Bonus ed incentivi
| Il bando in breve | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | 3 dicembre 2026, ore 16:00 |
| Territorio | Lombardia |
| Beneficiari | MPMI del settore acquicolo; nuove MPMI |
| Agevolazione | Contributo in conto capitale |
| Fonte ufficiale | Avviso e documentazione dell’ente |
Il secondo bando della Regione Lombardia per l’acquacoltura sostenibile, nell’ambito del FEAMPA 2021-2027, obiettivo specifico 2.1, è aperto: le domande possono essere presentate fino al 03/12/2026, ore 16:00. La scheda regionale indica come destinatari le MPMI del settore acquicolo e le nuove MPMI e prevede un aiuto in conto capitale pari al 60% della spesa ammessa. L’accesso del singolo progetto dipende dai requisiti e dalla valutazione previsti dal bando.
| Dato | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | 03/12/2026, ore 16:00. Apertura: 03/08/2026, ore 10:00. |
| Territorio | Lombardia. |
| Destinatari indicati | MPMI del settore acquicolo; nuove MPMI. |
| Agevolazione | Aiuto in conto capitale: 60% della spesa ammessa. |
| Fonte ufficiale | Regione Lombardia, portale Bandi e Servizi, scheda RLM12026055125, collegata in chiusura. |
La misura sostiene investimenti produttivi e ammodernamenti delle unità produttive delle imprese acquicole, con l’obiettivo di rafforzare competitività e sostenibilità ambientale nel lungo termine. La dotazione finanziaria è di € 1.263.000,00. Per l’impresa interessata, la prima decisione riguarda quindi la corrispondenza tra il proprio investimento e il perimetro dell’intervento.
In sintesi
- Il contributo previsto va da € 18.000,00 a € 300.000,00.
- La fascia di spesa indicata dalla Regione va da € 30.000,00 a € 500.000,00.
- Ciascun richiedente può presentare una sola domanda, esclusivamente tramite Bandi e Servizi.
- La selezione è valutativa, con graduatoria e criteri indicati nel bando.
- L’erogazione avviene con anticipo e collaudo finale.
Investimenti e contributo: il riferimento è la spesa ammessa
Il sostegno riguarda la capacità produttiva e l’ammodernamento delle unità delle imprese acquicole. La finalità ambientale accompagna quella competitiva: entrambe caratterizzano l’obiettivo specifico del secondo bando. Per una nuova MPMI, come per un’impresa già operativa, la descrizione del progetto deve quindi essere confrontata con le disposizioni attuative dell’intervento.
Il dato economico centrale è la base sulla quale opera l’aliquota: il 60% si applica alla spesa ammessa. Il totale del preventivo e la spesa riconosciuta ai fini del contributo sono pertanto i due valori da distinguere nella valutazione del progetto. Applicare direttamente l’aliquota all’intero investimento, prima di confrontarne le voci con il bando, anticiperebbe una conclusione ancora da dimostrare.
La scheda collega il contributo minimo di € 18.000,00 e quello massimo di € 300.000,00, rispettivamente, a una spesa minima di € 30.000,00 e massima di € 500.000,00. Questi riferimenti permettono di collocare la dimensione economica dell’intervento. Il beneficio documentato è un sostegno in conto capitale all’investimento; la sua quantificazione sul caso concreto passa dall’individuazione delle spese ammissibili.
La modalità di erogazione, con anticipo e collaudo finale, interessa anche la programmazione finanziaria. Nel piano dell’impresa, tempi e condizioni dei pagamenti del contributo devono essere ricavati dalle disposizioni attuative, tenendoli distinti dalle scadenze dei pagamenti ai fornitori.
Domanda unica e graduatoria: cosa comporta la selezione
La finestra di presentazione decorre dal 03/08/2026, ore 10:00, e termina il 03/12/2026, ore 16:00. Il canale indicato è esclusivamente il portale Bandi e Servizi di Regione Lombardia e ogni richiedente può presentare una sola domanda.
La procedura prevede una valutazione delle domande con graduatoria, sulla base della griglia contenuta nel bando. Presentazione e valutazione sono dunque due passaggi distinti: per decidere come impostare il progetto serve leggere anche i criteri, oltre alle condizioni di accesso. Operativamente, il vincolo della domanda unica rende utile consolidare la proposta da candidare prima dell’invio.
Cosa verificare ora
- Impresa e intervento: confrontare la posizione di MPMI acquicola o nuova MPMI e la descrizione dell’investimento con i requisiti delle disposizioni attuative.
- Quadro economico: distinguere il costo complessivo dalle voci ammissibili e confrontare queste ultime con aliquota e limiti pubblicati. Il risultato utile è una base di spesa motivata, sulla quale stimare il contributo richiesto.
- Candidatura e tempi: leggere la griglia di valutazione e le istruzioni della domanda unica, insieme alle condizioni dell’anticipo e del collaudo finale.
Se l’impresa sta decidendo se candidare un investimento produttivo o un ammodernamento, conviene coinvolgere lo studio prima di consolidare il quadro economico della domanda.
Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può prendere in carico la verifica del caso, confrontando il progetto e il relativo quadro di spesa con le disposizioni del bando, per chiarire quali elementi sostengono la candidatura e quali richiedono integrazione.
Nel primo contatto descrivi la situazione dell’impresa, l’investimento previsto e l’urgenza; indica un elenco dei documenti disponibili. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.
Compila il form per richiedere una prima valutazione senza impegno.
Documenti e fonti ufficiali
Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.
Primo contatto senza impegno
Il problema riguarda anche la tua situazione?
Indica il punto da chiarire, l’urgenza e i documenti disponibili. Il primo confronto serve a capire se e come lo studio può aiutarti.
Hai bisogno di una consulenza fiscale?
Descrivi il caso e ricevi un primo orientamento dal network di Commercialista.it.