La norma non ci da risposta precisa, lasciando un certo grado di libertà, che impone di ben interpretata per impostare al meglio lo statuto.

Come afferma esplicitamente la legge, è ammessa un’attività economica, magari a prezzi inferiori di mercato o con procedure a basso impatto ambientale. Ma non è da escludere anche lo svolgimento di altre attività con criteri diversi dall’economicità e il compimento di singoli atti (donazioni, comodati, atti gratuiti in genere). Purchè tutti, come richiesto dalla Legge SB producano un beneficio comune.

Data la duplice finalità, non sfugge l’importanza di configurare correttamente le attività della SB e combinarle di modo che l’attività no profit non pregiudichi lo svolgimento dell’attività economica e dunque la stabilità finanziaria della società.

 

Lo statuto e l’oggetto sociale.

La SB può svolgere qualsiasi attività economica e l’oggetto sociale può essere liberamente determinato, purchè integrato con l’indicazione dello specifico beneficio comune che si vuole realizzare. E’ vero che la Legge SB ne da una definizione vaga. Ma questo potrà essere un punto di forza che la società potrà sfruttare al fine di attribuirsi, come obiettivo, un o più benefici comuni personalizzati che più si adattano al proprio operato.

Indicare nell’oggetto sociale un beneficio comune non misurabile (ad esempio la felicità di chi entra in contatto con la società! ) oppure limitarsi a riportare la (vaga) definizione legislativa, è una prassi da evitare.

è poco vantaggiosa perché impedisce di affermarci sul mercato con un’identità specifica come società, fondamentale per attrarre investitori e consumatori interessati e attenti a date istanze (quelle che andremo a soddisfare specificando i benefici comuni/obiettivi).

è rischiosa perché la legge impone agli amministratori di considerare, nell’esercizio delle loro funzioni, anche interessi ulteriori oltre quelli di profitto. Inoltre essi devono gestire le attività dirette a produrre il beneficio comune bilanciando gli interessi dei soci con l’interesse dei beneficiari sui quali l’attività sociale avrà un impatto (comma 376 L. SB).

Uno statuto che indica in modo eccessivamente vago il beneficio comune espande il potere degli amministratori e non consente il controllo in ordine all’effettivo perseguimento del beneficio comune.

 

L’atto costitutivo.

Il fine di produrre un dato beneficio comune deve essere inserito nell’oggetto sociale e rappresenta un obbligo che la legge ci impone quando vogliamo creare una società benefit di nuova costituzione.

Stesso obbligo qualora fossimo una società già costituita che vuole perseguire anche finalità di beneficio comune.

In tal caso dovremo modificare l’atto costitutivo e lo statuto, secondo le modalità del tipo societario prescelto. Tali modifiche devono, inoltre, essere depositate, iscritte e pubblicate nel registro delle imprese.

L’inserimento nella denominazione sociale, sia nello statuto, che nell’atto costitutivo e nella corrispondenza verso terzi, della sigla SB o Società benefit è facoltativa (comma 379).

Per l’applicazione della normativa sulle SB è necessario che la società indichi nell’oggetto sociale dello statuto il perseguimento di un dato fine comune. La modifica della denominazione sociale non è un elemento necessario.

è però indubbiamente vero che, attraverso la (facoltativa) modifica della denominazione sociale, renderemo nota la nostra scelta di limitare lo scopo di lucro a vantaggio di uno o più benefici comuni, assicurandoci anche un positivo ritorno d’immagine per attrarre nuovi investitori e consumatori.

Siete incuriositi da questo innovativo modello societario? Il miglior modo per iniziare è informarsi. Segnaliamo il sito di informazione curato da Assobenefit e BLab, www. Societabenefit. Net.

 

Ancora dubbi? Soluzione: Richiedici una consulenza 

La barchetta di carta

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Il bellissimo mare della Sardegna lo abbiamo incontrato poco nei dipinti di Paolo Laconi, ma in quello che vi presento oggi, il mare è protagonista, insieme a due bambini che giocano sulla riva.

