In un’epoca in cui il benessere mentale è diventato centrale tanto quanto quello fisico, lo Stato italiano conferma anche per il 2025 una delle agevolazioni più attese: il Bonus Psicologico. A partire dal 15 settembre, sarà possibile presentare domanda attraverso il sito dell’INPS, per ottenere un contributo economico volto a sostenere le spese per le sedute psicologiche.
Sommario
Ma quali sono i requisiti per accedervi? Come si calcola l’importo del beneficio in base all’ISEE? Qual è la scadenza entro la quale fare domanda? E soprattutto, quali sono le novità previste per il 2025 rispetto agli anni precedenti?
Questo articolo nasce per rispondere in modo chiaro e completo a tutte queste domande, aiutandoti a capire come ottenere il bonus psicologico in modo semplice, veloce e senza errori. Scopriremo anche i vantaggi economici che può offrire questo incentivo e ti guideremo passo dopo passo alla presentazione della domanda online.
Bonus Psicologico 2025
A partire dal 15 settembre 2025 e fino al 14 novembre 2025, sarà possibile inviare la domanda per il Bonus Psicologico 2025, esclusivamente in modalità telematica attraverso il sito dell’INPS. A confermare la riattivazione della misura è il Messaggio INPS n. 2460 dell’11 agosto 2025, che ha annunciato ufficialmente l’apertura della procedura. Si tratta di una misura largamente attesa, soprattutto alla luce dell’aumento dei disagi psicologici emersi negli ultimi anni.
Le risorse stanziate e le nuove regole di gestione del contributo sono state definite dal Decreto Ministeriale del 10 luglio 2025, che ha disposto la ripartizione dei fondi per gli anni 2024 e 2025 e ha introdotto alcuni correttivi mirati a rendere l’utilizzo del bonus più efficiente. L’obiettivo principale della misura è quello di garantire un accesso più equo e tempestivo alle cure psicologiche, in particolare per i soggetti economicamente più fragili.
Ricordiamo che il Bonus Psicologico consiste in un contributo economico utilizzabile per sostenere le spese di sessioni di psicoterapia, effettuate presso psicologi e psicoterapeuti privati regolarmente iscritti all’albo. Viene erogato in base al valore dell’ISEE del richiedente e ha l’obiettivo di contrastare gli effetti psicologici negativi legati alla pandemia, all’isolamento, alla crisi economica e sociale e a situazioni personali di disagio, ansia, stress o depressione.
Come presentare domanda
Come già anticipato, il periodo utile per inoltrare la domanda per il Bonus Psicologico 2025 va dal 15 settembre al 14 novembre 2025. La presentazione avviene esclusivamente in via telematica, utilizzando il servizio online INPS dedicato, denominato “Contributo sessioni psicoterapia”.
Per accedere al servizio, il cittadino deve autenticarsi utilizzando una delle proprie identità digitali:
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SPID (livello 2 o superiore),
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CIE 3.0 (Carta d’identità elettronica),
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CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Una volta autenticati sul sito www.inps.it, il percorso da seguire è il seguente:
“Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Strumenti” > “Vedi tutti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”
All’interno di questa sezione sarà disponibile la voce “Contributo sessioni psicoterapia domande 2025”, da selezionare per avviare la procedura di richiesta.
In alternativa, è possibile presentare domanda anche tramite il Contact Center Multicanale INPS, contattando:
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il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa),
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oppure lo 06 164.164 (da rete mobile, a pagamento secondo il piano tariffario del proprio operatore).
Questa modalità semplificata garantisce accessibilità anche a chi ha poca dimestichezza con le procedure digitali, offrendo supporto telefonico per la compilazione corretta della richiesta.
Requisiti ISEE e beneficiari
Il Bonus Psicologico 2025 è destinato a sostenere le persone che si trovano in condizioni di depressione, ansia, stress o fragilità psicologica, aggravate dall’emergenza pandemica e dalla conseguente crisi socio-economica. Si tratta di soggetti per i quali è stato valutato utile o necessario l’avvio di un percorso psicoterapeutico presso professionisti privati.
Il beneficio può essere richiesto una sola volta per anno da ciascun cittadino, a condizione che sia in possesso di un ISEE valido, ordinario o corrente, ai sensi dell’art. 9 del DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, e che non superi i 50.000 euro. Il valore dell’ISEE determina l’importo massimo del contributo che si potrà ottenere, con l’obiettivo di favorire i nuclei familiari con minore capacità economica.
