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	<title>Formazione &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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		<title>Formazione giornalisti 2026: nuovo regolamento, obblighi, novità e criticità</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-giornalisti-2026-nuovo-regolamento-obblighi-novita-e-criticita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 04:00:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mondo del giornalismo italiano si prepara a una svolta importante: da giugno 2026 entreranno in vigore le modifiche al Regolamento sulla formazione continua dei giornalisti. Un cambiamento che, almeno sulla carta, punta a rendere il sistema più moderno, flessibile e in linea con le trasformazioni digitali dell’informazione. Tuttavia, come spesso accade quando si interviene [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-giornalisti-2026-nuovo-regolamento-obblighi-novita-e-criticita/">Formazione giornalisti 2026: nuovo regolamento, obblighi, novità e criticità</a> was first posted on Maggio 5, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="100" data-end="631">Il mondo del giornalismo italiano si prepara a una svolta importante: da giugno 2026 entreranno in vigore le modifiche al Regolamento sulla formazione continua dei giornalisti. Un cambiamento che, almeno sulla carta, punta a rendere il sistema più moderno, flessibile e in linea con le trasformazioni digitali dell’informazione. Tuttavia, come spesso accade quando si interviene su obblighi professionali consolidati, non mancano dubbi, perplessità e criticità, tanto da essere oggetto di una specifica interrogazione parlamentare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="633" data-end="1070">Per molti professionisti dell’informazione, la formazione continua rappresenta non solo un obbligo normativo, ma anche uno strumento essenziale per restare competitivi in un mercato sempre più complesso. Ma cosa succede quando le regole cambiano? E soprattutto: queste modifiche porteranno reali vantaggi oppure rischiano di complicare ulteriormente la vita dei giornalisti, già alle prese con precarietà e compensi spesso insufficienti?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1072" data-end="1484">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio il nuovo regolamento della formazione giornalisti 2026, evidenziando cosa cambia, quali sono i punti critici segnalati anche a livello istituzionale e quali potrebbero essere le conseguenze pratiche ed economiche per gli iscritti all’Ordine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1epdxbz" data-start="0" data-end="88"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="88">Nuovo regolamento </strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="90" data-end="645">Con la pubblicazione nel Bollettino del Ministero della Giustizia n. 5 del 15 marzo 2026, è stato ufficialmente adottato il nuovo regolamento sulla formazione professionale continua (FPC) per gli iscritti all’Ordine dei giornalisti, in attuazione del <strong data-start="341" data-end="363">d.P.R. n. 137/2012</strong>, che disciplina gli obblighi formativi per tutte le professioni ordinistiche. L’entrata in vigore è fissata al <strong data-start="475" data-end="493">13 giugno 2026</strong>, ossia dopo i 90 giorni previsti dalla legge, lasciando quindi un margine temporale per consentire agli operatori di adeguarsi alle nuove disposizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="647" data-end="1208">Il regolamento rappresenta un aggiornamento sostanziale della disciplina vigente e ribadisce con forza il ruolo centrale della formazione continua, non solo come strumento di aggiornamento professionale, ma anche come <strong data-start="865" data-end="907">requisito deontologico imprescindibile</strong>. In particolare, la partecipazione ai percorsi formativi diventa sempre più determinante per accedere a incarichi istituzionali e per mantenere una posizione attiva all’interno dell’Ordine. Questo rafforza il legame tra competenze aggiornate, qualità dell’informazione e responsabilità professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1210" data-end="1644">Tuttavia, nonostante le finalità dichiarate siano condivisibili, emergono già alcune criticità evidenziate anche a livello istituzionale, tanto da aver portato alla presentazione di una <strong data-start="1396" data-end="1427">interrogazione parlamentare</strong>. I dubbi riguardano soprattutto l’impatto pratico delle nuove regole, i possibili aggravi per i professionisti e l’effettiva sostenibilità del sistema, soprattutto per i giornalisti freelance o con redditi più bassi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="x2zj0y" data-start="0" data-end="68"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="68">Formazione giornalisti </strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="660">Il nuovo regolamento sulla formazione professionale continua introduce una struttura più definita e rigorosa degli obblighi formativi per tutti i giornalisti iscritti all’Albo, senza distinzione tra professionisti e pubblicisti. Viene infatti confermato l’obbligo di acquisire <strong data-start="347" data-end="384">60 crediti formativi nel triennio</strong>, con un minimo di <strong data-start="403" data-end="443">20 crediti dedicati alla deontologia</strong>, da distribuire obbligatoriamente in almeno due annualità. Questo aspetto rafforza l’idea che la formazione non debba essere concentrata in un unico periodo, ma rappresentare un aggiornamento costante e continuativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="1015">Una significativa agevolazione è prevista per i giornalisti con maggiore anzianità professionale: per gli iscritti da oltre 30 anni, l’obbligo si riduce a <strong data-start="817" data-end="843">20 crediti complessivi</strong>, di cui almeno <strong data-start="859" data-end="889">10 in materia deontologica</strong>. Una misura che tiene conto dell’esperienza maturata, pur mantenendo un presidio importante sui temi etici della professione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1017" data-end="1634">Le modalità di erogazione della formazione diventano più flessibili e digitalizzate: i corsi potranno essere seguiti <strong data-start="1134" data-end="1175">in presenza, in streaming o on demand</strong>, ampliando così l’accessibilità soprattutto per chi lavora in condizioni meno strutturate. L’organizzazione dei corsi è affidata a una pluralità di soggetti, Consiglio nazionale, ordini regionali, enti terzi autorizzati e aziende editoriali, ma sotto il controllo del <strong data-start="1446" data-end="1484">Comitato tecnico scientifico (Cts)</strong>, che ha il compito di accreditare i percorsi, attribuire i crediti e vigilare sul rispetto delle regole, anche durante lo svolgimento delle attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1636" data-end="2057">Particolarmente rilevante è il sistema di autorizzazione per gli enti terzi, che dovranno ottenere un via libera triennale subordinato al <strong data-start="1774" data-end="1825">parere vincolante del Ministero della Giustizia</strong>, dimostrando solidità organizzativa e qualità dell’offerta formativa. In caso di mancato rispetto degli obblighi, il regolamento prevede <strong data-start="1963" data-end="2000">sanzioni disciplinari progressive</strong>, che possono andare dall’avvertimento fino alla censura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2059" data-end="2426">Infine, vengono introdotti criteri più stringenti per garantire la qualità dei corsi: contenuti strettamente attinenti alla professione giornalistica, presenza obbligatoria di relatori qualificati, esclusione di eventi non formativi (come conferenze stampa o iniziative promozionali) e una durata standard compresa tra <strong data-start="2378" data-end="2399">due e quattro ore</strong>, salvo eccezioni motivate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2059" data-end="2426"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1n7yx8l" data-start="0" data-end="74"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="74"> Novità del nuovo regolamento</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="76" data-end="763">Tra le novità più rilevanti introdotte dal regolamento 2026 emerge una revisione profonda della <strong data-start="172" data-end="208">formazione in modalità on demand</strong>, che negli ultimi anni aveva assunto un ruolo sempre più centrale. Il nuovo impianto normativo stabilisce infatti che questi corsi siano organizzati direttamente dal <strong data-start="375" data-end="433">Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Cnog)</strong>, eventualmente anche in collaborazione o su proposta dei consigli regionali e di altri enti o istituzioni accreditate. Questa scelta rafforza in modo significativo il controllo centrale sulla formazione digitale asincrona, con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore qualità, uniformità e affidabilità dei contenuti erogati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="765" data-end="1356">Accanto a questo cambiamento, il regolamento introduce ulteriori elementi innovativi che incidono concretamente sull’organizzazione e sulla fruizione dei percorsi formativi. In primo luogo, si registra un <strong data-start="970" data-end="1013">rafforzamento dei controlli qualitativi</strong>, sia sui corsi sia sui soggetti organizzatori, con verifiche più stringenti e continuative. Vengono inoltre previsti <strong data-start="1131" data-end="1202">limiti più severi agli eventi a pagamento organizzati da enti terzi</strong>, nel tentativo di evitare derive commerciali e garantire che la formazione resti accessibile e coerente con le finalità pubblicistiche della professione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1847">Un altro aspetto centrale riguarda la digitalizzazione dei processi: diventa infatti <strong data-start="1443" data-end="1506">obbligatorio l’utilizzo di piattaforme digitali certificate</strong> per la gestione dei corsi e il monitoraggio delle presenze, aumentando così la tracciabilità e riducendo il rischio di irregolarità. Parallelamente, vengono introdotti <strong data-start="1675" data-end="1728">criteri più rigorosi nella selezione dei relatori</strong>, che dovranno non solo possedere competenze adeguate, ma anche essere in regola sotto il profilo etico e disciplinare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1849" data-end="2123">Infine, viene confermato un principio fondamentale per l’equità del sistema: la <strong data-start="1929" data-end="2002">gratuità dei corsi deontologici organizzati dagli ordini territoriali</strong>, misura essenziale per garantire a tutti i giornalisti l’accesso alla formazione obbligatoria senza barriere economiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="91e3lr" data-start="0" data-end="78"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="78">Criticità </strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="80" data-end="499">Nonostante l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità e l’efficacia della formazione continua, il nuovo regolamento ha già suscitato diverse perplessità, tanto da essere oggetto di <strong data-start="266" data-end="301">due interrogazioni parlamentari</strong>. Le principali criticità riguardano soprattutto il delicato equilibrio tra controllo dell’offerta formativa e rispetto dei principi di concorrenza, oltre all’organizzazione complessiva del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="501" data-end="1075">Il punto più controverso riguarda la gestione dei corsi <strong data-start="557" data-end="570">on demand</strong>, affidata in via prevalente al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Secondo quanto evidenziato nelle interrogazioni, questa scelta rischierebbe di <strong data-start="730" data-end="778">limitare la pluralità dell’offerta formativa</strong>, escludendo di fatto molti enti terzi e riducendo le opportunità per i giornalisti di accedere a percorsi diversificati e facilmente fruibili. Una centralizzazione eccessiva potrebbe quindi tradursi in minore flessibilità e, paradossalmente, in un ostacolo all’adempimento dell’obbligo formativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1077" data-end="1506">Ulteriori criticità segnalate riguardano la <strong data-start="1121" data-end="1163">mancata consultazione degli enti terzi</strong> durante la fase di revisione del regolamento, un aspetto che solleva dubbi sulla trasparenza e sulla partecipazione degli operatori del settore. A ciò si aggiunge l’assenza di una vera e propria <strong data-start="1359" data-end="1413">analisi preventiva sull’impatto delle nuove regole</strong>, soprattutto in termini di disponibilità e sostenibilità dell’offerta formativa complessiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1508" data-end="1736">Non meno rilevanti sono i possibili profili di incompatibilità con i <strong data-start="1577" data-end="1604">principi di concorrenza</strong>, già richiamati anche dall’Autorità garante, che potrebbero aprire scenari di contenzioso o richiedere futuri correttivi normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2103">Nella risposta ufficiale, il <strong data-start="1767" data-end="1796">Ministero della Giustizia</strong> ha precisato che la propria funzione di vigilanza si limita agli aspetti organizzativi e non incide direttamente sulla scelta dei soggetti formatori. Ha inoltre sottolineato che il regolamento non esclude completamente altri operatori, lasciando spazio a forme di collaborazione con il Consiglio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2105" data-end="2468">Resta comunque aperto un nodo cruciale: trovare un equilibrio tra la necessità di garantire <strong data-start="2197" data-end="2220">qualità e controllo</strong> e quella di preservare un sistema aperto, competitivo e realmente accessibile. Un confronto destinato a proseguire anche dopo l’entrata in vigore del regolamento, fissata al <strong data-start="2395" data-end="2413">13 giugno 2026</strong>, con possibili sviluppi sul piano pratico e normativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2105" data-end="2468"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="n5ibmy" data-start="0" data-end="75"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="75">Impatto pratico ed economico </strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="77" data-end="532">Al di là degli aspetti normativi, il nuovo regolamento sulla formazione continua dei giornalisti avrà effetti concreti sulla vita professionale, organizzativa ed economica degli iscritti all’Albo. L’obbligo di conseguire crediti formativi, già previsto in passato, viene ora reso più strutturato e controllato, con un impatto diretto soprattutto sui <strong data-start="427" data-end="481">giornalisti freelance e sui collaboratori autonomi</strong>, spesso privi di tutele e con redditi discontinui.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="534" data-end="1119">Uno dei principali nodi riguarda proprio i <strong data-start="577" data-end="613">costi indiretti della formazione</strong>. Se da un lato viene confermata la gratuità dei corsi deontologici organizzati dagli ordini territoriali, dall’altro resta il problema delle spese legate al tempo da dedicare alla formazione, agli eventuali corsi a pagamento e agli strumenti digitali necessari per accedere alle piattaforme. Per molti professionisti, questo si traduce in una riduzione del tempo disponibile per lavorare e quindi in una possibile <strong data-start="1028" data-end="1050">perdita di reddito</strong>, soprattutto in un settore già segnato da compensi mediamente bassi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1121" data-end="1474">Inoltre, l’introduzione di controlli più stringenti e di piattaforme digitali obbligatorie comporta una maggiore <strong data-start="1234" data-end="1275">tracciabilità dell’attività formativa</strong>, ma anche un incremento degli adempimenti burocratici. Questo potrebbe creare difficoltà soprattutto per chi ha minore familiarità con gli strumenti tecnologici o opera in contesti meno strutturati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1476" data-end="1857">Dal punto di vista fiscale, sebbene i costi per la formazione possano in alcuni casi essere <strong data-start="1568" data-end="1582">deducibili</strong>, resta fondamentale chiarire quali spese rientrino effettivamente tra quelle ammesse e in che misura. Una gestione poco chiara di questi aspetti rischia di generare incertezza e, in alcuni casi, di impedire ai giornalisti di sfruttare appieno i benefici fiscali disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1859" data-end="2144">Infine, non va sottovalutato il rischio che un sistema più rigido possa accentuare le differenze tra chi ha accesso a risorse e opportunità formative e chi invece opera in condizioni di maggiore precarietà, con possibili ripercussioni anche sul piano della competitività professionale.</p>
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<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1sgwaer" data-start="0" data-end="93"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="93">Vantaggi e opportunità del nuovo sistema</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="95" data-end="581">Accanto alle criticità evidenziate, il nuovo regolamento sulla formazione continua dei giornalisti introduce anche una serie di potenziali vantaggi che meritano attenzione, soprattutto in un’ottica di crescita professionale e anche economica. L’obiettivo dichiarato del legislatore e dell’Ordine è infatti quello di elevare la qualità complessiva dell’informazione, puntando su una formazione più strutturata, controllata e coerente con le reali esigenze del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="583" data-end="1088">Uno dei principali benefici riguarda proprio il <strong data-start="631" data-end="686">rafforzamento della qualità dei contenuti formativi</strong>. L’introduzione di criteri più rigorosi nella selezione dei relatori e nell’accreditamento dei corsi dovrebbe garantire percorsi più utili, aggiornati e realmente spendibili nel mercato del lavoro. In un contesto in cui il giornalismo è sempre più digitale, specializzato e competitivo, avere accesso a formazione qualificata può tradursi in <strong data-start="1029" data-end="1087">maggiori opportunità professionali e migliori compensi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1090" data-end="1569">Dal punto di vista fiscale, inoltre, la formazione continua può rappresentare anche un’opportunità di <strong data-start="1192" data-end="1234">ottimizzazione dei costi professionali</strong>. I giornalisti con partita IVA, ad esempio, possono in molti casi <strong data-start="1301" data-end="1335">dedurre le spese di formazione</strong>, riducendo così il carico fiscale complessivo. Questo aspetto, se ben gestito, consente di trasformare un obbligo in una leva di risparmio fiscale, soprattutto per chi pianifica in modo strategico i propri investimenti professionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1947">Un ulteriore elemento positivo è rappresentato dalla crescente digitalizzazione dei corsi, che può migliorare l’accessibilità e la flessibilità, permettendo ai giornalisti di conciliare meglio formazione e lavoro. La possibilità di seguire corsi online o on demand (pur con i limiti introdotti) rappresenta comunque un passo avanti rispetto al passato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1949" data-end="2142">Resta però fondamentale capire se questi vantaggi riusciranno concretamente a compensare i nuovi vincoli introdotti dal regolamento o se, al contrario, rischieranno di rimanere solo potenziali.</p>
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" style="font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: auto; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: auto; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration: none; caret-color: #000000; color: #000000;" data-turn-id="request-WEB:851f43a0-2bd7-4057-9df0-0ce2a0aff3fe-8" data-testid="conversation-turn-18" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="bluvv7" data-start="0" data-end="71"><span role="text"><strong data-start="4" data-end="71">Sanzioni e controlli</strong></span></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="73" data-end="498">Un aspetto centrale del nuovo regolamento sulla formazione giornalisti 2026 riguarda il sistema di controlli e le <strong data-start="187" data-end="212">sanzioni disciplinari</strong> previste per chi non rispetta gli obblighi formativi. Il legislatore ha infatti rafforzato il meccanismo di verifica, rendendolo più stringente e strutturato, con l’obiettivo di garantire che la formazione continua non resti solo un adempimento formale, ma venga effettivamente svolta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="500" data-end="1081">Nel concreto, il mancato raggiungimento dei crediti formativi previsti nel triennio comporta l’avvio di un procedimento disciplinare. Le sanzioni sono <strong data-start="651" data-end="666">progressive</strong> e proporzionate alla gravità dell’inadempimento: si parte da un semplice <strong data-start="740" data-end="756">avvertimento</strong>, fino ad arrivare alla <strong data-start="780" data-end="791">censura</strong>, con possibili conseguenze anche sulla reputazione professionale del giornalista. In alcuni casi, soprattutto se l’inadempienza è reiterata, le ripercussioni possono incidere anche sulla possibilità di ricoprire incarichi all’interno dell’Ordine o di partecipare ad attività istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1083" data-end="1407">Un elemento particolarmente rilevante è l’introduzione di sistemi digitali per il monitoraggio delle presenze e della partecipazione ai corsi. Questo significa che i controlli saranno sempre più <strong data-start="1278" data-end="1322">automatizzati e difficilmente aggirabili</strong>, riducendo il margine per comportamenti elusivi che in passato potevano verificarsi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1409" data-end="1681">Dal punto di vista pratico, ciò impone ai giornalisti una maggiore attenzione nella pianificazione della propria formazione: non sarà più possibile arrivare a fine triennio senza aver maturato i crediti necessari, confidando in eventuali sanatorie o margini di tolleranza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1683" data-end="1900">Questo scenario apre anche a una riflessione più ampia: la formazione continua deve essere vista solo come un obbligo da rispettare per evitare sanzioni, oppure come un investimento strategico per la propria carriera?</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1683" data-end="1900"><strong>Conclusioni </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="98" data-end="648">Il nuovo regolamento sulla formazione continua dei giornalisti, in vigore dal <strong data-start="176" data-end="194">13 giugno 2026</strong>, rappresenta senza dubbio un passaggio importante per l’intero settore. Da un lato, introduce un sistema più strutturato, controllato e orientato alla qualità, con l’obiettivo di garantire un aggiornamento professionale costante e coerente con le sfide del giornalismo moderno. Dall’altro, però, emergono criticità concrete che non possono essere ignorate, soprattutto in relazione alla sostenibilità economica e alla libertà di accesso alla formazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="650" data-end="1124">Il rafforzamento del ruolo del Consiglio nazionale, i limiti imposti agli enti terzi e i dubbi sollevati anche in sede parlamentare evidenziano un tema centrale: <strong data-start="812" data-end="860">il rischio di un eccesso di centralizzazione</strong> che potrebbe ridurre la pluralità dell’offerta formativa. Allo stesso tempo, i maggiori controlli e le sanzioni rendono evidente che la formazione non è più un adempimento “formale”, ma un obbligo sostanziale con conseguenze concrete sulla carriera professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1126" data-end="1495">Dal punto di vista fiscale ed economico, la formazione può trasformarsi in un’opportunità, soprattutto per chi opera con partita IVA, ma solo se gestita in modo strategico, sfruttando le possibilità di deduzione dei costi e pianificando correttamente gli investimenti formativi. In caso contrario, rischia di diventare un ulteriore onere in un contesto già complesso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1497" data-end="1835">In definitiva, il nuovo regolamento si muove su un equilibrio delicato: migliorare la qualità dell’informazione senza penalizzare i professionisti. Sarà però l’applicazione concreta delle norme, nei prossimi mesi, a determinare se questa riforma rappresenterà un reale passo avanti oppure l’ennesimo aggravio burocratico per la categoria.</p>
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<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-giornalisti-2026-nuovo-regolamento-obblighi-novita-e-criticita/">Formazione giornalisti 2026: nuovo regolamento, obblighi, novità e criticità</a> was first posted on Maggio 5, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus Formazione Autotrasporto 2025: come ottenere fino a 150.000 euro per la formazione nel settore trasporti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Formazione-Autotrasporto-2025-come-ottenere-fino-a-150-000-euro-per-la-formazione-nel-settore-trasporti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 04:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mondo dell’autotrasporto si prepara a una piccola grande rivoluzione. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2025 del Decreto Ministeriale 4 agosto 2025, arrivano finalmente le regole ufficiali per accedere al Bonus Formazione Autotrasporto, una misura attesissima dagli operatori del settore. A partire dal 20 ottobre 2025, le imprese potranno [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Formazione-Autotrasporto-2025-come-ottenere-fino-a-150-000-euro-per-la-formazione-nel-settore-trasporti/">Bonus Formazione Autotrasporto 2025: come ottenere fino a 150.000 euro per la formazione nel settore trasporti</a> was first posted on Ottobre 2, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="970">Il mondo dell’autotrasporto si prepara a una piccola grande rivoluzione. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2025 del <strong data-start="545" data-end="583">Decreto Ministeriale 4 agosto 2025</strong>, arrivano finalmente le <strong data-start="608" data-end="628">regole ufficiali</strong> per accedere al <strong data-start="645" data-end="679">Bonus Formazione Autotrasporto</strong>, una misura attesissima dagli operatori del settore. A partire dal <strong data-start="747" data-end="766">20 ottobre 2025</strong>, le imprese potranno inviare le domande per ottenere il contributo economico destinato a finanziare percorsi formativi per il personale dipendente, con <strong data-start="919" data-end="969">attività formative che si svolgeranno nel 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="972" data-end="1455">In un momento di transizione economica e tecnologica per l&#8217;intero comparto logistico e dei trasporti, questo incentivo rappresenta <strong data-start="1103" data-end="1161">un&#8217;importante occasione per investire sulle competenze</strong>, migliorare la sicurezza, l’efficienza e l’innovazione del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="972" data-end="1455">Ma quali sono le modalità di accesso, i requisiti, i limiti di spesa e i tempi da rispettare? E soprattutto: come sfruttare al meglio questa opportunità per ottenere vantaggi fiscali ed economici concreti?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1659">In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le informazioni contenute nel decreto, i benefici attesi per le imprese di autotrasporto e gli adempimenti necessari per non perdere il contributo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="474" data-end="571"><strong data-start="477" data-end="571"> Soggetti ammessi e limiti della misura</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="573" data-end="1101">Il <strong data-start="576" data-end="615">Bonus Formazione Autotrasporto 2025</strong> è destinato esclusivamente alle <strong data-start="648" data-end="704">imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi</strong>, una categoria strategica per la logistica italiana. La misura è rivolta in particolare a tutti quei soggetti che, all’interno di queste imprese, svolgono ruoli chiave e che possono trarre beneficio da percorsi di aggiornamento professionale: parliamo di titolari, soci, amministratori, dipendenti e addetti inquadrati nel contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1103" data-end="1513">Gli interventi formativi ammessi devono riguardare tematiche cruciali per il futuro del settore: gestione d’impresa, nuove tecnologie, sviluppo della competitività, e soprattutto l’innalzamento del livello di sicurezza stradale e sicurezza sul lavoro. Sono finanziabili anche i corsi destinati ai dirigenti, purché dipendenti dell’impresa richiedente e che trattino le materie indicate nel decreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="1789">Tuttavia, il bonus non copre i corsi finalizzati all’accesso alla professione o al rinnovo di titoli abilitativi obbligatori, né quelli imposti dalla normativa nazionale per obbligo di legge, come previsto dall’art. 31, comma 2, del Regolamento (CE) n. 651/2014.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="2293">Le imprese possono strutturare i progetti in forma aziendale, interaziendale, territoriale o per filiera, ma è essenziale che al momento della domanda venga dichiarata l’adesione di tutte le aziende coinvolte e la struttura organizzativa del piano. I corsi finanziabili devono svolgersi dal 12 gennaio 2026 al 30 giugno 2026, ma sono ammessi anche i costi di preparazione del piano formativo, purché sostenuti dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="412"><strong data-start="343" data-end="412">Domande dal 20 ottobre</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="414" data-end="964">Le imprese interessate ad accedere al <strong data-start="452" data-end="486">Bonus Formazione Autotrasporto</strong> dovranno attivarsi entro tempistiche precise e rispettare condizioni formali molto rigorose.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="414" data-end="964">Le domande per ottenere i contributi possono essere presentate <strong data-start="643" data-end="681">dal 20 ottobre al 24 novembre 2025</strong>, esclusivamente <strong data-start="698" data-end="709">via PEC</strong> all’indirizzo: <strong data-start="730" data-end="759"><a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="732" data-end="757">ram.formazione2026@pec.it</a></strong>,<br data-start="760" data-end="763" />con <strong data-start="767" data-end="785">firma digitale</strong> del legale rappresentante dell’impresa, consorzio o cooperativa, indicando nell’oggetto della mail: <em data-start="891" data-end="963" data-is-only-node="">«Domanda di ammissione incentivo formazione professionale edizione 16»</em>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="966" data-end="1019">I <strong data-start="968" data-end="992">soggetti legittimati</strong> a proporre domanda sono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1534">
<li data-start="1020" data-end="1229">
<p data-start="1022" data-end="1229">Le <strong data-start="1025" data-end="1078">imprese di autotrasporto merci per conto di terzi</strong> con sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al <strong data-start="1148" data-end="1182">Registro Elettronico Nazionale</strong> istituito dal Regolamento (CE) n. 1071/2009;</p>
</li>
<li data-start="1230" data-end="1359">
<p data-start="1232" data-end="1359">Le imprese che operano <strong data-start="1255" data-end="1292">con veicoli fino a 1,5 tonnellate</strong>, purché iscritte all’<strong data-start="1314" data-end="1356">Albo nazionale degli autotrasportatori</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1360" data-end="1534">
