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	<title>Fisco Immobili &#8211; Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Fisco Immobili &#8211; Commercialista.it</title>
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		<title>Legge 12/2025 Lazio: tutte le novità su semplificazioni, volumetrie e rigenerazione urbana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 03:40:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel cuore dell’estate 2025, il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato una norma destinata a cambiare radicalmente il rapporto tra cittadini, professionisti e pubblica amministrazione in materia urbanistica ed edilizia. Stiamo parlando della Legge Regionale 30 luglio 2025, n. 12, intitolata &#8220;Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio&#8221;. Un provvedimento atteso da anni che [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-122025-Lazio-tutte-le-novita-su-semplificazioni-volumetrie-e-rigenerazione-urbana/">Legge 12/2025 Lazio: tutte le novità su semplificazioni, volumetrie e rigenerazione urbana</a> was first posted on Agosto 18, 2025 at 5:40 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="781">Nel cuore dell’estate 2025, il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato una norma destinata a cambiare radicalmente il rapporto tra cittadini, professionisti e pubblica amministrazione in materia urbanistica ed edilizia. Stiamo parlando della <strong data-start="657" data-end="698">Legge Regionale 30 luglio 2025, n. 12</strong>, intitolata <em data-start="711" data-end="778">&#8220;Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="1189">Un provvedimento atteso da anni che interviene in profondità sulle procedure burocratiche, sul recupero e la rigenerazione urbana, sui titoli abilitativi e sull’efficienza amministrativa. Ma non solo: la legge introduce <strong data-start="1003" data-end="1078">nuove opportunità fiscali, economiche e operative per imprese e tecnici</strong>, che potranno finalmente operare in un quadro normativo più semplice, chiaro e orientato alla sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1584">Questa nuova norma rappresenta un passo avanti verso una <strong data-start="1248" data-end="1309">pianificazione territoriale moderna, digitale e inclusiva</strong>, che punta al riuso del costruito, alla limitazione del consumo di suolo e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Il tutto con importanti <strong data-start="1464" data-end="1524">semplificazioni per chi intende investire sul territorio</strong>, sia per scopi residenziali che commerciali o produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1586" data-end="1846">In questo approfondimento vedremo <strong data-start="1620" data-end="1667">cosa prevede nel dettaglio la Legge 12/2025</strong>, quali sono le principali novità operative, i benefici fiscali e procedurali introdotti e come sfruttare al meglio le opportunità offerte da questa rivoluzione normativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="430"><strong data-start="341" data-end="430">Cosa cambia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="819">Uno degli interventi più significativi della Legge 12/2025 riguarda la ridefinizione delle <strong data-start="523" data-end="548">variazioni essenziali</strong> all’interno della normativa edilizia laziale. Nello specifico, viene modificato l’art. 17 della Legge Regionale 15/2008, aggiornando sensibilmente i limiti quantitativi oltre i quali una variazione progettuale viene considerata non più tollerabile e quindi non sanabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1283">La novità più rilevante è che <strong data-start="851" data-end="896">l’aumento di volume o di superficie lorda</strong> viene ritenuto “essenziale” solo se <strong data-start="933" data-end="953">superiore al 15%</strong> del fabbricato, rispetto al limite precedente del <strong data-start="1004" data-end="1010">2%</strong>. Questo significa che, entro questa nuova soglia, le difformità possono ora rientrare nel concetto di <strong data-start="1113" data-end="1136">parziale difformità</strong>, sanabile grazie all’istituto del cosiddetto <strong data-start="1182" data-end="1198">“Salva casa”</strong>, introdotto a livello nazionale e ora pienamente recepito nella normativa regionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1611">Cambia anche la disciplina relativa all’altezza degli edifici: la variazione è considerata essenziale solo se <strong data-start="1395" data-end="1420">superiore a 1,5 metri</strong> per edifici <strong data-start="1433" data-end="1457">fino a quattro piani</strong>, o <strong data-start="1461" data-end="1477">oltre il 10%</strong> dell’altezza per edifici <strong data-start="1503" data-end="1531">con più di quattro piani</strong>. È però fondamentale che il numero complessivo dei piani <strong data-start="1589" data-end="1610">rimanga invariato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1613" data-end="1881">Infine, viene aggiornata anche la <strong data-start="1647" data-end="1687">tolleranza sulle modifiche di sagoma</strong>: le variazioni tra sagoma autorizzata e quella effettivamente realizzata sono ora considerate essenziali solo se superano il <strong data-start="1813" data-end="1820">15%</strong> della sagoma originaria, sia in rientranza che in sporgenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2135">Queste modifiche rappresentano un chiaro segnale di <strong data-start="1935" data-end="1989">semplificazione e di maggiore tolleranza normativa</strong>, pensata per limitare il contenzioso, accelerare le pratiche e favorire la <strong data-start="2065" data-end="2094">regolarizzazione edilizia</strong> nei casi di modeste difformità tecniche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="447"><strong data-start="353" data-end="447">Recupero seminterrati e locali a livello terra</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="449" data-end="923">Un altro pilastro innovativo della Legge 12/2025 del Lazio è l’art. 25, che disciplina in modo chiaro e favorevole il <strong data-start="567" data-end="647">recupero di volumi edilizi fino a oggi spesso inutilizzati o sottoutilizzati</strong>, come seminterrati, locali interrati o garage al piano terra. Si tratta di un intervento normativo che punta sia al <strong data-start="764" data-end="797">contrasto al consumo di suolo</strong>, sia alla <strong data-start="808" data-end="860">valorizzazione del patrimonio edilizio esistente</strong>, favorendo il riuso a fini abitativi, commerciali o turistici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="925" data-end="1313">La legge stabilisce che tali locali possono essere recuperati, <strong data-start="988" data-end="1016">anche nei centri storici</strong>, a condizione che venga assicurata una sufficiente <strong data-start="1068" data-end="1106">aerazione e illuminazione naturale</strong>. Questo è possibile anche attraverso <strong data-start="1144" data-end="1168">opere di sbancamento</strong>, cioè lavori di escavazione parziale che permettano di far entrare luce e aria nei locali originariamente non destinati a funzioni residenziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1315" data-end="1441">La norma prevede limiti precisi in termini di <strong data-start="1361" data-end="1393">altezza minima interna netta</strong>, differenziati in base alla destinazione d’uso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="1591">
<li data-start="1442" data-end="1540">
<p data-start="1444" data-end="1540"><strong data-start="1444" data-end="1458">2,40 metri</strong> per locali a uso <strong data-start="1476" data-end="1492">residenziale</strong>, <strong data-start="1494" data-end="1504">uffici</strong> o <strong data-start="1507" data-end="1539">attività turistico-ricettive</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1541" data-end="1591">
<p data-start="1543" data-end="1591"><strong data-start="1543" data-end="1557">3,00 metri</strong> per locali a uso <strong data-start="1575" data-end="1590">commerciale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1969">Si tratta di un’opportunità importante per <strong data-start="1636" data-end="1682">interventi di riqualificazione immobiliare</strong>, in particolare nelle aree ad alta densità abitativa o storicamente vincolate, dove la possibilità di costruire ex novo è limitata. Questa apertura normativa consente non solo di <strong data-start="1862" data-end="1896">valorizzare immobili esistenti</strong>, ma anche di <strong data-start="1910" data-end="1934">aumentare la rendita</strong> di spazi fino a oggi improduttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1593" data-end="1969"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33419 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-1024x682.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-1024x682.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-1536x1023.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale-1068x711.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/vista-del-terreno-per-lo-sviluppo-immobiliare-e-commerciale.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="456"><strong data-start="354" data-end="456">Mutamento della destinazione d’uso</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="458" data-end="1109">La Legge Regionale 12/2025 del Lazio introduce anche importanti novità sul fronte del <strong data-start="544" data-end="582">mutamento della destinazione d’uso</strong>, offrendo <strong data-start="593" data-end="676">maggiore flessibilità normativa e tempi certi per l’attuazione degli interventi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="458" data-end="1109">Secondo quanto previsto dall’articolo dedicato, i Comuni hanno tempo fino al 31 dicembre 2025 per adottare, con deliberazione del Consiglio comunale, specifici piani o regolamenti che consentano, previo rilascio di idoneo titolo abilitativo edilizio (ai sensi del D.P.R. 380/2001), interventi di ristrutturazione edilizia – anche con demolizione e ricostruzione – che comportino un cambio di destinazione d’uso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1533">Questi interventi possono riguardare <strong data-start="1148" data-end="1184">singoli edifici o gruppi edilizi</strong>, purché rappresentino almeno il <strong data-start="1217" data-end="1245">60% dell’intero comparto</strong> e non superino una <strong data-start="1265" data-end="1310">superficie lorda complessiva di 15.000 mq</strong>. Le destinazioni d’uso tra cui è possibile il passaggio sono quelle previste all’art. 23-ter del Testo Unico dell’Edilizia, ovvero residenziale, turistico-ricettiva, commerciale, direzionale, produttiva, agricola e rurale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="1742">Ma la norma prevede anche una <strong data-start="1565" data-end="1588">clausola automatica</strong>: se il Comune <strong data-start="1603" data-end="1645">non delibera entro il 31 dicembre 2025</strong>, gli interventi saranno comunque <strong data-start="1679" data-end="1709">applicabili in via diretta</strong>, ma con <strong data-start="1718" data-end="1741">limiti dimensionali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1743" data-end="1864">
<li data-start="1743" data-end="1804">
<p data-start="1745" data-end="1804">Fino a <strong data-start="1752" data-end="1764">1.500 mq</strong> nei Comuni con meno di 10.000 abitanti,</p>
</li>
<li data-start="1805" data-end="1864">
<p data-start="1807" data-end="1864">Fino a <strong data-start="1814" data-end="1826">2.000 mq</strong> nei Comuni con popolazione superiore.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1866" data-end="1899">Restano escluse le aree comprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1900" data-end="2074">
<li data-start="1900" data-end="1971">
<p data-start="1902" data-end="1971">nei <strong data-start="1906" data-end="1970">consorzi industriali e nei piani per insediamenti produttivi</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1972" data-end="2074">
<p data-start="1974" data-end="2074">negli <strong data-start="1980" data-end="2011">insediamenti urbani storici</strong> secondo il <strong data-start="2023" data-end="2031">PTPR</strong> (Piano Territoriale Paesistico Regionale).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2076" data-end="2270">Si tratta di una norma che, se correttamente applicata, può <strong data-start="2136" data-end="2173">agevolare la rigenerazione urbana</strong>, dare nuova vita ad immobili dismessi e <strong data-start="2214" data-end="2251">favorire l’attrattività economica</strong> dei centri urbani.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="512"><strong data-start="392" data-end="512">Incentivi volumetrici </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="514" data-end="798">Con un’attenzione crescente verso la <strong data-start="551" data-end="579">sostenibilità ambientale</strong>, la <strong data-start="584" data-end="605">sicurezza sismica</strong> e l’<strong data-start="610" data-end="635">efficienza energetica</strong>, la Legge 12/2025 del Lazio introduce un articolato sistema di <strong data-start="699" data-end="724">incentivi volumetrici</strong> per chi investe nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="1250">Per gli <strong data-start="808" data-end="832">edifici residenziali</strong>, è consentito un <strong data-start="850" data-end="919">ampliamento fino al 20% della volumetria o della superficie lorda</strong> esistente, entro un massimo di <strong data-start="951" data-end="972">70 metri quadrati</strong>. Tale limite può salire fino all’<strong data-start="1006" data-end="1013">80%</strong>, pari a <strong data-start="1022" data-end="1043">80 mq complessivi</strong>, se l’intervento include soluzioni di <strong data-start="1082" data-end="1097">bioedilizia</strong> come <strong data-start="1103" data-end="1137">tetti verdi o giardini pensili</strong>, in grado di migliorare l’ossigenazione, integrarsi meglio con il paesaggio e garantire un risparmio energetico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1568">Per gli <strong data-start="1260" data-end="1288">edifici non residenziali</strong>, il beneficio massimo previsto è di <strong data-start="1325" data-end="1347">150 metri quadrati</strong>, mantenendo l’incremento del <strong data-start="1377" data-end="1384">20%</strong> rispetto alla volumetria originale. Per quanto riguarda gli <strong data-start="1445" data-end="1467">edifici produttivi</strong>, la normativa è più restrittiva: l’incremento massimo è fissato al <strong data-start="1535" data-end="1567">15% della superficie coperta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1781">Sono sempre ammessi, inoltre, interventi di <strong data-start="1614" data-end="1643">ristrutturazione edilizia</strong> con premio volumetrico fino al <strong data-start="1675" data-end="1682">20%</strong>, ad eccezione – anche in questo caso – degli edifici produttivi, che restano vincolati al <strong data-start="1773" data-end="1780">15%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1783" data-end="2144">Ancor più generosa è la norma per le <strong data-start="1820" data-end="1851">demolizioni e ricostruzioni</strong>: in questo caso, l’incremento volumetrico può arrivare fino al <strong data-start="1915" data-end="1922">40%</strong>, mentre per gli edifici produttivi si ferma al <strong data-start="1970" data-end="1977">20%</strong>. È inoltre possibile, in questi interventi, <strong data-start="2022" data-end="2069">aumentare il numero delle unità immobiliari</strong>, aprendo così alla <strong data-start="2089" data-end="2118">trasformazione funzionale</strong> del patrimonio esistente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2146" data-end="2342">Un pacchetto di misure che rende estremamente interessante investire in <strong data-start="2218" data-end="2247">riqualificazione edilizia</strong>, con effetti positivi su sicurezza, efficienza, valore immobiliare e attrattività urbanistica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="460"><strong data-start="375" data-end="460">Recupero di superfici accessorie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="462" data-end="918">Un’altra importante opportunità offerta dalla Legge Regionale 12/2025 del Lazio riguarda il <strong data-start="554" data-end="614">recupero di superfici e volumi accessori o pertinenziali</strong> preesistenti, che finora risultavano esclusi dal computo urbanistico ai fini del rilascio del titolo edilizio. La nuova norma apre alla possibilità di <strong data-start="766" data-end="837">trasformare questi spazi in locali pienamente funzionali e regolari</strong>, contribuendo così alla <strong data-start="862" data-end="917">valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1341">Nello specifico, la legge consente di recuperare superfici o volumi fino al <strong data-start="996" data-end="1062">20% della volumetria o superficie dell’edificio di riferimento</strong>, con un <strong data-start="1071" data-end="1111">limite massimo di 100 metri quadrati</strong> per ciascun edificio. Gli spazi recuperati assumeranno automaticamente la <strong data-start="1186" data-end="1233">destinazione d’uso dell’edificio principale</strong> (ad esempio residenziale, commerciale, direzionale, ecc.), semplificando notevolmente l’iter autorizzativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1533">Sono esclusi da questa possibilità solo i locali connessi e funzionali all’attività agricola, coerentemente con la tutela della specificità delle aree rurali e della pianificazione agricola.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="1996">Questa misura può incidere fortemente sulla <strong data-start="1579" data-end="1661">riqualificazione di cantine, locali tecnici, depositi o altri volumi residuali</strong>, spesso presenti in grandi complessi residenziali, villette o piccoli edifici urbani. Dal punto di vista operativo, si tratta di un incentivo concreto al <strong data-start="1816" data-end="1845">recupero edilizio leggero</strong>, con <strong data-start="1851" data-end="1878">burocrazia semplificata</strong> e <strong data-start="1881" data-end="1900">costi contenuti</strong>, ma in grado di generare <strong data-start="1926" data-end="1964">nuovi spazi abitabili o produttivi</strong> senza impattare sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1535" data-end="1996"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33420 " src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/il-concetto-di-ecologia-va-biciclette-di-energia-pulita-di-ambiente-verde.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="446"><strong data-start="370" data-end="446">Recupero dei sottotetti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="841">La Legge 12/2025 del Lazio interviene in maniera decisa anche sulla <strong data-start="516" data-end="568">disciplina del recupero dei sottotetti esistenti</strong>, modificando la previgente <strong data-start="596" data-end="623">Legge Regionale 13/2009</strong>. L’obiettivo è quello di <strong data-start="649" data-end="710">favorire la riconversione in spazi abitativi o funzionali</strong> di una parte significativa del patrimonio edilizio, spesso sottoutilizzata ma strategica per il contenimento del consumo di suolo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="843" data-end="1253">Il primo cambiamento rilevante riguarda la <strong data-start="886" data-end="901">data limite</strong> per considerare un sottotetto “esistente” e dunque recuperabile: questa viene aggiornata al <strong data-start="994" data-end="1012">30 maggio 2025</strong>, ovvero la data di entrata in vigore del <strong data-start="1054" data-end="1076">Decreto Salva Casa</strong>. In questo modo si amplia considerevolmente la <strong data-start="1124" data-end="1162">platea degli immobili recuperabili</strong>, anche per destinazioni residenziali, turistico-ricettive, sanitarie e socioassistenziali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1255" data-end="1596">Una seconda, significativa apertura consiste nella <strong data-start="1306" data-end="1389">possibilità di recuperare sottotetti non legati a unità immobiliari sottostanti</strong>, purché il loro utilizzo sia destinato a <strong data-start="1431" data-end="1445">prima casa</strong>. È una misura che va incontro a giovani, famiglie e proprietari in cerca di nuove soluzioni abitative, anche all’interno di edifici misti o condomini.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1869">Cade anche la <strong data-start="1612" data-end="1662">preclusione agli interventi nei centri storici</strong>: d’ora in avanti, il recupero è ammesso anche negli <strong data-start="1715" data-end="1746">insediamenti urbani storici</strong>, fatta eccezione per gli edifici tutelati come <strong data-start="1794" data-end="1824">beni monumentali o storici</strong> ai sensi della normativa sui beni culturali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1871" data-end="2177">Infine, viene fissato un criterio tecnico essenziale: per ogni locale (esclusi bagni, disimpegni e ripostigli), il <strong data-start="1986" data-end="2021">rapporto aero illuminante minimo</strong> deve essere <strong data-start="2034" data-end="2061">pari o superiore a 1/16</strong>. Una condizione che garantisce <strong data-start="2093" data-end="2126">salubrità e qualità abitativa</strong>, in linea con i principi di sicurezza e benessere.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="510" data-end="616"><strong data-start="513" data-end="616">Rigenerazione urbana</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="618" data-end="1090">La portata della Legge Regionale 12/2025 del Lazio si estende ben oltre i singoli interventi edilizi, andando a incidere su interi meccanismi di <strong data-start="763" data-end="828">pianificazione, rigenerazione urbana e governo del territorio</strong>. In questo senso, uno degli ambiti più rilevanti è rappresentato dalle <strong data-start="900" data-end="941">modifiche alla Legge Regionale 7/2017</strong>, ossia l’ex <strong data-start="954" data-end="978">Piano Casa del Lazio</strong>, che viene rivisitato in profondità con l’obiettivo di rilanciarne l’efficacia in chiave moderna e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1092" data-end="1493">Tra le novità più significative, si segnala l’introduzione dell’<strong data-start="1156" data-end="1170">art. 3-bis</strong>, che disciplina la <strong data-start="1190" data-end="1224">delocalizzazione degli edifici</strong> situati in aree vincolate, strategiche, demaniali o soggette a tutela paesaggistica. Un passaggio importante che consente di <strong data-start="1350" data-end="1394">spostare e ricollocare edifici esistenti</strong>, liberando aree sensibili e permettendo nuove opportunità di sviluppo in contesti più appropriati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1842">Si eliminano inoltre alcune <strong data-start="1523" data-end="1549">limitazioni precedenti</strong>, come quelle che escludevano le <strong data-start="1582" data-end="1612">medie strutture di vendita</strong> da certe forme di intervento o quelle che limitavano le azioni di <strong data-start="1679" data-end="1733">efficientamento energetico e miglioramento sismico</strong>. Anche queste barriere vengono rimosse, facilitando un approccio integrato alla <strong data-start="1814" data-end="1841">riqualificazione urbana</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1844" data-end="1870">La legge agisce anche sui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1871" data-end="2389">
<li data-start="1871" data-end="1968">
<p data-start="1873" data-end="1968"><strong data-start="1873" data-end="1910">Programmi di rigenerazione urbana</strong>, ampliando il ventaglio delle <strong data-start="1941" data-end="1967">trasformazioni ammesse</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1969" data-end="2073">
<p data-start="1971" data-end="2073"><strong data-start="1971" data-end="2006">Delocalizzazioni intra-comunali</strong>, semplificando gli spostamenti tra gli ambiti definiti dai Comuni;</p>
</li>
<li data-start="2074" data-end="2209">
<p data-start="2076" data-end="2209"><strong data-start="2076" data-end="2114">Modifiche delle destinazioni d’uso</strong>, al fine di <strong data-start="2127" data-end="2177">riattivare immobili dismessi o sottoutilizzati</strong>, rilanciando l’economia locale;</p>
</li>
<li data-start="2210" data-end="2389">
<p data-start="2212" data-end="2389"><strong data-start="2212" data-end="2236">Deleghe urbanistiche</strong> (L.R. 19/2022), con l’introduzione di <strong data-start="2275" data-end="2337">nuove modalità di approvazione degli strumenti urbanistici</strong> comunali, per una governance più autonoma e rapida.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2391" data-end="2675">Grande attenzione è poi riservata al <strong data-start="2428" data-end="2463">patrimonio immobiliare pubblico</strong>: i Comuni potranno approvare <strong data-start="2493" data-end="2539">delibere per valorizzare i propri immobili</strong>, prevedendo modifiche di destinazione d’uso e <strong data-start="2586" data-end="2628">incrementi delle capacità edificatorie</strong>, con evidenti vantaggi economici e strategici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2677" data-end="2991">Infine, una vera innovazione riguarda il <strong data-start="2718" data-end="2764">coordinamento delle valutazioni ambientali</strong>: per la prima volta, le procedure di <strong data-start="2802" data-end="2845">VIA (Valutazione di Impatto Ambientale)</strong> e <strong data-start="2848" data-end="2891">VAS (Valutazione Ambientale Strategica)</strong> potranno essere <strong data-start="2908" data-end="2945">unificate in un’unica istruttoria</strong>, riducendo drasticamente tempi e complessità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="469"><strong data-start="388" data-end="469">Accertamento di conformità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="992">Una delle novità più strutturali introdotte dalla Legge Regionale 12/2025 riguarda la <strong data-start="557" data-end="615">sostituzione integrale dell’art. 22 della L.R. 15/2008</strong>, che disciplina l’<strong data-start="634" data-end="664">accertamento di conformità</strong>. Questo istituto rappresenta il principale strumento normativo per la <strong data-start="735" data-end="795">regolarizzazione degli abusi edilizi “doppia conformità”</strong>, ovvero quegli interventi realizzati in assenza o difformità dal titolo abilitativo, ma compatibili sia con la normativa urbanistica vigente al momento della realizzazione, sia con quella attuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1137">Con la nuova formulazione, il legislatore regionale ha voluto <strong data-start="1056" data-end="1098">semplificare e rendere più trasparente</strong> l’intero procedimento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1137">In particolare:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1138" data-end="1525">
<li data-start="1138" data-end="1234">
<p data-start="1140" data-end="1234">Viene definita in modo più puntuale la <strong data-start="1179" data-end="1208">documentazione necessaria</strong> per presentare l’istanza;</p>
</li>
<li data-start="1235" data-end="1343">
<p data-start="1237" data-end="1343">Si stabiliscono <strong data-start="1253" data-end="1285">termini procedimentali certi</strong> per l’istruttoria da parte dell’amministrazione comunale;</p>
</li>
<li data-start="1344" data-end="1525">
