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Contributi alle imprese del friuli venezia giulia per i maggiori costi del carburante – secondo bando 2026

Carburante FVG, secondo bando 2026: domande entro il 6 novembre alle 16:00. Destinatari, periodi di confronto e verifiche per le imprese.

Il bando in breve Informazioni essenziali
Scadenza Domande presentabili dalle ore 10.00 del 6 ottobre 2026 fino alle ore 16.00 del 6 novembre 2026.
Territorio Territorio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Beneficiari Imprese attive sul territorio regionale che esercitano in via primaria o prevalente una delle attività elencate, identificate dai codici ATECO dell'Allegato 1 alla DGR 1432/2026.
Agevolazione Contributo a fondo perduto per il parziale ristoro delle maggiori spese di carburante sostenute nel 2026 rispetto al 2025.
Fonte ufficiale Avviso e documentazione dell’ente

Il secondo bando 2026 del Friuli Venezia Giulia prevede contributi a fondo perduto a parziale ristoro dei maggiori costi del carburante, con domande entro le 16:00 del 6 novembre 2026. La misura, disciplinata dalla DGR n. 1432 del 2 ottobre 2026, riguarda imprese attive sul territorio regionale con attività primaria o prevalente compresa tra quelle ammesse. L’accesso dipende dai requisiti del bando, dal confronto documentato dei costi e dalle risorse disponibili.

Il dato decisivo è il maggior costo riferito al periodo applicabile alla singola impresa, calcolato al netto dell’IVA e dell’eventuale rimborso delle accise. Una precedente istanza sulla linea DGR 952/2026 e la data di avvio dell’attività possono cambiare il confronto: prima di utilizzare i totali contabili occorre individuare la fattispecie corretta.

Dato Indicazione ufficiale
Scadenza Domande dalle 10:00 del 6 ottobre 2026 alle 16:00 del 6 novembre 2026.
Territorio Friuli Venezia Giulia: imprese attive sul territorio regionale.
Destinatari Imprese con attività primaria/prevalente risultante dal Registro delle imprese, identificata dai codici ATECO dell’Allegato 1 alla DGR 1432/2026.
Agevolazione Contributo a fondo perduto a parziale ristoro dei maggiori costi del carburante sostenuti nel 2026 rispetto al 2025, secondo le fattispecie previste.
Fonte ufficiale Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, pagina dedicata al secondo bando 2026, aggiornata il 30 ottobre 2026.

In sintesi

  • L’attività ammessa deve risultare primaria o prevalente dal Registro delle imprese al momento della domanda.
  • Il confronto ordinario riguarda il periodo dal 1° marzo al 16 settembre 2026 e il corrispondente periodo del 2025.
  • Per le imprese già istanti sulla precedente linea e per quelle avviate dopo le date indicate sono previsti confronti specifici.
  • I maggiori costi inferiori a 1.000 euro non sono ammissibili.
  • La domanda passa da Istanze On Line; l’istruttoria segue l’ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse.

Attività ammesse e requisiti dell’impresa

Tra le attività indicate dalla Regione figurano agenti e rappresentanti di commercio, taxi e NCC, commercio ambulante e ristorazione mobile, trasporti, logistica, lavori di costruzione specializzati, corrieri, vigilanza privata, scuole guida e assistenza domiciliare per anziani e disabili. L’identificazione puntuale passa dai codici ATECO dell’Allegato 1: il solo nome commerciale dell’attività non risolve il confronto.

La pagina regionale elenca inoltre requisiti relativi alla situazione concorsuale, alle sanzioni interdittive, alla sicurezza sul lavoro e alle decadenze conseguenti a dichiarazioni non veritiere. Per la situazione concorsuale è prevista l’eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale. Alla presentazione devono essere dichiarati anche i parametri de minimis non rinvenibili nel Registro nazionale aiuti.

