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giovedì 13 Giugno 2024

Come si calcola la convenienza fiscale della rivalutazione di quote societarie? Il caso pratico di una Srl a socio unico

L’opzione fiscale della rivalutazione di partecipazioni societarie su perizia giurata asseverata, consente di beneficiare della detassazione di plusvalenze generate da operazioni di cessione di quote con termine attualmente prorogato al 31 giugno 2017. Ma come si valuta la convenienza fiscale dell’affrancamento di quote? Guida al calcolo e caso pratico.  

L’opzione fiscale della rivalutazione di partecipazioni societarie su perizia giurata asseverata, consente di beneficiare della detassazione di plusvalenze generate da operazioni di cessione di quote con termine attualmente prorogato al 31 giugno 2017.

Con la novella della legge di Bilancio è stata prevista, in una prospettiva di semplificazione, l’applicazione di un’imposta sostitutiva “unica” dell’8% che ha assorbito le precedenti aliquote differenziate a seconda del carattere qualificato o no della partecipazione. Ciò rende ancora più necessario procedere ad apposite verifiche preliminari per valutare l’effettiva convenienza della procedura di “affrancamento” in oggetto.

Illustriamo adesso un caso pratico relativo all’operazione di cessione di quota qualificata da parte del socio unico di una Srl (ricordiamo che all’interno delle società non quotate, la partecipazione societaria è qualificata quando di importo superiore al 20% dei diritti di voto o rappresentativa di più del 25 % del capitale sociale) : misuriamo quindi la convenienza fiscale dell’opzione raffrontandola al carico fiscale che peserebbe sul contribuente in regime ordinario.

Calcolo di convenienza: il caso pratico

Poniamo il caso della rivalutazione di una partecipazione qualificata del 100% detenuta in una S. R. L. Dal socio unico per un valore rideterminato, con apposita perizia, di 1. 000. 000 euro a fronte di un costo storico della partecipazione pari a 100. 000 euro (coincidente con il capitale sociale inizialmente versato)

Ipotizziamo che, nel caso di specie, il valore di cessione sia fatto coincidere con il valore di perizia, dunque che la quota sia venduta a 1. 000. 000 euro e calcoliamo le imposte da pagare distinguendo le due opzioni:

tassazione plusvalenza con regime ordinario ( no rivalutazione della quota)

affrancamento plusvalenza con imposta sostitutiva (si rivalutazione della quota)

TASSAZIONE IN MANCANZA DI RIVALUTAZIONE

Trattandosi di partecipazione qualificata, la plusvalenza emergente da cessione concorrerebbe alla determinazione del reddito complessivo del contribuente nella misura del 49,72%. E ipotizzando a titolo esemplificativo, l’applicazione della sola aliquota marginale IRPEF del 43%, il carico fiscale sarebbe così determinabile:

49,72% x 43% = 21,38%

Ipotesi tassazione socio unico (no rivalutazione quota)

Plusvalenza rivalutata = 1. 000. 000 (valore di cessione ipotizzato) – 100. 000 (costo storico) = 900. 000

IRPEF dovuta dal socio unico su quota non rivalutata = 900. 000 x 21,38% = 192. 420 euro

TASSAZIONE CON RIVALUTAZIONE (fermo restando la coincidenza convenzionale con il prezzo di cessione)

IMPOSTA SOSTITUTIVA su quota rivalutata = 1. 000. 000 x 8% = 80. 000 euro

NB in presenza di un valore di cessione prossimo o addirittura coincidente, come in questo caso, con quello di perizia, il carico fiscale sarebbe limitato all’imposta sostitutiva versata in presenza della rivalutazione e non saranno dovute ulteriori imposte.

In assenza di rivalutazione, per il socio qualificato la tassazione risulterebbe pari (nell’esempio proposto) al 21,38% della differenza tra il valore di cessione ed il costo storico storico/fiscale quindi è evidente che la mancata rideterminazione del valore originario non risulterebbe opportuna sotto il profilo fiscale.

Conclusione

In questo caso, l’operazione di rivalutazione della quota qualificata con affrancamento della plusvalenza risulta conveniente realizzandosi un risparmio fiscale totale di € 112. 420 e l’imposta sostitutiva di € 80. 000 sarà facoltativamente pagabile in tre comode rate.

Calcolo della convenienza fiscale della rivalutazione di quote : tabelle riepilogative

 

Tassazione senza rivalutazione

 

Capitale sociale

100. 000

Socio unico

Valore storico partecipazione

% partecipazione

Tipologia partecipazione

 Imposta ordinaria

100. 000 €

100%

qualificata

Tassazione al 49,72% + Aliquota IRPEF 43%

Socio unico

Valore di cessione

imposta ordinaria dovuta

1. 000. 000 €

192. 420 €

Tassazione con rivalutazione

 

Capitale sociale

100. 000

Socio unico

Valore storico partecipazione

% partecipazione

Tipologia partecipazione

Imposta sostitutiva

100. 000 €

100%

qualificata

8%

Socio unico

Valore partecipazione rivalutata

Imposta sostitutiva dovuta

1. 000. 000 €

80. 000 €

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