La rivalutazione dei beni di impresa 2021
Menu
  1. Il Network
  2. Fisco e Tributi
    1. abitazione principale
    2. ace (aiuti crescita economica)
    3. adempimenti fiscali
    4. affitti & locazioni
    5. alberghi - hotel - affittacamere - b&b
    6. appalti privati e pubblici
    7. apporti infruttiferi
    8. assegnazione azioni proprie
    9. assegnazioni al socio in natura
    10. assegnazione di beni immobili
    11. autovetture ed automezzi
    12. beni in uso ai soci
    13. cedolare secca
    14. cessione quote srl
    15. cloud
    16. compenso amministratore
    17. comunicazione beni ai soci
    18. conferimento
    19. contabilita' in outsourcing
    20. costi deducibili
    21. credito di imposta
    22. cubatura
    23. detrazioni ed incentivi
    24. dichiarazione
    25. dividendi
    26. domini internet o nomi a dominio
    27. dossier
    28. due diligence
    29. employee benefits
    30. errori in fattura
    31. escort
    32. fatture
    33. finanziamento all'amministratore
    34. fiscalità internazionale
    35. fonti di energia rinnovabili
    36. giochi d'azzardo
    37. guide e vademecum fiscali
    38. impairment test
    39. imposta di registro
    40. imposte saldi ed acconti
    41. imu
    42. indennità di trasferta
    43. interpelli agenzia entrate
    44. inventario
    45. irap
    46. iva imposta valore aggiunto
    47. ivie
    48. leasing
    49. legge di stabilita 2015
    50. manutenzioni
    51. marchio
    52. mediazione tributaria
    53. nuove attivita' ed agevolazioni
    54. obbligazioni nelle srl
    55. operazioni straordinarie
    56. parcella
    57. patent box
    58. perdite fiscali riportabilita'
    59. perdita sistematica
    60. permuta di immobili
    61. piano di risanamento aziendale
    62. prestiti a soci ed amministratori
    63. prima casa
    64. rateizzazioni
    65. ravvedimento operoso
    66. regime dei minimi
    67. rimanenze
    68. rimborso spese
    69. risarcimenti o indennita'
    70. risparmio energetico
    71. ristrutturazioni edilizie
    72. ristoranti e trattorie
    73. ritenute a titolo di acconto
    74. rivalutazione terreni edificabili
    75. rivalutazione immobili
    76. rivalutazione quote e partecipazioni
    77. royalty
    78. scadenze da monitorare
    79. servitù non aedificandi
    80. sigarette elettroniche
    81. societa' estere
    82. societa' tra professionisti
    83. spesometro
    84. srl a capitale ridotto
    85. srl ordinaria
    86. super ammortamento
    87. tassa di vidimazione annuale libri
    88. terreni
    89. yacht & catamarani
  3. Fisco e Contenzioso
  4. Fisco Sport e Non Profit
  5. Fisco ed Agricoltura
  6. Fisco Editoria TV
  7. Tax Credit
  8. Lavoro
  9. E-Commerce
  10. Dogana




Focus

La rivalutazione dei beni di impresa 2021

Guida alle novità per la rivalutazione dei beni d’impresa.

La rivalutazione dei beni di impresa 2021



Cos’è la rivalutazione dei beni d’impresa

La rivalutazione dei beni d’impresa consiste nell’incremento di valore di componenti attivi del patrimonio al fine di beneficiare di deduzioni fiscali, e non solo, a costi contenuti.

Per coprire le maggiori perdite di esercizio registrate nell’esercizio 2020, a causa delle restrizioni per l’emergenza coronavirus, la rivalutazione dei beni d’impresa può essere una valida alternativa alla ricapitalizzazione dei soci, in un momento in cui la liquidità non è facilmente reperibile.

È possibile distinguere:

-       la rivalutazione ordinaria dei beni di impresa 2020, generalizzata alle imprese, che la legge di bilancio 2020 (L. 160/2019) ha disciplinato all’art.1 comma 696-704.  I termini ordinari di rivalutazione sono stati poi ampliati dal decreto liquidità (dl. 23/2020), per un maggior supporto alle imprese in crisi finanziaria;

-       la rivalutazione speciale per il settore alberghiero e termale introdotta dal decreto liquidità (art. 6 bis del Dl. 23/2020);

-       la rivalutazione dei beni delle cooperative agricole del decreto rilancio (art. 136 bis del Dl. 34/2020);

-       la rivalutazione ai soli fini civilistici prevista dal decreto agosto (art. 110 del dl.104/2020).

La rivalutazione ordinaria dei beni d’impresa.

L’aggiornamento di valore dei beni iscritti in un dato bilancio di esercizio è ammesso nel bilancio successivo. I beni devono essere rivalutati per categorie omogenee.

