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martedì 5 Dicembre 2023

Tax credit affitti per le aziende 2021

Bonus affitti anche per chi paga in ritardo e possibili novità in attesa del Dl. Sostegni Bis

La difficoltà economica per i numerosi lockdown e le misure restrittive per il contenimento della emergenza da Covid-19 ha portato all’introduzione del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda.  La misura è stata introdotta dal decreto rilancio (dl. 34/2020) e alleggerisce i costi fissi dei contribuenti in difficoltà. Da ultimo l’Agenzia delle entrate conferma la possibilità di cessione del bonus anche per chi paga i canoni 2020 in ritardo.

 

Cos’è.

Il bonus affitti è stato introdotto dall’articolo 28 del decreto rilancio (dl. 34/2020) e va a sommarsi al quadro delle agevolazioni previste per sostenere le imprese in difficoltà per l’emergenza epidemiologica da Covid 19.

A chi spetta.

Possono accedere:

– i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione (art. 28 comma 1);  

– le strutture alberghiere, termali, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator (art. 28 comma 3);

– le imprese esercenti attività di commercio al dettaglio (art. 28 comma 3 bis);

– gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti (art. 28 comma 4).

A tal fine i beneficiari devono:

– avere registrato, nel periodo di imposta precedente a quello in corso, un volume di affari non superiore a 5 milioni di euro. ;

– aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il cinquanta per cento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Il requisito della riduzione non è necessario per le attività avviate nel 2019 e per le partite IVA con sede in uno dei comuni con stato d’emergenza in atto al 31 gennaio 2020 alla data di dichiarazione dello stato di emergenza da COVID-19.

Alle strutture alberghiere, termali, agenzie di viaggio e ai tour operator spetta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi.

Le imprese di commercio al dettaglio hanno diritto al tax credit con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso.

In attesa del decreto sostegni bis, in approvazione per la settimana dal 17 al 22 maggio, il beneficio potrebbe estendersi a tutte le imprese e le partite IVA con i requisiti per accedere ai contributi a fondo perduto del primo decreto sostegni, ossia fatturato fino a 10 milioni di euro e perdita media mensile di ricavi pari ad almeno il 30%.

Inoltre, per gli operatori del turismo e alberghi il credito di imposta potrebbe essere prorogato a fine maggio 2021.

Il tax credit affitti si avvia verso una modifica dei requisiti di accesso che proroga e potenzia l’agevolazione.

Quali canoni.

Il credito di imposta spetta per i seguenti canoni:

– canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo;

– canoni di affitto di azienda e di contratti a prestazioni complesse comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo.

Per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator, il credito d’imposta spetta fino al 30 aprile 2021 a condizione che abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell’anno 2021 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno 2019. L’imminente decreto sostegni bis potrebbe ammettere una proroga sino a fine maggio 2021.

Come previsto dalla Agenzia delle entrate, il credito sorge sia per i canoni pagati entro il 31/12/2020 ma anche per i canoni, maturati nei singoli mesi indicati dalla legge, pagati in ritardo nel 2021 oppure pagati in anticipo nel 2019 (interpello n. 263 del 19 aprile 2021).

Importo del tax credit.

l credito è commisurato all’importo mensile del canone versato nel periodo d’imposta 2020 relativo ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, poi esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 in favore delle partite IVA maggiormente colpite dalle restrizioni.

I beneficiari possono usufruire del credito ciascuno in misura diversificata per tipologia di canoni:

– 60% per i canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo;

– 30% per i canoni di affitto di azienda e di contratti a prestazioni complesse. L’importo del credito è del 50% per le strutture turistico ricettive (in caso di stipula di due contratti distinti, uno relativo alla locazione dell’immobile e uno relativo all’affitto d’azienda, il credito d’imposta spetta per entrambi i contratti).

Alle imprese di commercio al dettaglio spetterà rispettivamente per il 20% e per il 10% dell’ammontare complessivo dei canoni.

Come utilizzare il tax credit.

Il credito di imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione, tramite F24, successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni.

La cessione del bonus affitti.

Fino al 31/12/2021, come da decreto rilancio, i beneficiari del tax credit possono scegliere tra uso diretto e cessione, anche parziale, del credito ad altri soggetti (locatore incluso) a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone dovuto nel 2020. L’agenzia delle entrate estende l’opzione anche a chi paga i canoni 2020 in anticipo (nell’anno 2019) e in ritardo (nel 2021) a patto di rispettare la scadenza del 31/12/ 2021.

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