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giovedì 15 Febbraio 2024

STREET & FOOD TRUCK: Come aprire e quale regime fiscale e contributivo adottare 1.0

​Il tempo è poco e le abitudini del pranzo degli italiani convergono con quelle anglosassoni ed asiatiche, sempre maggiori persone consumano uno street food (un pranzo da strada) cucinato e venduto attraverso un furgoncino, o camion convertito,  detto food truck (spesso anche un Apetto Piaggio). Il nostro team di professionisti, a fronte delle richieste ricevute, ha redatto una prima guida per aprire un food truck o uno street food in Italia, dalle norme in vigore alregime fiscale e contributivo da adottare, per risparmiare tempo e denaro.  

​STREET & FOOD TRUCK: Come aprire e quale regime fiscale e contributivo adottare 1. 0

Il tempo è poco e le abitudini del pranzo degli italiani convergono con quelle anglosassoni ed asiatiche, sempre maggiori persone consumano uno street food (un pranzo da strada) cucinato e venduto attraverso un furgoncino, o camion convertito,  detto food truck (spesso anche un Apetto Piaggio). Il nostro team di professionisti, a fronte delle richieste ricevute, ha redatto una prima guida per aprire un food truck o uno street food in Italia, dalle norme in vigore alregime fiscale e contributivo da adottare, per risparmiare tempo e denaro.

In termini di inquadramento normativo e focus sulle pratiche da espletare, parliamo di attività di commercio ambulante (‘commercio al dettaglio su area pubblica’),  attività disciplinata in via primaria dalla norma quadro a carattere nazionale, dagli articoli 27 a 30 del D. Lgs  n. 114 del 31. 03. 1998 (Riforma delle semplificazioni “Bersani”), localmente, dalle singole legislazioni regionali e provinciali, a cui lo stesso decreto rimanda la definizione delle disposizioni particolari e di fatto la stessa attuazione.

Commercio al dettaglio su area pubblica

Per aree pubbliche si intendono le strade, i canali, le piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico.

Tipologia di attività

Il food street con un food track è un tipo di attività che può essere esercitata su posteggio fisso o in forma itinerante, previo rilascio dal Comune di licenza/autorizzazione amministrativa:

·        licenza di tipo “A” è per il commercio ambulante con posteggio fisso: è concessa per un preciso giorno in un specifico mercato o fiera. Semestralmente (tra marzo-aprile e settembre-ottobre) la Regione pubblica sul Bur l’elenco dei posteggi liberi di ogni Comune;

·        l’autorizzazione viene rilasciata dal municipio in cui si svolgerà l’attività, insieme al contratto di concessione del posteggio. Tale autorizzazione consente anche la vendita in forma itinerante nell’ambito della Regione e la partecipazione alle fiere in tutto il territorio nazionale. Nei Comuni sprovvisti di posteggio, si può ottenere la licenza subentrando nell’autorizzazione con atto notarile di cessione di azienda o di ramo di azienda o tramite scrittura privata legalizzata da un notaio.

Il commercio ambulante in forma itinerante, invece, prevede la licenza di tipo “B” : viene rilasciata, su richiesta dell’interessato, con lettera raccomandata, dal Comune di residenza e consente il commercio in tutto il territorio nazionale, comprese fiere e mercati, limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati per assenza dei titolari. Si svolge con mezzi mobili e con soste limitate a 120 minuti. Abilita anche alla vendita al domicilio del consumatore.

L’autorizzazione del Comune è sempre gratuita. Per info più approfondite su concessioni di posteggi o trasferimenti rivolgersi al municipio in cui si intende avviare l’attività.

Requisiti e autorizzazioni per ditte individuali e società

Per ottenere le autorizzazioni bisogna essere in possesso dei requisiti soggettivi (anche morali, art 71 – commi da 1 a 5) previsti dalle norme legislative in materia, e dai requisiti oggettivi, a seconda del tipo di commercio che si desidera effettuare.
Per le ditte individuali è richiesta iscrizione al Rec (ex REC ora attestato ri requisiti per somministrazione e gestione generi alimentari), dimostrando la frequenza di un corso riconosciuto dalla Regione. E’ sufficiente anche provare di aver esercitato per 2 anni, nell’ultimo quinquennio, analoga attività, in qualità di titolare, socio, dipendente qualificato o collaboratore. In alternativa, basta il diploma di scuola alberghiera o titoli di studio attinenti.
Per le società (ammesse solo di persone, in nome collettivo, in accomandita semplice) serve indicare un preposto che abbia i requisiti professionali. E’ possibile esercitare tale attività solo come ditta individuale, società in nome collettivo o in accomandita semplice.

Procedure di inizio attività

E’ necessario richiedere l’Autorizzazione amministrativa al Comune, dimostrando di possedere i requisiti morali e soggettivi previsti dalle norme di settore e quelli professionali che servono per il tipo di commercio che si intende intraprendere. Prima dell’autorizzazione amministrativa, occorre richiedere l’apertura della Partita IVA all’Agenzia delle Entrate, aprire una posizione presso INPS e INAIL e procedere all’iscrizione alla Camera di Commercio.

E’ utile ricordare che per il posto fisso, nel mercato settimanale e/o nelle fiere, la non partecipazione regolare e la somma di più assenze comporta la perdita del diritto stesso.

Semplificazione delle procedure per l’avvio di un’attività d’impresa

A partire dal 1/04/2010, a seguito della Legge 40/2007 che ha introdotto la semplificazione per le procedure di avvio delle imprese, tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al Registro delle Imprese (INPS, INAIL, Agenzia dell’Entrata, etc. ), possono essere assolti attraverso la Comunicazione Unica. La stessa, permette di effettuare in un’unica operazione tutte le formalità necessarie la costituzione d’impresa. Le Camere di Commercio hanno predisposto un sito per i servizi per la Comunicazione Unica.

 Autorizzazione igienico-sanitaria e immatricolazione

I veicoli utilizzati per la vendita dei prodotti alimentari devono rispondere anche ai requisiti indicati dal Ministero della Sanità. La Asl rilascia l’autorizzazione sanitaria. I mezzi sono immatricolati secondo il codice della strada come veicoli speciali per uso negozio.
Ottenuta l’autorizzazione amministrativa e sanitaria, basterà richiedere l’apertura della Partita IVA all’Agenzia delle Entrate, aprire una posizione presso Inps e Inail e procedere all’iscrizione alla Camera di Commercio.

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Dott. Alessio Ferretti

Tributarista Qualificato Lapet ai sensi della Legge 4/2013, referente di Networkfiscale.com, Commercialista.it, Commercialista.com, amministratore e consigliere in varie società. Dottore Commercialista ODCEC di Roma nr di iscrizione AA12304

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