Bonus ed incentivi
| Il bando in breve | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | Domande inviabili fino alle ore 13 del 4 novembre 2026. |
| Territorio | Area metropolitana di Bologna. |
| Beneficiari | Micro, piccole e medie imprese con sede legale e unità locale nell’area metropolitana di Bologna, iscritte al Registro imprese della Camera di commercio di Bologna. |
| Agevolazione | Contributo a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo complessivo di 15.000 euro per impresa. |
| Fonte ufficiale | Avviso e documentazione dell’ente |
La Camera di commercio di Bologna sostiene l’attivazione di strumenti di finanza innovativa con un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a 15.000 euro per impresa. Le domande devono essere inviate dalle ore 11.00 del 13 ottobre 2026 alle ore 13.00 del 4 novembre 2026, esclusivamente tramite Restart. La misura riguarda micro, piccole e medie imprese con sede legale e unità locale nell’area metropolitana di Bologna, iscritte al Registro imprese della Camera di commercio di Bologna.
Per l’impresa interessata, l’opportunità consiste nel sostegno ai costi del percorso di attivazione. La decisione dipende però da condizioni precise: costi complessivi almeno pari a 5.000 euro, spese avviate e sostenute dopo la domanda e attivazione dello strumento entro il 31 dicembre 2027. L’assegnazione segue inoltre le priorità previste dalla Camera e la disponibilità delle risorse: rientrare nella platea descritta non attesta l’ammissibilità della singola domanda.
| Dato | Indicazione ufficiale |
|---|---|
| Scadenza | Invio dalle ore 11.00 del 13 ottobre 2026 alle ore 13.00 del 4 novembre 2026, tramite Restart. |
| Territorio | Area metropolitana di Bologna: sede legale e unità locale dell’impresa. |
| Destinatari | Micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro imprese della Camera di commercio di Bologna. |
| Agevolazione | Fondo perduto al 50% delle spese ammissibili; massimo complessivo di 15.000 euro per impresa. Non sono considerate domande con costi complessivi inferiori a 5.000 euro. |
| Fonte ufficiale | Camera di commercio di Bologna, pagina del bando 2026 e istruzioni per l’invio telematico, collegate in chiusura. |
In sintesi
- La dotazione finanziaria dell’iniziativa è di 129.000,00 euro.
- Hanno priorità le imprese femminili, giovanili, con rating di legalità o certificazione di parità di genere, secondo l’ordine cronologico delle loro domande.
- Le altre imprese ammissibili accedono successivamente, in ordine cronologico, in presenza di risorse residue e fino al loro esaurimento.
- Le spese devono essere avviate e sostenute dopo la presentazione della domanda, quindi integralmente fatturate e pagate entro il 31 dicembre 2027.
- Entro il 31 dicembre 2027 deve essere attivato anche lo strumento di finanza innovativa: la mancata attivazione comporta la decadenza totale del contributo assegnato.
Quali costi sostiene il contributo
La misura accompagna percorsi finalizzati a diversificare le fonti di finanziamento e ridurre la dipendenza dal solo canale bancario. Per individuare l’intervento finanziabile, il primo passaggio è confrontare lo strumento progettato con l’elenco tassativo delle operazioni agevolabili contenuto nel bando completo.
Tra le voci di spesa indicate dalla Camera figurano le consulenze specialistiche di soggetti qualificati per l’analisi del profilo finanziario ed economico-patrimoniale dell’impresa e per l’individuazione dello strumento più idoneo agli obiettivi di sviluppo. Per entrambe è prevista un’apposita relazione. Sono contemplate anche consulenza e assistenza per la concreta attivazione: la fonte cita, tra gli esempi, business plan, certificazione del bilancio, due diligence e servizi legali sui documenti.
Il primo rating di credito ha condizioni specifiche: deve essere rilasciato da un’agenzia ECAI, risultare almeno pari a BB- su scala S&P equivalente e riguardare un’impresa che non dispone già di altri rating di credito validi. Monitoraggio e rinnovo periodico sono esclusi da questa voce.
La pagina contempla inoltre costi di adesione a piattaforme digitali, oneri notarili per adeguamento dello statuto ed emissione di mini-bond, prestazioni dell’arranger e comunicazione strettamente finalizzata alla campagna di crowdfunding o all’emissione di minibond. L’elenco delle spese va letto insieme alle operazioni ammesse: la presenza di una consulenza nel preventivo, da sola, non dimostra la finanziabilità dell’intero progetto.
Domanda su restart: firma e costi di invio
La domanda passa esclusivamente dalla piattaforma Restart, con firma digitale del legale rappresentante. Le istruzioni consentono di delegare a un intermediario abilitato il solo invio della pratica; moduli e allegati devono comunque riportare la firma digitale del titolare o legale rappresentante dell’impresa.
Per il modello di richiesta, le istruzioni indicano la firma in modalità CAdES e l’estensione .p7m, utilizzando l’ultima versione scaricata. L’invio tramite piattaforma è gratuito; la pagina del bando richiede però il pagamento dell’imposta di bollo di 16,00 euro, da assolvere virtualmente tramite PagoPA. Prima della compilazione, il riferimento per requisiti e documentazione prescritta resta l’avviso completo.
Cosa verificare ora
- Posizione dell’impresa: confrontare sede legale, unità locale e iscrizione camerale con il perimetro del bando; distinguere l’eventuale appartenenza alle categorie prioritarie dalla successiva assegnazione delle risorse.
- Sequenza delle spese: affiancare alla data prevista per la domanda le date di avvio e sostenimento dei costi. Le spese già avviate prima della domanda non rispettano la condizione temporale indicata dalla Camera.
- Completamento del progetto: confrontare il calendario di fatturazione e pagamento con quello di effettiva attivazione dello strumento. Entrambi devono rispettare il 31 dicembre 2027: il solo pagamento delle consulenze non esaurisce la condizione di attivazione.
È utile coinvolgere lo studio quando si deve decidere se avviare il percorso e come coordinarlo con la presentazione della domanda. Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare il progetto e confrontare preventivi, cronologia delle spese e condizioni del bando, chiarendo quali costi sottoporre alla verifica di ammissibilità e se il calendario previsto è coerente con il termine di attivazione.
Nel form descrivi la situazione, lo strumento che intendi attivare, l’urgenza rispetto alla scadenza e un elenco dei documenti disponibili, per una prima valutazione senza impegno; le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.
Documenti e fonti ufficiali
- CCIAA di Bologna. Finanziamento a fondo perduto in sostegno alle imprese per l’attivazione degli strumenti di finanza innovativa. Anno 2026. — pagina dell’ente
- Documentazione ufficiale del bando — PDF scaricabile
Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.
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