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	<title>incentivi imprese | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>incentivi imprese | Commercialista.it</title>
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		<title>Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 05:10:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> was first posted on Novembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="444" data-end="978">La Legge di Bilancio 2026 è in arrivo, e con essa una serie di misure che cambieranno il volto della fiscalità italiana. Dopo il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2025, il Governo ha cominciato a delineare i punti cardine della prossima manovra finanziaria. Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha presentato il Documento Programmatico di Bilancio (DPB), che anticipa i contenuti principali del disegno di legge, il quale sarà sottoposto all’approvazione parlamentare e al vaglio dell’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="980" data-end="1456">Secondo quanto emerso, la manovra 2026-2028 avrà un impatto medio di <strong data-start="1049" data-end="1084">circa 18 miliardi di euro annui</strong>, con priorità su interventi in ambito fiscale, sostegno al lavoro, politiche per la famiglia, sanità e pensioni. Il quadro macroeconomico è ancora incerto, tra rallentamenti della crescita e vincoli di bilancio stringenti, ma l’intento dichiarato è chiaro: sostenere la ripresa, contenere il debito e incentivare comportamenti virtuosi da parte di contribuenti e imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1458" data-end="1840">Questo articolo analizza nel dettaglio i contenuti già noti e le implicazioni concrete per cittadini, lavoratori autonomi, imprese e professionisti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="464"><strong data-start="413" data-end="464">Taglio IRPEF 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="466" data-end="1054">Tra le misure di maggiore impatto della Legge di Bilancio 2026 spicca la <strong data-start="539" data-end="581">riduzione dell’IRPEF per il ceto medio</strong>, una promessa del Governo che prende finalmente forma. Come annunciato dal Ministro Giorgetti nel Documento Programmatico di Bilancio, la seconda aliquota IRPEF passerà dal 35% al 33%, con un effetto diretto sulle buste paga dei lavoratori dipendenti e autonomi con redditi medi. Il taglio produrrà un alleggerimento fiscale di circa <strong data-start="916" data-end="961">9 miliardi di euro nel triennio 2026-2028</strong>, contribuendo ad aumentare il potere d’acquisto in un contesto di inflazione ancora elevata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1532">L’intervento si inserisce nella più ampia riforma dell’imposta sui redditi già avviata a partire dal 2022, con l’obiettivo di semplificare le aliquote e rendere più equa la pressione fiscale. Oltre al taglio delle imposte, il Governo ha previsto per il 2026 anche uno stanziamento di <strong data-start="1340" data-end="1411">2 miliardi di euro per l’adeguamento dei salari al costo della vita</strong>, misura che potrebbe tradursi in incentivi alle imprese per aumentare gli stipendi o in forme di decontribuzione mirata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1534" data-end="1802">Dal punto di vista del risparmio fiscale, questo taglio può rappresentare una concreta opportunità per lavoratori e famiglie: meno tasse trattenute in busta paga significa maggiore disponibilità di reddito da destinare a consumi, investimenti o previdenza integrativa.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="432"><strong data-start="351" data-end="432">Rottamazione Quinquies 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="434" data-end="955">Accanto al taglio IRPEF, la Legge di Bilancio 2026 introduce un nuovo capitolo nella lunga storia delle sanatorie fiscali italiane: la <strong data-start="569" data-end="595">Rottamazione Quinquies</strong> delle cartelle esattoriali. L’obiettivo è duplice: <strong data-start="647" data-end="721">ridurre l’enorme magazzino debiti, oggi oltre i 1.300 miliardi di euro</strong>, e recuperare risorse da crediti effettivamente ancora esigibili, separandoli da quelli ormai irrecuperabili. Ma a differenza delle precedenti edizioni, il Governo punta su una <strong data-start="899" data-end="925">rottamazione selettiva</strong>, più restrittiva e calibrata.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="957" data-end="1414">Secondo quanto emerso, il nuovo condono <strong data-start="997" data-end="1023">non sarà generalizzato</strong>: potrà essere riservato a <strong data-start="1050" data-end="1090">categorie specifiche di contribuenti</strong>, come famiglie in difficoltà, partite IVA in crisi o piccoli imprenditori. È allo studio un limite massimo di importo, ad esempio sotto i 30.000 euro, oltre il quale non si potrà accedere alla misura. Inoltre, si valuta un <strong data-start="1314" data-end="1343">saldo e stralcio parziale</strong>, dove il contribuente pagherebbe solo una parte del debito originario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1416" data-end="1794">Un punto chiave è evitare l’“effetto premiale” verso chi non ha mai pagato: ecco perché si pensa all’introduzione di <strong data-start="1533" data-end="1564">criteri di merito o reddito</strong>, escludendo i “debitori seriali”. La misura, inoltre, sta incontrando la resistenza di alcune Regioni, che <strong data-start="1672" data-end="1747">chiedono di escludere i propri tributi locali dal perimetro del condono</strong>, temendo minori entrate nei bilanci regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1796" data-end="2003">Dal punto di vista del contribuente, questa è un’occasione da non sottovalutare per regolarizzare la propria posizione fiscale a condizioni agevolate, riducendo il rischio di pignoramenti e azioni esecutive.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="511"><strong data-start="435" data-end="511">Regime Forfettario 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="513" data-end="1033">Il tema del <strong data-start="525" data-end="547">regime forfettario</strong> torna prepotentemente alla ribalta con la Legge di Bilancio 2026. Dopo il tentativo fallito nella manovra del 2025, il Governo sta valutando nuovamente l’ipotesi di <strong data-start="713" data-end="804">innalzare la soglia di accesso dagli attuali 85.000 euro a 100.000 euro di ricavi annui</strong>. Una misura che, se approvata, rappresenterebbe un importante passo avanti per <strong data-start="884" data-end="928">freelance, professionisti e microimprese</strong> in regime agevolato, consentendo loro di mantenere la tassazione al 15% anche con fatturati più elevati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1035" data-end="1394">Tuttavia, il nodo principale rimane il via libera dell’Unione Europea. Infatti, la direttiva IVA e le regole europee sul regime agevolato impongono <strong data-start="1183" data-end="1222">limiti stringenti agli Stati membri</strong> per evitare distorsioni fiscali all’interno del mercato unico. Già nel 2025, un emendamento con questa proposta fu respinto per mancanza di compatibilità con i vincoli UE.