<p data-start="1362" data-end="1534">Le <strong data-start="1365" data-end="1384">forme associate</strong> o <strong data-start="1387" data-end="1411">strutture societarie</strong>, come consorzi e cooperative, iscritte nella <strong data-start="1457" data-end="1487">sezione speciale dell’albo</strong>, ma solo per le imprese regolarmente iscritte.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1536" data-end="1843">Attenzione: <strong data-start="1551" data-end="1599">ogni impresa può presentare una sola domanda</strong>, anche se fa parte di un consorzio o cooperativa. È necessario allegare una <strong data-start="1676" data-end="1728">dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà</strong> ai sensi del DPR 445/2000, art. 47, in cui si certifica di <strong data-start="1788" data-end="1823">non aver presentato più domande</strong>, pena l’esclusione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1845" data-end="2225">In caso di domande duplicate (una come singola impresa e una come parte associata), verrà <strong data-start="1935" data-end="1978">ammessa solo la prima domanda pervenuta</strong> in ordine temporale. Inoltre, <strong data-start="2009" data-end="2044">saranno escluse automaticamente</strong> le imprese o i consorzi per i quali sia stato riscontrato un <strong data-start="2106" data-end="2138">esito negativo nei controlli</strong> effettuati dal soggetto gestore (RAM S.p.A.) in una delle <strong data-start="2197" data-end="2224">due edizioni precedenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2227" data-end="2485">Tutti i dettagli tecnici e il <strong data-start="2257" data-end="2292">modello ufficiale della domanda</strong> sono pubblicati sul sito di <strong data-start="2321" data-end="2373">RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A.</strong> e del <strong data-start="2380" data-end="2430">Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</strong>, nella sezione “Autotrasporto merci – Documentazione”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2227" data-end="2485"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-35405 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport.webp" alt="Immagine illustrativa: sport" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="510" data-end="581"><strong data-start="513" data-end="581"> Importi, limiti e costi finanziabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="583" data-end="837">L’importo del <strong data-start="597" data-end="631">Bonus Formazione Autotrasporto</strong> varia in base alla <strong data-start="651" data-end="675">dimensione aziendale</strong>, secondo quanto stabilito dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="583" data-end="837">L’ammontare massimo riconoscibile per ciascuna impresa è così definito:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="839" data-end="1118">
<li data-start="839" data-end="906">
<p data-start="841" data-end="906"><strong data-start="841" data-end="857">Microimprese</strong> (meno di 10 dipendenti): fino a <strong data-start="890" data-end="905">15.000 euro</strong>;</p>
</li>
<li data-start="907" data-end="977">
<p data-start="909" data-end="977"><strong data-start="909" data-end="928">Piccole imprese</strong> (meno di 50 dipendenti): fino a <strong data-start="961" data-end="976">50.000 euro</strong>;</p>
</li>
<li data-start="978" data-end="1048">
<p data-start="980" data-end="1048"><strong data-start="980" data-end="997">Medie imprese</strong> (meno di 250 dipendenti): fino a <strong data-start="1031" data-end="1047">100.000 euro</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1049" data-end="1118">
<p data-start="1051" data-end="1118"><strong data-start="1051" data-end="1069">Grandi imprese</strong> (250 o più dipendenti): fino a <strong data-start="1101" data-end="1117">150.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1120" data-end="1336">Le <strong data-start="1123" data-end="1142">forme associate</strong> (come consorzi e cooperative) potranno richiedere un contributo pari alla <strong data-start="1217" data-end="1275">somma dei massimali delle singole imprese partecipanti</strong>, con un limite complessivo di <strong data-start="1306" data-end="1335">300.000 euro per progetto</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1338" data-end="1423">Il calcolo del contributo tiene conto di specifici parametri tecnici e massimali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1697">
<li data-start="1424" data-end="1481">
<p data-start="1426" data-end="1481">30 ore di formazione per ogni partecipante autista;</p>
</li>
<li data-start="1482" data-end="1514">
<p data-start="1484" data-end="1514">40 ore per ogni impiegato;</p>
</li>
<li data-start="1515" data-end="1572">
<p data-start="1517" data-end="1572">Compenso massimo per la docenza in aula: 120 €/ora;</p>
</li>
<li data-start="1573" data-end="1618">
<p data-start="1575" data-end="1618">Compenso massimo per i tutor: 30 €/ora;</p>
</li>
<li data-start="1619" data-end="1697">
<p data-start="1621" data-end="1697">Servizi di consulenza: massimo 20% del totale dei costi ammissibili.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1699" data-end="2102">È fondamentale sapere che <strong data-start="1728" data-end="1767">almeno il 50% dei costi ammissibili</strong> deve essere imputabile alle <strong data-start="1796" data-end="1829">attività didattiche effettive</strong>, ovvero: docenza, tutoraggio, trasferte, materiali didattici, attrezzature (quota parte), e servizi di consulenza pertinenti al progetto. Ciò garantisce che il bonus sia usato per finalità concrete di <strong data-start="2031" data-end="2059">formazione professionale</strong>, e non per spese accessorie o di gestione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2104" data-end="2329">Questo sistema di calcolo, ispirato all’art. 31 del Regolamento (CE) n. 651/2014, mira a garantire <strong data-start="2203" data-end="2263">trasparenza, proporzionalità e tracciabilità delle spese</strong>, limitando abusi e allocazioni inefficienti di risorse pubbliche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="487" data-end="570"><strong data-start="490" data-end="570">Formazione a distanza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="915">Per le imprese che intendono erogare <strong data-start="609" data-end="634">formazione a distanza</strong>, il decreto prevede la possibilità di realizzare i corsi tramite videoconferenza, ma a condizioni ben precise. L’obiettivo è garantire che anche le attività formative online siano tracciabili, verificabili e conformi agli standard previsti per l’erogazione del contributo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="974">In particolare, il sistema di formazione a distanza deve:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="975" data-end="1538">
<li data-start="975" data-end="1058">
<p data-start="977" data-end="1058">prevedere riprese video simultanee di tutti i partecipanti e dei docenti;</p>
</li>
<li data-start="1059" data-end="1120">
<p data-start="1061" data-end="1120">consentire la condivisione di documenti in tempo reale;</p>
</li>
<li data-start="1121" data-end="1275">
<p data-start="1123" data-end="1275">essere integralmente registrato, con conservazione delle registrazioni per 3 anni, pronte per eventuali verifiche da parte dell’Amministrazione;</p>
</li>
<li data-start="1276" data-end="1434">
<p data-start="1278" data-end="1434">prevedere identificazione formale dei partecipanti e dei docenti tramite documento d’identità e creazione di un profilo con codice alfanumerico;</p>
</li>
<li data-start="1435" data-end="1538">
<p data-start="1437" data-end="1538">comunicare in anticipo al soggetto gestore (RAM S.p.A.) i codici di accesso alla videoconferenza.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1540" data-end="1640">Oltre ai requisiti tecnici, al momento della presentazione della domanda dovranno essere dichiarati:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1641" data-end="2069">
<li data-start="1641" data-end="1732">
<p data-start="1643" data-end="1732">il <strong data-start="1646" data-end="1668">soggetto attuatore</strong> del corso, che <strong data-start="1684" data-end="1715">non potrà essere modificato</strong> successivamente;</p>
</li>
<li data-start="1733" data-end="1825">
<p data-start="1735" data-end="1825">il <strong data-start="1738" data-end="1763">programma dettagliato</strong> della formazione (materie, durata, destinatari, inizio/fine);</p>
</li>
<li data-start="1826" data-end="1967">
<p data-start="1828" data-end="1967">il <strong data-start="1831" data-end="1854">preventivo di spesa</strong>, articolato in almeno <strong data-start="1877" data-end="1890">nove voci</strong> (docenza, tutor, viaggi, materiali, consulenze, personale, spese generali…);</p>
</li>
<li data-start="1968" data-end="2069">
<p data-start="1970" data-end="2069">il <strong data-start="1973" data-end="1996">calendario completo</strong> del corso, inclusi i <strong data-start="2018" data-end="2039">codici di accesso</strong> se svolto in videoconferenza.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2071" data-end="2368">Ogni variazione del calendario o dei dati inseriti dovrà essere comunicata <strong data-start="2149" data-end="2186">online tramite la piattaforma RAM</strong> (<a class="decorated-link" href="http://www.ramspa.it" target="_new" rel="noopener" data-start="2188" data-end="2201">www.ramspa.it</a>) almeno <strong data-start="2210" data-end="2228">3 giorni prima</strong> dell’inizio della nuova attività formativa. Eventuali eccezioni sono consentite solo in caso di <strong data-start="2325" data-end="2367">forza maggiore debitamente documentata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2370" data-end="2557">Infine, il <strong data-start="2381" data-end="2411">caricamento del calendario</strong> sulla piattaforma RAM è <strong data-start="2436" data-end="2452">obbligatorio</strong> entro il <strong data-start="2462" data-end="2481">12 gennaio 2026</strong>, data di inizio delle attività formative, pena l’esclusione dal contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2370" data-end="2557"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-35405 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport.webp" alt="Immagine illustrativa: sport" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-sport-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="422"><strong data-start="330" data-end="422">Vantaggi fiscali e strategici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="799">Aderire al <strong data-start="435" data-end="469">Bonus Formazione Autotrasporto</strong> non significa solo ottenere un rimborso parziale o totale dei costi sostenuti per la formazione, ma rappresenta una <strong data-start="586" data-end="620">vera e propria leva strategica</strong> per migliorare la competitività aziendale, ridurre i rischi e accedere a <strong data-start="694" data-end="724">vantaggi fiscali indiretti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="799">Ecco perché è un’opportunità che le imprese non dovrebbero sottovalutare.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li data-start="801" data-end="1083"><strong data-start="804" data-end="835">Vantaggio economico diretto</strong>: la possibilità di ottenere fino a <strong data-start="871" data-end="887">150.000 euro</strong> per singola impresa (o fino a <strong data-start="918" data-end="954">300.000 euro per forme associate</strong>) consente di <strong data-start="968" data-end="1012">finanziare integralmente o in gran parte</strong> percorsi formativi specialistici senza gravare sul bilancio aziendale.</li>
<li data-start="1085" data-end="1434"><strong data-start="1088" data-end="1109">Risparmio fiscale</strong>: anche se il bonus non è un credito d’imposta, le spese di formazione <strong data-start="1180" data-end="1210">non coperte dal contributo</strong> (quindi la parte eccedente il massimale riconosciuto) <strong data-start="1265" data-end="1313">possono essere dedotte dal reddito d’impresa</strong>, contribuendo a ridurre la base imponibile e quindi l’IRPEG o l’IRPEF in caso di ditta individuale o società di persone.</li>
<li data-start="1436" data-end="1706"><strong data-start="1439" data-end="1490">Incremento della sicurezza e della produttività</strong>: formare autisti e impiegati su temi come sicurezza stradale, nuove tecnologie e logistica avanzata <strong data-start="1591" data-end="1656">abbatte i costi derivanti da errori, incidenti e inefficienze</strong>, migliorando il rendimento generale dell’impresa.</li>
<li data-start="1708" data-end="2049"><strong data-start="1711" data-end="1752">Allineamento con gli standard europei</strong>: partecipare a progetti formativi regolamentati secondo i criteri dell’<strong data-start="1824" data-end="1866">art. 31 del Regolamento UE n. 651/2014</strong> significa essere in linea con le best practice comunitarie in materia di aiuti di Stato e formazione professionale, fattore spesso richiesto nei bandi europei e nelle gare pubbliche.</li>
<li data-start="2051" data-end="2268"><strong data-start="2054" data-end="2092">Valorizzazione delle risorse umane</strong>: investire nella formazione dimostra attenzione al capitale umano, rafforza la fidelizzazione dei collaboratori e <strong data-start="2207" data-end="2242">aumenta il valore reputazionale</strong> dell’impresa sul mercato.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2270" data-end="2384">Per massimizzare questi benefici, è fondamentale pianificare il progetto formativo per tempo, individuando:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2385" data-end="2714">
<li data-start="2385" data-end="2489">
<p data-start="2387" data-end="2489">le aree su cui formare il personale (es. digitalizzazione, gestione flotte, sicurezza, sostenibilità);</p>
</li>
<li data-start="2490" data-end="2535">
<p data-start="2492" data-end="2535">il soggetto attuatore idoneo e qualificato;</p>
</li>
<li data-start="2536" data-end="2604">
<p data-start="2538" data-end="2604">le modalità di erogazione più adatte (presenza o videoconferenza);</p>
</li>
<li data-start="2605" data-end="2714">
<p data-start="2607" data-end="2714">la <strong data-start="2610" data-end="2636">tempistica compatibile</strong> con le date vincolanti: <strong data-start="2661" data-end="2713">formazione tra il 12 gennaio e il 30 giugno 2026</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="367"><strong data-start="284" data-end="367">Documenti, tempistiche e verifiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="838">Per accedere con successo al <strong data-start="398" data-end="432">Bonus Formazione Autotrasporto</strong>, è essenziale adottare un approccio <strong data-start="469" data-end="496">organizzato e proattivo</strong>. L’apertura del termine per la presentazione delle domande potrebbe sembrare lontana, ma in realtà le attività preliminari da svolgere sono numerose e vanno pianificate per tempo. Ricordiamo che il termine <strong data-start="727" data-end="743">è perentorio</strong>: <strong data-start="745" data-end="790">la scadenza è fissata al 24 novembre 2025</strong> e <strong data-start="793" data-end="837">le domande fuori termine saranno escluse</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="840" data-end="901">Ecco un <strong data-start="848" data-end="871">checklist operativo</strong> per prepararsi correttamente:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="903" data-end="1231"><strong data-start="906" data-end="942">Verifica dei requisiti aziendali</strong>: assicurarsi di essere iscritti al <strong data-start="978" data-end="1012">Registro elettronico nazionale</strong> (REN) o all’<strong data-start="1025" data-end="1057">Albo degli autotrasportatori</strong> per veicoli fino a 1,5 tonnellate. In caso di adesione a consorzi o cooperative, è necessario <strong data-start="1152" data-end="1191">coordinarsi con gli altri associati</strong> per evitare duplicazioni nella domanda.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1233" data-end="1303"><strong data-start="1236" data-end="1271">Definizione del piano formativo</strong>: è importante stabilire subito:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1304" data-end="1543">
<li data-start="1304" data-end="1384">
<p data-start="1306" data-end="1384">le <strong data-start="1309" data-end="1332">tematiche formative</strong> (es. sicurezza, gestione flotte, digitalizzazione);</p>
</li>
<li data-start="1385" data-end="1434">
<p data-start="1387" data-end="1434">la <strong data-start="1390" data-end="1416">modalità di erogazione</strong> (presenza o FAD);</p>
</li>
<li data-start="1435" data-end="1502">
<p data-start="1437" data-end="1502">la <strong data-start="1440" data-end="1463">struttura del corso</strong>: date, durata, destinatari, contenuti;</p>
</li>
<li data-start="1503" data-end="1543">
<p data-start="1505" data-end="1543">il <strong data-start="1508" data-end="1530">soggetto attuatore</strong> accreditato.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1545" data-end="1582"><strong data-start="1548" data-end="1581">Raccolta della documentazione</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1964">
<li data-start="1583" data-end="1686">
<p data-start="1585" data-end="1686"><strong data-start="1585" data-end="1614">dichiarazione sostitutiva</strong> per attestare l’assenza di altre domande da parte della stessa impresa;</p>
</li>
<li data-start="1687" data-end="1763">
<p data-start="1689" data-end="1763"><strong data-start="1689" data-end="1730">documentazione sul soggetto attuatore</strong> (non modificabile dopo l’invio);</p>
</li>
<li data-start="1764" data-end="1833">
<p data-start="1766" data-end="1833"><strong data-start="1766" data-end="1789">programma del corso</strong>, <strong data-start="1791" data-end="1811">preventivo spese</strong> dettagliato (9 voci);</p>
</li>
<li data-start="1834" data-end="1870">
<p data-start="1836" data-end="1870"><strong data-start="1836" data-end="1869">dichiarazioni ex DPR 445/2000</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1871" data-end="1964">
<p data-start="1873" data-end="1964"><strong data-start="1873" data-end="1897">calendario del corso</strong>, da caricare anche sulla piattaforma RAM entro il 12 gennaio 2026.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1966" data-end="2285"><strong data-start="1969" data-end="1987">Firma digitale</strong> e invio via PEC:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1966" data-end="2285">La domanda deve essere sottoscritta digitalmente dal <strong data-start="2058" data-end="2083">legale rappresentante</strong> dell’impresa o dell’ente associato e inviata all’indirizzo PEC: <strong data-start="2153" data-end="2182"><a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="2155" data-end="2180">ram.formazione2026@pec.it </a></strong>specificando nell’oggetto: <em data-start="2212" data-end="2284">“Domanda di ammissione incentivo formazione professionale edizione 16”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2287" data-end="2566"><strong data-start="2290" data-end="2313">Controllo pre-invio</strong>: consigliamo di effettuare un controllo incrociato di tutta la documentazione, anche con il supporto di un <strong data-start="2421" data-end="2493">commercialista o consulente del lavoro esperto in incentivi pubblici</strong>, per evitare errori formali che comporterebbero l’esclusione automatica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2568" data-end="2775">Inoltre, l’impresa dovrà <strong data-start="2593" data-end="2643">monitorare costantemente il sito <a class="decorated-link" href="http://www.ramspa.it" target="_new" rel="noopener" data-start="2628" data-end="2641">www.ramspa.it</a></strong>, dove saranno pubblicate le <strong data-start="2672" data-end="2721">modalità tecniche di accesso alla piattaforma</strong>, oltre agli aggiornamenti normativi e amministrativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="409" data-end="499"><strong data-start="412" data-end="499">Esempi di progetti ammessi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="501" data-end="843">Capire <strong data-start="508" data-end="570">come tradurre in pratica il Bonus Formazione Autotrasporto</strong> è fondamentale per sfruttarlo appieno e non limitarsi a una visione teorica della misura. Di seguito presentiamo alcuni esempi realistici di <strong data-start="712" data-end="734">progetti formativi</strong> che possono essere ammessi al finanziamento e come <strong data-start="786" data-end="818">diverse tipologie di imprese</strong> potrebbero strutturarli.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="845" data-end="891">Esempio 1: Microimpresa con 6 autisti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="892" data-end="1079">Un’impresa di autotrasporto con 6 dipendenti decide di organizzare un corso sulla <strong data-start="974" data-end="1018">sicurezza stradale e gestione del carico</strong>, svolto interamente in videoconferenza. Il progetto prevede:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1080" data-end="1286">
<li data-start="1080" data-end="1120">
<p data-start="1082" data-end="1120">30 ore di formazione per ogni autista;</p>
</li>
<li data-start="1121" data-end="1174">
<p data-start="1123" data-end="1174">docente specializzato in normativa ADR e sicurezza;</p>
</li>
<li data-start="1175" data-end="1239">
<p data-start="1177" data-end="1239">spese per piattaforma, consulenza, materiali digitali e tutor;</p>
</li>
<li data-start="1240" data-end="1286">
<p data-start="1242" data-end="1286">registrazione e archiviazione delle lezioni.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1288" data-end="1480">Costo totale: circa 13.500 euro<br data-start="1322" data-end="1325" />Contributo richiesto: 13.500 euro</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1288" data-end="1480">Ammesso perché rientra nel tetto massimo per le <strong data-start="1414" data-end="1444">microimprese (15.000 euro)</strong>, e perché rispetta i requisiti FAD.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1487" data-end="1538">Esempio 2: Media impresa con 90 dipendenti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1632">Una media impresa con 90 unità vuole avviare un piano formativo misto (presenza + online) su:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1633" data-end="1864">
<li data-start="1633" data-end="1712">
<p data-start="1635" data-end="1712"><strong data-start="1635" data-end="1669">Digitalizzazione del magazzino</strong>, con focus su software TMS e tracciamento;</p>
</li>
<li data-start="1713" data-end="1785">
<p data-start="1715" data-end="1785"><strong data-start="1715" data-end="1739">Guida ecosostenibile</strong>, per ridurre i consumi e l’usura dei veicoli;</p>
</li>
<li data-start="1786" data-end="1864">
<p data-start="1788" data-end="1864">Formazione per impiegati sull’ottimizzazione logistica e normativa doganale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1866" data-end="2170">Numero di ore: 30 ore per 40 autisti + 40 ore per 20 impiegati;<br data-start="1932" data-end="1935" />Totale costo stimato: 95.000 euro<br data-start="1971" data-end="1974" />Contributo richiesto: 95.000 euro</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1866" data-end="2170">Ammesso in quanto rientra nel tetto massimo per <strong data-start="2063" data-end="2095">medie imprese (100.000 euro)</strong>, e distribuisce correttamente i costi tra docenza, materiali e consulenza.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2177" data-end="2222">Esempio 3: Cooperativa di 12 imprese</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2223" data-end="2351">Una cooperativa che raggruppa 12 piccole imprese associate propone un <strong data-start="2293" data-end="2317">piano interaziendale</strong>, condiviso, per la formazione su:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2352" data-end="2499">
<li data-start="2352" data-end="2406">
<p data-start="2354" data-end="2406"><strong data-start="2354" data-end="2405">Sistemi di geolocalizzazione e controllo flotte</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2407" data-end="2450">
<p data-start="2409" data-end="2450"><strong data-start="2409" data-end="2449">Gestione dei tempi di guida e riposo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="2451" data-end="2499">
<p data-start="2453" data-end="2499"><strong data-start="2453" data-end="2498">Procedure di primo soccorso e antincendio</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2501" data-end="2799">Ogni impresa partecipa con 4 dipendenti;<br data-start="2544" data-end="2547" />Contributo medio per impresa: 30.000 euro<br data-start="2591" data-end="2594" />Totale contributo richiesto: 12 x 30.000 = 360.000 euro<br data-start="2652" data-end="2655" />Contributo ammesso: <strong data-start="2678" data-end="2722">massimo 300.000 euro per forme associate</strong><br data-start="2722" data-end="2725" />Il progetto dovrà essere rimodulato per non superare il tetto previsto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2806" data-end="2920">Questi esempi dimostrano come sia possibile progettare interventi efficaci e finanziabili, purché si rispetti la corretta distribuzione delle ore, le voci di costo previste dal decreto, i tetti massimi per categoria d’impresa e le tempistiche e modalità di rendicontazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="286" data-end="364"><strong data-start="289" data-end="364">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="662">Il <strong data-start="369" data-end="408">Bonus Formazione Autotrasporto 2025</strong> rappresenta una straordinaria occasione per le imprese del settore di investire nella crescita professionale dei propri dipendenti e nel rafforzamento della propria competitività, sfruttando risorse pubbliche messe a disposizione in modo mirato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="664" data-end="1062">Le attività formative, programmate per il primo semestre del <strong data-start="725" data-end="733">2026</strong>, possono riguardare tematiche cruciali come <strong data-start="778" data-end="855">la sicurezza stradale, la digitalizzazione dei processi, la sostenibilità</strong>, ma anche competenze manageriali e tecniche legate alla gestione dell’impresa. Tutto ciò con un <strong data-start="952" data-end="1014">contributo massimo fino a 150.000 euro per singola impresa</strong>, e <strong data-start="1018" data-end="1061">300.000 euro per consorzi e cooperative</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1064" data-end="1115">Per non perdere questa opportunità, è fondamentale preparare tutta la documentazione necessaria in tempo utile, definire il piano formativo con soggetti attuatori qualificati e rispettare rigorosamente i termini e i criteri indicati nel decreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1565">La domanda va presentata <strong data-start="1354" data-end="1392">dal 20 ottobre al 24 novembre 2025</strong> tramite PEC, firmata digitalmente e completa di ogni elemento richiesto. Eventuali errori, omissioni o doppie richieste porteranno all’esclusione automatica dal contributo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1567" data-end="1818">Il consiglio è di attivarsi immediatamente, anche con l’aiuto di un professionista (commercialista o consulente del lavoro), per pianificare le azioni necessarie, ottimizzare i costi e ottenere un concreto vantaggio competitivo sul mercato.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-Formazione-Autotrasporto-2025-come-ottenere-fino-a-150-000-euro-per-la-formazione-nel-settore-trasporti/">Bonus Formazione Autotrasporto 2025: come ottenere fino a 150.000 euro per la formazione nel settore trasporti</a> was first posted on Ottobre 2, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Formazione obbligatoria PA: chiarimenti del CNDCEC per gli Ordini professionali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-PA-chiarimenti-del-CNDCEC-per-gli-Ordini-professionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 04:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[40 ore formazione PA]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento professionale enti ordinistici]]></category>