<p data-start="1346" data-end="1525">Viene introdotta una maggiore chiarezza sui <strong data-start="1390" data-end="1441">criteri per la verifica della doppia conformità</strong>, anche tenendo conto delle modifiche sopravvenute al quadro regolamentare comunale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1906">È importante sottolineare che la <strong data-start="1560" data-end="1592">nuova disciplina si coordina</strong> con il “Salva Casa” a livello nazionale, pur mantenendo l’autonomia della normativa regionale in materia urbanistica. Inoltre, viene favorita l’<strong data-start="1737" data-end="1821">adozione di strumenti digitali per la presentazione e la gestione delle pratiche</strong>, in linea con gli obiettivi di semplificazione amministrativa e riduzione dei tempi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="2185">Per tecnici, imprese e cittadini, questo aggiornamento significa avere <strong data-start="1979" data-end="2000">regole più chiare</strong>, meno ambiguità interpretative e una <strong data-start="2038" data-end="2094">maggiore possibilità di sanare irregolarità edilizie</strong> compatibili con la pianificazione territoriale, evitando demolizioni e lunghi contenziosi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1908" data-end="2185"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="408" data-end="862">La Legge Regionale 12/2025 rappresenta una svolta concreta per chi opera nel settore edilizio, urbanistico e immobiliare nel territorio laziale. La direzione è chiara: <strong data-start="576" data-end="611">rigenerare invece che consumare</strong>, <strong data-start="613" data-end="651">semplificare invece che complicare</strong>, <strong data-start="653" data-end="688">valorizzare invece che demolire</strong>. Il quadro normativo regionale si aggiorna per diventare più <strong data-start="750" data-end="791">flessibile, accessibile e sostenibile</strong>, rispondendo alle sfide ambientali, economiche e sociali del presente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="864" data-end="1272">I vantaggi sono molteplici: <strong data-start="892" data-end="932">maggiori tolleranze sulle difformità</strong>, <strong data-start="934" data-end="1015">premialità volumetriche per chi investe in sicurezza ed efficienza energetica</strong>, <strong data-start="1017" data-end="1096">nuove opportunità di recupero per sottotetti, locali interrati e pertinenze</strong>, <strong data-start="1098" data-end="1146">più libertà nel cambio di destinazione d’uso</strong>, e una <strong data-start="1154" data-end="1203">visione strategica della rigenerazione urbana</strong> grazie alla revisione del Piano Casa e delle deleghe urbanistiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1274" data-end="1602">Per professionisti, imprese e cittadini si apre una <strong data-start="1326" data-end="1354">nuova stagione operativa</strong>, che richiede però <strong data-start="1374" data-end="1423">consapevolezza normativa e competenza tecnica</strong>. È fondamentale affidarsi a chi conosce nel dettaglio la legge e sa interpretarla nel modo corretto, valorizzando ogni possibilità concessa dalla norma nel rispetto delle regole.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1604" data-end="1931">Per cogliere a pieno le opportunità offerte dalla Legge 12/2025, è il momento di analizzare la propria situazione immobiliare o progettuale, valutare eventuali irregolarità sanabili, studiare interventi di valorizzazione e rigenerazione, ed agire con tempestività, anche alla luce delle scadenze fissate dalla normativa.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-122025-Lazio-tutte-le-novita-su-semplificazioni-volumetrie-e-rigenerazione-urbana/">Legge 12/2025 Lazio: tutte le novità su semplificazioni, volumetrie e rigenerazione urbana</a> was first posted on Agosto 18, 2025 at 5:40 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Bonus edilizi 2025: le nuove regole dopo la Circolare 8/E tra detrazioni al 50% e limiti più rigidi</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-le-nuove-regole-dopo-la-Circolare-8E-tra-detrazioni-al-50-e-limiti-piu-rigidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 04:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazioni ed Incentivi Fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[pertinenze bonus casa]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione abitazione principale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il panorama dei bonus edilizi continua a evolversi rapidamente, e il 2025 rappresenta un anno chiave per chi intende ristrutturare casa o acquistare immobili con finalità abitative. Con l’arrivo della Circolare n. 8/E del 28 marzo 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo puntuale e definitivo chi ha diritto alla detrazione maggiorata del 50%, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-le-nuove-regole-dopo-la-Circolare-8E-tra-detrazioni-al-50-e-limiti-piu-rigidi/">Bonus edilizi 2025: le nuove regole dopo la Circolare 8/E tra detrazioni al 50% e limiti più rigidi</a> was first posted on Luglio 1, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="390" data-end="896">Il panorama dei <strong data-start="406" data-end="423">bonus edilizi</strong> continua a evolversi rapidamente, e il 2025 rappresenta un anno chiave per chi intende ristrutturare casa o acquistare immobili con finalità abitative. Con l’arrivo della <strong data-start="595" data-end="633">Circolare n. 8/E del 28 marzo 2025</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo puntuale e definitivo <strong data-start="701" data-end="754">chi ha diritto alla detrazione maggiorata del 50%</strong>, in quali casi si applica l’<strong data-start="783" data-end="810">aliquota ridotta al 36%</strong> e quali sono i comportamenti da adottare per <strong data-start="856" data-end="895">non perdere le agevolazioni fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="898" data-end="1402">I dubbi interpretativi erano numerosi, alimentati da modifiche legislative, sentenze e prassi non sempre coerenti. Questa nuova circolare interviene con forza, ponendo fine a incertezze che riguardavano <strong data-start="1101" data-end="1131">diritti reali di godimento</strong>, <strong data-start="1133" data-end="1147">pertinenze</strong>, <strong data-start="1149" data-end="1189">immobili acquistati da ristrutturare</strong>, <strong data-start="1191" data-end="1213">bonus per box auto</strong> e <strong data-start="1216" data-end="1240">familiari conviventi</strong>. Viene tracciata una linea chiara: l’accesso al beneficio fiscale <strong data-start="1307" data-end="1329">non è più scontato</strong>, ma subordinato al rispetto preciso di requisiti temporali e soggettivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1787">In questo articolo analizziamo tutti i punti salienti della Circolare 8/E, con approfondimenti pratici, riferimenti normativi, casi risolti e strategie per organizzarsi correttamente. Una guida indispensabile per proprietari, acquirenti, tecnici e professionisti che vogliono continuare a investire in modo consapevole e risparmiare sulle tasse in modo legale anche nel 2025.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1787"><strong>Requisiti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="820">La <strong data-start="329" data-end="367">Circolare n. 8/E del 28 marzo 2025</strong> dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito in modo definitivo i <strong data-start="428" data-end="512">requisiti soggettivi e oggettivi per accedere alla detrazione maggiorata del 50%</strong> per gli interventi edilizi nel 2025. Il riferimento normativo principale rimane l’art. 16-bis del TUIR (D.P.R. 917/1986), che disciplina sia il <strong data-start="657" data-end="693">recupero del patrimonio edilizio</strong> sia gli interventi di <strong data-start="716" data-end="747">riqualificazione energetica</strong>, oltre all’art. 14 del D.L. 63/2013 in materia di efficienza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1370">La detrazione del 50% spetta esclusivamente per le <strong data-start="873" data-end="901">spese sostenute nel 2025</strong>, mentre scenderà al 36% nel biennio successivo 2026-2027. Ma attenzione: <strong data-start="975" data-end="1028">non tutti i soggetti sono ammessi automaticamente</strong>. L’Agenzia ha posto un limite chiaro e tassativo, confermando che possono beneficiare della maggiorazione solo i titolari di <strong data-start="1154" data-end="1178">diritto di proprietà</strong> o <strong data-start="1181" data-end="1217">altro diritto reale di godimento</strong> sull’immobile oggetto dell’intervento, <strong data-start="1257" data-end="1334">a condizione che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale</strong> del soggetto che sostiene le spese.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1372" data-end="1428">Tra i <strong data-start="1378" data-end="1416">diritti reali di godimento ammessi</strong>, rientrano:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1429" data-end="1612">
<li data-start="1429" data-end="1453">
<p data-start="1431" data-end="1453">La <strong data-start="1434" data-end="1452">nuda proprietà</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1454" data-end="1487">
<p data-start="1456" data-end="1487">La <strong data-start="1459" data-end="1486">proprietà superficiaria</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1488" data-end="1522">
<p data-start="1490" data-end="1522">L’<strong data-start="1492" data-end="1505">usufrutto</strong> (art. 981 c.c.);</p>
</li>
<li data-start="1523" data-end="1563">
<p data-start="1525" data-end="1563">Il <strong data-start="1528" data-end="1545">diritto d’uso</strong> (art. 1021 c.c.);</p>
</li>
<li data-start="1564" data-end="1612">
<p data-start="1566" data-end="1612">Il <strong data-start="1569" data-end="1594">diritto di abitazione</strong> (art. 1022 c.c.).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1614" data-end="2007">Un elemento di svolta è la <strong data-start="1641" data-end="1692">verifica temporale della titolarità del diritto</strong>: questa deve essere presente <strong data-start="1722" data-end="1747">all’inizio dei lavori</strong>, ma può anche essere accertata <strong data-start="1779" data-end="1807">al momento del pagamento</strong>, se avviene prima. L’immobile deve essere <strong data-start="1850" data-end="1876">effettivamente abitato</strong> dal titolare del diritto e dalla sua famiglia, come <strong data-start="1929" data-end="1951">residenza abituale</strong>, ai sensi della definizione di “abitazione principale”.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2009" data-end="2202">Queste precisazioni risolvono finalmente numerosi casi dubbi, che fino al 18 giugno 2025 avevano alimentato interpretazioni contrastanti, generando incertezza per professionisti e contribuenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2009" data-end="2202"><strong>Casi irrisolti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="674">Tra le novità più rilevanti della <strong data-start="417" data-end="446">Circolare n. 8/E del 2025</strong>, spiccano i chiarimenti su due tra i casi più controversi emersi con la <strong data-start="519" data-end="540">Legge n. 207/2024</strong>: il trattamento fiscale per chi acquista un immobile da ristrutturare e quello riservato ai <strong data-start="633" data-end="657">familiari conviventi</strong> non proprietari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="676" data-end="982">Il primo nodo riguardava <strong data-start="701" data-end="757">l’acquirente che compra un immobile da ristrutturare</strong>, senza poterlo adibire subito ad abitazione principale. Fino alla pubblicazione della Circolare, non era chiaro se tale soggetto potesse comunque beneficiare dell’<strong data-start="921" data-end="951">aliquota maggiorata al 50%</strong>. Oggi l’Agenzia chiarisce che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1241">
<li data-start="983" data-end="1077">
<p data-start="985" data-end="1077">il <strong data-start="988" data-end="1012">diritto di proprietà</strong> (o altro diritto reale) deve esistere <strong data-start="1051" data-end="1076">all’inizio dei lavori</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1078" data-end="1241">
<p data-start="1080" data-end="1241">ma la <strong data-start="1086" data-end="1127">destinazione ad abitazione principale</strong> può essere <strong data-start="1139" data-end="1174">dimostrata alla fine dei lavori</strong>, al momento in cui si inizia effettivamente ad abitare l’immobile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1243" data-end="1500">Questo significa che <strong data-start="1264" data-end="1358">l’acquirente che ristruttura e poi va a vivere nell’immobile può accedere al bonus del 50%</strong>, una misura che tutela chi investe nel patrimonio edilizio esistente, garantendo un incentivo concreto a riqualificare e non solo acquistare.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="2062">Un altro punto chiarito è il trattamento dei <strong data-start="1547" data-end="1571">familiari conviventi</strong>, con particolare riferimento a coniugi, figli o genitori che partecipano alle spese su immobili non intestati a loro. Mentre <strong data-start="1697" data-end="1713">fino al 2024</strong> questi soggetti potevano usufruire della detrazione piena, <strong data-start="1773" data-end="1819">dal 2025 la situazione cambia radicalmente</strong>: la <strong data-start="1824" data-end="1919">detrazione al 50% spetta solo ai titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale</strong>, mentre i <strong data-start="1930" data-end="1954">familiari conviventi</strong> potranno usufruire solo della <strong data-start="1985" data-end="2014">detrazione ridotta al 36%</strong>, anche se hanno sostenuto interamente la spesa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2064" data-end="2297">Questa distinzione segna un’inversione di tendenza rispetto alla prassi precedente e impone una <strong data-start="2160" data-end="2229">maggiore attenzione nella pianificazione degli interventi edilizi</strong>, soprattutto in ambito familiare o in caso di utilizzo di comodati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2064" data-end="2297"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33026 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-1024x768.jpg" alt="" width="696" height="522" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-1024x768.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-300x225.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-768x576.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-1536x1152.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-560x420.jpg 560w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-80x60.jpg 80w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-150x113.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-600x450.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-696x522.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-1068x801.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi-265x198.jpg 265w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/conciatetti-tutto-campo-che-lavorano-insieme-ai-caschi.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2064" data-end="2297"><strong>Pertinenze e parti comuni condominiali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="411" data-end="651">La Circolare n. 8/E/2025 ha fornito importanti precisazioni anche in merito al trattamento degli <strong data-start="508" data-end="564">interventi su pertinenze e parti comuni condominiali</strong>, due ambiti che, fino a oggi, avevano generato confusione e applicazioni non uniformi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="653" data-end="865">Per quanto riguarda le <strong data-start="676" data-end="690">pertinenze</strong> (box auto, cantine, soffitte, ecc.), viene chiarito che la <strong data-start="750" data-end="846">detrazione del 50% è applicabile anche se l’intervento riguarda esclusivamente la pertinenza</strong>, a condizione che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1224">
<li data-start="866" data-end="983">
<p data-start="868" data-end="983"><strong data-start="868" data-end="935">La pertinenza sia formalmente vincolata all’immobile principale</strong> (cioè risulti registrata come tale al Catasto);</p>
</li>
<li data-start="984" data-end="1108">
<p data-start="986" data-end="1108">Il contribuente sia <strong data-start="1006" data-end="1107">titolare di un diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento sull’abitazione principale</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1109" data-end="1224">
<p data-start="1111" data-end="1224">L’immobile principale sia <strong data-start="1137" data-end="1173">adibito ad abitazione principale</strong> al momento del pagamento o dell’inizio dei lavori.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1226" data-end="1414">Questa interpretazione estende la tutela fiscale anche agli interventi minori, come la ristrutturazione di un garage o di una cantina, purché integrati nell’unità abitativa di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1416" data-end="1802">Stesso principio vale per le <strong data-start="1445" data-end="1474">parti comuni condominiali</strong>: la <strong data-start="1479" data-end="1527">detrazione al 50% spetta solo ai proprietari</strong> (o titolari di altro diritto reale) delle unità immobiliari coinvolte. Gli <strong data-start="1603" data-end="1616">inquilini</strong>, anche se conviventi o comodatari, <strong data-start="1652" data-end="1695">non possono accedere alla maggiorazione</strong>: a loro spetta unicamente la detrazione ridotta del <strong data-start="1748" data-end="1755">36%</strong>, anche se partecipano alle spese condominiali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2075">Questa distinzione rafforza ulteriormente la centralità della titolarità giuridica dell’immobile come criterio imprescindibile per l’accesso all’agevolazione piena, e rappresenta un punto critico da valutare in fase di delibera e riparto delle spese condominiali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1804" data-end="2075"><strong>Cessione dell’immobile</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="456" data-end="830">Una delle domande più frequenti poste dai contribuenti riguarda <strong data-start="520" data-end="660">cosa accade alla detrazione fiscale quando, dopo l’intervento, l’immobile viene ceduto oppure non è più adibito ad abitazione principale</strong>. La Circolare n. 8/E del 2025 fornisce un chiarimento molto atteso, confermando una lettura favorevole e conforme alla prassi già consolidata dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="1197">In particolare, viene ribadito che il contribuente può accedere alla <strong data-start="901" data-end="966">detrazione maggiorata del 50% per le spese sostenute nel 2025</strong> (e del 36% per il biennio 2026-2027), a condizione che <strong data-start="1022" data-end="1065">al momento del sostenimento delle spese</strong> siano rispettati tutti i requisiti previsti: titolarità di diritto reale sull’immobile e destinazione ad <strong data-start="1171" data-end="1196">abitazione principale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1537">Ma se, nei periodi d’imposta successivi, <strong data-start="1240" data-end="1268">l’immobile viene venduto</strong> o <strong data-start="1271" data-end="1307">il contribuente cambia residenza</strong>, <strong data-start="1309" data-end="1361">non decade il diritto alla detrazione maggiorata</strong>. Come chiarito dalla stessa Agenzia, “il contribuente può continuare a beneficiare dell’aliquota maggiorata”, anche nel caso in cui <strong data-start="1494" data-end="1536">cessi uno o più dei requisiti iniziali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1948">Questa interpretazione ha un forte impatto <strong data-start="1582" data-end="1637">sulla pianificazione degli investimenti immobiliari</strong>, in quanto consente di non perdere l’incentivo anche in caso di trasferimento, vendita o variazione dell’utilizzo dell’immobile. È tuttavia fondamentale che i requisiti fossero pienamente rispettati <strong data-start="1837" data-end="1890">al momento del pagamento o dell’inizio dei lavori</strong>, secondo quanto stabilito dalla normativa di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2159">In sintesi: <strong data-start="1962" data-end="2058">la detrazione acquisita rimane valida anche se l’immobile cambia destinazione o proprietario</strong>, salvo esplicito accordo tra le parti in caso di trasferimento della detrazione al nuovo acquirente.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33027 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/immagine-di-oggetti-di-ingegneria-sul-posto-di-lavoro-top-view-construction-concept-strumenti-di-ingegneria-effetto-retro-del-filtro-retroilluminato-fuoco-morbido-messa-fuoco-selettiva.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="413"><strong>Bonus acquisti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="651">Tra le novità più interessanti chiarite dalla Circolare n. 8/E del 2025, un’attenzione particolare è riservata al cosiddetto “bonus acquisti”, che include tre diverse tipologie di agevolazioni previste dall’art. 16-bis del TUIR:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="652" data-end="869">
<li data-start="652" data-end="721">
<p data-start="654" data-end="721">Il bonus acquisto edifici residenziali ristrutturati (comma 3);</p>
</li>
<li data-start="722" data-end="802">
<p data-start="724" data-end="802">Il sisma bonus acquisti per immobili ricostruiti in zona sismica 1, 2 o 3;</p>
</li>
<li data-start="803" data-end="869">
<p data-start="805" data-end="869">Il bonus acquisto box auto pertinenziali (comma 1, lett. d).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="871" data-end="1250">Il punto critico sollevato dalla prassi riguardava la tempistica per soddisfare il requisito dell’abitazione principale, condizione essenziale per accedere alla detrazione maggiorata al 50%. Infatti, al momento del rogito notarile, l’immobile non può essere già abitato dall’acquirente, né, nel caso del box, può sussistere ancora il vincolo di pertinenzialità effettiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1577">Ora, la Circolare risolve definitivamente la questione stabilendo che il requisito dell’abitazione principale può essere soddisfatto entro un termine più esteso: ovvero entro la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si fruisce per la prima volta della detrazione. Questo vale sia per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1578" data-end="1709">
<li data-start="1578" data-end="1618">
<p data-start="1580" data-end="1618">L’immobile oggetto del bonus acquisto;</p>
</li>
<li data-start="1619" data-end="1709">
<p data-start="1621" data-end="1709">Sia per l’unità abitativa a cui è legato il box o posto auto acquistato come pertinenza.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1711" data-end="2104">Questo chiarimento è fondamentale per evitare la decadenza dal beneficio e permette una pianificazione più flessibile delle operazioni immobiliari e della gestione familiare post-acquisto. Inoltre, favorisce il mercato immobiliare ristrutturato e consente ai contribuenti di fruire della detrazione piena anche in fase post-rogito, senza dover dimostrare l’uso abitativo immediato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="412"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="414" data-end="648">Con l’inasprimento dei requisiti per l’accesso ai bonus edilizi 2025, il rischio di <strong data-start="498" data-end="519">commettere errori</strong> che portino alla <strong data-start="537" data-end="583">perdita totale o parziale della detrazione</strong> è aumentato in modo significativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="414" data-end="648">Ecco i più comuni da evitare:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="650" data-end="1638">
<li data-start="650" data-end="879">
<p data-start="653" data-end="879"><strong data-start="653" data-end="722">Non dimostrare la residenza nell’immobile oggetto dell’intervento</strong>: per fruire del 50%, l’immobile deve essere l’abitazione principale. Non basta la dichiarazione d’intenti: serve un trasferimento effettivo e documentabile.</p>
</li>
<li data-start="881" data-end="1140">
<p data-start="884" data-end="1140"><strong data-start="884" data-end="953">Sostenere spese prima di acquisire un diritto reale sull’immobile</strong>: l’aliquota maggiorata si applica solo se si è già proprietari, usufruttuari o titolari di altro diritto reale. Le spese pagate prima del rogito, ad esempio, non sono ammissibili al 50%.</p>
</li>
<li data-start="1142" data-end="1442">
<p data-start="1145" data-end="1442"><strong data-start="1145" data-end="1214">Non rispettare i termini per l’uso abitativo nel caso di acquisti</strong>: se si acquista un immobile ristrutturato o un box auto, è essenziale adibirlo (o la casa a cui è pertinenza) ad abitazione principale <strong data-start="1350" data-end="1388">entro la dichiarazione dei redditi</strong> dell’anno in cui si inizia a fruire della detrazione.</p>
</li>
<li data-start="1444" data-end="1638">
<p data-start="1447" data-end="1638"><strong data-start="1447" data-end="1485">Affidarsi a imprese non aggiornate</strong>: in fase di asseverazione, errori tecnici possono compromettere il diritto al beneficio. Meglio scegliere professionisti informati sulla normativa 2025.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1640" data-end="1859">La prevenzione dell’errore, in questo ambito, <strong data-start="1686" data-end="1732">è parte integrante della strategia fiscale</strong>. Una consulenza personalizzata può garantire non solo il rispetto della legge, ma anche un risparmio significativo e duraturo.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="688">Alla luce dei chiarimenti forniti con la Circolare n. 8/E/2025, è evidente che il <strong data-start="418" data-end="447">sistema dei bonus edilizi</strong> è diventato più selettivo, ma anche più <strong data-start="488" data-end="503">trasparente</strong>. Per accedere alle detrazioni maggiorate – 50% nel 2025 e 36% nel 2026-2027 – è fondamentale <strong data-start="597" data-end="626">organizzarsi con anticipo</strong>, evitando errori che potrebbero compromettere l’agevolazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="690" data-end="772">Ecco alcuni <strong data-start="702" data-end="724">consigli operativi</strong> per contribuire al corretto utilizzo dei bonus:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="1973">
<li data-start="774" data-end="1030">
<p data-start="777" data-end="1030"><strong data-start="777" data-end="824">Verifica della titolarità del diritto reale</strong>: assicurati di essere proprietario, usufruttuario, nudo proprietario o altro titolare di diritto reale sull’immobile, già <strong data-start="947" data-end="972">all’inizio dei lavori</strong> o <strong data-start="975" data-end="1003">al momento del pagamento</strong> della spesa, se anteriore.</p>
</li>
<li data-start="1032" data-end="1309">
<p data-start="1035" data-end="1309"><strong data-start="1035" data-end="1088">Adibizione dell’immobile ad abitazione principale</strong>: pianifica fin da subito il <strong data-start="1117" data-end="1150">trasferimento della residenza</strong> nell’unità oggetto di intervento, oppure, se si tratta di acquisto, organizza la destinazione abitativa <strong data-start="1255" data-end="1308">entro la scadenza della dichiarazione dei redditi</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1311" data-end="1526">
<p data-start="1314" data-end="1526"><strong data-start="1314" data-end="1348">Attenzione alla documentazione</strong>: raccogli e conserva tutte le fatture, bonifici parlanti e documentazione tecnica. Se l’immobile è in condominio, richiedi copia delle delibere e della ripartizione delle spese.</p>
</li>
<li data-start="1528" data-end="1768">
<p data-start="1531" data-end="1768"><strong data-start="1531" data-end="1583">Fai valutare la situazione da un esperto fiscale</strong>: commercialisti aggiornati sulla normativa 2025 possono individuare la <strong data-start="1661" data-end="1683">soluzione ottimale</strong> caso per caso, specialmente in presenza di convivenze, comodati o cessioni in corso.</p>
</li>
<li data-start="1770" data-end="1973">
<p data-start="1773" data-end="1973"><strong data-start="1773" data-end="1807">Non aspettare l’ultimo momento</strong>: l’accesso ai bonus richiede tempo, pianificazione e spesso il coinvolgimento di tecnici (ingegneri, geometri, architetti) per asseverazioni e pratiche urbanistiche.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1975" data-end="2304">Queste accortezze possono fare la differenza tra <strong data-start="2024" data-end="2060">usufruire del 50% o del solo 36%</strong>, oppure <strong data-start="2091" data-end="2127">perdere totalmente la detrazione</strong>. Il 2025 sarà un anno di transizione e controllo, ma per chi si muove con consapevolezza, rappresenta ancora un’ottima opportunità di <strong data-start="2262" data-end="2303">risparmio fiscale legale e strategico</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1975" data-end="2304"><strong>Considerazioni finali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="461" data-end="833">Il 2025 si presenta come un anno di <strong data-start="497" data-end="541">transizione cruciale per i bonus edilizi</strong>, segnato da un rafforzamento dei requisiti soggettivi e da una più chiara delimitazione della platea dei beneficiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="461" data-end="833">La <strong data-start="663" data-end="710">Circolare n. 8/E dell’Agenzia delle Entrate</strong> ha finalmente posto ordine in una materia spesso contraddittoria, offrendo interpretazioni puntuali su temi centrali come la titolarità del diritto reale sull’immobile, la corretta applicazione della detrazione al 50% e i casi particolari legati a acquisti, pertinenze, conviventi e cessioni immobiliari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1472">Le nuove disposizioni impongono <strong data-start="1071" data-end="1094">maggiore attenzione</strong> nella fase di pianificazione degli interventi e nella <strong data-start="1149" data-end="1173">gestione documentale</strong>, ma premiano chi agisce con trasparenza, programmazione e rispetto delle regole. La buona notizia è che, nonostante un quadro normativo più selettivo, restano <strong data-start="1333" data-end="1378">concrete opportunità di risparmio fiscale</strong> per chi interviene sull’abitazione principale o investe nel recupero del patrimonio edilizio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1474" data-end="1748">In un contesto economico in cui ogni incentivo conta, è fondamentale affidarsi a professionisti competenti per valutare la propria posizione e pianificare correttamente le operazioni. La normativa c’è, ora spetta al contribuente usarla in modo intelligente e sicuro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-le-nuove-regole-dopo-la-Circolare-8E-tra-detrazioni-al-50-e-limiti-piu-rigidi/">Bonus edilizi 2025: le nuove regole dopo la Circolare 8/E tra detrazioni al 50% e limiti più rigidi</a> was first posted on Luglio 1, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Costituzione del diritto di superficie: nuova tassazione e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Costituzione-del-diritto-di-superficie-nuova-tassazione-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 04:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate interpello 71/2024]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 entra pienamente in vigore una delle novità fiscali più rilevanti per chi opera nel settore immobiliare: la nuova disciplina sulla tassazione della costituzione del diritto di superficie. A seguito della Legge di Bilancio 2024, l’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n. 71/2024, ha chiarito un cambio di rotta significativo: il corrispettivo [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Costituzione-del-diritto-di-superficie-nuova-tassazione-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Costituzione del diritto di superficie: nuova tassazione e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Maggio 20, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="377" data-end="950">Nel 2025 entra pienamente in vigore una delle novità fiscali più rilevanti per chi opera nel settore immobiliare: la <strong data-start="494" data-end="576">nuova disciplina sulla tassazione della costituzione del diritto di superficie</strong>. A seguito della <strong data-start="594" data-end="620">Legge di Bilancio 2024</strong>, l’<strong data-start="624" data-end="649">Agenzia delle Entrate</strong>, con la risposta ad <strong data-start="670" data-end="695">interpello n. 71/2024</strong>, ha chiarito un cambio di rotta significativo: il corrispettivo percepito per la costituzione a titolo oneroso di un diritto di superficie <strong data-start="835" data-end="876">non è più considerato una plusvalenza</strong>, ma viene ora trattato come <strong data-start="905" data-end="949">reddito diverso integralmente imponibile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="952" data-end="1302">Questa modifica ha un impatto diretto su <strong data-start="993" data-end="1046">privati, enti pubblici e soggetti non commerciali</strong>, che dovranno rivedere le proprie strategie contrattuali, fiscali e documentali. Non solo: cambia anche il trattamento IVA, con nuove regole che obbligano a valutare attentamente l&#8217;inquadramento giuridico dell&#8217;operazione e il profilo del soggetto cedente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1304" data-end="1632">In questo articolo analizziamo nel dettaglio <strong data-start="1349" data-end="1405">cosa è cambiato, quali sono le implicazioni pratiche</strong> e <strong data-start="1408" data-end="1480">quali strategie possono essere adottate per non trovarsi impreparati</strong> di fronte al nuovo scenario tributario.