Dal 23 giugno 2025 è attiva una nuova e importante misura di welfare contrattuale: un contributo economico pari a 500 euro destinato ai dipendenti degli studi professionali che si prendono cura di un familiare percettore dell’indennità di accompagnamento INPS. A renderlo possibile è EBIPRO, l’Ente Bilaterale Nazionale per gli Studi Professionali, nell’ambito del nuovo Regolamento delle prestazioni per il 2025.
Sommario
In un periodo storico in cui il tema della conciliazione tra lavoro e assistenza familiare è sempre più rilevante, questa iniziativa assume un valore concreto e simbolico. Spesso chi assiste un familiare con disabilità o non autosufficiente lo fa in silenzio, senza alcun supporto economico aggiuntivo. Grazie a questa misura, per la prima volta, il sistema di welfare integrativo dei lavoratori degli studi professionali riconosce un sostegno mirato al ruolo del caregiver familiare.
La misura prevede che il contributo venga anticipato dal datore di lavoro al dipendente che ne ha diritto, con successivo rimborso da parte di EBIPRO entro 4 mesi. Un processo snello ma che richiede requisiti ben precisi, da verificare attentamente.
Nei prossimi paragrafi analizzeremo chi può accedere al contributo, quali sono i requisiti, le modalità operative per presentare la domanda, e cosa devono fare i datori di lavoro.
A chi spetta il contributo
La nuova indennità integrativa di 500 euro introdotta da EBIPRO è rivolta ai lavoratori dipendenti con familiari in stato di totale inabilità, già percettori dell’indennità di accompagnamento INPS, prevista dalla Legge 18/1980, e in possesso di un certificato di validità attivo al momento della domanda. Si tratta di una misura che riconosce concretamente il peso assistenziale che grava spesso in silenzio su molti lavoratori.
L’accesso al contributo è previsto solo per alcune categorie di familiari, ossia:
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padre o madre,
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figlio o figlia,
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fratello o sorella,
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coniuge,
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parte dell’unione civile,
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convivente more uxorio (coppia di fatto), purché certificato dall’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza.
Per quanto riguarda i lavoratori, possono beneficiare del contributo solo coloro che:
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sono assunti con contratto CCNL Studi Professionali;
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lavorano presso uno studio professionale in regola con i versamenti a CADIPROF ed EBIPRO;
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risultano in forza al momento della richiesta del contributo;
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hanno almeno 6 mesi continuativi di contribuzione e iscrizione a EBIPRO.
L’importo di 500 euro, definito lordo, è considerato trattamento retributivo integrativo e viene anticipato in busta paga dal datore di lavoro, risultando quindi soggetto a tassazione IRPEF e contributi previdenziali. Inoltre, il dipendente può richiedere il contributo al massimo due volte nell’arco della propria iscrizione all’ente bilaterale, rendendo la misura occasionale ma strategica nei momenti di reale necessità familiare.
Come richiedere il contributo
La richiesta del contributo da 500 euro non può essere presentata direttamente dal dipendente, ma deve essere effettuata esclusivamente dal datore di lavoro, attraverso la piattaforma online ufficiale di EBIPRO, accedendo all’Area Riservata con le credenziali “Professionista DDL”.
La procedura è strutturata in cinque fasi operative, che garantiscono la regolarità del processo e la tracciabilità del contributo erogato.
1. Richiesta preliminare
Il datore di lavoro, per conto del dipendente, deve inoltrare una richiesta preliminare attraverso l’area riservata, allegando:
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il certificato INPS che attesti lo stato di inabilità totale del familiare e la validità dell’indennità di accompagnamento;
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un’autocertificazione del grado di parentela, conforme ai requisiti previsti.
2. Autorizzazione di EBIPRO
Una volta verificato il rispetto delle condizioni (tra cui la regolarità contributiva dell’azienda), EBIPRO rilascia un’autorizzazione ufficiale che consente al datore di lavoro di anticipare in busta paga il contributo. L’autorizzazione ha validità di 120 giorni dalla data di accettazione.
3. Anticipazione in busta paga
Il datore di lavoro eroga la somma al dipendente attraverso la prima busta paga utile, indicando una voce specifica soggetta a tassazione ordinaria (IRPEF, addizionali e contributi previdenziali).
