Contributi a fondo perduto
Le imprese agricole della Sardegna colpite dagli eccezionali eventi atmosferici verificatisi nel corso del 2024 possono accedere a un nuovo intervento di sostegno economico destinato a compensare, almeno in parte, le perdite subite dalle produzioni agricole.
Il bando riguarda, in particolare, i danni provocati dagli eventi di grandine del 30 aprile e 1° maggio 2024 nella provincia di Oristano e dalle piogge eccezionali del 26 e 27 ottobre 2024 nei territori del Sulcis e del Medio Campidano.
L’intervento prevede la concessione di indennizzi a fondo perduto in regime “de minimis” alle imprese agricole che rispettano i requisiti previsti dal bando e che possono dimostrare di avere subito danni alle proprie produzioni.
La dotazione complessiva disponibile è pari a 2,5 milioni di euro, mentre la scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 12:00 del 21 ottobre 2026.
Il bando risulta pubblicato dall’Agenzia Laore Sardegna e attualmente aperto.
Perché è stato introdotto il contributo
Gli eventi meteorologici estremi rappresentano una delle principali fonti di rischio per le aziende agricole, particolarmente esposte alle conseguenze di grandinate, precipitazioni eccezionali, allagamenti e altri fenomeni atmosferici in grado di compromettere raccolti e produzioni.
Proprio per fronteggiare le conseguenze degli eventi verificatisi nel 2024, la Regione Sardegna ha attivato un sistema di indennizzo rivolto alle aziende agricole dei territori interessati.
Per gli eventi del 26 e 27 ottobre 2024, gli accertamenti effettuati sul territorio avevano evidenziato danni significativi.
Secondo i dati ufficiali della Regione Sardegna, nei territori del Sulcis e del Medio Campidano erano state individuate complessivamente 242 aziende coinvolte, prevalentemente agricole e zootecniche, con danni stimati per oltre 6,57 milioni di euro.
Di questi, circa 3,59 milioni di euro erano riferibili direttamente alle colture, mentre ulteriori danni avevano interessato strutture aziendali, viabilità interpoderale, opere di miglioramento fondiario, scorte e patrimonio zootecnico.
Il nuovo intervento intende pertanto offrire un sostegno economico alle aziende che hanno subito perdite direttamente riconducibili agli eventi calamitosi individuati dal bando.
Chi può richiedere il contributo
L’agevolazione è destinata alle imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria, indipendentemente dalla loro dimensione.
Possono quindi rientrare tra i potenziali beneficiari microimprese, piccole e medie imprese e, ove ricorrano tutti i presupposti previsti dal bando, anche imprese agricole di maggiori dimensioni.
Gli imprenditori agricoli possono esercitare l’attività sia individualmente sia attraverso forme associate.
Sono pertanto ammesse, secondo quanto previsto dal bando, anche:
- società agricole;
- cooperative;
- consorzi;
- altre forme associative che esercitano effettivamente attività agricola.
L’impresa deve tuttavia possedere tutti i requisiti richiesti al momento della presentazione della domanda.
I requisiti principali
Per accedere all’indennizzo è necessario che l’azienda agricola risulti regolarmente attiva e operativa.
Il bando richiede, in particolare, che il soggetto interessato eserciti un’attività agricola e disponga di una sede operativa situata nel territorio della Regione Sardegna.
L’impresa deve inoltre risultare iscritta nell’Anagrafe delle imprese agricole attraverso il SIAN, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale, ed essere effettivamente attiva nella produzione agricola.
Particolare importanza assume inoltre il fascicolo aziendale, che deve risultare correttamente costituito, aggiornato e validato presso il SIAN.
La corrispondenza tra quanto dichiarato dall’azienda, i terreni condotti, le colture presenti e le informazioni riportate nel fascicolo aziendale rappresenta infatti uno degli elementi centrali per la verifica dell’ammissibilità della domanda e per la determinazione dell’eventuale indennizzo.
Il testo del bando individua inoltre specifiche condizioni relative all’iscrizione dell’impresa presso la Camera di Commercio e alla relativa posizione amministrativa.
È quindi opportuno verificare preventivamente la posizione camerale, il fascicolo aziendale e le risultanze SIAN prima dell’invio della domanda.
Quali territori possono beneficiare dell’agevolazione
Non tutte le imprese agricole della Sardegna possono accedere automaticamente al contributo.
