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	<title>Zone Economiche Speciali (ZES) | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Zone Economiche Speciali (ZES) | Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 09:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
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		<category><![CDATA[Scadenza bonus Zes 30 maggio 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Se sei un imprenditore, un agricoltore o un professionista che opera o intende investire nel Mezzogiorno, c’è una scadenza che non puoi permetterti di ignorare: il 30 maggio 2025. Entro questa data, infatti, è possibile presentare domanda per accedere al Bonus Zes Unica 2025, un incentivo fiscale tra i più rilevanti dell’anno, pensato per sostenere [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-Unica-2025-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-richiederlo-entro-il-30-maggio/">Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</a> was first posted on Maggio 26, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="790">Se sei un imprenditore, un agricoltore o un professionista che opera o intende investire nel Mezzogiorno, c’è una scadenza che non puoi permetterti di ignorare: <strong data-start="481" data-end="502">il 30 maggio 2025</strong>. Entro questa data, infatti, è possibile presentare domanda per accedere al <strong data-start="579" data-end="603">Bonus Zes Unica 2025</strong>, un incentivo fiscale tra i più rilevanti dell’anno, pensato per sostenere la crescita economica delle regioni del Sud attraverso un <strong data-start="737" data-end="788">credito d’imposta sugli investimenti produttivi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="1306">Parliamo di un’occasione reale per ottenere un rimborso parziale — ma sostanzioso — delle spese sostenute per <strong data-start="902" data-end="971">impianti, macchinari, attrezzature, fabbricati e beni strumentali</strong> destinati ad attività economiche in specifiche aree geografiche chiamate <strong data-start="1045" data-end="1079">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. Per il 2025 il Governo ha messo a disposizione <strong data-start="1128" data-end="1152">2,2 miliardi di euro</strong> per la ZES Unica e <strong data-start="1172" data-end="1186">50 milioni</strong> per il settore agricolo, risorse che verranno assegnate alle imprese che presenteranno una domanda conforme e completa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1594">Ma chi può richiederlo? Quali sono le condizioni da rispettare?  In questo articolo ti spieghiamo tutto, con esempi pratici, casi reali e indicazioni operative per accedere all’agevolazione in modo semplice, sicuro e vantaggioso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1594">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="982">Fino al <strong data-start="344" data-end="362">30 maggio 2025</strong>, le imprese che operano all’interno delle aree <strong data-start="410" data-end="444">Zes (Zone Economiche Speciali)</strong> possono presentare domanda per accedere al <strong data-start="488" data-end="507">Bonus Zes Unica</strong> e al <strong data-start="513" data-end="538">Bonus Zes Agricoltura</strong>. Si tratta di un’importante misura fiscale sotto forma di <strong data-start="597" data-end="618">credito d’imposta</strong>, pensata per incentivare nuovi investimenti produttivi nel Sud Italia. L’agevolazione è destinata a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che realizzano <strong data-start="825" data-end="867">investimenti in beni strumentali nuovi</strong> tra il <strong data-start="875" data-end="911">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, purché questi impianti siano situati all’interno dell’area Zes Unica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1578">Questo bonus è uno strumento centrale della politica industriale e fiscale del Governo per favorire la crescita economica, ridurre il divario Nord-Sud e attrarre capitali privati. In particolare, rientra nella strategia della nuova <strong data-start="1216" data-end="1248">Zes Unica per il Mezzogiorno</strong>, introdotta a partire dal <strong data-start="1275" data-end="1294">1° gennaio 2024</strong>, che unifica e semplifica il funzionamento delle precedenti otto Zes regionali. L’obiettivo è rendere l’intero territorio del Sud una piattaforma attrattiva per investimenti nazionali ed esteri, attraverso benefici fiscali concreti, semplificazioni amministrative e incentivi mirati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1578">Chi può richiedere il bonus</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="846">Il <strong data-start="283" data-end="307">Bonus Zes Unica 2025</strong> è un incentivo fiscale sotto forma di <strong data-start="346" data-end="367">credito d’imposta</strong> destinato alle imprese che effettuano investimenti in <strong data-start="422" data-end="448">beni strumentali nuovi</strong>, da destinare a <strong data-start="465" data-end="501">strutture produttive localizzate</strong> all’interno della <strong data-start="520" data-end="552">Zes Unica per il Mezzogiorno</strong>. Questa grande area speciale comprende sette regioni italiane: <strong data-start="616" data-end="686">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>. L’incentivo è applicabile anche al <strong data-start="723" data-end="748">Bonus Zes Agricoltura</strong>, pensato appositamente per il settore agricolo e con un fondo dedicato di <strong data-start="823" data-end="845">50 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1332">La misura è stata <strong data-start="866" data-end="909">confermata dalla legge di bilancio 2025</strong>, che ha fissato un <strong data-start="929" data-end="975">budget complessivo di 2,2 miliardi di euro</strong> per il credito Zes Unica. Possono accedere tutte le imprese – senza