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1304" data-end="1632">Introduzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="200" data-end="769">Nel panorama fiscale italiano, la <strong data-start="234" data-end="276">costituzione del diritto di superficie</strong> ha sempre rappresentato una fattispecie rilevante sia per i soggetti pubblici che per i privati, in quanto consente la separazione tra la proprietà del suolo e quella della costruzione. Tuttavia, con la <strong data-start="480" data-end="506">Legge di Bilancio 2024</strong> e le più recenti interpretazioni fornite dall’<strong data-start="553" data-end="578">Agenzia delle Entrate</strong>, il regime fiscale applicabile a tale istituto ha subito un importante aggiornamento, destinato a incidere direttamente sulla pianificazione immobiliare e sulla tassazione degli enti locali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="1316">La novità principale consiste nella <strong data-start="807" data-end="881">riclassificazione fiscale della costituzione del diritto di superficie</strong> a titolo oneroso, che non rientra più automaticamente tra le operazioni escluse dall’IVA come accadeva in precedenza in molti casi. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’<strong data-start="1059" data-end="1097">interpello n. 71 del 14 marzo 2024</strong>, ha chiarito infatti che, in alcune condizioni, la costituzione del diritto di superficie può configurarsi come <strong data-start="1210" data-end="1245">cessione imponibile ai fini IVA</strong>, soggetta quindi a un trattamento fiscale diverso rispetto al passato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1657">Questi chiarimenti rappresentano un punto di svolta per enti pubblici, imprese costruttrici e professionisti del settore fiscale, che devono ora prestare particolare attenzione a valutare l’esistenza o meno del requisito di &#8220;cessione a titolo oneroso&#8221; e l’applicabilità dell’IVA, per evitare errori dichiarativi e potenziali contestazioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1657">Il nuovo inquadramento fiscale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="906">Con la risposta all’interpello n. 71 del 14 marzo 2024, l’<strong data-start="351" data-end="376">Agenzia delle Entrate</strong> ha delineato un significativo cambio di rotta nell’interpretazione fiscale della <strong data-start="458" data-end="500">costituzione del diritto di superficie</strong>. Rispetto alla precedente impostazione, in cui si poteva configurare una plusvalenza tassabile ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. b) del TUIR, la nuova posizione dell’amministrazione finanziaria è chiara: <strong data-start="709" data-end="855">il corrispettivo percepito per la costituzione di un diritto reale di godimento, come il diritto di superficie, costituisce un reddito diverso</strong> ai sensi della lett. <strong data-start="877" data-end="883">h)</strong> dello stesso articolo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="908" data-end="1596">Questo mutamento trova fondamento nella <strong data-start="948" data-end="990">modifica dell’art. 9, comma 5 del TUIR</strong> introdotta dalla <strong data-start="1008" data-end="1034">Legge di Bilancio 2024</strong>, che ha precisato che – salvo diversa previsione – le norme previste per le cessioni a titolo oneroso si estendono anche agli atti che comportano la <strong data-start="1184" data-end="1230">costituzione di diritti reali di godimento</strong>. Tuttavia, nel medesimo intervento normativo è stata <strong data-start="1284" data-end="1311">esclusa l’equiparazione</strong> tra la costituzione e la cessione di tali diritti: solo le cessioni successive alla costituzione possono generare plusvalenze. Al contrario, la costituzione originaria è ora tassata come <strong data-start="1499" data-end="1554">reddito imponibile per l’intero ammontare percepito</strong>, secondo il criterio del reddito diverso.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="2269">Questa impostazione è confermata anche dalla <strong data-start="1643" data-end="1692">Relazione Tecnica alla Legge di Bilancio 2024</strong>, la quale sottolinea come il regime delle plusvalenze si applichi esclusivamente alle <strong data-start="1779" data-end="1808">cessioni di diritti reali</strong> che seguono la loro costituzione. Nel caso specifico oggetto di interpello, un <strong data-start="1888" data-end="1912">ente non commerciale</strong> aveva costituito un diritto di superficie trasferendo la sola proprietà superficiaria dell’immobile, e l’Agenzia ha confermato che l’operazione genera un <strong data-start="2067" data-end="2109">reddito diverso interamente imponibile</strong>, determinabile per <strong data-start="2129" data-end="2138">cassa</strong>, cioè nell’anno di percezione, deducendo solo le spese strettamente connesse alla produzione del reddito (art. 71, comma 2, TUIR).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="2269"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32669 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/prossimo-piano-sulle-monete-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="2269">Implicazioni fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="716">Il nuovo orientamento interpretativo dell’Agenzia delle Entrate comporta <strong data-start="344" data-end="379">importanti conseguenze pratiche</strong> per contribuenti, enti non commerciali e professionisti fiscali. In primis, il fatto che la <strong data-start="472" data-end="514">costituzione del diritto di superficie</strong> non sia più trattata come una plusvalenza, ma come <strong data-start="566" data-end="610">reddito diverso integralmente imponibile</strong>, cambia la base imponibile, il criterio temporale di tassazione e le strategie di pianificazione fiscale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="718" data-end="1257">Per esempio, nel caso di <strong data-start="743" data-end="795">persone fisiche non esercenti attività d’impresa</strong>, che costituiscono un diritto di superficie dietro corrispettivo, il reddito da tassare sarà l’<strong data-start="891" data-end="941">intero importo percepito nel periodo d’imposta</strong>, al netto solo delle spese strettamente inerenti. Questo significa che non si tiene conto del costo storico o di altri elementi tipici della determinazione della plusvalenza. Ne consegue una <strong data-start="1133" data-end="1175">maggiore imposizione fiscale immediata</strong>, che potrebbe incidere negativamente sulla convenienza economica dell’operazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1259" data-end="1645">Anche per gli <strong data-start="1273" data-end="1297">enti non commerciali</strong>, come illustrato nel caso specifico analizzato dall’Agenzia, l’importo percepito dalla costituzione del diritto di superficie concorre interamente alla formazione del reddito imponibile. È pertanto cruciale una <strong data-start="1509" data-end="1573">puntuale gestione della documentazione delle spese sostenute</strong>, al fine di poterle dedurre correttamente e limitare l’impatto fiscale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="2068">Dal punto di vista operativo, i professionisti dovranno aggiornare <strong data-start="1714" data-end="1761">le consulenze e la modulistica contrattuale</strong>, e valutare attentamente il <strong data-start="1790" data-end="1800">timing</strong> della percezione dei corrispettivi, dato che l’imputazione avviene per cassa. Inoltre, diventa strategico definire bene nel contratto eventuali clausole relative a rateizzazione o posticipazione del pagamento, che possono incidere sul periodo d’imposta di tassazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1647" data-end="2068">Aspetti IVA</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="311" data-end="706">Accanto al trattamento ai fini delle imposte dirette, uno degli aspetti più significativi emersi dall’interpello n. 71/2024 riguarda il <strong data-start="447" data-end="462">profilo IVA</strong> della costituzione del diritto di superficie. La questione centrale è se tale operazione debba considerarsi <strong data-start="571" data-end="598">esente o imponibile IVA</strong>, con impatti rilevanti soprattutto per enti pubblici, società immobiliari e operatori del settore edilizio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1422">L’Agenzia delle Entrate, nel caso esaminato, ha confermato che la <strong data-start="774" data-end="833">costituzione del diritto di superficie a titolo oneroso</strong> può rientrare tra le <strong data-start="855" data-end="887">cessioni di beni ai fini IVA</strong>, laddove sia presente un corrispettivo economico e un trasferimento di disponibilità giuridica assimilabile a una vendita.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="1422">In tale contesto, l’operazione <strong data-start="1042" data-end="1100">non può essere automaticamente esclusa dall’ambito IVA</strong> come cessione di diritti reali non rientranti nella categoria dei beni. Questo perché, a seguito dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale, la costituzione del diritto di superficie <strong data-start="1287" data-end="1358">è assimilabile alla cessione del diritto di proprietà superficiaria</strong>, e come tale rilevante ai fini dell’art. 2 del DPR n. 633/1972.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1881">Se il soggetto cedente è un <strong data-start="1452" data-end="1476">ente non commerciale</strong>, ma effettua l’operazione <strong data-start="1503" data-end="1569">nell’ambito dell’attività commerciale eventualmente esercitata</strong>, allora il diritto di superficie costituito potrà configurarsi come <strong data-start="1638" data-end="1663">operazione imponibile</strong> (salvo eventuali esenzioni). Al contrario, se l’ente non agisce in ambito commerciale, l’operazione potrà essere <strong data-start="1777" data-end="1796">fuori campo IVA</strong>, ma dovrà comunque essere documentata e dichiarata fiscalmente come reddito diverso.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2167">Questa ambiguità operativa obbliga professionisti e consulenti a valutare <strong data-start="1957" data-end="1974">caso per caso</strong> la natura del soggetto, il contesto economico e contrattuale e la tracciabilità del corrispettivo, per evitare errori nella gestione dell’IVA che potrebbero generare <strong data-start="2141" data-end="2166">rettifiche e sanzioni</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2167">Vecchio vs nuovo regime fiscale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="334" data-end="916">Prima della Legge di Bilancio 2024 e della risposta ad interpello n. 71/2024, il trattamento fiscale della costituzione del diritto di superficie era caratterizzato da <strong data-start="502" data-end="525">una certa ambiguità</strong>, spesso oggetto di interpretazioni difformi tra prassi e dottrina. In molti casi, l’operazione veniva assimilata a una <strong data-start="645" data-end="670">cessione patrimoniale</strong> e inquadrata nel contesto delle <strong data-start="703" data-end="718">plusvalenze</strong> ex art. 67, comma 1, lett. b), del TUIR, con determinazione della base imponibile calcolata sulla <strong data-start="817" data-end="915">differenza tra il corrispettivo percepito e il costo storico rivalutato del diritto costituito</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="918" data-end="1544">Con il nuovo orientamento, invece, viene meno il riferimento alla logica della plusvalenza: la <strong data-start="1013" data-end="1040">costituzione originaria</strong> del diritto di superficie, quando avviene <strong data-start="1083" data-end="1103">a titolo oneroso</strong>, viene tassata come <strong data-start="1124" data-end="1155">reddito diverso “residuale”</strong> ai sensi della lett. h), con conseguente <strong data-start="1197" data-end="1249">imponibilità dell’intero corrispettivo percepito</strong> nel periodo d’imposta. Questo comporta una <strong data-start="1293" data-end="1322">maggiore rigidità fiscale</strong>, poiché non è possibile abbattere l’imponibile con elementi come il valore iniziale del bene o rivalutazioni pregresse. Le uniche deduzioni ammesse sono le <strong data-start="1479" data-end="1511">spese direttamente collegate</strong> alla produzione di quel reddito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1546" data-end="1998">Dal punto di vista dell’<strong data-start="1570" data-end="1577">IVA</strong>, nel vecchio regime era frequente che tali operazioni fossero considerate <strong data-start="1652" data-end="1676">fuori campo o esenti</strong>, specie se poste in essere da soggetti non esercenti attività d’impresa o da enti pubblici. Con le nuove interpretazioni, invece, si afferma una visione più ampia dell’imponibilità, che considera la <strong data-start="1876" data-end="1946">costituzione del diritto di superficie assimilabile a una cessione</strong> se realizzata nell’ambito di un’attività economica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2000" data-end="2344">Questa evoluzione normativa impone ai contribuenti un’attenta <strong data-start="2062" data-end="2112">riclassificazione delle operazioni immobiliari</strong>, sia in fase di pianificazione che in fase di dichiarazione. I commercialisti, dal canto loro, dovranno <strong data-start="2217" data-end="2261">rivedere le proprie prassi di consulenza</strong> e aggiornare la modulistica contrattuale e le modalità di rendicontazione fiscale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32670 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/martelletto-e-soldi-del-giudice-sulla-tavola-di-legno-marrone.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Strategie fiscali e pianificazione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="784">Alla luce della nuova disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, diventa essenziale per i contribuenti valutare <strong data-start="469" data-end="497">strategie fiscali mirate</strong> per contenere l’impatto della tassazione sulla costituzione del diritto di superficie. In particolare, poiché il corrispettivo percepito è ora imponibile <strong data-start="652" data-end="678">per l’intero ammontare</strong> come reddito diverso, sarà determinante la <strong data-start="722" data-end="783">gestione della tempistica di percezione dei corrispettivi</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1205">Una delle prime leve da considerare riguarda la <strong data-start="834" data-end="864">rateizzazione contrattuale</strong> del corrispettivo: laddove possibile, suddividere l’incasso su più esercizi fiscali può consentire una <strong data-start="968" data-end="1004">diluizione del carico tributario</strong> e un miglior utilizzo delle deduzioni annuali. È bene ricordare, infatti, che il reddito viene tassato per cassa, quindi rileva <strong data-start="1133" data-end="1176">solo nel momento dell’effettivo incasso</strong>, non alla stipula dell’atto.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1656">Un’altra area strategica è la <strong data-start="1237" data-end="1276">documentazione delle spese inerenti</strong>: dato che l’unico abbattimento dell’imponibile riguarda i costi direttamente collegati alla produzione del reddito, è fondamentale conservare e dettagliare tutte le spese (consulenze tecniche, notarili, urbanistiche, ecc.) che possano essere dimostrate come strettamente connesse alla costituzione del diritto. Questa attività assume rilievo anche in sede di eventuali controlli.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1658" data-end="1928">Inoltre, per i soggetti passivi IVA che operano nel comparto immobiliare, sarà cruciale valutare caso per caso se l’operazione può essere qualificata come <strong data-start="1813" data-end="1836">imponibile o esente</strong> e, di conseguenza, se è possibile <strong data-start="1871" data-end="1903">detrare l’IVA sugli acquisti</strong> relativi all’operazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1930" data-end="2238">Infine, i professionisti e i consulenti fiscali sono chiamati ad aggiornare le proprie <strong data-start="2017" data-end="2054">checklist e procedure di verifica</strong> per identificare correttamente la natura dell’operazione, l’inquadramento del soggetto, la destinazione del bene e il regime IVA applicabile, al fine di evitare errori interpretativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1930" data-end="2238">Casi particolari</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="865">Tra i soggetti maggiormente coinvolti dalle nuove regole sulla costituzione del diritto di superficie vi sono gli <strong data-start="428" data-end="445">enti pubblici</strong> e gli <strong data-start="452" data-end="476">enti non commerciali</strong>, come fondazioni, parrocchie, università, cooperative edilizie o ONLUS, che spesso utilizzano questo strumento per valorizzare i propri patrimoni immobiliari o per sostenere progetti di edilizia residenziale convenzionata. Il recente intervento normativo ha però modificato il trattamento fiscale di queste operazioni, rendendo necessaria una <strong data-start="820" data-end="864">rivalutazione delle strategie gestionali</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="867" data-end="1414">Nel caso esaminato nell’interpello n. 71/2024, un <strong data-start="917" data-end="941">ente non commerciale</strong> ha costituito un diritto di superficie su un bene immobiliare, trasferendo la sola proprietà superficiaria dell’edificio. L’Agenzia ha chiarito che, pur in assenza di finalità speculative, il corrispettivo incassato è <strong data-start="1160" data-end="1207">interamente imponibile come reddito diverso</strong> ai sensi dell’art. 67, lett. h), del TUIR. Questo principio si applica indipendentemente dal fatto che l’ente non svolga attività d’impresa, e ciò rappresenta una <strong data-start="1371" data-end="1393">novità sostanziale</strong> rispetto al passato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1416" data-end="1783">Inoltre, in base alla qualificazione dell’ente, <strong data-start="1464" data-end="1512">l’operazione può anche essere soggetta a IVA</strong>, qualora l’ente agisca nell’ambito di un’attività commerciale o istituzionale rilevante ai fini IVA. Tale valutazione richiede un’attenta analisi del <strong data-start="1663" data-end="1691">regime fiscale dell’ente</strong>, della destinazione del bene, e della configurazione dell’operazione come attiva o passiva.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2183">Una delle criticità più importanti riguarda la <strong data-start="1832" data-end="1869">gestione contabile e dichiarativa</strong>: spesso questi enti non sono strutturati per affrontare in autonomia la complessità della normativa fiscale. Per questo motivo, è fondamentale che si dotino di un <strong data-start="2033" data-end="2071">supporto professionale qualificato</strong>, capace di interpretare correttamente la normativa e pianificare le operazioni nel rispetto delle nuove regole.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2183">Sintesi normativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="692">Dopo gli interventi normativi contenuti nella <strong data-start="318" data-end="344">Legge di Bilancio 2024</strong> e i recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, la <strong data-start="400" data-end="459">costituzione del diritto di superficie a titolo oneroso</strong> trova oggi un inquadramento preciso all’interno della disciplina fiscale italiana.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="692">In particolare, il <strong data-start="562" data-end="615">combinato disposto tra l’art. 9, comma 5 del TUIR</strong>, come modificato, e l’art. 67, comma 1, lett. h), consente di affermare che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="694" data-end="1451">
<li class="" data-start="694" data-end="852">
<p class="" data-start="696" data-end="852">la <strong data-start="699" data-end="724">costituzione iniziale</strong> del diritto di superficie <strong data-start="751" data-end="777">non genera plusvalenza</strong> imponibile ai sensi della lett. b), anche se avviene dietro corrispettivo;</p>
</li>
<li class="" data-start="853" data-end="1012">
<p class="" data-start="855" data-end="1012">essa è invece qualificabile come <strong data-start="888" data-end="917">reddito diverso residuale</strong>, imponibile <strong data-start="930" data-end="964">per l’intero importo percepito</strong>, dedotte solo le spese specificamente inerenti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1013" data-end="1120">
<p class="" data-start="1015" data-end="1120">l’imputazione avviene <strong data-start="1037" data-end="1050">per cassa</strong>, ossia nel periodo in cui il corrispettivo è effettivamente riscosso;</p>
</li>
<li class="" data-start="1121" data-end="1306">
<p class="" data-start="1123" data-end="1306">nei casi in cui l’operazione è effettuata nell’ambito di attività economiche o commerciali, può configurarsi come <strong data-start="1237" data-end="1266">operazione imponibile IVA</strong>, ai sensi dell’art. 2 del DPR 633/1972;</p>
</li>
<li class="" data-start="1307" data-end="1451">
<p class="" data-start="1309" data-end="1451">il regime delle <strong data-start="1325" data-end="1340">plusvalenze</strong> si applica solo alle <strong data-start="1362" data-end="1403">cessioni successive alla costituzione</strong> del diritto, non alla sua creazione originaria.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1907">Queste modifiche segnano un <strong data-start="1481" data-end="1512">cambio di paradigma fiscale</strong>, soprattutto per coloro che, fino a oggi, avevano adottato pratiche basate su interpretazioni più favorevoli o meno strutturate. Per questo motivo, è essenziale che il contribuente o l’ente interessato valuti attentamente il <strong data-start="1738" data-end="1766">quadro normativo attuale</strong>, anche con il supporto di professionisti esperti, per evitare errori dichiarativi, rettifiche fiscali e contestazioni da parte dell’Agenzia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1453" data-end="1907">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="299" data-end="880">L’aggiornamento normativo sul diritto di superficie introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e approfondito dall’Agenzia delle Entrate rappresenta un <strong data-start="448" data-end="537">cambio significativo nel trattamento fiscale di uno strumento diffusamente utilizzato</strong> nella gestione immobiliare, tanto nel settore privato quanto in quello pubblico e non profit. Il passaggio da plusvalenza a reddito diverso impone una <strong data-start="689" data-end="732">rivalutazione delle operazioni in corso</strong>, una maggiore attenzione alla documentazione delle spese e, soprattutto, una <strong data-start="810" data-end="879">valutazione tempestiva degli effetti fiscali sull’anno di incasso</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1327">Chi stipula atti di costituzione di diritti di superficie deve oggi considerare, oltre all’inquadramento giuridico, anche <strong data-start="1004" data-end="1043">le conseguenze tributarie immediate</strong>, spesso più onerose rispetto al passato. Una pianificazione fiscale accurata, la consulenza di un commercialista aggiornato e una gestione chiara dei flussi economici diventano indispensabili per <strong data-start="1240" data-end="1303">evitare sorprese al momento della dichiarazione dei redditi</strong> o in sede di controllo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1329" data-end="1709">In definitiva, le nuove regole non devono essere viste solo come un irrigidimento, ma anche come un’occasione per <strong data-start="1443" data-end="1516">riformulare le strategie di valorizzazione del patrimonio immobiliare</strong>, operando in piena legalità e ottimizzando il carico fiscale. Un passo avanti verso una maggiore trasparenza e coerenza del sistema tributario, che però richiede consapevolezza e preparazione.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Costituzione-del-diritto-di-superficie-nuova-tassazione-e-chiarimenti-dell-Agenzia-delle-Entrate/">Costituzione del diritto di superficie: nuova tassazione e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</a> was first posted on Maggio 20, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>IMU 2025: guida completa all’acconto del 16 giugno – scadenze, calcoli e modalità di pagamento</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-guida-completa-all-acconto-del-16-giugno-%e2%80%93-scadenze-calcoli-e-modalita-di-pagamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 04:15:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’IMU, Imposta Municipale Propria, è uno degli appuntamenti fiscali più rilevanti per milioni di contribuenti italiani. Ogni anno, entro il 16 giugno, deve essere versato l’acconto, ovvero la prima rata dell’imposta dovuta per gli immobili posseduti. Con l’avvicinarsi della scadenza del 2025, è fondamentale sapere chi deve pagare, come calcolare l’importo dovuto, quali sono le [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-guida-completa-all-acconto-del-16-giugno-%e2%80%93-scadenze-calcoli-e-modalita-di-pagamento/">IMU 2025: guida completa all’acconto del 16 giugno – scadenze, calcoli e modalità di pagamento</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="389" data-end="911">L’IMU, Imposta Municipale Propria, è uno degli appuntamenti fiscali più rilevanti per milioni di contribuenti italiani. Ogni anno, entro il <strong data-start="529" data-end="542">16 giugno</strong>, deve essere versato l’acconto, ovvero la prima rata dell’imposta dovuta per gli immobili posseduti. Con l’avvicinarsi della scadenza del 2025, è fondamentale sapere <strong data-start="709" data-end="786">chi deve pagare, come calcolare l’importo dovuto, quali sono le esenzioni</strong> e soprattutto quali strumenti abbiamo a disposizione per <strong data-start="844" data-end="910">pagare correttamente l’acconto IMU senza incorrere in sanzioni</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="913" data-end="1370">Negli ultimi anni, l’IMU ha subito diverse modifiche legislative, tra cui la cancellazione della TASI e l’introduzione di aliquote comunali sempre più differenziate. Per questo motivo è importante restare aggiornati, consultando le delibere comunali o usando strumenti come il portale del MEF e i calcolatori messi a disposizione da molti Comuni. L’acconto IMU 2025 si calcola, salvo diversa delibera, sulla base delle aliquote e detrazioni valide nel 2024.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1372" data-end="1814">In questo articolo scopriremo <strong data-start="1402" data-end="1532">come si calcola l’acconto IMU 2025, quali sono i metodi di pagamento più comodi, chi può usufruire di agevolazioni o esenzioni</strong>, e forniremo anche alcuni suggerimenti pratici per evitare errori e risparmiare tempo e denaro. Un focus particolare sarà dedicato anche agli <strong data-start="1675" data-end="1769">immobili in comodato d’uso, seconde case, immobili affittati o detenuti da soggetti esteri</strong>, che presentano casistiche spesso complesse.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1372" data-end="1814">Chi deve pagare l’IMU</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="228" data-end="741">L’IMU (Imposta Municipale Propria) è un’imposta patrimoniale dovuta da chi possiede immobili in Italia, con alcune importanti eccezioni. In particolare, <strong data-start="381" data-end="466">sono esclusi dal pagamento dell’IMU gli immobili adibiti ad abitazione principale</strong>, tranne quelli classificati nelle categorie catastali <strong data-start="521" data-end="559">di lusso o pregio (A/1, A/8 e A/9)</strong>. Sono invece soggetti all’imposta tutti i <strong data-start="602" data-end="658">fabbricati, le aree edificabili e i terreni agricoli</strong>, con specifiche regole a seconda della tipologia di bene e della sua destinazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1135">Il <strong data-start="746" data-end="770">presupposto dell’IMU</strong> è il possesso dell’immobile: ciò significa che devono versarla i proprietari, i titolari di usufrutto, uso, abitazione o enfiteusi, e i concessionari di beni demaniali. L’imposta è dovuta <strong data-start="959" data-end="1011">proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno</strong> in cui si è protratto il possesso del bene, conteggiando il mese intero se il possesso si è protratto per almeno 15 giorni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1626">Il <strong data-start="1140" data-end="1176">versamento dell’acconto IMU 2025</strong> va effettuato <strong data-start="1191" data-end="1213">entro il 16 giugno</strong> e corrisponde, salvo diversa delibera comunale, <strong data-start="1262" data-end="1361">alla metà dell’imposta calcolata applicando le aliquote e detrazioni deliberate per l’anno 2024</strong>. In alternativa, è sempre possibile pagare l’intero importo in un’unica soluzione annuale entro la stessa data. Il saldo, invece, si paga entro il 16 dicembre e deve tener conto delle delibere pubblicate entro il 28 ottobre sul portale del Ministero delle Finanze.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1628" data-end="1831">Per il pagamento, sono ammesse tre modalità: <strong data-start="1673" data-end="1688">modello F24</strong>, <strong data-start="1690" data-end="1712">bollettino postale</strong> (compatibile con le specifiche IMU) e <strong data-start="1751" data-end="1761">PagoPA</strong>, la piattaforma digitale dei pagamenti alla Pubblica Amministrazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1628" data-end="1831">Esenzioni, agevolazioni e riduzioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="198" data-end="498">L’IMU 2025 prevede numerose <strong data-start="226" data-end="261">esenzioni e riduzioni d’imposta</strong>, pensate per specifiche categorie di contribuenti e situazioni particolari. Conoscere queste opportunità è essenziale per evitare pagamenti non dovuti o per ottenere un alleggerimento fiscale, nel pieno rispetto della normativa vigente.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="500" data-end="524">Esenzioni principali</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="525" data-end="550">Non devono versare l’IMU:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="552" data-end="1258">
<li class="" data-start="552" data-end="675">
<p class="" data-start="554" data-end="675"><strong data-start="554" data-end="595">I possessori di abitazione principale</strong> (e relative pertinenze), <strong data-start="621" data-end="637">non di lusso</strong> (escluse le categorie A/1, A/8, A/9).</p>
</li>
<li class="" data-start="676" data-end="832">
<p class="" data-start="678" data-end="832">Gli immobili posseduti da <strong data-start="704" data-end="726">anziani o disabili</strong> che abbiano trasferito la residenza in case di riposo o istituti di ricovero, se l’immobile non è locato.</p>
</li>
<li class="" data-start="833" data-end="899">
