Formazione studi professionali: fino a 20.000€ da Fondoprofessioni con l’Avviso 07/25 – Scadenza 13 giugno 2025

Nel mondo degli studi professionali, restare aggiornati è più che una necessità: è una condizione essenziale per offrire servizi competitivi, al passo con le normative e le innovazioni del settore. Tuttavia, la formazione continua ha un costo che spesso pesa sui bilanci, soprattutto per le realtà di piccole e medie dimensioni. Ecco perché l’Avviso 07/25 di Fondoprofessioni, con uno stanziamento di 1,6 milioni di euro, rappresenta una straordinaria opportunità per finanziare progetti formativi su misura.

Questo nuovo avviso si rivolge espressamente a studi professionali e aziende collegate, mettendo a disposizione contributi fino a 20.000 euro per ciascun piano formativo. Il bando è attivo e la prima scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 29 maggio 2025. Un’occasione concreta per investire sul capitale umano, accrescendo le competenze tecniche, manageriali e trasversali del personale impiegato.

Nel corso di questo articolo analizzeremo chi può partecipare, come strutturare i piani formativi, quali spese sono ammesse e come presentare la domanda. Approfondiremo inoltre le modalità di erogazione del contributo, i punteggi premianti e le strategie per massimizzare l’efficacia della formazione finanziata. Una guida completa e operativa, utile a trasformare un vincolo di aggiornamento in un’opportunità di crescita a costo zero o quasi.

Avviso 07/25 Fondoprofessioni

Il 29 aprile 2025, Fondoprofessioni ha ufficialmente pubblicato l’Avviso 07/25, un’opportunità concreta per tutti gli studi professionali e le aziende già aderenti al fondo interprofessionale, interessati a investire nella formazione continua del proprio personale dipendente. Si tratta di un bando dedicato alla realizzazione di interventi formativi monoaziendali, ovvero percorsi personalizzati per ciascuna realtà, con un finanziamento complessivo pari a 1,6 milioni di euro.

L’obiettivo principale dell’Avviso è quello di sostenere l’aggiornamento delle competenze nei contesti professionali, rispondendo ai fabbisogni specifici di ciascuna organizzazione. In un mercato sempre più competitivo e normativamente complesso, disporre di un team formato e aggiornato è un fattore chiave per garantire qualità e valore aggiunto ai clienti. L’Avviso 07/25 si propone dunque di abbattere le barriere economiche che spesso ostacolano l’accesso alla formazione, incentivando una cultura della crescita e dell’innovazione.

Il contributo massimo erogabile per ciascun piano formativo è di 20.000 euro, una cifra che consente di strutturare percorsi completi, focalizzati su tematiche tecniche (fiscali, legali, contabili), soft skills o digitalizzazione dei processi. Un aspetto centrale è che i progetti devono essere calibrati sui reali bisogni aziendali, il che rende fondamentale una corretta analisi preliminare e un’accurata progettazione didattica.

Chi può partecipare

L’Avviso 07/25 di Fondoprofessioni si inserisce nel quadro delle politiche attive del lavoro, con l’obiettivo strategico di sostenere la formazione continua nei contesti professionali. In particolare, il bando mira a promuovere lo sviluppo delle competenze del personale dipendente, per favorire l’innovazione organizzativa, la qualità dei servizi e l’occupabilità a lungo termine dei lavoratori.

I destinatari diretti del bando sono gli studi professionali e le aziende già aderenti a Fondoprofessioni al momento della presentazione della domanda. È indispensabile, quindi, aver già effettuato l’adesione al fondo tramite modello UNIEMENS per poter accedere al finanziamento. Il bando si rivolge ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, determinato o di apprendistato, che potranno partecipare attivamente ai percorsi formativi previsti nei piani presentati.

Oltre ai destinatari finanziabili, è prevista anche la partecipazione, in qualità di uditori non finanziabili, di soggetti che collaborano stabilmente con la struttura proponente: datori di lavoro, collaboratori coordinati e continuativi, nonché liberi professionisti titolari di partita IVA. Pur non potendo beneficiare direttamente del contributo, questi profili potranno comunque prendere parte alle attività formative, valorizzando il percorso nel suo complesso e promuovendo un apprendimento condiviso all’interno della struttura.

La finalità dell’avviso non è soltanto economica, ma strutturalmente strategica: rafforzare la competitività degli studi professionali, favorendo percorsi formativi mirati e calati sulle esigenze reali del settore.

