Contributi MASAF 2025 per prodotti DOP e IGP: domande entro il 1° ottobre per fiere, promozione e ricerca

La valorizzazione dei prodotti agroalimentari italiani a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP) rappresenta una delle leve fondamentali per lo sviluppo dell’economia locale e per l’espansione internazionale del Made in Italy.

In quest’ottica, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha aperto un nuovo bando destinato a consorzi di tutela e altri soggetti no profit per ottenere contributi a fondo perduto per attività promozionali, partecipazione a fiere, eventi e campagne di comunicazione. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 1° ottobre 2025.

In questo articolo analizzeremo i requisiti di accesso, le spese ammissibili, le modalità di presentazione della domanda, nonché i benefici fiscali ed economici legati alla partecipazione a questo tipo di iniziative.

Made in Italy agroalimentare

Con il Decreto n. 318209 del 10 luglio 2025, pubblicato sul sito del Ministero dell’Agricoltura (MASAF) il 1° settembre 2025, si apre ufficialmente la possibilità per consorzi di tutela e enti no profit di accedere a contributi pubblici finalizzati alla valorizzazione dei prodotti DOP e IGP. Si tratta di un’iniziativa strategica per sostenere la promozione delle eccellenze agroalimentari italiane, sia sul mercato interno che internazionale, attraverso la partecipazione a fiere, eventi e altre attività di comunicazione.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC, entro e non oltre le ore 23:59 del 1° ottobre 2025, all’indirizzo aoo.pqa@pec.masaf.gov.it. Si tratta di un termine perentorio: anche un invio oltre l’orario comporta l’esclusione automatica della richiesta.

Il fondo disponibile ammonta a 450.000 euro, ma il MASAF ha lasciato aperta la possibilità di un futuro incremento tramite ulteriori risorse disponibili. Ogni soggetto potrà beneficiare di un contributo fino a 250.000 euro, ma l’importo effettivo verrà determinato sulla base del punteggio attribuito dalla commissione di valutazione, secondo i criteri stabiliti dall’art. 9 del decreto. Questo approccio premia la qualità e la strategicità dei progetti presentati, incentivando iniziative ad alto impatto promozionale.

Questa misura rappresenta una rara occasione per gli operatori del settore di ottenere risorse pubbliche a fondo perduto, sostenendo lo sviluppo economico di territori e filiere legati alla certificazione DOP e IGP.

Obiettivi del decreto e attività finanziabili

Il Decreto del 1° settembre 2025 del MASAF definisce in dettaglio criteri e modalità per l’assegnazione dei contributi destinati alla valorizzazione e salvaguardia delle caratteristiche qualitative dei prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), in linea con quanto stabilito dal nuovo Regolamento (UE) 2024/1143. Si tratta di una misura pensata per sostenere non solo la promozione dei prodotti, ma anche il loro miglioramento qualitativo e la loro riconoscibilità a livello internazionale.

Le attività che potranno essere oggetto di finanziamento sono molteplici e altamente strategiche:

  • Partecipazione a fiere, concorsi ed esposizioni, sia nazionali che internazionali, secondo quanto previsto dall’art. 24 del Reg. (UE) 2022/2472 e dall’art. 19 del Reg. (UE) 651/2014.

  • Pubblicazioni e campagne informative, per aumentare la consapevolezza del grande pubblico sulle specificità dei prodotti certificati.

  • Azioni dimostrative, attività informative, visite aziendali e scambi interaziendali, che favoriscono la conoscenza diretta delle filiere e delle tecniche produttive.

  • Formazione e aggiornamento professionale, attraverso corsi, coaching, seminari e conferenze, sempre nel rispetto dei limiti fissati dai regolamenti UE.

  • Progetti di ricerca e sviluppo, anche sul piano della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, legati alla produzione, commercializzazione e tutela dei prodotti DOP e IGP.

Il decreto introduce quindi un approccio integrato alla promozione, che va oltre il marketing tradizionale, puntando su educazione, innovazione e sostenibilità. Una linea strategica coerente con le nuove politiche europee sul valore dei prodotti territoriali.

Quanto vale il contributo

Un elemento centrale del bando MASAF è rappresentato dalla percentuale di copertura dei costi ammissibili, ovvero l’intensità dell’aiuto. A seconda della tipologia di attività svolta e della natura del prodotto (agricolo o alimentare), l’agevolazione può coprire una parte rilevante delle spese sostenute dai soggetti beneficiari, fino a un massimo del 90%.