L’agevolazione è infatti collegata agli specifici territori riconosciuti come interessati dagli eventi calamitosi.
Per quanto riguarda gli eventi del 30 aprile e 1° maggio 2024, il bando interessa le aziende che hanno subito danni a seguito delle grandinate verificatesi nella provincia di Oristano.
Il secondo evento riguarda invece le eccezionali precipitazioni del 26 e 27 ottobre 2024, che hanno colpito prevalentemente i territori del Sulcis e del Medio Campidano.
Per questi ultimi eventi, l’attività di delimitazione territoriale era stata effettuata dall’Agenzia Laore attraverso sopralluoghi e accertamenti direttamente presso le aziende.
I tecnici avevano verificato, tra gli altri elementi, la situazione dichiarata dagli imprenditori, le informazioni presenti nel fascicolo aziendale, i dati catastali e l’effettiva entità dei danni.
Di conseguenza, la semplice localizzazione dell’impresa in Sardegna non è sufficiente: l’azienda e le superfici interessate devono ricadere nelle aree individuate dal provvedimento e devono essere riconducibili agli eventi calamitosi oggetto dell’agevolazione.
Quali danni vengono indennizzati
Il finanziamento è finalizzato principalmente a compensare i danni subiti dalle produzioni agricole a seguito degli eventi meteorologici individuati dal bando.
Il meccanismo non deve quindi essere confuso con un tradizionale finanziamento destinato alla realizzazione di nuovi investimenti.
L’impresa non riceve il contributo per acquistare liberamente nuovi macchinari o effettuare interventi di ampliamento aziendale, ma ottiene un indennizzo calcolato in relazione alle perdite riconosciute sulle colture e sulle produzioni interessate.
Per ogni azienda viene pertanto considerata la situazione delle colture danneggiate e vengono determinati gli importi spettanti sulla base dei criteri individuati dall’avviso.
L’importo complessivo dell’indennizzo spettante all’impresa deriva dalla somma degli importi calcolati per ciascuna coltura ammissibile.
Si tratta di un aspetto particolarmente importante per le aziende che svolgono attività diversificate e che, in occasione degli eventi calamitosi, abbiano subito danni su più produzioni.
Una dotazione finanziaria di 2,5 milioni di euro
Per finanziare gli indennizzi è stata prevista una disponibilità complessiva pari a 2.500.000 euro.
La disponibilità del fondo non comporta, tuttavia, che tutte le domande ammissibili ricevano necessariamente l’intero importo teoricamente determinato.
Se infatti il fabbisogno complessivo risultante dalle domande ammesse dovesse superare la dotazione finanziaria disponibile, il bando prevede la possibilità di procedere a una riduzione proporzionale degli importi.
In altri termini, se il totale degli indennizzi teoricamente spettanti alle aziende risultasse superiore ai 2,5 milioni stanziati, l’importo riconosciuto a ciascun beneficiario potrebbe essere ridotto secondo il criterio previsto dal bando.
Diventa quindi fondamentale distinguere tra l’importo del danno subito, l’importo teoricamente ammissibile e l’importo effettivamente liquidabile in funzione delle risorse disponibili.
Il limite “de minimis” di 50.000 euro
Gli indennizzi vengono concessi nel rispetto della normativa europea sugli aiuti de minimis nel settore agricolo.
Il limite indicato dal bando è pari a 50.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica.
Questo significa che il massimale non deve essere verificato esclusivamente con riferimento al contributo richiesto tramite questo specifico bando.
Occorre considerare anche gli altri eventuali aiuti de minimis agricoli ricevuti dall’impresa nel periodo di riferimento.
Particolare attenzione deve inoltre essere dedicata alla nozione di “impresa unica”, poiché ai fini della disciplina europea possono assumere rilievo anche i rapporti di controllo o collegamento esistenti con altre imprese.
Prima della presentazione della domanda è pertanto opportuno verificare gli aiuti già ottenuti e registrati, così da determinare correttamente la quota di massimale ancora disponibile.
Se, ad esempio, un’impresa avesse già utilizzato una parte del proprio plafond attraverso precedenti agevolazioni rientranti nello stesso regime, l’indennizzo concedibile potrebbe essere limitato alla disponibilità residua.
Fascicolo aziendale: perché è fondamentale controllarlo
Uno degli aspetti da verificare con maggiore attenzione è la situazione del fascicolo aziendale SIAN.