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1396" data-end="1731">Dalle ultime anticipazioni, sembra che anche per il 2026 <strong data-start="1453" data-end="1521">qualsiasi modifica sarà subordinata a un nulla osta di Bruxelles</strong>, senza il quale la norma non potrà essere inserita nel testo definitivo. Ciò significa che bisognerà ancora attendere chiarimenti ufficiali e verificare l’eventuale apertura da parte delle istituzioni europee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016">In ogni caso, l’eventuale estensione della soglia del regime forfettario a 100.000 euro rappresenterebbe <strong data-start="1838" data-end="1891">un&#8217;opportunità di risparmio fiscale considerevole</strong>, specialmente per i professionisti in crescita che rischiano di uscire dal regime a causa di pochi euro in più di fatturato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1733" data-end="2016"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-34003 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/still-life-dollar-coins-scale-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="478"><strong data-start="402" data-end="478">Imprese al centro della Manovra 2026</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="480" data-end="930">La Legge di Bilancio 2026 prevede <strong data-start="514" data-end="570">misure fiscali e incentivi importanti per le imprese</strong>, con un pacchetto di interventi che punta a sostenere gli investimenti, stimolare la crescita economica e incentivare comportamenti virtuosi. Il Governo ha stanziato <strong data-start="737" data-end="818">4 miliardi di euro per maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali</strong>, favorendo così un ammortamento fiscale più vantaggioso per chi investe in tecnologie, impianti e attrezzature.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1157">Viene inoltre <strong data-start="946" data-end="1035">confermata e prorogata al 2026 la sterilizzazione della plastic tax e della sugar tax</strong>, rinviando ancora l’entrata in vigore di queste imposte contestate da molte imprese manifatturiere e del food &amp; beverage.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1159" data-end="1413">Nel triennio 2026-2028 tornano protagoniste anche le <strong data-start="1212" data-end="1246">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>, con il mantenimento del <strong data-start="1272" data-end="1314">credito d’imposta per gli investimenti</strong> e l&#8217;estensione delle misure, per 100 milioni di euro, alle <strong data-start="1374" data-end="1412">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1415" data-end="1899">Grande attesa infine per la piena attuazione dell’<strong data-start="1465" data-end="1482">IRES premiale</strong>, prevista dalla Legge Delega Fiscale (L. 111/2023) e anticipata dal decreto ministeriale dell’8 agosto 2025. Questa misura consentirà alle imprese che <strong data-start="1634" data-end="1704">non distribuiscono utili ma reinvestono almeno il 30% degli stessi</strong> in nuovi beni o assunzioni, di <strong data-start="1736" data-end="1789">applicare un’aliquota IRES ridotta dal 24% al 20%</strong>. Un’opportunità concreta per le aziende che puntano sulla <strong data-start="1848" data-end="1898">crescita interna e la creazione di occupazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2141">Secondo il Vice Ministro Leo, l’agevolazione rappresenta “una forma di premialità legata al reddito e al reinvestimento dell’utile”, con l’obiettivo di rafforzare la solidità delle imprese italiane in ottica strutturale e non assistenziale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="529"><strong data-start="471" data-end="529">Bonus casa e detrazioni edilizie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="531" data-end="904">La <strong data-start="534" data-end="560">Legge di Bilancio 2026</strong> conferma una notizia attesa da moltissimi contribuenti: la <strong data-start="620" data-end="679">proroga delle detrazioni fiscali per interventi edilizi</strong> anche per l’anno prossimo, <strong data-start="707" data-end="754">alle stesse condizioni previste per il 2025</strong>. Nessun taglio, nessuna stretta – per ora – sui bonus casa ordinari, come il <strong data-start="832" data-end="865">bonus ristrutturazioni al 50%</strong>, l’<strong data-start="869" data-end="881">ecobonus</strong> e il <strong data-start="887" data-end="903">bonus mobili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1254">Nonostante la progressiva uscita di scena del Superbonus, l’esecutivo ha deciso di <strong data-start="989" data-end="1056">mantenere attive le principali agevolazioni fiscali per la casa</strong>, in un’ottica di stabilizzazione del settore edilizio e di supporto alla riqualificazione energetica e strutturale degli immobili. In particolare, saranno ancora agevolabili le spese sostenute per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1500">
<li data-start="1256" data-end="1297">
<p data-start="1258" data-end="1297">manutenzione ordinaria e straordinaria,</p>
</li>
<li data-start="1298" data-end="1341">
<p data-start="1300" data-end="1341">interventi di efficientamento energetico,</p>
</li>
<li data-start="1342" data-end="1417">
<p data-start="1344" data-end="1417">installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica elettrica,</p>
</li>
<li data-start="1418" data-end="1500">