Formazione finanziata

Uno degli elementi distintivi dell’Avviso 07/25 di Fondoprofessioni è la vastità e attualità delle tematiche formative ammesse, che lo rende estremamente flessibile e personalizzabile in base alle esigenze dello studio o dell’azienda.

I piani formativi devono essere coerenti con le strategie di crescita e innovazione della struttura proponente, permettendo un reale avanzamento delle competenze e un impatto concreto sull’organizzazione.

Tra gli ambiti più rilevanti troviamo:

  • Digitalizzazione dei processi e tecnologie informatiche: per migliorare l’efficienza operativa e la gestione documentale;

  • Intelligenza artificiale e automazione: strumenti che stanno rivoluzionando anche il settore dei servizi professionali;

  • Innovazione organizzativa e nuovi modelli gestionali: utili per ottimizzare tempi, risorse e flussi di lavoro;

  • Formazione tecnica settoriale: in materia fiscale, contabile, legale, sanitaria, con focus aggiornati sulle normative;

  • Green economy e sostenibilità: un tema trasversale che coinvolge responsabilità ambientale e gestione consapevole delle risorse;

  • Internazionalizzazione dei servizi professionali: fondamentale per attrarre clienti esteri e operare in contesti globali;

  • Competenze linguistiche e di marketing: per migliorare la comunicazione e la competitività dello studio;

  • Responsabilità sociale d’impresa e principi ESG: strumenti per una governance più etica e orientata al lungo termine;

  • Cultura di genere, inclusione e pari opportunità: per ambienti di lavoro più equi e inclusivi;

  • Soft skills e competenze trasversali: leadership, problem solving, comunicazione, gestione del tempo.

La pluralità di argomenti dimostra la volontà di Fondoprofessioni di accompagnare le strutture professionali nella transizione digitale, ecologica e culturale, offrendo percorsi su misura altamente strategici.

Durata, modalità e costi

Per essere ammessi al finanziamento previsto dall’Avviso 07/25, i piani formativi devono rispettare precisi requisiti tecnici, pensati per garantire qualità, coerenza ed efficacia degli interventi proposti. Innanzitutto, la durata complessiva del percorso deve essere compresa tra un minimo di 8 ore e un massimo di 40 ore, rendendo possibile sia interventi brevi e mirati sia progetti più strutturati.

Ogni piano deve coinvolgere da 4 a 20 partecipanti, tutti appartenenti alla categoria dei lavoratori destinatari: quindi dipendenti assunti a tempo determinato, indeterminato o in apprendistato. Il contributo massimo concedibile da Fondoprofessioni è pari a 20.000 euro per ciascun piano, cifra che può coprire integralmente – o quasi – i costi formativi previsti.

Le modalità di erogazione della formazione sono due:

  • Formazione in presenza, con un contributo di 23 euro per ora per ciascun partecipante;

  • Formazione a distanza sincrona (FAD), con un contributo di 22 euro per ora per ciascun partecipante.

Fondamentale è che l’intervento venga erogato da un ente attuatore iscritto all’Albo di Fondoprofessioni, che si occuperà anche della gestione amministrativa e rendicontativa del progetto. La scelta dell’ente attuatore è cruciale, poiché incide non solo sulla qualità della didattica, ma anche sulla corretta esecuzione e rendicontazione del piano, da cui dipende l’effettiva erogazione del contributo.

Presentazione delle domande

La partecipazione all’Avviso 07/25 di Fondoprofessioni richiede il rispetto di una procedura articolata e scandita da due fasi distinte, ciascuna con scadenze inderogabili.

Una pianificazione attenta è dunque fondamentale per non perdere l’opportunità di finanziamento.

Fase 1 – Condivisione sindacale (entro il 29 maggio 2025)

Entro giovedì 29 maggio 2025, l’ente attuatore incaricato deve inviare una PEC a Fondoprofessioni con il piano formativo in bozza, al fine di ottenere la condivisione con le Parti Sociali del Fondo. Questo passaggio preliminare è obbligatorio per accedere alla fase successiva.

Fase 2 – Presentazione formale (entro il 13 giugno 2025)

Una volta ottenuta la condivisione sindacale, si potrà procedere con il caricamento formale del piano, completo di tutti gli allegati richiesti, entro le ore 17:00 di venerdì 13 giugno 2025, attraverso la piattaforma online di Fondoprofessioni. I documenti da allegare includono anche la documentazione amministrativa dell’azienda proponente.