		<category><![CDATA[CNDCEC informativa 116 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’Informativa n. 116/2025, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha fatto chiarezza su un tema che ha generato incertezza tra gli Ordini professionali: l’obbligo di formazione annuale di 40 ore, introdotto dalla Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025. Tale direttiva, incentrata sulla valorizzazione del [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-PA-chiarimenti-del-CNDCEC-per-gli-Ordini-professionali/">Formazione obbligatoria PA: chiarimenti del CNDCEC per gli Ordini professionali</a> was first posted on Luglio 30, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="308" data-end="668">Con l’<strong data-start="314" data-end="341">Informativa n. 116/2025</strong>, il <a href="https://commercialisti.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="346" data-end="431">Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC)</strong></a> ha fatto chiarezza su un tema che ha generato incertezza tra gli Ordini professionali: <strong data-start="519" data-end="564">l’obbligo di formazione annuale di 40 ore</strong>, introdotto dalla <strong data-start="583" data-end="641">Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione</strong> del <strong data-start="646" data-end="665">14 gennaio 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="1114">Tale direttiva, incentrata sulla valorizzazione del capitale umano nella Pubblica Amministrazione, prevede che tutti i <strong data-start="789" data-end="812">dipendenti pubblici</strong> svolgano almeno <strong data-start="829" data-end="863">40 ore di formazione ogni anno</strong>, nell’ambito della crescita professionale e dell’efficienza degli enti. Tuttavia, l’estensione di questo obbligo anche ai <strong data-start="986" data-end="1027">dipendenti degli Ordini professionali</strong>, soggetti ibridi tra pubblico e privato, ha sollevato numerosi dubbi interpretativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1116" data-end="1519">A seguito delle richieste di chiarimento pervenute da più Ordini territoriali, il CNDCEC è intervenuto per precisare l’ambito di applicazione della direttiva e <strong data-start="1276" data-end="1329">tutelare la corretta gestione delle risorse umane</strong> all&#8217;interno degli enti ordinistici. Il cuore della questione è: <strong data-start="1394" data-end="1519">i dipendenti degli Ordini professionali sono assimilabili ai dipendenti della PA per quanto riguarda l’obbligo formativo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1521" data-end="1800">L’articolo che segue analizza nel dettaglio la risposta del CNDCEC, le implicazioni operative per gli Ordini, le differenze tra obbligo e adeguatezza formativa e le opportunità per riformulare le strategie di aggiornamento professionale in modo coerente con la normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1gk22uh" data-start="262" data-end="360"><strong data-start="266" data-end="360">Obbligo formativo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="772">Il chiarimento fornito dal <strong data-start="389" data-end="399">CNDCEC</strong> è netto: l’<strong data-start="411" data-end="455">obbligo delle 40 ore annue di formazione</strong> introdotto dalla <strong data-start="473" data-end="529">Direttiva del Ministro per la PA del 14 gennaio 2025</strong> <strong data-start="530" data-end="574">non si applica agli Ordini professionali</strong>. La normativa, infatti, si riferisce esclusivamente alle <strong data-start="632" data-end="661">amministrazioni pubbliche</strong> individuate dall’art. 1, comma 2, del <strong data-start="700" data-end="719">D.Lgs. 165/2001</strong>, tra cui <strong data-start="729" data-end="771">gli Ordini professionali non rientrano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1246">Questa esclusione non è casuale, ma poggia su un impianto normativo ben definito. Il <strong data-start="859" data-end="878">D.Lgs. 150/2009</strong>, che disciplina il sistema di <strong data-start="909" data-end="956">misurazione e valutazione della performance</strong> nella PA, è applicabile solo ai soggetti pubblici previsti dal suddetto art. 1, comma 2. Gli Ordini professionali, invece, pur svolgendo funzioni di rilievo pubblico, <strong data-start="1124" data-end="1191">non sono considerati amministrazioni pubbliche in senso stretto</strong> e sono pertanto <strong data-start="1208" data-end="1245">esclusi dal campo di applicazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1248" data-end="1703">A conferma di ciò, anche il <strong data-start="1276" data-end="1296">D.L. n. 101/2013</strong>, all’art. 2, comma 2-bis, pur prevedendo per gli Ordini un <strong data-start="1356" data-end="1413">adeguamento ai principi generali del pubblico impiego</strong>, <strong data-start="1415" data-end="1496">esclude espressamente l’obbligo di applicazione delle norme sulla performance</strong>. In sostanza, la <strong data-start="1514" data-end="1532">Direttiva 2025</strong> e il relativo obbligo formativo <strong data-start="1565" data-end="1596">non vincolano in alcun modo</strong> gli Ordini professionali, né i loro dipendenti, che restano fuori da questo specifico perimetro normativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="wa1e4a" data-start="309" data-end="411"><strong data-start="313" data-end="411">Ordini professionali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="836">Anche se non soggetti all’obbligo delle <strong data-start="453" data-end="483">40 ore annue di formazione</strong> previsto per la Pubblica Amministrazione, gli <strong data-start="530" data-end="567">Ordini professionali territoriali</strong> restano comunque <strong data-start="585" data-end="640">responsabili della formazione del proprio personale</strong>. Lo ricorda il <strong data-start="656" data-end="666">CNDCEC</strong> nell’Informativa n. 116/2025: l’obiettivo è garantire che i dipendenti degli Ordini siano sempre in grado di fornire un <strong data-start="787" data-end="835">servizio competente e aggiornato al pubblico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="838" data-end="1296">Questa responsabilità trova fondamento nei <strong data-start="881" data-end="922">principi generali del D.Lgs. 165/2001</strong>, che attribuiscono alla formazione un ruolo strategico nella valorizzazione del capitale umano, anche negli enti che operano in ambito pubblico ma non sono pienamente assimilabili alla PA. In altre parole, sebbene gli Ordini non siano soggetti al sistema di misurazione della performance pubblica, <strong data-start="1221" data-end="1295">non sono esonerati dall’impegno verso una formazione efficace e mirata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1298" data-end="1744">Tra le <strong data-start="1305" data-end="1325">aree prioritarie</strong> di aggiornamento spiccano quelle previste da obblighi normativi: <strong data-start="1391" data-end="1409">anticorruzione</strong>, <strong data-start="1411" data-end="1429">privacy (GDPR)</strong> e <strong data-start="1432" data-end="1456">sicurezza sul lavoro</strong>, ma non solo. Le attività formative dovranno essere <strong data-start="1509" data-end="1560">personalizzate in base alla struttura dell’ente</strong>, alla sua dimensione, alle funzioni svolte e al tipo di personale impiegato. Nessun automatismo, dunque, ma una <strong data-start="1673" data-end="1716">pianificazione consapevole e strategica</strong> degli interventi formativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="1959">In sintesi, anche in assenza del vincolo quantitativo delle 40 ore annue, <strong data-start="1820" data-end="1920">gli Ordini devono comunque garantire una formazione adeguata, coerente con le esigenze operative</strong> e i principi di buona amministrazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1jrkko8" data-start="365" data-end="449"><strong data-start="369" data-end="449">Qualità del servizio e conformità normativa</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="451" data-end="932">Se da un lato la direttiva ministeriale non impone vincoli quantitativi agli Ordini professionali, dall’altro la formazione resta un <strong data-start="584" data-end="639">fattore chiave per garantire la qualità dei servizi</strong>, la conformità alle normative e l’efficienza delle strutture organizzative. La <strong data-start="719" data-end="742">formazione continua</strong>, anche se non misurata in termini di ore obbligatorie, è oggi più che mai un <strong data-start="820" data-end="856">dovere gestionale e deontologico</strong> per ogni ente ordinistico che intenda operare con trasparenza e competenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1508">L’evoluzione normativa degli ultimi anni – basti pensare agli aggiornamenti sul <strong data-start="1014" data-end="1022">GDPR</strong>, alla crescente attenzione alla <strong data-start="1055" data-end="1085">trasparenza amministrativa</strong>, alle misure di <strong data-start="1102" data-end="1134">prevenzione della corruzione</strong> o alle normative su <strong data-start="1155" data-end="1198">salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</strong> – richiede un aggiornamento costante delle competenze del personale. Inoltre, la digitalizzazione della PA e l’introduzione di strumenti come <strong data-start="1341" data-end="1380">SPID, PagoPA e piattaforme digitali</strong> per la gestione dei procedimenti amministrativi rendono indispensabile un personale formato anche sotto il profilo tecnologico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1840">In questo contesto, gli Ordini che investono in programmi formativi personalizzati e ben strutturati ottengono <strong data-start="1621" data-end="1718">benefici concreti in termini di efficienza, riduzione del rischio e soddisfazione dell’utenza</strong>. La formazione non è più solo un adempimento, ma una <strong data-start="1772" data-end="1839">leva strategica per la competitività e la credibilità dell’ente</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="6pznd" data-start="392" data-end="478"><strong data-start="396" data-end="478">Gestione della formazione negli Ordini</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="885">Per garantire un aggiornamento continuo e coerente con le proprie esigenze operative, gli <strong data-start="570" data-end="594">Ordini professionali</strong> devono adottare <strong data-start="611" data-end="644">modelli organizzativi interni</strong> in grado di pianificare, monitorare e valutare le attività formative. Anche in assenza dell’obbligo ministeriale delle 40 ore annue, è fondamentale che gli Ordini <strong data-start="808" data-end="884">inseriscano la formazione all’interno della propria strategia gestionale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="1281">Una buona prassi consiste nella <strong data-start="919" data-end="962">redazione di un piano formativo annuale</strong>, che definisca ambiti, obiettivi, destinatari e modalità di erogazione dei corsi. Questo strumento, se ben costruito, consente non solo di soddisfare gli obblighi generali derivanti dal D.Lgs. 165/2001, ma anche di <strong data-start="1178" data-end="1202">anticipare criticità</strong>, individuare <strong data-start="1216" data-end="1246">fabbisogni formativi reali</strong> e ottimizzare l’uso delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1757">Un’altra scelta strategica è la <strong data-start="1315" data-end="1367">designazione di un responsabile della formazione</strong>, anche interno, con il compito di coordinare le iniziative, dialogare con i dipendenti, valutare l’efficacia degli interventi e aggiornare il piano formativo in base all’evoluzione normativa o organizzativa. Inoltre, l’utilizzo di piattaforme e-learning o la partecipazione a corsi inter-ordinistici può rappresentare una soluzione efficiente, soprattutto per Ordini di piccole dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1759" data-end="1994">In sintesi, la gestione della formazione negli Ordini non deve essere vista come un costo o un peso burocratico, ma come una <strong data-start="1884" data-end="1907">funzione strategica</strong>, utile a garantire <strong data-start="1927" data-end="1993">compliance, qualità dei servizi e valorizzazione del personale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1syjrzz" data-start="313" data-end="418"><strong data-start="317" data-end="418">Obbligo normativo e responsabilità gestionale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="420" data-end="988">Uno degli equivoci più diffusi riguarda la distinzione tra <strong data-start="479" data-end="499">obbligo di legge</strong> e <strong data-start="502" data-end="531">responsabilità gestionale</strong>: due concetti profondamente diversi, ma spesso sovrapposti nel dibattito sulla formazione nella Pubblica Amministrazione e negli Ordini professionali. Il chiarimento offerto dal <strong data-start="710" data-end="720">CNDCEC</strong> è proprio su questo punto: <strong data-start="748" data-end="881">non esiste un obbligo giuridico vincolante che imponga agli Ordini professionali le 40 ore annue di formazione previste per la PA</strong>, ma questo <strong data-start="893" data-end="959">non esonera gli enti da un dovere organizzativo e deontologico</strong> nei confronti del personale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1495">Mentre le amministrazioni pubbliche sono vincolate a determinati adempimenti quantitativi in materia di performance e formazione, gli Ordini agiscono in un quadro più flessibile, che però <strong data-start="1178" data-end="1231">non deve essere interpretato come una zona franca</strong>. Al contrario, proprio perché non soggetti a obblighi numerici rigidi, gli Ordini devono <strong data-start="1321" data-end="1381">dimostrare autonomia, capacità gestionale e lungimiranza</strong>, assicurando comunque una formazione continua, su misura, e soprattutto coerente con le esigenze reali dell’ente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1497" data-end="1889">Il principio che deve guidare l’azione degli Ordini non è solo il rispetto formale delle norme, ma il <strong data-start="1599" data-end="1675">miglioramento continuo dei processi interni e della qualità del servizio</strong> offerto agli iscritti e al pubblico. In questo senso, la formazione non è un onere, ma un <strong data-start="1766" data-end="1793">investimento strategico</strong>, e la responsabilità gestionale diventa leva di <strong data-start="1842" data-end="1878">valorizzazione e modernizzazione</strong> dell’ente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="16hdjrg" data-start="329" data-end="419"><strong data-start="333" data-end="419">Innovazione, reputazione e competitività degli Ordini</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="876">In un contesto in cui la fiducia nelle istituzioni e nella qualità dei servizi pubblici è sempre più al centro del dibattito, gli <strong data-start="551" data-end="575">Ordini professionali</strong> hanno l’occasione di distinguersi proprio attraverso una <strong data-start="633" data-end="702">gestione intelligente e strategica della formazione del personale</strong>. Investire in percorsi formativi strutturati e di qualità, anche in assenza di obblighi imposti, significa puntare su <strong data-start="821" data-end="865">innovazione, reputazione e competitività</strong> dell’ente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="878" data-end="1421">Un personale ben formato è in grado di affrontare con maggiore efficacia le sfide poste dall’evoluzione normativa, dalla digitalizzazione dei processi e dalle crescenti aspettative degli utenti. Inoltre, l’adozione di pratiche formative avanzate contribuisce a migliorare <strong data-start="1150" data-end="1185">l’immagine pubblica dell’Ordine</strong>, favorendo una percezione di efficienza, trasparenza e attenzione alla professionalità. Questo è particolarmente importante in un periodo in cui gli enti ordinistici sono chiamati a <strong data-start="1368" data-end="1420">rafforzare il loro ruolo istituzionale e sociale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1423" data-end="1771">Infine, la formazione può diventare uno strumento per <strong data-start="1477" data-end="1524">attrarre e trattenere personale qualificato</strong>, valorizzando le competenze interne e creando un ambiente di lavoro orientato allo sviluppo. La logica, quindi, non è solo quella del rispetto normativo, ma quella della <strong data-start="1695" data-end="1770">crescita organizzativa e della responsabilizzazione delle risorse umane</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1423" data-end="1771"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="sphmxr" data-start="299" data-end="395"><strong data-start="303" data-end="395">Buone pratiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="878">Diversi Ordini professionali, anticipando i chiarimenti normativi del <strong data-start="467" data-end="477">CNDCEC</strong>, hanno già adottato <strong data-start="498" data-end="531">modelli di formazione interna</strong> che possono essere considerati esempi virtuosi di <strong data-start="582" data-end="619">gestione strategica del personale</strong>. In alcuni casi, sono stati predisposti <strong data-start="660" data-end="694">piani annuali di aggiornamento</strong> che non solo rispondono alle esigenze operative dell’ente, ma favoriscono la crescita professionale dei dipendenti attraverso corsi mirati, workshop interattivi e formazione digitale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="880" data-end="1361">Un esempio interessante arriva da alcuni <strong data-start="921" data-end="963">Ordini territoriali dei Commercialisti</strong>, i quali hanno integrato nei propri programmi formativi temi di <strong data-start="1028" data-end="1051">attualità normativa</strong>, come gli aggiornamenti sul Codice degli Appalti, il nuovo sistema dei controlli interni, l’etica pubblica e la gestione documentale digitale. Questi corsi sono stati realizzati anche in collaborazione con enti esterni accreditati, rafforzando la <strong data-start="1299" data-end="1320">qualità didattica</strong> e ampliando le competenze del personale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1363" data-end="1738">Altri Ordini, invece, hanno adottato strumenti di <strong data-start="1413" data-end="1440">autovalutazione interna</strong> per rilevare i fabbisogni formativi, promuovendo percorsi personalizzati in base alle funzioni svolte da ciascun dipendente. In alcuni casi, è stata anche prevista la <strong data-start="1608" data-end="1645">formazione trasversale tra uffici</strong>, per favorire una maggiore comprensione dei processi interni e migliorare la collaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1740" data-end="1999">Queste buone pratiche dimostrano che anche in assenza di un vincolo orario definito, è possibile strutturare <strong data-start="1849" data-end="1881">politiche formative efficaci</strong>, capaci di <strong data-start="1893" data-end="1998">incrementare l’efficienza, ridurre il rischio di errore e rafforzare il ruolo istituzionale dell’ente</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-section-id="1fgwu8i" data-start="296" data-end="411"><strong data-start="300" data-end="411">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="413" data-end="777">Il chiarimento offerto dal <strong data-start="440" data-end="450">CNDCEC</strong> con l’<strong data-start="457" data-end="484">Informativa n. 116/2025</strong> è stato fondamentale per riportare ordine in un ambito spesso frainteso: <strong data-start="558" data-end="667">gli Ordini professionali non sono obbligati a rispettare le 40 ore annue di formazione previste per la PA</strong>, ma devono comunque garantire un <strong data-start="701" data-end="752">livello adeguato di aggiornamento professionale</strong> per i propri dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="779" data-end="1163">Il punto centrale non è tanto la quantità delle ore quanto <strong data-start="838" data-end="883">la qualità e la coerenza della formazione</strong> rispetto alle specificità dell’ente. In questo senso, la formazione si conferma come una <strong data-start="973" data-end="1015">responsabilità gestionale e strategica</strong>, capace di incidere direttamente sulla <strong data-start="1055" data-end="1082">credibilità dell’Ordine</strong>, sulla <strong data-start="1090" data-end="1119">soddisfazione dell’utenza</strong> e sul <strong data-start="1126" data-end="1162">rispetto delle normative vigenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1165" data-end="1654">Gli esempi già attivi sul territorio dimostrano che <strong data-start="1217" data-end="1260">una pianificazione efficace è possibile</strong>, anche con risorse limitate, e che un approccio personalizzato può generare <strong data-start="1337" data-end="1384">valore reale per l’ente e per chi vi lavora</strong>. In un’epoca di continua trasformazione normativa e digitale, <strong data-start="1447" data-end="1492">trascurare la formazione non è un’opzione</strong>: è proprio in questa flessibilità che gli Ordini hanno l’occasione di costruire modelli virtuosi, basati su competenza, efficienza e visione a lungo termine.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-PA-chiarimenti-del-CNDCEC-per-gli-Ordini-professionali/">Formazione obbligatoria PA: chiarimenti del CNDCEC per gli Ordini professionali</a> was first posted on Luglio 30, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Erasmus per Giovani Imprenditori 2025: guida completa per candidarsi e far crescere la tua startup in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2025 03:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Erasmus Giovani Imprenditori 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti under 35]]></category>
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		<category><![CDATA[Come partecipare Erasmus imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus giovani imprenditori 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus imprenditoriale vantaggi fiscali]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai mai sognato di sviluppare la tua idea imprenditoriale all&#8217;estero, vivendo per sei mesi in un paese europeo a stretto contatto con un&#8217;impresa già avviata? Il programma Erasmus per Giovani Imprenditori 2025 è stato pensato proprio per te: giovani aspiranti imprenditori, startupper e neofiti del business che vogliono acquisire competenze, visione internazionale e una rete [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Erasmus-per-Giovani-Imprenditori-2025-guida-completa-per-candidarsi-e-far-crescere-la-tua-startup-in-Europa/">Erasmus per Giovani Imprenditori 2025: guida completa per candidarsi e far crescere la tua startup in Europa</a> was first posted on Luglio 12, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="792">Hai mai sognato di sviluppare la tua idea imprenditoriale all&#8217;estero, vivendo per sei mesi in un paese europeo a stretto contatto con un&#8217;impresa già avviata? Il programma <strong data-start="521" data-end="562">Erasmus per Giovani Imprenditori 2025</strong> è stato pensato proprio per te: giovani aspiranti imprenditori, startupper e neofiti del business che vogliono acquisire competenze, visione internazionale e una rete di contatti che può rivelarsi cruciale per il successo futuro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1346">Il bando 2025 è ufficialmente aperto: grazie al sostegno della Commissione Europea, i candidati selezionati avranno l’opportunità di svolgere un periodo formativo e operativo di massimo 6 mesi presso un’impresa ospitante situata in un altro paese europeo. Oltre all’esperienza, si aggiunge un <strong data-start="1087" data-end="1118">supporto economico concreto</strong>, pensato per coprire spese di viaggio, vitto e alloggio: un incentivo reale e tangibile, che rende accessibile anche ai giovani con minori possibilità economiche un’esperienza di formazione imprenditoriale di altissimo livello.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1694">Ma chi può partecipare? Quali sono i requisiti richiesti? E soprattutto: <strong data-start="1421" data-end="1508">quali vantaggi fiscali e professionali si possono ottenere da un’esperienza simile? </strong>In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutto ciò che serve sapere per fare domanda, ma anche per sfruttare questa opportunità al meglio, in ottica sia strategica che fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1694"><strong>A chi si rivolge il programma</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="863">L’Erasmus per Giovani Imprenditori 2025 non è un semplice scambio culturale, ma un vero e proprio percorso di crescita professionale su misura per chi intende costruire – o rafforzare – un&#8217;attività imprenditoriale. Il programma è infatti <strong data-start="589" data-end="625">aperto sia ai nuovi imprenditori</strong>, cioè coloro che hanno avviato un’attività da meno di tre anni o hanno un’idea d’impresa ben definita, <strong data-start="729" data-end="764">sia agli imprenditori ospitanti</strong>, ovvero titolari o manager di PMI consolidate e con una comprovata esperienza nel proprio settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="865" data-end="1397">Questa doppia anima del programma consente benefici tangibili a entrambe le categorie. I neoimprenditori possono apprendere competenze pratiche fondamentali, che vanno dalla contabilità al marketing, passando per la pianificazione finanziaria, la gestione dei clienti e delle risorse. In parallelo, hanno la possibilità di <strong data-start="1188" data-end="1229">perfezionare il proprio business plan</strong>, verificare la validità della propria idea e soprattutto costruire una rete di contatti a livello europeo, che può risultare strategica in fase di lancio o espansione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1789">Dal canto loro, gli imprenditori ospitanti non sono meri mentori: attraverso questo scambio possono <strong data-start="1499" data-end="1577">accedere a idee fresche, approcci innovativi e a potenziali collaborazioni</strong> con giovani talenti di altri paesi. Inoltre, il confronto con normative e mercati esteri offre l’occasione per affinare strategie di internazionalizzazione e sviluppare una visione più ampia del proprio settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="2117">A rendere più accessibile l’intero processo vi è una rete di organismi intermediari locali – spesso Camere di Commercio, incubatori o enti per lo sviluppo economico – che <strong data-start="1962" data-end="2002">offrono supporto tecnico e operativo</strong>: dalla presentazione della domanda fino alla scelta del partner ospitante e alla gestione logistica del soggiorno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2119" data-end="2413">Importante sottolineare che <strong data-start="2147" data-end="2208">le domande possono essere presentate in qualsiasi momento</strong>: il bando funziona a sportello, con valutazioni periodiche, e si rivolge ai residenti stabili in uno dei Paesi aderenti al programma, incluse le regioni ultra periferiche e i territori d’oltremare dell’UE.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2119" data-end="2413"><strong>Come partecipare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="538">Se stai pensando di aderire al programma Erasmus per Giovani Imprenditori 2025, è fondamentale conoscere nel dettaglio l’iter di candidatura e i requisiti richiesti. L’accesso è <strong data-start="449" data-end="477">semplice e digitalizzato</strong>, ma richiede una preparazione accurata della documentazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="540" data-end="559">Dove candidarsi</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="561" data-end="875">Il punto di riferimento ufficiale è il portale <a class="" href="https://www.erasmus-entrepreneurs.eu" target="_new" rel="noopener" data-start="608" data-end="672">erasmus-entrepreneurs.eu</a>, dove troverai tutte le informazioni aggiornate e l’accesso diretto alla <strong data-start="746" data-end="783">piattaforma di candidatura online</strong>. Una volta registrato, potrai completare il modulo e allegare la documentazione necessaria.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="877" data-end="915">Requisiti per i nuovi imprenditori</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="917" data-end="1006">Per presentare domanda come aspirante imprenditore (NE – New Entrepreneur), è necessario:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1007" data-end="1273">
<li data-start="1007" data-end="1083">
<p data-start="1009" data-end="1083">Avere <strong data-start="1015" data-end="1039">residenza permanente</strong> in uno dei Paesi partecipanti al programma;</p>
</li>
<li data-start="1084" data-end="1237">
<p data-start="1086" data-end="1237">Essere titolare di un’impresa avviata da meno di 3 anni <em data-start="1142" data-end="1150">oppure</em> avere un’idea imprenditoriale valida accompagnata da un <strong data-start="1207" data-end="1236">business plan dettagliato</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1238" data-end="1273">
<p data-start="1240" data-end="1273">Aver compiuto <strong data-start="1254" data-end="1272">almeno 18 anni</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1275" data-end="1319">Requisiti per gli imprenditori ospitanti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1385">Gli imprenditori esperti (HE – Host Entrepreneur) devono invece:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1386" data-end="1509">
<li data-start="1386" data-end="1453">
<p data-start="1388" data-end="1453">Essere <strong data-start="1395" data-end="1417">titolari o gestori</strong> di una PMI attiva da almeno 3 anni;</p>
</li>
<li data-start="1454" data-end="1509">
<p data-start="1456" data-end="1509">Avere residenza permanente in uno dei Paesi aderenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1539">Documentazione richiesta</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1541" data-end="1586">Per completare la candidatura sono richiesti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1587" data-end="1729">
<li data-start="1587" data-end="1647">
<p data-start="1589" data-end="1647"><strong data-start="1589" data-end="1609">Curriculum vitae</strong>, preferibilmente in formato Europass;</p>
</li>
<li data-start="1648" data-end="1676">
<p data-start="1650" data-end="1676"><strong data-start="1650" data-end="1675">Lettera motivazionale</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1677" data-end="1729">
<p data-start="1679" data-end="1729"><strong data-start="1679" data-end="1696">Business plan</strong> (solo per i nuovi imprenditori).</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1731" data-end="1764">Durata e contributo economico</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1766" data-end="2033">Il periodo di scambio può durare da <strong data-start="1802" data-end="1816">1 a 6 mesi</strong>, anche non consecutivi, purché completati entro <strong data-start="1865" data-end="1876">12 mesi</strong> dall’avvio. È previsto un <strong data-start="1903" data-end="1937">contributo finanziario mensile</strong> che varia in base al Paese di destinazione, utile a coprire spese di viaggio, vitto e alloggio.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2035" data-end="2060">Supporto e assistenza</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2062" data-end="2309">Per ogni fase del percorso, è possibile contattare i <strong data-start="2115" data-end="2144">centri di contatto locali</strong>, consultabili sul sito ufficiale. In alternativa, è disponibile un servizio di assistenza via email (<a class="cursor-pointer" rel="noopener" data-start="2246" data-end="2278">support@erasmus-entrepreneurs.eu</a>) o telefono (+32 2 282 08 73).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2062" data-end="2309"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2062" data-end="2309"><strong>Opportunità economiche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="626">Partecipare al programma Erasmus per Giovani Imprenditori non è solo una scelta di crescita professionale: può rappresentare anche una <strong data-start="506" data-end="589">leva strategica per il risparmio fiscale e l’ottimizzazione dei costi aziendali</strong>, se ben pianificata. Vediamo perché.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="628" data-end="675">Risparmio diretto grazie alla borsa mensile</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="677" data-end="1110">Il primo vantaggio tangibile è rappresentato dalla <strong data-start="728" data-end="745">borsa mensile</strong> erogata dalla Commissione Europea: un supporto economico che copre buona parte delle spese vive (viaggio, alloggio, vitto) durante il soggiorno. Questo incentivo, se sfruttato correttamente, consente al giovane imprenditore di <strong data-start="973" data-end="1025">evitare di impiegare risorse proprie o aziendali</strong>, contenendo notevolmente l’impatto finanziario del periodo di formazione all’estero.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1112" data-end="1155">Deduzioni fiscali e spese di formazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1157" data-end="1654">In molti casi, le spese eventualmente non coperte dalla borsa (ad esempio consulenze per il business plan, corsi di lingua o costi accessori per trasferimenti locali) possono <strong data-start="1332" data-end="1369">rientrare tra le spese deducibili</strong> ai fini fiscali, qualora coerenti con l’attività d’impresa o con la formazione professionale. In tal senso, è opportuno confrontarsi con un commercialista per valutare se e come documentare tali spese, sfruttando appieno le <strong data-start="1594" data-end="1653">agevolazioni previste per la formazione imprenditoriale</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1656" data-end="1704">Crescita strategica e internazionalizzazione</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="2200">Oltre al beneficio immediato, partecipare al programma può facilitare l’accesso a <strong data-start="1788" data-end="1812">nuovi mercati esteri</strong>, creando le condizioni per future partnership, esportazioni, apertura di sedi secondarie o collaborazioni transfrontaliere. Questo posizionamento internazionale, oggi fortemente valorizzato anche da bandi e fondi europei (PNRR, Horizon Europe, etc.), può <strong data-start="2068" data-end="2105">rappresentare un plus competitivo</strong> e aumentare la credibilità dell’impresa anche in ottica di finanziamenti o accesso al credito.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2202" data-end="2246">Una rete utile anche per i finanziamenti</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2248" data-end="2658">Infine, il network europeo costruito durante l’esperienza può rivelarsi utile per <strong data-start="2330" data-end="2385">individuare bandi, partner finanziari o commerciali</strong> in grado di sostenere lo sviluppo dell’impresa anche dopo la fine del programma. Molti imprenditori che hanno partecipato negli anni passati hanno infatti proseguito la collaborazione con l’impresa ospitante o hanno co-progettato iniziative finanziabili a livello europeo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2248" data-end="2658"><strong>Erasmus per Start-up Innovative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="588">Molti partecipanti al programma Erasmus per Giovani Imprenditori hanno trasformato questa esperienza in un <strong data-start="372" data-end="429">punto di partenza per lanciare una startup innovativa</strong>, approfittando sia delle competenze acquisite all’estero, sia delle <strong data-start="498" data-end="536">agevolazioni disponibili in Italia</strong> per le nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="590" data-end="974">Una delle strade più vantaggiose è l’iscrizione al <strong data-start="641" data-end="678">Registro delle Startup Innovative</strong>, che consente di accedere a benefici fiscali, semplificazioni burocratiche, deroghe al diritto societario ordinario (come la possibilità di emettere strumenti finanziari partecipativi), agevolazioni per l’accesso al credito e partecipazione agevolata a bandi pubblici, sia nazionali che europei.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="976" data-end="1234">Inoltre, molti imprenditori di ritorno dall’Erasmus scelgono di <strong data-start="1040" data-end="1084">avviare l’attività in regime forfettario</strong>, approfittando di una tassazione agevolata al 15% o 5% (nei primi cinque anni), con contributi previdenziali ridotti e gestione fiscale semplificata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1236" data-end="1668">L’esperienza internazionale non solo potenzia il know-how e il business plan, ma aumenta anche la credibilità nei confronti degli <strong data-start="1366" data-end="1408">investitori privati e degli incubatori</strong>, soprattutto se si dimostra di aver già avuto un contatto operativo con il mercato estero. Questo può essere determinante per accedere a programmi di finanziamento come <strong data-start="1578" data-end="1600">Smart&amp;Start Italia</strong>, <strong data-start="1602" data-end="1632">Nuove Imprese a Tasso Zero</strong> o i fondi erogati da <strong data-start="1654" data-end="1667">Invitalia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1934">In breve, chi rientra dal programma Erasmus può rientrare con un vantaggio competitivo reale: competenze, networking e una strategia più matura per affrontare il mercato italiano e internazionale con strumenti fiscali e finanziari già pronti per essere utilizzati</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1934"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1934"><strong>Dall’Erasmus agli altri fondi europei</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="558">L’esperienza Erasmus per Giovani Imprenditori può rappresentare <strong data-start="340" data-end="380">molto più di una parentesi formativa</strong>: se ben pianificata, può diventare un vero trampolino per accedere ad altri importanti <strong data-start="468" data-end="506">programmi di finanziamento europei</strong>, accelerando lo sviluppo dell’idea imprenditoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="560" data-end="780">Molti partecipanti, una volta concluso il soggiorno, scelgono di proseguire il percorso progettuale avvalendosi di <strong data-start="675" data-end="732">bandi europei specifici per PMI, startup e innovatori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="560" data-end="780">Tra i più interessanti e compatibili troviamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="782" data-end="1309">
