Bonus ed incentivi
| Il bando in breve | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | 30 novembre 2026, ore 23:59 |
| Territorio | Piemonte |
| Beneficiari | Produttori di vino e/o Cantine Cooperative in regola con le dichiarazioni vitivinicole e con codici ATECO 11.02.10 e 11.02.20; sono ammessi anche codici diversi se inerenti alla coltivazione della vite e attività similari. |
| Agevolazione | Sostegno per i costi sostenuti per la conservazione di vino invenduto, nell'ambito di accordi di filiera per il collocamento sul mercato a uso non vino. |
| Fonte ufficiale | Avviso e documentazione dell’ente |
| Dato | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | 30 novembre 2026, ore 23:59. Apertura delle domande: 7 ottobre 2026, ore 13:00. |
| Territorio | Regione Piemonte. |
| Destinatari | Produttori di vino e/o cantine cooperative, alle condizioni soggettive indicate dalla misura. La pagina è classificata nella categoria «Imprese e liberi professionisti». |
| Agevolazione | Contributo a fondo perduto per il rilancio del settore vitivinicolo attraverso accordi di filiera. Dotazione regionale: Euro 1.500.000,00. |
| Fonte ufficiale | Regione Piemonte, pagina della misura e documentazione del bando. |
È aperta la misura della Regione Piemonte per il rilancio del settore vitivinicolo attraverso accordi di filiera, annualità 2026-2027. Le domande possono essere presentate fino al 30 novembre 2026, ore 23:59. Il sostegno riguarda i costi sostenuti per conservare vino privo di sbocchi commerciali da parte di produttori e/o cantine cooperative che stipulano accordi con imprese di trasformazione per collocare le giacenze sul mercato a uso non vino, con esclusione dei prodotti ottenuti tramite distillazione.
Per orientare la candidatura devono quindi coincidere tre elementi: caratteristiche del beneficiario, giacenze comprese nella misura e destinazione prevista dall’accordo. La presenza di vino invenduto, da sola, non dimostra l’ammissibilità. Il vantaggio economico annunciato consiste nel sostegno ai costi di conservazione collegato a questo percorso di filiera; la dotazione di Euro 1.500.000,00 è complessiva e non rappresenta il contributo attribuibile alla singola cantina.
In sintesi
- La finestra per le domande va dal 7 ottobre 2026, ore 13:00, al 30 novembre 2026, ore 23:59.
- I beneficiari specificamente indicati sono produttori di vino e/o cantine cooperative, in regola con le dichiarazioni vitivinicole e con gli ulteriori requisiti della misura.
- Gli accordi devono coinvolgere imprese di trasformazione e prevedere una destinazione a uso non vino, escludendo i prodotti ottenuti mediante distillazione.
- La selezione delle giacenze richiede di confrontare tipologia del vino, annata, detenzione e risultanze della dichiarazione di giacenza e del registro telematico.
- La domanda deve essere predisposta e inviata esclusivamente online attraverso il procedimento dedicato sul portale Nembo.
Beneficiari: attività svolta e codici ATECO
Alla data di presentazione della domanda, produttori e cantine cooperative devono essere in regola con gli obblighi di presentazione delle dichiarazioni vitivinicole. La pagina richiede inoltre che abbiano ottenuto i prodotti oggetto del sostegno trasformando prodotti a monte del vino, propri o acquistati, e/o che commercializzino vino di propria produzione oppure di imprese associate o controllate.
Sono indicati i codici ATECO 11.02.10 e 11.02.20. La stessa fonte considera ammissibili anche beneficiari con codici diversi, quando inerenti alla coltivazione della vite e ad attività similari. Un codice differente richiede dunque il confronto con questa previsione: il solo scostamento dai due codici elencati non esaurisce l’esame del requisito.
La categoria generale «Imprese e liberi professionisti» presente nella pagina va letta insieme alla descrizione specifica dei beneficiari. Per una prima selezione dell’opportunità contano l’attività effettivamente svolta e le condizioni riferite ai produttori e alle cantine cooperative.
Quali giacenze collegare all’accordo di filiera
La pagina ufficiale individua i «vini non condizionati a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) e denominazione di origine controllata (DOC), certificati o atti a divenire tali», ottenuti dalla vendemmia 2025 o da annualità precedenti e detenuti presso i propri stabilimenti. La classificazione del prodotto deve essere confrontata con questa formulazione nel bando e nella relativa rettifica.
Quanto al riferimento temporale, la descrizione regionale richiama giacenze della vendemmia 2025 e delle annualità precedenti, disponibili e detenute presso gli stabilimenti al 31 luglio 2025, data di chiusura del registro dematerializzato, fino alla scadenza del 30 novembre 2026. Sono riferimenti da mantenere distinti nel confronto tra annata di produzione e detenzione. Quest’ultima deve risultare dalla dichiarazione di giacenza e dall’annotazione nel registro telematico, secondo il richiamo al Decreto Ministeriale n. 492 del 2 aprile 2015 contenuto nella pagina.
Il passaggio operativo decisivo è abbinare il vino individuato alla destinazione dell’accordo. Se il progetto riguarda prodotti ottenuti tramite distillazione, ricade nell’esclusione espressamente descritta. Una diversa trasformazione a uso non vino va invece esaminata insieme alle altre condizioni della misura, senza anticipare l’esito della domanda.
Cosa verificare ora
- Profilo dell’impresa: confrontare attività svolta, codice ATECO e posizione rispetto alle dichiarazioni vitivinicole con i requisiti soggettivi.
- Prodotto e detenzione: associare a ciascuna giacenza interessata annata, classificazione e risultanze della dichiarazione di giacenza e del registro telematico, mantenendo i riferimenti temporali riportati dalla Regione.
- Accordo e candidatura: chiarire impresa di trasformazione e destinazione del prodotto; consultare bando e rettifica per criteri economici, documentazione e istruzioni del procedimento «Bando vitivinicolo accordi di filiera – Procedimenti», accessibile su Nembo tramite «Aiuti di Stato 2.0».
È utile coinvolgere lo studio quando occorre decidere quali giacenze collegare all’accordo o chiarire la corrispondenza tra attività, registrazioni e condizioni del bando prima di predisporre la domanda.
Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare il caso confrontando il profilo dell’impresa, le risultanze sulle giacenze e il contenuto dell’accordo con bando e rettifica, per individuare le condizioni documentate e i punti da chiarire ai fini della candidatura.
Descrivi situazione e urgenza, indicando attività svolta, annate delle giacenze interessate e un elenco dei documenti disponibili. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.
Contatta lo studio tramite il form per una prima valutazione senza impegno.
Documenti e fonti ufficiali
Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.
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