<p data-start="1420" data-end="1500">acquisto di mobili ed elettrodomestici per immobili oggetto di ristrutturazione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1502" data-end="1686">Resta però centrale il tema della <strong data-start="1536" data-end="1560">cessione del credito</strong> e dello <strong data-start="1569" data-end="1590">sconto in fattura</strong>, su cui potrebbero arrivare ulteriori chiarimenti o modifiche nel testo definitivo della legge.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055">Il mantenimento dei bonus edilizi, seppur in forma “ordinaria”, offre ancora <strong data-start="1765" data-end="1810">opportunità concrete di risparmio fiscale</strong>, soprattutto per chi pianifica interventi nei primi mesi del 2026, prima di eventuali revisioni normative. È consigliabile, quindi, agire tempestivamente, monitorando l’evoluzione della normativa e affidandosi a tecnici e consulenti aggiornati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2055"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-34004 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-8at-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="411" data-end="488"><strong data-start="414" data-end="488">Fisco e imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="874">Nel contesto della Legge di Bilancio 2026, il Governo punta con decisione su una serie di misure fiscali a favore delle imprese, con l&#8217;obiettivo dichiarato di stimolare investimenti, aumentare l’occupazione e migliorare la competitività del sistema produttivo italiano. Oltre all&#8217;IRES premiale, già trattata, si evidenziano altre leve importanti dal punto di vista tributario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="1346">Una delle più significative è la <strong data-start="909" data-end="973">maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali</strong>, che potrà essere portata in deduzione con un <strong data-start="1020" data-end="1046">coefficiente agevolato</strong>, permettendo alle imprese di <strong data-start="1076" data-end="1125">ammortizzare più rapidamente gli investimenti</strong> in macchinari, attrezzature, impianti e beni materiali. Questo tipo di incentivo, assimilabile a un superammortamento, ha un <strong data-start="1251" data-end="1292">impatto diretto sulla base imponibile</strong>, riducendo l’utile fiscale e quindi l’imposta dovuta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1633">Confermati anche nel triennio <strong data-start="1378" data-end="1465">i crediti d’imposta per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> e nelle <strong data-start="1474" data-end="1512">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, strumenti fondamentali per attrarre capitali e rilocalizzare attività produttive nel Mezzogiorno e in aree strategiche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1635" data-end="2018">Un’altra misura allo studio riguarda la semplificazione del calendario fiscale e degli adempimenti tributari: si lavora a un coordinamento tra scadenze IVA, IRES, IRAP e IRPEF, per rendere la gestione fiscale più prevedibile e meno onerosa. Inoltre, si discute della possibilità di estendere l’utilizzo del modello precompilato IVA e redditi anche per le piccole imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2173">Queste azioni vanno nella direzione di un fisco più semplice e incentivante, orientato alla crescita interna e all’attrazione di investimenti esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="448" data-end="533"><strong data-start="451" data-end="533">Misure per le famiglie</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="535" data-end="932">Uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2026 sarà il <strong data-start="589" data-end="643">potenziamento delle misure a favore delle famiglie</strong>, in linea con le priorità sociali indicate dal Governo. In un contesto demografico difficile e con un tasso di natalità tra i più bassi d’Europa, l’esecutivo ha ribadito l’impegno a <strong data-start="826" data-end="873">rafforzare il sistema del welfare familiare</strong>, aumentando le risorse disponibili per i nuclei con figli.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1326">In particolare, si prevede un incremento delle risorse per l’<strong data-start="995" data-end="1023">Assegno Unico Universale</strong>, con possibili rimodulazioni per renderlo più generoso in favore dei redditi medio-bassi o delle famiglie numerose. Non è esclusa una <strong data-start="1158" data-end="1189">revisione delle soglie ISEE</strong> e dei <strong data-start="1196" data-end="1229">coefficienti di maggiorazione</strong> legati all’età dei figli, alla presenza di disabilità o alla condizione lavorativa dei genitori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1328" data-end="1582">Sempre in ambito fiscale, potrebbe essere rivista anche la <strong data-start="1387" data-end="1420">detrazione per figli a carico</strong>, che oggi resta in vigore solo per i figli con più di 21 anni o in casi specifici: un’armonizzazione con l’Assegno Unico è auspicata per semplificare il sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1584" data-end="1893">Si discute inoltre della <strong data-start="1609" data-end="1667">possibilità di introdurre un “bonus mamme lavoratrici”</strong>, ovvero un’agevolazione contributiva o fiscale destinata alle donne che rientrano al lavoro dopo la maternità, in linea con l’obiettivo di ridurre il gender gap e incentivare la partecipazione femminile al mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1895" data-end="2098">Il Governo, infine, ha promesso una <strong data-start="1931" data-end="1984">valutazione strutturale delle politiche familiari</strong>, con l’obiettivo di stabilizzare nel tempo i sostegni economici ed evitare interventi spot che creano incertezza.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="131" data-end="193"><strong data-start="134" data-end="193">Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="195" data-end="546">La Legge di Bilancio 2026 si configura come una manovra articolata, con interventi mirati per famiglie, lavoratori e imprese. Pur con risorse limitate, il Governo ha scelto di puntare su <strong data-start="382" data-end="413">riduzioni fiscali selettive</strong>, <strong data-start="415" data-end="446">incentivi agli investimenti</strong> e <strong data-start="449" data-end="482">misure di sostegno al reddito</strong>, cercando un equilibrio tra vincoli europei e esigenze interne.