<li data-start="782" data-end="926">
<p data-start="784" data-end="926"><strong data-start="784" data-end="802">Horizon Europe</strong>, il principale programma UE per la ricerca e l’innovazione, che finanzia progetti anche in fase di pre-commercializzazione.</p>
</li>
<li data-start="927" data-end="1048">
<p data-start="929" data-end="1048"><strong data-start="929" data-end="948">EIC Accelerator</strong>, pensato per le PMI altamente innovative con forte potenziale di crescita e internazionalizzazione.</p>
</li>
<li data-start="1049" data-end="1194">
<p data-start="1051" data-end="1194"><strong data-start="1051" data-end="1063">InvestEU</strong>, un contenitore di strumenti finanziari che supporta investimenti in sostenibilità, digitalizzazione, innovazione e competitività.</p>
</li>
<li data-start="1195" data-end="1309">
<p data-start="1197" data-end="1309"><strong data-start="1197" data-end="1207">COSME+</strong>, successore del programma COSME, che promuove la competitività delle piccole e medie imprese europee.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1512">A questi si aggiungono anche <strong data-start="1340" data-end="1365">opportunità regionali</strong> cofinanziate dai fondi strutturali (FESR e FSE+), spesso meno note ma molto accessibili soprattutto per chi ha già maturato esperienza all’estero.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1514" data-end="1871">Il valore aggiunto dell’Erasmus imprenditoriale è quindi anche <strong data-start="1577" data-end="1592">relazionale</strong>: entrare nel circuito delle imprese europee può aprire le porte a partenariati, consorzi e progetti transnazionali. Questo aspetto è spesso determinante nella valutazione dei progetti europei, dove la <strong data-start="1794" data-end="1839">dimensione collaborativa e internazionale</strong> rappresenta un plus strategico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1873" data-end="2113">In conclusione, partecipare all’Erasmus significa anche posizionarsi <strong data-start="1942" data-end="1972">in una traiettoria europea</strong>, dove le idee imprenditoriali possono evolversi in modo strutturato e con strumenti di sostegno ben più ampi della sola esperienza iniziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1873" data-end="2113"><strong>Checklist</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="340" data-end="613">Prepararsi al programma Erasmus per Giovani Imprenditori richiede attenzione, metodo e precisione. Per questo motivo, abbiamo sintetizzato tutti i passaggi fondamentali in una <strong data-start="516" data-end="550">checklist pratica e aggiornata</strong>, utile sia per i nuovi imprenditori che per i potenziali host.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="615" data-end="639">Requisiti iniziali</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="641" data-end="922">
<li data-start="641" data-end="675">
<p data-start="643" data-end="675">Hai <strong data-start="647" data-end="665">almeno 18 anni</strong> compiuti?</p>
</li>
<li data-start="676" data-end="734">
<p data-start="678" data-end="734">Sei <strong data-start="682" data-end="703">residente stabile</strong> in uno dei Paesi partecipanti?</p>
</li>
<li data-start="735" data-end="842">
<p data-start="737" data-end="842">Hai un’<strong data-start="744" data-end="781">impresa avviata da meno di 3 anni</strong> <em data-start="782" data-end="790">oppure</em> un’idea imprenditoriale concreta e ben strutturata?</p>
</li>
<li data-start="843" data-end="922">
<p data-start="845" data-end="922">Se sei un imprenditore esperto, gestisci una <strong data-start="890" data-end="921">PMI attiva da almeno 3 anni</strong>?</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="924" data-end="958">Documentazione da preparare</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1312">
<li data-start="960" data-end="1033">
<p data-start="962" data-end="1033">Curriculum vitae in formato <strong data-start="990" data-end="1002">Europass</strong>, aggiornato e ben strutturato;</p>
</li>
<li data-start="1034" data-end="1135">
<p data-start="1036" data-end="1135"><strong data-start="1036" data-end="1061">Lettera motivazionale</strong> (max 1 pagina), in cui spieghi perché vuoi partecipare e cosa ti aspetti;</p>
</li>
<li data-start="1136" data-end="1245">
<p data-start="1138" data-end="1245"><strong data-start="1138" data-end="1167">Business plan dettagliato</strong>: deve essere chiaro, realistico e coerente con il tuo progetto (solo per NE);</p>
</li>
<li data-start="1246" data-end="1312">
<p data-start="1248" data-end="1312">Dati personali e aziendali completi per la registrazione online.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1341">Registrazione online</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1686">
<li data-start="1343" data-end="1439">
<p data-start="1345" data-end="1439">Collegati al sito ufficiale: <a class="" href="https://www.erasmus-entrepreneurs.eu" target="_new" rel="noopener" data-start="1374" data-end="1438">erasmus-entrepreneurs.eu</a>;</p>
</li>
<li data-start="1440" data-end="1502">
<p data-start="1442" data-end="1502">Clicca su <strong data-start="1452" data-end="1467">“Apply now”</strong> e scegli il tuo profilo (NE o HE);</p>
</li>
<li data-start="1503" data-end="1598">
<p data-start="1505" data-end="1598">Carica i documenti richiesti e scegli un <strong data-start="1546" data-end="1580">organismo intermediario locale</strong> che ti assisterà;</p>
</li>
<li data-start="1599" data-end="1686">
<p data-start="1601" data-end="1686">Cerca un&#8217;impresa ospitante oppure attendi che ti venga proposto un match compatibile.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1722">Durante e dopo la selezione</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="2161">
<li data-start="1724" data-end="1826">
<p data-start="1726" data-end="1826">Segui le indicazioni dell’organismo intermediario e <strong data-start="1778" data-end="1803">cura la comunicazione</strong> con l’azienda partner;</p>
</li>
<li data-start="1827" data-end="1897">
<p data-start="1829" data-end="1897">Firma l’<strong data-start="1837" data-end="1866">Accordo di Partecipazione</strong> e il <strong data-start="1872" data-end="1896">Piano delle Attività</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1898" data-end="1978">
<p data-start="1900" data-end="1978">Organizza viaggio e alloggio in anticipo, confrontandoti con il tuo referente;</p>
</li>
<li data-start="1979" data-end="2062">
<p data-start="1981" data-end="2062">Tieni traccia di tutte le spese sostenute, anche per eventuali deduzioni fiscali;</p>
</li>
<li data-start="2063" data-end="2161">
<p data-start="2065" data-end="2161">Alla fine dello scambio, <strong data-start="2090" data-end="2118">compila il report finale</strong> e chiedi il certificato di partecipazione.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="140" data-end="207"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="209" data-end="477">Il programma <strong data-start="222" data-end="263">Erasmus per Giovani Imprenditori 2025</strong> è molto più di una semplice esperienza all’estero. È un’opportunità reale per costruire le fondamenta di un’attività solida, internazionale e capace di competere in un mercato sempre più dinamico e interconnesso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="957">Attraverso il confronto diretto con imprenditori esperti, il supporto economico concreto e l’accesso a una rete europea, ogni partecipante può acquisire strumenti, visione e sicurezza. Ma, soprattutto, può <strong data-start="685" data-end="738">accorciare il tempo tra l’idea e la realizzazione</strong>. In un contesto dove il tempo e le competenze sono risorse preziose, avere la possibilità di formarsi sul campo, in modo guidato, può fare la differenza tra un progetto che resta nel cassetto e una startup che decolla.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="959" data-end="1172">Non solo: l’Erasmus può diventare il primo passo di un percorso più ampio, che include <strong data-start="1046" data-end="1121">accesso ai fondi europei, agevolazioni fiscali, sinergie internazionali</strong> e possibilità di crescita anche nel lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1174" data-end="1423">Se hai un’idea, un progetto o una visione imprenditoriale che aspetta solo il momento giusto per prendere forma, <strong data-start="1287" data-end="1314">questo è il tuo momento</strong>. Prendi in mano il tuo futuro, prepara la tua candidatura e <strong data-start="1375" data-end="1422">inizia il viaggio che può cambiarti la vita</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Erasmus-per-Giovani-Imprenditori-2025-guida-completa-per-candidarsi-e-far-crescere-la-tua-startup-in-Europa/">Erasmus per Giovani Imprenditori 2025: guida completa per candidarsi e far crescere la tua startup in Europa</a> was first posted on Luglio 12, 2025 at 5:50 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito d’imposta per la formazione agricola: fino a 2.500 euro per giovani imprenditori</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-per-la-formazione-agricola-fino-a-2-500-euro-per-giovani-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jun 2025 04:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura e Settore Agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco ed Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[contributo formazione giovani agricoltori]]></category>
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		<category><![CDATA[credito d’imposta aziende agricole]]></category>
		<category><![CDATA[decreto MASAF formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione agricoltura 2024]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmiare tasse agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel contesto di un&#8217;agricoltura sempre più moderna, tecnologica e sostenibile, la formazione professionale nelle aziende agricole assume un ruolo cruciale. Non si tratta solo di trasmettere conoscenze tecniche, ma di affrontare le sfide della digitalizzazione, della gestione sostenibile delle risorse e dell’innovazione produttiva. Il Decreto MASAF, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina finalmente criteri e modalità [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-per-la-formazione-agricola-fino-a-2-500-euro-per-giovani-imprenditori/">Credito d’imposta per la formazione agricola: fino a 2.500 euro per giovani imprenditori</a> was first posted on Giugno 10, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="980">Nel contesto di un&#8217;agricoltura sempre più moderna, tecnologica e sostenibile, la <strong data-start="453" data-end="504">formazione professionale nelle aziende agricole</strong> assume un ruolo cruciale. Non si tratta solo di trasmettere conoscenze tecniche, ma di affrontare le sfide della digitalizzazione, della gestione sostenibile delle risorse e dell’innovazione produttiva. Il <strong data-start="711" data-end="728">Decreto MASAF</strong>, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina finalmente criteri e modalità per accedere al <strong data-start="821" data-end="883">credito d’imposta per la formazione nelle imprese agricole</strong>, rappresentando un’opportunità concreta per rafforzare la competitività del comparto primario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="982" data-end="1475">L’incentivo si inserisce nel più ampio quadro di politiche volte a sostenere l’adeguamento delle competenze imprenditoriali, gestionali e ambientali degli operatori agricoli, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il credito d’imposta, che può coprire fino al 50% delle spese sostenute per specifiche attività formative, si configura come un <strong data-start="1394" data-end="1426">vantaggio fiscale strategico</strong> per le aziende che investono sul capitale umano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1477" data-end="1510">In questo articolo esamineremo i <strong data-start="1515" data-end="1539">soggetti beneficiari</strong> del credito, le <strong data-start="1560" data-end="1581">spese ammissibili,</strong> le <strong data-start="1590" data-end="1612">modalità operative</strong> e le scadenze e infine, i <strong data-start="1634" data-end="1647">controlli</strong> e le eventuali <strong data-start="1663" data-end="1677">esclusioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="1876">Una guida chiara e completa per chi vuole cogliere questa opportunità <strong data-start="1752" data-end="1796">in modo sicuro e conforme alla normativa</strong>, risparmiando legalmente sulle tasse e potenziando la propria impresa agricola.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="1876"><strong>Importi, limiti e beneficiari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="297" data-end="802">Il cuore dell’agevolazione introdotta dal <strong data-start="339" data-end="356">Decreto MASAF</strong> pubblicato in Gazzetta Ufficiale riguarda l’attribuzione di un <strong data-start="420" data-end="454">credito d’imposta pari all’80%</strong> delle spese sostenute e documentate nell’anno 2024 per la partecipazione a <strong data-start="530" data-end="553">corsi di formazione</strong> attinenti alla <strong data-start="569" data-end="603">gestione dell’azienda agricola</strong>. Si tratta di un incentivo concreto, che punta a rafforzare le competenze manageriali e tecniche degli operatori del settore primario, in coerenza con le esigenze di modernizzazione e sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1251">Il contributo è previsto dall’art. 6 della <strong data-start="847" data-end="877">Legge 15 marzo 2024, n. 36</strong>, ed è rivolto a una platea specifica di soggetti: <strong data-start="928" data-end="1012">imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni (non ancora compiuti)</strong>, che abbiano <strong data-start="1026" data-end="1078">avviato l’attività a partire dal 1° gennaio 2021</strong>. Un’iniziativa che si concentra dunque sui <strong data-start="1122" data-end="1145">giovani agricoltori</strong>, incentivando la formazione come strumento per affrontare con maggiore preparazione le sfide del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1253" data-end="1591">Il credito d’imposta riconosciuto non potrà comunque <strong data-start="1306" data-end="1356">superare i 2.500 euro per ciascun beneficiario</strong>, e sarà concesso nei limiti delle risorse disponibili, fissate in <strong data-start="1423" data-end="1460">2 milioni di euro per l’anno 2024</strong>. Sarà pertanto fondamentale presentare le domande in tempo utile e con <strong data-start="1532" data-end="1559">documentazione completa</strong>, per non perdere l’opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1771">Infine, il requisito anagrafico (18-40 anni non compiuti) dovrà essere <strong data-start="1664" data-end="1737">posseduto al momento in cui le spese vengono effettivamente sostenute</strong>, pena l’esclusione dal beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1771"><strong>Spese ammissibili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="680">Uno degli elementi più importanti da chiarire per chi intende usufruire del nuovo <strong data-start="386" data-end="423">credito d’imposta formazione 2024</strong> riguarda le <strong data-start="436" data-end="485">tipologie di spese effettivamente ammissibili</strong>. Il Decreto MASAF delinea con precisione le categorie di spese agevolabili, con l’obiettivo di favorire una formazione mirata, qualificata e realmente utile alla gestione delle aziende agricole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="682" data-end="1055">Sono ammesse le <strong data-start="698" data-end="726">spese sostenute nel 2024</strong> per la partecipazione a corsi di formazione, seminari, conferenze e attività di coaching, <strong data-start="817" data-end="873">purché attinenti alla gestione dell’impresa agricola</strong>. Le attività formative devono essere funzionali all’acquisizione di competenze economiche, amministrative, ambientali o digitali, tutte cruciali per la modernizzazione del comparto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1057" data-end="1339">Rientrano tra le spese agevolabili anche i <strong data-start="1100" data-end="1132">costi di viaggio e soggiorno</strong>, ma solo in misura non superiore al <strong data-start="1169" data-end="1222">50% dell’importo delle spese formative principali</strong>. Un limite pensato per evitare abusi e garantire che il beneficio si concentri sul valore formativo dell’iniziativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1341" data-end="1397">Per poter essere riconosciute, le spese devono essere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1398" data-end="1581">
<li data-start="1398" data-end="1440">
<p data-start="1400" data-end="1440"><strong data-start="1400" data-end="1437">Effettivamente sostenute nel 2024</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1441" data-end="1505">
<p data-start="1443" data-end="1505"><strong data-start="1443" data-end="1502">Pagate tramite conto corrente intestato al beneficiario</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1506" data-end="1581">
<p data-start="1508" data-end="1581"><strong data-start="1508" data-end="1578">Tracciabili e riconducibili alla fattura o ricevuta corrispondente</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1868">Inoltre, è <strong data-start="1594" data-end="1646">obbligatorio presentare l’attestato di frequenza</strong> rilasciato dal soggetto che ha erogato la formazione. Infine, l’<strong data-start="1711" data-end="1718">IVA</strong> è agevolabile <strong data-start="1733" data-end="1782">solo se rappresenta un costo non recuperabile</strong> per l’imprenditore agricolo, come nel caso di chi è in regime speciale o forfettario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1583" data-end="1868"><strong>Credito d’imposta</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="276" data-end="781">Una volta sostenute le spese e ottenuto il riconoscimento del beneficio, il <strong data-start="352" data-end="414">credito d’imposta per la formazione nelle aziende agricole</strong> può essere <strong data-start="426" data-end="472">utilizzato esclusivamente in compensazione</strong>, secondo quanto previsto dall’art. 17 del D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241. La compensazione deve avvenire <strong data-start="576" data-end="600">mediante modello F24</strong> presentato <strong data-start="612" data-end="685">unicamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate</strong>. L’utilizzo di canali diversi comporta <strong data-start="725" data-end="780">il rigetto automatico dell’operazione di versamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="1144">L’utilizzo del credito potrà iniziare <strong data-start="821" data-end="873">non prima del terzo giorno lavorativo successivo</strong> alla pubblicazione del provvedimento attuativo previsto dall’art. 4, comma 4 del Decreto MASAF, e comunque <strong data-start="981" data-end="1033">solo dopo la conclusione del corso di formazione</strong>. In pratica, il credito può essere fruito solo <strong data-start="1081" data-end="1143">a valle del completamento effettivo del percorso formativo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1442">Un ulteriore limite riguarda l’importo compensabile: <strong data-start="1199" data-end="1268">non può superare l’ammontare del credito effettivamente spettante</strong>, pena <strong data-start="1275" data-end="1311">lo scarto dell’intero versamento</strong>. Per evitare errori, sarà quindi fondamentale avere una <strong data-start="1368" data-end="1406">documentazione completa e corretta</strong>, con conteggi chiari e tracciabili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1735">Il credito dovrà essere <strong data-start="1468" data-end="1512">indicato nella dichiarazione dei redditi</strong> relativa all’anno in cui è stata presentata la comunicazione (art. 4, comma 1) e in quelle successive <strong data-start="1615" data-end="1644">fino al completo utilizzo</strong>, che deve avvenire <strong data-start="1664" data-end="1734">entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della spesa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1737" data-end="1984">Attenzione infine alle <strong data-start="1760" data-end="1782">cause di decadenza</strong>: la fruizione del credito viene <strong data-start="1815" data-end="1908">revocata in caso di documentazione falsa, requisiti non posseduti o dichiarazioni mendaci</strong>. Una ragione in più per agire con rigore, affidandosi a consulenti esperti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35396 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni.webp" alt="Immagine illustrativa: terreni" width="1536" height="1024" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni.webp 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni-300x200.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni-1024x683.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni-768x512.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Come prepararsi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="605" data-end="1009">Accedere al credito d’imposta per la formazione non è un’operazione automatica: richiede una <strong data-start="698" data-end="761">gestione accurata e conforme delle procedure amministrative</strong>, che parte dalla raccolta dei giustificativi fino alla trasmissione delle comunicazioni formali. Il Decreto MASAF stabilisce infatti <strong data-start="895" data-end="932">una serie di obblighi documentali</strong>, che devono essere rispettati per ottenere e mantenere il beneficio fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1011" data-end="1134">Per prima cosa, il soggetto beneficiario deve conservare tutta la <strong data-start="1077" data-end="1122">documentazione giustificativa delle spese</strong>, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1135" data-end="1426">
<li data-start="1135" data-end="1218">
<p data-start="1137" data-end="1218"><strong data-start="1137" data-end="1159">Fatture e ricevute</strong> relative ai corsi, ai viaggi e agli eventuali soggiorni,</p>
</li>
<li data-start="1219" data-end="1309">
<p data-start="1221" data-end="1309"><strong data-start="1221" data-end="1244">Prova del pagamento</strong> effettuato tramite <strong data-start="1264" data-end="1306">conto corrente intestato e tracciabile</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1310" data-end="1426">
<p data-start="1312" data-end="1426"><strong data-start="1312" data-end="1369">Attestato di frequenza rilasciato dall’ente erogatore</strong> del corso, che certifichi la partecipazione effettiva.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1428" data-end="1675">In aggiunta, è necessaria la <strong data-start="1457" data-end="1511">comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate</strong>, come previsto dall’art. 4 del decreto, che rappresenta un passaggio fondamentale per il monitoraggio delle risorse disponibili e per la validazione del beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="2032">I controlli da parte dell’Agenzia possono avvenire sia in fase preventiva che successiva alla fruizione del credito. In caso di irregolarità, false dichiarazioni o spese non coerenti con i requisiti del decreto, <strong data-start="1889" data-end="1925">il beneficio può essere revocato</strong> con conseguente <strong data-start="1942" data-end="1966">recupero del credito</strong> indebitamente utilizzato, maggiorato di <strong data-start="2007" data-end="2031">sanzioni e interessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2034" data-end="2303">Per questo motivo, è fortemente consigliato <strong data-start="2078" data-end="2129">affidarsi a un consulente fiscale specializzato</strong>, in grado di guidare l’imprenditore nella predisposizione di un dossier tecnico impeccabile, evitando errori formali che potrebbero compromettere l’accesso all’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2034" data-end="2303"><strong> Formazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="335" data-end="771">Nel panorama attuale, segnato da cambiamenti climatici, esigenze ambientali, sfide tecnologiche e nuove dinamiche di mercato, l’impresa agricola è chiamata a <strong data-start="493" data-end="562">rivedere profondamente le proprie modalità operative e gestionali</strong>. In questo contesto, il <strong data-start="587" data-end="626">credito d’imposta per la formazione</strong> rappresenta <strong data-start="639" data-end="683">molto più di un semplice sgravio fiscale</strong>: è uno <strong data-start="691" data-end="770">strumento strategico per la crescita e la resilienza delle aziende agricole</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="1190">Il giovane imprenditore agricolo ha oggi la possibilità di <strong data-start="832" data-end="865">acquisire competenze avanzate</strong> su tematiche fondamentali quali la gestione d’impresa, il controllo dei costi, l’agricoltura digitale, la sostenibilità ambientale, l’uso di energie rinnovabili, la diversificazione colturale e il marketing agroalimentare. Tutto questo con un <strong data-start="1109" data-end="1140">contributo statale dell’80%</strong> e con un <strong data-start="1150" data-end="1189">massimale individuale di 2.500 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1192" data-end="1579">È fondamentale comprendere che la formazione non va vista come un costo, ma come un <strong data-start="1276" data-end="1311">investimento ad alto rendimento</strong>, capace di migliorare la produttività, ridurre gli sprechi, aumentare la qualità dei prodotti e aprire le porte a nuovi mercati. Inoltre, aziende più competenti e strutturate sono anche più capaci di accedere ad <strong data-start="1524" data-end="1555">altri strumenti agevolativi</strong>, bandi e fondi europei.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1581" data-end="1982">Un consiglio pratico? Pianificare il <strong data-start="1618" data-end="1642">calendario formativo</strong> in anticipo, scegliere <strong data-start="1666" data-end="1686">enti accreditati</strong> e attenti alla qualità dell’offerta, conservare tutta la documentazione in modo ordinato e aggiornarsi costantemente sulle scadenze e i provvedimenti attuativi. In un sistema agricolo in piena trasformazione, <strong data-start="1896" data-end="1981">chi investe in conoscenza oggi è destinato a raccogliere i migliori frutti domani</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35396 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni.webp" alt="Immagine illustrativa: terreni" width="1536" height="1024" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni.webp 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni-300x200.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni-1024x683.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-terreni-768x512.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong> Credito d’imposta agricolo vs credito Formazione 4.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="208" data-end="490">Sebbene possa sembrare simile ad altri strumenti fiscali esistenti, il <strong data-start="279" data-end="341">credito d’imposta per la formazione nelle aziende agricole</strong> presenta <strong data-start="351" data-end="381">caratteristiche distintive</strong> rispetto al più noto <strong data-start="403" data-end="429">credito Formazione 4.0</strong> o ad altri bonus previsti in ambito industriale o artigiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="492" data-end="940">Il credito agricolo introdotto dalla <strong data-start="529" data-end="546">Legge 36/2024</strong> e regolato dal <strong data-start="562" data-end="579">Decreto MASAF</strong> è destinato <strong data-start="592" data-end="642">esclusivamente a giovani imprenditori agricoli</strong> (18-40 anni, con inizio attività dal 1° gennaio 2021) e finanzia <strong data-start="708" data-end="747">formazione manageriale e gestionale</strong>, anche attraverso seminari e coaching. La misura è finalizzata non alla digitalizzazione pura, ma a un <strong data-start="851" data-end="939">potenziamento della capacità di gestione dell’impresa agricola in ottica sostenibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="993">Di contro, il <strong data-start="956" data-end="992">credito d’imposta Formazione 4.0</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1304">
<li data-start="994" data-end="1042">
<p data-start="996" data-end="1042">È rivolto a tutte le imprese, di ogni settore;</p>
</li>
<li data-start="1043" data-end="1093">
<p data-start="1045" data-end="1093">Finanzia la formazione del personale dipendente;</p>
</li>
<li data-start="1094" data-end="1221">
<p data-start="1096" data-end="1221">Ha come focus principale le <strong data-start="1124" data-end="1168">tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0</strong> (big data, IoT, robotica, intelligenza artificiale);</p>
</li>
<li data-start="1222" data-end="1304">
<p data-start="1224" data-end="1304">Ha aliquote differenti e si applica anche a piani interni d’impresa certificati.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1306" data-end="1638">Un’ulteriore differenza riguarda <strong data-start="1339" data-end="1383">le modalità di calcolo e rendicontazione</strong>: mentre il credito 4.0 richiede relazioni finali, certificazioni dei revisori e registri delle presenze, il credito agricolo è più <strong data-start="1515" data-end="1525">snello</strong>, ma legato all’attestato di frequenza, alla tracciabilità dei pagamenti e alla verifica anagrafica del titolare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1640" data-end="1840">In sintesi: chi gestisce un’azienda agricola e ha i requisiti specifici della norma MASAF dovrebbe <strong data-start="1739" data-end="1780">orientarsi sul nuovo credito agricolo</strong>, più mirato e coerente con le esigenze del comparto rurale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1640" data-end="1840"><strong> Esempio pratico</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="661">Per comprendere a fondo il <strong data-start="349" data-end="369">valore effettivo</strong> di questo incentivo, vediamo un caso concreto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="661">Immaginiamo <strong data-start="429" data-end="437">Luca</strong>, un giovane imprenditore agricolo di 29 anni, che ha avviato la propria azienda vitivinicola in Toscana nel <strong data-start="546" data-end="563">febbraio 2022</strong>. Rientra quindi pienamente nei <strong data-start="595" data-end="631">requisiti anagrafici e temporali</strong> previsti dalla Legge 36/2024.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="663" data-end="737">Nel corso del 2024, Luca decide di partecipare a due iniziative formative:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="738" data-end="980">