Per i beni il cui valore è iscritto nell’esercizio in corso al 31/12/2018 la rivalutazione avrà luogo nel bilancio 2019.

Per effetto della proroga prevista dal decreto liquidità, la rivalutazione è ammessa anche per i beni iscritti nei bilanci 2019, 2020, 2021 e quindi l’aggiornamento dei valori avrà luogo nei bilanci successivi (2020, 2021, 2022).

La rivalutazione è riconosciuta ai fini fiscali, automaticamente, a seguito del versamento dell’imposta sostitutiva parametrata alle seguenti aliquote:

-       12% con riferimento ai beni mobili e immobili ammortizzabili;

-       10% con riferimento ai beni non ammortizzabili.

Il riconoscimento fiscale del maggior valore iscritto decorrerà dal terzo esercizio successivo a quello in cui è eseguita la rivalutazione, ovvero dal quarto ai fini della determinazione delle plusvalenze o minusvalenze fiscali derivanti da cessione a titolo oneroso, assegnazione ai soci o destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero al consumo personale o familiare dell’imprenditore.

Il saldo attivo della rivalutazione, generato dall’incremento di valore dei beni al netto dell’imposta sostitutiva, può essere affrancato con l'applicazione in capo alla società di un’ulteriore imposta sostitutiva pari al 10%. Se il saldo attivo non è affrancato ma si opta per la sua distribuzione, questo comporta la duplice tassazione in capo alla società e ai soci. In caso di società di capitali, le somme sono tassate in capo ai soci come dividendi.

Per i soggetti operanti nel settore alberghiero e termale, il Decreto Liquidità (articolo 6-bis D.L. 23/2020), ha concesso la rivalutazione dei beni in modalità gratuita per gli esercizi 2020 e 2021.

In questo caso la rivalutazione è riconosciuta ai fini fiscali senza alcun versamento d’imposte sostitutive. Il saldo attivo di rivalutazione può essere affrancato, per ovviare alla duplice tassazione, con il pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 10%.

La rivalutazione dei beni ai soli fini civilistici introdotta dal D.L. 104/2020.

Il decreto agosto (art.110) ha introdotto la possibilità di compiere la rivalutazione per singoli beni d’impresa e ai soli fini civilistici. È stato quindi eliminato l’obbligo di rivalutare tutti i beni che appartengono alla stessa categoria omogenea.

La decisione di adottare la rivalutazione con valenza solo civilistica genera dei vantaggi patrimoniali quali la facilitazione nell’accesso al credito bancario e in termini di copertura di perdite d’esercizio che possono avere intaccato il capitale della società.

Ai sensi dell’art. 110, comma 4, del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, alla rivalutazione può essere attribuita valenza anche ai fini fiscali, versando un’imposta sostitutiva, molto ridotta rispetto alle precedenti leggi di rivalutazione, pari al 3%.

Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato con applicazione alla società di un’imposta sostitutiva pari al 10%.

La rivalutazione può avvenire alla condizione che il bene sia presente nel bilancio d’esercizio al 31/12/2019, e avrà luogo nel bilancio successivo (2020).

Per effetto della modifica introdotta dal decreto sostegni (Dl. 41/2021) la rivalutazione può essere eseguita anche nel bilancio 2021 per i beni presenti nel bilancio d’esercizio al 31/12/2020.

In tale ipotesi la rivalutazione avrà solo efficacia civilistica e non produrrà alcun effetto fiscale. Non sarà possibile avvalersi del riconoscimento fiscale dei maggiori importi iscritti in bilancio pagando l’imposta sostitutiva del 3%.

Ne deriva che l’impresa che intenda compiere la rivalutazione nei bilanci successivi al 2020 e voglia conseguire anche i benefici fiscali dovrà optare direttamente per la rivalutazione ordinaria prevista dalla legge di bilancio 2020. La rivalutazione ordinaria, per effetto della proroga prevista dal decreto liquidità, è ammessa anche nei bilanci successivi il 2020 e il riconoscimento fiscale opera automaticamente, al versamento dell’imposta sostitutiva.

 

 

 

Rivalutazione ordinaria prorogata

Rivalutazione beni

settore alberghiero e termale

Rivalutazione ex Decreto agosto

Beneficiari

 

§ Società di capitali

§ Società di persone

§ Imprese individuali

§ Enti non commerciali

 

Solo imprese del settore

 

§ Società di capitali

§ Società di persone

§ Imprese individuali

§ Enti non commerciali

 

Beni rivalutabili

 

§ Beni materiali (esclusi i beni merce)

§ Beni immateriali

§ Partecipazioni in società controllate e collegate costituenti immobilizzazioni

Modalità di rivalutazione

 

Categorie omogenee

 

Categorie omogenee

 