<p class="" data-start="835" data-end="899">I <strong data-start="837" data-end="876">fabbricati rurali a uso strumentale</strong> all’attività agricola.</p>
</li>
<li class="" data-start="900" data-end="1006">
<p class="" data-start="902" data-end="1006">Gli immobili di proprietà di <strong data-start="931" data-end="955">enti non commerciali</strong> destinati esclusivamente a finalità istituzionali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1007" data-end="1258">
<p class="" data-start="1009" data-end="1258">Le unità immobiliari concesse in <strong data-start="1042" data-end="1104">uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado</strong>, purché il contratto sia registrato e l’immobile sia usato come abitazione principale dal familiare, con le condizioni e le aliquote previste dal Comune.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1260" data-end="1282">Riduzioni dell’IMU</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1357">Sono invece previste <strong data-start="1304" data-end="1338">riduzioni del 50% dell’imposta</strong> nei seguenti casi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1359" data-end="1800">
<li class="" data-start="1359" data-end="1537">
<p class="" data-start="1361" data-end="1537"><strong data-start="1361" data-end="1428">Immobili concessi in comodato d’uso gratuito a genitori o figli</strong>, a condizione che entrambi risiedano nello stesso Comune e siano rispettati requisiti formali e sostanziali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1538" data-end="1663">
<p class="" data-start="1540" data-end="1663"><strong data-start="1540" data-end="1579">Locati a canone concordato</strong> (ai sensi della Legge 431/1998), per cui l’aliquota può essere ridotta fino al 75%.</p>
</li>
<li class="" data-start="1664" data-end="1800">
<p class="" data-start="1666" data-end="1800"><strong data-start="1666" data-end="1728">Immobili inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati</strong>, se viene presentata la perizia tecnica e la documentazione necessaria.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1802" data-end="2099">È importante sottolineare che le agevolazioni e le esenzioni possono <strong data-start="1871" data-end="1901">variare da Comune a Comune</strong>, in base alle delibere comunali: è quindi consigliato consultare il sito ufficiale del proprio Comune o il <strong data-start="2009" data-end="2051">Portale del Dipartimento delle Finanze</strong> per conoscere le decisioni adottate in materia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32563 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/concetto-di-pianificazione-immobiliare-con-case-miniatura.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come pagare l’acconto</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="234" data-end="546">Il pagamento dell’acconto IMU 2025 deve avvenire entro il <strong data-start="292" data-end="310">16 giugno 2025</strong> e può essere effettuato con diverse modalità, tutte ufficialmente riconosciute dalla normativa. Il contribuente può scegliere lo strumento più comodo o adatto alle sue esigenze, purché siano rispettati i termini e le modalità previste.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="566">1. Modello F24</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="567" data-end="1031">Il metodo più utilizzato è il <strong data-start="597" data-end="612">modello F24</strong>, gratuito e disponibile presso banche, poste o attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate. Utilizzando l’F24, il contribuente può compensare l’IMU con eventuali crediti fiscali (come IRPEF, IVA, ecc.). È necessario utilizzare i <strong data-start="853" data-end="891">codici tributo specifici per l’IMU</strong>, distinti per la tipologia di immobile (abitazione principale di lusso, altri fabbricati, aree edificabili, terreni agricoli) e per Comune.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1033" data-end="1058">2. Bollettino postale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1059" data-end="1485">In alternativa, si può utilizzare il <strong data-start="1096" data-end="1136">bollettino di conto corrente postale</strong>, approvato dal MEF e compatibile con l’IMU. Questo bollettino è precompilabile online oppure disponibile presso gli uffici postali. È importante indicare correttamente il codice catastale del Comune e i dati dell’immobile. Il pagamento con bollettino non permette compensazioni, ma resta molto diffuso tra chi preferisce un metodo più tradizionale.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1487" data-end="1512">3. Piattaforma PagoPA</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1513" data-end="1866">Infine, è possibile pagare tramite <strong data-start="1548" data-end="1558">PagoPA</strong>, la piattaforma nazionale per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Si accede tramite il sito del proprio Comune o tramite app e portali abilitati (come IO o il sito delle Poste Italiane). PagoPA è obbligatorio per i versamenti telematici e garantisce tracciabilità, ricevute immediate e sicurezza.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1868" data-end="2132">Qualunque sia il metodo scelto, è fondamentale <strong data-start="1915" data-end="1955">conservare la ricevuta del pagamento</strong> come prova in caso di controlli futuri. Per evitare errori, è consigliabile utilizzare i <strong data-start="2045" data-end="2099">calcolatori online messi a disposizione dai Comuni</strong> o affidarsi a un commercialista.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1868" data-end="2132">Aliquote e base imponibile</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="598">Il calcolo dell’IMU si basa su un elemento essenziale: la <strong data-start="368" data-end="387">base imponibile</strong>, ovvero il valore dell’immobile su cui applicare l’aliquota prevista. La modalità di determinazione di questa base varia in base alla <strong data-start="522" data-end="547">tipologia di immobile</strong>: fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="600" data-end="634">Fabbricati iscritti in catasto</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="635" data-end="826">Per i fabbricati accatastati, si parte dalla <strong data-start="680" data-end="701">rendita catastale</strong>, che va <strong data-start="710" data-end="731">rivalutata del 5%</strong>. Successivamente si applica un <strong data-start="763" data-end="781">moltiplicatore</strong>, che varia in base alla categoria catastale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1098">
<li class="" data-start="828" data-end="883">
<p class="" data-start="830" data-end="883"><strong data-start="830" data-end="837">160</strong> per categorie A (escluse A/10), C/2, C/6, C/7</p>
</li>
<li class="" data-start="884" data-end="914">
<p class="" data-start="886" data-end="914"><strong data-start="886" data-end="893">140</strong> per B, C/3, C/4, C/5</p>
</li>
<li class="" data-start="915" data-end="932">
<p class="" data-start="917" data-end="932"><strong data-start="917" data-end="923">80</strong> per A/10</p>
</li>
<li class="" data-start="933" data-end="949">
<p class="" data-start="935" data-end="949"><strong data-start="935" data-end="941">55</strong> per C/1</p>
</li>
<li class="" data-start="950" data-end="1098">
<p class="" data-start="952" data-end="1098"><strong data-start="952" data-end="958">65</strong> per D e D/5 (fabbricati non censiti o privi di rendita, valutati con metodo contabile), <strong data-start="1047" data-end="1053">80</strong> se posseduti da soggetti diversi da imprese.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1100" data-end="1121">Aree fabbricabili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1550">La base imponibile delle aree fabbricabili è il <strong data-start="1170" data-end="1221">valore venale in comune commercio al 1° gennaio</strong> dell’anno d’imposta. Questo valore tiene conto di diversi fattori: zona urbanistica, indice di edificabilità, destinazione d’uso, oneri per l’edificazione e prezzi di mercato. I Comuni possono approvare <strong data-start="1425" data-end="1459">valori di riferimento per zona</strong>, utili a limitare gli accertamenti fiscali se il contribuente si attiene a quei parametri.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1572">Terreni agricoli</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1573" data-end="1717">Per i terreni agricoli e non coltivati, si parte dal <strong data-start="1626" data-end="1658">reddito dominicale catastale</strong>, che va <strong data-start="1667" data-end="1689">rivalutato del 25%</strong> e moltiplicato per <strong data-start="1709" data-end="1716">135</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1719" data-end="1739">Le aliquote 2025</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1740" data-end="2115">La legge statale stabilisce <strong data-start="1768" data-end="1785">aliquote base</strong>, che i Comuni possono variare (in aumento o in diminuzione) entro certi limiti. A partire dal 2025, le delibere devono essere redatte e trasmesse <strong data-start="1932" data-end="1993">esclusivamente tramite il Portale del Federalismo Fiscale</strong>, usando l’applicazione informatica ufficiale che genera un <strong data-start="2053" data-end="2081">Prospetto standardizzato</strong>, parte integrante della delibera.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2117" data-end="2362">Questo sistema garantisce uniformità e semplifica i controlli, ma rende fondamentale per il contribuente verificare <strong data-start="2233" data-end="2255">entro ottobre 2025</strong> quali aliquote siano state approvate dal proprio Comune, per calcolare correttamente il saldo di dicembre.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32564 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/bella-ripresa-orizzontale-di-un-campo-verde-con-cespugli-alberi-e-piccole-case-campagna.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Errori da evitare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="637">Pagare correttamente l’acconto IMU non è sempre banale: tra calcoli complessi, aliquote comunali variabili e norme particolari, è facile commettere errori che possono portare a <strong data-start="473" data-end="541">sanzioni, interessi o richieste di rettifica da parte del Comune</strong>. Ecco quindi una panoramica degli aspetti più importanti da verificare <strong data-start="613" data-end="636">prima del pagamento</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="639" data-end="675">Verifica della rendita catastale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="676" data-end="1079">Il primo passo per calcolare correttamente la base imponibile è accertarsi che la <strong data-start="758" data-end="808">rendita catastale dell’immobile sia aggiornata</strong>. Questo dato si può ottenere gratuitamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (Servizi online – Visura catastale). In caso di variazioni strutturali, ampliamenti o cambi di destinazione d’uso, la rendita deve essere aggiornata per riflettere la nuova situazione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1081" data-end="1118">Controllo delle delibere comunali</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1119" data-end="1489">Molti errori derivano dall’applicazione di <strong data-start="1162" data-end="1181">aliquote errate</strong>. I contribuenti devono sempre verificare se il proprio Comune ha <strong data-start="1247" data-end="1288">deliberato nuove aliquote per il 2025</strong>, consultando il sito del Dipartimento delle Finanze o quello istituzionale del Comune. In mancanza di nuove delibere pubblicate entro il 28 ottobre 2025, si applicano le aliquote dell’anno precedente.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1491" data-end="1538">Attenzione alla quota di possesso e ai mesi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1789">Un errore comune è <strong data-start="1558" data-end="1655">non calcolare correttamente la proporzione in base alla quota di possesso (es. 50%) e ai mesi</strong> di detenzione dell’immobile. Ricorda che se il possesso si estende almeno a 15 giorni in un mese, quel mese è conteggiato per intero.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="1822">Evitare il doppio pagamento</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1823" data-end="2064">Capita che, in presenza di <strong data-start="1850" data-end="1904">più conti correnti o diverse modalità di pagamento</strong>, il contribuente effettui <strong data-start="1931" data-end="1963">doppi versamenti involontari</strong>. È buona prassi conservare la ricevuta del pagamento e confrontarla con i dati del cassetto fiscale.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2066" data-end="2099">Uso di calcolatori affidabili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2100" data-end="2411">Molti Comuni mettono a disposizione sul proprio sito <strong data-start="2153" data-end="2183">calcolatori automatici IMU</strong>, aggiornati con le delibere locali. È fortemente consigliato utilizzarli o affidarsi a un commercialista per evitare errori manuali. Alcuni software, inoltre, permettono il <strong data-start="2357" data-end="2396">download automatico del modello F24</strong> già compilato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2100" data-end="2411">Immobili in locazione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="443" data-end="731">Una delle situazioni più frequenti in cui sorgono dubbi sul pagamento dell’IMU riguarda gli immobili concessi <strong data-start="553" data-end="598">in locazione o in comodato d’uso gratuito</strong>. Entrambe le modalità di utilizzo hanno implicazioni fiscali differenti, che incidono direttamente sull’importo dell’imposta dovuta.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="733" data-end="783">Locazioni: canone libero vs. canone concordato</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="784" data-end="1056">Per gli immobili affittati con <strong data-start="815" data-end="844">contratto a canone libero</strong>, l’IMU si paga in misura piena, secondo l’aliquota prevista per i fabbricati diversi dall’abitazione principale. In questo caso <strong data-start="973" data-end="1022">non è prevista alcuna riduzione dell’aliquota</strong>, salvo diversa delibera comunale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1058" data-end="1406">Diversa è la situazione per i contratti a <strong data-start="1100" data-end="1138">canone concordato (Legge 431/1998)</strong>, sottoscritti nei Comuni ad alta tensione abitativa o in quelli previsti dal CIPE. In questi casi, il proprietario ha diritto a una <strong data-start="1271" data-end="1301">riduzione del 25% dell’IMU</strong> (applicando quindi il 75% dell’imposta calcolata). Per ottenere questa agevolazione, è fondamentale che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1408" data-end="1621">
<li class="" data-start="1408" data-end="1455">
<p class="" data-start="1410" data-end="1455">Il contratto sia <strong data-start="1427" data-end="1454">regolarmente registrato</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1456" data-end="1555">
<p class="" data-start="1458" data-end="1555">Sia <strong data-start="1462" data-end="1515">attestata la conformità agli accordi territoriali</strong> (tramite un’associazione di categoria);</p>
</li>
<li class="" data-start="1556" data-end="1621">
<p class="" data-start="1558" data-end="1621">Il Comune abbia recepito l’agevolazione nelle proprie delibere.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1623" data-end="1650">Comodato d’uso gratuito</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1651" data-end="1891">Nel caso in cui l’immobile venga concesso in <strong data-start="1696" data-end="1765">comodato gratuito a un parente di primo grado (genitore o figlio)</strong> che lo utilizza come abitazione principale, il proprietario ha diritto a una <strong data-start="1843" data-end="1886">riduzione del 50% della base imponibile</strong>, se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1893" data-end="2079">
<li class="" data-start="1893" data-end="1943">
<p class="" data-start="1895" data-end="1943">Entrambe le parti risiedono nello stesso Comune;</p>
</li>
<li class="" data-start="1944" data-end="1998">
<p class="" data-start="1946" data-end="1998">Il contratto è registrato all’Agenzia delle Entrate;</p>
</li>
<li class="" data-start="1999" data-end="2079">
<p class="" data-start="2001" data-end="2079">Il proprietario possiede al massimo un altro immobile (oltre alla prima casa).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2081" data-end="2301">Queste agevolazioni rappresentano un’opportunità concreta per ridurre il carico fiscale in modo <strong data-start="2177" data-end="2201">perfettamente legale</strong>, ma è necessario soddisfare con precisione tutti i requisiti previsti per non perdere il beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2081" data-end="2301">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="795">L’acconto IMU 2025, in scadenza il prossimo <strong data-start="340" data-end="353">16 giugno</strong>, rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per chi possiede immobili in Italia. Come abbiamo visto, la normativa è articolata e prevede numerose casistiche particolari, dalle <strong data-start="545" data-end="586">esenzioni per l’abitazione principale</strong> fino alle <strong data-start="597" data-end="645">riduzioni per comodati e locazioni agevolate</strong>, passando per le <strong data-start="663" data-end="708">modalità di calcolo della base imponibile</strong> che variano in funzione della natura del bene (fabbricato, terreno, area edificabile).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="1316">Il contribuente è chiamato non solo a rispettare i termini, ma anche a <strong data-start="868" data-end="976">verificare in modo scrupoloso i dati catastali, la quota di possesso, i mesi di detenzione dell’immobile</strong> e soprattutto a consultare con attenzione le <strong data-start="1022" data-end="1043">delibere comunali</strong>, che possono modificare significativamente l’importo da versare. L’uso di strumenti affidabili – come i calcolatori online predisposti dai Comuni o l’accesso al Portale del Federalismo Fiscale – può fare la differenza per evitare errori di calcolo e versamenti inadeguati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1660">Da non trascurare è l’evoluzione normativa: a partire dal 2025, infatti, il processo di approvazione e pubblicazione delle delibere IMU avverrà esclusivamente tramite una piattaforma digitale standardizzata, che garantisce maggiore trasparenza ma richiede al contempo <strong data-start="1586" data-end="1633">attenzione e puntualità nella consultazione</strong> delle aliquote aggiornate.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1662" data-end="2073">Infine, non bisogna sottovalutare l’impatto sanzionatorio in caso di <strong data-start="1731" data-end="1786">mancato, parziale o tardivo versamento dell’imposta</strong>. Le sanzioni possono variare dal 30% in caso di omesso pagamento fino a interessi legali anche per semplici dimenticanze. Ecco perché è importante agire per tempo, verificare ogni elemento con precisione e – nei casi più complessi – valutare la possibilità di un supporto professionale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2075" data-end="2274">L’IMU, pur essendo un’imposta patrimoniale, riflette dinamiche legate sia alla <strong data-start="2154" data-end="2174">fiscalità locale</strong> che alla <strong data-start="2184" data-end="2220">situazione immobiliare personale</strong>, e come tale merita un’attenzione puntuale ogni anno.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-guida-completa-all-acconto-del-16-giugno-%e2%80%93-scadenze-calcoli-e-modalita-di-pagamento/">IMU 2025: guida completa all’acconto del 16 giugno – scadenze, calcoli e modalità di pagamento</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agevolazione Prima Casa 2025: Requisiti, novità fiscali e come risparmiare legalmente</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazione-Prima-Casa-2025-Requisiti-novita-fiscali-e-come-risparmiare-legalmente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 04:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco Immobili]]></category>
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		<category><![CDATA[imposta registro prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[novità legge bilancio 2025 prima casa]]></category>
		<category><![CDATA[prima casa italiani estero.]]></category>
		<category><![CDATA[requisiti agevolazione prima casa]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=32515</guid>

					<description><![CDATA[Acquistare la prima casa è uno dei passi più importanti nella vita di una persona o di una giovane coppia. Il 2025 porta con sé importanti conferme e qualche novità per chi vuole beneficiare dell’agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa. Si tratta di un’agevolazione che consente di risparmiare migliaia di euro in termini di [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazione-Prima-Casa-2025-Requisiti-novita-fiscali-e-come-risparmiare-legalmente/">Agevolazione Prima Casa 2025: Requisiti, novità fiscali e come risparmiare legalmente</a> was first posted on Maggio 8, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="963">Acquistare la prima casa è uno dei passi più importanti nella vita di una persona o di una giovane coppia. Il 2025 porta con sé importanti conferme e qualche novità per chi vuole beneficiare dell’<strong data-start="549" data-end="605">agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa</strong>. Si tratta di un’agevolazione che consente di risparmiare migliaia di euro in termini di imposte, ma che può essere fruita solo se vengono rispettati precisi requisiti normativi. Nella nuova <strong data-start="797" data-end="823">Legge di Bilancio 2025</strong>, il Governo ha confermato le principali regole in vigore ma ha introdotto una modifica importante che riguarda le soglie minime da versare.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1571">In questo articolo analizzeremo <strong data-start="997" data-end="1050">tutte le regole dell’agevolazione prima casa 2025</strong>, come funziona, chi può beneficiarne, quali sono i vincoli da rispettare e quali sono i casi in cui si decade dal beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="965" data-end="1571">Cos’è</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="279" data-end="716">L’<strong data-start="281" data-end="308">agevolazione prima casa</strong> è un beneficio fiscale riconosciuto dallo Stato italiano che consente di pagare imposte ridotte al momento dell’acquisto di un’abitazione da destinare a residenza principale. Lo scopo è favorire l’accesso alla casa, soprattutto per giovani coppie, famiglie e cittadini che acquistano la loro prima abitazione. Ma per accedervi è necessario rispettare condizioni precise legate all’immobile e all’acquirente.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="718" data-end="804">Nel 2025, le <strong data-start="731" data-end="763">condizioni fiscali agevolate</strong> variano a seconda del tipo di venditore:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="806" data-end="1262">
<li class="" data-start="806" data-end="1033">
<p class="" data-start="808" data-end="1033"><strong data-start="808" data-end="855">Acquisto da privato o da impresa esente IVA</strong>: si paga un’imposta di registro del <strong data-start="892" data-end="898">2%</strong> (invece del 9%) calcolata sul <strong data-start="929" data-end="949">valore catastale</strong> dell’immobile. Le imposte ipotecaria e catastale sono entrambe <strong data-start="1013" data-end="1032">fisse a 50 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1034" data-end="1262">
<p class="" data-start="1036" data-end="1262"><strong data-start="1036" data-end="1074">Acquisto da impresa soggetta a IVA</strong>: in questo caso, si applica un’<strong data-start="1106" data-end="1127">IVA ridotta al 4%</strong> (anziché al 10%) sul prezzo di vendita. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono fisse e ammontano a <strong data-start="1240" data-end="1261">200 euro ciascuna</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1264" data-end="1566">Un elemento importante introdotto o confermato nella Legge di Bilancio 2025 è che l’imposta di registro <strong data-start="1368" data-end="1409">non può essere inferiore a 1.000 euro</strong>, anche se il 2% sul valore catastale risultasse in un importo più basso.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1264" data-end="1566">Tuttavia, l’importo da versare potrebbe essere ridotto in presenza di due elementi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1567" data-end="1742">
<li class="" data-start="1567" data-end="1659">
<p class="" data-start="1569" data-end="1659">la <strong data-start="1572" data-end="1583">caparra</strong> già registrata nel contratto preliminare, su cui è stata pagata un’imposta;</p>
</li>
<li class="" data-start="1660" data-end="1742">
<p class="" data-start="1662" data-end="1742">un eventuale <strong data-start="1675" data-end="1696">credito d’imposta</strong> maturato da un precedente acquisto agevolato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1744" data-end="1883">Questi meccanismi permettono di ridurre ulteriormente il carico fiscale, offrendo un risparmio tangibile a chi si muove con consapevolezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1744" data-end="1883">Requisiti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="223" data-end="581">Per usufruire dell’agevolazione prima casa nel 2025, non basta acquistare un’abitazione: è fondamentale rispettare precisi <strong data-start="346" data-end="382">requisiti soggettivi e oggettivi</strong>. La normativa vigente, confermata e in parte aggiornata dalla Legge di Bilancio 2025, stabilisce condizioni chiare che riguardano sia <strong data-start="517" data-end="533">l’acquirente</strong> sia <strong data-start="538" data-end="552">l’immobile</strong> oggetto della compravendita.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="583" data-end="612">Requisiti dell’acquirente</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="613" data-end="665">L’acquirente deve soddisfare le seguenti condizioni:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="666" data-end="1335">
<li class="" data-start="666" data-end="903">
<p class="" data-start="668" data-end="903"><strong data-start="668" data-end="746">Non deve possedere altre abitazioni acquistate con agevolazioni prima casa</strong> su tutto il territorio nazionale. Se ne è titolare, deve vendere o donare l’immobile entro un anno dalla data del nuovo acquisto per mantenere il beneficio.</p>
</li>
<li class="" data-start="904" data-end="1126">
<p class="" data-start="906" data-end="1126"><strong data-start="906" data-end="1013">Non deve essere titolare, neanche per quote, di diritti reali di proprietà, usufrutto, uso o abitazione</strong> su altra casa situata nello stesso comune in cui si trova l’immobile che intende acquistare con le agevolazioni.</p>
</li>
<li class="" data-start="1127" data-end="1335">
<p class="" data-start="1129" data-end="1335">Deve <strong data-start="1134" data-end="1172">trasferire la residenza nel comune</strong> in cui è situato l’immobile entro <strong data-start="1207" data-end="1240">18 mesi dall’atto di acquisto</strong>. In alternativa, l’immobile deve trovarsi nel comune in cui l’acquirente già risiede o lavora.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1337" data-end="1364">Requisiti dell’immobile</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1420">Anche l’immobile deve rispondere a determinati criteri:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1722">
<li class="" data-start="1421" data-end="1610">
<p class="" data-start="1423" data-end="1610">Deve essere <strong data-start="1435" data-end="1467">classificato come abitazione</strong>, ovvero appartenere a una delle <strong data-start="1500" data-end="1552">categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7</strong> (sono escluse le categorie di lusso come A/1, A/8 e A/9).</p>
</li>
<li class="" data-start="1611" data-end="1722">
<p class="" data-start="1613" data-end="1722"><strong data-start="1613" data-end="1653">Non deve essere un immobile di lusso</strong>, secondo i criteri stabiliti dal Decreto Ministeriale 2 agosto 1969.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="2015">La mancanza di uno di questi requisiti può comportare <strong data-start="1778" data-end="1808">la decadenza dal beneficio</strong>, con il conseguente obbligo di versare tutte le imposte nella misura ordinaria, oltre a sanzioni e interessi. È quindi essenziale valutare attentamente la propria situazione prima di procedere all’acquisto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="2015">Decadenza e sanzioni fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="706">Beneficiare dell’agevolazione prima casa è certamente un’opportunità vantaggiosa, ma è fondamentale non sottovalutare i vincoli imposti dalla normativa. La <strong data-start="421" data-end="450">perdita dell’agevolazione</strong>, o meglio la <strong data-start="464" data-end="491">decadenza dal beneficio</strong>, può avvenire anche dopo l’acquisto, se non si rispettano alcune condizioni nel tempo. La Legge di Bilancio 2025 conferma l’impianto normativo e ribadisce le conseguenze fiscali per chi viola gli obblighi previsti.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="708" data-end="741">Principali cause di decadenza</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="798">Le principali <strong data-start="756" data-end="792">cause che portano alla decadenza</strong> sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="799" data-end="1205">
<li class="" data-start="799" data-end="913">
<p class="" data-start="801" data-end="913"><strong data-start="801" data-end="885">Non trasferire la residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto</strong>, come previsto dalla legge.</p>
</li>
<li class="" data-start="914" data-end="1053">
<p class="" data-start="916" data-end="1053"><strong data-start="916" data-end="974">Vendere o donare l’immobile entro 5 anni dall’acquisto</strong>, senza riacquistare entro un anno un’altra abitazione da adibire a prima casa.</p>
</li>
<li class="" data-start="1054" data-end="1205">
<p class="" data-start="1056" data-end="1205"><strong data-start="1056" data-end="1079">Dichiarazioni false</strong> nell’atto notarile, come ad esempio l’occultamento del possesso di altri immobili che impediscono l’accesso all’agevolazione.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1207" data-end="1228">Sanzioni previste</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1229" data-end="1275">In caso di decadenza, l’acquirente è tenuto a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1276" data-end="1499">