<li data-start="738" data-end="840">
<p data-start="740" data-end="840"><strong data-start="740" data-end="808">Corso sulla gestione economico-finanziaria dell’azienda agricola</strong> (durata 20 ore – costo €1.200);</p>
</li>
<li data-start="841" data-end="918">
<p data-start="843" data-end="918"><strong data-start="843" data-end="904">Seminario sulla promozione digitale dei prodotti agricoli</strong> (costo €500);</p>
</li>
<li data-start="919" data-end="980">
<p data-start="921" data-end="980">Inoltre, sostiene <strong data-start="939" data-end="970">spese di viaggio e alloggio</strong> per €400.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="982" data-end="1007">Totale spese sostenute:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1008" data-end="1175">
<li data-start="1008" data-end="1043">
<p data-start="1010" data-end="1043">Spese di formazione: <strong data-start="1031" data-end="1041">€1.700</strong></p>
</li>
<li data-start="1044" data-end="1132">
<p data-start="1046" data-end="1132">Spese di trasferta ammissibili (max 50% di €1.700): <strong data-start="1098" data-end="1106">€400</strong> → ammesse integralmente</p>
</li>
<li data-start="1133" data-end="1175">
<p data-start="1135" data-end="1175"><strong data-start="1135" data-end="1163">Totale spesa ammissibile</strong>: <strong data-start="1165" data-end="1175">€2.100</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1282">Applicando il credito d’imposta dell’<strong data-start="1214" data-end="1221">80%</strong>, Luca potrà <strong data-start="1234" data-end="1255">recuperare €1.680</strong> tramite compensazione F24.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1284" data-end="1602">Questo significa che la formazione, che avrebbe richiesto un esborso significativo, è diventata un investimento altamente vantaggioso e fiscalmente agevolato. E il vantaggio può essere <strong data-start="1469" data-end="1528">ancora maggiore se Luca frequenta corsi più strutturati</strong>, senza comunque superare il tetto massimo di <strong data-start="1574" data-end="1601">€2.500 per beneficiario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1604" data-end="1792">Inoltre, Luca ha migliorato le sue competenze imprenditoriali, digitali e di marketing, che si tradurranno in <strong data-start="1714" data-end="1791">migliore efficienza, aumento delle vendite e nuove opportunità di mercato</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1604" data-end="1792"><strong> Criteri, contenuti e soggetti erogatori</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="641">La possibilità di usufruire del <strong data-start="324" data-end="363">credito d’imposta fino a 2.500 euro</strong> dipende non solo dalla regolarità dei pagamenti e dei requisiti anagrafici, ma soprattutto dalla <strong data-start="461" data-end="504">corretta scelta del corso di formazione</strong>. Infatti, non tutte le iniziative formative sono automaticamente ammesse: devono rispettare criteri precisi stabiliti dal Decreto MASAF.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="643" data-end="746">In primo luogo, il corso deve essere <strong data-start="680" data-end="729">attinente alla gestione dell’azienda agricola</strong>, il che include:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="1019">
<li data-start="747" data-end="795">
<p data-start="749" data-end="795"><strong data-start="749" data-end="794">Organizzazione e pianificazione aziendale</strong>;</p>
</li>
<li data-start="796" data-end="835">
<p data-start="798" data-end="835"><strong data-start="798" data-end="834">Gestione economica e finanziaria</strong>;</p>
</li>
<li data-start="836" data-end="898">
<p data-start="838" data-end="898"><strong data-start="838" data-end="897">Sostenibilità ambientale e uso efficiente delle risorse</strong>;</p>
</li>
<li data-start="899" data-end="962">
<p data-start="901" data-end="962"><strong data-start="901" data-end="961">Tecnologie digitali applicate all’agricoltura (agritech)</strong>;</p>
</li>
<li data-start="963" data-end="1019">
<p data-start="965" data-end="1019"><strong data-start="965" data-end="1018">Marketing agroalimentare e internazionalizzazione</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1251">Il corso deve essere <strong data-start="1042" data-end="1068">effettivamente erogato</strong> (in presenza o online) da un <strong data-start="1098" data-end="1120">soggetto abilitato</strong> o con esperienza riconosciuta nel settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1251">Non è previsto un elenco ufficiale di enti accreditati, ma il consiglio è di scegliere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1536">
<li data-start="1252" data-end="1291">
<p data-start="1254" data-end="1291">Università e istituti tecnici agrari;</p>
</li>
<li data-start="1292" data-end="1359">
<p data-start="1294" data-end="1359">Associazioni di categoria (es. Coldiretti, CIA, Confagricoltura);</p>
</li>
<li data-start="1360" data-end="1407">
<p data-start="1362" data-end="1407">Enti di formazione accreditati regionalmente;</p>
</li>
<li data-start="1408" data-end="1462">
<p data-start="1410" data-end="1462">Ordini e collegi professionali con sezioni agricole;</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1536">
<p data-start="1465" data-end="1536">Consulenti o agenzie formative con partita IVA e codice ATECO coerente.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1538" data-end="1665">Altro elemento indispensabile è il <strong data-start="1573" data-end="1613">rilascio dell’attestato di frequenza</strong>, da conservare assieme alla documentazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1667" data-end="2045">Infine, è bene valutare <strong data-start="1691" data-end="1734">contenuti aggiornati e personalizzabili</strong>, anche in funzione delle esigenze specifiche dell’azienda (viticoltura, zootecnia, olivicoltura, agriturismo ecc.). Un corso ben scelto permette non solo di <strong data-start="1892" data-end="1915">ottenere il credito</strong>, ma di <strong data-start="1923" data-end="1969">potenziare realmente il know-how aziendale</strong>, trasformando l’obbligo formativo in un <strong data-start="2010" data-end="2044">vantaggio competitivo duraturo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1667" data-end="2045"><strong>Corsi idonei</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="623">Uno degli aspetti più delicati e decisivi per usufruire in modo corretto del <strong data-start="362" data-end="410">credito d’imposta per la formazione agricola</strong> riguarda la <strong data-start="423" data-end="443">scelta dei corsi</strong>. Il Decreto MASAF non consente la libera selezione di qualunque offerta formativa: i corsi devono infatti rispettare <strong data-start="561" data-end="622">criteri di coerenza, tracciabilità e validità documentale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="625" data-end="677">Per essere ammessi all’agevolazione, i corsi devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="678" data-end="1271">
<li data-start="678" data-end="983">
<p data-start="680" data-end="983">Essere <strong data-start="687" data-end="736">attinenti alla gestione dell’azienda agricola</strong>, come previsto dall’art. 1 del decreto. Quindi sono ammesse tematiche legate a: contabilità e bilancio, marketing agroalimentare, sostenibilità, energie rinnovabili, agricoltura di precisione, gestione delle risorse idriche, transizione digitale;</p>
</li>
<li data-start="984" data-end="1106">
<p data-start="986" data-end="1106">Essere <strong data-start="993" data-end="1030">erogati da soggetti professionali</strong> in grado di rilasciare <strong data-start="1054" data-end="1080">attestati di frequenza</strong> ufficiali e verificabili;</p>
</li>
<li data-start="1107" data-end="1271">
<p data-start="1109" data-end="1271">Prevedere <strong data-start="1119" data-end="1143">iscrizione tracciata</strong>, pagamento tramite conto corrente intestato al beneficiario e rilascio di <strong data-start="1218" data-end="1270">fattura o ricevuta riconducibile al corso stesso</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1273" data-end="1644">È consigliabile scegliere <strong data-start="1299" data-end="1351">enti accreditati a livello regionale o nazionale</strong>, associazioni di categoria agricole (es. Coldiretti, CIA, Confagricoltura), istituti professionali, università o enti formativi riconosciuti dal MIUR o dalle Regioni. Questo non solo garantisce la <strong data-start="1549" data-end="1571">regolarità fiscale</strong>, ma protegge anche l’imprenditore da contestazioni in fase di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1646" data-end="1949">È sconsigliato affidarsi a corsi troppo generici o a soggetti che <strong data-start="1712" data-end="1753">non forniscono attestato di frequenza</strong> o <strong data-start="1756" data-end="1797">non specificano i contenuti formativi</strong>. Inoltre, è fondamentale che i corsi siano <strong data-start="1841" data-end="1871">effettivamente frequentati</strong>, poiché la semplice iscrizione <strong data-start="1903" data-end="1924">non è sufficiente</strong> a ottenere il beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="242" data-end="318"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="641">Il <strong data-start="323" data-end="385">credito d’imposta per la formazione nelle aziende agricole</strong>, introdotto dalla Legge 36/2024 e regolato dal Decreto MASAF, rappresenta un’opportunità <strong data-start="475" data-end="499">unica nel suo genere</strong>, pensata per accompagnare i <strong data-start="528" data-end="561">giovani imprenditori agricoli</strong> in un percorso di aggiornamento professionale che guarda al futuro del settore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="643" data-end="1004">Con un contributo dell’<strong data-start="666" data-end="695">80% delle spese sostenute</strong>, fino a <strong data-start="704" data-end="735">2.500 euro per beneficiario</strong>, questa misura non è soltanto uno <strong data-start="770" data-end="789">sgravio fiscale</strong>, ma un vero e proprio <strong data-start="812" data-end="839">investimento strategico</strong>: chi lo sfrutta può rafforzare le competenze manageriali, migliorare la competitività aziendale, ridurre gli errori di gestione e aumentare la capacità di innovare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1033">I vantaggi sono molteplici:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1034" data-end="1365">
<li data-start="1034" data-end="1115">
<p data-start="1036" data-end="1115"><strong data-start="1036" data-end="1070">Formazione mirata e aggiornata</strong> su temi chiave per il successo dell’impresa;</p>
</li>
<li data-start="1116" data-end="1176">
<p data-start="1118" data-end="1176"><strong data-start="1118" data-end="1149">Risparmio fiscale immediato</strong> tramite compensazione F24;</p>
</li>
<li data-start="1177" data-end="1274">
<p data-start="1179" data-end="1274"><strong data-start="1179" data-end="1203">Semplicità operativa</strong>, con procedure accessibili se si rispettano requisiti e tracciabilità;</p>
</li>
<li data-start="1275" data-end="1365">
<p data-start="1277" data-end="1365"><strong data-start="1277" data-end="1342">Possibilità di abbinare la misura ad altri incentivi agricoli</strong> nazionali e regionali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1367" data-end="1566">In un’epoca in cui l’agricoltura è chiamata a essere più sostenibile, tecnologica e integrata ai mercati globali, chi investe nella <strong data-start="1499" data-end="1525">formazione qualificata</strong> si prepara a <strong data-start="1539" data-end="1565">guidare il cambiamento</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-imposta-per-la-formazione-agricola-fino-a-2-500-euro-per-giovani-imprenditori/">Credito d’imposta per la formazione agricola: fino a 2.500 euro per giovani imprenditori</a> was first posted on Giugno 10, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Formazione obbligatoria per datori di lavoro e preposti</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-per-datori-di-lavoro-e-preposti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 04:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[accordo stato regioni sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento D.Lgs. 81/2008]]></category>
		<category><![CDATA[corso sicurezza preposti]]></category>
		<category><![CDATA[credito imposta formazione 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[fondi formazione sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[formazione sicurezza datori di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[modulo cantieri 6 ore]]></category>
		<category><![CDATA[normativa sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo formativo 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Obbligo formativo in arrivo per datori di lavoro e preposti alla sicurezza: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 17 aprile 2025, prende ufficialmente il via una delle più significative riforme in materia di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro degli ultimi anni. Il provvedimento, atteso sin dal [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-per-datori-di-lavoro-e-preposti/">Formazione obbligatoria per datori di lavoro e preposti</a> was first posted on Giugno 9, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="362" data-end="706"><strong data-start="362" data-end="440">Obbligo formativo in arrivo per datori di lavoro e preposti alla sicurezza</strong>: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo <strong data-start="495" data-end="556">Accordo della Conferenza Stato-Regioni del 17 aprile 2025</strong>, prende ufficialmente il via una delle più significative riforme in materia di <strong data-start="636" data-end="687">formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro</strong> degli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1276">Il provvedimento, atteso sin dal 2022 a seguito del <strong data-start="760" data-end="800">Decreto Fisco-Lavoro (D.L. 146/2021)</strong>, introduce nuovi percorsi formativi obbligatori per le figure apicali dell’organizzazione aziendale, <strong data-start="902" data-end="961">ridefinendo ruoli, responsabilità e contenuti didattici</strong> in modo più coerente e operativo. Per la prima volta, infatti, anche i <strong data-start="1033" data-end="1062">datori di lavoro non RSPP</strong> saranno tenuti a frequentare un corso di sicurezza specifico, della durata minima di 16 ore, mentre per i <strong data-start="1169" data-end="1181">preposti</strong> viene definito un iter formativo strutturato, integrato e soggetto ad aggiornamento periodico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1278" data-end="1537">Ma cosa cambia davvero? Quali sono le tempistiche, i contenuti minimi e i rischi per chi non si adegua? E soprattutto: <strong data-start="1397" data-end="1536">come possono le imprese affrontare questo cambiamento in modo efficace, anche sfruttando incentivi e fondi di finanziamento disponibili</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1825">In questo articolo ti spieghiamo tutto: <strong data-start="1579" data-end="1625">dal testo dell’Accordo ai dettagli pratici</strong>, con tabelle riassuntive, guida operativa e strumenti utili per imprese, consulenti e formatori. Scopri come trasformare un obbligo normativo in <strong data-start="1771" data-end="1824">un’occasione concreta di crescita e competitività</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1825"><strong>Formazione obbligatoria</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="972">Negli ultimi giorni è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo <strong data-start="444" data-end="486">Accordo della Conferenza Stato-Regioni</strong> che introduce <strong data-start="501" data-end="547">l’obbligo formativo per i datori di lavoro</strong> e per i <strong data-start="556" data-end="583">preposti alla sicurezza</strong>, rappresentando un cambio radicale nel panorama normativo della sicurezza sul lavoro. Questo Accordo segna l&#8217;avvio di una fase di aggiornamento e riordino dell’intero sistema formativo previsto dal <strong data-start="782" data-end="800">D.Lgs. 81/2008</strong>, andando a colmare un vuoto normativo che, fino a oggi, aveva lasciato alcune figure aziendali fondamentali escluse dagli obblighi di formazione strutturata e certificata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="974" data-end="1423">La novità principale è che <strong data-start="1001" data-end="1030">anche il datore di lavoro</strong>, tradizionalmente escluso da obblighi formativi specifici in materia di sicurezza (se non nei casi in cui ricoprisse il ruolo di RSPP), sarà ora tenuto a seguire un percorso formativo obbligatorio per acquisire consapevolezza e responsabilità rispetto ai rischi aziendali. Un&#8217;innovazione significativa, che si affianca all&#8217;obbligo già vigente per figure come RSPP, ASPP, dirigenti e preposti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1837">L’Accordo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso maggio 2025, fissa anche le <strong data-start="1510" data-end="1534">modalità transitorie</strong> per l’adeguamento, lasciando alle aziende un <strong data-start="1580" data-end="1600">margine di tempo</strong> per organizzarsi. Tuttavia, il segnale politico e normativo è chiaro: si punta su una <strong data-start="1687" data-end="1736">maggiore consapevolezza dei vertici aziendali</strong> in tema di sicurezza, anche come strumento preventivo per evitare infortuni e responsabilità penali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1837"><strong>Accordo 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="965">Il percorso che ha portato all’introduzione dell’obbligo formativo per i datori di lavoro affonda le sue radici nel <strong data-start="408" data-end="446">Decreto “Fisco-Lavoro” n. 146/2021</strong>, convertito dalla Legge di Bilancio 2022. In particolare, l’articolo 13 di tale decreto ha apportato modifiche sostanziali al <strong data-start="573" data-end="632">Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008)</strong>, ponendo l’accento sulla necessità di rafforzare il sistema formativo aziendale. L’intervento legislativo ha previsto <strong data-start="751" data-end="816">nuovi obblighi di formazione e un inasprimento delle sanzioni</strong> per chi non li rispetta, riconoscendo il ruolo cruciale di figure come <strong data-start="888" data-end="930">datori di lavoro, dirigenti e preposti</strong> nella prevenzione degli infortuni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="967" data-end="1457">L’<strong data-start="969" data-end="1011">Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)</strong>, con la <strong data-start="1020" data-end="1059">circolare n. 1 del 16 febbraio 2022</strong>, ha chiarito i contorni applicativi dei nuovi obblighi, precisando che la loro piena attuazione sarebbe stata subordinata alla pubblicazione di un nuovo <strong data-start="1213" data-end="1238">Accordo Stato-Regioni</strong>, inizialmente previsto entro il 30 giugno 2022. Questo Accordo, dopo vari rinvii, è finalmente stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel 2025, dando attuazione concreta agli obblighi previsti già dal 2021.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1804">La <strong data-start="1462" data-end="1493">principale novità operativa</strong> consiste nell’introduzione di un <strong data-start="1527" data-end="1580">corso di formazione obbligatorio di almeno 16 ore</strong> destinato a tutti i datori di lavoro, con contenuti strutturati per fornire le conoscenze necessarie allo svolgimento delle <strong data-start="1705" data-end="1762">funzioni previste dall’articolo 18 del D.Lgs. 81/2008</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1459" data-end="1804">Tra i temi trattati nel corso rientrano:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="2038">
<li data-start="1806" data-end="1856">
<p data-start="1808" data-end="1856">l’organizzazione della prevenzione in azienda;</p>
</li>
<li data-start="1857" data-end="1897">
<p data-start="1859" data-end="1897">la valutazione dei rischi specifici;</p>
</li>
<li data-start="1898" data-end="1957">
<p data-start="1900" data-end="1957">la gestione delle emergenze e dei piani di evacuazione;</p>
</li>
<li data-start="1958" data-end="2038">
<p data-start="1960" data-end="2038">la vigilanza e il controllo interno sull’attuazione delle misure di sicurezza.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2040" data-end="2250">L’obiettivo non è soltanto <strong data-start="2067" data-end="2092">formale o burocratico</strong>, ma profondamente culturale: promuovere una <strong data-start="2137" data-end="2175">maggiore consapevolezza dei rischi</strong> e incentivare una <strong data-start="2194" data-end="2249">leadership responsabile e proattiva nella sicurezza</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35397 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro.webp" alt="Immagine illustrativa: lavoro" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Modulo Cantieri</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="331" data-end="902">Un altro punto chiave del nuovo Accordo Stato-Regioni riguarda l’introduzione del cosiddetto <strong data-start="424" data-end="445">“Modulo Cantieri”</strong>, un <strong data-start="450" data-end="498">corso formativo obbligatorio di almeno 6 ore</strong> destinato esclusivamente ai <strong data-start="527" data-end="573">datori di lavoro delle imprese affidatarie</strong> che operano in <strong data-start="589" data-end="621">cantieri temporanei o mobili</strong>. Questo obbligo mira a innalzare il livello di competenza e responsabilità nelle aree a <strong data-start="710" data-end="742">maggior rischio di infortuni</strong>, come l’edilizia e le opere civili, dove la complessità organizzativa e la presenza simultanea di più soggetti impongono una gestione rigorosa della sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="904" data-end="1398">Il riferimento normativo per questa misura è l’<strong data-start="951" data-end="985">articolo 97 del D.Lgs. 81/2008</strong>, che attribuisce al datore di lavoro dell’impresa affidataria un ruolo cruciale nella <strong data-start="1072" data-end="1130">redazione dei piani di sicurezza e coordinamento (PSC)</strong> e nella <strong data-start="1139" data-end="1187">verifica dell’idoneità tecnico-professionale</strong> delle imprese esecutrici. Il nuovo modulo formativo nasce proprio dall’esigenza di fornire strumenti concreti per svolgere queste funzioni in modo efficace, soprattutto nei contesti operativi ad alta criticità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1400" data-end="1905">Secondo quanto previsto dall’Accordo, <strong data-start="1438" data-end="1515">il termine massimo per completare la formazione obbligatoria è di 24 mesi</strong> a partire dalla data di entrata in vigore del provvedimento. È importante sottolineare che saranno considerati <strong data-start="1627" data-end="1682">validi anche i corsi già erogati prima di tale data</strong>, a condizione che rispettino i nuovi contenuti minimi e le finalità previste. Questo rappresenta un’opportunità per le imprese che si sono già mosse in anticipo, evitando così di dover ripetere l’intero percorso formativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1907" data-end="2179">La formazione specifica nei cantieri si configura quindi non solo come <strong data-start="1978" data-end="2003">adempimento normativo</strong>, ma come <strong data-start="2013" data-end="2051">leva strategica per la prevenzione</strong>, capace di ridurre il rischio di sanzioni e aumentare la reputazione aziendale nei confronti di committenti pubblici e privati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1907" data-end="2179"><strong>La nuova formazione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="923">L’<strong data-start="334" data-end="364">Accordo del 17 aprile 2025</strong>, coerente con le modifiche già introdotte dal <strong data-start="411" data-end="428">D.L. 146/2021</strong>, interviene in modo sostanziale anche sulla figura del <strong data-start="484" data-end="496">preposto</strong>, riconoscendone il ruolo centrale nel garantire l’effettiva attuazione delle misure di sicurezza all’interno dei luoghi di lavoro. In particolare, l’articolo 19, comma 1, lettere a) e f-bis) del <strong data-start="692" data-end="710">D.Lgs. 81/2008</strong>, sancisce in modo esplicito che il preposto ha l’autorità di <strong data-start="772" data-end="811">interrompere le attività lavorative</strong> in caso di comportamenti non conformi o di carenze evidenti nelle attrezzature e nei dispositivi di protezione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1291">Per consentire a questa figura di adempiere in modo consapevole e qualificato alle sue funzioni, l’Accordo introduce un <strong data-start="1045" data-end="1110">percorso formativo obbligatorio della durata minima di 12 ore</strong>, suddiviso in <strong data-start="1125" data-end="1149">tre moduli didattici</strong>. Questo corso può essere intrapreso solo dopo che il preposto ha completato la <strong data-start="1229" data-end="1290">formazione generale e specifica prevista per i lavoratori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1293" data-end="1333">Gli obiettivi del corso sono molteplici:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1335" data-end="1669">
<li data-start="1335" data-end="1425">
<p data-start="1337" data-end="1425">rafforzare le <strong data-start="1351" data-end="1378">competenze di vigilanza</strong> attiva sul rispetto delle regole di sicurezza;</p>
</li>
<li data-start="1426" data-end="1502">
<p data-start="1428" data-end="1502">migliorare la <strong data-start="1442" data-end="1475">gestione delle non conformità</strong> e degli incidenti mancati;</p>
</li>
<li data-start="1503" data-end="1584">
<p data-start="1505" data-end="1584">sviluppare una <strong data-start="1520" data-end="1556">comunicazione assertiva e chiara</strong> con lavoratori e dirigenti;</p>
</li>
<li data-start="1585" data-end="1669">
<p data-start="1587" data-end="1669">acquisire capacità operative nella <strong data-start="1622" data-end="1668">gestione delle emergenze e delle criticità</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="2080">La formazione del preposto, così articolata, contribuisce a <strong data-start="1731" data-end="1783">rafforzare i meccanismi di prevenzione dal basso</strong>, costruendo un sistema più efficace in cui ogni figura è responsabilizzata e in grado di intervenire in tempo utile. Inoltre, l’Accordo prevede che tale formazione sia <strong data-start="1952" data-end="1991">soggetta ad aggiornamento periodico</strong>, in linea con l’evoluzione dei rischi e delle tecnologie impiegate nei luoghi di lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1671" data-end="2080"><strong>Regime transitorio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="872">Con la pubblicazione dell’<strong data-start="347" data-end="377">Accordo del 17 aprile 2025</strong> nella <strong data-start="384" data-end="406">Gazzetta Ufficiale</strong>, si avvia ufficialmente un <strong data-start="434" data-end="456">regime transitorio</strong> pensato per consentire a imprese, enti formatori e professionisti del settore di adattarsi progressivamente alle nuove regole. La fase transitoria avrà una durata di <strong data-start="623" data-end="634">12 mesi</strong>, e durante tale periodo — fino al <strong data-start="669" data-end="687">23 maggio 2026</strong> — sarà ancora possibile <strong data-start="712" data-end="776">svolgere corsi di formazione secondo le precedenti normative</strong>, ovvero secondo gli <strong data-start="797" data-end="822">Accordi Stato-Regioni</strong> del 2011 e l’<strong data-start="836" data-end="871">allegato XIV del D.Lgs. 81/2008</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="874" data-end="1377">Terminata questa fase, scatterà un ulteriore termine di 12 mesi entro il quale tutti i soggetti coinvolti, <strong data-start="981" data-end="1018">in particolare i datori di lavoro</strong>, dovranno completare i nuovi percorsi previsti. La <strong data-start="1070" data-end="1093">scadenza definitiva</strong> per la conformità formativa è quindi fissata al <strong data-start="1142" data-end="1160">24 maggio 2027</strong>. Entro tale data, tutti i datori di lavoro dovranno aver frequentato il corso obbligatorio di 16 ore (o 22, in caso di Modulo Cantieri), mentre i preposti dovranno aver completato il proprio iter formativo specifico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1734">Durante questi due anni complessivi, il sistema della formazione vivrà una <strong data-start="1454" data-end="1489">fase di profonda trasformazione</strong>. Gli <strong data-start="1495" data-end="1515">enti accreditati</strong> e i <strong data-start="1520" data-end="1565">professionisti della consulenza aziendale</strong> avranno il compito cruciale di aggiornare programmi, strutture e metodologie per essere conformi ai <strong data-start="1666" data-end="1711">nuovi standard didattici e contenutistici</strong> previsti dall’Accordo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1736" data-end="2117">Infine, un aspetto essenziale riguarda la <strong data-start="1778" data-end="1849">validità dei corsi svolti prima dell’entrata in vigore dell’Accordo</strong>: questi saranno riconosciuti a condizione che rispettino i nuovi <strong data-start="1915" data-end="1964">requisiti minimi strutturali e contenutistici</strong>. Questo passaggio è fondamentale per evitare inutili duplicazioni di percorsi già efficacemente erogati e per garantire continuità e coerenza formativa.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35397 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro.webp" alt="Immagine illustrativa: lavoro" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Riepilogo degli obblighi formativi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Per rendere più chiari i nuovi obblighi introdotti dall’<strong data-start="340" data-end="384">Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025</strong>, riportiamo una <strong data-start="401" data-end="423">tabella di sintesi</strong> che riassume le principali caratteristiche dei percorsi formativi richiesti per <strong data-start="504" data-end="524">datori di lavoro</strong> e <strong data-start="527" data-end="539">preposti</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-35397 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro.webp" alt="Immagine illustrativa: lavoro" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-lavoro-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1863" data-end="2184">Oltre all’obbligo in sé, la nuova disciplina punta a promuovere un <strong data-start="1930" data-end="1953">cambio di mentalità</strong> nella gestione della sicurezza sul lavoro. Non si tratta più solo di evitare sanzioni o formalità, ma di costruire un <strong data-start="2072" data-end="2118">modello organizzativo solido e consapevole</strong>, capace di prevenire rischi e migliorare il benessere collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2186" data-end="2647">Le imprese che investono con tempestività e serietà nella formazione dei propri vertici e quadri intermedi otterranno <strong data-start="2304" data-end="2326">vantaggi tangibili</strong> anche sotto il profilo reputazionale, organizzativo ed economico. Senza contare che, in molti casi, questi percorsi possono essere <strong data-start="2458" data-end="2508">finanziati attraverso fondi interprofessionali</strong> o contributi pubblici, inclusi eventuali <strong data-start="2550" data-end="2593">crediti d’imposta per la formazione 4.0</strong>, se connessi all’innovazione dei processi produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2649" data-end="2904">La formazione obbligatoria dei datori di lavoro e dei preposti rappresenta dunque un’occasione per <strong data-start="2748" data-end="2799">fare evolvere l’impresa verso standard più alti</strong>, riducendo contestualmente <strong data-start="2827" data-end="2860">il rischio legale e operativo</strong> e accrescendo la competitività sul mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2649" data-end="2904"><strong>Guida pratica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="787">L’introduzione del nuovo Accordo Stato-Regioni ha un impatto diretto non solo sui datori di lavoro e preposti, ma anche su <strong data-start="547" data-end="598">HR manager, consulenti del lavoro, RSPP esterni</strong> e strutture di formazione. L’adeguamento alle nuove disposizioni non può essere lasciato al caso: richiede un vero e proprio <strong data-start="724" data-end="743">piano operativo</strong>, calibrato su tempistiche, costi e risorse.