Contributi a fondo perduto
La Regione Sardegna rafforza anche per il 2026 le politiche a sostegno dell’occupazione nel comparto turistico attraverso il nuovo Bando SO.LA.RE. Sardegna – Sostegno Lavoro Regione Sardegna, finanziato nell’ambito del PR Sardegna FSE+ 2021-2027.
La misura mette a disposizione complessivamente 21 milioni di euro con l’obiettivo di sostenere le micro, piccole e medie imprese appartenenti alla filiera turistica e al relativo indotto che assumono disoccupati oppure scelgono di stabilizzare lavoratori stagionali e precari.
Il bando assume particolare rilevanza perché non si limita a finanziare genericamente nuove assunzioni, ma punta a contrastare la precarietà, incentivare rapporti di lavoro più stabili e contribuire contemporaneamente all’allungamento della stagione turistica in Sardegna.
La Regione ha infatti individuato un periodo incentivabile che interessa le assunzioni effettuate dal 1° marzo al 31 dicembre 2026, escludendo dall’agevolazione le mensilità di luglio e agosto.
Per le assunzioni a tempo determinato il contributo può raggiungere 6.400 euro per lavoratore, mentre nel caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato l’incentivo può arrivare complessivamente a 26.000 euro per ciascun lavoratore.
Vediamo nel dettaglio come funziona il Bando SO.LA.RE. Sardegna 2026, quali imprese possono partecipare, quali lavoratori possono essere incentivati e quanto è possibile ottenere.
Cos’è il Bando SO.LA.RE. Sardegna 2026
SO.LA.RE., acronimo di Sostegno Lavoro Regione Sardegna, rientra nella strategia regionale finanziata dal PR FSE+ Sardegna 2021-2027, Priorità Occupazione.
La misura interviene direttamente sul costo del lavoro sostenuto dalle imprese della filiera turistica attraverso l’erogazione di sovvenzioni collegate alle nuove assunzioni e alle stabilizzazioni.
La Regione Sardegna ha stanziato per l’annualità 2026 21 milioni di euro, destinando particolare attenzione alle realtà imprenditoriali di minori dimensioni: secondo quanto comunicato dalla Regione, il 90% delle risorse è destinato alle micro e piccole imprese, mentre il restante 10% riguarda le medie imprese.
L’obiettivo è duplice.
Da un lato viene ridotto il costo economico che l’impresa deve sostenere per incrementare l’organico.
Dall’altro si cerca di intervenire su una delle principali criticità strutturali del turismo sardo: la forte concentrazione dell’attività e dell’occupazione nei mesi centrali dell’estate.
La scelta di escludere luglio e agosto dalle mensilità finanziabili per i contratti a termine incentiva quindi le imprese a mantenere i lavoratori anche nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre e dicembre.
Quali imprese possono richiedere il contributo
Possono partecipare al Bando SO.LA.RE. 2026 le micro, piccole e medie imprese operanti nella filiera turistica e nel relativo indotto.
Non è quindi sufficiente che l’impresa abbia genericamente una sede in Sardegna.
L’attività esercitata deve rientrare fra quelle individuate attraverso i Codici ATECO 2025 ammessi dall’Allegato A dell’Avviso.
La Regione ha successivamente ampliato l’elenco originario dei codici ammissibili. Ai fini della candidatura assume particolare importanza il codice ATECO prevalente risultante dalla visura camerale, che deve corrispondere, con l’estensione numerica richiesta, a uno dei codici indicati nell’Allegato A aggiornato.
L’impresa deve inoltre disporre di almeno un’unità locale nel territorio della Regione Sardegna presso la quale venga svolta l’attività economica ammissibile e presso la quale siano impiegati i lavoratori oggetto dell’incentivo.
Tra gli ulteriori requisiti richiesti rientrano la regolare costituzione e operatività dell’impresa e il mantenimento dello stato di attività fino alla liquidazione dell’agevolazione.
Il datore di lavoro deve inoltre avere effettivamente stipulato il contratto di lavoro per il quale viene richiesto il contributo.
Non è quindi possibile presentare una domanda basata su una semplice previsione di futura assunzione: il contratto deve essere già sottoscritto e ancora in essere al momento dell’invio della Domanda di Aiuto Telematica – DAT.
Un ulteriore requisito riguarda i licenziamenti.
L’impresa non deve aver effettuato, nei 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione del bando, licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato per ragioni diverse dalla giusta causa, secondo le condizioni stabilite dall’Avviso.
Quali lavoratori possono essere assunti
Gli incentivi non riguardano indistintamente qualsiasi nuova assunzione.
Il Bando SO.LA.RE. individua specifiche categorie di destinatari.