4. Prova di pagamento
Entro 3 mesi dall’anticipazione, l’azienda deve fornire a EBIPRO una copia della busta paga che attesta l’avvenuto pagamento della somma al dipendente, in linea con quanto autorizzato.
5. Rimborso da parte di EBIPRO
A seguito della verifica della documentazione, EBIPRO rimborsa l’importo al datore di lavoro, chiudendo il processo amministrativo.
Questa procedura, seppur articolata, consente agli studi professionali di offrire un importante beneficio sociale ai propri collaboratori, consolidando il ruolo della bilateralità come strumento di supporto concreto alla persona e alla famiglia.

Come funziona
Una volta inviata la domanda attraverso l’area riservata, EBIPRO gestisce le richieste secondo l’ordine cronologico di arrivo, assicurando così una procedura trasparente e imparziale. Tuttavia, affinché la domanda venga approvata e liquidata nei tempi previsti (massimo 120 giorni), è essenziale che la documentazione presentata sia completa, corretta e leggibile, e che il datore di lavoro risulti in regola con i versamenti contributivi.
Verifica preliminare e approvazione
L’ente, ricevuta la richiesta, effettua:
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la verifica della regolarità contributiva del datore di lavoro;
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il controllo sulla validità e correttezza dei documenti allegati (certificato INPS e autocertificazione).
Solo in caso di esito positivo, EBIPRO procede alla liquidazione del rimborso entro 4 mesi dalla data di presentazione, tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato in fase di domanda.
Sospensione per documentazione errata o incompleta
Se i documenti risultano illeggibili, incompleti, criptati o non conformi, la domanda viene sospesa. Il datore ha 10 giorni di tempo per integrare o correggere la documentazione. Il termine dei 120 giorni ricomincia a decorrere dalla data del nuovo caricamento.
In mancanza di risposta entro il termine previsto, la domanda viene respinta.
Sospensione per irregolarità contributiva
Se invece emerge una situazione debitoria del datore di lavoro nei confronti della bilateralità, EBIPRO sospende la richiesta, assegnando un termine congruo per la regolarizzazione. In caso di saldo positivo, il termine dei 120 giorni decorre dalla data di pagamento degli arretrati. Anche in questo caso, in assenza di riscontro, la domanda verrà rigettata.
Questo meccanismo garantisce l’efficienza del sistema e la corretta distribuzione delle risorse, ma impone una gestione puntuale e rigorosa da parte dei datori di lavoro.
Vantaggi
L’erogazione del contributo integrativo da 500 euro da parte di EBIPRO non è soltanto un gesto di sostegno economico: rappresenta una leva strategica di welfare aziendale, che valorizza il ruolo sociale e umano del lavoratore all’interno dello studio professionale. In un contesto sempre più attento al benessere organizzativo, misure come questa rafforzano il legame tra datore di lavoro e dipendente, migliorando la fidelizzazione del personale e la reputazione dello studio.
Per i lavoratori caregiver il contributo da 500 euro può rappresentare un sollievo economico importante, ad esempio per coprire spese sanitarie, assistenziali o semplicemente per ottenere un supporto morale. Inoltre, il fatto che la misura sia erogata tramite busta paga, rafforza la percezione di un coinvolgimento diretto dello studio professionale nel benessere del dipendente.
Per gli studi professionali, invece, aderire alla bilateralità e promuovere attivamente queste misure consente di:
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accedere a prestazioni integrative senza costi aggiuntivi, se in regola con i versamenti;
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dimostrare attenzione ai bisogni concreti del personale;
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ridurre il turnover e aumentare la produttività interna, grazie a un clima di lavoro più stabile e motivante.
Infine, va ricordato che l’intervento di EBIPRO è parte di un sistema più ampio di prestazioni (sanitarie, familiari, assistenziali) previsto per i dipendenti degli studi professionali, sempre più orientato a una tutela globale della persona e non solo del lavoratore.
Confronto con le misure statali
Nel panorama italiano delle tutele per i caregiver familiari, le misure pubbliche sono ancora limitate, frammentarie e spesso non sufficienti a compensare gli sforzi richiesti a chi assiste un parente con grave disabilità. La Legge 104/1992 e l’indennità di accompagnamento INPS sono strumenti fondamentali, ma si rivolgono al soggetto assistito, non a chi presta l’assistenza.