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="828">Ecco i passi principali da seguire:</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="830" data-end="1131"><strong data-start="830" data-end="876">1. Mappatura dei ruoli aziendali coinvolti</strong><br data-start="876" data-end="879" />Ogni azienda deve identificare con precisione chi, tra i propri responsabili, ricopre il ruolo di <strong data-start="977" data-end="997">datore di lavoro</strong>, <strong data-start="999" data-end="1053">datore di lavoro in cantiere (impresa affidataria)</strong> e <strong data-start="1056" data-end="1068">preposto</strong>, così da comprendere quali percorsi formativi siano richiesti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1415"><strong data-start="1133" data-end="1175">2. Verifica della formazione pregressa</strong><br data-start="1175" data-end="1178" />È importante analizzare i <strong data-start="1204" data-end="1237">percorsi formativi già svolti</strong>, accertando se siano <strong data-start="1259" data-end="1319">conformi ai contenuti minimi richiesti dal nuovo Accordo</strong>. In caso positivo, sarà possibile certificarne la validità, evitando la duplicazione dei corsi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1417" data-end="1680"><strong data-start="1417" data-end="1483">3. Aggiornamento del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)</strong><br data-start="1483" data-end="1486" />L’introduzione di nuove competenze e responsabilità potrebbe richiedere un aggiornamento del DVR, soprattutto in termini di <strong data-start="1610" data-end="1644">organizzazione della sicurezza</strong> e delle <strong data-start="1653" data-end="1679">procedure di emergenza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1682" data-end="1951"><strong data-start="1682" data-end="1732">4. Programmazione dei corsi con largo anticipo</strong><br data-start="1732" data-end="1735" />Nonostante il regime transitorio consenta fino al <strong data-start="1785" data-end="1803">23 maggio 2026</strong> di operare secondo le vecchie regole, è consigliabile attivarsi subito per evitare il rischio di sovraccarico negli enti formativi nei mesi finali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1953" data-end="2221"><strong data-start="1953" data-end="2003">5. Selezione di enti accreditati e qualificati</strong><br data-start="2003" data-end="2006" />I corsi devono essere erogati da <strong data-start="2039" data-end="2070">enti formativi riconosciuti</strong>, secondo criteri rigorosi. È fondamentale scegliere partner in grado di garantire contenuti aggiornati, docenti qualificati e documentazione conforme.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2223" data-end="2454"><strong data-start="2223" data-end="2251">6. Comunicazione interna</strong><br data-start="2251" data-end="2254" />Un buon piano di formazione passa anche da una <strong data-start="2301" data-end="2353">comunicazione chiara e trasparente ai lavoratori</strong> coinvolti: spiegare le finalità del percorso aiuta a favorire l’adesione e la partecipazione attiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2223" data-end="2454"><strong> Incentivi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="738">Adeguarsi ai nuovi obblighi formativi imposti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 comporta un <strong data-start="428" data-end="466">impegno economico non trascurabile</strong>, soprattutto per le PMI che devono formare contemporaneamente più figure chiave. Fortunatamente, il legislatore e il sistema bilaterale hanno previsto <strong data-start="618" data-end="674">diversi strumenti di finanziamento e cofinanziamento</strong> per alleggerire l’onere e incentivare l’aggiornamento continuo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="804">1. <strong data-start="747" data-end="802">Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="805" data-end="1142">Le aziende iscritte a un fondo interprofessionale (es. Fondimpresa, Fondirigenti, Fonarcom, Fonditalia, etc.) possono <strong data-start="923" data-end="973">finanziare integralmente i corsi di formazione</strong> obbligatori per datori di lavoro e preposti. È sufficiente che la formazione venga erogata da enti accreditati e che il piano sia approvato secondo le regole del fondo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Vantaggio: copertura fino al 100% dei costi di docenza, materiale, tutoraggio e gestione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1282">2. <strong data-start="1248" data-end="1280">Fondo Nuove Competenze (FNC)</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1580">Nel caso in cui l’azienda debba <strong data-start="1315" data-end="1361">rivedere la propria organizzazione interna</strong> o affrontare processi di ristrutturazione produttiva, il <strong data-start="1419" data-end="1426">FNC</strong> permette di finanziare la formazione (anche sulla sicurezza) coprendo il <strong data-start="1500" data-end="1538">costo orario del personale formato</strong>, attraverso l’intervento di ANPAL e INPS.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Utile per aziende che integrano la formazione con il contratto collettivo e necessitano di ridefinire le competenze del personale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="1771">3. <strong data-start="1733" data-end="1769">Credito d’imposta formazione 4.0</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2039">Se il percorso formativo sulla sicurezza è <strong data-start="1815" data-end="1900">collegato a processi di digitalizzazione, automazione o innovazione organizzativa</strong>, può rientrare nell’ambito del <strong data-start="1932" data-end="1968">credito d’imposta formazione 4.0</strong>, che riconosce un bonus fiscale fino al <strong data-start="2009" data-end="2038">70% delle spese sostenute</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Esempio pratico: un preposto che segue un modulo formativo integrato con strumenti digitali per la gestione dei rischi può rientrare in questa categoria, se coerente con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2259" data-end="2297">4. <strong data-start="2266" data-end="2295">Voucher e bandi regionali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2298" data-end="2580">Molte <strong data-start="2304" data-end="2337">Regioni e Camere di Commercio</strong> pubblicano periodicamente <strong data-start="2364" data-end="2385">voucher formativi</strong> o <strong data-start="2388" data-end="2409">bandi a sportello</strong> che finanziano corsi sulla sicurezza. È consigliabile monitorare i portali regionali e avvalersi della consulenza di enti accreditati per intercettare queste opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">Le associazioni di categoria (es. CNA, Confartigianato, Confindustria) spesso offrono supporto nella progettazione e nella candidatura.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []"><strong>Considerazioni finali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="724">L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 rappresenta molto più di un semplice aggiornamento normativo: è una <strong data-start="438" data-end="474">svolta culturale e organizzativa</strong> per il sistema delle imprese italiane. L’obbligo di formazione per datori di lavoro, preposti e figure chiave della sicurezza aziendale non deve essere vissuto come un peso, bensì come un <strong data-start="663" data-end="723">investimento in competenze, responsabilità e prevenzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="745">Abbiamo visto come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="1261">
<li data-start="747" data-end="881">
<p data-start="749" data-end="881"><strong data-start="749" data-end="771">I datori di lavoro</strong> saranno tenuti a frequentare un corso obbligatorio di almeno 16 ore, con un modulo aggiuntivo per i cantieri;</p>
</li>
<li data-start="882" data-end="1012">
<p data-start="884" data-end="1012"><strong data-start="884" data-end="898">I preposti</strong> dovranno affrontare un percorso specifico di 12 ore articolato su vigilanza, gestione dei rischi e comunicazione;</p>
</li>
<li data-start="1013" data-end="1151">
<p data-start="1015" data-end="1151">L’<strong data-start="1017" data-end="1089">entrata in vigore è accompagnata da un regime transitorio di 24 mesi</strong>, con possibilità di validare percorsi già svolti se conformi;</p>
</li>
<li data-start="1152" data-end="1261">
<p data-start="1154" data-end="1261">Sono disponibili <strong data-start="1171" data-end="1209">diversi strumenti di finanziamento</strong>, dai fondi interprofessionali ai crediti d’imposta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1263" data-end="1605">Per le aziende che vogliono <strong data-start="1291" data-end="1313">prevenire sanzioni</strong>, ridurre i rischi operativi e migliorare la gestione interna, questa è l’occasione giusta per <strong data-start="1408" data-end="1461">integrare la formazione nella strategia aziendale</strong>. È anche un messaggio chiaro: la sicurezza sul lavoro non è più solo una questione tecnica, ma una <strong data-start="1561" data-end="1604">leva etica, reputazionale e competitiva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1607" data-end="1956">I consulenti del lavoro, gli RSPP e i formatori accreditati hanno ora il compito di <strong data-start="1691" data-end="1729">guidare le imprese nel cambiamento</strong>, con competenza, visione e pragmatismo. La piena attuazione dell’Accordo può trasformarsi in un <strong data-start="1826" data-end="1870">percorso virtuoso di crescita e legalità</strong>, in cui la sicurezza non è un costo ma un <strong data-start="1913" data-end="1955">pilastro della sostenibilità aziendale</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-obbligatoria-per-datori-di-lavoro-e-preposti/">Formazione obbligatoria per datori di lavoro e preposti</a> was first posted on Giugno 9, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Formazione studi professionali: fino a 20.000€ da Fondoprofessioni con l’Avviso 07/25 – Scadenza 13 giugno 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-studi-professionali-fino-a-20-000E-da-Fondoprofessioni-con-l-Avviso-0725-%e2%80%93-Scadenza-13-giugno-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 04:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Avviso 07/25]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi per la formazione continua]]></category>
		<category><![CDATA[Digitalizzazione e soft skills]]></category>
		<category><![CDATA[FAD Fondoprofessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo interprofessionale dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[Fondoprofessioni 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione finanziata studi professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Piani formativi monoaziendali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=32633</guid>

					<description><![CDATA[Nel mondo degli studi professionali, restare aggiornati è più che una necessità: è una condizione essenziale per offrire servizi competitivi, al passo con le normative e le innovazioni del settore. Tuttavia, la formazione continua ha un costo che spesso pesa sui bilanci, soprattutto per le realtà di piccole e medie dimensioni. Ecco perché l’Avviso 07/25 [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-studi-professionali-fino-a-20-000E-da-Fondoprofessioni-con-l-Avviso-0725-%e2%80%93-Scadenza-13-giugno-2025/">Formazione studi professionali: fino a 20.000€ da Fondoprofessioni con l’Avviso 07/25 – Scadenza 13 giugno 2025</a> was first posted on Maggio 16, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="969">Nel mondo degli studi professionali, restare aggiornati è più che una necessità: è una condizione essenziale per offrire servizi competitivi, al passo con le normative e le innovazioni del settore. Tuttavia, la formazione continua ha un costo che spesso pesa sui bilanci, soprattutto per le realtà di piccole e medie dimensioni. Ecco perché l’<strong data-start="796" data-end="832">Avviso 07/25 di Fondoprofessioni</strong>, con uno stanziamento di <strong data-start="858" data-end="881">1,6 milioni di euro</strong>, rappresenta una straordinaria opportunità per finanziare progetti formativi su misura.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1398">Questo nuovo avviso si rivolge espressamente a <strong data-start="1018" data-end="1061">studi professionali e aziende collegate</strong>, mettendo a disposizione <strong data-start="1087" data-end="1148">contributi fino a 20.000 euro per ciascun piano formativo</strong>. Il bando è attivo e la <strong data-start="1173" data-end="1254">prima scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 29 maggio 2025</strong>. Un’occasione concreta per investire sul capitale umano, accrescendo le competenze tecniche, manageriali e trasversali del personale impiegato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1400" data-end="1856">Nel corso di questo articolo analizzeremo chi può partecipare, come strutturare i piani formativi, quali spese sono ammesse e come presentare la domanda. Approfondiremo inoltre le modalità di erogazione del contributo, i punteggi premianti e le strategie per massimizzare l’efficacia della formazione finanziata. Una guida completa e operativa, utile a trasformare un vincolo di aggiornamento in un’opportunità di crescita a costo zero o quasi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1400" data-end="1856">Avviso 07/25 Fondoprofessioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="905">Il <strong data-start="406" data-end="424">29 aprile 2025</strong>, Fondoprofessioni ha ufficialmente pubblicato l’<strong data-start="473" data-end="489">Avviso 07/25</strong>, un’opportunità concreta per tutti gli <strong data-start="529" data-end="606">studi professionali e le aziende già aderenti al fondo interprofessionale</strong>, interessati a investire nella <strong data-start="638" data-end="694">formazione continua del proprio personale dipendente</strong>. Si tratta di un bando dedicato alla <strong data-start="732" data-end="787">realizzazione di interventi formativi monoaziendali</strong>, ovvero percorsi personalizzati per ciascuna realtà, con un <strong data-start="848" data-end="904">finanziamento complessivo pari a 1,6 milioni di euro</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="907" data-end="1456">L’obiettivo principale dell’Avviso è quello di <strong data-start="954" data-end="1000">sostenere l’aggiornamento delle competenze</strong> nei contesti professionali, rispondendo ai <strong data-start="1044" data-end="1068">fabbisogni specifici</strong> di ciascuna organizzazione. In un mercato sempre più competitivo e normativamente complesso, disporre di un team formato e aggiornato è un fattore chiave per garantire qualità e valore aggiunto ai clienti. L’Avviso 07/25 si propone dunque di <strong data-start="1311" data-end="1395">abbattere le barriere economiche che spesso ostacolano l’accesso alla formazione</strong>, incentivando una cultura della crescita e dell’innovazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1897">Il contributo massimo erogabile per ciascun piano formativo è di <strong data-start="1523" data-end="1538">20.000 euro</strong>, una cifra che consente di strutturare percorsi completi, focalizzati su tematiche tecniche (fiscali, legali, contabili), soft skills o digitalizzazione dei processi. Un aspetto centrale è che i progetti devono essere <strong data-start="1757" data-end="1798">calibrati sui reali bisogni aziendali</strong>, il che rende fondamentale una corretta analisi preliminare e un’accurata progettazione didattica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1897">Chi può partecipare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="833">L’<strong data-start="423" data-end="439">Avviso 07/25</strong> di Fondoprofessioni si inserisce nel quadro delle <strong data-start="490" data-end="521">politiche attive del lavoro</strong>, con l’obiettivo strategico di sostenere la <strong data-start="566" data-end="589">formazione continua</strong> nei contesti professionali. In particolare, il bando mira a promuovere <strong data-start="661" data-end="718">lo sviluppo delle competenze del personale dipendente</strong>, per favorire l’innovazione organizzativa, la qualità dei servizi e l’occupabilità a lungo termine dei lavoratori.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="835" data-end="1327">I <strong data-start="837" data-end="860">destinatari diretti</strong> del bando sono gli <strong data-start="880" data-end="948">studi professionali e le aziende già aderenti a Fondoprofessioni</strong> al momento della presentazione della domanda. È indispensabile, quindi, aver già effettuato l’adesione al fondo tramite modello UNIEMENS per poter accedere al finanziamento. Il bando si rivolge ai lavoratori assunti con <strong data-start="1169" data-end="1236">contratto a tempo indeterminato, determinato o di apprendistato</strong>, che potranno partecipare attivamente ai percorsi formativi previsti nei piani presentati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1872">Oltre ai destinatari finanziabili, è prevista anche la <strong data-start="1384" data-end="1442">partecipazione, in qualità di uditori non finanziabili</strong>, di soggetti che collaborano stabilmente con la struttura proponente: <strong data-start="1513" data-end="1628">datori di lavoro, collaboratori coordinati e continuativi, nonché liberi professionisti titolari di partita IVA</strong>. Pur non potendo beneficiare direttamente del contributo, questi profili potranno comunque prendere parte alle attività formative, valorizzando il percorso nel suo complesso e promuovendo un apprendimento condiviso all’interno della struttura.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2092">La finalità dell’avviso non è soltanto economica, ma strutturalmente <strong data-start="1943" data-end="1957">strategica</strong>: rafforzare la competitività degli studi professionali, favorendo percorsi formativi mirati e calati sulle esigenze reali del settore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35404 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze.webp" alt="Immagine illustrativa: scadenze" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Formazione finanziata</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="769">Uno degli elementi distintivi dell’<strong data-start="353" data-end="389">Avviso 07/25 di Fondoprofessioni</strong> è la <strong data-start="395" data-end="452">vastità e attualità delle tematiche formative ammesse</strong>, che lo rende estremamente flessibile e personalizzabile in base alle esigenze dello studio o dell’azienda.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="769">I piani formativi devono essere <strong data-start="593" data-end="675">coerenti con le strategie di crescita e innovazione della struttura proponente</strong>, permettendo un reale avanzamento delle competenze e un impatto concreto sull’organizzazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="809">Tra gli ambiti più rilevanti troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="811" data-end="2013">
<li class="" data-start="811" data-end="938">
<p class="" data-start="813" data-end="938"><strong data-start="813" data-end="872">Digitalizzazione dei processi e tecnologie informatiche</strong>: per migliorare l’efficienza operativa e la gestione documentale;</p>
</li>
<li class="" data-start="939" data-end="1064">
<p class="" data-start="941" data-end="1064"><strong data-start="941" data-end="983">Intelligenza artificiale e automazione</strong>: strumenti che stanno rivoluzionando anche il settore dei servizi professionali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1065" data-end="1181">
<p class="" data-start="1067" data-end="1181"><strong data-start="1067" data-end="1123">Innovazione organizzativa e nuovi modelli gestionali</strong>: utili per ottimizzare tempi, risorse e flussi di lavoro;</p>
</li>
<li class="" data-start="1182" data-end="1306">
<p class="" data-start="1184" data-end="1306"><strong data-start="1184" data-end="1217">Formazione tecnica settoriale</strong>: in materia fiscale, contabile, legale, sanitaria, con focus aggiornati sulle normative;</p>
</li>
<li class="" data-start="1307" data-end="1441">
<p class="" data-start="1309" data-end="1441"><strong data-start="1309" data-end="1342">Green economy e sostenibilità</strong>: un tema trasversale che coinvolge responsabilità ambientale e gestione consapevole delle risorse;</p>
</li>
<li class="" data-start="1442" data-end="1569">
<p class="" data-start="1444" data-end="1569"><strong data-start="1444" data-end="1496">Internazionalizzazione dei servizi professionali</strong>: fondamentale per attrarre clienti esteri e operare in contesti globali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1570" data-end="1680">
<p class="" data-start="1572" data-end="1680"><strong data-start="1572" data-end="1614">Competenze linguistiche e di marketing</strong>: per migliorare la comunicazione e la competitività dello studio;</p>
</li>
<li class="" data-start="1681" data-end="1804">
<p class="" data-start="1683" data-end="1804"><strong data-start="1683" data-end="1734">Responsabilità sociale d’impresa e principi ESG</strong>: strumenti per una governance più etica e orientata al lungo termine;</p>
</li>
<li class="" data-start="1805" data-end="1905">
<p class="" data-start="1807" data-end="1905"><strong data-start="1807" data-end="1859">Cultura di genere, inclusione e pari opportunità</strong>: per ambienti di lavoro più equi e inclusivi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1906" data-end="2013">
<p class="" data-start="1908" data-end="2013"><strong data-start="1908" data-end="1948">Soft skills e competenze trasversali</strong>: leadership, problem solving, comunicazione, gestione del tempo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2015" data-end="2236">La <strong data-start="2018" data-end="2044">pluralità di argomenti</strong> dimostra la volontà di Fondoprofessioni di <strong data-start="2088" data-end="2181">accompagnare le strutture professionali nella transizione digitale, ecologica e culturale</strong>, offrendo <strong data-start="2192" data-end="2214">percorsi su misura</strong> altamente strategici.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2015" data-end="2236">Durata, modalità e costi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="792">Per essere ammessi al finanziamento previsto dall’<strong data-start="424" data-end="440">Avviso 07/25</strong>, i piani formativi devono rispettare precisi requisiti tecnici, pensati per garantire <strong data-start="527" data-end="561">qualità, coerenza ed efficacia</strong> degli interventi proposti. Innanzitutto, la <strong data-start="606" data-end="628">durata complessiva</strong> del percorso deve essere <strong data-start="654" data-end="712">compresa tra un minimo di 8 ore e un massimo di 40 ore</strong>, rendendo possibile sia interventi brevi e mirati sia progetti più strutturati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="1174">Ogni piano deve coinvolgere <strong data-start="822" data-end="848">da 4 a 20 partecipanti</strong>, tutti appartenenti alla categoria dei <strong data-start="888" data-end="914">lavoratori destinatari</strong>: quindi dipendenti assunti a tempo determinato, indeterminato o in apprendistato. Il <strong data-start="1000" data-end="1034">contributo massimo concedibile</strong> da Fondoprofessioni è pari a <strong data-start="1064" data-end="1097">20.000 euro per ciascun piano</strong>, cifra che può coprire integralmente – o quasi – i costi formativi previsti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1232">Le <strong data-start="1179" data-end="1222">modalità di erogazione della formazione</strong> sono due:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1234" data-end="1441">
<li class="" data-start="1234" data-end="1330">
<p class="" data-start="1236" data-end="1330"><strong data-start="1236" data-end="1262">Formazione in presenza</strong>, con un contributo di <strong data-start="1285" data-end="1329">23 euro per ora per ciascun partecipante</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1331" data-end="1441">
<p class="" data-start="1333" data-end="1441"><strong data-start="1333" data-end="1373">Formazione a distanza sincrona (FAD)</strong>, con un contributo di <strong data-start="1396" data-end="1440">22 euro per ora per ciascun partecipante</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1443" data-end="1853">Fondamentale è che l’intervento venga erogato da un <strong data-start="1495" data-end="1551">ente attuatore iscritto all’Albo di Fondoprofessioni</strong>, che si occuperà anche della <strong data-start="1581" data-end="1625">gestione amministrativa e rendicontativa</strong> del progetto. La scelta dell’ente attuatore è cruciale, poiché incide non solo sulla qualità della didattica, ma anche sulla corretta esecuzione e rendicontazione del piano, da cui dipende l’effettiva erogazione del contributo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1443" data-end="1853">Presentazione delle domande</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="674">La partecipazione all’<strong data-start="419" data-end="455">Avviso 07/25 di Fondoprofessioni</strong> richiede il rispetto di una procedura articolata e scandita da <strong data-start="519" data-end="540">due fasi distinte</strong>, ciascuna con scadenze inderogabili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="674">Una pianificazione attenta è dunque fondamentale per non perdere l’opportunità di finanziamento.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="676" data-end="741"><strong data-start="680" data-end="741">Fase 1 – Condivisione sindacale (entro il 29 maggio 2025)</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="1039">Entro <strong data-start="748" data-end="774">giovedì 29 maggio 2025</strong>, l’<strong data-start="778" data-end="807">ente attuatore incaricato</strong> deve inviare una <strong data-start="825" data-end="851">PEC a Fondoprofessioni</strong> con il <strong data-start="859" data-end="887">piano formativo in bozza</strong>, al fine di ottenere la <strong data-start="912" data-end="949">condivisione con le Parti Sociali</strong> del Fondo. Questo passaggio preliminare è obbligatorio per accedere alla fase successiva.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1041" data-end="1105"><strong data-start="1045" data-end="1105">Fase 2 – Presentazione formale (entro il 13 giugno 2025)</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1106" data-end="1464">Una volta ottenuta la condivisione sindacale, si potrà procedere con il <strong data-start="1178" data-end="1211">caricamento formale del piano</strong>, completo di tutti gli allegati richiesti, <strong data-start="1255" data-end="1303">entro le ore 17:00 di venerdì 13 giugno 2025</strong>, attraverso la <strong data-start="1319" data-end="1361">piattaforma online di Fondoprofessioni</strong>. I documenti da allegare includono anche la <strong data-start="1406" data-end="1463">documentazione amministrativa dell’azienda proponente</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1466" data-end="1498"><strong data-start="1470" data-end="1498">Valutazione dei progetti</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1536">La selezione avviene in due passaggi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1537" data-end="1842">
<li class="" data-start="1537" data-end="1629">
<p class="" data-start="1539" data-end="1629"><strong data-start="1539" data-end="1568">Verifica di ammissibilità</strong>, per accertare la conformità formale e tecnica del progetto;</p>
</li>
<li class="" data-start="1630" data-end="1842">
<p class="" data-start="1632" data-end="1842"><strong data-start="1632" data-end="1659">Valutazione qualitativa</strong>, con una griglia che assegna fino a <strong data-start="1696" data-end="1708">90 punti</strong>, basata su coerenza, innovazione, impatto e qualità della proposta. Il punteggio minimo per accedere al finanziamento è <strong data-start="1829" data-end="1841">55 punti</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1844" data-end="1965">È inoltre prevista una <strong data-start="1867" data-end="1907">valutazione quantitativa integrativa</strong>, che può aggiungere <strong data-start="1928" data-end="1953">fino a 10 punti extra</strong>, in base a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1966" data-end="2125">
<li class="" data-start="1966" data-end="2032">
<p class="" data-start="1968" data-end="2032">entità del contributo richiesto rispetto al massimo disponibile;</p>
</li>
<li class="" data-start="2033" data-end="2125">
<p class="" data-start="2035" data-end="2125">esperienza pregressa del soggetto proponente nella gestione di piani finanziati dal Fondo.</p>
</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35404 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze.webp" alt="Immagine illustrativa: scadenze" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-scadenze-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Approvazione del piano</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="735">Presentare un piano formativo di successo all’<strong data-start="392" data-end="428">Avviso 07/25 di Fondoprofessioni</strong> richiede non solo il rispetto formale delle regole, ma anche una strategia mirata per <strong data-start="515" data-end="548">ottenere un punteggio elevato</strong> in fase di valutazione. Ci sono infatti diversi aspetti su cui è possibile intervenire per <strong data-start="640" data-end="687">massimizzare le probabilità di approvazione</strong> e accedere al finanziamento fino a 20.000 euro.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="737" data-end="1097">Uno dei primi consigli è <strong data-start="762" data-end="803">affidarsi a un ente attuatore esperto</strong>, iscritto all’Albo di Fondoprofessioni, con una comprovata esperienza nella gestione e rendicontazione di progetti formativi finanziati. Questo è particolarmente rilevante per ottenere un buon punteggio nella <strong data-start="1013" data-end="1041">valutazione quantitativa</strong>, che premia anche la storicità del soggetto proponente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1099" data-end="1481">In fase di progettazione, è fondamentale redigere un piano formativo <strong data-start="1168" data-end="1207">coerente con i bisogni dell’azienda</strong>, evitando template generici e puntando su contenuti realmente calati nel contesto operativo dello studio o impresa. Una buona pratica consiste nell’integrare <strong data-start="1366" data-end="1390">tematiche innovative</strong> come digitalizzazione, ESG o intelligenza artificiale, che il Fondo considera prioritarie.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1733">Inoltre, è consigliabile <strong data-start="1508" data-end="1533">ottimizzare il budget</strong>, richiedendo un contributo sostenibile rispetto al massimo previsto (20.000 euro), poiché la proporzionalità tra valore richiesto e valore massimo incide positivamente nella valutazione quantitativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1735" data-end="2029">Infine, una <strong data-start="1747" data-end="1812">comunicazione chiara e una documentazione completa e ordinata</strong> sono essenziali per superare senza intoppi la verifica di ammissibilità. Il coinvolgimento attivo della struttura aziendale nella progettazione può fare la differenza in termini di qualità percepita e impatto atteso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1735" data-end="2029">Checklist operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="709">Per gli studi professionali e le aziende già aderenti a Fondoprofessioni, il momento giusto per investire sulla formazione è <strong data-start="510" data-end="520">adesso</strong>. L’Avviso 07/25 offre condizioni estremamente favorevoli e una <strong data-start="584" data-end="629">procedura accessibile, se ben pianificata</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="709">Per aiutarti a non perdere nessun passaggio, ecco una <strong data-start="685" data-end="708">checklist operativa</strong>:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="711" data-end="1357">
