21.7 C
Rome
giovedì 13 Giugno 2024

Idee imprenditoriali: Concessionario online

Gli anni passano e sempre più aziende decidono di aprire un e-commerce per provare ad incrementare il proprio business e cercare di accaparrarsi una nuova fetta di mercato. Nonostante le apparenze, aprire un negozio online è paragonabile ad avviare un’attività tradizionale, infatti l’unica grande differenza sta nel fatto che la prima non ha uno spazio fisico ma semplicemente un indirizzo web.

Idee imprenditoriali: Concessionario online

Una breve ma esaustiva guida per aprire un concessionario online: tutto ciò che serve sapere.

Gli anni passano e sempre più aziende decidono di aprire un e-commerce per provare ad incrementare il proprio business e cercare di accaparrarsi una nuova fetta di mercato. Nonostante le apparenze, aprire un negozio online è paragonabile ad avviare un’attività tradizionale, infatti l’unica grande differenza sta nel fatto che la prima non ha uno spazio fisico ma semplicemente un indirizzo web.

Questo vale anche per il commercio di autovetture. Quanti di noi si sono chiesti se fosse possibile aprire una concessionaria direttamente dalla poltrona di casa? Adesso è possibile seguendo un semplice iter burocratico: la comunicazione unica di avvio attività.

 Cosa è: è uno degli strumenti necessari per aprire la propria impresa.  In precedenza, per avviare un’attività economica era necessario presentare tutte le informazioni fiscali, previdenziali e assicurative ad enti diversi e con diverse modalità, ad oggi tutta questa procedura è stata semplificata, anche se è ancora possibile procedere con le comunicazioni singole verso i vari enti. Infatti, grazie a questo nuovo strumento è possibile comunicare contemporaneamente con tutti gli enti pubblici inerenti all’apertura di un’impresa in modo semplice ma soprattutto veloce.

In passato a seconda della tipologia di società bisognava recarsi agli sportelli degli enti pubblici autorizzati per poter richiedere i moduli e procedere alle varie operazioni. Ora è possibile fare tutto online tramite i vari siti oppure tramite inviare tramite comunicazione unica:

INAIL (iscrizione, modifica e cancellazione);
INPS personale per il datore di lavoro artigiano, commerciante o in gestione separata (iscrizione, modifica e cancellazione)
e INPS azienda per l’assunzione dei dipendenti (iscrizione, modifica e cancellazione);
Registro delle Imprese (tutti gli adempimenti);
Agenzia delle Entrate per codice fiscale e partita IVA aziendale;
iscrizione all’Albo artigiani;
iscrizione al registro cooperative presso il Ministero del Lavoro;
eventuale SCIA per il SUAP.

Per poter inviare una Comunicazione Unica D’impresa attraverso i portali web, sono previsti alcuni prerequisiti necessari. Il soggetto interessato dovrà:

aderire al Servizio Telemaco – Consultazione ed Invio Pratiche;
essere in possesso di una Firma Digitale così da garantire l’autenticità dei documenti;
aver registrato un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) che come ben sappiamo essa svolge lo stesso ruolo di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Cosa occorre: Per avviare la pratica di comunicazione unica di avvio attività è necessario registrare una Partita Iva se si tratta di una nuova attività, o altrimenti variare quella già in possesso col giusto codice ATECO: 45. 11. 01 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e autoveicoli leggeri (vendita di autovetture e autoveicoli via internet), in quanto il codice 47. 91. 10 prevede il commercio al dettaglio via internet di qualsiasi tipo di prodotto eccetto gli autoveicoli e i motoveicoli.

 

Quanto costa: Il costo della Comunicazione Unica è variabile e dipende:

– dal tipo di attività che si vuole avviare;

– dalla forma giuridica scelta.

Infatti, oltre ai diritti di segreteria per l’iscrizione al Registro Imprese, potrebbero essere necessari ulteriori versamenti in caso di attività particolari. Invece, non è previsto alcun costo per l’apertura delle posizioni IVA, né per quelle previdenziali.

Costo del professionista

 

Dati obbligatori da mostrare nel sito web: Conseguentemente all’avvio dell’attività e alla creazione del sito web è necessario mostrare nella home page dei dati propedeutici all’identificazione del venditore, cioè:

·        nome, denominazione o ragione sociale;

·        domicilio e sede legale;

·        numero di iscrizione al REA e capitale sociale nel caso in cui fosse una società;

·        numero di Partita Iva.

 

La targa prova: vi è oggi un unico modello di targa prova, da utilizzarsi sia per gli autoveicoli e i relativi rimorchi, sia per ciclomotori, motoveicoli, macchine agricole e macchine operatrici.  L’organo competente al rilascio della targa prova è ovviamente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che si avvale, a livello territoriale, degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile. L’autorizzazione a circolare con la targa prova deve essere tenuta rigorosamente a bordo del veicolo stesso: ha validità annuale e deve presentare l’indicazione della tipologia di mezzi che verranno utilizzati in circolazione di prova.

 

RICHIEDI UNA CONSULENZA AI NOSTRI PROFESSIONISTI

Abbiamo tutte le risorse necessarie per aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.
Non esitare, contatta i nostri professionisti oggi stesso per vedere come possiamo aiutarti.
Oppure scrivici all'email info@commercialista.it

Iscriviti alla Newsletter

Privacy

Focus Approfondimenti

Altri Articoli