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Bonus ed incentivi

Piemonte: contributi agli Enti del Terzo settore per residenzialità temporanea e accompagnamento AMA ES

Piemonte, AMA ES: 400.000 euro per residenzialità temporanea e accompagnamento. Requisiti ETS e domande entro le ore 12 del 10 novembre 2026.

Il bando in breve Informazioni essenziali
Scadenza Entro le ore 12.00 del 10 novembre 2026
Territorio Regione Piemonte
Beneficiari Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, con sede legale in Piemonte e almeno tre anni di esperienza comprovata nelle linee di intervento
Agevolazione Contributo per la realizzazione di misure di sostegno alla residenzialità temporanea e di accompagnamento dell’utenza
Fonte ufficiale Avviso e documentazione dell’ente

La Regione Piemonte ha aperto la selezione di partner e progetti AMA ES per sostenere la residenzialità temporanea e l’accompagnamento delle persone in uscita e in esecuzione penale esterna. La dotazione è di 400.000 euro; le domande devono arrivare entro le ore 12 del 10 novembre 2026. Possono partecipare gli ETS iscritti al RUNTS alla scadenza, con sede legale in Piemonte e almeno tre anni di esperienza comprovata, anche non continuativa, del capofila nelle specifiche linee d’intervento.

Dato Indicazione ufficiale
Scadenza della domanda 10 novembre 2026, ore 12. Procedura aperta; domande dal 15 ottobre 2026.
Territorio Piemonte; è richiesta la sede legale nella regione.
Destinatari Enti del Terzo settore di cui all’articolo 4, comma 1, del d.lgs. 117/2017, iscritti al RUNTS alla scadenza. Almeno tre anni di esperienza comprovata, anche non continuativa, del capofila nelle linee d’intervento.
Agevolazione Contributi a fondo perduto attraverso una selezione di partner e progetti; dotazione complessiva di 400.000 euro.
Fonte ufficiale Portale bandi della Regione Piemonte e D.G.R. 5 ottobre 2026 n. 3-3125, collegati in fondo all’articolo.

Per l’ente interessato, la prima decisione è confrontare la propria esperienza con le attività finanziate: soluzioni abitative temporanee e percorsi individualizzati con affiancamento socioeducativo. La qualifica di ETS va quindi letta insieme al requisito territoriale e all’esperienza del capofila; l’ammissibilità della proposta richiede l’esame dell’avviso completo.

In sintesi

  • La procedura individua partner della Regione per la realizzazione congiunta del progetto regionale “Percorsi inclusivi”.
  • Le risorse sono ripartite tra locazione degli alloggi, per 300.000 euro, e personale per l’accompagnamento, per 100.000 euro.
  • Il requisito di esperienza riguarda il capofila e ammette periodi anche non continuativi.
  • La domanda si presenta via PEC, utilizzando la modulistica pubblicata nella pagina regionale.
  • Il contributo prevede un anticipo del 30% del finanziamento accordato, pagamenti successivi collegati alla rendicontazione e un saldo dopo le verifiche regionali.

Due linee di intervento con destinazioni economiche distinte

La prima linea sostiene la residenzialità temporanea attraverso l’individuazione di soluzioni abitative e la locazione degli alloggi. Gli interventi mirano a sostenere il mantenimento delle misure alternative alla detenzione e a prevenire il rientro nell’istituto penitenziario e la cronicizzazione del disagio abitativo. A questa linea sono destinati complessivamente 300.000 euro.

La seconda linea riguarda l’assistenza e l’accompagnamento dell’utenza: percorsi individualizzati di accoglienza temporanea integrati con affiancamento socioeducativo, orientati all’autonomia abitativa e all’integrazione nella comunità. La relativa dotazione è di 100.000 euro per spese di personale.

Questa distinzione offre un primo criterio concreto per leggere il progetto: locazioni e personale vanno ricondotti alle rispettive linee. I due stanziamenti rappresentano la ripartizione delle risorse complessive; per costruire il piano economico della singola proposta, il riferimento è la disciplina delle spese contenuta nell’avviso.

Erogazione e tempi: cosa incide sulla programmazione

La delibera prevede l’avvio delle attività finanziate da dicembre 2026 e la loro prosecuzione fino al 30 giugno 2029. Questo calendario riguarda gli interventi, mentre il 10 novembre 2026 resta il termine per presentare la domanda.

Agli assegnatari è previsto un anticipo pari al 30% del finanziamento accordato. Le tranche successive richiedono domande di rimborso complete della documentazione di rendicontazione delle spese e delle attività e di una relazione intermedia. La somma dell’anticipo e dei pagamenti intermedi non può superare l’80% del contributo previsto. Il saldo viene determinato dopo le verifiche regionali sul rendiconto e sulla richiesta finale, al netto degli acconti.

Per programmare gli impegni dell’ente, il confronto utile è dunque tra calendario delle spese, anticipo previsto e passaggi di rimborso: la dotazione del bando e la liquidità disponibile durante il progetto sono grandezze diverse.

Cosa verificare ora

  1. Requisiti dell’ente e del capofila. Confrontare iscrizione al RUNTS alla scadenza, sede legale ed esperienza comprovata con le condizioni dell’avviso. L’esperienza può essere non continuativa, ma deve riferirsi alle specifiche linee d’intervento.
  2. Coerenza del progetto e dei costi. Collegare attività abitative, accompagnamento e relative voci economiche alla scheda progettuale e al piano dei costi pubblicati dalla Regione, considerando anche la sequenza delle erogazioni.
  3. Preparazione dell’invio. Utilizzare esclusivamente i file compilabili ufficiali e trasmettere i documenti in PDF a famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it. L’istanza deve essere firmata dal legale rappresentante; l’oggetto della PEC deve riportare “AVVISO HOUSING AMA ES – denominazione corretta del soggetto capofila”. L’invio può comprendere al massimo cinque allegati, corrispondenti alle tipologie B, C, D, E e F.

È utile coinvolgere lo studio quando l’ente deve decidere se avviare la candidatura e collegare l’esperienza del capofila alle attività e alle risorse del progetto.

Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può esaminare il caso concreto confrontando i requisiti documentati dell’ente con l’avviso e verificando la coerenza tra scheda progettuale, piano dei costi e programmazione finanziaria. Questo lavoro orienta la decisione sulla candidatura, senza anticipare l’esito della selezione.

Per una prima valutazione senza impegno, nel primo contatto descrivi la situazione dell’ente, l’urgenza rispetto alla scadenza, il ruolo previsto e l’esperienza del capofila; indica inoltre l’elenco dei documenti disponibili. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.

Usa il form di contatto dello studio per richiedere questa verifica prima di decidere se avviare la candidatura.

Documenti e fonti ufficiali

Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.

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