<li class="" data-start="1276" data-end="1370">
<p class="" data-start="1278" data-end="1370"><strong data-start="1278" data-end="1323">versare le imposte nella misura ordinaria</strong> (es. imposta di registro al 9% anziché al 2%);</p>
</li>
<li class="" data-start="1371" data-end="1499">
<p class="" data-start="1373" data-end="1499"><strong data-start="1373" data-end="1430">pagare una sanzione del 30% sulle imposte non versate</strong> più <strong data-start="1435" data-end="1460">gli interessi di mora</strong>, calcolati per ogni giorno di ritardo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1501" data-end="1817">L’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> dispone di <strong data-start="1536" data-end="1568">tempi lunghi per i controlli</strong> (fino a 10 anni) e ha poteri d’indagine approfonditi, anche attraverso l’incrocio dei dati catastali, anagrafici e reddituali. È quindi fondamentale agire in modo conforme, informato e – quando necessario – con il supporto di un consulente esperto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1501" data-end="1817"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32516 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/primo-piano-di-una-chiave-di-casa-legata-con-nastro-rosso-sul-contenitore-di-regalo-marrone-sopra-scrivania-legno-verniciato.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1501" data-end="1817">Limite minimo di imposta</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="757">Tra le modifiche più rilevanti introdotte dalla <strong data-start="328" data-end="354">Legge di Bilancio 2025</strong> in materia di agevolazione prima casa, spicca l’introduzione di un <strong data-start="422" data-end="463">limite minimo all’imposta di registro</strong>, che si applica quando l’acquisto è effettuato da un privato o da un’impresa che vende in esenzione IVA. La norma stabilisce che <strong data-start="593" data-end="679">l’imposta di registro agevolata del 2% non potrà mai essere inferiore a 1.000 euro</strong>, anche se il 2% calcolato sul valore catastale dell’immobile fosse inferiore.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="759" data-end="796">Perché è importante questa novità</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="1150">In passato, per immobili con <strong data-start="826" data-end="858">valore catastale molto basso</strong> – spesso nel caso di piccoli immobili in zone periferiche o case in comuni con bassi valori catastali – il 2% poteva tradursi in importi anche inferiori a 800 euro. Con la nuova norma, invece, chi rientra nell’agevolazione dovrà comunque versare <strong data-start="1105" data-end="1126">almeno 1.000 euro</strong> di imposta di registro.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1195">Questa misura ha l’obiettivo dichiarato di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1468">
<li class="" data-start="1196" data-end="1255">
<p class="" data-start="1198" data-end="1255"><strong data-start="1198" data-end="1229">contrastare possibili abusi</strong> del meccanismo agevolato;</p>
</li>
<li class="" data-start="1256" data-end="1349">
<p class="" data-start="1258" data-end="1349"><strong data-start="1258" data-end="1290">aumentare le entrate fiscali</strong> senza modificare l’impianto complessivo dell’agevolazione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1350" data-end="1468">
<p class="" data-start="1352" data-end="1468">mantenere l’agevolazione efficace per la maggioranza degli acquirenti, ma con una soglia minima “di equità fiscale”.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1470" data-end="1498">Impatti sul contribuente</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1872">Per la maggior parte dei contribuenti, questo nuovo minimo <strong data-start="1558" data-end="1595">non comporta variazioni rilevanti</strong>. Tuttavia, per chi acquista immobili molto economici, il vantaggio fiscale si riduce sensibilmente. In questi casi è utile valutare la <strong data-start="1731" data-end="1764">strategia fiscale complessiva</strong>, tenendo conto anche di eventuali <strong data-start="1799" data-end="1828">crediti d’imposta residui</strong> o dell’<strong data-start="1836" data-end="1871">uso della caparra come scomputo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1872">Immobili ammissibili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="607">Un aspetto fondamentale da valutare prima di acquistare un immobile con l’obiettivo di accedere all’agevolazione prima casa è la <strong data-start="384" data-end="421">categoria catastale dell’immobile</strong>. La normativa fiscale, infatti, <strong data-start="454" data-end="504">non estende il beneficio a tutte le abitazioni</strong>, ma solo a quelle rientranti in precise categorie che rappresentano, di fatto, le case “non di lusso”.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="609" data-end="640">Categorie catastali ammesse</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="641" data-end="716">L’agevolazione si applica esclusivamente alle abitazioni classificate come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="717" data-end="984">
<li class="" data-start="717" data-end="755">
<p class="" data-start="719" data-end="755"><strong data-start="719" data-end="726">A/2</strong> – Abitazioni di tipo civile;</p>
</li>
<li class="" data-start="756" data-end="797">
<p class="" data-start="758" data-end="797"><strong data-start="758" data-end="765">A/3</strong> – Abitazioni di tipo economico;</p>
</li>
<li class="" data-start="798" data-end="838">
<p class="" data-start="800" data-end="838"><strong data-start="800" data-end="807">A/4</strong> – Abitazioni di tipo popolare;</p>
</li>
<li class="" data-start="839" data-end="884">
<p class="" data-start="841" data-end="884"><strong data-start="841" data-end="848">A/5</strong> – Abitazioni di tipo ultrapopolare;</p>
</li>
<li class="" data-start="885" data-end="923">
<p class="" data-start="887" data-end="923"><strong data-start="887" data-end="894">A/6</strong> – Abitazioni di tipo rurale;</p>
</li>
<li class="" data-start="924" data-end="944">
<p class="" data-start="926" data-end="944"><strong data-start="926" data-end="933">A/7</strong> – Villini;</p>
</li>
<li class="" data-start="945" data-end="984">
<p class="" data-start="947" data-end="984"><strong data-start="947" data-end="955">A/11</strong> – Alloggi tipici dei luoghi.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="986" data-end="1100">Inoltre, il beneficio è <strong data-start="1010" data-end="1042">esteso anche alle pertinenze</strong> dell’abitazione principale, ma <strong data-start="1074" data-end="1099">con delle limitazioni</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1101" data-end="1531">
<li class="" data-start="1101" data-end="1287">
<p class="" data-start="1103" data-end="1287">Le pertinenze devono rientrare in una delle seguenti categorie catastali: <strong data-start="1177" data-end="1184">C/2</strong> (magazzini e locali di deposito), <strong data-start="1219" data-end="1226">C/6</strong> (autorimesse o rimesse) e <strong data-start="1253" data-end="1260">C/7</strong> (tettoie chiuse o aperte);</p>
</li>
<li class="" data-start="1288" data-end="1378">
<p class="" data-start="1290" data-end="1378">Si può beneficiare dell’agevolazione <strong data-start="1327" data-end="1377">per una sola pertinenza per ciascuna categoria</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1379" data-end="1531">
<p class="" data-start="1381" data-end="1531">Le pertinenze devono essere <strong data-start="1409" data-end="1477">destinate in modo durevole a servizio dell’abitazione principale</strong> e acquistate congiuntamente o successivamente a essa.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1554">Categorie escluse</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1555" data-end="1689">Sono <strong data-start="1560" data-end="1585">espressamente escluse</strong> dall’agevolazione le seguenti categorie catastali, in quanto considerate immobili di lusso o di pregio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1690" data-end="1813">
<li class="" data-start="1690" data-end="1723">
<p class="" data-start="1692" data-end="1723"><strong data-start="1692" data-end="1699">A/1</strong> – Abitazioni signorili;</p>
</li>
<li class="" data-start="1724" data-end="1742">
<p class="" data-start="1726" data-end="1742"><strong data-start="1726" data-end="1733">A/8</strong> – Ville;</p>
</li>
<li class="" data-start="1743" data-end="1813">
<p class="" data-start="1745" data-end="1813"><strong data-start="1745" data-end="1752">A/9</strong> – Castelli e palazzi con rilevante valore storico-artistico.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1815" data-end="2066">Tentare di forzare il riconoscimento dell’agevolazione su immobili non idonei può comportare <strong data-start="1908" data-end="1947">la perdita del beneficio e sanzioni</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate, soprattutto in fase di controlli incrociati tra visure catastali e atti notarili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1815" data-end="2066">Novità 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="684">La <strong data-start="306" data-end="332">Legge di Bilancio 2025</strong>, entrata in vigore dal 1° gennaio, ha introdotto alcune modifiche significative alle condizioni per beneficiare dell’agevolazione prima casa. Si tratta di <strong data-start="488" data-end="519">novità pratiche e rilevanti</strong>, pensate per ampliare la platea dei beneficiari e adattare le norme alle esigenze attuali, soprattutto in un contesto economico e lavorativo in continua evoluzione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="749">Estensione del termine per vendere la precedente prima casa</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="1342">Una delle principali novità riguarda la <strong data-start="790" data-end="891">tempistica per la vendita dell’immobile precedentemente acquistato con le agevolazioni prima casa</strong>. Fino al 31 dicembre 2024, chi possedeva già un’abitazione acquistata con il beneficio doveva <strong data-start="986" data-end="1011">venderla entro 1 anno</strong> dal nuovo acquisto per non perdere le agevolazioni. Dal 2025, invece, il termine è stato <strong data-start="1101" data-end="1120">esteso a 2 anni</strong>, offrendo così maggiore flessibilità agli acquirenti. Questa modifica consente di <strong data-start="1203" data-end="1228">gestire con più calma</strong> il processo di vendita della casa precedente, evitando di subire svantaggi economici legati a vendite affrettate.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1344" data-end="1393">Nuovi criteri di localizzazione dell’immobile</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1633">La regola base resta invariata: l’immobile deve trovarsi nel <strong data-start="1455" data-end="1501">Comune in cui l’acquirente ha la residenza</strong> o vi trasferisca la propria residenza <strong data-start="1540" data-end="1557">entro 18 mesi</strong>. Tuttavia, il legislatore ha confermato anche <strong data-start="1604" data-end="1621">tre eccezioni</strong> importanti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1634" data-end="2216">
<li class="" data-start="1634" data-end="1796">
<p class="" data-start="1636" data-end="1796">L’acquirente ha diritto all’agevolazione se l’immobile si trova <strong data-start="1700" data-end="1737">nel Comune in cui svolge attività</strong> (anche non retribuita, come volontariato, studio o sport).</p>
</li>
<li class="" data-start="1797" data-end="1993">
<p class="" data-start="1799" data-end="1993">Il beneficio si mantiene anche se l’immobile è situato <strong data-start="1854" data-end="1903">nel Comune in cui ha sede il datore di lavoro</strong>, a condizione che l’acquirente sia stato trasferito all’estero per ragioni professionali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1994" data-end="2216">
<p class="" data-start="1996" data-end="2216">I <strong data-start="1998" data-end="2040">cittadini italiani emigrati all’estero</strong> possono acquistare con l’agevolazione prima casa <strong data-start="2090" data-end="2137">in qualsiasi parte del territorio nazionale</strong>, purché dichiarino l’intenzione di usare l’immobile come prima casa in Italia.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2385">Queste modifiche ampliano le opportunità per lavoratori in mobilità, studenti fuori sede e italiani residenti all’estero, rafforzando il carattere sociale della norma.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32517 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/giovane-donna-che-tiene-la-chiave-della-nuova-casa-strada.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Caparra e contratto preliminare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="275" data-end="737">Un aspetto spesso sottovalutato, ma di grande rilevanza fiscale, riguarda il momento in cui viene stipulato e registrato il <strong data-start="399" data-end="441">contratto preliminare di compravendita</strong> (il cosiddetto “compromesso”), soprattutto quando è accompagnato dal versamento di una <strong data-start="529" data-end="554">caparra confirmatoria</strong>. In presenza di un contratto registrato e di un acconto versato, è possibile <strong data-start="632" data-end="680">ottenere uno sconto sull’imposta di registro</strong> dovuta al momento dell’atto definitivo di compravendita.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="739" data-end="776">Scomputo dell’imposta già versata</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="865">Nel momento in cui si stipula un contratto preliminare registrato, si è tenuti a pagare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="971">
<li class="" data-start="866" data-end="908">
<p class="" data-start="868" data-end="908">lo <strong data-start="871" data-end="907">0,5% sulla caparra confirmatoria</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="909" data-end="971">
<p class="" data-start="911" data-end="971">o il <strong data-start="916" data-end="942">3% sull’acconto prezzo</strong>, se versato in quel momento.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="973" data-end="1332">Tali somme vengono considerate <strong data-start="1004" data-end="1046">anticipazioni sull’imposta di registro</strong> e vengono <strong data-start="1057" data-end="1111">scomputate dall’imposta dovuta all’atto definitivo</strong>. Questo significa che, se al momento del rogito notarile si deve pagare l’imposta agevolata del 2% (con un minimo di 1.000 euro nel 2025), quanto già versato in fase preliminare sarà <strong data-start="1295" data-end="1331">scalato dall’importo complessivo</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1368">Importanza della registrazione</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1369" data-end="1720">La <strong data-start="1372" data-end="1405">registrazione del preliminare</strong> non è obbligatoria ai fini civilistici, ma diventa <strong data-start="1457" data-end="1489">fondamentale ai fini fiscali</strong> se si vuole beneficiare dello scomputo. Inoltre, fornisce una tutela giuridica aggiuntiva all’acquirente, che può trascrivere il preliminare nei registri immobiliari per rendere opponibile a terzi l’accordo preso con il venditore.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1722" data-end="2035">Questa strategia è particolarmente utile nei casi in cui l’immobile sia in costruzione o si voglia bloccare il prezzo di vendita prima del rogito. È quindi consigliabile affidarsi a un notaio o a un commercialista esperto che possa valutare ogni dettaglio dell’operazione e garantire il massimo vantaggio fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1722" data-end="2035">Credito d’imposta</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="293" data-end="752">Una delle opportunità fiscali più interessanti riconosciute dalla normativa italiana in materia di prima casa è rappresentata dal <strong data-start="423" data-end="444">credito d’imposta</strong> per chi vende un’abitazione acquistata con le agevolazioni e, <strong data-start="507" data-end="524">entro un anno</strong>, ne acquista un’altra da destinare a propria abitazione principale. Questo meccanismo consente di <strong data-start="623" data-end="656">recuperare parte dell’imposta</strong> già versata in precedenza e utilizzarla per abbattere il carico fiscale della nuova operazione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="754" data-end="785">In cosa consiste il credito</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="932">Il credito d’imposta corrisponde all’<strong data-start="823" data-end="856">imposta di registro o all’IVA</strong> pagata sul primo acquisto agevolato. Può essere utilizzato in diversi modi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1174">
<li class="" data-start="933" data-end="1007">
<p class="" data-start="935" data-end="1007"><strong data-start="935" data-end="977">in detrazione dall’imposta di registro</strong> dovuta per il nuovo acquisto;</p>
</li>
<li class="" data-start="1008" data-end="1104">
<p class="" data-start="1010" data-end="1104"><strong data-start="1010" data-end="1039">in diminuzione dell’IRPEF</strong> in sede di dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF);</p>
</li>
<li class="" data-start="1105" data-end="1174">
<p class="" data-start="1107" data-end="1174"><strong data-start="1107" data-end="1146">per compensare tributi e contributi</strong> dovuti tramite modello F24.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1397">Attenzione però: il credito non dà mai diritto a rimborsi in denaro. Se l’importo del credito eccede le imposte da pagare, <strong data-start="1299" data-end="1358">la parte residua può essere utilizzata in compensazione</strong>, ma non può essere chiesta a rimborso.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1427">Condizioni da rispettare</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1428" data-end="1476">Per usufruire del credito d’imposta occorre che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1477" data-end="1851">
<li class="" data-start="1477" data-end="1579">
<p class="" data-start="1479" data-end="1579">l’abitazione ceduta e quella acquistata <strong data-start="1519" data-end="1578">siano entrambe state oggetto di agevolazione prima casa</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1580" data-end="1741">
<p class="" data-start="1582" data-end="1741">la vendita della prima casa e l’acquisto della seconda <strong data-start="1637" data-end="1680">avvengano entro 1 anno l’una dall’altra</strong> (la norma è rimasta invariata nella Legge di Bilancio 2025);</p>
</li>
<li class="" data-start="1742" data-end="1851">
<p class="" data-start="1744" data-end="1851">l’acquirente <strong data-start="1757" data-end="1816">mantenga la residenza o vi si trasferisca entro 18 mesi</strong> nel comune della nuova abitazione.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2080">Questo strumento è particolarmente vantaggioso per chi decide di cambiare abitazione restando all’interno del regime agevolato, permettendo un concreto <strong data-start="2005" data-end="2079">risparmio fiscale e una gestione efficiente del patrimonio immobiliare</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2080">Istruzioni pratiche</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="361" data-end="722">Accedere all’<strong data-start="374" data-end="401">agevolazione prima casa</strong> nel 2025 è un processo che richiede attenzione, precisione formale e il rispetto di determinati requisiti, sia soggettivi che oggettivi. Tuttavia, <strong data-start="549" data-end="618">non è necessaria una domanda preventiva all’Agenzia delle Entrate</strong>: l’accesso avviene <strong data-start="638" data-end="681">direttamente in sede di rogito notarile</strong>, al momento dell’acquisto dell’immobile.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="749">Cosa fare in concreto</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="802">Per beneficiare delle imposte ridotte, è necessario:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="803" data-end="1617">
<li class="" data-start="803" data-end="1215">
<p class="" data-start="806" data-end="870"><strong data-start="806" data-end="865">Dichiarare espressamente nell’atto notarile di acquisto</strong> che:</p>
<ul data-start="874" data-end="1215">
<li class="" data-start="874" data-end="1034">
<p class="" data-start="876" data-end="1034">si possiedono i requisiti soggettivi (es. non si è proprietari di altri immobili con agevolazioni prima casa, oppure si provvederà alla vendita entro 2 anni);</p>
</li>
<li class="" data-start="1038" data-end="1120">
<p class="" data-start="1040" data-end="1120">si trasferirà la residenza nel comune in cui è situato l’immobile entro 18 mesi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1124" data-end="1215">
<p class="" data-start="1126" data-end="1215">l’immobile rientra tra quelli agevolabili (non di lusso, in categoria catastale ammessa).</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1216" data-end="1413">
<p class="" data-start="1219" data-end="1413"><strong data-start="1219" data-end="1251">Conservare la documentazione</strong> utile a dimostrare la veridicità delle dichiarazioni rese, come certificati di residenza, visure catastali di altri immobili, e contratti preliminari registrati.</p>
</li>
<li class="" data-start="1414" data-end="1617">
<p class="" data-start="1417" data-end="1617"><strong data-start="1417" data-end="1480">Farsi assistere da un notaio o da un professionista fiscale</strong> che possa verificare che tutte le condizioni siano rispettate e che le clausole dell’atto siano redatte in modo conforme alla normativa.</p>
</li>
</ol>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1619" data-end="1657">Attenzione ai controlli successivi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1658" data-end="1978">L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli <strong data-start="1707" data-end="1735">anche a distanza di anni</strong>, verificando l’effettivo trasferimento di residenza, la presenza di altri immobili o la destinazione d’uso delle pertinenze. È quindi fondamentale non solo accedere correttamente all’agevolazione, ma anche <strong data-start="1942" data-end="1977">mantenere i requisiti nel tempo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1980" data-end="2135">Chi non rispetta i requisiti o rende dichiarazioni false rischia la <strong data-start="2048" data-end="2075">decadenza dal beneficio</strong>, con recupero dell’imposta ordinaria, sanzioni e interessi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1980" data-end="2135">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="318" data-end="677">L’acquisto della prima casa rappresenta uno degli investimenti più significativi nella vita di una persona o di una famiglia. Grazie all’<strong data-start="455" data-end="487">agevolazione prima casa 2025</strong>, è possibile ottenere un concreto risparmio fiscale, che può arrivare a <strong data-start="560" data-end="580">migliaia di euro</strong>, se si rispettano attentamente tutti i requisiti e si pianifica l’operazione in modo strategico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="679" data-end="712">I principali vantaggi fiscali</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="946">
<li class="" data-start="713" data-end="764">
<p class="" data-start="715" data-end="764"><strong data-start="715" data-end="734">Imposte ridotte</strong> (registro al 2% o IVA al 4%);</p>
</li>
<li class="" data-start="765" data-end="811">
<p class="" data-start="767" data-end="811"><strong data-start="767" data-end="810">Imposte fisse su ipotecaria e catastale</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="812" data-end="883">
<p class="" data-start="814" data-end="883"><strong data-start="814" data-end="854">Credito d’imposta per chi riacquista</strong> un nuovo immobile agevolato;</p>
</li>
<li class="" data-start="884" data-end="946">
<p class="" data-start="886" data-end="946"><strong data-start="886" data-end="924">Scomputo delle imposte già versate</strong> su caparra o acconti.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="948" data-end="997">I consigli del commercialista per risparmiare</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="998" data-end="1870">
<li class="" data-start="998" data-end="1173">
<p class="" data-start="1001" data-end="1173"><strong data-start="1001" data-end="1025">Verifica preliminare</strong>: controlla con attenzione la categoria catastale dell’immobile, la tua situazione patrimoniale e residenziale. Se hai dubbi, chiedi una consulenza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1174" data-end="1356">
<p class="" data-start="1177" data-end="1356"><strong data-start="1177" data-end="1222">Pianifica la vendita del vecchio immobile</strong>: se possiedi già una prima casa agevolata, ricorda che ora hai <strong data-start="1286" data-end="1305">2 anni di tempo</strong> per venderla, ma non perdere di vista la scadenza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1357" data-end="1525">
<p class="" data-start="1360" data-end="1525"><strong data-start="1360" data-end="1393">Registrazione del preliminare</strong>: se versi una caparra, registrare il compromesso ti consente di anticipare parte dell’imposta e abbattere il carico fiscale finale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1526" data-end="1683">
<p class="" data-start="1529" data-end="1683"><strong data-start="1529" data-end="1548">Documenta tutto</strong>: mantieni copie di tutte le dichiarazioni, atti notarili, registrazioni e comunicazioni per essere sempre pronto in caso di controlli.</p>
</li>
<li class="" data-start="1684" data-end="1870">
<p class="" data-start="1687" data-end="1870"><strong data-start="1687" data-end="1707">Non improvvisare</strong>: ogni caso ha le sue particolarità. Affidarsi a un <strong data-start="1759" data-end="1818">commercialista esperto in materia immobiliare e fiscale</strong> è la strategia migliore per evitare errori costosi.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1872" data-end="2111">Conoscere bene la normativa e affidarsi a professionisti aggiornati consente non solo di <strong data-start="1961" data-end="2001">risparmiare legalmente sulle imposte</strong>, ma anche di affrontare l’acquisto della casa con maggiore sicurezza, evitando spiacevoli sorprese in futuro.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Agevolazione-Prima-Casa-2025-Requisiti-novita-fiscali-e-come-risparmiare-legalmente/">Agevolazione Prima Casa 2025: Requisiti, novità fiscali e come risparmiare legalmente</a> was first posted on Maggio 8, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IMU 2025: guida completa a esenzioni, riduzioni e novità per risparmiare</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-guida-completa-a-esenzioni-riduzioni-e-novita-per-risparmiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2025 04:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Contabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco Immobili]]></category>
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		<category><![CDATA[Calcolo IMU aggiornato]]></category>
		<category><![CDATA[Come pagare meno IMU]]></category>
		<category><![CDATA[Comodato gratuito IMU]]></category>
		<category><![CDATA[Esenzioni IMU 2025]]></category>
		<category><![CDATA[IMU 2025]]></category>
		<category><![CDATA[IMU pensionati estero]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento operoso IMU]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzioni IMU]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze IMU 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2025 porta con sé importanti novità sul fronte dell’IMU &#8211; Imposta Municipale Propria, un tributo che coinvolge milioni di proprietari immobiliari in Italia. Oltre alla conferma delle tradizionali scadenze e dei soggetti obbligati al pagamento, quest’anno emergono modifiche normative, nuovi criteri di calcolo, e soprattutto agevolazioni specifiche per particolari categorie di contribuenti. L’obiettivo del [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-guida-completa-a-esenzioni-riduzioni-e-novita-per-risparmiare/">IMU 2025: guida completa a esenzioni, riduzioni e novità per risparmiare</a> was first posted on Maggio 3, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="940">Il 2025 porta con sé importanti novità sul fronte dell’<strong data-start="434" data-end="470">IMU &#8211; Imposta Municipale Propria</strong>, un tributo che coinvolge milioni di proprietari immobiliari in Italia. Oltre alla conferma delle tradizionali scadenze e dei soggetti obbligati al pagamento, quest’anno emergono <strong data-start="650" data-end="673">modifiche normative</strong>, <strong data-start="675" data-end="703">nuovi criteri di calcolo</strong>, e soprattutto <strong data-start="719" data-end="788">agevolazioni specifiche per particolari categorie di contribuenti</strong>. L’obiettivo del legislatore è quello di rendere il tributo più equo, garantendo al contempo entrate certe per i Comuni, veri destinatari dell’imposta.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="942" data-end="1416">Il punto centrale della riforma riguarda la <strong data-start="986" data-end="1018">pubblicazione delle aliquote</strong>: dal 2025, infatti, tutti i Comuni italiani saranno obbligati a utilizzare un <strong data-start="1097" data-end="1132">prospetto ministeriale standard</strong> per inserire le proprie delibere. Un passaggio fondamentale per evitare confusione e incertezze tra i contribuenti. E non è tutto: chi non pubblicherà nei tempi stabiliti, vedrà applicate automaticamente le <strong data-start="1340" data-end="1357">aliquote base</strong>, con una conseguente perdita potenziale di gettito locale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1777">In questo articolo analizzeremo <strong data-start="1450" data-end="1476">tutti i bonus IMU 2025</strong>, dalle esenzioni per le abitazioni principali alle riduzioni per gli immobili concessi in comodato o locati a canone concordato. Vedremo inoltre chi sono i soggetti passivi dell’imposta, come si calcolano le rate e quali sono le <strong data-start="1706" data-end="1747">strategie per pagare meno, legalmente</strong>, sfruttando le norme vigenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1777">Esenzioni IMU 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="343" data-end="753">Uno degli aspetti più importanti per chi possiede immobili o terreni è capire <strong data-start="421" data-end="456">quando non si deve pagare l’IMU</strong>. Anche per il 2025, il legislatore ha confermato numerose <strong data-start="515" data-end="539">ipotesi di esenzione</strong>, pensate per tutelare particolari situazioni abitative, categorie sociali o condizioni territoriali specifiche. Conoscere queste esenzioni può fare la differenza tra un versamento inutile e un legittimo risparmio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="1218">Innanzitutto, <strong data-start="769" data-end="818">non è dovuta l’IMU sull’abitazione principale</strong> e relative pertinenze (una per ciascuna delle categorie C/2, C/6 e C/7), a patto che <strong data-start="904" data-end="942">non si tratti di immobili di lusso</strong> (categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Anche gli immobili assimilati all’abitazione principale beneficiano dell’esenzione, come quelli adibiti ad <strong data-start="1088" data-end="1107">alloggi sociali</strong> e quelli appartenenti a <strong data-start="1132" data-end="1177">cooperative edilizie a proprietà indivisa</strong>, sempre se abitati dai soci assegnatari.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1220" data-end="1518">Un’importante novità applicata anche nel 2025 riguarda gli <strong data-start="1279" data-end="1313">immobili occupati abusivamente</strong>: il proprietario può evitare il pagamento IMU se denuncia l’occupazione all’autorità giudiziaria o ha avviato un’azione legale. La comunicazione al Comune è condizione essenziale per ottenere l’esenzione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1825">Esclusi dal tributo anche diversi <strong data-start="1554" data-end="1574">terreni agricoli</strong>: quelli coltivati da imprenditori agricoli professionali o coltivatori diretti, quelli situati su <strong data-start="1673" data-end="1689">isole minori</strong>, in <strong data-start="1694" data-end="1722">zone montane o collinari</strong> delimitate (secondo la Circolare 9/1993), o quelli a <strong data-start="1776" data-end="1824">destinazione agro-silvo-pastorale collettiva</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1827" data-end="2157">Infine, l’IMU non si applica a immobili utilizzati da <strong data-start="1881" data-end="1905">enti non commerciali</strong> per attività esclusivamente istituzionali (ma con obbligo di presentazione della dichiarazione IMU ENC), a quelli <strong data-start="2020" data-end="2045">culturali e religiosi</strong>, nonché a quelli appartenenti a <strong data-start="2078" data-end="2112">particolari soggetti giuridici</strong> come la Santa Sede o l’Accademia dei Lincei.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1827" data-end="2157">Riduzioni IMU</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="743">Oltre alle esenzioni, il sistema IMU 2025 prevede una serie di <strong data-start="421" data-end="471">riduzioni della base imponibile o dell’imposta</strong> vera e propria, riservate a determinate situazioni giuridiche o oggettive. Si tratta di misure che consentono un alleggerimento del carico fiscale senza escludere del tutto il pagamento, e rappresentano un’opportunità concreta di <strong data-start="702" data-end="742">risparmio legale per il contribuente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="745" data-end="919">Una delle agevolazioni più rilevanti è la <strong data-start="787" data-end="830">riduzione del 50% della base imponibile</strong> per gli immobili concessi in <strong data-start="860" data-end="900">comodato gratuito a figli o genitori,</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="745" data-end="919"> a condizione che:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1204">
