Fisco e Tributi
Per le sanzioni privacy, la notizia pubblicata dal Garante Privacy il 8 settembre 2026 riferisce che la Cassazione ha chiarito il criterio di calcolo dei 120 giorni: il termine parte dall’accertamento definitivo e riguarda la contestazione dell’illecito. Chi è coinvolto in un procedimento non dovrebbe quindi basarsi solo sulla data di un fatto, di una segnalazione o del primo scambio di comunicazioni: occorre ricostruire quale atto integri l’accertamento definitivo nel caso esaminato.
Il dato disponibile non consente di estendere questa indicazione a ogni possibile fase del procedimento, né di valutare la legittimità di una contestazione concreta. Consente però di individuare subito il punto decisivo: la decorrenza dei 120 giorni va esaminata in rapporto all’accertamento definitivo e alla contestazione dell’illecito, sulla documentazione effettivamente disponibile.
In sintesi
- La fonte istituzionale riferisce un chiarimento della Cassazione sul calcolo dei 120 giorni a disposizione del Garante Privacy.
- Il termine, secondo la sintesi disponibile, decorre dall’accertamento definitivo.
- Il termine indicato riguarda la contestazione dell’illecito.
- Non è sufficiente confrontare date isolate senza identificare gli atti e la loro sequenza.
- La sintesi della notizia non riporta ulteriori dettagli della fattispecie, né consente conclusioni automatiche su singoli procedimenti.
Cosa verificare ora
- Decisione interessata: verificare se occorre rispondere a una contestazione, impostare una difesa documentale o valutare la posizione prima di assumere iniziative sul procedimento.
- Cronologia degli atti: ordinare segnalazioni, richieste, verbali, comunicazioni e contestazione, distinguendo ciò che è certo dalla data che potrebbe rilevare come accertamento definitivo.
- Documenti pertinenti: raccogliere l’atto ricevuto, le comunicazioni precedenti, le evidenze dei trattamenti di dati personali interessati e ogni documento utile a ricostruire tempi e contenuto dell’illecito contestato.
Conviene coinvolgere lo studio prima di inviare risposte, riconoscere addebiti o fondare una scelta difensiva sulla sola lettura del termine. Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare e gestire professionalmente il caso concreto nel perimetro del servizio, verificando documenti, calcoli, adempimenti e una posizione sostenibile.
Per una prima valutazione, trasmetti attraverso il canale di contatto soltanto la situazione, l’urgenza e gli atti o le informazioni iniziali pertinenti. Richiedi una prima valutazione del caso.
Limiti pratici del chiarimento
Il punto riportato dalla fonte è specifico: non afferma che ogni termine connesso a un procedimento privacy inizi nello stesso momento, né comunica importi, esiti, sanzioni applicate o ulteriori scadenze. La conseguenza professionale è quindi circoscritta: nella verifica di una contestazione, la data dell’accertamento definitivo può essere centrale e deve essere letta insieme agli atti del fascicolo.
Una ricostruzione affidabile richiede di separare il fatto contestato, le attività di accertamento e l’atto di contestazione. Senza questa distinzione, un conteggio apparentemente semplice può poggiare su un presupposto documentale non corretto. L’eventuale valutazione di termini, norme applicabili e stato di vigenza va svolta sul caso concreto e con fonti primarie aggiornate.
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Fonti e riferimenti
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