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="548" data-end="877">Per i contribuenti, è il momento di <strong data-start="584" data-end="653">valutare con attenzione tutte le opportunità di risparmio fiscale</strong>: il taglio dell’IRPEF, le detrazioni edilizie prorogate, le nuove possibilità offerte dalla Rottamazione Quinquies e le agevolazioni per le imprese rappresentano leve importanti per ottimizzare la propria posizione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1135">Partite IVA e aziende, in particolare, dovranno seguire da vicino l’evoluzione dell’IRES premiale e delle agevolazioni per investimenti, mentre le famiglie potranno beneficiare di un rafforzato sistema di welfare, in attesa di ulteriori dettagli normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1137" data-end="1440">Il consiglio è di <strong data-start="1158" data-end="1207">pianificare già ora con un consulente fiscale</strong> le strategie per il 2026, anticipando le scelte in base alle misure già delineate nella manovra. In un contesto economico complesso, la corretta pianificazione resta l’unico vero strumento per <strong data-start="1401" data-end="1439">risparmiare legalmente sulle tasse</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Legge-di-Bilancio-2026-tutte-le-novita-su-tasse-imprese-famiglie-e-bonus-fiscali/">Legge di Bilancio 2026: tutte le novità su tasse, imprese, famiglie e bonus fiscali</a> was first posted on Novembre 13, 2025 at 6:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>DL Omnibus 2025: IVA ridotta sull’arte, sugar tax rinviata e nuovi fondi per imprese e territori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 03:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Taglio dell’IVA sulle opere d’arte, nuovo rinvio della sugar tax, fondi per infrastrutture e PNRR non più finanziati: sono queste alcune delle principali novità contenute nel Decreto Omnibus approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 giugno 2025. Un pacchetto variegato di misure urgenti che tocca fiscalità, cultura, investimenti pubblici e sostegno a settori strategici, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Omnibus-2025-IVA-ridotta-sull-arte-sugar-tax-rinviata-e-nuovi-fondi-per-imprese-e-territori/">DL Omnibus 2025: IVA ridotta sull’arte, sugar tax rinviata e nuovi fondi per imprese e territori</a> was first posted on Luglio 3, 2025 at 5:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="799"><strong data-start="371" data-end="492">Taglio dell’IVA sulle opere d’arte, nuovo rinvio della sugar tax, fondi per infrastrutture e PNRR non più finanziati:</strong> sono queste alcune delle principali novità contenute nel <strong data-start="550" data-end="569">Decreto Omnibus</strong> approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso <strong data-start="617" data-end="635">20 giugno 2025</strong>. Un pacchetto variegato di misure urgenti che tocca fiscalità, cultura, investimenti pubblici e sostegno a settori strategici, dal terzo settore all’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="801" data-end="1322">Il provvedimento nasce con l’obiettivo di dare ossigeno all’economia italiana in una fase delicata, caratterizzata da rallentamento della crescita e incertezze geopolitiche. Da una parte si punta a <strong data-start="999" data-end="1029">non introdurre nuove tasse</strong>, come nel caso del differimento della <strong data-start="1068" data-end="1102">tassa sulle bevande zuccherate</strong>, mai entrata realmente in vigore; dall’altra, si sceglie di <strong data-start="1163" data-end="1199">alleggerire la pressione fiscale</strong> su comparti con potenziale di sviluppo, come quello dell’<strong data-start="1257" data-end="1285">arte e del collezionismo</strong>, portando l’IVA sulle vendite al 5%.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1324" data-end="1693">Ma il decreto va oltre il fisco: si interviene su <strong data-start="1374" data-end="1407">opere pubbliche indifferibili</strong>, si aiutano <strong data-start="1420" data-end="1441">Comuni e Province</strong> ad affrontare spese infrastrutturali, e si rafforzano i fondi per <strong data-start="1508" data-end="1531">le zone terremotate</strong> e il <strong data-start="1537" data-end="1572">sistema della Protezione Civile</strong>. Un intervento trasversale, pensato per <strong data-start="1613" data-end="1642">rilanciare settori chiave</strong> e per preparare il terreno a una fase 2 post-PNRR.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="149" data-end="361">In questo articolo analizziamo in modo chiaro e aggiornato tutte le novità del decreto, spiegando cosa cambia concretamente per imprese, cittadini e professionisti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="419"><strong>Nuovo DL Omnibus 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="421" data-end="1113">Il Consiglio dei Ministri ha approvato il <strong data-start="463" data-end="501">Decreto Omnibus (DL Economia 2025)</strong>, un provvedimento che introduce una serie di misure urgenti di natura economica e fiscale, toccando vari settori strategici. Tra le disposizioni più rilevanti spiccano l’<strong data-start="672" data-end="731">ulteriore rinvio dell’entrata in vigore della sugar tax</strong>, già al centro di numerose polemiche negli anni passati, e una <strong data-start="795" data-end="870">significativa modifica dell’aliquota IVA applicata al mercato dell’arte</strong>. Entrambe le misure si inseriscono in un più ampio piano del governo volto a sostenere specifici comparti produttivi e allo stesso tempo a evitare ulteriori aggravi fiscali per imprese e consumatori in un momento economico ancora instabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1115" data-end="1467">La <strong data-start="1118" data-end="1131">sugar tax</strong>, pensata inizialmente per scoraggiare il consumo di bevande zuccherate e generare nuove entrate per lo Stato, viene ancora una volta posticipata. Il DL fissa infatti la nuova entrata in vigore al <strong data-start="1328" data-end="1346">1° luglio 2026</strong>, accogliendo le pressioni delle aziende produttrici che lamentano costi di adeguamento e impatti negativi sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1798">Per quanto riguarda l’arte, il decreto prevede <strong data-start="1516" data-end="1618">l’estensione dell’IVA agevolata al 10% anche per le vendite da parte di gallerie e mercanti d’arte</strong>, e non più solo da parte degli autori o degli eredi. Una misura che intende rilanciare il mercato italiano dell’arte contemporanea, rendendolo più competitivo a livello europeo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1469" data-end="1798"><strong>Le novità fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="387" data-end="885">Il <strong data-start="390" data-end="435">Consiglio dei Ministri del 20 giugno 2025</strong> ha approvato un nuovo decreto-legge, denominato <strong data-start="484" data-end="498">DL Omnibus</strong> o <strong data-start="501" data-end="516">DL Economia</strong>, con misure urgenti finalizzate a sostenere l’economia nazionale e ad agevolare gli investimenti infrastrutturali e sociali. Il decreto si articola su diversi fronti: fisco, opere pubbliche, assistenza sociale, trasporti, agricoltura e cultura, offrendo un quadro