Bonus ed incentivi
| Il bando in breve | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | 30 novembre 2026, ore 13:00 |
| Territorio | Toscana |
| Beneficiari | Imprenditori agricoli, agricoltori e allevatori custodi, soggetti pubblici o privati attivi nella ricerca o nelle azioni finanziate, centri di conservazione/collezioni/banche del germoplasma ed Ente Terre regionali toscane |
| Agevolazione | Rimborso a fondo perduto dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e costi semplificati |
| Fonte ufficiale | Avviso e documentazione dell’ente |
Dal 2 novembre è possibile presentare su ARTEA le domande per il sotto-intervento toscano SRA16-ACA16B, dedicato al recupero, alla caratterizzazione, al monitoraggio, alla valorizzazione e alla tutela delle risorse genetiche locali a rischio di estinzione. Il termine è fissato alle ore 13.00 del 30 novembre 2026: il decreto dirigenziale 21441 del 28 settembre 2026 ha prorogato la precedente scadenza del 30 ottobre 2026 e corretto il formulario del Piano progettuale.
L’opportunità consiste in un rimborso a fondo perduto fino al 100% delle spese effettivamente sostenute per le tipologie di operazioni previste dal bando. Per orientare la decisione contano insieme l’inquadramento del richiedente, l’obiettivo del progetto e i costi ammissibili: appartenere a una categoria indicata dalla Regione non attesta, da solo, l’ammissibilità della domanda.
| Dato | Indicazione ufficiale |
|---|---|
| Scadenza | 30 novembre 2026, ore 13.00. Presentazione dal 2 novembre 2026. |
| Territorio e oggetto | Toscana: risorse genetiche agrarie, con riferimento a specie erbacee, specie legnose da frutto, bovini e ovini autoctoni. |
| Destinatari indicati | Tra i destinatari: imprenditori agricoli singoli o associati e agricoltori e/o allevatori custodi, secondo le condizioni del bando. |
| Tipo di agevolazione | Rimborso a fondo perduto fino al 100% delle spese effettivamente sostenute per le operazioni previste. |
| Fonte ufficiale | Regione Toscana: pagina del bando SRA16-ACA16B. |
In sintesi
- La domanda si presenta esclusivamente attraverso la procedura informatizzata online sulla piattaforma ARTEA.
- Il progetto deve perseguire uno solo degli obiettivi/settori individuati dal bando, attraverso le azioni previste.
- Il sostegno comprende il rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e costi semplificati a copertura delle operazioni attuate.
- La Regione indica l’erogazione a saldo, dopo la rendicontazione, in un’unica soluzione o al massimo per un solo Stato di avanzamento lavori.
- Sono disponibili formulari aggiornati distinti per richiedenti in Accordo di partenariato e richiedenti non in Accordo di partenariato.
Quali progetti e soggetti rientrano nel perimetro
Il sostegno finanzia progetti per l’uso e lo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche in agricoltura, mediante azioni mirate, concertate e di accompagnamento riportate nel bando. Il collegamento tra attività proposta e obiettivo finanziato è quindi il primo elemento sostanziale della candidatura.
Per le specie erbacee, la pagina regionale individua attività volte a sostenere o attivare filiere produttive, migliorare la conservazione «in situ» ed «ex situ/on farm» e attivare percorsi di valorizzazione dei prodotti. La misura interessa anche specie legnose da frutto, bovini e ovini autoctoni: per ciascun settore, il riferimento operativo resta l’articolazione contenuta nel testo aggiornato del bando.
Tra i destinatari espressamente richiamati figurano gli imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, e gli agricoltori e/o allevatori custodi ai sensi della legge 194/2015 o della legge regionale 64/2004. Il passaggio decisivo è collegare la qualifica del richiedente alle attività progettuali e alle condizioni della misura, anziché fermarsi alla sola denominazione dell’attività agricola.
Come leggere il rimborso e i tempi finanziari
Il beneficio economico documentato è la copertura a fondo perduto fino al 100% delle spese effettivamente sostenute per le tipologie di operazioni previste. La percentuale massima va letta insieme al perimetro dei costi ammissibili: il confronto utile riguarda le singole attività e le corrispondenti voci di spesa del progetto.
La pagina regionale collega l’erogazione alla rendicontazione delle attività svolte e indica il pagamento a saldo in un’unica soluzione o al massimo per un solo SAL. Per l’impresa agricola, la programmazione finanziaria dovrebbe quindi affiancare al budget il calendario delle spese e le modalità di pagamento stabilite dal bando. Questo confronto aiuta a distinguere il contributo potenziale dalle risorse necessarie per realizzare il progetto.
Cosa verificare ora
- Coerenza della proposta: individuare la risorsa genetica interessata e confrontare le attività previste con l’obiettivo/settore pertinente nel bando aggiornato.
- Versione del Piano progettuale: utilizzare il formulario corretto dopo il decreto 21441/2026, scegliendo tra la versione per Accordi di partenariato e quella per richiedenti non in Accordo.
- Costi e presentazione: confrontare il budget con le operazioni ammissibili e organizzare la compilazione online su ARTEA entro il termine indicato.
È utile coinvolgere lo studio quando occorre decidere se sviluppare la candidatura, soprattutto se resta da chiarire la relazione tra attività, budget e condizioni del sostegno.
Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare il caso concreto confrontando l’inquadramento del richiedente, il progetto e il budget con il bando aggiornato, per chiarire i punti da risolvere prima della presentazione.
Descrivi la situazione, l’urgenza rispetto alla scadenza e l’elenco dei documenti disponibili, indicando il settore interessato e le attività proposte. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.
Compila il form per richiedere una prima valutazione senza impegno.
Documenti e fonti ufficiali
Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.
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