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Cassazione, sezione lavoro, 25 luglio 2011, n.16195

Al fine dell’accertamento dell’inidoneità del servizio del dipendente, il parere della Commissione medica non è vincolante per il giudice, avendo il dovere di controllare l’attendibilità degli accertamenti della Commissione. Nella vicenda esaminata, la Corte d’Appello, contravvenendo a quanto disposto dal giudice di primo grado, dichiarava illegittimo il licenziamento adoperato per inidoneità del lavoratore ad indossare calzature antinfortunistiche incompatibili con la malformazione del dipendente. Il giudice sosteneva che la società non aveva adempiuto all’onere di provare la mancanza sul mercato di calzature antinfortunistiche compatibili con la malformazione del lavoratore.  Contro tale decisione, la società si difendeva sostenendo l’erronea applicazione dell’articolo 1 comma 5 legge 604/1966. In particolare, secondo la ricorrente, il giudice non avrebbe il potere di disporre ulteriori accertamenti sanitari per verificare l’idoneità del lavoratore.   

Licenziamento per inidoneità del lavoratore allo svolgimento delle mansioni.

Al fine dell’accertamento dell’inidoneità del servizio del dipendente, il parere della Commissione medica non è vincolante per il giudice, avendo il dovere di controllare l’attendibilità degli accertamenti della Commissione.

Nella vicenda esaminata, la Corte d’Appello, contravvenendo a quanto disposto dal giudice di primo grado, dichiarava illegittimo il licenziamento adoperato per inidoneità del lavoratore ad indossare calzature antinfortunistiche incompatibili con la malformazione del dipendente. Il giudice sosteneva che la società non aveva adempiuto all’onere di provare la mancanza sul mercato di calzature antinfortunistiche compatibili con la malformazione del lavoratore.

Contro tale decisione, la società si difendeva sostenendo l’erronea applicazione dell’articolo 1 comma 5 legge 604/1966. In particolare, secondo la ricorrente, il giudice non avrebbe il potere di disporre ulteriori accertamenti sanitari per verificare l’idoneità del lavoratore.

Secondo la giurisprudenza, sostenuta e consolidata delle sentenze della Corte di Cassazione, la motivazione della società è infondata poiché <<ai fini dell’accertamento dell’idoneità al servizio dei dipendenti da aziende concessionarie di servizi di linea automobilistica, il parere della Commissione medica, non è vincolante per il giudice di merito adito ai fini dell’accertamento dell’illegittimità del licenziamento disposto a seguito di giudizio di inidoneità, avendo egli il dovere di controllare l’attendibilità degli accertamenti sanitari effettuati dalla predetta commissione>> (cfr. Cass. 20 maggio 2002, n. 7311 e Cass. 8 febbraio 2008, n. 3095).

La Corte territoriale aveva stabilito l’applicazione della regola generale della prova del licenziamento gravante sula società. La ricorrente doveva provare i motivi alla base del recesso del rapporto di lavoro. Inoltre, nella perizia tecnica, si affermava la reperibilità sul mercato di vari modelli di calzature antinfortunistiche all’interno delle quali si potevano trovare quelle adatte alla malformazione del lavoratore.

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