<li class="" data-start="920" data-end="967">
<p class="" data-start="922" data-end="967">il contratto sia <strong data-start="939" data-end="966">regolarmente registrato</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="968" data-end="1089">
<p class="" data-start="970" data-end="1089">il comodante <strong data-start="983" data-end="1032">possegga un solo immobile abitativo in Italia</strong>, oltre eventualmente alla propria abitazione principale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1090" data-end="1204">
<p class="" data-start="1092" data-end="1204">il comodante <strong data-start="1105" data-end="1158">risieda e dimori abitualmente nello stesso Comune</strong> in cui è situato l’immobile dato in comodato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1206" data-end="1473">Riduzione del 50% anche per i <strong data-start="1236" data-end="1283">fabbricati di interesse storico o artistico</strong>, riconosciuti come tali ai sensi della normativa vigente. Questa misura punta a tutelare il patrimonio architettonico e culturale nazionale, spesso gravato da costi elevati di manutenzione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1475" data-end="1705">Analoga agevolazione è prevista per gli <strong data-start="1515" data-end="1551">immobili inagibili o inabitabili</strong>, a condizione che siano effettivamente non utilizzati. È consigliabile che la condizione sia accertata tramite perizia tecnica o certificazione comunale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1707" data-end="2003">Un altro sconto interessante riguarda le <strong data-start="1748" data-end="1781">locazioni a canone concordato</strong>: in questi casi, la riduzione della base imponibile è del <strong data-start="1840" data-end="1847">25%</strong>, corrispondente a un’imposta ridotta al 75%. Un’agevolazione pensata per incentivare l’affitto a canoni calmierati nelle città con alta tensione abitativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2005" data-end="2344">Infine, per i <strong data-start="2019" data-end="2054">pensionati residenti all’estero</strong>, titolari di una pensione maturata in <strong data-start="2093" data-end="2146">regime di convenzione internazionale con l’Italia</strong>, è previsto uno <strong data-start="2163" data-end="2198">sconto del 50% dell’imposta IMU</strong> su un solo immobile posseduto in Italia. Si tratta di una misura importante per sostenere i legami fiscali e culturali con gli italiani emigrati.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32447 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/datori-di-lavoro-che-utilizzano-dispositivi-portatili-per-trovare-candidati-qualificati-attraverso-annunci-di-lavoro.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Scadenze, calcolo e novità</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="557">Il pagamento dell’IMU segue ogni anno un calendario fisso che prevede <strong data-start="437" data-end="460">due rate principali</strong>: un acconto a metà anno e un saldo entro la fine.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="557">Per il 2025 le date da segnare in agenda sono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="558" data-end="727">
<li class="" data-start="558" data-end="628">
<p class="" data-start="560" data-end="628"><strong data-start="560" data-end="578">16 giugno 2025</strong>: scadenza per il versamento dell’<strong data-start="612" data-end="627">acconto IMU</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="629" data-end="727">
<p class="" data-start="631" data-end="727"><strong data-start="631" data-end="651">16 dicembre 2025</strong>: termine ultimo per il <strong data-start="675" data-end="684">saldo</strong> o per il versamento in un’unica soluzione.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="729" data-end="1095">Il calcolo dell’IMU si basa sulla <strong data-start="763" data-end="795">rendita catastale rivalutata</strong> (del 5%) e moltiplicata per un coefficiente che varia in base alla tipologia dell’immobile (es. 160 per le abitazioni, 140 per uffici, ecc.). Una volta ottenuta la base imponibile, si applica l’<strong data-start="990" data-end="1024">aliquota deliberata dal Comune</strong> per l’anno in corso, tenendo conto di eventuali esenzioni o riduzioni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1097" data-end="1425">La grande novità introdotta nel 2025 riguarda proprio il sistema di gestione delle <strong data-start="1180" data-end="1201">aliquote comunali</strong>. I Comuni saranno <strong data-start="1220" data-end="1258">obbligati a pubblicare le delibere</strong> esclusivamente tramite un <strong data-start="1285" data-end="1320">prospetto ministeriale standard</strong>, disponibile sul portale del <strong data-start="1350" data-end="1380">Dipartimento delle Finanze</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1097" data-end="1425">Questa riforma ha due obiettivi principali:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1610">
<li class="" data-start="1426" data-end="1512">
<p class="" data-start="1429" data-end="1512"><strong data-start="1429" data-end="1476">Garantire maggiore trasparenza e uniformità</strong> nella comunicazione delle aliquote;</p>
</li>
<li class="" data-start="1513" data-end="1610">
<p class="" data-start="1516" data-end="1610">Evitare disallineamenti tra normativa locale e gestione del tributo da parte del contribuente.</p>
</li>
</ol>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="2013">Per essere valide, le delibere comunali dovranno essere <strong data-start="1668" data-end="1705">caricate entro il 14 ottobre 2025</strong> e verranno rese pubbliche sul sito ufficiale <strong data-start="1751" data-end="1779">entro il 28 ottobre 2025</strong>. In caso contrario, <strong data-start="1800" data-end="1849">si applicano automaticamente le aliquote base</strong>, con potenziali ripercussioni sia per i Comuni (che potrebbero perdere gettito), sia per i cittadini (che potrebbero trovarsi a versare un importo non aggiornato).</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1612" data-end="2013">Ravvedimento</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="427" data-end="890">Anche i contribuenti più attenti possono incorrere in ritardi o dimenticanze nel pagamento dell’IMU. Per fortuna, il sistema fiscale italiano offre la possibilità di regolarizzare la propria posizione attraverso il <strong data-start="642" data-end="666">ravvedimento operoso</strong>, evitando così sanzioni più gravi. A partire dal 1° settembre 2024, questo istituto è stato <strong data-start="759" data-end="819">rivisitato dal Decreto Legislativo 14 giugno 2024, n. 87</strong>, che ha introdotto <strong data-start="839" data-end="860">sanzioni più miti</strong> e nuove modalità applicative.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="892" data-end="1144">Per l’IMU 2025, il ravvedimento si applica con una <strong data-start="943" data-end="968">sanzione base del 25%</strong>, ridotta rispetto al precedente 30%. Questo nuovo regime è applicabile alle violazioni commesse dopo il 1° settembre 2024, quindi perfettamente operativo per l’annualità 2025.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1146" data-end="1240">Le <strong data-start="1149" data-end="1216">sanzioni si modulano in base alla tempestività del ravvedimento</strong>, secondo questo schema:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1845">
<li class="" data-start="1241" data-end="1333">
<p class="" data-start="1243" data-end="1333"><strong data-start="1243" data-end="1265">0,083% giornaliero</strong> per regolarizzazioni effettuate <strong data-start="1298" data-end="1317">entro 14 giorni</strong> dalla scadenza;</p>
</li>
<li class="" data-start="1334" data-end="1395">
<p class="" data-start="1336" data-end="1395"><strong data-start="1336" data-end="1345">1,25%</strong> se si regolarizza <strong data-start="1364" data-end="1394">tra il 15° e il 30° giorno</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1396" data-end="1445">
<p class="" data-start="1398" data-end="1445"><strong data-start="1398" data-end="1407">1,39%</strong> per ravvedimenti <strong data-start="1425" data-end="1444">entro 90 giorni</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1446" data-end="1590">
<p class="" data-start="1448" data-end="1590"><strong data-start="1448" data-end="1458">3,125%</strong> (1/8 della sanzione minima) per chi rimedia <strong data-start="1503" data-end="1589">entro il termine di presentazione della dichiarazione IMU o comunque entro un anno</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1591" data-end="1704">
<p class="" data-start="1593" data-end="1704"><strong data-start="1593" data-end="1603">3,572%</strong> (1/7) se il ravvedimento avviene <strong data-start="1637" data-end="1654">oltre un anno</strong>, ma prima della notifica di atti di accertamento;</p>
</li>
<li class="" data-start="1705" data-end="1845">
<p class="" data-start="1707" data-end="1845"><strong data-start="1707" data-end="1716">4,17%</strong> (1/6) nei casi di <strong data-start="1735" data-end="1795">comunicazione di atto ex art. 6-bis della Legge 212/2000</strong>, se non preceduto da un verbale di constatazione.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1847" data-end="2199">Il ravvedimento si perfeziona versando <strong data-start="1886" data-end="1927">imposta, interessi e sanzione ridotta</strong>. È fondamentale agire rapidamente: prima si interviene, <strong data-start="1984" data-end="2030">minore sarà l’importo aggiuntivo da pagare</strong>. In un contesto in cui l’IMU incide in modo significativo sui bilanci familiari e aziendali, saper gestire gli errori in modo tempestivo può davvero fare la differenza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1847" data-end="2199">Come risparmiare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="866">Risparmiare sull’IMU in modo legale è possibile, ma serve conoscere a fondo le <strong data-start="467" data-end="504">agevolazioni previste dalla legge</strong> e rispettare rigorosamente <strong data-start="532" data-end="557">i requisiti richiesti</strong>. La prima strategia consiste nello sfruttare la <strong data-start="606" data-end="649">riduzione del 50% della base imponibile</strong> per gli immobili concessi in <strong data-start="679" data-end="719">comodato gratuito a figli o genitori</strong>: spesso trascurata, questa misura è estremamente efficace, a patto che il contratto sia registrato e che il comodante risieda nello stesso comune.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="1148">Anche le <strong data-start="877" data-end="910">locazioni a canone concordato</strong> permettono un risparmio concreto, grazie alla riduzione del 25% sulla base imponibile. Nei comuni ad alta densità abitativa è una soluzione vantaggiosa sia per il proprietario sia per l’inquilino, incentivando un affitto più accessibile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1150" data-end="1392">Infine, un’attenzione particolare va riservata agli <strong data-start="1202" data-end="1250">immobili non utilizzati, inagibili o storici</strong>: richiedere la riduzione del 50% in questi casi è possibile, ma richiede <strong data-start="1324" data-end="1350">documentazione tecnica</strong> (come perizia o dichiarazione al Comune).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1656">Chi possiede un solo immobile in Italia ed è <strong data-start="1439" data-end="1474">pensionato residente all’estero</strong>, può ottenere una riduzione del 50% sull’IMU, ma spesso non sa di averne diritto. Ecco perché è importante <strong data-start="1582" data-end="1609">aggiornarsi annualmente</strong> e fare una verifica con il proprio consulente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32448 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/donna-che-usa-la-calcolatrice-pianificazione-del-bilancio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Applicazione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="306" data-end="678">Uno degli errori più frequenti da parte dei contribuenti è quello di <strong data-start="375" data-end="411">applicare aliquote IMU sbagliate</strong>, spesso perché si affidano a fonti non aggiornate o perché il Comune non ha pubblicato in tempo le delibere valide. Con la riforma in vigore dal 2025, questo aspetto è stato fortemente regolamentato per evitare disallineamenti tra amministrazioni locali e cittadini.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="1039">Da quest’anno, infatti, <strong data-start="704" data-end="801">tutti i Comuni italiani devono obbligatoriamente caricare le delibere IMU entro il 14 ottobre</strong> sul portale del <strong data-start="818" data-end="848">Dipartimento delle Finanze</strong>, utilizzando un <strong data-start="865" data-end="900">prospetto ministeriale uniforme</strong>. Le aliquote saranno poi pubblicate ufficialmente <strong data-start="951" data-end="974">entro il 28 ottobre</strong>, diventando così l’unico riferimento valido ai fini del calcolo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1041" data-end="1139">Per verificare correttamente l’aliquota applicabile al proprio immobile, il contribuente dovrebbe:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1140" data-end="1587">
<li class="" data-start="1140" data-end="1226">
<p class="" data-start="1142" data-end="1226"><strong data-start="1142" data-end="1201">Consultare il sito del MEF – Dipartimento delle Finanze</strong>, sezione “Delibere IMU”;</p>
</li>
<li class="" data-start="1227" data-end="1307">
<p class="" data-start="1229" data-end="1307">Cercare il proprio Comune e <strong data-start="1257" data-end="1306">scaricare il prospetto valido per l’anno 2025</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1308" data-end="1427">
<p class="" data-start="1310" data-end="1427">Identificare l’aliquota applicabile in base alla <strong data-start="1359" data-end="1396">tipologia catastale dell’immobile</strong> e alla <strong data-start="1404" data-end="1426">destinazione d’uso</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1428" data-end="1587">
<p class="" data-start="1430" data-end="1587">Tenere conto di eventuali <strong data-start="1456" data-end="1492">agevolazioni comunali specifiche</strong>, come sconti per immobili dati in affitto a canone agevolato o adibiti a particolari attività.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1589" data-end="1943">Attenzione: se il Comune <strong data-start="1614" data-end="1654">non pubblica la delibera nei termini</strong>, si applicano automaticamente le <strong data-start="1688" data-end="1705">aliquote base</strong> fissate per legge. In questi casi, il contribuente potrebbe trovarsi a pagare di più se si affida a documenti comunali obsoleti o non ufficiali. Anche per questo è sempre consigliabile <strong data-start="1891" data-end="1925">interpellare un commercialista</strong> in caso di dubbi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1589" data-end="1943">IMU 2025 e successioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="487" data-end="918">Uno degli aspetti più delicati in tema di IMU riguarda gli <strong data-start="546" data-end="578">immobili ricevuti in eredità</strong>. Molti contribuenti, infatti, si trovano improvvisamente proprietari (o comproprietari) di beni immobiliari senza avere piena consapevolezza degli <strong data-start="726" data-end="746">obblighi fiscali</strong> che ne derivano. Per il 2025, la regola generale resta chiara: <strong data-start="810" data-end="878">l’IMU è dovuta a partire dalla data di accettazione dell’eredità</strong>, che può avvenire anche in modo tacito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="920" data-end="1352">Chi eredita un immobile e lo utilizza come <strong data-start="963" data-end="988">abitazione principale</strong>, rispettando i requisiti (residenza e dimora abituale), può accedere all’<strong data-start="1062" data-end="1079">esenzione IMU</strong>, purché l’immobile non rientri nelle categorie di lusso (A/1, A/8, A/9). Tuttavia, in caso di comproprietà tra più eredi, l’esenzione si applica solo <strong data-start="1230" data-end="1243">pro quota</strong> a chi effettivamente abita l’immobile, mentre gli altri eredi sono tenuti al pagamento della loro quota IMU.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1354" data-end="1709">Se l’immobile è <strong data-start="1370" data-end="1411">sfitto, dato in locazione o inagibile</strong>, valgono le stesse regole previste per i normali possessori. Attenzione particolare va data al caso in cui l’immobile venga dato in <strong data-start="1544" data-end="1565">comodato gratuito</strong> a un altro familiare: in tal caso, è possibile chiedere la <strong data-start="1625" data-end="1646">riduzione del 50%</strong>, rispettando i requisiti già descritti nel paragrafo dedicato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1711" data-end="2085">In ogni caso, chi eredita un immobile dovrebbe <strong data-start="1758" data-end="1809">presentare tempestivamente la dichiarazione IMU</strong>, soprattutto se si tratta di un bene precedentemente esente o soggetto a condizioni agevolate. L’errore più frequente è ritenere che basti la dichiarazione di successione: <strong data-start="1982" data-end="1996">non è così</strong>, e l’omissione della dichiarazione IMU può comportare sanzioni e avvisi di accertamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1589" data-end="1943">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="806">L’IMU 2025 si presenta come un’imposta più strutturata, trasparente e normativamente solida, ma allo stesso tempo <strong data-start="497" data-end="555">ricca di opportunità per chi sa orientarsi nel sistema</strong>. Le <strong data-start="560" data-end="573">esenzioni</strong> e <strong data-start="576" data-end="589">riduzioni</strong> disponibili possono fare una grande differenza nel bilancio annuale del contribuente, e il nuovo obbligo di pubblicazione centralizzata delle <strong data-start="732" data-end="765">aliquote su base ministeriale</strong> riduce il margine di errore nel calcolo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="808" data-end="1066">Tuttavia, la complessità del tributo resta elevata: non basta sapere che esistono sconti o scadenze, è fondamentale <strong data-start="924" data-end="1016">comprendere le condizioni specifiche, rispettare i termini, conservare la documentazione</strong> e sapere dove reperire le informazioni ufficiali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1488">Per questo motivo, è altamente consigliato <strong data-start="1111" data-end="1152">affidarsi a un commercialista esperto</strong>, in grado di analizzare la posizione immobiliare del contribuente, suggerire strategie di risparmio legale e gestire eventuali ravvedimenti in caso di errori o ritardi. L’uso di <strong data-start="1331" data-end="1377">strumenti digitali e banche dati ufficiali</strong> è ormai indispensabile per avere la certezza di operare nel rispetto delle regole e non incorrere in sanzioni.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1490" data-end="1749">Conoscere a fondo le regole dell’IMU 2025 non solo aiuta a evitare errori, ma può trasformarsi in una <strong data-start="1592" data-end="1631">vera leva di ottimizzazione fiscale</strong>. In un contesto economico in cui ogni euro conta, essere informati è il primo passo per risparmiare responsabilmente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/IMU-2025-guida-completa-a-esenzioni-riduzioni-e-novita-per-risparmiare/">IMU 2025: guida completa a esenzioni, riduzioni e novità per risparmiare</a> was first posted on Maggio 3, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 09:15:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e in parte rimodulato il complesso sistema dei bonus edilizi, introducendo alcune importanti novità che riguardano sia le aliquote di detrazione, sia i limiti di spesa e le condizioni di accesso. Con il nuovo anno restano in vigore i principali incentivi per le ristrutturazioni, il risparmio energetico, l’acquisto [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/">Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</a> was first posted on Aprile 16, 2025 at 11:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="827">La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e in parte rimodulato il complesso sistema dei <strong data-start="327" data-end="344">bonus edilizi</strong>, introducendo alcune importanti novità che riguardano sia le <strong data-start="406" data-end="432">aliquote di detrazione</strong>, sia i <strong data-start="440" data-end="459">limiti di spesa</strong> e le <strong data-start="465" data-end="490">condizioni di accesso</strong>. Con il nuovo anno restano in vigore i principali incentivi per le ristrutturazioni, il risparmio energetico, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, ma si affiancano <strong data-start="660" data-end="715">nuove regole per i contribuenti con redditi elevati</strong> e criteri tecnici più stringenti per accedere ad agevolazioni come l’<strong data-start="785" data-end="797">Ecobonus</strong> e il <strong data-start="803" data-end="826">Sismabonus acquisti</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="829" data-end="1288">Questa guida fornisce un quadro completo e aggiornato dei <strong data-start="887" data-end="909">bonus edilizi 2025</strong>, analizzando nel dettaglio le detrazioni previste per singole categorie di intervento, i requisiti richiesti, la documentazione necessaria e le principali compatibilità tra agevolazioni. Particolare attenzione è riservata ai <strong data-start="1135" data-end="1201">nuovi limiti introdotti per i redditi superiori ai 75.000 euro</strong>, che impongono un approccio più attento nella pianificazione fiscale degli interventi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1515">Attraverso riferimenti normativi puntuali e una lettura operativa delle disposizioni in vigore, l’articolo intende offrire uno strumento utile sia ai contribuenti privati, sia ai professionisti del settore edilizio e fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1290" data-end="1515">Bonus ristrutturazioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="877">Il <strong data-start="241" data-end="272">Bonus Ristrutturazioni 2025</strong> continua a rappresentare una delle agevolazioni fiscali più importanti per chi intende effettuare lavori di manutenzione, restauro o ammodernamento della propria abitazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="877">Ai sensi dell’<strong data-start="461" data-end="512">art. 16-bis, comma 1 del D.P.R. 917/1986 (TUIR)</strong>, sono agevolabili una vasta gamma di interventi, che spaziano dalla <strong data-start="581" data-end="607">manutenzione ordinaria</strong> (solo per le parti comuni dei condomìni), alla <strong data-start="655" data-end="685">manutenzione straordinaria</strong>, <strong data-start="687" data-end="712">restauro conservativo</strong>, <strong data-start="714" data-end="743">ristrutturazione edilizia</strong>, fino alla <strong data-start="755" data-end="814">realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali</strong>, unica eccezione ammessa alla regola degli immobili esistenti.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1348">La norma prevede una detrazione fiscale del <strong data-start="923" data-end="994">36% su un massimo di spesa pari a 48.000 euro per unità immobiliare</strong>. Tuttavia, la <strong data-start="1009" data-end="1054">Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 55)</strong> ha previsto una serie di modifiche temporanee e migliorative.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1348">In particolare, per le spese sostenute nel <strong data-start="1160" data-end="1178">corso del 2025</strong>, la detrazione sale fino al <strong data-start="1207" data-end="1214">50%</strong> (anziché 36%) <strong data-start="1229" data-end="1347">se l’intervento è effettuato da soggetti che hanno un diritto reale sull’immobile adibito ad abitazione principale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1350" data-end="1655">A partire dal 2026 e fino al 2027, invece, l’aliquota standard sarà del <strong data-start="1422" data-end="1429">30%</strong>, ma salirà al <strong data-start="1444" data-end="1451">36%</strong> per chi effettua interventi sulla propria abitazione principale. Resta confermato, per gli interventi di recupero edilizio, un <strong data-start="1579" data-end="1654">massimale di spesa agevolabile pari a 96.000 euro per unità immobiliare</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="1859">È fondamentale ricordare che i bonus si applicano <strong data-start="1707" data-end="1750">esclusivamente su edifici già esistenti</strong>, con l’unica eccezione – come detto – della <strong data-start="1795" data-end="1858">nuova costruzione di autorimesse o posti auto pertinenziali</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1657" data-end="1859">Demolizione e ricostruzione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">Negli ultimi anni, complice anche l’obsolescenza di molti edifici, sono sempre più frequenti gli interventi di <strong data-start="571" data-end="602">demolizione e ricostruzione</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">Ma attenzione: per beneficiare delle <strong data-start="641" data-end="696">detrazioni edilizie previste dal TUIR (art. 16-bis)</strong>, è necessario che questi interventi vengano qualificati come <strong data-start="758" data-end="787">ristrutturazione edilizia</strong> e non come nuova costruzione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="460" data-end="1001">La definizione ufficiale è contenuta all’<strong data-start="859" data-end="905">art. 3, comma 1, lett. d) del DPR 380/2001</strong>, che distingue le due casistiche in base alle caratteristiche tecniche e al titolo abilitativo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1003" data-end="1244">Se la demolizione e ricostruzione avviene <strong data-start="1045" data-end="1076">senza aumenti di volumetria</strong>, l’intervento è sempre considerato <strong data-start="1112" data-end="1141">ristrutturazione edilizia</strong>, quindi completamente agevolabile con il bonus ristrutturazioni, sismabonus ed eventualmente ecobonus.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1707">Nel caso di demolizione con <strong data-start="1274" data-end="1301">ampliamento volumetrico</strong>, l’intervento può essere ugualmente considerato ristrutturazione (e quindi agevolato) <strong data-start="1388" data-end="1455">solo se il Comune lo riconosce come tale nel titolo abilitativo</strong>. Se ciò avviene, si possono ottenere le detrazioni <strong data-start="1507" data-end="1537">anche sulla parte ampliata</strong>, ma solo per il <strong data-start="1554" data-end="1593">bonus ristrutturazioni e sismabonus</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1707">L’<strong data-start="1597" data-end="1609">ecobonus</strong>, invece, resta applicabile <strong data-start="1637" data-end="1706">esclusivamente alle spese riferibili alla volumetria preesistente</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1709" data-end="1933">Infine, se l’intervento prevede un <strong data-start="1744" data-end="1777">ampliamento senza demolizione</strong>, l’agevolazione spetta <strong data-start="1801" data-end="1846">solo per la parte esistente dell’edificio</strong>: l’ampliamento è infatti considerato <strong data-start="1884" data-end="1905">nuova costruzione</strong> e quindi non è agevolabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="2096">Questa distinzione è fondamentale per evitare errori e contestazioni in fase di controllo: <strong data-start="2026" data-end="2095">la qualificazione urbanistica determina l’accesso o meno ai bonus</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="2096">Bonus acquisto immobili ristrutturati</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="412" data-end="861">Tra le agevolazioni previste dal TUIR, una delle più interessanti per chi intende comprare casa nel 2025 è senza dubbio il <strong data-start="535" data-end="597">Bonus per l’acquisto di edifici residenziali ristrutturati</strong>. Si tratta di una <strong data-start="616" data-end="639">detrazione a regime</strong> – quindi <strong data-start="649" data-end="677">senza scadenza temporale</strong> – prevista dall’<strong data-start="694" data-end="727">art. 16-bis, comma 3 del TUIR</strong>, che consente di risparmiare una parte importante delle imposte dovute se si acquista un’unità abitativa ristrutturata da un’impresa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="863" data-end="1256">L’agevolazione spetta solo se l’<strong data-start="895" data-end="951">acquisto avviene entro 18 mesi dalla fine dei lavori</strong> e se i lavori hanno interessato <strong data-start="984" data-end="1007">l’intero fabbricato</strong> (non le singole unità) attraverso <strong data-start="1042" data-end="1108">restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia</strong>. Inoltre, se l’intervento ha comportato <strong data-start="1149" data-end="1167">un ampliamento</strong>, la detrazione è riconosciuta <strong data-start="1198" data-end="1255">solo sulla parte riferibile all’edificio preesistente</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1551">La detrazione Irpef è pari al <strong data-start="1288" data-end="1339">25% del prezzo di acquisto (comprensivo di IVA)</strong> risultante dall’atto notarile, <strong data-start="1371" data-end="1429">fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare</strong>. Se si acquistano <strong data-start="1448" data-end="1480">due unità con lo stesso atto</strong>, il limite si applica <strong data-start="1503" data-end="1527">per ciascun immobile</strong>, incluse le pertinenze.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1553" data-end="1778">Non è obbligatorio il pagamento tramite bonifico “parlante”, ma se si versano <strong data-start="1631" data-end="1659">acconti prima del rogito</strong>, per fruire della detrazione è necessario che sia stato registrato <strong data-start="1727" data-end="1752">almeno il preliminare</strong> che ne attesti l’importo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056">Infine, se l’acquirente <strong data-start="1804" data-end="1851">destina l’immobile ad abitazione principale</strong>, può beneficiare <strong data-start="1869" data-end="1911">dell’aliquota di detrazione maggiorata</strong>, a condizione che tale destinazione venga <strong data-start="1954" data-end="1979">dichiarata nel rogito</strong> e <strong data-start="1982" data-end="2055">realizzata entro la dichiarazione dei redditi dell’anno dell’acquisto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32281 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/house-blueprint-coins-flat-lay.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2056">Ecobonus 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="425" data-end="879">L’<strong data-start="427" data-end="444">Ecobonus 2025</strong>, introdotto dall’<strong data-start="462" data-end="490">art. 14 del D.L. 63/2013</strong>, è una detrazione fiscale destinata a chi effettua interventi di efficientamento energetico su edifici esistenti, anche non abitativi, purché regolarmente accatastati (o in fase di accatastamento) e dotati di impianto termico. Questo incentivo si affianca a quello previsto dall’art. 16-bis del TUIR, ma si differenzia per <strong data-start="814" data-end="878">tipologia di intervento, beneficiari e massimali agevolabili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1185">L’agevolazione, prorogata fino al 2027, non è applicabile agli edifici di nuova costruzione: in conformità con la normativa UE, questi devono già rispettare requisiti minimi di prestazione energetica e sono quindi esclusi dai benefici.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1185">Sono invece agevolabili gli interventi su edifici esistenti, come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1186" data-end="1363">
