FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE

Resto al Sud 2.0: contributi a fondo perduto per under 35 che avviano un’attività nel Mezzogiorno!

Resto al Sud 2.0 finanzia under 35 nel Mezzogiorno con voucher fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto fino al 75%.

 

Resto al Sud 2.0: contributi a fondo perduto per under 35 che avviano un’attività nel Mezzogiorno

Resto al Sud 2.0 è l’incentivo Invitalia pensato per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali, professionali e di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. La misura è rivolta agli under 35 e prevede agevolazioni a fondo perduto sotto forma di voucher o contributi per programmi di investimento, con una dotazione complessiva di 356,4 milioni di euro.

L’incentivo è attivo dal 15 ottobre 2025 e le domande si presentano online tramite l’area personale Invitalia. La procedura è a sportello: non sono previste graduatorie e le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione, entro i limiti delle risorse disponibili.

Cos’è Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 sostiene l’avvio di nuove iniziative economiche in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura è finanziata dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027, a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ed è gestita da Invitalia.

L’obiettivo è favorire l’autoimpiego di giovani che intendono aprire una partita IVA, costituire una nuova impresa o avviare un’attività libero-professionale nei territori del Mezzogiorno.

Chi può fare domanda

Possono accedere a Resto al Sud 2.0 i giovani tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti che si trovano in una delle condizioni previste dalla misura: inattività, inoccupazione, disoccupazione, partecipazione al Programma GOL o condizione di working poor.

Secondo le FAQ pubblicate da Invitalia, il progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda. Pertanto, sono considerate ammissibili solo le spese documentate da titoli con data posteriore alla presentazione della domanda. Per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti l’avvio coincide con l’apertura della partita IVA; per le imprese, anche individuali o societarie, coincide con l’iscrizione al Registro delle imprese.

L’attività può essere esercitata come lavoratore autonomo, libero professionista, ditta individuale, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società a responsabilità limitata, anche semplificata, società cooperativa o società tra professionisti.

Nel caso di società, possono essere presenti anche soci privi dei requisiti soggettivi, ma amministrazione e controllo devono restare in capo ai giovani in possesso dei requisiti. In fase di domanda è quindi essenziale verificare correttamente quote, governance e requisiti dei soci.

Quali attività sono finanziabili

Resto al Sud 2.0 finanzia attività di autoimpiego in tutti i settori economici, con esclusione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura. Rientrano tra le attività finanziabili le iniziative nei servizi a persone e imprese, nel turismo, nel commercio, nelle attività libero-professionali, nell’industria e nell’artigianato, oltre alla trasformazione dei prodotti provenienti da agricoltura, pesca e acquacoltura, nei limiti previsti dalla normativa.

Le agevolazioni previste

Le agevolazioni possono assumere tre forme principali, alternative in base alla dimensione e alla tipologia del programma di spesa.

Agevolazione Importo / percentuale Quando si applica
Voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro Per iniziative economiche più snelle.
Contributo a fondo perduto 75% delle spese Per iniziative economiche più strutturate.
Contributo a fondo perduto 70% delle spese Per iniziative economiche più strutturate.

Per il solo voucher è prevista una maggiorazione di 10.000 euro, se richiesta in domanda, quando almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale, beni o servizi finalizzati alla sostenibilità ambientale o al risparmio energetico, oppure quando almeno il 50% della maggiorazione viene destinato a consulenze tecnico-specialistiche rese da ETS iscritti al RUNTS.

Le iniziative ammesse ricevono anche servizi di tutoring: supporto tecnico da parte di Invitalia per l’avvio dell’attività e la rendicontazione, e tutoring gestionale attivato da Invitalia e realizzato dall’Ente Nazionale per il Microcredito per accompagnare la fase di ingresso nel mercato.

Schema operativo: spese ammissibili e costi esclusi

Di seguito uno schema pratico da utilizzare nella valutazione preliminare del progetto e nella predisposizione del piano di spesa.