Il fascicolo costituisce infatti una vera e propria fotografia amministrativa dell’impresa agricola e contiene informazioni riguardanti superfici, titoli di conduzione, colture, consistenza aziendale e numerosi altri elementi necessari per accedere agli interventi pubblici.
Un fascicolo non aggiornato, contenente superfici non correttamente registrate o dati differenti rispetto alla situazione aziendale effettiva, può determinare problemi durante l’istruttoria.
Per questa ragione è consigliabile effettuare un controllo preventivo prima della presentazione della richiesta di indennizzo.
Occorre verificare soprattutto la corrispondenza tra le superfici interessate dal danno e quelle presenti nel fascicolo, la corretta individuazione delle colture, i dati catastali e la validazione del fascicolo stesso.
Come prepararsi alla domanda
La procedura richiede una particolare attenzione alla documentazione aziendale.
Prima di trasmettere la domanda è opportuno ricostruire con precisione i danni subiti e verificare che l’impresa rispetti tutti i requisiti richiesti.
Sarà quindi utile predisporre e controllare, tra l’altro, la documentazione relativa alla posizione dell’impresa, il fascicolo aziendale, le superfici coltivate, le colture interessate dall’evento e gli elementi utili a dimostrare la riconducibilità del danno alla calamità ammessa dal bando.
Anche eventuali verbali di sopralluogo, fotografie, perizie, comunicazioni effettuate in occasione dell’evento e altra documentazione disponibile possono assumere rilevanza nel ricostruire correttamente la situazione aziendale, fermo restando quanto espressamente richiesto dalla procedura.
È inoltre consigliabile controllare preventivamente la posizione dell’impresa rispetto agli aiuti de minimis già ottenuti.
Quando presentare la domanda
L’Agenzia Laore ha comunicato che le imprese interessate possono presentare la domanda di indennizzo dalle ore 12:00 del 16 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 ottobre 2026.
La scadenza deve essere considerata tassativa.
Le imprese interessate non dovrebbero pertanto attendere gli ultimi giorni disponibili per verificare i propri requisiti.
La necessità di controllare fascicolo aziendale, posizione SIAN, situazione camerale e regime de minimis può infatti richiedere verifiche e, in alcuni casi, l’aggiornamento preventivo delle informazioni aziendali.
Perché il bando rappresenta un’opportunità per le imprese agricole sarde
Le calamità naturali possono incidere in modo particolarmente pesante sulla sostenibilità economica di un’azienda agricola.
La perdita di una produzione non determina soltanto minori ricavi nell’anno in cui si verifica l’evento, ma può ripercuotersi sulla liquidità necessaria per finanziare la campagna successiva, sostenere i costi di produzione, acquistare sementi e materiali e mantenere gli impegni finanziari dell’impresa.
L’indennizzo previsto dal bando rappresenta quindi uno strumento utile per recuperare almeno una parte delle perdite economiche subite.
Per le aziende danneggiate dagli eventi del 2024 diventa però essenziale verificare tempestivamente la propria posizione.
Essere localizzati in una delle aree interessate non è infatti sufficiente: occorre rispettare tutti i requisiti soggettivi e amministrativi, possedere un fascicolo aziendale valido e dimostrare che i danni interessano produzioni riconducibili agli eventi individuati dal bando.
Conclusioni
Le imprese agricole sarde che hanno subito danni a causa delle grandinate del 30 aprile e 1° maggio 2024 o delle piogge eccezionali del 26 e 27 ottobre 2024 hanno quindi a disposizione un’importante misura di sostegno.
Il bando mette a disposizione complessivamente 2,5 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto e indennizzi in regime de minimis.
L’importo spettante viene determinato sulla base delle colture interessate e può essere proporzionalmente ridotto qualora le richieste complessive superino le risorse disponibili.
Il limite massimo previsto dalla disciplina de minimis indicata dal bando è pari a 50.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica.
La procedura è già aperta e il termine ultimo per l’invio della domanda è fissato alle ore 12:00 del 21 ottobre 2026.
Per le imprese interessate è quindi opportuno procedere tempestivamente alla verifica della posizione aziendale, del fascicolo SIAN, delle colture danneggiate e degli eventuali aiuti de minimis già ricevuti, così da valutare correttamente l’accesso all’indennizzo e predisporre la domanda entro i termini previsti.
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