Possono essere oggetto dell’incentivo innanzitutto i disoccupati, compresi i disoccupati di lunga durata.
Il programma comprende inoltre i lavoratori stagionali e precari, ma per questi ultimi l’intervento assume una finalità specifica: favorire la trasformazione del precedente rapporto di lavoro a termine in un rapporto stabile.
La stabilizzazione rappresenta infatti uno degli elementi centrali del programma regionale.
Per questo motivo gli importi riconosciuti nel caso di trasformazione a tempo indeterminato sono significativamente superiori rispetto a quelli previsti per il semplice contratto a termine.
Quali assunzioni sono finanziate
Il Bando SO.LA.RE. Sardegna 2026 prevede tre principali tipologie di intervento.
Sono innanzitutto ammesse le assunzioni a tempo determinato effettuate dal 1° marzo al 31 dicembre 2026.
La seconda possibilità riguarda le assunzioni direttamente a tempo indeterminato, effettuate nel medesimo intervallo temporale.
La terza fattispecie riguarda invece la trasformazione di un rapporto a tempo determinato in un rapporto a tempo indeterminato.
La trasformazione deve avvenire tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026 e il contratto a tempo determinato originario deve essere stato sottoscritto a decorrere dal 1° gennaio 2026.
Sono ammessi sia rapporti di lavoro a tempo pieno sia contratti part-time.
Per il part-time è tuttavia prevista una soglia minima particolarmente importante: l’orario di lavoro non può risultare inferiore al 50% dell’orario previsto dal CCNL applicabile per un lavoratore a tempo pieno.
Sotto tale soglia non viene riconosciuto l’incentivo.
Per i contratti a tempo determinato è inoltre richiesta una durata minima di almeno un mese.
Quanto spetta per le assunzioni a tempo determinato
Per un lavoratore assunto a tempo determinato e full-time, l’impresa può ottenere un contributo pari a 800 euro per ciascun mese solare agevolabile.
Sono finanziabili al massimo otto mensilità.
Il contributo massimo raggiunge pertanto:
800 euro × 8 mesi = 6.400 euro per lavoratore.
Le mensilità potenzialmente interessate sono:
- marzo;
- aprile;
- maggio;
- giugno;
- settembre;
- ottobre;
- novembre;
- dicembre.
Sono invece espressamente escluse le mensilità di luglio e agosto 2026.
Il meccanismo è coerente con l’obiettivo di estendere la durata dell’occupazione turistica oltre i tradizionali mesi di alta stagione.
Per i contratti part-time, purché almeno pari al 50% dell’orario contrattuale pieno, l’importo dell’incentivo viene proporzionalmente ridotto.
Un lavoratore al 50%, ad esempio, non genera quindi lo stesso contributo previsto per un lavoratore full-time.
Fino a 26.000 euro per il tempo indeterminato
Decisamente più rilevante è il beneficio previsto per le imprese che scelgono di investire nella stabilità occupazionale.
Per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato viene riconosciuto un contributo complessivo pari a:
26.000 euro per ciascun lavoratore.
La Regione ha strutturato l’agevolazione considerando un incentivo di 13.000 euro annui per 24 mesi.
Il beneficio è però collegato a una condizione sostanziale: il rapporto di lavoro deve essere mantenuto per un periodo minimo di 24 mesi.
Questo aspetto deve essere attentamente valutato dall’impresa prima della presentazione della domanda.
L’incentivo può rappresentare un abbattimento molto significativo del costo del lavoro, ma l’assunzione deve essere inserita all’interno di una pianificazione aziendale che tenga conto della capacità dell’impresa di mantenere il livello occupazionale richiesto.
Esempio pratico
Consideriamo un’impresa alberghiera sarda che nel corso del 2026 proceda all’assunzione di quattro lavoratori.
Due vengono assunti a tempo determinato full-time per tutti gli otto mesi incentivabili.
Il contributo teorico può raggiungere:
6.400 euro × 2 lavoratori = 12.800 euro.
L’impresa decide inoltre di assumere direttamente a tempo indeterminato altri due dipendenti, mantenendo i rapporti per almeno 24 mesi.
L’agevolazione teorica relativa a questi ultimi può arrivare a:
26.000 euro × 2 lavoratori = 52.000 euro.
Complessivamente, alle condizioni previste dal bando, l’intervento pubblico potrebbe quindi raggiungere:
64.800 euro.
Si comprende facilmente come, soprattutto per alberghi, strutture ricettive, ristorazione e altre attività appartenenti alla filiera turistica, SO.LA.RE. possa incidere significativamente sul costo di ampliamento dell’organico.

Gli elementi premianti
Il bando attribuisce inoltre particolare rilevanza ad alcuni comportamenti virtuosi delle imprese.