<li class="" data-start="711" data-end="860">
<p class="" data-start="714" data-end="860"><strong data-start="714" data-end="756">Verifica l’adesione a Fondoprofessioni</strong>: controlla che il tuo studio o azienda risulti regolarmente iscritto al fondo tramite modello UNIEMENS.</p>
</li>
<li class="" data-start="861" data-end="1033">
<p class="" data-start="864" data-end="1033"><strong data-start="864" data-end="898">Identifica i bisogni formativi</strong>: individua le competenze che vuoi rafforzare, in linea con le priorità del fondo (digitalizzazione, soft skills, sostenibilità, etc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="1034" data-end="1166">
<p class="" data-start="1037" data-end="1166"><strong data-start="1037" data-end="1080">Seleziona un ente attuatore accreditato</strong>: fondamentale per la progettazione, l’erogazione del corso e la gestione burocratica.</p>
</li>
<li class="" data-start="1167" data-end="1264">
<p class="" data-start="1170" data-end="1264"><strong data-start="1170" data-end="1264">Prepara il piano in bozza e invialo entro il 29 maggio 2025 per la condivisione sindacale.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1265" data-end="1357">
<p class="" data-start="1268" data-end="1357"><strong data-start="1268" data-end="1357">Completa la domanda e caricala entro il 13 giugno 2025 sulla piattaforma informatica.</strong></p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1637">Sfruttare questa opportunità significa <strong data-start="1398" data-end="1430">potenziare il capitale umano</strong>, migliorare l’efficienza interna e posizionarsi in modo più competitivo sul mercato. Il finanziamento a fondo perduto è un incentivo reale e concreto per chi vuole crescere senza pesare sui costi operativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1735" data-end="2029">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2100" data-end="2489">L’<strong data-start="2102" data-end="2138">Avviso 07/25 di Fondoprofessioni</strong> rappresenta una leva concreta per <strong data-start="2173" data-end="2212">investire nella formazione continua</strong> del personale dipendente senza gravare sui bilanci aziendali. In un contesto economico in cui competenze, innovazione e adattabilità sono fattori chiave di competitività, strumenti come questo permettono di <strong data-start="2420" data-end="2488">trasformare un obbligo in un’opportunità di crescita sostenibile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2491" data-end="2874">La possibilità di ottenere <strong data-start="2518" data-end="2556">fino a 20.000 euro a fondo perduto</strong>, da utilizzare per piani personalizzati, in presenza o in FAD, è un’occasione che ogni studio o impresa professionale dovrebbe considerare.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2491" data-end="2874">Tuttavia, il rispetto delle <strong data-start="2725" data-end="2737">scadenze</strong>, la <strong data-start="2742" data-end="2770">cura nella progettazione</strong> e l’<strong data-start="2775" data-end="2811">esperienza del partner attuatore</strong> sono elementi essenziali per accedere realmente al contributo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2876" data-end="3141">Non resta che agire: analizzare i fabbisogni interni, contattare un ente attuatore abilitato, avviare la procedura di condivisione sindacale e <strong data-start="3019" data-end="3066">presentare il piano entro il 13 giugno 2025</strong>. Il futuro del lavoro si costruisce oggi, un’ora di formazione alla volta.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Formazione-studi-professionali-fino-a-20-000E-da-Fondoprofessioni-con-l-Avviso-0725-%e2%80%93-Scadenza-13-giugno-2025/">Formazione studi professionali: fino a 20.000€ da Fondoprofessioni con l’Avviso 07/25 – Scadenza 13 giugno 2025</a> was first posted on Maggio 16, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Avviso “Crescere Green”: fondi PNRR per la formazione sulle competenze ambientali nel Programma GOL</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Avviso-Crescere-Green-fondi-PNRR-per-la-formazione-sulle-competenze-ambientali-nel-Programma-GOL/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 08:16:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione d’Impresa]]></category>
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		<category><![CDATA[Avviso pubblico 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[fondi Next Generation EU]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel quadro delle misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato un nuovo intervento destinato a rafforzare le competenze professionali nei settori della transizione ecologica. Si tratta dell’Avviso pubblico relativo al progetto pilota “Crescere Green”, pubblicato sul sito istituzionale l’8 maggio 2025 ma [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Avviso-Crescere-Green-fondi-PNRR-per-la-formazione-sulle-competenze-ambientali-nel-Programma-GOL/">Avviso “Crescere Green”: fondi PNRR per la formazione sulle competenze ambientali nel Programma GOL</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 10:16 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="945">Nel quadro delle misure previste dal <a href="https://www.mimit.gov.it/it/pnrr/piano" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="355" data-end="405">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong></a>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato un nuovo intervento destinato a rafforzare le competenze professionali nei settori della transizione ecologica. Si tratta dell’Avviso pubblico relativo al progetto pilota <strong data-start="639" data-end="659">“Crescere Green”</strong>, pubblicato sul sito istituzionale l’8 maggio 2025 ma formalmente datato 1° aprile. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’<strong data-start="782" data-end="830">Investimento 10 della Missione 7 – REPowerEU</strong>, ed è finanziata per complessivi <strong data-start="864" data-end="886">96 milioni di euro</strong> a valere sulle risorse europee del <strong data-start="922" data-end="944">Next Generation EU</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="947" data-end="1502">Obiettivo prioritario è <strong data-start="971" data-end="1004">formare almeno 20.000 persone</strong> attraverso moduli brevi e finalizzati all’acquisizione di <strong data-start="1063" data-end="1083">competenze green</strong>, ritenute centrali nel nuovo assetto produttivo e occupazionale. Il progetto si integra all’interno del <strong data-start="1188" data-end="1244">Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori)</strong> e rappresenta un tassello strategico nella più ampia riforma del mercato del lavoro, con particolare attenzione alla riduzione dello <strong data-start="1378" data-end="1397">skills mismatch</strong> e alla promozione di percorsi formativi coerenti con le esigenze della transizione ecologica e digitale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1504" data-end="1563">Nel corso dell’articolo, verranno analizzati nel dettaglio le finalità dell’intervento e la struttura formativa prevista, i soggetti attuatori ammessi e i beneficiari diretti, e modalità operative per la presentazione della domanda, i criteri di finanziamento e le voci di costo ammissibili, gli adempimenti richiesti ai soggetti beneficiari, e infine, il ruolo del progetto nell’ambito delle politiche attive e dei criteri ESG.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1504" data-end="1563">Introduzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="244" data-end="846">L’Italia accelera sul fronte della transizione ecologica puntando sulla formazione delle competenze verdi. Con un nuovo Avviso pubblico pubblicato l’8 maggio 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali avvia ufficialmente il progetto “Crescere Green”, un pilastro strategico nell’ambito dell’Investimento 10 della Missione 7 – REPowerEU del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è ambizioso: formare almeno 20.000 beneficiari in ambiti legati alla sostenibilità ambientale e all’innovazione ecologica, in risposta diretta alle sfide della transizione green e digitale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1362">Finanziato con <strong data-start="863" data-end="885">96 milioni di euro</strong>, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea attraverso i fondi <strong data-start="952" data-end="974">Next Generation EU</strong>, il progetto si integra nel quadro più ampio del <strong data-start="1024" data-end="1080">Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori)</strong>. “Crescere Green” non è solo un’iniziativa formativa, ma rappresenta un tassello essenziale del piano di riforma del mercato del lavoro, volto a ridurre lo <strong data-start="1237" data-end="1256">skills mismatch</strong>, ovvero il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle realmente possedute dai lavoratori.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1786">A rendere questo programma ancora più innovativo è l’introduzione delle <strong data-start="1436" data-end="1456">microcredenziali</strong>, un nuovo strumento che consente il riconoscimento rapido e modulare delle competenze acquisite, con un approccio orientato all’adattabilità e alla flessibilità. Una strategia chiave per promuovere la convergenza tra esigenze produttive e percorsi di formazione professionale in linea con gli obiettivi green dell’Unione Europea.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1786">Progetto &#8220;Crescere Green&#8221;</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="838">L’intervento “Crescere Green” si configura come una <strong data-start="297" data-end="327">misura pilota e strategica</strong> per potenziare la formazione su specifiche <strong data-start="371" data-end="391">competenze verdi</strong>, attraverso l’erogazione di <strong data-start="420" data-end="457">moduli brevi, flessibili e mirati</strong>, ispirati a standard europei e nazionali. Il progetto ha come riferimento la classificazione <strong data-start="551" data-end="622">ESCO (European Skills, Competences, Qualifications and Occupations)</strong> dell’Unione Europea, integrata con le <strong data-start="661" data-end="687">Aree di Attività (ADA)</strong> dell’Atlante del Lavoro italiano, garantendo così un allineamento con il fabbisogno professionale nazionale e con gli obiettivi ambientali comunitari.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="840" data-end="957">Le competenze green individuate come prioritarie ricadono in cinque aree di grande rilevanza ambientale ed economica:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="958" data-end="1239">
<li class="" data-start="958" data-end="1018">
<p class="" data-start="961" data-end="1018"><strong data-start="961" data-end="1017">Audit energetico e strategie di risparmio energetico</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1019" data-end="1073">
<p class="" data-start="1022" data-end="1073"><strong data-start="1022" data-end="1072">Economia circolare e tecnologie per il riciclo</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1074" data-end="1140">
<p class="" data-start="1077" data-end="1140"><strong data-start="1077" data-end="1139">Riduzione degli impatti ambientali nei processi produttivi</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1141" data-end="1195">
<p class="" data-start="1144" data-end="1195"><strong data-start="1144" data-end="1194">Sostenibilità dei materiali e degli imballaggi</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1196" data-end="1239">
<p class="" data-start="1199" data-end="1239"><strong data-start="1199" data-end="1238">Responsabilità ambientale d’impresa</strong>.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1699">Tutti i percorsi formativi devono <strong data-start="1275" data-end="1314">concludersi entro il 30 giugno 2025</strong>, salvo eventuali proroghe, e prevedono il rilascio di <strong data-start="1369" data-end="1398">microcredenziali digitali</strong> che attestano le competenze acquisite. Le modalità didattiche potranno essere sia <strong data-start="1481" data-end="1526">in presenza che a distanza (FAD sincrona)</strong>, ma sempre nel rispetto del principio ambientale <strong data-start="1576" data-end="1609">DNSH – Do No Significant Harm</strong>, che vieta qualsiasi danno significativo all’ambiente nelle attività finanziate dal PNRR.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="2072">La <strong data-start="1704" data-end="1752">durata dei corsi non è formalmente vincolata</strong>, ma si raccomanda un minimo di <strong data-start="1784" data-end="1797">12-20 ore</strong> con una <strong data-start="1806" data-end="1833">soglia ideale di 40 ore</strong>, necessarie per garantire una copertura completa delle ADA previste. Alla fine del percorso, le competenze dovranno essere <strong data-start="1957" data-end="2001">certificate e caricate nel sistema REGIS</strong>, elemento cruciale per la tracciabilità e la validazione ai fini PNRR.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="2072"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1701" data-end="2072">Chi può partecipare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="601">Il successo del progetto “Crescere Green” dipende dalla partecipazione attiva di soggetti pubblici e privati qualificati nella formazione professionale e nella gestione dei percorsi di aggiornamento competenziale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="307" data-end="601"><strong data-start="521" data-end="570">Possono candidarsi per l’erogazione dei corsi</strong> i seguenti soggetti attuatori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="603" data-end="891">
<li class="" data-start="603" data-end="679">
<p class="" data-start="605" data-end="679"><strong data-start="605" data-end="639">Enti di formazione accreditati</strong>, sia a livello regionale che nazionale;</p>
</li>
<li class="" data-start="680" data-end="749">
<p class="" data-start="682" data-end="749"><strong data-start="682" data-end="721">Fondi paritetici interprofessionali</strong> per la formazione continua;</p>
</li>
<li class="" data-start="750" data-end="808">
<p class="" data-start="752" data-end="808"><strong data-start="752" data-end="780">Fondi ed enti bilaterali</strong>, nati da accordi sindacali;</p>
</li>
<li class="" data-start="809" data-end="891">
<p class="" data-start="811" data-end="891"><strong data-start="811" data-end="835">Organismi paritetici</strong> e <strong data-start="838" data-end="890">consorzi che svolgono attività formativa esterna</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="1347">È prevista la <strong data-start="907" data-end="983">possibilità di presentare domanda in forma singola o associata (ATI/ATS)</strong>, ma <strong data-start="988" data-end="1034">non è consentita la partecipazione plurima</strong>: ogni soggetto può partecipare con un solo progetto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="1347">Per essere ammessi, è necessario rispettare requisiti stringenti di tipo <strong data-start="1161" data-end="1201">amministrativo, finanziario e morale</strong>, tra cui: regolarità contributiva, assenza di condanne penali rilevanti e capacità dimostrabile nella gestione di iniziative formative complesse.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1349" data-end="1383">I beneficiari della formazione</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1385" data-end="1451">I <strong data-start="1387" data-end="1409">destinatari finali</strong> dei corsi finanziati sono principalmente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1452" data-end="1799">
<li class="" data-start="1452" data-end="1556">
<p class="" data-start="1454" data-end="1556">I <strong data-start="1456" data-end="1489">partecipanti al Programma GOL</strong> con una <strong data-start="1498" data-end="1555">DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) attiva</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1557" data-end="1644">
<p class="" data-start="1559" data-end="1644"><strong data-start="1559" data-end="1578">Persone over 16</strong>, comprese le categorie di <strong data-start="1605" data-end="1643">disoccupati, studenti, tirocinanti</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1645" data-end="1799">
<p class="" data-start="1647" data-end="1799">Soggetti in condizioni di particolare fragilità sociale, come <strong data-start="1709" data-end="1748">immigrati regolarmente soggiornanti</strong> e <strong data-start="1751" data-end="1763">detenuti</strong> in via di reinserimento lavorativo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2092">L’elemento chiave per l’ammissibilità è l’<strong data-start="1843" data-end="1880">adesione formale al Programma GOL</strong> attraverso la sottoscrizione di un <strong data-start="1916" data-end="1952">Patto di Servizio Personalizzato</strong>, che consente il tracciamento dell’intero percorso nel sistema nazionale <strong data-start="2026" data-end="2035">ReGiS</strong>, fondamentale per la <strong data-start="2057" data-end="2091">rendicontazione dei fondi PNRR</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2092">Accesso ai fondi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="684">L’adesione al progetto “Crescere Green” prevede una <strong data-start="322" data-end="371">procedura di accesso semplificata ma rigorosa</strong>, organizzata con modalità “a sportello”. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente via <strong data-start="467" data-end="474">PEC</strong> all’indirizzo dedicato: <strong data-start="499" data-end="540"><a class="cursor-pointer" rel="noopener" data-start="501" data-end="538">unitadimissionepnrr@pec.lavoro.gov.it</a></strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="684">La selezione delle istanze avviene <strong data-start="577" data-end="621">in base all’ordine cronologico di arrivo</strong> e sarà valida fino all’<strong data-start="645" data-end="682">esaurimento dei fondi disponibili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="899"><strong data-start="689" data-end="703">Attenzione</strong>: la <strong data-start="708" data-end="778">scadenza ultima per presentare domanda è fissata al 15 giugno 2025</strong>. Considerati i tempi stretti e l’elevato interesse che il bando sta già generando, è fondamentale agire tempestivamente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="901" data-end="967">Ogni richiesta dovrà includere una serie di documenti obbligatori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1386">
<li class="" data-start="968" data-end="1018">
<p class="" data-start="970" data-end="1018">Il <strong data-start="973" data-end="1004">format di domanda ufficiale</strong> (Allegato 1);</p>
</li>
<li class="" data-start="1019" data-end="1070">
<p class="" data-start="1021" data-end="1070">Il numero previsto di <strong data-start="1043" data-end="1069">beneficiari da formare</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1071" data-end="1121">
<p class="" data-start="1073" data-end="1121">La <strong data-start="1076" data-end="1107">stima del costo complessivo</strong> del progetto;</p>
</li>
<li class="" data-start="1122" data-end="1220">
<p class="" data-start="1124" data-end="1220">Documenti amministrativi obbligatori come <strong data-start="1166" data-end="1180">DURC, DURF</strong>, certificati del casellario giudiziale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1221" data-end="1386">
<p class="" data-start="1223" data-end="1386">Le <strong data-start="1226" data-end="1255">dichiarazioni sostitutive</strong> sulla <strong data-start="1262" data-end="1286">titolarità effettiva</strong>, assenza di <strong data-start="1299" data-end="1324">conflitti d’interesse</strong>, <strong data-start="1326" data-end="1347">rispetto del DNSH</strong> e <strong data-start="1350" data-end="1385">assenza di doppio finanziamento</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1423">Obblighi dei soggetti attuatori</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1522">I soggetti che ottengono il finanziamento si assumono precisi impegni operativi e rendicontativi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="1952">
<li class="" data-start="1523" data-end="1584">
<p class="" data-start="1525" data-end="1584">Garantire la <strong data-start="1538" data-end="1583">piena tracciabilità dei flussi finanziari</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1585" data-end="1682">
<p class="" data-start="1587" data-end="1682">Rispettare gli obblighi di <strong data-start="1614" data-end="1641">visibilità dei fondi UE</strong>, utilizzando loghi e diciture ufficiali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1683" data-end="1809">
<p class="" data-start="1685" data-end="1809"><strong data-start="1685" data-end="1731">Caricare tempestivamente nel sistema REGIS</strong> tutte le informazioni relative ai corsi e le <strong data-start="1777" data-end="1808">microcredenziali rilasciate</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1810" data-end="1952">
<p class="" data-start="1812" data-end="1952">Redigere una rendicontazione <strong data-start="1841" data-end="1864">completa e puntuale</strong>, contribuendo al raggiungimento del <strong data-start="1901" data-end="1951">target nazionale di 20.000 beneficiari formati</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1954" data-end="2243">Il <strong data-start="1957" data-end="2011">mancato rispetto anche parziale di questi obblighi</strong> può portare alla <strong data-start="2029" data-end="2082">revoca del contributo con obbligo di restituzione</strong> delle somme eventualmente già erogate. È quindi cruciale pianificare con attenzione tutte le fasi del progetto, dalla progettazione alla rendicontazione finale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Costi ammissibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="219" data-end="658">Il sostegno economico previsto dall’Avviso “Crescere Green” si basa su un sistema efficiente e trasparente di <strong data-start="329" data-end="392">sovvenzioni calcolate tramite Unità di Costo Standard (UCS)</strong>. Questo approccio consente una gestione più snella e uniforme delle risorse pubbliche, evitando la rendicontazione analitica dei costi reali sostenuti. I compensi sono <strong data-start="561" data-end="616">modulati in base al profilo del personale impiegato</strong> e alla tipologia dell’attività formativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="660" data-end="701">Le tariffe riconosciute sono le seguenti:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="703" data-end="1193">
<li class="" data-start="703" data-end="805">
<p class="" data-start="705" data-end="805"><strong data-start="705" data-end="731">Fascia A – €164,53/ora</strong>: per <strong data-start="737" data-end="763">docenti esperti senior</strong>, con comprovata esperienza specialistica;</p>
</li>
<li class="" data-start="806" data-end="905">
<p class="" data-start="808" data-end="905"><strong data-start="808" data-end="834">B – €131,63/ora</strong>: per professionisti con <strong data-start="859" data-end="892">almeno tre anni di esperienza</strong> nel settore;</p>
</li>
<li class="" data-start="906" data-end="1005">
<p class="" data-start="908" data-end="1005"><strong data-start="908" data-end="933">Fascia C – €82,27/ora</strong>: per <strong data-start="939" data-end="961">assistenti tecnici</strong> o per attività di alternanza scuola-lavoro;</p>
</li>
<li class="" data-start="1006" data-end="1089">
<p class="" data-start="1008" data-end="1089"><strong data-start="1008" data-end="1040">Partecipazione degli allievi</strong>: €0,90 per <strong data-start="1052" data-end="1088">ogni ora di presenza per allievo</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1090" data-end="1193">
<p class="" data-start="1092" data-end="1193"><strong data-start="1092" data-end="1118">Indennità di frequenza</strong>: €3,50 per <strong data-start="1130" data-end="1192">ogni ora di formazione frequentata da ciascun beneficiario</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1195" data-end="1226">Ulteriori spese ammissibili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1578">Sono altresì ammessi <strong data-start="1249" data-end="1314">i costi sostenuti per le fidejussioni bancarie o assicurative</strong>, necessarie per accedere all’<strong data-start="1344" data-end="1388">anticipo del 30% del contributo concesso</strong>. Il restante <strong data-start="1402" data-end="1450">70% sarà liquidato al termine delle attività</strong>, previa <strong data-start="1459" data-end="1505">presentazione della rendicontazione finale</strong> e della corretta registrazione delle microcredenziali nel sistema REGIS.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1812">Questo sistema di finanziamento offre <strong data-start="1618" data-end="1682">maggiore chiarezza e certezza nella pianificazione economica</strong> dei progetti, ma impone anche un rigido rispetto delle condizioni tecniche e amministrative per evitare penalizzazioni o revoche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1812">Vantaggi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="856">Oltre a rappresentare un’opportunità di formazione accessibile e finanziata, l’Avviso “Crescere Green” offre <strong data-start="488" data-end="521">vantaggi fiscali e strategici</strong> notevoli per imprese, studi professionali e soggetti del terzo settore. Inserirsi in questo percorso consente non solo di <strong data-start="644" data-end="694">qualificare il capitale umano in modo gratuito</strong>, ma anche di <strong data-start="708" data-end="769">rafforzare la posizione aziendale rispetto ai criteri ESG</strong>, sempre più centrali nelle politiche di accesso al credito e nei rating reputazionali.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="858" data-end="916">Formazione green = investimento fiscalmente efficiente</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="918" data-end="1377">Sebbene il finanziamento copra i costi standard delle attività formative, le imprese possono <strong data-start="1011" data-end="1076">integrare queste azioni nel proprio bilancio di sostenibilità</strong> e beneficiare di una <strong data-start="1098" data-end="1159">detraibilità o deducibilità parziale delle spese connesse</strong> (ad esempio, per costi indiretti, logistica, consulenze). Inoltre, l’investimento in percorsi riconosciuti con <strong data-start="1271" data-end="1291">microcredenziali</strong> costituisce un asset misurabile, tracciabile e valorizzabile nel medio-lungo periodo.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1420">Competenze verdi e certificazione ESG</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1422" data-end="1506">Dal punto di vista strategico, aderire a progetti come “Crescere Green” consente di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1507" data-end="1882">
<li class="" data-start="1507" data-end="1644">
<p class="" data-start="1509" data-end="1644"><strong data-start="1509" data-end="1546">Anticipare gli obblighi normativi</strong> previsti dalla transizione ecologica (es. nuove etichettature, rendicontazione di sostenibilità);</p>
</li>
<li class="" data-start="1645" data-end="1743">
<p class="" data-start="1647" data-end="1743">Dimostrare <strong data-start="1658" data-end="1690">impegno sociale e ambientale</strong> nei confronti di stakeholder, investitori e clienti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1744" data-end="1882">
<p class="" data-start="1746" data-end="1882">Acquisire <strong data-start="1756" data-end="1778">punteggio premiale</strong> in bandi pubblici e misure di incentivo, specie nel PNRR e nel credito d’imposta per la formazione 4.0.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1884" data-end="2164">Per i professionisti del settore fiscale, giuslavoristico e ambientale, questa misura rappresenta una <strong data-start="1986" data-end="2031">occasione per proporre consulenze evolute</strong> ai propri clienti, supportandoli nella candidatura ai fondi, nella gestione delle attività e nella rendicontazione a norma di legge.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1884" data-end="2164">Aspetti normativi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="877">La partecipazione all’Avviso “Crescere Green” implica il rispetto di una serie di <strong data-start="523" data-end="571">obblighi giuridici, amministrativi e tecnici</strong> che coinvolgono sia i soggetti attuatori, sia gli enti pubblici coinvolti nella supervisione e rendicontazione delle attività. Trattandosi di una misura cofinanziata con fondi europei del PNRR, ogni passaggio deve essere <strong data-start="793" data-end="876">tracciabile, documentabile e conforme al principio di sana gestione finanziaria</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1275">Uno degli aspetti centrali è la <strong data-start="911" data-end="983">corretta implementazione del principio DNSH (Do No Significant Harm)</strong>: ogni attività formativa dovrà dimostrare di non arrecare danno significativo all’ambiente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1275">Questo comporta scelte precise in fase di progettazione (es. uso di materiali sostenibili, modalità di erogazione a basso impatto, ecc.), che andranno documentate e allegate al fascicolo progettuale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1277" data-end="1356">Inoltre, per quanto riguarda la <strong data-start="1309" data-end="1335">compliance finanziaria</strong>, è fondamentale che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1731">
<li class="" data-start="1357" data-end="1437">
<p class="" data-start="1359" data-end="1437">Le spese siano coerenti con le <strong data-start="1390" data-end="1417">Unità di Costo Standard</strong> indicate nel bando;</p>
</li>
<li class="" data-start="1438" data-end="1550">
<p class="" data-start="1440" data-end="1550">Ogni prestazione sia supportata da <strong data-start="1475" data-end="1549">registri firme, contratti, tracciati formativi e documenti di verifica</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1551" data-end="1731">