Singolo bene

Efficacia


§ Civilistica

§ Fiscale automatica e onerosa

Fiscale automatica e gratuita

§ Civilistica

§Riconoscimento fiscale facoltativo e oneroso

Imposta sostitutiva

§ 12% dei beni ammortizzabili

§ 10% dei beni non ammortizzabili

Gratuita

§ Gratuita ai fini civili

§ 3% per il riconoscimento fiscale

Onere di affrancamento del saldo attivo di rivalutazione

 

Imposta sostitutiva del 10%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 











 

Perizia di stima per rivalutazione civilistica dei beni d’impresa

L’articolo 110 del decreto agosto (D.L. 104/2020) permette di eseguire la rivalutazione dei beni d’impresa entro la chiusura del bilancio successiva al bilancio 2019 con il versamento di un’imposta sostitutiva del 3% sui maggiori valori, invece che il 12%. Anche se la disciplina normativa non la richiede obbligatoriamente, la redazione di una perizia, a cura di un tecnico abilitato, è consigliata per dimostrare con efficacia probatoria il valore di un bene e a tutela dell’organo amministrativo ovvero dell’imprenditore che sottoscrivono un bilancio nel quale è presente un bene rivalutato.

 

Stampa

Alessandra GuandaliniAlessandra Guandalini

Altri articoli di Alessandra Guandalini

Contatta autore

Contatta autore

x

Archivio Fiscale

La rivalutazione dei beni di impresa 2021

Guida alle novità per la rivalutazione dei beni d’impresa.

La rivalutazione dei beni di impresa 2021
La normativa in tema di rivalutazione dei beni di impresa consente interessanti opportunità di risparmio fiscale per le aziende. 

Vincolo di indisponibilità. Come tutelarsi dai debiti futuri.

Cos’è il vincolo di indisponibilità. Guida ai metodi legali per proteggere il patrimonio.

Vincolo di indisponibilità. Come tutelarsi dai debiti futuri.

È possibile pianificare la tutela del proprio patrimonio nell’evenienza in cui, per il futuro, si tema di trovarsi esposti a debiti con banche, fisco e altri soggetti pubblici o privati, che potrebbero aggredire i risparmi di una vita.

 

La scissione societaria

Guida fiscale e convenienza

La scissione societaria

La scissione societaria è un’operazione straordinaria adottabile per svariati obiettivi ma non è immune da rischi che dovranno essere valutati con attenzione.

Tax credit: novità nel Decreto sostegni bis

Focus sulle proroghe, modifiche e i nuovi crediti di imposta

Tax credit: novità nel Decreto sostegni bis

Tra gli ambiti di intervento del decreto-legge sostegni bis (dl. 73/2021) finalizzati ad arginare l’impatto economico delle restrizioni imposte dalla pandemia da Covid 19, rientrano anche le misure relative ai crediti di imposta.

Il recente provvedimento modifica alcuni tax credit già previsti e introduce nuove tipologie.

Decreto sostegni bis

Guida fiscale alle principali novità

Decreto sostegni bis

Il Consiglio dei ministri, in data 20 maggio 2021, ha approvato il decreto-legge sostegni bis (dl. n.73/2021) che contiene misure connesse all’emergenza sanitaria da COVID-19 e delle quali usufruiranno le imprese e i professionisti.
Ma non solo.

I nuovi aiuti investono più settori. Ecco una sintesi delle misure che andremo successivamente ad approfondire con focus dedicati.

RSS

Recapiti e Contatti






Newsletter

Commercialista.it

il fisco facile per tutti

Le nostre Due Diligence

 
   
   
   
 
 
   
   
 
 

SEGUICI SUI SOCIAL

NEWSLETTER SIGNUP Subscribe

CONTATTI

Commercialista.it S.r.l. a socio unico

info@networkfiscale.com  

NUMERO VERDE  800.19.27.56

Capitale Sociale i.v. 10.000

Sede Legale Via Boezio 4c, Roma

Sede operativa per il Lazio,  Via Rocca di Papa n. 26, Albano Laziale  (Roma)

Sede operativa per la Sardegna, Via XX Settembre n. 7  e  9, Quartu Sant'Elena (Cagliari)   

C.F. & P.IVA 12059071006
Iscritta al Registro Imprese di Roma al n. 12059071006
Periodico telematico Reg. Tribunale di Velletri n. 11/2018

Periodico iscritto alla USPI


Direttore responsabile: Dott. Alessio Ferretti

www.networkfiscale.com     www.commercialista.it 

www.pareretributario.com    www.parerefiscale.com 

www.parerepenale.it         www.parereproveritate.com       

www.parerecivile.com        www.parerepenale.com

www.duediligence.it          www.parerelavoro.com

Termini Di UtilizzoPrivacyCopyright 2021 by Network Fiscale S.r.l. a socio unico p.i & c.f. 12059071006
Back To Top