 

Tecnica: acrilico su tela

Dimensioni: 30 x 24

Profondità: 3,5 cm

Ubicazione: Piazza Michelangelo 18, Cagliari, Sardegna

 

Questa è una rappresentazione estiva, si svolge nel nostro bellissimo mare con dei bambini che giocano in riva al mare. Il bambino sta cercando di far galleggiare una barchetta.

Oggi con le nuove tecnologie i giochi hanno tutte resistenze particolari, questa barchetta invece essendo di carta probabilmente sarà affondata poco dopo. E’ comunque una scena simpatica e spensierata.

I miliziani

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Ho voluto realizzare un quadro che rappresentasse i costumi tipici di Cagliari dell’epoca. Questi sono altri miliziani che parlano tra di loro e s​i preparano per fare la sfilata, perché questi costumi si utilizzavano e si utilizzano ancora oggi per eventi particolari, come per le celebrazioni dei santi, in questo caso Sant’Efisio.

Questo dipinto, come tutti i dipinti di Fernando Marrocu, affonda la sua iconografia nella stessa mitologia sarda ma anche alla Storia più recente: come quella dei miliziani sardi, custodi di Sant’Efisio, milizia che respinse Napoleone da Cagliari.

I cavalli di cui i sardi sono appassionati e che forse utilizzavano fin dai tempi dei sardhana, guerrieri di cui si parla anche nella Bibbia e nei geroglifici egizi.

 

Sfilata Sant’Efisio: I miliziani

Tecnica: Gouache su Carta

Misure: 35×50

Gioghendi a prontu cuaddu pro’

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Lo era già stato con “giocando a nascondino tra i Menhir” e lo è di nuovo in questa opera; parlo del ricordo dell’infanzia, dei giochi dell’infanzia soprattutto.
Ancora una volta Laconi ci fa fare un salto nel passato, nel suo passato, perché ormai abbiamo imparato a conoscerlo e possiamo dire che è un uomo di un grande cuore buono e nostalgico.

 

Tecnica: acrilico su tela

Dimensioni: 30,02 x 30

Profondità: 1,8 cm

Ubicazione: Piazza Michelangelo 18, Cagliari, Sardegna

 

Il gioco rappresentato è un classico di quelli giocati in Sardegna qualche anno fa, si chiama prontu cuaddu pro. Laconi ce lo racconta così.

Questi bambini fano un gioco particolare, che voi forse non conoscete, si chiama prontu cuaddu pro. E’ un gioco a squadre e di resistenza, perché quelli che stanno sotto devono resistere al peso di quelli che stanno sopra.

Prima si facevano giochi davvero pericolosi…

E’ vero, prima non c’erano tante precauzioni. Se a questo gioco sotto c’era qualcuno di più debole tante volte si faceva male. Perciò ho voluto rappresentare un gioco del passato, sempre inserendo le mie esperienze personali e il mio stile di pittura.

Festa in bidda

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Paolo Laconi con questo quadro ci immerge ancora una volta nelle tradizioni sarde. Viene rappresentato il grande falò che si accende nelle piazze la notte della festa di Sant’Antonio Abate.

Sant’ Antonio è il beato del fuoco e protettore del bestiame; ed è per questo che ancora oggi, si accendono falò che ricordano questo santo e che hanno funzioni purificatorie. Il fuoco viene utilizzato per cancellare tutto il male dell’anno finito e come buono auspicio per l’anno nuovo.

Tecnica: acrilico su tela

Dimensioni: 15,5 x 38,6 dipinto – 29,3 x 52,4 con ingombro di cornice

Profondità: 0,4 mm dipinto – 1,6 cm con ingombro di cornice

Ubicazione: Piazza Michelangelo 18, Cagliari, Sardegna

 

Sant’ Antonio è il beato del fuoco e protettore del bestiame; ed è per questo che ancora oggi, si accendono falò che ricordano questo santo e che hanno funzioni purificatorie. Il fuoco viene utilizzato per cancellare tutto il male dell’anno finito e come buono auspicio per l’anno nuovo.

festa-in-bidda2.jpg

Questa è la presentazione del falò di Sant’Antonio Abate, una festa che si svolge in inverno, precisamente a febbraio. In Sardegna si usa fare questi grandi falò, anzi enormi, in mezzo alla piazza, e la gente tutta attorno che balla, mangia e beve.

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