di interventi trasversali pensati per stimolare la crescita e garantire la tenuta economica del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="1386">Tra le disposizioni principali, il DL conferma la <strong data-start="937" data-end="983">proroga della sugar tax al 1° gennaio 2026</strong>, rinviando ancora una volta l’applicazione di una tassa che, pur introdotta nel 2019, non è mai effettivamente entrata in vigore. Le imprese del settore delle bevande zuccherate, rappresentate da <strong data-start="1180" data-end="1192">Assobibe</strong>, hanno più volte denunciato gli effetti negativi di tale imposta, stimando un <strong data-start="1271" data-end="1301">calo del fatturato del 10%</strong> e una contrazione degli acquisti di materia prima per oltre <strong data-start="1362" data-end="1385">400 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1833">Altro punto di rilievo è l’<strong data-start="1415" data-end="1517">introduzione dell’IVA agevolata al 5% per la cessione di oggetti d’arte, antiquariato e collezione</strong>, una mossa strategica per rilanciare il mercato dell’arte in Italia e uniformare il trattamento fiscale a quello di altri Paesi europei. Una misura che, secondo il <strong data-start="1682" data-end="1728">Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano</strong>, potrà <strong data-start="1736" data-end="1789">stimolare l’interesse degli investitori stranieri</strong>, rafforzando l’intero comparto culturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1835" data-end="2149">Oltre agli aspetti fiscali, il DL prevede <strong data-start="1877" data-end="1935">finanziamenti per opere indifferibili escluse dal PNRR</strong>, tra cui infrastrutture idriche a Venezia, edilizia carceraria e la diga foranea di Genova, nonché misure per i territori colpiti da eventi sismici e per la manutenzione stradale di province e città metropolitane.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1835" data-end="2149"><strong>Sugar Tax</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="423" data-end="888">Una delle misure più discusse del <strong data-start="457" data-end="477">DL Economia 2025</strong> riguarda ancora una volta la famigerata <strong data-start="518" data-end="531">sugar tax</strong>, il tributo introdotto formalmente nel 2019 ma che non è mai stato applicato. Il decreto approvato dal Governo il 20 giugno ne prevede <strong data-start="667" data-end="688">l’ennesimo rinvio</strong>, spostando la data di entrata in vigore al <strong data-start="732" data-end="751">1° gennaio 2026</strong>. La decisione non sorprende gli operatori del settore, che da tempo sollecitano un approccio più sostenibile per le imprese coinvolte.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="890" data-end="1417">La <strong data-start="893" data-end="906">sugar tax</strong> prevede l’applicazione di una <strong data-start="937" data-end="1001">tassa sulle bevande analcoliche contenenti zuccheri aggiunti</strong>, con l’obiettivo di promuovere abitudini alimentari più sane e, allo stesso tempo, generare nuove entrate per lo Stato. Tuttavia, secondo <a href="https://www.assobibe.it/chi-siamo/#:~:text=ASSOBIBE%20%C3%A8%20l'Associazione%20nazionale,su%20tutto%20il%20territorio%20nazionale." target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1140" data-end="1152">Assobibe</strong></a>, l’associazione di categoria delle imprese produttrici, l’imposta avrebbe un impatto devastante: una <strong data-start="1254" data-end="1331">contrazione degli acquisti di materia prima per oltre 400 milioni di euro</strong>, oltre a una <strong data-start="1345" data-end="1388">riduzione stimata del 10% del fatturato</strong> per le aziende del comparto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1419" data-end="1853">Il governo, consapevole dei rischi economici e occupazionali, ha quindi scelto di <strong data-start="1501" data-end="1587">allineare il calendario di applicazione della sugar tax a quello della plastic tax</strong>, prevista anch’essa per il 2026. Si tenta così di costruire una strategia coordinata e meno impattante, in grado di dare tempo alle imprese per adattarsi, senza colpire duramente i consumatori in un momento in cui l’inflazione e il costo della vita restano elevati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2057">Il rinvio si inserisce anche in un contesto europeo in cui pochi Stati hanno adottato misure simili con successo, e in cui l’efficacia delle sugar tax sul fronte sanitario è ancora oggetto di dibattito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2057"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33000 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/close-up-di-una-bevanda-mezzo-allo-zucchero-cucchiai-sul-tavolo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2057"><strong>IVA al 5% per l’arte</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="920">Tra le novità fiscali più significative contenute nel <strong data-start="473" data-end="492">DL Omnibus 2025</strong> c’è la <strong data-start="500" data-end="603">riduzione dell’IVA dal 22% al 5% per la cessione di oggetti d’arte, di antiquariato e da collezione</strong>, indipendentemente dal soggetto che effettua la vendita. Questa misura, attesa da tempo dal settore, rappresenta un cambio di rotta importante, con l’obiettivo di rendere <strong data-start="775" data-end="849">il mercato dell’arte italiano più competitivo a livello internazionale</strong>, in linea con quanto già avviene in Francia, Germania e Regno Unito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="922" data-end="1437">Fino ad oggi, in Italia, l’aliquota IVA ridotta era riservata <strong data-start="984" data-end="1059">solo alle vendite effettuate direttamente dagli autori o dai loro eredi</strong>, mentre tutte le altre transazioni – in particolare quelle operate da gallerie, mercanti o case d’asta – erano soggette all’aliquota ordinaria del 22%. Con il nuovo decreto, il beneficio fiscale si estende all’intera filiera del mercato artistico, incentivando la circolazione delle opere e stimolando gli investimenti, soprattutto da parte di collezionisti e operatori esteri.