Bonus ed incentivi
| Il bando in breve | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | 17 novembre 2026, ore 12:00 |
| Territorio | Piemonte, con poli riferiti ai quadranti Alessandria/Asti, Cuneo, Biella/Novara/Vercelli/VCO, Torino Città Metropolitana e Torino Città |
| Beneficiari | Centri antiviolenza iscritti all'albo regionale, in partenariato formale con altri soggetti indicati dal bando |
| Agevolazione | Contributo |
| Fonte ufficiale | Avviso e documentazione dell’ente |
| Dato | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | Ore 12.00 del 17 novembre 2026 |
| Territorio | Piemonte, con attivazione dei poli nei cinque quadranti territoriali individuati dal bando |
| Destinatari | Centri antiviolenza iscritti all’albo regionale, in partenariato formale con i soggetti indicati dal bando e con individuazione espressa del capofila titolare del finanziamento |
| Agevolazione | Contributo a fondo perduto per progetti dell’azione 5 a favore dei minori vittime di violenza assistita |
| Fonte ufficiale | Regione Piemonte: pagina dell’azione 5 e D.D. n. 1636 del 15 ottobre 2026 |
La Regione Piemonte ha approvato con la D.D. n. 1636 del 15 ottobre 2026 il bando che comprende l’azione 5, dedicata all’attivazione di poli di accompagnamento per minori vittime di violenza assistita. La procedura risulta aperta sulla pagina regionale e il termine per presentare le domande è fissato alle ore 12.00 del 17 novembre 2026.
L’opportunità riguarda i Centri antiviolenza iscritti all’apposito albo regionale, organizzati nel partenariato formale previsto dalla misura. La decisione da prendere è quindi se il Centro e la rete territoriale possano sviluppare una candidatura coerente con l’azione 5: iscrizione, composizione del partenariato e individuazione del capofila sono elementi da confrontare con il bando, senza anticipare l’esito di ammissibilità.
In sintesi
- L’azione 5 finanzia progetti per minori vittime di violenza assistita attraverso poli di accompagnamento organizzati a livello di quadrante.
- La dotazione dell’azione è pari a € 284.500,00, destinati a questa specifica finalità.
- La platea indicata comprende Centri antiviolenza iscritti all’albo regionale, con un accordo formale che coinvolge la rete prevista dal bando.
- Il partenariato deve individuare espressamente il capofila e titolare del finanziamento.
- La domanda utilizza l’allegato 5 e deve essere trasmessa in PDF via PEC entro il termine; è richiesto anche l’invio della ricevuta di avvenuta consegna secondo le indicazioni regionali.
Poli territoriali e composizione del partenariato
Il progetto finanziato deve riguardare l’attivazione di un polo di accompagnamento per i minori vittime di violenza assistita. La dimensione territoriale è definita attraverso cinque quadranti: Alessandria/Asti; Cuneo; Biella/Novara/Vercelli/VCO; Torino Città Metropolitana; Torino Città. La pagina regionale prevede un partenariato per la creazione di ciascun polo afferente al rispettivo quadrante.
I Centri antiviolenza destinatari sono quelli iscritti all’albo regionale richiamato dalla DGR n. 8-4622 del 6/2/2017. L’assetto descritto comprende un accordo formale tra i Centri e con le Case Rifugio, gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali, le ASL e i soggetti impegnati nello specifico settore d’intervento.
La fonte richiama in particolare le équipe multidisciplinari per la presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento ai danni dei minori, di cui alla DGR n. 10-8475 del 1.3.2019, operanti presso le Aziende Sanitarie Locali regionali e presso A.S.O. O.I.R.M. S.Anna. Per orientare la candidatura, il passaggio concreto è collegare il polo al quadrante di riferimento e ricostruire nell’accordo i soggetti coinvolti e il capofila espressamente individuato.
Risorse dell’azione 5 e contenuto della domanda
La dotazione di € 284.500,00 riguarda l’azione 5. Per valutare il sostegno economico al singolo progetto, l’importo richiesto va confrontato con le condizioni finanziarie dell’avviso completo: intensità, eventuali massimali, spese ammissibili e modalità di erogazione sono i dati che servono a impostare il fabbisogno del polo.
La domanda deve essere compilata sul modello dell’allegato 5, utilizzando i file pubblicati nella pagina regionale. Il modello comprende la descrizione sintetica dell’intervento nella sezione 2 e il quadro economico di spesa nella sezione 3: queste due parti consentono di mettere in relazione le attività proposte e le risorse richieste.
La pagina prescrive l’invio esclusivamente in formato PDF, via PEC, all’indirizzo famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it, con oggetto riferito al Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2025 – 2027 e all’azione 5. Dopo l’invio, nella stessa giornata e comunque entro la scadenza, richiede di trasmettere la ricevuta di avvenuta consegna agli indirizzi ordinari anna.ghioni@regione.piemonte.it e adrianabarbara.bisset@regione.piemonte.it. Per il corredo completo della domanda e i requisiti di ricevibilità, il riferimento resta la documentazione ufficiale collegata in chiusura.
Cosa verificare ora
- Assetto territoriale: individuare il quadrante del polo e confrontare i partecipanti all’accordo con i soggetti indicati per l’azione 5, rendendo riconoscibile il capofila titolare del finanziamento.
- Coerenza economica: confrontare descrizione dell’intervento e quadro di spesa dell’allegato 5. Il risultato utile è individuare quali costi corrispondono alle attività proposte e confrontarli con le regole finanziarie dell’avviso.
- Organizzazione dell’invio: programmare insieme trasmissione della domanda e successivo inoltro della ricevuta PEC, entrambi entro il termine previsto e con la sequenza indicata dalla Regione.
Il momento per coinvolgere lo studio è quando il Centro deve decidere se avviare la candidatura con il partenariato individuato oppure deve raccordare accordo, progetto e quadro economico.
Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare il caso confrontando assetto del partenariato, ruolo del capofila e quadro economico con le condizioni dell’azione 5, per chiarire gli elementi da completare prima della domanda.
Nel contatto descrivi la situazione e l’urgenza rispetto alla scadenza, indicando il quadrante interessato, lo stato del partenariato e un elenco dei documenti disponibili. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.
Contatta lo studio tramite il form per una prima valutazione senza impegno.
Documenti e fonti ufficiali
- Finanziamento a fondo perduto in sostegno ai Centri antiviolenza per progetti di inserimento lavorativo, sensibilizzazione e sostegno ai minori vittime di violenza assistita. — pagina dell’ente
- Approvazione bando Piano strategico 2026 – D.D. 15 ottobre 2026 n. 1636 — PDF scaricabile
Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.
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