Bonus ed incentivi
| Il bando in breve | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | Domande presentabili fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2026. |
| Territorio | Comuni appartenenti ai consorzi industriali di Lazio e Marche. |
| Beneficiari | Imprese manifatturiere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese, già insediate o che intendono insediarsi nei Comuni dei consorzi di Lazio e Marche. |
| Agevolazione | Contributo in conto capitale. |
| Fonte ufficiale | Avviso e documentazione dell’ente |
Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 è aperto: le imprese manifatturiere interessate possono presentare domanda fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2026. Il decreto di differimento ha spostato la finestra originaria, prevista dal 31 agosto al 30 ottobre 2026, al periodo dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 alle ore 12:00 del 28 novembre 2026, mantenendo ferme le ulteriori disposizioni del decreto e dell’Avviso pubblico.
L’opportunità riguarda imprese già insediate o che intendono insediarsi nei Comuni appartenenti ai consorzi industriali di Lazio e Marche. Il sostegno consiste in un contributo in conto capitale fino a 300.000 euro, entro il 100% delle spese ammesse. Per decidere se procedere, i primi elementi da confrontare sono localizzazione dell’unità manifatturiera, condizioni dell’impresa e caratteristiche dell’investimento: la sola appartenenza al settore manifatturiero non attesta l’ammissibilità del progetto.
| Dato | Indicazione ufficiale |
|---|---|
| Scadenza | Ore 12:00 del 28 novembre 2026; apertura dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026. |
| Territorio | Comuni appartenenti ai consorzi industriali di Lazio e Marche. |
| Destinatari | Imprese manifatturiere già insediate o che intendono insediarsi, regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese, alle condizioni indicate dalla fonte. |
| Agevolazione | Contributo in conto capitale fino a 300.000 euro e non superiore al 100% delle spese ammesse. |
| Fonte ufficiale | Pagina Invitalia del Fondo e decreto n. 382/2026 sul differimento dei termini. |
In sintesi
- Il termine operativo aggiornato è il 28 novembre 2026 alle ore 12:00.
- La localizzazione riguarda i Comuni dei consorzi interessati: il riferimento territoriale va collegato all’unità produttiva proposta.
- Sono sostenuti sia il potenziamento e la riqualificazione di unità manifatturiere esistenti sia l’avvio di nuove unità.
- La pagina ufficiale indica spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028, nelle categorie e alle condizioni previste.
- La domanda passa esclusivamente dalla piattaforma dedicata; la registrazione preliminare non consente la precompilazione e non attribuisce priorità di protocollo.
Destinatari, investimenti e limiti del contributo
Il Fondo è promosso dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è gestito da Invitalia. La pagina ufficiale richiede che le imprese siano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e che, alla data della domanda, non siano in stato di liquidazione, fallimento, soggette a procedura di fallimento o di concordato preventivo.
Per le unità produttive esistenti, gli interventi descritti comprendono ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo, innovazioni tecnologiche, digitalizzazione dei processi e investimenti immateriali. È prevista anche la conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica. L’altra direttrice è l’avvio di nuove unità produttive manifatturiere.
Le categorie di spesa indicate comprendono macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, beni anche immateriali, opere murarie e opere impiantistiche e strumentali inerenti a specifici ambiti. Gli investimenti devono essere realizzati presso la sede dell’attività manifatturiera proposta. La finestra temporale riportata per le spese va dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028; per qualificare le singole voci resta determinante l’Avviso pubblico completo.
Il vantaggio economico documentato è il sostegno alle spese ammesse attraverso un contributo in conto capitale. Il limite di 300.000 euro e quello del 100% operano insieme: il primo esprime il tetto monetario, il secondo rapporta il contributo alle spese riconosciute. Per la programmazione finanziaria, il dato utile è quindi il costo ammissibile del progetto, distinto dal suo costo complessivo; l’importo massimo pubblicizzato non equivale all’importo già riconosciuto alla singola impresa.
Presentazione e registrazione sono passaggi distinti
Le domande possono essere presentate soltanto tramite la piattaforma informatica dedicata. Prima della presentazione è richiesta la registrazione nell’area riservata, sezione Anagrafica e deleghe, secondo la Guida alla registrazione. Questa procedura è disponibile dalle ore 12 del 31 luglio 2026, ma non apre l’accesso alla precompilazione e non attribuisce priorità nell’assegnazione del protocollo. Operativamente, essere registrati e avere presentato la domanda sono dunque due stati diversi.
Cosa verificare ora
- Comune e unità produttiva: confrontare l’ubicazione dell’insediamento esistente o programmato con il territorio consortile interessato, prima di sviluppare la domanda.
- Progetto e spese: distinguere avvio, potenziamento o riqualificazione e collegare ciascuna voce alle categorie, alle date e alle condizioni dell’Avviso pubblico.
- Preparazione della presentazione: controllare lo stato della registrazione e ricostruire i passaggi richiesti per l’invio entro le ore 12:00 del 28 novembre 2026.
È utile coinvolgere lo studio quando si sta definendo un investimento manifatturiero nel territorio interessato oppure si devono confrontare spese già sostenute e interventi programmati con le condizioni del Fondo.
Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può prendere in carico la verifica della singola opportunità, confrontando situazione dell’impresa, localizzazione, programma di investimento e condizioni dell’Avviso. Questo lavoro aiuta a individuare gli elementi coerenti con la misura e quelli da chiarire prima della domanda.
Nel primo contatto descrivi situazione e urgenza, indicando il Comune dell’unità produttiva, il tipo di investimento e un elenco dei documenti disponibili. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.
Compila il form di contatto dello studio per una prima valutazione senza impegno.
Documenti e fonti ufficiali
- Invitalia. Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026. Finanziamento a fondo perduto per sostenere gli investimenti di imprese manifatturiere per l’avvio, il potenziamento e la riqualificazione di unità produttive esistenti. — pagina dell’ente
- Avviso pubblico che posticipa l'apertura — PDF scaricabile
Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.
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