<p class="" data-start="1553" data-end="1731">Le attività siano rendicontate nel <strong data-start="1588" data-end="1605">sistema ReGiS</strong>, che rappresenta l’unico canale valido per la validazione delle microcredenziali e per la liquidazione finale del contributo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2048">Dal punto di vista delle <strong data-start="1758" data-end="1783">responsabilità legali</strong>, va ricordato che eventuali <strong data-start="1812" data-end="1828">inadempienze</strong> – come la mancata rendicontazione, l’assenza di tracciabilità, il mancato rispetto delle soglie temporali – possono comportare <strong data-start="1956" data-end="1997">la revoca integrale del finanziamento</strong> e l’obbligo di restituzione delle somme percepite.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2050" data-end="2324">È quindi opportuno che enti, imprese e consulenti coinvolti si dotino fin da subito di <strong data-start="2137" data-end="2170">procedure interne strutturate</strong>, strumenti digitali di monitoraggio e figure esperte in rendicontazione PNRR, per evitare errori formali che potrebbero vanificare l’intero investimento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1884" data-end="2164">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="301" data-end="762">Il progetto “Crescere Green” rappresenta <strong data-start="342" data-end="392">molto più di una semplice iniziativa formativa</strong>: è un’occasione concreta per costruire un’Italia più sostenibile, resiliente e pronta ad affrontare le sfide della transizione ecologica. Inserito all’interno del Programma GOL e cofinanziato dal PNRR, questo intervento punta a <strong data-start="621" data-end="679">colmare il divario tra domanda e offerta di competenze</strong>, promuovendo al tempo stesso <strong data-start="709" data-end="761">occupabilità, innovazione e sviluppo sostenibile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="1246">Con una dotazione economica importante e obiettivi chiari (formare almeno 20.000 beneficiari entro il 30 giugno 2025), l’Avviso “Crescere Green” chiama a raccolta <strong data-start="927" data-end="999">enti di formazione, fondi bilaterali, organismi paritetici e imprese</strong>, che avranno un ruolo chiave nell’attuazione dei percorsi. I tempi stretti e il meccanismo “a sportello” impongono una <strong data-start="1119" data-end="1154">pianificazione rapida e precisa</strong>, ma i vantaggi formativi, fiscali e strategici giustificano pienamente l’impegno richiesto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1248" data-end="1665">In un contesto economico in cui l’<strong data-start="1282" data-end="1358">orientamento alla sostenibilità non è più facoltativo ma imprescindibile</strong>, investire nelle competenze green significa <strong data-start="1403" data-end="1435">valorizzare le risorse umane</strong>, migliorare la competitività e contribuire agli obiettivi ambientali nazionali ed europei. Per questo motivo, “Crescere Green” non è solo un bando, ma <strong data-start="1587" data-end="1615">un’opportunità sistemica</strong> da cogliere ora, per non restare indietro domani.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Avviso-Crescere-Green-fondi-PNRR-per-la-formazione-sulle-competenze-ambientali-nel-Programma-GOL/">Avviso “Crescere Green”: fondi PNRR per la formazione sulle competenze ambientali nel Programma GOL</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 10:16 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Fondo Nuove Competenze 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Nuove-Competenze-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 12:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza Del Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Fondo Nuove Competenze (FNC) è giunto alla sua terza edizione e si conferma come una delle misure più strategiche per favorire la formazione e la riqualificazione dei lavoratori in Italia. Si tratta di un’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la gestione affidata ad ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Nuove-Competenze-2025/">Fondo Nuove Competenze 2025</a> was first posted on Febbraio 12, 2025 at 1:45 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="672">Il <strong data-start="231" data-end="263">Fondo Nuove Competenze (FNC)</strong> è giunto alla sua <strong data-start="282" data-end="300">terza edizione</strong> e si conferma come una delle misure più strategiche per favorire la formazione e la riqualificazione dei lavoratori in Italia. Si tratta di un’iniziativa promossa dal <strong data-start="468" data-end="518">Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong>, con la gestione affidata ad <strong data-start="548" data-end="605">ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro)</strong>, che mette a disposizione delle imprese <strong data-start="646" data-end="669">730 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="674" data-end="1017">L’obiettivo del fondo è duplice: da un lato, supportare le aziende nella <strong data-start="747" data-end="784">transizione digitale ed ecologica</strong>, permettendo loro di rimanere competitive in un mercato in continua evoluzione; dall’altro, offrire ai lavoratori l’opportunità di aggiornare e potenziare le proprie competenze professionali, migliorando così la loro occupabilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1019" data-end="1425">Questa edizione introduce alcune novità rispetto agli anni precedenti, rendendo il fondo ancora più accessibile e strategico per le aziende che desiderano investire nel capitale umano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1019" data-end="1425">In questo articolo esploreremo come funziona il Fondo Nuove Competenze, chi può beneficiarne, quali sono i requisiti e le modalità di accesso, oltre ai vantaggi fiscali ed economici derivanti dalla sua applicazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1019" data-end="1425">Cos&#8217;è</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="130" data-end="617">Il <strong data-start="133" data-end="165">Fondo Nuove Competenze (FNC)</strong> è un meccanismo di finanziamento pubblico che consente alle imprese di <strong data-start="237" data-end="305">ridurre temporaneamente l’orario di lavoro dei propri dipendenti</strong>, destinando quelle ore alla formazione, senza alcun costo aggiuntivo per l’azienda o il lavoratore. Il fondo, infatti, <strong data-start="425" data-end="467">copre il costo delle ore di formazione</strong>, compresi i contributi previdenziali e assistenziali, grazie alle risorse messe a disposizione dallo Stato e dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="619" data-end="1070">Questa misura è particolarmente importante nel contesto attuale, in cui le imprese devono affrontare <strong data-start="720" data-end="816">sfide legate alla digitalizzazione, all’innovazione tecnologica e alla transizione ecologica</strong>. La possibilità di formare il personale senza incidere sui bilanci aziendali rappresenta un&#8217;opportunità strategica per migliorare la competitività delle imprese e, al contempo, garantire ai lavoratori nuove competenze richieste dal mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1072" data-end="1131">Gli obiettivi principali del Fondo Nuove Competenze sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1481">
<li data-start="1133" data-end="1214"><strong data-start="1135" data-end="1165">Riqualificare i lavoratori</strong> per rispondere alle nuove esigenze produttive.</li>
<li data-start="1215" data-end="1287"><strong data-start="1217" data-end="1285">Sostenere la trasformazione digitale ed ecologica delle imprese.</strong></li>
<li data-start="1288" data-end="1399"><strong data-start="1290" data-end="1334">Migliorare l’occupabilità dei dipendenti</strong>, offrendo loro maggiori opportunità di crescita professionale.</li>
<li data-start="1400" data-end="1481"><strong data-start="1402" data-end="1479">Favorire la collaborazione tra imprese, enti di formazione e istituzioni.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1732">Grazie a questo strumento, le aziende possono innovare i propri processi, mentre i lavoratori acquisiscono competenze più in linea con il mercato, aumentando le possibilità di mantenere il proprio impiego o di trovare nuove opportunità lavorative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1732">Chi può accedere al fondo?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="117" data-end="463">Il Fondo Nuove Competenze è destinato a tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione o dal settore di appartenenza, che desiderano <strong data-start="256" data-end="293">riqualificare i propri dipendenti</strong> attraverso percorsi formativi mirati. Tuttavia, per accedere ai finanziamenti, le imprese devono soddisfare determinati requisiti e seguire una procedura ben definita.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="465" data-end="498"><strong data-start="465" data-end="496">Possono presentare domanda:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="499" data-end="979">
<li data-start="499" data-end="604"><strong data-start="501" data-end="539">Aziende private e datori di lavoro</strong> che applicano contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL).</li>
<li data-start="605" data-end="692"><strong data-start="607" data-end="633">Enti del terzo settore</strong> e <strong data-start="636" data-end="664">organizzazioni no-profit</strong> con personale dipendente.</li>
<li data-start="693" data-end="809"><strong data-start="695" data-end="727">Imprese di qualsiasi settore</strong>, comprese quelle dell’industria, del commercio, dei servizi e dell’artigianato.</li>
<li data-start="810" data-end="979"><strong data-start="812" data-end="903">Aziende che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell’orario di lavoro</strong>, in cui si prevede che una parte delle ore sia destinata alla formazione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="981" data-end="1093">Per ottenere il finanziamento, l’impresa deve predisporre un <strong data-start="1042" data-end="1077">piano di formazione dettagliato</strong>, che includa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1094" data-end="1283">
<li data-start="1094" data-end="1150">Le competenze che verranno acquisite dai lavoratori.</li>
<li data-start="1151" data-end="1185">Le ore di formazione previste.</li>
<li data-start="1186" data-end="1283">Il soggetto che erogherà la formazione (ad esempio, enti accreditati, università, ITS, ecc.).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1575">È fondamentale che l’accordo collettivo e il piano formativo siano <strong data-start="1352" data-end="1388">coerenti con le finalità del FNC</strong>, ovvero l’aggiornamento delle competenze per rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro, in particolare quelle legate alla <strong data-start="1523" data-end="1572">digitalizzazione e alla transizione ecologica</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Modalità di accesso e procedura</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="140" data-end="356">L’accesso al Fondo Nuove Competenze segue una procedura ben definita, che richiede la presentazione di specifici documenti e il rispetto di alcune scadenze. Ecco i principali passaggi per ottenere il finanziamento:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="1697">
<li data-start="358" data-end="738">
<h3 data-start="361" data-end="437"><strong data-start="361" data-end="435">Stipula dell’accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro</strong></h3>
<ul data-start="441" data-end="738">
<li data-start="441" data-end="611">L’azienda deve raggiungere un’intesa con le <strong data-start="487" data-end="515">organizzazioni sindacali</strong> per ridurre temporaneamente l’orario di lavoro e destinare una parte di esso alla formazione.</li>
<li data-start="615" data-end="738">L’accordo deve indicare il numero di lavoratori coinvolti, le ore di formazione previste e le competenze da sviluppare.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="740" data-end="1135">
<h3 data-start="743" data-end="785"><strong data-start="743" data-end="783">Presentazione della domanda ad ANPAL</strong></h3>
<ul data-start="789" data-end="1135">
<li data-start="789" data-end="1015">L’impresa deve inoltrare la richiesta di accesso al fondo tramite il portale ANPAL, allegando:
<ul data-start="893" data-end="1015">
<li data-start="893" data-end="926">L’accordo collettivo siglato.</li>
<li data-start="932" data-end="971">Il piano di formazione dettagliato.</li>
<li data-start="977" data-end="1015">L’elenco dei lavoratori coinvolti.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1019" data-end="1135">La domanda verrà valutata da ANPAL in base alla <strong data-start="1069" data-end="1132">coerenza del progetto formativo con gli obiettivi del fondo</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1137" data-end="1420">
<h3 data-start="1140" data-end="1173"><strong data-start="1140" data-end="1171">Erogazione della formazione</strong></h3>
<ul data-start="1177" data-end="1420">
<li data-start="1177" data-end="1329">Una volta ottenuta l’approvazione, l’azienda può avviare la formazione attraverso enti accreditati, università, ITS o strutture interne qualificate.</li>
<li data-start="1333" data-end="1420">Le attività formative devono essere completate entro il termine previsto dal bando.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1422" data-end="1697">
<h3 data-start="1425" data-end="1463"><strong data-start="1425" data-end="1461">Rimborso delle ore di formazione</strong></h3>
<ul data-start="1467" data-end="1697">
<li data-start="1467" data-end="1567">Al termine del percorso, l’azienda deve presentare la <strong data-start="1523" data-end="1564">rendicontazione delle attività svolte</strong>.</li>
<li data-start="1571" data-end="1697">Dopo la verifica, ANPAL provvede al rimborso delle ore di formazione, compresi i contributi previdenziali e assistenziali.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1699" data-end="1902">Grazie a questo meccanismo, le imprese possono aggiornare le competenze del proprio personale <strong data-start="1793" data-end="1829">senza sostenere costi aggiuntivi</strong>, garantendo al contempo maggiore competitività nel mercato del lavoro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1699" data-end="1902">Quali sono i costi coperti?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="123" data-end="494">Uno degli aspetti più vantaggiosi del <strong data-start="161" data-end="187">Fondo Nuove Competenze</strong> è la <strong data-start="193" data-end="258">copertura integrale dei costi relativi alle ore di formazione</strong>. Ciò significa che le aziende possono ridurre temporaneamente l’orario di lavoro dei dipendenti, permettendo loro di frequentare corsi di aggiornamento <strong data-start="411" data-end="453">senza alcun impatto economico negativo</strong> né per l’impresa né per il lavoratore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="496" data-end="532">I costi coperti dal FNC includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="901">
<li data-start="533" data-end="625"><strong data-start="535" data-end="572">Il 100% della retribuzione oraria</strong> dei lavoratori nelle ore dedicate alla formazione.</li>
<li data-start="626" data-end="771"><strong data-start="628" data-end="674">I contributi previdenziali e assistenziali</strong> relativi alle ore di formazione, al netto delle eventuali agevolazioni o esoneri contributivi.</li>
<li data-start="772" data-end="901"><strong data-start="774" data-end="820">Le spese per l’erogazione della formazione</strong>, nel caso in cui il bando preveda risorse specifiche per i percorsi formativi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="903" data-end="1209">Tuttavia, è importante sottolineare che <strong data-start="943" data-end="1018">il fondo non copre eventuali costi di gestione o organizzazione interna</strong> delle attività formative. Questo significa che l’azienda deve farsi carico di eventuali spese accessorie, come la logistica, il coordinamento o l’eventuale acquisto di materiale didattico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1211" data-end="1535">Il rimborso avviene a seguito della rendicontazione delle attività, che deve essere <strong data-start="1295" data-end="1320">precisa e dettagliata</strong> per evitare ritardi nei pagamenti. Le aziende devono quindi assicurarsi di conservare tutta la documentazione necessaria, comprese le registrazioni delle ore di formazione svolte e i report finali delle attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1537" data-end="1825">Grazie a questa copertura, il Fondo Nuove Competenze rappresenta una grande opportunità per le imprese che vogliono <strong data-start="1653" data-end="1720">investire nella formazione senza gravare sul bilancio aziendale</strong>, garantendo al contempo ai lavoratori una crescita professionale in linea con le esigenze del mercato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1537" data-end="1825">Vantaggi del fondo</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="149" data-end="362">Il Fondo Nuove Competenze offre <strong data-start="181" data-end="202">numerosi vantaggi</strong> sia per le aziende che per i lavoratori, rendendolo uno strumento strategico per l’aggiornamento professionale e la crescita del sistema produttivo italiano.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="398"><strong data-start="369" data-end="396">Vantaggi per le imprese</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="1183">
<li data-start="399" data-end="547"><strong data-start="401" data-end="438">Formazione senza costi aggiuntivi</strong>: le aziende possono riqualificare il proprio personale con il rimborso delle ore dedicate alla formazione.</li>
<li data-start="548" data-end="688"><strong data-start="550" data-end="587">Miglioramento della competitività</strong>: i dipendenti acquisiscono competenze aggiornate, rendendo l’azienda più innovativa ed efficiente.</li>
<li data-start="689" data-end="840"><strong data-start="691" data-end="732">Adeguamento ai nuovi trend di mercato</strong>: con il focus su digitalizzazione e transizione ecologica, le imprese si preparano alle sfide del futuro.</li>
<li data-start="841" data-end="1024"><strong data-start="843" data-end="894">Maggiore attrattività per talenti e investitori</strong>: investire nella formazione migliora l’immagine aziendale, rendendola più interessante per nuovi talenti e partner commerciali.</li>
<li data-start="1025" data-end="1183"><strong data-start="1027" data-end="1053">Reti di collaborazione</strong>: il fondo incentiva la cooperazione tra aziende, enti di formazione e istituzioni, creando un ecosistema di crescita condivisa.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong data-start="1190" data-end="1219">Vantaggi per i lavoratori</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1222" data-end="1787">
<li data-start="1222" data-end="1343"><strong data-start="1224" data-end="1252">Aumento delle competenze</strong>: i dipendenti possono aggiornarsi su tecnologie emergenti e nuove metodologie di lavoro.</li>
<li data-start="1344" data-end="1489"><strong data-start="1346" data-end="1382">Migliori prospettive di carriera</strong>: chi acquisisce nuove competenze ha più opportunità di crescita professionale e stabilità occupazionale.</li>
<li data-start="1490" data-end="1626"><strong data-start="1492" data-end="1529">Nessuna riduzione dello stipendio</strong>: i lavoratori partecipano ai corsi durante l’orario di lavoro senza subire perdite economiche.</li>
<li data-start="1627" data-end="1787"><strong data-start="1629" data-end="1662">Maggiore sicurezza lavorativa</strong>: essere più qualificati riduce il rischio di disoccupazione e favorisce il reinserimento in caso di cambiamenti aziendali.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1789" data-end="1982">Grazie a questi benefici, il Fondo Nuove Competenze rappresenta <strong data-start="1853" data-end="1920">una leva fondamentale per la crescita economica e occupazionale</strong>, favorendo un mercato del lavoro più dinamico e resiliente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-35393 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp" alt="Immagine illustrativa: contabilita" width="1672" height="941" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita.webp 1672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-300x169.webp 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1024x576.webp 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-768x432.webp 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2026/09/commercialista-editorial-legacy-neutral-contabilita-1536x864.webp 1536w" sizes="auto, (max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Le novità della terza edizione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="126" data-end="326">Con l’edizione <strong data-start="141" data-end="149">2025</strong>, il Fondo Nuove Competenze introduce alcune novità per rendere l’accesso ai finanziamenti più semplice ed efficace. Rispetto alle edizioni precedenti, il nuovo bando prevede:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="1297">
<li data-start="328" data-end="592"><strong data-start="330" data-end="397">Maggiore focalizzazione sulla transizione digitale ed ecologica</strong>: i progetti formativi devono essere strettamente legati all’innovazione tecnologica, all’intelligenza artificiale, alla sostenibilità ambientale e alla digitalizzazione dei processi aziendali.</li>
<li data-start="593" data-end="786"><strong data-start="595" data-end="638">Coinvolgimento più ampio dei lavoratori</strong>: le aziende possono includere un numero maggiore di dipendenti rispetto alle precedenti edizioni, facilitando la riqualificazione su larga scala.</li>
<li data-start="787" data-end="962"><strong data-start="789" data-end="833">Snellimento delle procedure burocratiche</strong>: ANPAL ha semplificato il processo di presentazione delle domande e di rendicontazione per velocizzare l’erogazione dei fondi.</li>
<li data-start="963" data-end="1130"><strong data-start="965" data-end="1000">Possibilità di formazione mista</strong>: oltre ai corsi in aula o in azienda, viene incentivata la formazione online, attraverso piattaforme di e-learning certificate.</li>
<li data-start="1131" data-end="1297"><strong data-start="1133" data-end="1165">Nuovi criteri di valutazione</strong>: i progetti formativi saranno valutati anche in base al loro impatto sull’occupabilità dei lavoratori e sulla crescita aziendale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1529">Questi cambiamenti rendono il Fondo Nuove Competenze ancora più efficace come strumento di supporto alle imprese che vogliono <strong data-start="1425" data-end="1476">rimanere al passo con i cambiamenti del mercato</strong> e garantire un futuro solido ai propri lavoratori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1299" data-end="1529">Come presentare domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="127" data-end="298">Le aziende interessate ad accedere al Fondo Nuove Competenze devono seguire una procedura ben precisa per presentare la domanda ad <strong data-start="258" data-end="267">ANPAL</strong>. Ecco i passaggi principali:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="1842">
<li data-start="300" data-end="618">
<h3 data-start="303" data-end="379"><strong data-start="303" data-end="377">Stipula dell’accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro</strong></h3>
<ul data-start="383" data-end="618">
<li data-start="383" data-end="515">L’azienda deve siglare un accordo con le <strong data-start="426" data-end="454">organizzazioni sindacali</strong> per destinare parte dell’orario di lavoro alla formazione.</li>
<li data-start="519" data-end="618">L’accordo deve indicare chiaramente le ore di formazione previste e gli obiettivi del progetto.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="620" data-end="993">
<h3 data-start="623" data-end="664"><strong data-start="623" data-end="662">Predisposizione del piano formativo</strong></h3>
<ul data-start="668" data-end="993">
<li data-start="668" data-end="860">L’impresa deve definire nel dettaglio le attività formative, le competenze che i lavoratori acquisiranno e il soggetto che erogherà la formazione (ente accreditato, università, ITS, ecc.).</li>
<li data-start="864" data-end="993">Il piano deve essere coerente con le linee guida di ANPAL e focalizzarsi su competenze strategiche per il mercato del lavoro.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="995" data-end="1347">
<h3 data-start="998" data-end="1023"><strong data-start="998" data-end="1021">Invio della domanda</strong></h3>
<ul data-start="1027" data-end="1347">
<li data-start="1027" data-end="1250">La richiesta di accesso al fondo deve essere inviata tramite il portale online di <strong data-start="1111" data-end="1120">ANPAL</strong>, allegando:
<ul data-start="1140" data-end="1250">
<li data-start="1140" data-end="1165">L’accordo collettivo.</li>
<li data-start="1171" data-end="1206">Il piano formativo dettagliato.</li>
<li data-start="1212" data-end="1250">L’elenco dei lavoratori coinvolti.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1254" data-end="1347">ANPAL esamina la domanda e comunica l’approvazione o eventuali richieste di integrazione.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1349" data-end="1590">
<h3 data-start="1352" data-end="1385"><strong data-start="1352" data-end="1383">Attuazione della formazione</strong></h3>
<ul data-start="1389" data-end="1590">
<li data-start="1389" data-end="1479">Dopo l’approvazione, l’azienda può avviare la formazione nei tempi previsti dal bando.</li>
<li data-start="1483" data-end="1590">Le attività devono essere documentate e monitorate per garantire la conformità con il piano presentato.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1592" data-end="1842">
<h3 data-start="1595" data-end="1627"><strong data-start="1595" data-end="1625">Rendicontazione e rimborso</strong></h3>
<ul data-start="1631" data-end="1842">
<li data-start="1631" data-end="1761">Al termine della formazione, l’impresa deve presentare a <strong data-start="1690" data-end="1699">ANPAL</strong> la documentazione che attesta le ore effettivamente svolte.</li>
<li data-start="1765" data-end="1842">Dopo le verifiche, il fondo provvede al <strong data-start="1807" data-end="1839">rimborso dei costi sostenuti</strong>.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1844" data-end="2020">Le aziende devono prestare attenzione ai <strong data-start="1885" data-end="1908">termini di scadenza</strong> indicati nel bando, poiché le richieste vengono valutate in ordine di presentazione fino a esaurimento fondi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1844" data-end="2020">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="148" data-end="583">Il <strong data-start="151" data-end="182">Fondo Nuove Competenze 2025</strong> rappresenta un&#8217;opportunità strategica per le imprese italiane che vogliono <strong data-start="258" data-end="343">investire nella formazione dei propri dipendenti senza sostenere costi aggiuntivi</strong>. Grazie a questo strumento, le aziende possono affrontare le sfide della <strong data-start="417" data-end="454">transizione digitale ed ecologica</strong>, migliorare la propria competitività e offrire ai lavoratori nuove competenze essenziali per il futuro del mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="585" data-end="936">Con una <strong data-start="593" data-end="629">dotazione di 730 milioni di euro</strong>, il fondo consente di coprire il costo delle ore di formazione, permettendo alle imprese di aggiornare il proprio personale senza impattare sui bilanci aziendali. Inoltre, le novità della terza edizione rendono più <strong data-start="845" data-end="873">flessibile e accessibile</strong> l’iter di richiesta, favorendo una partecipazione più ampia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="938" data-end="1272">Per le aziende, aderire al Fondo Nuove Competenze significa <strong data-start="998" data-end="1031">valorizzare il capitale umano</strong>, aumentare la propria <strong data-start="1054" data-end="1082">attrattività sul mercato</strong> e prepararsi ai cambiamenti futuri. Per i lavoratori, invece, rappresenta un’occasione per <strong data-start="1174" data-end="1269">crescere professionalmente, acquisire nuove competenze e migliorare la propria occupabilità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1274" data-end="1590">Alla luce di questi vantaggi, è fondamentale <strong data-start="1319" data-end="1392">informarsi tempestivamente e presentare la domanda nei tempi previsti</strong>, per non perdere l’opportunità di accedere ai finanziamenti. Restare aggiornati sulle scadenze e affidarsi a professionisti esperti può fare la differenza nel cogliere al meglio questa occasione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1274" data-end="1590">Se sei un’azienda interessata al <strong data-start="1625" data-end="1651">Fondo Nuove Competenze</strong>, contatta un consulente fiscale per ricevere supporto nella preparazione della domanda e nella gestione della formazione.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-Nuove-Competenze-2025/">Fondo Nuove Competenze 2025</a> was first posted on Febbraio 12, 2025 at 1:45 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Finanziamento a fondo perduto per la formazione aziendale</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Finanziamento-a-fondo-perduto-per-la-formazione-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 07:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi ed finanziamenti alla formazione - training aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO]]></category>
		<category><![CDATA[contributi nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti per formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Obiettivo del Programma Fondimpresa si impegna a finanziare Piani formativi creati in collaborazione tra le parti sociali appartenenti all&#8217;entità, con l&#8217;obiettivo di promuovere la formazione dei lavoratori di aziende che fanno parte di Fondimpresa. Questi piani sono dedicati particolarmente ai lavoratori che ricevono integrazioni salariali. &#160; Chi può Beneficiare La possibilità di richiedere fondi e [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Finanziamento-a-fondo-perduto-per-la-formazione-aziendale/">Finanziamento a fondo perduto per la formazione aziendale</a> was first posted on Aprile 11, 2024 at 9:14 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex-1 overflow-hidden">
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<h2>Obiettivo del Programma</h2>
<p>Fondimpresa si impegna a <strong>finanziare Piani formativi</strong> creati in collaborazione tra le parti sociali appartenenti all&#8217;entità, con l&#8217;obiettivo di promuovere la formazione dei lavoratori di aziende che fanno parte di Fondimpresa. Questi piani sono dedicati particolarmente ai lavoratori che ricevono <strong>integrazioni salariali.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chi può Beneficiare</h2>
<p>La possibilità di richiedere fondi e implementare i Piani formativi è riservata esclusivamente ai seguenti enti:</p>
<ul>
<li>Aziende che beneficiano della formazione prevista dal Piano per i loro impiegati e che sono <strong>membri di Fondimpresa</strong> alla data di richiesta del finanziamento;</li>
<li>Enti che sono stati <strong>precedentemente qualificati da Fondimpresa e iscritti nell&#8217;elenco dei Soggetti Proponenti,</strong> a condizione che rispettino i limiti finanziari e che la loro area di competenza territoriale includa le regioni di tutte le aziende beneficiarie del Piano.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Interventi Ammessi</h2>
<p>Il bando supporta la realizzazione di Piani formativi destinati ai lavoratori in regime di integrazione salariale. Le condizioni specifiche includono:</p>
<ul>
<li>La formazione deve costituire almeno il <strong>70% del budget totale</strong>.</li>
<li>Le attività preparatorie, di accompagnamento e non formative possono occupare fino al <strong>20% del budget.</strong></li>
<li>La gestione del Piano può rappresentare fino al <strong>10% del totale.</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Finanziamenti Disponibili</h2>
<p>Le risorse allocate per questa iniziativa ammontano a:</p>
<ul>
<li><strong>€59.992.700,46</strong> per l&#8217;anno 2022, relative alla prima scadenza;</li>
<li><strong>€62.245.509,00</strong> per l&#8217;anno 2023, per la seconda scadenza.</li>
</ul>
<p>I costi orari standard per le ore di formazione sono calcolati in base a una formula che tiene conto delle esperienze precedenti, garantendo una stima accurata dei costi effettivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Periodi di Presentazione dei Piani</h2>
<p>I Piani formativi possono essere presentati secondo due scadenze:</p>
<ul>
<li><strong>Prima scadenza: dal 18 gennaio 2024</strong>, dalle ore 9:00, fino al 29 marzo 2024, alle ore 13:00.</li>
<li><strong>Seconda scadenza</strong>: <strong>dal 2 aprile 2024</strong>, dalle ore 9:00, fino al 4 giugno 2024, alle ore 13:00.</li>
</ul>
</div>
</div>
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</div>
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<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Finanziamento-a-fondo-perduto-per-la-formazione-aziendale/">Finanziamento a fondo perduto per la formazione aziendale</a> was first posted on Aprile 11, 2024 at 9:14 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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