amministrativo e fiscale
Istat ha segnalato una tentata truffa rivolta alle imprese: diverse aziende hanno ricevuto una lettera con intestazione Istat che chiedeva informazioni per uno “studio riguardante le relazioni economiche nazionali e internazionali”. L’Istituto qualifica la missiva come falsa, riferisce di averla denunciata alle autorità competenti e invita chi la riceve a non rispondere.
La gestione immediata della lettera sospetta è quindi chiara: non inviare le informazioni richieste attraverso quella comunicazione. Se sorgono dubbi sulla sua veridicità, Istat indica di contattare il numero unico 1510. La segnalazione è stata pubblicata l’11 settembre 2026.
In sintesi
- Diverse aziende hanno ricevuto una lettera con intestazione Istat.
- La lettera chiedeva informazioni per uno studio sulle relazioni economiche nazionali e internazionali.
- Istat dichiara che la missiva segnalata è falsa e che è stata denunciata alle autorità competenti.
- Per la lettera descritta, l’indicazione dell’Istituto è di non rispondere.
- In caso di dubbio, il contatto indicato da Istat è il numero unico 1510.
Come riconoscere il punto da verificare
La presenza dell’intestazione Istat non basta, nel caso segnalato, a rendere autentica la richiesta. Istat precisa infatti che le rilevazioni in corso presso imprese o famiglie seguono una procedura certificata che consente agli interpellati di riconoscere in modo incontrovertibile l’identità dell’Istituto.
Per l’impresa, la decisione pratica riguarda la singola comunicazione ricevuta: fermare la risposta alla lettera sospetta e usare il contatto indicato dall’Istituto per chiarirne la veridicità. La fonte non descrive ulteriori caratteristiche della missiva né una procedura diversa da quella appena indicata.
Cosa verificare ora
In attesa del chiarimento con Istat, una ricostruzione interna può aiutare a delimitare il caso concreto e a decidere come gestirlo. Non è una procedura attribuita a Istat, ma una cautela organizzativa dell’impresa.
- Individuare la lettera ricevuta e i recapiti o le istruzioni in essa riportati.
- Verificare quali persone aziendali abbiano ricevuto o esaminato la comunicazione.
- Ricostruire se siano state predisposte o inviate risposte alla richiesta di informazioni.
- Tenere distinti gli elementi della lettera sospetta dalle comunicazioni che saranno eventualmente verificate tramite il numero unico Istat 1510.
Coinvolgere lo studio può essere utile quando occorre leggere il caso alla luce delle informazioni aziendali interessate o organizzare una ricostruzione delle comunicazioni già avvenute. Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare e gestire professionalmente il caso concreto nell’ambito della lettura dei dati aziendali, della pianificazione e delle decisioni finanziarie.
Quando chiedere una prima valutazione
Per consentire una prima valutazione, è utile indicare la situazione, l’urgenza e l’elenco delle comunicazioni o dei documenti disponibili. Dati personali, documenti riservati e allegati non vanno trasmessi nel primo contatto: l’eventuale invio potrà avvenire successivamente, tramite un canale sicuro concordato con lo studio.
Richiedi una prima valutazione del caso.
Fonti e riferimenti
Istat – Tentata truffa alle imprese con false credenziali Istat, pubblicata l’11 settembre 2026.
Primo contatto senza impegno
Il problema riguarda anche la tua situazione?
Indica il punto da chiarire, l’urgenza e i documenti disponibili. Il primo confronto serve a capire se e come lo studio può aiutarti.
Hai bisogno di una consulenza fiscale?
Descrivi il caso e ricevi un primo orientamento dal network di Commercialista.it.