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1439" data-end="1940">Secondo quanto dichiarato dal <strong data-start="1469" data-end="1516">Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano</strong>, l’intervento mira a garantire “condizioni fiscali favorevoli per chi investe in cultura”, creando un ecosistema capace di valorizzare <strong data-start="1652" data-end="1712">l’arte contemporanea e il patrimonio artistico nazionale</strong>. Un’IVA agevolata al 5%, oltre a generare un aumento delle transazioni ufficiali, potrebbe anche contribuire a <strong data-start="1824" data-end="1887">contrastare il mercato parallelo e le vendite non tracciate</strong>, favorendo la legalità e la trasparenza nel settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1439" data-end="1940"><strong>Misure per infrastrutture, territori e PNRR</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="438" data-end="1019">Il <strong data-start="441" data-end="461">DL Economia 2025</strong>, pur concentrandosi su interventi fiscali come la <strong data-start="512" data-end="525">sugar tax</strong> e l’<strong data-start="530" data-end="547">IVA sull’arte</strong>, dedica un ampio spazio anche a misure di sostegno economico per enti locali, investimenti infrastrutturali e territori in difficoltà. In particolare, il decreto consente l’utilizzo del <strong data-start="734" data-end="778">Fondo per l’avvio di opere indifferibili</strong> a favore degli interventi inizialmente previsti dal <strong data-start="831" data-end="881">PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)</strong> ma non più finanziabili attraverso quel canale. Condizione imprescindibile: che i lavori siano <strong data-start="977" data-end="1018">aggiudicati entro il 31 dicembre 2025</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1431">Tra le opere prioritarie rientrano il <strong data-start="1059" data-end="1116">potenziamento delle infrastrutture idriche di Venezia</strong>, la <strong data-start="1121" data-end="1157">diga foranea del porto di Genova</strong>, interventi di <strong data-start="1173" data-end="1199">edilizia penitenziaria</strong>, e rafforzamento della <strong data-start="1223" data-end="1254">protezione civile regionale</strong>. Questi progetti non solo contribuiscono al rilancio delle economie locali, ma sono anche fondamentali per la sicurezza del territorio e l’adattamento ai cambiamenti climatici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1433" data-end="1953">Il decreto prevede inoltre <strong data-start="1460" data-end="1540">finanziamenti per la manutenzione stradale di province e città metropolitane</strong>, e interventi a favore delle <strong data-start="1570" data-end="1604">aree colpite da eventi sismici</strong>, tra cui <strong data-start="1614" data-end="1626">L’Aquila</strong>, i <strong data-start="1630" data-end="1652">comuni del cratere</strong>, <strong data-start="1654" data-end="1664">Umbria</strong>, <strong data-start="1666" data-end="1676">Marche</strong>, <strong data-start="1678" data-end="1687">Lazio</strong> e <strong data-start="1690" data-end="1701">Abruzzo</strong>. Non mancano misure a supporto del <strong data-start="1737" data-end="1754">terzo settore</strong>, del <strong data-start="1760" data-end="1771">turismo</strong>, dell’<strong data-start="1778" data-end="1793">agricoltura</strong> e delle attività <strong data-start="1811" data-end="1830">antiriciclaggio</strong>, delineando un pacchetto normativo ampio e trasversale che tocca quasi tutti gli ambiti della gestione pubblica e privata.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1433" data-end="1953"><strong> Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="595" data-end="1222">Il <strong data-start="598" data-end="652">DL Omnibus approvato dal Governo il 20 giugno 2025</strong> rappresenta un mix di <strong data-start="675" data-end="707">misure fiscali e strategiche</strong>, capaci di produrre benefici concreti nel breve e medio termine, sia per il tessuto produttivo che per i cittadini. Dal punto di vista <strong data-start="843" data-end="854">fiscale</strong>, il rinvio della <strong data-start="872" data-end="885">sugar tax</strong> offre <strong data-start="892" data-end="945">respiro alle imprese della filiera agroalimentare</strong>, in particolare a quelle che operano nella produzione e distribuzione di bevande zuccherate, già messe alla prova da inflazione, rincari energetici e calo dei consumi. Il differimento evita costi aggiuntivi, salvaguarda i margini e consente una pianificazione più sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1224" data-end="1691">La <strong data-start="1227" data-end="1277">riduzione dell’IVA al 5% nel mercato dell’arte</strong>, invece, ha un impatto più strutturale. Non solo incentiva le vendite e gli investimenti nel settore, ma <strong data-start="1383" data-end="1427">favorisce la tracciabilità e la legalità</strong>, contrastando le pratiche di elusione fiscale tipiche delle transazioni informali. Le gallerie d’arte, spesso piccole o medie imprese, potranno beneficiare di una <strong data-start="1591" data-end="1617">maggiore competitività</strong>, attirando anche acquirenti internazionali interessati all’arte italiana.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1693" data-end="2065">Infine, gli interventi infrastrutturali e territoriali previsti nel DL creano <strong data-start="1771" data-end="1861">opportunità per il settore edile, per le imprese locali e per i professionisti tecnici</strong>, stimolando occupazione e sviluppo. Il decreto, quindi, non va letto solo come un insieme di misure d’urgenza, ma come <strong data-start="1981" data-end="2002">una manovra ponte</strong> verso una strategia più ampia di rilancio economico post-PNRR.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33001 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/dettagli-del-busto-e-dei-pennelli-della-bottega-dell-artista-defocus-pennelli-da-studio-d-arte-e-dipinti-inchiostro.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>IVA arte e confronto europeo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="525" data-end="1018">Con la riduzione dell’<strong data-start="547" data-end="590">IVA al 5% sulla vendita di opere d’arte</strong>, l’Italia compie un passo deciso verso l’allineamento con le <strong data-start="652" data-end="718">politiche fiscali degli altri grandi mercati artistici europei</strong>. In Paesi come <strong data-start="734" data-end="756">Francia e Germania</strong>, l’applicazione di aliquote ridotte su opere d’arte è da tempo una prassi consolidata, proprio per incentivare il collezionismo, l’investimento culturale e il rafforzamento del ruolo delle gallerie d’arte nella promozione della produzione artistica nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1478">Fino ad oggi, il regime IVA italiano penalizzava le transazioni operate da gallerie, mercanti e case d’asta, sottoponendole a un’imposta del <strong data-start="1161" data-end="1168">22%</strong>: una percentuale che