Ad oggi, le principali tutele per il caregiver comprendono:
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permessi retribuiti (3 giorni al mese) previsti dalla Legge 104;
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congedi straordinari fino a 2 anni (non sempre retribuiti pienamente);
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assenze giustificate per motivi legati all’assistenza familiare;
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assenze per gravi motivi familiari, ma solo se concesse dal datore.
Tuttavia, nessuna di queste misure comporta un contributo economico diretto a favore del lavoratore per sostenere i costi legati all’assistenza del familiare disabile.
In questo contesto, il contributo EBIPRO da 500 euro, pur limitato a due erogazioni nella vita lavorativa, rappresenta un unicum nel panorama italiano: si tratta infatti di una misura integrativa, volontaria, privata e collegata alla contrattazione collettiva del settore studi professionali.
Questa iniziativa colma un vuoto normativo importante, offrendo:
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sostegno economico diretto al caregiver, senza gravare sulla spesa pubblica;
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una procedura snella, attivabile tramite il datore di lavoro;
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un sistema di welfare contrattuale moderno e personalizzato.
In un sistema dove lo Stato fatica a garantire un supporto adeguato, la bilateralità settoriale dimostra come sia possibile promuovere equità e inclusione sociale anche attraverso strumenti contrattuali e privati.

Gestione fiscale e contabile
Dal punto di vista fiscale, il contributo da 500 euro anticipato in busta paga dal datore di lavoro ai sensi del Regolamento EBIPRO 2025, costituisce reddito di lavoro dipendente a tutti gli effetti. Questo significa che deve essere assoggettato a tassazione ordinaria IRPEF, alle relative addizionali regionali e comunali, nonché ai contributi previdenziali INPS. Il datore di lavoro dovrà pertanto applicare le normali ritenute al momento dell’erogazione, evidenziando l’importo nella busta paga sotto una voce specifica, ad esempio: “Contributo caregiver EBIPRO”.
In fase di contabilizzazione, l’importo anticipato potrà essere registrato tra i costi per il personale (retribuzioni accessorie o indennità contrattuali), mentre il successivo rimborso da parte di EBIPRO, una volta ricevuto, andrà registrato tra i ricavi o rimborsi da enti bilaterali, a seconda del piano dei conti adottato. È importante tenere una documentazione ordinata che includa: l’autorizzazione ricevuta da EBIPRO, la busta paga del dipendente, e la ricevuta del bonifico di rimborso.
Infine, ai fini della Certificazione Unica (CU), il contributo va inserito tra i redditi da lavoro dipendente, nella sezione ordinaria, e concorre alla determinazione del reddito complessivo del lavoratore. Gli studi devono quindi porre particolare attenzione nel gestire correttamente queste voci per evitare errori in fase di dichiarazione dei redditi del dipendente.
Conclusioni
La misura introdotta da EBIPRO rappresenta un esempio virtuoso di welfare contrattuale intelligente e mirato, capace di rispondere a un bisogno reale e diffuso: quello del lavoratore che, oltre al proprio impegno professionale, si fa carico quotidianamente dell’assistenza a un familiare non autosufficiente.
Un contributo da 500 euro può sembrare modesto, ma assume un valore simbolico e sociale altissimo: è il riconoscimento ufficiale di una condizione spesso invisibile, che comporta costi fisici, psicologici ed economici. Inoltre, il coinvolgimento attivo del datore di lavoro, che anticipa l’importo in busta paga e gestisce l’intera procedura, rafforza il rapporto fiduciario tra studio professionale e collaboratore.
Per gli studi professionali, aderire regolarmente a EBIPRO e CADIPROF significa poter contare su una rete di servizi e tutele che vanno ben oltre la normale gestione del rapporto di lavoro. In un mercato sempre più competitivo, in cui la retention del personale qualificato è una sfida costante, queste iniziative possono fare la differenza.
Invitiamo quindi tutti i datori di lavoro a verificare la regolarità contributiva e informarsi presso l’area riservata di EBIPRO per accedere a questa ed altre misure.