Nel dettaglio:

  • Per le attività promozionali, come partecipazione a fiere o realizzazione di pubblicazioni (lettere a), b) e c) del decreto):

    • Prodotti agricoli: contributo pari al 70% dei costi ammissibili (artt. 21 e 24 Reg. UE 2022/2472).

    • Altri prodotti agroalimentari: contributo fino al 50% dei costi (art. 19 Reg. UE 651/2014).

  • Per le attività formative e i progetti di ricerca e sviluppo (lettere d) ed e)):

    • Prodotti agricoli: contributo fino al 90% dei costi (artt. 21 e 38 Reg. UE 2022/2472).

    • Altri prodotti agroalimentari: copertura pari al 70% (artt. 25 e 31 Reg. UE 651/2014).

Questa suddivisione incentiva fortemente gli interventi a maggiore impatto strategico e innovativo, come la formazione professionale e la R&S, che non solo migliorano la competitività dei prodotti certificati, ma rappresentano anche un investimento duraturo in conoscenza, sostenibilità e qualità.

È importante che i consorzi e gli enti interessati valutino attentamente il tipo di attività che intendono proporre, per massimizzare l’accesso ai fondi disponibili in funzione delle percentuali più favorevoli.

Chi può accedere al bando

Il bando promosso dal MASAF si rivolge in modo specifico a soggetti collettivi no profit, operanti nel settore della valorizzazione dei prodotti DOP e IGP.

In particolare, i soggetti beneficiari ammessi alla presentazione della domanda sono:

  • Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi della normativa vigente;

  • Associazioni temporanee di imprese (ATI) e associazioni temporanee di scopo (ATS), costituite tra consorzi o altri soggetti ammessi;

  • Organizzazioni no profit che abbiano tra i propri obiettivi statutari la promozione dei prodotti agricoli e alimentari certificati;

  • Fondazioni e altri enti associativi che operano senza scopo di lucro nel settore agroalimentare.

Per poter accedere ai contributi, è fondamentale che i soggetti proponenti siano legalmente costituiti da almeno due anni alla data di presentazione della domanda, e che abbiano sede operativa in Italia. Inoltre, è richiesta la regolarità contributiva (DURC), l’inesistenza di cause di esclusione previste dal Codice dei contratti pubblici e il rispetto delle norme in materia di aiuti di Stato.

I progetti devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo, e devono riguardare esclusivamente prodotti certificati DOP o IGP ai sensi del regolamento UE 2024/1143. Ogni domanda deve essere corredata da una relazione tecnico-economica, dal preventivo delle spese, e da tutta la documentazione indicata nel decreto.

L’accesso al bando rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare l’identità territoriale e la reputazione commerciale dei prodotti italiani sui mercati, grazie al supporto di fondi pubblici.

Come presentare la domanda

La presentazione della domanda per ottenere il contributo del MASAF deve seguire una procedura precisa e formale, che rappresenta uno degli aspetti più delicati del bando. L’invio deve avvenire esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC), pena l’esclusione automatica.

La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 1° ottobre 2025, cioè 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito del Ministero. La domanda dovrà essere inviata all’indirizzo PEC ufficiale:
📧 aoo.pqa@pec.masaf.gov.it

Nella trasmissione via PEC devono essere inclusi i seguenti documenti:

  • Modulo di domanda compilato in tutte le sue parti;

  • Relazione tecnico-descrittiva del progetto, che deve illustrare finalità, obiettivi, attività previste e risultati attesi;

  • Piano finanziario dettagliato, con elenco dei costi previsti e delle attività corrispondenti;

  • Documentazione attestante i requisiti di ammissibilità, come lo statuto, l’atto costitutivo e il certificato di iscrizione al Registro delle imprese (se applicabile);

  • DURC in corso di validità e dichiarazioni sostitutive relative a eventuali aiuti pubblici già ricevuti;

  • Dichiarazione di assenza di cause ostative alla partecipazione a bandi pubblici (ad esempio ex art. 80 D.lgs. 50/2016);

  • Eventuale accordo tra partner, in caso di ATI o ATS.

È fondamentale rispettare la struttura e la documentazione richiesta: eventuali omissioni, invii incompleti o ritardi anche minimi comportano la non ammissibilità della domanda. Un errore formale può significare la perdita di un’opportunità di finanziamento fino a 250.000 euro.