rendeva meno conveniente acquistare in Italia, a favore di mercati esteri fiscalmente più attrattivi. Questa asimmetria fiscale ha contribuito negli anni a una <strong data-start="1350" data-end="1378">fuga di capitali e opere</strong>, riducendo le entrate per il sistema culturale italiano e impoverendo il tessuto artistico interno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1480" data-end="2156">Con il nuovo provvedimento del <strong data-start="1511" data-end="1531">DL Economia 2025</strong>, l’Italia si inserisce invece in una <strong data-start="1569" data-end="1614">logica di fiscalità culturale competitiva</strong>, mirando a far tornare il Paese un hub interessante per collezionisti, fondazioni e investitori internazionali. Questo potrebbe tradursi in <strong data-start="1755" data-end="1807">maggiore liquidità per gli operatori del settore</strong>, crescita delle fiere e degli eventi d’arte, e un aumento delle vendite legali tracciate. In prospettiva, si tratta di un’opportunità concreta per valorizzare il “made in Italy” artistico e consolidare l’immagine dell’Italia non solo come culla della cultura, ma anche come <strong data-start="2082" data-end="2155">punto di riferimento per il mercato dell’arte moderno e contemporaneo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1480" data-end="2156"><strong>Impatto economico sugar tax </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="1045">Il rinvio della <strong data-start="452" data-end="473">sugar tax al 2026</strong>, disposto dal <strong data-start="488" data-end="508">DL Economia 2025</strong>, non è soltanto una misura di sollievo fiscale, ma si inserisce in una più ampia strategia economica del Governo Meloni orientata al contenimento della <strong data-start="661" data-end="707">pressione fiscale su imprese e consumatori</strong>, specialmente nei settori più esposti agli shock economici. Il settore delle bevande analcoliche, già provato da aumenti delle materie prime e dalla riduzione dei consumi, avrebbe dovuto affrontare un ulteriore aggravio che secondo <strong data-start="940" data-end="952">Assobibe</strong> avrebbe potuto tradursi in un <strong data-start="983" data-end="1044">taglio occupazionale e una contrazione degli investimenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1047" data-end="1486">A livello macroeconomico, l’introduzione di imposte come la sugar tax in un contesto di <strong data-start="1135" data-end="1171">bassa crescita e alta inflazione</strong> avrebbe potuto generare effetti controproducenti, frenando i consumi interni e peggiorando la fiducia delle imprese. Per questo motivo, il Governo ha scelto di rinviare la tassa, posponendone l’applicazione fino a quando il contesto economico non sarà più stabile e le imprese non avranno avuto tempo di adattarsi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1975">In parallelo, la scelta di <strong data-start="1515" data-end="1561">coordinare la sugar tax con la plastic tax</strong>, entrambe previste per il 2026, riflette l’intenzione dell’esecutivo di <strong data-start="1634" data-end="1681">riorganizzare il sistema fiscale ambientale</strong>, evitando interventi frammentati e favorendo una pianificazione integrata. Non si tratta, quindi, di una semplice sospensione, ma di una <strong data-start="1819" data-end="1850">riprogrammazione strategica</strong> che cerca di coniugare esigenze ambientali e di salute pubblica con la necessità di <strong data-start="1935" data-end="1974">non soffocare il tessuto produttivo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1488" data-end="1975"><strong>Enti territoriali e opere pubbliche</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="540" data-end="982">Uno degli aspetti più rilevanti e meno dibattuti del <strong data-start="593" data-end="613">DL Economia 2025</strong> è il rafforzamento del ruolo degli <strong data-start="649" data-end="670">enti territoriali</strong> nella gestione di opere pubbliche e investimenti infrastrutturali. In particolare, il decreto introduce la possibilità di utilizzare il <strong data-start="807" data-end="851">Fondo per l’avvio di opere indifferibili</strong> per finanziare interventi che, pur essendo stati inizialmente previsti dal <strong data-start="927" data-end="935">PNRR</strong>, non sono più coperti dalle risorse europee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1499">La condizione fondamentale è che i lavori siano <strong data-start="1032" data-end="1073">aggiudicati entro il 31 dicembre 2025</strong>. Questo vincolo ha una duplice finalità: garantire tempi certi di esecuzione ed evitare dispersioni di risorse, oltre a stimolare gli enti locali a <strong data-start="1222" data-end="1270">pianificare e appaltare rapidamente le opere</strong>, evitando la paralisi burocratica. Si tratta di una misura strategica che consente a Regioni, Comuni, Province e Città Metropolitane di <strong data-start="1407" data-end="1446">non perdere opportunità di sviluppo</strong>, pur in presenza di una revisione dei fondi europei.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1501" data-end="1977">Tra gli interventi finanziabili rientrano grandi progetti come la <strong data-start="1567" data-end="1593">diga foranea di Genova</strong> e le <strong data-start="1599" data-end="1636">infrastrutture idriche di Venezia</strong>, ma anche opere minori a livello locale, come il <strong data-start="1686" data-end="1721">miglioramento della rete viaria</strong>, l’<strong data-start="1725" data-end="1748">edilizia carceraria</strong>, e il <strong data-start="1755" data-end="1806">potenziamento della Protezione Civile regionale</strong>. Il DL stanzia inoltre fondi per la manutenzione stradale e lo sviluppo del <strong data-start="1883" data-end="1903">trasporto rapido</strong> nelle province, a beneficio diretto dei cittadini e delle imprese locali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1979" data-end="2186">Queste misure, se attuate correttamente, potrebbero generare <strong data-start="2040" data-end="2077">migliaia di nuovi posti di lavoro</strong>, migliorare la qualità della vita nei territori e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse pubbliche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1979" data-end="2186"><strong>Terzo settore, agricoltura e turismo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="697">Il <strong data-start="421" data-end="440">DL Omnibus 2025</strong> non si limita a misure fiscali e infrastrutturali, ma prevede anche una serie di <strong data-start="522" data-end="554">interventi settoriali mirati</strong> a sostenere