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venerdì 30 Gennaio 2026

Bonus mamme: requisiti, scadenze, modalità di domanda e istruzioni INPS per ottenere i 480 euro

Con l’entrata in vigore del Decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla Legge 8 agosto 2025, n. 118, nasce ufficialmente il Nuovo Bonus Mamme 2025: un contributo integrativo di 40 euro mensili, previsto per ciascun mese (o frazione di mese) di attività lavorativa svolta dalle madri lavoratrici con almeno due figli. A rendere operativo il beneficio è la Circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025, che definisce regole, requisiti, modalità di accesso e tempistiche per ottenere il bonus. Un sostegno concreto al reddito pensato per valorizzare il lavoro femminile e sostenere la genitorialità in Italia, in un momento in cui le politiche di conciliazione lavoro-famiglia sono sempre più centrali.

Per rendere più agevole l’accesso al beneficio, l’INPS ha anche pubblicato una serie di strumenti informativi aggiornati: dalle FAQ del 27 novembre 2025 al Manuale Utente disponibile online dal 4 dicembre 2025, consultabile sul portale istituzionale www.inps.it all’interno della sezione “Nuovo Bonus Mamme”. Inoltre, il termine per la presentazione delle domande integrative è stato fissato al 31 gennaio 2026, consentendo anche a chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 di richiedere il contributo in tempo utile per non perdere il beneficio.

In questo articolo vedremo nel dettaglio chi ha diritto al Bonus Mamme 2025, come e quando fare domanda, quali sono i requisiti specifici, e analizzeremo le novità introdotte dall’ultima circolare INPS, incluse le FAQ aggiornate e il nuovo manuale pratico.

Requisiti e categorie ammesse 

Il Bonus Mamme lavoratrici 2025 è una misura straordinaria e temporanea che, per molti casi, sostituisce l’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2025. Finanziato con un fondo complessivo di 480 milioni di euro, il contributo di 40 euro mensili è erogato direttamente dall’INPS su domanda e viene riconosciuto in un’unica soluzionenel mese di dicembre 2025, oppure entro febbraio 2026 per chi presenta domanda dopo il 9 dicembre ma entro il 31 gennaio 2026.

Una nota importante riguarda l’esclusione del bonus dal calcolo ISEE, rendendolo un contributo netto che non incide sulle soglie di accesso ad altri benefici.

Secondo quanto previsto dall’articolo 6, comma 2, del DL 95/2025, possono richiederlo:

  • Lavoratrici dipendenti, anche con contratto a chiamata o in somministrazione, ma escluse le colf e badanti.

  • Lavoratrici autonome iscritte a gestioni INPS, casse professionali o Gestione separata.

Requisiti economici e familiari

  • Il reddito da lavoro del 2025 non deve superare i 40.000 euro annui.

  • È necessario che il rapporto di lavoro o l’attività autonoma sia in corso nel mese di riferimento.

Durata del bonus in base alla composizione familiare:

Bonus Mamme INPS: Requisiti e scadenze - Commercialista.it

Attenzione: Le lavoratrici con tre o più figli a tempo indeterminato non ricevono il bonus, ma beneficiano dell’esonero contributivo totale IVS previsto dalla Legge di Bilancio 2024.

Esempi pratici:

  • Madre di 2 figli: se il secondo figlio compie 10 anni a settembre, il bonus spetta da gennaio a settembre.

  • Madre di 3 figli con contratto a tempo indeterminato da luglio: ha diritto al bonus da gennaio a giugno.

  • Madre con secondo figlio nato ad aprile 2025: riceve il bonus da aprile a dicembre.

Come fare domanda

La richiesta del Bonus Mamme 2025 deve essere effettuata esclusivamente in via telematica: lo precisa chiaramente l’INPS nella Circolare n. 139 del 28 ottobre 2025. Le lavoratrici madri aventi diritto devono presentare una dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi del D.P.R. 445/2000, attestando sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti richiesti (numero figli, condizione lavorativa, soglia reddituale).