Quale periodo usare per ricostruire il maggior costo

Nel confronto ordinario si sottraggono agli oneri del 1° marzo–16 settembre 2026 quelli del corrispondente periodo 2025, sempre al netto dell’IVA e dell’eventuale rimborso delle accise. Il raffronto deve mantenere condizioni di sostanziale omogeneità dell’attività, con riguardo ai chilometri percorsi.

  • Imprese attive successivamente al 1° marzo 2025: gli oneri del 1° marzo–16 settembre 2026 si confrontano con quelli dei sei mesi decorrenti dall’inizio dell’attività.
  • Imprese già istanti sulla linea DGR 952/2026, individuate nell’elenco approvato con decreto n. 53073 del 02/10/2026: il periodo 2026 diventa il 16 giugno–16 settembre, con le medesime modalità di confronto previste dalla pagina regionale.
  • Imprese già istanti sulla precedente linea e attive successivamente al 16 giugno 2025: gli oneri del 16 giugno–16 settembre 2026 si confrontano con quelli dei quattro mesi decorrenti dall’inizio dell’attività.

Il passaggio risolutivo è quindi classificare prima l’impresa e solo dopo estrarre i costi. La precedente istanza e la data di avvio determinano quali periodi utilizzare. Per le fattispecie di avvio recente, l’omogeneità del raffronto deve essere autocertificata all’atto dell’istanza.

La relazione tecnica richiesta deve illustrare l’omogeneità dell’attività, i chilometri ricavati da dati verificabili e la prevalente origine dei maggiori costi nell’aumento dei prezzi medi mensili, secondo i riferimenti ufficiali MASE estratti dal portale SISEN.

Importi, domanda e ordine di istruttoria

La pagina indica 1.000 euro per agenti e rappresentanti di commercio e un contributo tra 1.000 e 3.000 euro per taxi, NCC, commercio ambulante e ristorazione mobile. Per gli altri settori ammessi riporta limiti di 30.000 euro per le PMI e 50.000 euro per le grandi imprese. La soglia di 1.000 euro riguarda anche l’ammissibilità del maggior costo: sotto tale importo il costo aggiuntivo è escluso.

La domanda si trasmette tramite Istanze On Line, con autenticazione SPID, CIE, CNS o CRS. La pagina richiede la relazione tecnica e la prova dell’assolvimento dell’imposta di bollo di 16,00 euro, secondo le modalità indicate. È ammissibile una sola domanda: in presenza di più invii dello stesso soggetto rileva l’ultima validamente presentata.

L’istruttoria segue l’ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse. Per pianificare l’incasso, la sequenza indicata distingue l’approvazione degli elenchi, entro 45 giorni dal termine delle domande, dalla concessione e liquidazione da parte di CATA e CATT FVG, entro 30 giorni dall’approvazione. L’invio dell’istanza non equivale alla concessione.

Cosa verificare ora

  1. Inquadramento: confrontare attività primaria/prevalente risultante dal Registro delle imprese e codici dell’Allegato 1, insieme agli ulteriori requisiti soggettivi.
  2. Periodo corretto: collegare data di avvio e precedente istanza DGR 952/2026 alla ricostruzione dei costi e dei chilometri.
  3. Coerenza del conteggio: raccordare costi al netto dell’IVA, eventuali rimborsi delle accise e dati verificabili sulle percorrenze con la relazione tecnica richiesta.

Conviene coinvolgere lo studio prima della trasmissione quando il precedente accesso alla linea o l’avvio recente dell’attività rendono incerta la scelta del periodo.

Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare e gestire il caso concreto, confrontando attività registrata, periodo applicabile e ricostruzione dei maggiori costi per orientare la decisione di presentare domanda.

Nel contatto descrivi situazione e urgenza, indicando attività prevalente, eventuale precedente istanza e un elenco dei documenti disponibili. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.

Per una prima valutazione senza impegno, richiedi allo studio una valutazione del caso tramite il form di contatto.

Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.

Documenti e fonti ufficiali

Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.

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