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martedì 5 Dicembre 2023

Detrazione Irpef per bande, scuole e corsi per spese fino a 1.000 euro

Pubblichiamo la risposta ad un quesito che abbiamo ricevuto:

Detrazione Irpef per bande, scuole e corsi per spese fino a 1. 000 euro

 

Pubblichiamo la risposta ad un quesito che abbiamo ricevuto:

“Gentile Dott. Franchi Francesca, mi rivolgo a lei per una piccola Consulenza per il pagamento in contanti preteso dalla Scuola di Musica. Noi si teme sulla validità delle stesse per la detrazione fiscale, venendo a mancare la tracciabilità dei pagamenti. Gradirei un Suo cortese commento sull’argomento”

 

Risposta:

La Legge di Bilancio 2020 del 27 dicembre 2019, n°160 ha introdotto all’art 1 comma 347 una nuova detrazione fiscale del 19% sulle spese per l’iscrizione annuale e l’abbonamento dei ragazzi a conservatori o scuole di musica. Si prevede un possibile un risparmio dell’Irpef, ma per le spese sostenute dall’anno d’imposta 2021.

 

Chi ne ha diritto?

Si ha diritto ad una detrazione Irpef del 19%, per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a conservatori, istituzioni riconosciute dall’AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica) a cori, a bande e a scuole di musica per ragazzi che devono avere un’età compresa tra i 5 e i 18 anni.

 

In quale misura?

L’importo massimo a cui si applica la detrazione Irpef delle spese sostenute è di 1. 000 euro.

 

Quali sono i requisiti?

Perché le famiglie possano beneficiarne è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

reddito complessivo non superiore a 36. 000 euro;
i cori, le bande e le scuole di musica devono essere riconosciuti da una Pubblica Amministrazione oppure, per quanto riguarda le scuole devono essere iscritte nei registri regionali.

Bisogna, inoltre, fare una precisazione. Il 2020 ha visto anche la nascita di un Bonus musica, ma di tipo diverso: il Decreto Rilancio, la cui legge di conversione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 luglio 2020, ha introdotto la possibilità per le famiglie di accedere a un contributo di 200 euro per sostenere le spese necessarie per lo studio della musica.

Divieto di pagamento in contanti

Per quanto riguarda il secondo quesito che ci è stato sottoposto, il pagamento in contanti delle ricevute rilasciate dalla Scuola ci risulta ammissibile ai fini della detrazione Irpef, poiché, anche se non esplicitamente disposto, l’art. 1 comma 679 della Legge di Bilancio 2020 n° 160 sancisce l’obbligo di pagamenti tracciabili come vincolo per la detrazione delle spese dai redditi per tutti gli oneri previsti dall’art. 15 della Legge del testo Unico delle Imposte (TUIR), nel quale figurano le spese sostenute per la Scuola di musica.

In particolare, è previsto espressamente che, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, la detrazione dall’imposta lorda nella misura del 19% degli oneri previsti nell’art. 15 TUIR, spetta a condizione che l’onere sia sostenuto tramite versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili.

 

Eccezione

Secondo lo stesso art. 1 comma 679 sono previste delle eccezioni, difatti restano espressamente escluse dalla suddetta misura preclusiva le spese per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Di conseguenza per queste particolari tipologie di spese che danno diritto alle detrazioni IRPEF, resta dunque ferma la possibilità di pagare in contanti, senza perdere il conseguente bonus fiscale correlato.

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