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Ri.circo.lo. Filiere prioritarie: contributi alle PMI lombarde per l’economia circolare

Ri.Circo.Lo. Filiere prioritarie: domande entro il 5 novembre 2026, ore 16:00. Destinatari, interventi in Lombardia e verifiche sul bando aggiornato.

Il bando in breve Informazioni essenziali
Scadenza Domande entro il 5 novembre 2026 alle ore 16:00
Territorio Lombardia
Beneficiari Piccole e medie imprese, incluse start-up e PMI innovative, in forma singola o aggregata
Agevolazione Sovvenzione a fondo perduto
Fonte ufficiale Avviso e documentazione dell’ente

Al 31 ottobre 2026 risulta aperto il bando regionale Ri.Circo.Lo. Filiere prioritarie: le domande possono essere presentate fino al 5 novembre 2026, ore 16:00. La misura prevede sovvenzioni a fondo perduto per progetti di economia circolare e si rivolge alle PMI, comprese start-up e PMI innovative, singole o aggregate, con interventi presso sedi operative in Lombardia. L’accesso dipende dai requisiti dell’impresa, dall’intervento proposto e dalle esclusioni previste dal bando.

La novità documentale più recente è la comunicazione regionale del 28 ottobre 2026: segnala la correzione di un riferimento normativo negli allegati B1 e B2. La pagina ufficiale elenca il bando aggiornato alla stessa data. Per preparare la candidatura, il riferimento operativo è quindi la versione aggiornata, da confrontare con l’eventuale modulistica già predisposta.

Dato Indicazione della fonte ufficiale
Scadenza 5 novembre 2026, ore 16:00. Apertura delle domande: 6 ottobre 2026, ore 09:00.
Territorio Interventi presso una o più sedi operative in Lombardia, attive alla domanda oppure attivate entro la prima richiesta di erogazione.
Destinatari Piccole e medie imprese, comprese start-up e PMI innovative, in forma singola o aggregata, alle condizioni del bando.
Tipo di agevolazione Sovvenzione a fondo perduto; selezione mediante procedura valutativa a graduatoria.
Fonte ufficiale Regione Lombardia, portale Bandi e Servizi, scheda RLT12026053863, collegata in fondo all’articolo.

In sintesi

  • La misura sostiene simbiosi industriale, prevenzione dei rifiuti, riciclaggio e valorizzazione dei materiali nelle filiere individuate.
  • Le filiere comprendono plastiche, gomme, materiali polimerici e tessile; AEE/RAEE, inclusi pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori; recupero del fosforo e di altre materie prime critiche.
  • Le imprese devono risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese; restano applicabili le ulteriori condizioni ed esclusioni.
  • Nelle aggregazioni possono partecipare anche soggetti diversi dalle PMI, ma questi non possono beneficiare dei contributi e le loro spese non sono ammissibili.
  • La domanda è presentata dal richiedente, oppure dal capofila dell’aggregazione, esclusivamente attraverso Bandi e Servizi.

Cosa verificare ora

La prima decisione riguarda la corrispondenza tra l’intervento concreto e una delle filiere finanziate. Per plastiche e tessile, la scheda comprende, tra gli altri interventi, modifiche alle linee produttive per ridurre l’uso di materie prime o utilizzare i propri scarti di lavorazione. Per AEE/RAEE, batterie e accumulatori indica attività di riprogettazione, preparazione per il riutilizzo e riciclaggio. L’appartenenza a una filiera costituisce dunque il punto di partenza: il progetto deve corrispondere anche a un intervento previsto.

Il recupero del fosforo mostra perché questa distinzione conta: la scheda ammette il recupero di fosforo elementare oppure sotto forma di sali, soluzioni di sali e minerali; esclude il recupero indiretto in altre matrici, citando anche fanghi destinati all’agricoltura, gessi di defecazione da fanghi e biochar. Per orientare la scelta, bisogna quindi confrontare il prodotto ottenuto dal processo con la forma di recupero ammessa.

Anche il settore dell’impresa richiede un confronto preciso. Le FAQ del 22 settembre chiariscono che il bando non prevede restrizioni sui codici ATECO, mantenendo però le esclusioni settoriali dei regimi di aiuto richiamati. Per imprese attive sia in settori ammessi sia in settori esclusi, richiedono mezzi adeguati, come separazione delle attività o distinzione dei costi, affinché le attività escluse non beneficino del contributo.

  1. Progetto e sede: identificare filiera, lavorazione proposta e sede lombarda interessata. Se la sede deve ancora essere attivata, confrontare il calendario del progetto con il termine della prima richiesta di erogazione indicato dalla scheda.
  2. Impresa e aggregazione: distinguere i potenziali beneficiari dagli altri partecipanti e attribuire le rispettive spese. La presenza di un soggetto nell’aggregazione non rende finanziabili i suoi costi.
  3. Versione e sostenibilità economica: confrontare B1 e B2 già predisposti con quelli revisionati; leggere nell’avviso completo importi concedibili, intensità, spese ammissibili, criteri di valutazione e condizioni di erogazione prima di stimare la quota di investimento da finanziare con risorse aziendali.

Contributo e decisione di candidatura

Il sostegno economico annunciato consiste nella sovvenzione a fondo perduto. Per decidere se procedere, l’impresa deve collegare il contributo richiedibile alle spese ammissibili del proprio progetto e ai tempi di erogazione. La graduatoria è un ulteriore elemento da considerare nella pianificazione finanziaria.

È utile coinvolgere lo studio quando il progetto è individuato e serve decidere se avviare la candidatura, soprattutto se coinvolge più imprese o attività appartenenti a settori differenti.

Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare il caso confrontando struttura dell’impresa, ruolo nell’eventuale aggregazione e quadro dei costi con le condizioni dell’avviso aggiornato, per chiarire gli elementi che incidono sulla decisione di procedere.

Nel contatto descrivi situazione e urgenza, indicando filiera, sede dell’intervento e un elenco dei documenti disponibili. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.

Contatta lo studio tramite il form per una prima valutazione senza impegno.

Fonti e riferimenti

Regione Lombardia — scheda ufficiale Ri.Circo.Lo. Filiere prioritarie, con avviso aggiornato al 28 ottobre 2026, comunicazione sui refusi e FAQ del 22 settembre 2026. Per predisporre la domanda consultare l’avviso completo e i relativi allegati.

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