<li class="" data-start="1186" data-end="1214">
<p class="" data-start="1188" data-end="1214">sostituzione di infissi,</p>
</li>
<li class="" data-start="1215" data-end="1272">
<p class="" data-start="1217" data-end="1272">coibentazione delle superfici opache (pareti, tetti),</p>
</li>
<li class="" data-start="1273" data-end="1318">
<p class="" data-start="1275" data-end="1318">installazione di pannelli solari termici,</p>
</li>
<li class="" data-start="1319" data-end="1363">
<p class="" data-start="1321" data-end="1363">caldaie a condensazione o pompe di calore.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1770">Per accedere alla detrazione è necessario che l’edificio abbia un <strong data-start="1431" data-end="1472">impianto di riscaldamento funzionante</strong> o riattivabile (non richiesto per solare termico, schermature solari o generatori a biomassa). Il diritto spetta a <strong data-start="1588" data-end="1645">proprietari, nudi proprietari, affittuari, comodatari</strong>, nonché ai <strong data-start="1657" data-end="1703">familiari conviventi o conviventi di fatto</strong> che sostengano le spese e siano intestatari di fatture e bonifici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="1957"><strong data-start="1775" data-end="1801">Trasferimento immobile</strong>: secondo l’art. 9 del D.M. 6 agosto 2020 (“Decreto Requisiti”), le quote residue della detrazione passano all’acquirente, salvo diverso accordo nel rogito.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1959" data-end="2002">Particolare attenzione va posta in caso di:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2003" data-end="2310">
<li class="" data-start="2003" data-end="2150">
<p class="" data-start="2005" data-end="2150"><strong data-start="2005" data-end="2061">Ristrutturazione SENZA demolizione e con ampliamento</strong>: detrazione ammessa <strong data-start="2082" data-end="2112">solo sulla parte esistente</strong>, escluse le riqualificazioni globali.</p>
</li>
<li class="" data-start="2151" data-end="2235">
<p class="" data-start="2153" data-end="2235"><strong data-start="2153" data-end="2184">Demolizione con ampliamento</strong>: Ecobonus <strong data-start="2195" data-end="2234">limitato alla volumetria originaria</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2236" data-end="2310">
<p class="" data-start="2238" data-end="2310"><strong data-start="2238" data-end="2271">Demolizione senza ampliamento</strong>: agevolazione <strong data-start="2286" data-end="2309">pienamente fruibile</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2312" data-end="2568">In tutti i casi in cui sia presente un ampliamento, è necessario <strong data-start="2377" data-end="2412">separare contabilmente le spese</strong>, oppure fornire una <strong data-start="2433" data-end="2459">certificazione tecnica</strong> rilasciata dall’impresa esecutrice, attestante gli importi riferibili esclusivamente alla parte agevolabile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2312" data-end="2568">Sismabonus acquisti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="985">Il <strong data-start="453" data-end="481">Sismabonus Acquisti 2025</strong> rappresenta una delle agevolazioni più rilevanti per chi acquista immobili in <strong data-start="560" data-end="595">zone a rischio sismico 1, 2 o 3</strong>. È rivolto agli acquirenti di unità immobiliari derivanti da <strong data-start="657" data-end="702">interventi di demolizione e ricostruzione</strong>, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione, <strong data-start="759" data-end="808">con riduzione certificata del rischio sismico</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="450" data-end="985">La misura è stata <strong data-start="828" data-end="866">prorogata fino al 31 dicembre 2027</strong>, con possibilità di usufruire della <strong data-start="903" data-end="936">detrazione del 75% o dell’85%</strong>, a seconda del miglioramento sismico conseguito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="987" data-end="1109">La detrazione spetta <strong data-start="1008" data-end="1065">anche se l’intervento configura una nuova costruzione</strong>, quindi è applicabile anche in presenza di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1110" data-end="1244">
<li class="" data-start="1110" data-end="1171">
<p class="" data-start="1112" data-end="1171"><strong data-start="1112" data-end="1137">aumento di volumetria</strong> rispetto all’edificio originario;</p>
</li>
<li class="" data-start="1172" data-end="1244">
<p class="" data-start="1174" data-end="1244"><strong data-start="1174" data-end="1211">delocalizzazione su altro terreno</strong> all’interno dello stesso Comune.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">L’acquisto deve avvenire <strong data-start="1271" data-end="1306">entro 30 mesi dalla fine lavori</strong> e l’agevolazione è legata al <strong data-start="1336" data-end="1369">singolo atto di compravendita</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">Se l’immobile è destinato ad abitazione principale dopo il rogito, l’acquirente può beneficiare della <strong data-start="1473" data-end="1506">detrazione maggiorata del 50%</strong>, a condizione che tale destinazione venga realizzata <strong data-start="1560" data-end="1620">entro la dichiarazione dei redditi dell’anno di acquisto</strong> (in attesa di conferma ufficiale dell’Agenzia delle Entrate).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1246" data-end="1682">Chi versa <strong data-start="1713" data-end="1750">acconti entro il 31 dicembre 2024</strong> (con preliminare registrato), può ancora accedere alle <strong data-start="1806" data-end="1851">vecchie aliquote più favorevoli (75%-85%)</strong>, purché il rogito sia stipulato <strong data-start="1884" data-end="1913">entro il 31 dicembre 2027</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="1945">Per ottenere il beneficio:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1946" data-end="2317">
<li class="" data-start="1946" data-end="2113">
<p class="" data-start="1948" data-end="2113">l’intervento deve prevedere una <strong data-start="1980" data-end="2033">riduzione di almeno una classe di rischio sismico</strong>, asseverata da tecnici abilitati (progettista, direttore lavori, collaudatore);</p>
</li>
<li class="" data-start="2114" data-end="2190">
<p class="" data-start="2116" data-end="2190">il progetto deve essere <strong data-start="2140" data-end="2189">allegato alla SCIA o al permesso di costruire</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="2191" data-end="2317">
<p class="" data-start="2193" data-end="2317">la documentazione deve essere <strong data-start="2223" data-end="2258">depositata allo Sportello Unico</strong> e consegnata al committente prima della stipula dell’atto.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2319" data-end="2550">In caso di <strong data-start="2333" data-end="2363">ritardo nell’asseverazione</strong>, l’acquirente perde il diritto alla detrazione.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2319" data-end="2550">L’agevolazione è valida anche per <strong data-start="2446" data-end="2468">immobili al grezzo</strong>, purché siano ultimati almeno i <strong data-start="2501" data-end="2549">lavori strutturali con miglioramento sismico</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2552" data-end="2573">Compatibilità:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2574" data-end="2956">
<li class="" data-start="2574" data-end="2681">
<p class="" data-start="2576" data-end="2681">È <strong data-start="2578" data-end="2592">cumulabile</strong> con l’<strong data-start="2599" data-end="2631">Ecobonus fruito dall’impresa</strong>, se si distinguono le spese tra i due interventi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2682" data-end="2801">
<p class="" data-start="2684" data-end="2801"><strong data-start="2684" data-end="2704">Non è cumulabile</strong> con il bonus acquisto per immobili ristrutturati né con il bonus box auto <strong data-start="2779" data-end="2800">non pertinenziali</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2802" data-end="2956">
<p class="" data-start="2804" data-end="2956">Se l’intervento è qualificato come <strong data-start="2839" data-end="2868">ristrutturazione edilizia</strong>, si può accedere anche al <strong data-start="2895" data-end="2911">Bonus mobili</strong>, ma solo per l’arredo della parte agevolata.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32282 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/female-working-environment-projects.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Bonus mobili 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="775">La <strong data-start="390" data-end="416">Legge di Bilancio 2025</strong> ha prorogato fino al <strong data-start="438" data-end="458">31 dicembre 2025</strong> il <strong data-start="462" data-end="498">Bonus Mobili ed Elettrodomestici</strong>, una delle detrazioni più richieste da chi ristruttura casa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="775">La misura consente di recuperare parte delle spese sostenute per arredare immobili oggetto di interventi di recupero edilizio, rappresentando una <strong data-start="706" data-end="774">forma di risparmio fiscale concreta e immediatamente accessibile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1304">L’agevolazione spetta ai <strong data-start="802" data-end="824">contribuenti Irpef</strong> che effettuano <strong data-start="840" data-end="879">lavori di ristrutturazione edilizia</strong> (art. 16-bis, comma 1 del TUIR) o che acquistano immobili ristrutturati da imprese (art. 16-bis, comma 3). I lavori devono essere <strong data-start="1010" data-end="1107">iniziati non prima del 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui si sostengono le spese</strong> per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1304">Non è necessario che le spese per mobili siano proporzionali a quelle per i lavori: si tratta infatti di un beneficio <strong data-start="1278" data-end="1303">aggiuntivo e autonomo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1306" data-end="1582">Il Bonus Mobili prevede una detrazione del <strong data-start="1349" data-end="1425">50% su un tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro per unità immobiliare</strong>, da suddividere in <strong data-start="1445" data-end="1480">10 rate annuali di pari importo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1306" data-end="1582">Questo limite è riferito all’anno in cui si acquistano i beni, e non all’intero intervento edilizio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1692">Per quanto riguarda gli <strong data-start="1608" data-end="1628">elettrodomestici</strong>, sono ammessi solo se <strong data-start="1651" data-end="1691">in classe energetica non inferiore a</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="1803">
<li class="" data-start="1693" data-end="1713">
<p class="" data-start="1695" data-end="1713"><strong data-start="1695" data-end="1712">A per i forni</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1714" data-end="1764">
<p class="" data-start="1716" data-end="1764"><strong data-start="1716" data-end="1763">E per lavatrici, lavastoviglie e lavasciuga</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1765" data-end="1803">
<p class="" data-start="1767" data-end="1803"><strong data-start="1767" data-end="1802">F per frigoriferi e congelatori</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1805" data-end="1998">Il pagamento deve essere effettuato con <strong data-start="1845" data-end="1885">bonifico bancario o carta di credito</strong>, e le spese devono essere <strong data-start="1912" data-end="1939">documentate con fattura</strong> contenente natura, qualità e quantità dei beni acquistati.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2000" data-end="2052">Ricordiamo che il Bonus mobili è <strong data-start="2036" data-end="2051">compatibile</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2053" data-end="2270">
<li class="" data-start="2053" data-end="2098">
<p class="" data-start="2055" data-end="2098">con il <strong data-start="2062" data-end="2097">bonus ristrutturazioni classico</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="2099" data-end="2270">
<p class="" data-start="2101" data-end="2270">con il <strong data-start="2108" data-end="2145">bonus acquisto case ristrutturate</strong>,<br data-start="2146" data-end="2149" />ma <strong data-start="2152" data-end="2172">non è cumulabile</strong> con il <strong data-start="2180" data-end="2203">Sismabonus acquisti</strong>, se l’intervento non è qualificato come ristrutturazione edilizia.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Limiti alle detrazioni per i redditi alti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="526" data-end="995">Una delle novità più significative della <strong data-start="567" data-end="625">Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 10, L. 207/2024)</strong> riguarda i <strong data-start="637" data-end="677">nuovi limiti alle detrazioni fiscali</strong> applicabili ai contribuenti con un <strong data-start="713" data-end="766">reddito complessivo superiore a 75.000 euro annui</strong>. Queste restrizioni coinvolgono anche le <strong data-start="808" data-end="847">agevolazioni per interventi edilizi</strong>, imponendo <strong data-start="859" data-end="898">plafond massimi di spesa detraibile</strong>, calcolati secondo una nuova formula che tiene conto del <strong data-start="956" data-end="967">reddito</strong> e del <strong data-start="974" data-end="994">nucleo familiare</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1077">Il limite si calcola così:</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1077"><strong data-start="1029" data-end="1070">Importo base × Coefficiente familiare</strong>, dove:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1078" data-end="1474">
<li class="" data-start="1078" data-end="1226">
<p class="" data-start="1080" data-end="1101">L’<strong data-start="1082" data-end="1098">importo base</strong> è:</p>
<ul data-start="1104" data-end="1226">
<li class="" data-start="1104" data-end="1169">
<p class="" data-start="1106" data-end="1169"><strong data-start="1106" data-end="1121">14.000 euro</strong> per redditi compresi tra 75.000 e 100.000 euro;</p>
</li>
<li class="" data-start="1172" data-end="1226">
<p class="" data-start="1174" data-end="1226"><strong data-start="1174" data-end="1188">8.000 euro</strong> per redditi superiori a 100.000 euro.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1227" data-end="1474">
<p class="" data-start="1229" data-end="1303">Il <strong data-start="1232" data-end="1258">coefficiente familiare</strong> varia in base ai figli fiscalmente a carico:</p>
<ul data-start="1306" data-end="1474">
<li class="" data-start="1306" data-end="1331">
<p class="" data-start="1308" data-end="1331"><strong data-start="1308" data-end="1316">0,50</strong> nessun figlio;</p>
</li>
<li class="" data-start="1334" data-end="1367">
<p class="" data-start="1336" data-end="1367"><strong data-start="1336" data-end="1344">0,70</strong> con 1 figlio a carico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1370" data-end="1402">
<p class="" data-start="1372" data-end="1402"><strong data-start="1372" data-end="1380">0,85</strong> con 2 figli a carico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1405" data-end="1474">
<p class="" data-start="1407" data-end="1474"><strong data-start="1407" data-end="1415">1,00</strong> con 3 o più figli o presenza di almeno un figlio disabile.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1476" data-end="1704"><strong><em data-start="1479" data-end="1496">Esempio pratico</em></strong>: un contribuente con reddito di 95.000 euro e due figli a carico avrà un tetto massimo di spesa detraibile pari a <strong data-start="1611" data-end="1642">11.900 euro (14.000 × 0,85)</strong>, indipendentemente dall’importo totale delle spese sostenute.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1706" data-end="1774">Restano <strong data-start="1714" data-end="1739">escluse dal conteggio</strong> alcune voci fondamentali, tra cui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="1987">
<li class="" data-start="1775" data-end="1793">
<p class="" data-start="1777" data-end="1793">Spese sanitarie;</p>
</li>
<li class="" data-start="1794" data-end="1838">
<p class="" data-start="1796" data-end="1838">Investimenti in start-up e PMI innovative;</p>
</li>
<li class="" data-start="1839" data-end="1892">
<p class="" data-start="1841" data-end="1892">Rate di bonus edilizi sostenute fino al 31/12/2024;</p>
</li>
<li class="" data-start="1893" data-end="1987">
<p class="" data-start="1895" data-end="1987">Interessi passivi su mutui agrari o per abitazione principale stipulati entro il 31/12/2024.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1989" data-end="2329">Questa misura <strong data-start="2003" data-end="2037">non limita la detrazione in sé</strong>, ma <strong data-start="2042" data-end="2090">riduce l’importo massimo di spesa detraibile</strong> per ciascun contribuente in base al suo profilo reddituale e familiare. Pertanto, è fondamentale <strong data-start="2188" data-end="2247">valutare attentamente quali spese portare in detrazione</strong>, privilegiando quelle con <strong data-start="2274" data-end="2295">aliquote più alte</strong>, come il Sismabonus o l’Ecobonus.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1989" data-end="2329">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="152" data-end="620">Il panorama dei <strong data-start="168" data-end="190">bonus edilizi 2025</strong> si presenta articolato, ma ancora <strong data-start="225" data-end="246">molto vantaggioso</strong> per chi intende effettuare interventi di recupero, riqualificazione energetica o miglioramento antisismico del proprio immobile. Grazie alla <strong data-start="388" data-end="424">proroga di numerose agevolazioni</strong> e all’introduzione di regole più precise, è ancora possibile ottenere <strong data-start="495" data-end="524">notevoli risparmi fiscali</strong>, ma è fondamentale <strong data-start="544" data-end="619">conoscere bene i requisiti tecnici, le tempistiche e i limiti normativi</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="622" data-end="1020">Con la stretta fiscale prevista per i contribuenti ad alto reddito e l’introduzione di <strong data-start="709" data-end="753">plafond personalizzati per le detrazioni</strong>, diventa sempre più importante <strong data-start="785" data-end="811">valutare caso per caso</strong> la strategia migliore per massimizzare il vantaggio fiscale: <strong data-start="873" data-end="958">scegliere gli interventi più redditizi, rispettare la normativa tecnica e fiscale</strong>, e soprattutto <strong data-start="974" data-end="1019">farsi assistere da professionisti esperti</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1022" data-end="1363">Se hai in programma una ristrutturazione o l’acquisto di un immobile ristrutturato, questo è ancora <strong data-start="1122" data-end="1153">un ottimo momento per agire</strong>, ma con consapevolezza. Ogni bonus ha le sue regole, le sue eccezioni e le sue compatibilità: conoscere queste variabili può fare <strong data-start="1284" data-end="1362">la differenza tra un’opportunità sfruttata al massimo e un’occasione persa</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1565">Il nostro consiglio? <strong data-start="1386" data-end="1440">Affidati sempre a un consulente fiscale aggiornato</strong>, capace di guidarti passo dopo passo nella gestione delle pratiche, evitando errori formali e ottimizzando il tuo risparmio.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-edilizi-2025-guida-completa-a-detrazioni-requisiti-e-novita-fiscali/">Bonus edilizi 2025: guida completa a detrazioni, requisiti e novità fiscali</a> was first posted on Aprile 16, 2025 at 11:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contratto di comodato d’uso immobiliare: un approfondimento completo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contratto-di-comodato-d-uso-immobiliare-un-approfondimento-completo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Ceccarelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 15:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[COMODATO D'USO GRATUITO]]></category>
		<category><![CDATA[contratto comodato d'uso gratuito agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[contratto in comodato d'uso gratuito ad un familiare]]></category>
		<category><![CDATA[immobile comodato d'uso gratuito e residenza modulo]]></category>
		<category><![CDATA[modello contratto di comodato d'uso gratuito non registrato è valido]]></category>
		<category><![CDATA[modulo contratto comodato d'uso gratuito]]></category>
		<category><![CDATA[modulo contratto comodato d'uso gratuito word]]></category>
		<category><![CDATA[pdf rischi comodato d'uso gratuito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/?p=30560</guid>

					<description><![CDATA[Il comodato d'uso immobiliare è un contratto attraverso il quale una parte, chiamata comodante, concede gratuitamente a un'altra parte, il comodatario, il diritto di utilizzare un immobile per un periodo o per un uso specifico, con l'obbligo di restituire lo stesso immobile al termine del periodo stabilito.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contratto-di-comodato-d-uso-immobiliare-un-approfondimento-completo/">Contratto di comodato d’uso immobiliare: un approfondimento completo</a> was first posted on Settembre 5, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il contratto di comodato d&#8217;uso immobiliare rappresenta un istituto giuridico di grande rilevanza nel panorama legale italiano. Esso consente di disciplinare l&#8217;uso temporaneo di beni immobiliari, senza che vi sia un trasferimento di proprietà, configurandosi così come uno strumento utile sia per i comodanti che per i comodatari.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Che Cos’è il Comodato d’Uso Immobiliare?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il comodato d&#8217;uso immobiliare è un <strong>contratto attraverso il quale una parte, chiamata comodante, concede gratuitamente a un&#8217;altra parte, il comodatario, il diritto di utilizzare un immobile per un periodo o per un uso specifico, con l&#8217;obbligo di restituire lo stesso immobile al termine del periodo stabilito.</strong> Questo tipo di contratto è regolato dagli articoli 1803 e seguenti del Codice Civile italiano. Uno degli aspetti distintivi del comodato è la sua gratuità: il comodatario non è tenuto a pagare alcun corrispettivo per l&#8217;uso del bene, a differenza di quanto avviene, ad esempio, nei contratti di locazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Caratteristiche del Contratto di Comodato</h2>
<p style="text-align: justify;">Il comodato d&#8217;uso è un contratto reale, ovvero si perfeziona con la consegna del bene, che può essere sia mobile che immobile<strong>. È un contratto ad effetti obbligatori, il che significa che crea obblighi reciproci tra le parti</strong>: il comodante deve permettere l&#8217;uso del bene al comodatario, il quale, a sua volta, ha l&#8217;obbligo di restituirlo al termine dell&#8217;uso previsto.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la sua gratuità, il contratto di comodato prevede una serie di vincoli stringenti. Ad esempio, il comodatario è obbligato a utilizzare il bene esclusivamente per l&#8217;uso stabilito nel contratto e non può cedere a terzi il diritto d&#8217;uso senza il consenso del comodante. Qualsiasi deviazione da questi termini potrebbe portare alla risoluzione del contratto e alla richiesta di restituzione immediata del bene.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Durata del Comodato e Recesso</h2>
<p style="text-align: justify;">La durata del contratto di comodato d&#8217;uso può essere determinata o indeterminata.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando la durata è espressamente stabilita nel contratto, il comodatario è tenuto a restituire il bene alla scadenza del termine.</strong> In assenza di una durata specifica, il contratto si considera valido fino a quando il comodatario non ha terminato l’uso per cui il comodato è stato concesso.</p>
<p style="text-align: justify;">È interessante notare che, anche in assenza di una durata prestabilita, il comodante può richiedere la restituzione anticipata del bene in caso di necessità urgente e imprevedibile. Questa possibilità è prevista dall&#8217;articolo 1809 del Codice Civile e rappresenta una garanzia per il comodante nel caso in cui sorgano esigenze impellenti che richiedano il riutilizzo del bene.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Comodato Precario vs Comodato a Tempo Determinato</h2>
<p style="text-align: justify;">Il comodato può essere suddiviso in due categorie principali: <strong>comodato precario e comodato a tempo determinato</strong>. Nel comodato precario, il comodante può richiedere la restituzione del bene in qualsiasi momento e senza dover fornire una motivazione specifica. Questo tipo di comodato è particolarmente adatto per situazioni in cui il comodante desidera mantenere una maggiore flessibilità nell&#8217;uso del proprio bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario, nel comodato a tempo determinato, la restituzione del bene può essere richiesta solo al termine del periodo concordato o in caso di necessità urgenti del comodante. Questo tipo di contratto offre una maggiore stabilità al comodatario, che può pianificare l&#8217;uso del bene per un periodo di tempo definito.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Diritti e Doveri delle Parti Coinvolte</h2>
<p style="text-align: justify;">Come in ogni contratto, anche nel comodato d&#8217;uso immobiliare esistono diritti e doveri ben precisi per entrambe le parti. Il comodatario ha il diritto di utilizzare il bene secondo quanto stabilito nel contratto, ma è tenuto a conservarlo con la diligenza del &#8220;buon padre di famiglia&#8221;. Questo significa che <strong>deve prendersi cura dell&#8217;immobile e restituirlo nelle stesse condizioni in cui l&#8217;ha ricevuto, fatta eccezione per l&#8217;usura derivante dal normale utilizzo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altra parte, <strong>il comodante ha il dovere di garantire al comodatario l&#8217;uso del bene per tutta la durata del contratto, ma può richiedere la restituzione anticipata in caso di necessità urgenti.</strong> Inoltre, il comodante è responsabile per eventuali difetti del bene che potrebbero causare danni al comodatario, a meno che questi non siano stati chiaramente comunicati prima della stipula del contratto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Registrazione del Contratto di Comodato</h2>