Canali disponibili per la presentazione della domanda:

  • Portale INPS (www.inps.it) accedendo con credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);

  • Contact Center INPS: numero 803.164 da rete fissa, oppure 06 164.164 da rete mobile;

  • Patronati autorizzati.

La scadenza ordinaria per l’invio delle domande è fissata a 40 giorni dalla pubblicazione della circolare, quindi entro il 9 dicembre 2025 (l’8 dicembre è festivo). Tuttavia, per chi matura i requisiti tra il 9 e il 31 dicembre 2025, ad esempio per la nascita del secondo figlio, sarà ancora possibile presentare domanda entro il 31 gennaio 2026.

Tutte le informazioni fornite saranno soggette a verifica. In caso di dichiarazioni false, l’INPS applicherà le sanzioni previste dalla normativa vigente, incluso il decadimento del beneficio.

Riepilogo parametri del Bonus Mamme 2025:

Bonus Mamme INPS: Requisiti e scadenze - Commercialista.it

Infine, si ricorda che il bonus non fa reddito ai fini IRPEF, non rileva ai fini ISEE, e viene contabilizzato nella Gestione GAT (Gestione degli oneri per i trattamenti di famiglia).

Bonus Mamme INPS: Requisiti e scadenze - Commercialista.it

Scadenze

Per evitare confusione sulle tempistiche di presentazione della domanda per il Bonus Mamme 2025, l’INPS ha pubblicato il Messaggio n. 3289, fornendo chiarimenti operativi a integrazione della Circolare n. 139/2025.

Il servizio per l’invio delle domande è attivo sul sito istituzionale www.inps.it e accessibile seguendo questo percorso: Sostegni, Sussidi e Indennità > Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità > Per genitori > Vedi tutti i servizi > Nuovo Bonus mamme.

L’accesso richiede l’autenticazione con credenziali digitali valide: SPID di livello almeno 2, CIE 3.0, CNS oppure eIDAS. Una volta effettuato il login, si entra nel portale “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, dove è possibile compilare e inviare la domanda.

Come già indicato nella circolare, le domande possono essere presentate anche attraverso:

  • il Contact Center Multicanale INPS (numeri 803.164 e 06.164.164),

  • oppure tramite Istituti di Patronato abilitati.

Precisazione importante sulle scadenze:

  • 9 dicembre 2025: termine per chi aveva già i requisiti (es. due o più figli) alla data del 1° gennaio 2025. La scadenza effettiva slitta dal 7 dicembre (domenica) e 8 dicembre (festivo) al primo giorno lavorativo utile.

  • 31 gennaio 2026: termine per chi ha maturato i requisiti successivamente, ma comunque entro il 31 dicembre 2025 (ad esempio: nascita del secondo figlio a novembre 2025).

Dopo l’invio della domanda, il sistema INPS consente di:

  • scaricare la ricevuta,

  • verificare lo stato della domanda in tempo reale,

  • aggiornare le modalità di pagamento, se necessario.

Questa gestione semplificata consente alle lavoratrici di monitorare ogni fase della procedura, evitando errori o ritardi nei pagamenti.

Chiarimenti sui requisiti e casi particolari

Il 27 novembre 2025 l’INPS ha pubblicato l’aggiornamento ufficiale delle FAQ relative al Bonus Mamme 2025, integrandole all’interno del manuale operativo disponibile online.

Le domande frequenti forniscono chiarimenti puntuali su chi può accedere al beneficio, con esempi pratici e casistiche ricorrenti, evitando dubbi interpretativi. Un’azione utile soprattutto per chi si trova in condizioni lavorative particolari o ha una situazione familiare non standard.

Principali chiarimenti contenuti nelle FAQ:

  • Il bonus spetta sia alle lavoratrici dipendenti (escluso lavoro domestico) sia alle lavoratrici autonome, comprese le iscritte alla Gestione Separata INPS, a condizione che vi sia stata effettiva attività lavorativa nel 2025.