Tra gli elementi premianti figurano:
- il possesso del rating di legalità;
- il possesso della certificazione della parità di genere;
- l’assunzione di un numero di lavoratori con disabilità superiore rispetto agli obblighi assunzionali previsti dalla normativa.
La loro presenza assume rilevanza anche sotto il profilo finanziario.
La Regione ha infatti previsto una riserva del 5% delle risorse disponibili per ciascuna linea di intervento a favore delle imprese in possesso di uno o più degli elementi premianti individuati dall’Avviso.
Come e quando presentare la domanda
Le domande devono essere trasmesse attraverso il Sistema Informativo del Lavoro e della Formazione Professionale – SIL Sardegna, mediante la specifica Domanda di Aiuto Telematica (DAT).
Le finestre di invio sono differenziate in funzione delle dimensioni dell’impresa.
Per le micro e piccole imprese l’invio è possibile dalle ore 10:00 del 18 settembre 2026.
Per le medie imprese la procedura è aperta dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026.
A seguito della modifica dei termini comunicata dalla Regione Sardegna il 17 settembre 2026, per entrambe le categorie la scadenza è fissata alle ore 23:59 del 31 dicembre 2026.
Attenzione, tuttavia: il 31 dicembre rappresenta il termine massimo formale, ma non necessariamente garantisce la disponibilità delle risorse fino a tale data.
L’ordine cronologico delle domande è fondamentale
Uno degli aspetti più importanti del Bando SO.LA.RE. 2026 riguarda infatti il sistema di assegnazione delle agevolazioni.
L’ordine cronologico di invio telematico della domanda costituisce il criterio di priorità per l’assegnazione degli aiuti, naturalmente entro il limite delle risorse disponibili.
La Regione si è inoltre riservata la possibilità di disporre la chiusura anticipata del portale qualora venga raggiunto il limite delle risorse stanziate.
Per un’impresa interessata all’incentivo è pertanto poco prudente attendere gli ultimi giorni di dicembre.
Prima dell’invio è opportuno verificare accuratamente almeno il codice ATECO prevalente risultante dalla visura camerale, la localizzazione dell’unità operativa, la categoria del lavoratore, la data di assunzione o trasformazione, la percentuale di part-time, la durata del rapporto e il rispetto di tutti gli ulteriori requisiti previsti dall’Avviso.
Perché il Bando SO.LA.RE. può essere strategico per le imprese turistiche
L’edizione 2026 di SO.LA.RE. rappresenta un’opportunità particolarmente significativa per le imprese sarde che stanno programmando nuove assunzioni.
L’agevolazione consente infatti di intervenire direttamente su una delle voci di costo più importanti per le aziende del settore turistico: il personale.
Ma il valore della misura aumenta soprattutto quando viene utilizzata nell’ambito di una vera programmazione occupazionale e finanziaria.
Un’impresa che normalmente concentra i contratti nei mesi di luglio e agosto può valutare, ad esempio, l’estensione della propria attività nei mesi di spalla, utilizzando il contributo per sostenere una parte del costo del personale.
Analogamente, un’impresa che ogni anno riassume gli stessi lavoratori stagionali può verificare la sostenibilità di una loro stabilizzazione, considerando che il contributo può raggiungere 26.000 euro per ciascun rapporto trasformato a tempo indeterminato, a condizione di rispettare il periodo minimo di mantenimento dell’occupazione.
Conclusioni
Il Bando SO.LA.RE. Sardegna 2026 costituisce una delle principali misure regionali rivolte all’occupazione nella filiera turistica.
Con una dotazione di 21 milioni di euro, il programma finanzia nuove assunzioni e stabilizzazioni effettuate dalle micro, piccole e medie imprese operanti in Sardegna.
Per i contratti a tempo determinato full-time il contributo può raggiungere 800 euro al mese e 6.400 euro complessivi per lavoratore, mentre per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni dei contratti a termine l’agevolazione può arrivare a 26.000 euro per lavoratore, subordinatamente al mantenimento del rapporto per almeno 24 mesi.
La scadenza formale è fissata al 31 dicembre 2026, ma il criterio cronologico di assegnazione e la possibilità di chiusura anticipata rendono consigliabile verificare tempestivamente la propria posizione.
Per le aziende turistiche sarde, quindi, SO.LA.RE. non rappresenta soltanto un contributo economico, ma può diventare uno strumento attraverso il quale programmare l’organico, ridurre il costo delle nuove assunzioni, stabilizzare i lavoratori stagionali e sostenere l’estensione dell’attività turistica oltre i mesi tradizionalmente caratterizzati dall’alta stagione.
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