tre comparti fondamentali per la tenuta economica e sociale del Paese: il <strong data-start="641" data-end="658">terzo settore</strong>, l’<strong data-start="662" data-end="677">agricoltura</strong> e il <strong data-start="683" data-end="694">turismo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1231">Per quanto riguarda il <strong data-start="722" data-end="739">terzo settore</strong>, il decreto rifinanzia alcuni programmi di <strong data-start="783" data-end="812">assistenza sociale e cura</strong>, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione. Vengono previsti fondi per sostenere enti non profit, cooperative sociali e organizzazioni di volontariato, riconoscendo il loro ruolo centrale nella <strong data-start="1037" data-end="1057">coesione sociale</strong> e nel <strong data-start="1064" data-end="1089">welfare di prossimità</strong>. Si tratta di risorse fondamentali per garantire la continuità di servizi essenziali, spesso erogati in supplenza alle istituzioni pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1233" data-end="1720">Nel settore <strong data-start="1245" data-end="1257">agricolo</strong>, il DL introduce misure a sostegno della <strong data-start="1299" data-end="1324">transizione ecologica</strong> e della <strong data-start="1333" data-end="1366">modernizzazione delle filiere</strong>, con incentivi mirati a promuovere l’innovazione tecnologica, la riduzione dell’impatto ambientale e il rafforzamento della sicurezza alimentare. Tali interventi si inseriscono in un contesto segnato da crisi climatiche, aumento dei costi di produzione e instabilità dei mercati globali, offrendo agli agricoltori italiani nuovi strumenti di resilienza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1722" data-end="2160">Per il <strong data-start="1729" data-end="1740">turismo</strong>, infine, il decreto prevede risorse per la <strong data-start="1784" data-end="1816">valorizzazione dei territori</strong> e delle eccellenze locali, con l’obiettivo di sostenere un settore che, sebbene in ripresa, è ancora fragile a causa delle fluttuazioni internazionali. Gli incentivi potranno essere utilizzati per migliorare la qualità dell’offerta turistica, digitalizzare i servizi e sviluppare progetti integrati con cultura, enogastronomia e sostenibilità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="386" data-end="465"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="467" data-end="1006">Il <strong data-start="470" data-end="512">DL Omnibus approvato il 20 giugno 2025</strong> si presenta come un provvedimento di <strong data-start="550" data-end="565">transizione</strong>, pensato per rispondere a esigenze immediate del tessuto economico-produttivo italiano, senza però perdere di vista le sfide di medio-lungo periodo. Le misure su <strong data-start="728" data-end="747">IVA e sugar tax</strong> sono emblematiche di questa impostazione: da un lato, interventi mirati a <strong data-start="822" data-end="892">sostenere settori chiave come arte, cultura e industria alimentare</strong>, dall’altro una <strong data-start="909" data-end="931">strategia prudente</strong>, che evita nuove pressioni fiscali in una fase economica ancora fragile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1008" data-end="1521">Il rinvio della sugar tax, pur criticato da chi auspica politiche fiscali più incisive su salute e ambiente, è giustificato da una volontà di <strong data-start="1150" data-end="1182">tutelare le imprese italiane</strong> e dare loro il tempo necessario per adeguarsi, in un contesto già appesantito da inflazione e tensioni sui mercati. La <strong data-start="1302" data-end="1334">riduzione dell’IVA sull’arte</strong>, invece, si distingue come misura strutturale capace di <strong data-start="1391" data-end="1450">rilanciare il mercato italiano a livello internazionale</strong>, attirando nuovi investimenti e stimolando l’intera filiera culturale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="1902">Il DL si fa apprezzare anche per la sua attenzione agli <strong data-start="1579" data-end="1594">enti locali</strong>, al <strong data-start="1599" data-end="1616">terzo settore</strong>, e a comparti come <strong data-start="1636" data-end="1661">turismo e agricoltura</strong>, che rappresentano da sempre il cuore dell’economia reale. Tuttavia, restano alcune incognite: dalla <strong data-start="1763" data-end="1818">capacità di attuazione rapida delle opere pubbliche</strong>, alla necessità di <strong data-start="1838" data-end="1874">monitorare l’effettiva efficacia</strong> delle agevolazioni fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1904" data-end="2194">In sintesi, il decreto rappresenta un <strong data-start="1942" data-end="1980">equilibrio tra intervento e attesa</strong>, tra sostegno e selettività, che potrà risultare efficace solo se accompagnato da una <strong data-start="2067" data-end="2106">visione strategica di lungo periodo</strong> e da una macchina amministrativa pronta a trasformare le risorse in risultati concreti.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/DL-Omnibus-2025-IVA-ridotta-sull-arte-sugar-tax-rinviata-e-nuovi-fondi-per-imprese-e-territori/">DL Omnibus 2025: IVA ridotta sull’arte, sugar tax rinviata e nuovi fondi per imprese e territori</a> was first posted on Luglio 3, 2025 at 5:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Contributi alle Imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Tax-Credit/contributi-alle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Alessio Ferretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 17:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONTRIBUTI IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[finanza imprese]]></category>
		<category><![CDATA[fondo perduto imprese]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi imprese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/taxcredit/contributialleimprese/</guid>

					<description><![CDATA[Informazioni in continuo aggiornamento in merito alla finanza, incentivi e contributi alle imprese.<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Tax-Credit/contributi-alle-imprese/">Contributi alle Imprese</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Informazioni in continuo aggiornamento in merito alla finanza, incentivi e contributi alle imprese.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Tax-Credit/contributi-alle-imprese/">Contributi alle Imprese</a> was first posted on Dicembre 30, 2022 at 6:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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