  • Sono esclusi i periodi senza attività lavorativa, come ad esempio:

    • aspettativa non retribuita,

    • lavoro occasionale senza continuità,

    • cariche sociali senza compenso o attività effettiva,

    • periodi di fruizione di NASpI o DIS-COLL.

  • Il limite reddituale di 40.000 euro annui deve considerare tutti i redditi da lavoro percepiti nel corso del 2025, indipendentemente dalla fonte (dipendente o autonomo).

  • Il conteggio dei figli non dipende dalla convivenza né dal carico fiscale: vengono inclusi tutti i figli, compresi quelli adottivi o nati da precedenti relazioni, purché rientrino nei limiti di età richiesti per l’accesso al beneficio (10 anni per due figli, 18 anni per tre o più).

Questo aggiornamento delle FAQ rappresenta una risorsa fondamentale per lavoratrici e patronati, poiché chiarisce i casi borderline ed evita errori nella compilazione della domanda. Una corretta interpretazione dei requisiti è infatti essenziale per non perdere il diritto al bonus o incorrere in sanzioni per dichiarazioni scorrette.

Domande integrative

Una delle novità operative più rilevanti comunicate dall’INPS riguarda la possibilità di presentare, entro il 31 gennaio 2026, una domanda integrativa per il Bonus Mamme 2025. Questa possibilità è rivolta alle lavoratrici che hanno già inviato una prima istanza, ma non hanno richiesto tutti i mesi di attività lavorativa spettanti.

Il servizio è stato aggiornato per consentire l’invio di una seconda domanda, accessibile sempre tramite il portale istituzionale www.inps.it.

Questa domanda integrativa permette di recuperare eventuali mensilità non incluse nella prima richiesta, evitando la perdita parziale del beneficio fino al massimo dei 12 mesi coperti nel 2025.

Verifica esito della domanda online

Sempre entro il 31 gennaio 2026, l’INPS completerà anche una nuova tornata di controlli automatici, finalizzati alla verifica della sussistenza dei requisiti dichiarati. Le lavoratrici potranno consultare l’esito della propria domanda – sia ordinaria che integrativa – direttamente nella stessa sezione online del servizio “Nuovo Bonus mamme”.

Grazie a questa procedura digitale trasparente, sarà possibile:

  • controllare lo stato della domanda (accettata, in lavorazione, respinta);

  • ottenere informazioni su eventuali anomalie;

  • scaricare comunicazioni ufficiali e ricevute.

È quindi fondamentale, soprattutto per chi ha avuto cambiamenti lavorativi o familiari nel corso del 2025, accedere regolarmente al portale per verificare lo stato aggiornato della pratica e presentare, se necessario, l’integrazione entro la scadenza definitiva del 31 gennaio 2026.

Bonus Mamme INPS: Requisiti e scadenze - Commercialista.it

Conclusione

Il Bonus Mamme rappresenta una misura concreta di sostegno al reddito delle lavoratrici con figli, pensata per incentivare la partecipazione femminile al lavoro e sostenere le famiglie numerose. Con un contributo fino a 480 euro l’anno, da erogare in un’unica soluzione e non soggetto a IRPEF né incluso nell’ISEE, si tratta di un’opportunità da cogliere con attenzione.

Per non perdere il beneficio, è fondamentale:

  • presentare la domanda entro le scadenze previste (31 gennaio 2026 per chi li ha maturati entro il 31 dicembre 2025);

  • verificare l’integrità dei dati inviati ed eventualmente inoltrare una domanda integrativa;

  • consultare regolarmente il portale INPS per il monitoraggio dell’esito e l’aggiornamento delle modalità di pagamento.

La disponibilità del manuale utente, delle FAQ aggiornate, e del servizio digitale INPS semplifica la procedura, ma è sempre consigliato farsi assistere da un patronato in caso di dubbi, per compilare correttamente la domanda ed evitare errori che potrebbero comprometterne l’esito.

Con un sistema previdenziale che riconosce sempre più il valore del lavoro delle madri, il Bonus Mamme segna un ulteriore passo verso una fiscalità più equa e attenta alle esigenze familiari.

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