Voce finanziabile Cosa comprende Limiti e note operative
Opere edili Ristrutturazione e manutenzione straordinaria. Ammesse solo per lo strumento del contributo per programmi di investimento. Limite: 50% delle spese ammesse.
Macchinari, impianti, attrezzature e arredi Beni strumentali necessari allo svolgimento dell’attività. Devono essere nuovi di fabbrica. Occorre dimostrarne funzionalità e coerenza con il progetto.
Programmi informatici e servizi ICT Software, licenze d’uso, servizi per tecnologie dell’informazione e telecomunicazioni, piattaforme digitali e app. Ammissibili se collegati all’attività e al programma di investimento.
Immobilizzazioni immateriali Competenze per sviluppo di prodotti, servizi o processi ad alto contenuto tecnologico; progettazione e sviluppo di portali web; visual brand, digital brand, marchi e denominazioni. Devono essere documentate e coerenti con l’avvio o lo sviluppo dell’iniziativa.
Consulenze tecnico-specialistiche ETS Consulenze rese da Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS per soluzioni innovative, prototipi, modelli, stampi, matrici, certificazioni ambientali o energetiche. Limite: 30% delle spese ammesse. Rilevano anche ai fini della maggiorazione del voucher, se rispettate le condizioni previste.

 

Regole pratiche sulle spese

·         Il programma di spesa deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e le spese devono risultare documentate da titoli con data successiva all’invio.

·         I beni devono essere funzionali al progetto e coerenti con l’attività da avviare.

·         I beni agevolati non devono essere trasferiti, ceduti o destinati ad altri usi nei termini previsti dalla misura.

 

Spese non ammissibili Dettaglio
Terreni e immobili Acquisto di terreni e acquisto di immobili.
Consulenze  Consulenze per la predisposizione della domanda, consulenze legali, fiscali e tributarie.
Costi correnti di gestione Materie prime, semilavorati, personale, utenze e locazioni.
Altre  Consulenze non tecnico-specialistiche e leasing.

 

Come presentare la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online tramite l’area personale Invitalia, con accesso mediante SPID, CIE o CNS. Sono inoltre richieste firma digitale e PEC. La compilazione può essere effettuata anche da delegati indicati in fase di registrazione dell’iniziativa economica, ma l’invio deve essere eseguito dal titolare o dal legale rappresentante.

Al termine della compilazione, la piattaforma genera il modulo di domanda: il file deve essere firmato digitalmente e caricato nuovamente insieme agli allegati richiesti. L’invio si considera completato solo con il rilascio dell’attestazione di avvenuta presentazione, che riporta protocollo, data e orario di trasmissione.

Valutazione della domanda e punteggi

Le agevolazioni sono concesse con procedimento valutativo a sportello. Le domande vengono avviate alla valutazione secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Il decreto direttoriale prevede una soglia minima di ammissibilità pari a 17 punti sia per il voucher sia per i programmi di investimento.

Sono previste premialità per la partecipazione ai corsi ENM, per la presenza di soci di minoranza con almeno cinque anni di esperienza nel settore dell’attività proposta e, per il solo contributo, per l’apertura e l’alimentazione del conto corrente vincolato/dedicato.

Scadenze da ricordare

La domanda può essere presentata fino a esaurimento delle risorse disponibili. Non essendoci una graduatoria, l’ordine cronologico di presentazione resta un fattore rilevante. Le richieste di erogazione a saldo devono essere presentate entro il 30 giugno 2028: il mancato rispetto di questo termine comporta la revoca del voucher o del contributo.

Checklist prima di inviare la domanda

  • Requisito anagrafico del proponente: almeno 18 anni e meno di 35.
  • Condizione soggettiva: inattivo, inoccupato, disoccupato, disoccupato GOL o working poor.
  • Data di apertura della partita IVA o di iscrizione al Registro delle imprese.
  • Inattività dell’iniziativa economica alla data della domanda.
  • Codice ATECO e settore ammissibile.
  • Composizione societaria, quote e organo amministrativo.
  • Coerenza tra profilo professionale dei soci e attività proposta.
  • Sostenibilità del piano di spesa e del piano d’impresa.
  • Disponibilità di PEC, firma digitale e identità digitale.

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