<p style="text-align: justify;">Sebbene il contratto di comodato d&#8217;uso immobiliare possa essere stipulato anche verbalmente, è altamente consigliabile redigerlo in forma scritta e procedere alla sua registrazione presso l&#8217;Agenzia delle Entrate. La registrazione del contratto non solo conferisce data certa al documento, ma è anche necessaria ai fini probatori in caso di controversie legali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La registrazione deve avvenire entro 20 giorni dalla stipula del contratto in forma privata non autenticata, oppure entro 30 giorni se il contratto è stato redatto in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata</strong>. La mancata registrazione del contratto comporta sanzioni pecuniarie che possono variare dal 120% al 240% dell&#8217;imposta dovuta, in base alla gravità dell&#8217;inadempimento.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Regime Sanzionatorio</h2>
<p style="text-align: justify;">Il regime sanzionatorio applicabile al contratto di comodato d&#8217;uso immobiliare è piuttosto severo, soprattutto in caso di omessa registrazione. Come già accennato, <strong>le sanzioni variano in base al tempo trascorso dalla stipula del contratto e possono essere ridotte attraverso il ravvedimento operoso, una procedura che consente di regolarizzare la propria posizione prima che l&#8217;amministrazione finanziaria avvii un procedimento di accertamento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle sanzioni pecuniarie, il mancato rispetto delle clausole contrattuali può portare alla risoluzione anticipata del contratto e alla richiesta di risarcimento danni da parte del comodante. Questo rende ancora più importante la corretta redazione e registrazione del contratto di comodato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Recesso e Restituzione del Bene</h2>
<p style="text-align: justify;">Il recesso dal contratto di comodato è previsto in diverse circostanze.<strong> In caso di inadempimento da parte del comodatario, il comodante può richiedere l’immediata restituzione del bene. Allo stesso modo, se il comodante necessita urgentemente dell&#8217;immobile per motivi imprevisti, può richiedere la restituzione anticipata, a condizione che tale necessità sia reale e non artificiosa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al termine del contratto, il comodatario è obbligato a restituire l&#8217;immobile nelle stesse condizioni in cui lo ha ricevuto, fatta eccezione per l&#8217;usura normale.</strong> In caso di danni all&#8217;immobile causati da negligenza o cattiva gestione, il comodatario potrebbe essere tenuto a risarcire il comodante.</p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">Il contratto di comodato d&#8217;uso immobiliare è uno strumento versatile e utile per regolare l&#8217;uso temporaneo di un bene senza trasferirne la proprietà. Tuttavia, per evitare conflitti e malintesi, è essenziale che entrambe le parti comprendano chiaramente i propri diritti e doveri. La redazione scritta del contratto e la sua registrazione presso l&#8217;Agenzia delle Entrate sono passi fondamentali per garantire la validità e l&#8217;efficacia del contratto, oltre a proteggere entrambe le parti in caso di controversie legali.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, il comodato d&#8217;uso immobiliare rappresenta una soluzione efficace per gestire l&#8217;uso temporaneo di un immobile, ma richiede un&#8217;attenta pianificazione e un rispetto rigoroso delle norme legali per evitare complicazioni future.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Contratto-di-comodato-d-uso-immobiliare-un-approfondimento-completo/">Contratto di comodato d’uso immobiliare: un approfondimento completo</a> was first posted on Settembre 5, 2024 at 5:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Holding Immobiliari: Cos’è, come aprirla e i vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-Immobiliari-Cos-e-Come-Aprirla-e-i-Vantaggi-Fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 13:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco Immobili]]></category>
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		<category><![CDATA[Vantaggi fiscali holding]]></category>
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					<description><![CDATA[Le holding immobiliari sono strumenti giuridici sempre più utilizzati in Italia per ottimizzare la gestione e il possesso di patrimoni immobiliari, soprattutto da parte di imprenditori e famiglie che desiderano pianificare in maniera strategica il futuro dei propri beni. In questo articolo esploreremo cos’è una holding immobiliare, come funziona, la procedura per costituirla, i principali [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-Immobiliari-Cos-e-Come-Aprirla-e-i-Vantaggi-Fiscali/">Holding Immobiliari: Cos’è, come aprirla e i vantaggi fiscali</a> was first posted on Gennaio 23, 2024 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le holding immobiliari sono strumenti giuridici sempre più utilizzati in Italia per ottimizzare la gestione e il possesso di patrimoni immobiliari, soprattutto da parte di imprenditori e famiglie che desiderano pianificare in maniera strategica il futuro dei propri beni.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo esploreremo cos’è una holding immobiliare, come funziona, la procedura per costituirla, i principali aspetti fiscali e i vantaggi offerti da questa struttura. Inoltre, proporremo esempi pratici per aiutarti a capire se una holding immobiliare può essere la soluzione giusta per te.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Cos’è una holding immobiliare?</h2>
<p style="text-align: justify;">Una holding immobiliare è una società il cui principale scopo è la gestione e il controllo di un patrimonio immobiliare. A differenza delle classiche società immobiliari, il cui obiettivo è spesso la compravendita di immobili, la holding si configura come una struttura di gestione e conservazione degli stessi, spesso utilizzata per ottimizzare fiscalmente il patrimonio e garantire una trasmissione agevole alle generazioni future.</p>
<p style="text-align: justify;">Le holding immobiliari possono essere costituite in varie forme societarie, come una <strong>società a responsabilità limitata (SRL)</strong>, o in alcuni casi una <strong>società per azioni (SPA)</strong>, a seconda delle esigenze e della complessità del patrimonio gestito.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti chiave delle holding immobiliari è che, attraverso una struttura societaria, il patrimonio viene separato dal patrimonio personale dei soci. Questo offre una protezione legale e fiscale significativa, specialmente in caso di controversie o debiti personali.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come funziona una holding immobiliare?</h2>
<p style="text-align: justify;">Il funzionamento di una holding immobiliare si basa sulla gestione e sul controllo degli immobili detenuti direttamente o indirettamente dalla società. Questa struttura può essere utilizzata sia per amministrare un portafoglio immobiliare già esistente sia per acquisire nuovi beni. Le modalità operative della holding dipendono dalla strategia scelta dai soci, ma in generale si possono identificare due approcci principali:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Gestione diretta degli immobili</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La holding immobiliare possiede direttamente gli immobili e si occupa della loro amministrazione, che può includere:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Affitti</strong>: Gestione dei contratti di locazione e incasso dei relativi canoni.</li>
<li><strong>Manutenzione</strong>: Coordinamento delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.</li>
<li><strong>Acquisto e vendita</strong>: Valutazione e gestione delle opportunità di investimento o disinvestimento.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Gestione indiretta tramite società operative</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">In alcuni casi, la holding immobiliare non possiede direttamente gli immobili ma controlla altre società operative che si occupano della gestione. Questo modello è particolarmente utile per chi ha un ampio portafoglio e desidera suddividere il rischio o ottimizzare fiscalmente l’attività.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Governance e struttura societaria</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La holding immobiliare può essere gestita da uno o più amministratori, che agiscono in base alle indicazioni dei soci. Le decisioni strategiche, come l’acquisto di un nuovo immobile o la vendita di uno già esistente, vengono prese attraverso assemblee societarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Un punto cruciale è la separazione del patrimonio personale dei soci da quello societario. Questo non solo protegge il patrimonio personale, ma consente anche di pianificare meglio il passaggio generazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Procedura per aprire una holding immobiliare</h2>
<p style="text-align: justify;">La costituzione di una holding immobiliare richiede un’attenta pianificazione e il rispetto di alcune procedure burocratiche. Ecco i passaggi principali per avviare questa tipologia di società:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Pianificazione iniziale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Prima di avviare una holding immobiliare, è fondamentale:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Definire gli obiettivi</strong>: Stabilire se la holding servirà per gestire un portafoglio immobiliare, ottimizzare fiscalmente il patrimonio, o agevolare la successione.</li>
<li><strong>Valutare la forma giuridica</strong>: Le forme più comuni sono SRL o SPA, che offrono flessibilità gestionale e una responsabilità limitata per i soci.</li>
<li><strong>Analisi del portafoglio immobiliare</strong>: Valutare gli immobili da conferire nella società, il loro valore e la loro destinazione d’uso.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Redazione dell’atto costitutivo</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La costituzione della holding immobiliare richiede la redazione di un atto costitutivo e di uno statuto, che devono essere sottoscritti da tutti i soci davanti a un notaio. In questi documenti vengono definiti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La denominazione sociale.</li>
<li>La sede legale della società.</li>
<li>L’oggetto sociale, che nel caso di una holding immobiliare è la gestione del patrimonio immobiliare.</li>
<li>La composizione del capitale sociale e le quote dei soci.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Conferimento degli immobili</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Gli immobili possono essere conferiti nella holding in due modi principali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Apporto diretto al capitale sociale</strong>: Gli immobili vengono trasferiti alla holding come apporto iniziale dei soci.</li>
<li><strong>Vendita o donazione alla holding</strong>: Gli immobili vengono trasferiti successivamente, previa valutazione economica.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In entrambi i casi, è necessaria una perizia giurata per determinare il valore effettivo degli immobili.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Registrazione e apertura</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Una volta firmato l’atto costitutivo, la società viene registrata presso il Registro delle Imprese. Inoltre, sarà necessario:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Aprire una <strong>partita IVA</strong>.</li>
<li>Comunicare l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate.</li>
<li>Eventualmente registrare contratti di locazione o ipoteche esistenti sugli immobili conferiti.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Gestione contabile e fiscale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo la costituzione, la holding dovrà mantenere una contabilità ordinaria, redigere il bilancio annuale e rispettare gli obblighi fiscali previsti per le società.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31364 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-1024x640.jpg" alt="" width="696" height="435" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-1024x640.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-300x188.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-768x480.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-1536x960.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-672x420.jpg 672w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-150x94.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-600x375.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-696x435.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background-1068x668.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-concept-image-toy-wooden-house-blurred-enginering-working-background.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Aspetti fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">La holding immobiliare offre numerose opportunità di ottimizzazione fiscale, ma è fondamentale comprendere le principali implicazioni tributarie per sfruttare al meglio questa struttura. Vediamo in dettaglio i regimi fiscali applicabili:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Tassazione diretta: IRES e IRAP</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Le holding immobiliari, essendo società, sono soggette alla tassazione sui redditi societari:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>IRES (Imposta sul Reddito delle Società)</strong>: Attualmente pari al 24% sull’utile imponibile della società.</li>
<li><strong>IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)</strong>: Normalmente applicata con un’aliquota standard del 3,9%, salvo variazioni regionali. Tuttavia, per le società che gestiscono immobili in locazione, l’imposta si calcola solo sul margine operativo lordo, escludendo i ricavi da canoni d’affitto.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Tassazione indiretta: IVA, imposta di registro e altre imposte</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La gestione del patrimonio immobiliare comporta anche il pagamento di imposte indirette:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>IVA</strong>: In genere gli affitti residenziali sono esenti IVA, mentre quelli commerciali possono essere soggetti a un’aliquota del 22%, salvo opzioni specifiche.</li>
<li><strong>Imposta di registro</strong>: Applicabile sui contratti di locazione (2% del canone annuo per immobili abitativi; variabile per quelli commerciali).</li>
<li><strong>IMU e TARI</strong>: Imposte locali applicabili sugli immobili posseduti.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Agevolazioni fiscali per le holding immobiliari</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Le holding immobiliari possono beneficiare di alcune agevolazioni fiscali. Ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Consolidato fiscale nazionale</strong>: Se la holding possiede altre società, è possibile compensare gli utili e le perdite delle partecipate, riducendo l’impatto fiscale complessivo.</li>
<li><strong>Regime della partecipation exemption (PEX)</strong>: Gli utili derivanti dalla vendita di partecipazioni detenute da almeno 12 mesi sono esenti per il 95%, riducendo significativamente la base imponibile.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Implicazioni fiscali nel conferimento degli immobili</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Il conferimento di immobili alla holding può generare plusvalenze tassabili per i soci, a meno che non si utilizzino strumenti agevolativi come la rivalutazione degli immobili o il regime di neutralità fiscale previsto dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).</p>
<h2 style="text-align: justify;">Successione patrimoniale</h2>
<p style="text-align: justify;">Uno degli aspetti più interessanti delle holding immobiliari è la possibilità di gestire il passaggio generazionale con un impatto fiscale ridotto. Attraverso la donazione o la vendita delle quote societarie anziché degli immobili stessi, è possibile ridurre le imposte di successione e donazione, applicando aliquote favorevoli sul valore delle quote anziché sul patrimonio immobiliare complessivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La successione nelle holding immobiliari: come funziona?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Nel contesto di una holding immobiliare, il trasferimento del patrimonio agli eredi avviene mediante la cessione o la donazione delle <strong>quote societarie</strong> anziché attraverso il trasferimento diretto degli immobili. Questo approccio offre numerosi vantaggi:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Riduzione delle imposte di successione e donazione</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Le aliquote sulle successioni e donazioni dipendono dal grado di parentela e dal valore delle quote trasferite.</li>
<li>Per coniugi e figli, le aliquote sono del <strong>4%</strong>, applicate solo sulla parte del valore eccedente la franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario.</li>
<li>Rispetto al trasferimento diretto degli immobili, che potrebbe comportare il pagamento di imposte di registro, ipotecarie e catastali più elevate, il trasferimento delle quote risulta generalmente meno oneroso.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Semplificazione burocratica</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La cessione delle quote avviene attraverso un atto notarile semplice, evitando il frazionamento eccessivo degli immobili tra gli eredi.</li>
<li>Gli immobili restano intestati alla società, evitando i problemi legati alla divisione fisica del patrimonio.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Conservazione dell’integrità del patrimonio</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Trasferendo le quote, gli immobili rimangono in capo alla holding, evitando frammentazioni che potrebbero diminuirne il valore o complicarne la gestione.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Protezione patrimoniale</h2>
<p style="text-align: justify;">La holding immobiliare protegge il patrimonio personale dei soci attraverso la separazione tra il patrimonio societario e quello individuale. Vediamo come:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Separazione dei rischi</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Gli immobili intestati alla holding non possono essere aggrediti dai creditori personali dei soci, a meno che non si tratti di soci illimitatamente responsabili (come nelle società di persone, sconsigliate per le holding immobiliari).</li>
<li>Questo è particolarmente utile per imprenditori o professionisti esposti a rischi di natura commerciale o legale.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Riduzione del rischio di pignoramento</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Se un socio si trova in difficoltà finanziarie, i creditori possono agire solo sulle sue quote societarie e non direttamente sugli immobili, garantendo una maggiore protezione.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Vincoli di destinazione e patti di famiglia</strong>:</h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Attraverso strumenti come i <strong>patti di famiglia</strong>, è possibile stabilire preventivamente come sarà gestito il passaggio delle quote agli eredi, evitando conflitti futuri.</li>
<li>Con un vincolo di destinazione, la holding può prevedere che gli immobili siano utilizzati esclusivamente per scopi specifici (ad esempio, garantire un reddito stabile per gli eredi).</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio pratico: un caso di successione agevolata</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Immaginiamo una famiglia con un patrimonio immobiliare di 5 milioni di euro, suddiviso in vari appartamenti e locali commerciali. Senza una holding, alla morte del capofamiglia, gli eredi dovrebbero gestire:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Una successione complessa con imposte sul valore catastale degli immobili.</li>
<li>La divisione fisica dei beni, con eventuali difficoltà nella gestione e valorizzazione degli stessi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Con una holding immobiliare, invece:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Gli immobili restano intestati alla società, e gli eredi ricevono le quote societarie, semplificando il processo successorio.</li>
<li>L’imposta di successione si applica solo sul valore delle quote, beneficiando delle franchigie previste per i parenti più stretti.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong> Clausole e strategie per un passaggio generazionale efficace</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Clausole di intrasferibilità</strong>: Lo statuto della holding può prevedere che le quote non siano cedibili a terzi, evitando l’ingresso di estranei nella società.</li>
<li><strong>Amministratore fiduciario</strong>: In presenza di eredi giovani o inesperti, è possibile nominare un amministratore fiduciario che gestisca la società fino a una certa età o al raggiungimento di determinati obiettivi.</li>
<li><strong>Strutture multi-livello</strong>: Le holding possono essere integrate con trust o fondazioni per garantire una gestione più strutturata e flessibile del patrimonio.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31365 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-1024x790.jpg" alt="" width="696" height="537" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-1024x790.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-300x231.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-768x592.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-1536x1185.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-544x420.jpg 544w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-150x116.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-600x463.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-696x537.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration-1068x824.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2024/11/real-estate-growth-chart-3d-rendering-illustration.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Gli esempi pratici possono chiarire come una holding immobiliare riesca a ottimizzare fiscalmente la gestione di un patrimonio immobiliare. Di seguito, analizziamo diversi scenari reali per illustrare i vantaggi fiscali di questa struttura.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 1: Ottimizzazione della tassazione sui redditi da locazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scenario:</strong> Un imprenditore possiede 5 immobili affittati a scopo abitativo, generando un reddito annuo complessivo di 100.000 euro. Senza una holding, questi redditi vengono tassati come redditi personali, applicando le aliquote IRPEF progressive, che superano il 40% per scaglioni superiori ai 50.000 euro annui.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con una holding immobiliare:</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Gli immobili vengono conferiti nella holding.</li>
<li>I redditi da locazione generano un utile societario soggetto a <strong>IRES (24%)</strong> e, eventualmente, a IRAP (3,9%).</li>
<li>La tassazione complessiva si riduce significativamente rispetto all’IRPEF personale.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risultato fiscale:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Tassazione IRPEF personale: 40.000 euro (aliquota IRPEF marginale).</li>
<li>Tassazione con la holding: 27.900 euro (IRES + IRAP).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio</strong>: Risparmio fiscale di 12.100 euro annui, oltre a una maggiore semplicità nella gestione contabile e nella distribuzione degli utili.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 2: Vendita di immobili con plusvalenza e regime PEX</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scenario:</strong> Un investitore decide di vendere un immobile commerciale acquistato 10 anni fa per 300.000 euro e ora valutato 500.000 euro. La plusvalenza imponibile (500.000 &#8211; 300.000 = 200.000 euro) sarebbe tassata direttamente in capo all’investitore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con una holding immobiliare:</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>La vendita avviene all’interno della holding, che può beneficiare del regime della <strong>participation exemption (PEX)</strong>.</li>
<li>Il 95% della plusvalenza non è soggetto a tassazione IRES.</li>
<li>Solo il 5% della plusvalenza è imponibile, tassato al 24%.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risultato fiscale:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Tassazione senza holding: 200.000 euro x 26% = 52.000 euro (imposta sostitutiva su plusvalenze immobiliari).</li>
<li>Tassazione con la holding: 200.000 euro x 5% x 24% = 2.400 euro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio</strong>: Risparmio fiscale di 49.600 euro.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 3: Trasferimento immobiliare agli eredi</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scenario:</strong> Una famiglia possiede un portafoglio di immobili del valore complessivo di 3 milioni di euro. Il capofamiglia vuole garantire una successione senza conflitti e con il minor carico fiscale possibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con una holding immobiliare:</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Gli immobili vengono conferiti nella holding, e gli eredi ricevono le quote societarie.</li>
<li>La successione avviene sul valore delle quote societarie, beneficiando delle <strong>franchigie fiscali</strong> previste per i parenti più stretti (1 milione di euro per ogni erede).</li>
<li>L’imposta di successione è del 4% sul valore delle quote eccedente la franchigia.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risultato fiscale:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Senza holding: Gli immobili vengono trasferiti direttamente, con imposte ipotecarie e catastali proporzionali e senza possibilità di sfruttare le franchigie sulle quote.</li>
<li>Con la holding: Supponendo due eredi e un valore di 1,5 milioni di euro per ciascun erede, l’imposta si applica su (1,5 milioni &#8211; 1 milione) x 4% = 20.000 euro per ciascun erede.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio</strong>: Risparmio di decine di migliaia di euro rispetto alla successione diretta.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 4: Consolidato fiscale per società collegate</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scenario:</strong> Una holding immobiliare possiede il controllo di due società operative:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Società A</strong>: Registra un utile di 200.000 euro.</li>
<li><strong>Società B</strong>: Registra una perdita di 150.000 euro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con il consolidato fiscale nazionale:</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Gli utili della Società A vengono compensati con le perdite della Società B.</li>
<li>L’imposta si calcola sull’utile netto consolidato (200.000 &#8211; 150.000 = 50.000 euro).</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risultato fiscale:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Senza consolidato: La Società A paga IRES sull’intero utile (200.000 x 24% = 48.000 euro), mentre la perdita della Società B rimane inutilizzata.</li>
<li>Con consolidato: IRES sull’utile netto consolidato (50.000 x 24% = 12.000 euro).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio</strong>: Risparmio fiscale di 36.000 euro.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Esempio 5: Conferimento di immobili con rivalutazione fiscale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scenario:</strong> Un immobile di proprietà personale è stato acquistato anni fa per 100.000 euro, ma oggi ha un valore di mercato di 500.000 euro. Il conferimento diretto alla holding genererebbe una plusvalenza di 400.000 euro tassabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Soluzione: Rivalutazione fiscale degli immobili</strong></p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Prima del conferimento, il socio può rivalutare l’immobile pagando un’imposta sostitutiva ridotta sul valore di rivalutazione.</li>
<li>L’imposta sostitutiva è pari al <strong>2% (immobili residenziali)</strong> o <strong>4% (immobili commerciali)</strong> del valore rivalutato.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Risultato fiscale:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Imposta con rivalutazione: 500.000 x 2% = 10.000 euro (immobile residenziale).</li>
<li>Imposta senza rivalutazione: 400.000 x 26% = 104.000 euro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vantaggio</strong>: Risparmio fiscale di 94.000 euro, mantenendo la piena valorizzazione dell’immobile conferito.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;">Le holding immobiliari rappresentano uno strumento estremamente efficace per ottimizzare la gestione, la protezione e la trasmissione di patrimoni immobiliari. Offrono vantaggi significativi sia sul piano fiscale, grazie a regimi agevolati come il consolidato fiscale o la participation exemption, sia sul piano patrimoniale, consentendo di separare i rischi personali da quelli aziendali e di pianificare il passaggio generazionale in modo strategico ed economicamente vantaggioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi desidera sfruttare al meglio i vantaggi offerti dalle holding immobiliari deve affidarsi a consulenti esperti in materia fiscale e societaria, in grado di guidare ogni fase del processo: dalla costituzione alla gestione, fino alla pianificazione successoria. Con una consulenza adeguata, la holding immobiliare può trasformarsi in un vero e proprio alleato strategico per proteggere e valorizzare il proprio patrimonio, nel pieno rispetto delle normative vigenti.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Holding-Immobiliari-Cos-e-Come-Aprirla-e-i-Vantaggi-Fiscali/">Holding Immobiliari: Cos’è, come aprirla e i vantaggi fiscali</a> was first posted on Gennaio 23, 2024 at 2:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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