Ecco nel dettaglio le fasce ISEE e gli importi corrispondenti:
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ISEE fino a 15.000 euro
Contributo massimo: 1.500 euro
Tetto massimo per seduta: 50 euro -
ISEE tra 15.000 e 30.000 euro
Contributo massimo: 1.000 euro
Tetto massimo per seduta: 50 euro -
ISEE tra 30.000 e 50.000 euro
Contributo massimo: 500 euro
Tetto massimo per seduta: 50 euro
Il bonus può essere speso esclusivamente per sedute di psicoterapia individuale, presso specialisti regolarmente iscritti all’Albo degli psicologi, che abbiano comunicato la propria adesione alla misura tramite il portale INPS.

Assegnazione, scadenze e utilizzo del Bonus
Una volta chiuso il periodo di presentazione delle domande, fissato per il 14 novembre 2025, l’INPS procederà alla formazione delle graduatorie regionali e provinciali, suddivise per Regione e Provincia autonoma di residenza.
I beneficiari saranno selezionati sulla base di due criteri fondamentali:
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Ordine cronologico di presentazione della domanda
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Valore dell’ISEE, dando priorità ai richiedenti con redditi più bassi
I cittadini ammessi al beneficio riceveranno tramite INPS un codice univoco personale, che dovrà essere consegnato al professionista psicoterapeuta scelto, tra quelli regolarmente iscritti all’Albo e aderenti all’iniziativa. Questo codice rappresenta il “voucher” digitale attraverso il quale sarà possibile usufruire delle sedute gratuite.
Tuttavia, è importante rispettare le scadenze per non perdere il diritto al contributo:
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Entro 60 giorni dalla comunicazione dell’ammissione, deve essere effettuata almeno una seduta. In caso contrario, il bonus decade automaticamente e le risorse vengono riassegnate ad altri richiedenti.
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Il bonus deve essere utilizzato entro 270 giorni dalla data di accoglimento della domanda. Trascorso tale termine, il codice viene annullato e il contributo non è più utilizzabile.
Il pagamento avviene direttamente da INPS al professionista, previa emissione di fattura elettronica da parte dello psicoterapeuta, per ciascuna seduta effettuata.
Queste modalità garantiscono trasparenza, tracciabilità e semplicità sia per l’utente che per il professionista, senza necessità di anticipare spese da parte del cittadino.
Le novità 2025
Il Decreto Ministeriale del 10 luglio 2025 ha introdotto importanti modifiche per migliorare l’efficacia del Bonus Psicologico, puntando a un utilizzo più rapido ed equo delle risorse disponibili. I correttivi rispondono a criticità riscontrate nelle edizioni precedenti, in cui molte risorse assegnate non venivano effettivamente utilizzate dai beneficiari.
La prima novità riguarda l’introduzione dell’obbligo di avviare la terapia entro 60 giorni dall’assegnazione del codice univoco. Se entro questo termine non viene effettuata almeno una seduta, il bonus decade automaticamente e viene riassegnato.
A proposito di riassegnazione, il Decreto stabilisce che il “meccanismo di scorrimento delle graduatorie” potrà avvenire una sola volta. Questo significa che i fondi non utilizzati nella prima fase non andranno persi, ma verranno redistribuiti in base a una nuova chiamata, con priorità ai successivi aventi diritto in graduatoria.
Infine, il Decreto ha definito criteri più trasparenti per la ripartizione delle risorse tra le Regioni, così strutturati:
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70% delle risorse sarà distribuito in base alla quota di accesso al fabbisogno sanitario regionale;
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30% sarà assegnato secondo criteri reddituali, per favorire le Regioni con maggiore incidenza di cittadini a basso reddito.
Queste novità puntano a snellire l’accesso al beneficio, evitare sprechi e assicurare che il contributo venga realmente utilizzato da chi ne ha più bisogno, riducendo al minimo i fondi inutilizzati.
Vantaggi economici, sociali e fiscali
Il Bonus Psicologico 2025 non è solo un aiuto economico per chi affronta disagi mentali, ma rappresenta anche un investimento pubblico strategico in termini di prevenzione sanitaria, produttività sociale e riduzione della spesa pubblica.