Valutazione dei progetti

La selezione avviene in due passaggi:

  • Verifica di ammissibilità, per accertare la conformità formale e tecnica del progetto;

  • Valutazione qualitativa, con una griglia che assegna fino a 90 punti, basata su coerenza, innovazione, impatto e qualità della proposta. Il punteggio minimo per accedere al finanziamento è 55 punti.

È inoltre prevista una valutazione quantitativa integrativa, che può aggiungere fino a 10 punti extra, in base a:

  • entità del contributo richiesto rispetto al massimo disponibile;

  • esperienza pregressa del soggetto proponente nella gestione di piani finanziati dal Fondo.

Approvazione del piano

Presentare un piano formativo di successo all’Avviso 07/25 di Fondoprofessioni richiede non solo il rispetto formale delle regole, ma anche una strategia mirata per ottenere un punteggio elevato in fase di valutazione. Ci sono infatti diversi aspetti su cui è possibile intervenire per massimizzare le probabilità di approvazione e accedere al finanziamento fino a 20.000 euro.

Uno dei primi consigli è affidarsi a un ente attuatore esperto, iscritto all’Albo di Fondoprofessioni, con una comprovata esperienza nella gestione e rendicontazione di progetti formativi finanziati. Questo è particolarmente rilevante per ottenere un buon punteggio nella valutazione quantitativa, che premia anche la storicità del soggetto proponente.

In fase di progettazione, è fondamentale redigere un piano formativo coerente con i bisogni dell’azienda, evitando template generici e puntando su contenuti realmente calati nel contesto operativo dello studio o impresa. Una buona pratica consiste nell’integrare tematiche innovative come digitalizzazione, ESG o intelligenza artificiale, che il Fondo considera prioritarie.

Inoltre, è consigliabile ottimizzare il budget, richiedendo un contributo sostenibile rispetto al massimo previsto (20.000 euro), poiché la proporzionalità tra valore richiesto e valore massimo incide positivamente nella valutazione quantitativa.

Infine, una comunicazione chiara e una documentazione completa e ordinata sono essenziali per superare senza intoppi la verifica di ammissibilità. Il coinvolgimento attivo della struttura aziendale nella progettazione può fare la differenza in termini di qualità percepita e impatto atteso.

Checklist operativa

Per gli studi professionali e le aziende già aderenti a Fondoprofessioni, il momento giusto per investire sulla formazione è adesso. L’Avviso 07/25 offre condizioni estremamente favorevoli e una procedura accessibile, se ben pianificata.

Per aiutarti a non perdere nessun passaggio, ecco una checklist operativa:

  1. Verifica l’adesione a Fondoprofessioni: controlla che il tuo studio o azienda risulti regolarmente iscritto al fondo tramite modello UNIEMENS.

  2. Identifica i bisogni formativi: individua le competenze che vuoi rafforzare, in linea con le priorità del fondo (digitalizzazione, soft skills, sostenibilità, etc.).

  3. Seleziona un ente attuatore accreditato: fondamentale per la progettazione, l’erogazione del corso e la gestione burocratica.

  4. Prepara il piano in bozza e invialo entro il 29 maggio 2025 per la condivisione sindacale.

  5. Completa la domanda e caricala entro il 13 giugno 2025 sulla piattaforma informatica.

Sfruttare questa opportunità significa potenziare il capitale umano, migliorare l’efficienza interna e posizionarsi in modo più competitivo sul mercato. Il finanziamento a fondo perduto è un incentivo reale e concreto per chi vuole crescere senza pesare sui costi operativi.

Conclusione

L’Avviso 07/25 di Fondoprofessioni rappresenta una leva concreta per investire nella formazione continua del personale dipendente senza gravare sui bilanci aziendali. In un contesto economico in cui competenze, innovazione e adattabilità sono fattori chiave di competitività, strumenti come questo permettono di trasformare un obbligo in un’opportunità di crescita sostenibile.

La possibilità di ottenere fino a 20.000 euro a fondo perduto, da utilizzare per piani personalizzati, in presenza o in FAD, è un’occasione che ogni studio o impresa professionale dovrebbe considerare.

Tuttavia, il rispetto delle scadenze, la cura nella progettazione e l’esperienza del partner attuatore sono elementi essenziali per accedere realmente al contributo.

Non resta che agire: analizzare i fabbisogni interni, contattare un ente attuatore abilitato, avviare la procedura di condivisione sindacale e presentare il piano entro il 13 giugno 2025. Il futuro del lavoro si costruisce oggi, un’ora di formazione alla volta.

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