Punteggi, criteri e ruolo della Commissione

Una volta presentate, le domande saranno esaminate da una Commissione di valutazione nominata dal MASAF, come previsto dall’articolo 9 del Decreto del 1° settembre 2025. L’attribuzione del contributo avverrà in base a un sistema di punteggio che tiene conto di diversi criteri qualitativi e quantitativi, al fine di garantire un utilizzo efficiente ed efficace delle risorse pubbliche.

I principali criteri di valutazione includono:

  • Coerenza del progetto con le finalità del bando, ovvero la promozione, valorizzazione e salvaguardia dei prodotti DOP e IGP;

  • Innovatività delle attività proposte, in particolare se orientate alla sostenibilità o all’adozione di nuove tecnologie;

  • Impatto atteso, in termini di diffusione, visibilità e coinvolgimento del pubblico target (nazionale o internazionale);

  • Solidità economica e tecnica del progetto, verificata attraverso il piano finanziario e la descrizione delle attività operative;

  • Esperienza del soggetto proponente, dimostrata da attività simili già svolte in passato;

  • Rilevanza territoriale e capacità di valorizzare il legame con il territorio di origine del prodotto.

Ogni domanda riceverà un punteggio complessivo che influirà direttamente sull’importo del contributo assegnabile. Infatti, la distribuzione delle risorse non è uguale per tutti: chi otterrà un punteggio più alto potrà accedere a un contributo maggiore, fino al limite massimo di 250.000 euro per progetto.

Questo approccio premia la qualità progettuale e la strategicità delle proposte, spingendo i partecipanti a elaborare iniziative ben strutturate, concrete e realmente efficaci per la promozione dei prodotti certificati.

Opportunità economiche, fiscali e strategiche

La partecipazione al bando MASAF per la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP rappresenta un’opportunità concreta sotto molteplici aspetti: economico, fiscale e strategico. Innanzitutto, i contributi a fondo perduto – che possono coprire fino al 90% dei costi ammissibili – consentono ai soggetti beneficiari di ridurre drasticamente l’investimento iniziale necessario per realizzare progetti di promozione, ricerca o formazione.

Dal punto di vista economico-finanziario, ciò significa potersi presentare su mercati internazionali (attraverso fiere, esposizioni e missioni commerciali) con una maggiore competitività, senza dover sostenere da soli l’intero costo dell’operazione. Questo è particolarmente rilevante per i piccoli consorzi o enti territoriali, che spesso non dispongono di budget elevati per attività di marketing e branding.

Inoltre, i contributi ottenuti non costituiscono reddito imponibile, in quanto si tratta di aiuti pubblici non commerciali (quando correttamente rendicontati e rendicontati secondo le normative vigenti), con un impatto neutro dal punto di vista fiscale, se gestiti all’interno di strutture no profit.

Sul piano strategico, aderire a questo tipo di iniziative permette di:

  • Accrescere la notorietà del marchio DOP o IGP;

  • Fidelizzare consumatori e operatori della filiera;

  • Attivare partnership con enti pubblici e privati;

  • Posizionarsi come attori proattivi nella tutela del patrimonio agroalimentare italiano.

In sintesi, il bando MASAF non è solo un finanziamento: è uno strumento di sviluppo e consolidamento per l’identità territoriale, la qualità e l’innovazione nel settore delle eccellenze alimentari italiane.

Conclusioni

Il bando MASAF rappresenta un’occasione unica per rafforzare il valore dei prodotti DOP e IGP italiani, sostenendo economicamente iniziative che promuovono la qualità, la tradizione e l’innovazione del nostro patrimonio agroalimentare. I consorzi di tutela, le associazioni no profit e gli altri soggetti ammessi hanno l’opportunità di accedere a contributi a fondo perduto fino a 250.000 euro, coprendo anche il 90% delle spese ammissibili per attività di promozione, formazione e ricerca.

Con la scadenza fissata per il 1° ottobre 2025, è fondamentale attivarsi subito, predisporre la documentazione necessaria, e strutturare un progetto solido, coerente e di impatto. La valutazione premia la qualità e la capacità di generare ricadute concrete sul territorio e sui prodotti tutelati.

Mai come oggi, valorizzare le denominazioni DOP e IGP significa investire nel futuro dell’agroalimentare italiano, difendendone l’identità e ampliandone la visibilità internazionale. Non lasciarti sfuggire questa opportunità: organizza la tua candidatura e cogli i vantaggi economici e reputazionali che questa misura offre.

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