Dal punto di vista del cittadino, il bonus consente di accedere a percorsi terapeutici personalizzati senza dover sostenere costi spesso proibitivi, con una copertura fino a 1.500 euro annui. Questo permette, soprattutto alle fasce più vulnerabili della popolazione, di intervenire tempestivamente su sintomi di depressione, ansia, stress cronico, evitando che si aggravino fino a compromettere la qualità della vita, il rendimento lavorativo o il funzionamento delle relazioni personali.
Ma i benefici si estendono anche a livello macro-economico. Secondo numerosi studi, ogni euro investito in salute mentale genera un ritorno economico tra i 3 e i 5 euro, grazie alla riduzione di:
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giornate di malattia e assenteismo sul lavoro,
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ricorso a farmaci antidepressivi o ansiolitici,
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accessi impropri al pronto soccorso e ai servizi sanitari,
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costi indiretti legati all’invalidità o alla cronicizzazione.
Inoltre, grazie alla tracciabilità delle spese (tutte le sedute devono essere fatturate e gestite tramite canale INPS), il bonus rappresenta un modello virtuoso di spesa pubblica, che valorizza i professionisti regolari e favorisce la lotta all’evasione fiscale nel settore delle prestazioni sanitarie private.
In sintesi, questa misura è un’opportunità concreta per risparmiare, legalmente, sulle spese sanitarie, ottenendo al tempo stesso un sostegno psicologico qualificato e tempestivo.

Errori da evitare
Compilare correttamente la domanda per il Bonus Psicologico 2025 è fondamentale per accedere senza intoppi al beneficio. L’INPS ha infatti precisato che errori formali o documentazione incompleta possono portare al rigetto della richiesta o all’esclusione dalla graduatoria.
Ecco i 5 errori più comuni da evitare assolutamente.
1. ISEE scaduto o non coerente
Il requisito principale è il possesso di un ISEE in corso di validità. Molti utenti allegano un ISEE scaduto o non aggiornato, rendendo la domanda automaticamente inammissibile. Verifica sempre la data di rilascio e, se necessario, richiedi un ISEE corrente, soprattutto in caso di variazioni economiche recenti.
2. Dati anagrafici o di residenza errati
Inserire un codice fiscale errato, un indirizzo incompleto o una residenza non aggiornata nel sistema anagrafico può compromettere la corretta collocazione nella graduatoria regionale. Assicurati che tutti i dati siano esatti e coerenti con quelli registrati all’anagrafe.
3. Domanda duplicata
Ogni cittadino può presentare una sola domanda per annualità. Presentare una seconda domanda, anche per errore o dimenticanza, comporta l’annullamento automatico di entrambe. Fai attenzione a non inviare richieste multiple.
4. Errore nella scelta della prestazione INPS
Nel portale INPS, seleziona con attenzione la voce corretta: “Contributo sessioni psicoterapia – domande 2025”. Alcuni utenti, cliccando su prestazioni simili ma errate, compromettono la validità della richiesta.
5. Mancata verifica dell’esito
Anche se la domanda viene accolta, il mancato avvio della terapia entro 60 giorni comporta la perdita automatica del beneficio. È responsabilità del cittadino controllare regolarmente lo stato della pratica sul sito INPS.
Consiglio utile:
Scarica una ricevuta PDF della domanda inviata tramite l’apposita funzione disponibile nel portale. Potrebbe servirti in caso di contestazioni o richieste di verifica.
Conclusione
Il Bonus Psicologico 2025 rappresenta una misura concreta e necessaria per favorire l’accesso alla salute mentale, soprattutto per chi si trova in una condizione di fragilità economica e psicologica. Con una copertura fino a 1.500 euro annui, modulata in base all’ISEE, e con procedure sempre più snelle e digitalizzate, lo Stato cerca di rispondere in modo strutturale all’aumento del disagio mentale nella popolazione.
Le novità introdotte dal Decreto del 10 luglio 2025, tra cui la maggiore trasparenza nella ripartizione dei fondi e l’obbligo di avvio rapido della terapia, rendono il bonus più accessibile, rapido e utile rispetto al passato.
Se ritieni di averne bisogno o conosci qualcuno che potrebbe trarne beneficio, non aspettare. Hai tempo fino al 14 novembre 2025 per fare domanda online sul sito INPS. Un piccolo passo oggi può rappresentare un grande cambiamento per il tuo benessere mentale e la qualità della tua vita.