distinzione di settore, dimensione o forma giuridica – che effettuano <strong data-start="1114" data-end="1170">investimenti tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, purché gli stessi abbiano un <strong data-start="1201" data-end="1233">costo minimo di 200.000 euro</strong>. Il <strong data-start="1238" data-end="1267">tetto massimo agevolabile</strong> è fissato invece a <strong data-start="1287" data-end="1331">100 milioni di euro per ciascun progetto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1830">Per poter beneficiare del bonus, le imprese devono <strong data-start="1385" data-end="1425">comunicare all’Agenzia delle Entrate</strong> l’ammontare delle spese effettivamente sostenute o previste, entro e non oltre il <strong data-start="1508" data-end="1526">30 maggio 2025</strong>. Questa comunicazione rappresenta il primo passo indispensabile per accedere all’agevolazione e deve essere trasmessa in modalità telematica. È essenziale che i beni oggetto dell’investimento siano <strong data-start="1725" data-end="1734">nuovi</strong> e strettamente collegati all’attività produttiva dell’impresa, pena la decadenza dal beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1830">Investimenti ammessi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="881">Il <strong data-start="266" data-end="290">Bonus Zes Unica 2025</strong> è pensato per sostenere in maniera concreta le imprese che desiderano <strong data-start="361" data-end="411">rafforzare o avviare nuove attività produttive</strong> nel Mezzogiorno. Il credito d’imposta può essere richiesto per <strong data-start="475" data-end="513">acquisti di beni strumentali nuovi</strong>, come <strong data-start="520" data-end="582">macchinari, impianti, attrezzature, fabbricati strumentali</strong>, oppure per <strong data-start="595" data-end="635">interventi su immobili già esistenti</strong> destinati all’attività industriale, artigianale, agricola o di servizi. L’incentivo si applica sia alle <strong data-start="740" data-end="767">strutture già operative</strong>, sia a quelle <strong data-start="782" data-end="826">in fase di realizzazione o progettazione</strong>, purché situate nei territori inclusi nella Zes Unica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="883" data-end="1228">Questo elemento è centrale: l’investimento, per essere agevolabile, deve essere <strong data-start="963" data-end="988">collocato fisicamente</strong> nell’area Zes e destinato all’attività produttiva. Non è quindi sufficiente che l’impresa abbia la sede legale in una delle regioni del Sud, ma è essenziale che <strong data-start="1150" data-end="1201">l’impianto produttivo oggetto dell’investimento</strong> sia localizzato nella Zes.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1431">Tuttavia, <strong data-start="1240" data-end="1290">non tutte le imprese possono accedere al bonus</strong>. L’<strong data-start="1294" data-end="1319">Agenzia delle Entrate</strong>, nelle sue istruzioni operative, ha chiarito che restano escluse le attività rientranti nei seguenti settori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1762">
<li data-start="1432" data-end="1462">
<p data-start="1434" data-end="1462"><strong data-start="1434" data-end="1459">industria siderurgica</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1509">
<p data-start="1465" data-end="1509"><strong data-start="1465" data-end="1506">industria carbonifera e della lignite</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1510" data-end="1603">
<p data-start="1512" data-end="1603"><strong data-start="1512" data-end="1525">trasporti</strong> (con l’eccezione dei settori di <strong data-start="1558" data-end="1599">magazzinaggio e supporto ai trasporti</strong>),</p>
</li>
<li data-start="1604" data-end="1689">
<p data-start="1606" data-end="1689"><strong data-start="1606" data-end="1647">produzione e distribuzione di energia</strong> e delle <strong data-start="1656" data-end="1686">infrastrutture energetiche</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1690" data-end="1710">
<p data-start="1692" data-end="1710"><strong data-start="1692" data-end="1707">banda larga</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1711" data-end="1762">
<p data-start="1713" data-end="1762"><strong data-start="1713" data-end="1761">settori finanziari, creditizi e assicurativi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="2070">Queste limitazioni sono state introdotte per rispettare le normative europee in materia di concorrenza e aiuti di Stato. Si tratta quindi di una misura mirata, che punta a sostenere gli investimenti <strong data-start="1963" data-end="2000">realmente produttivi e innovativi</strong>, capaci di generare <strong data-start="2021" data-end="2047">occupazione e sviluppo</strong> nei territori del Sud.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-32709 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1024x652.jpg" alt="" width="696" height="443" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1024x652.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-300x191.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-768x489.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1536x978.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-660x420.jpg 660w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-150x95.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-600x382.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-696x443.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1068x680.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come presentare domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="844">Per accedere al <strong data-start="312" data-end="336">Bonus Zes Unica 2025</strong>, le imprese interessate devono presentare una specifica <strong data-start="393" data-end="436">comunicazione all’Agenzia delle Entrate</strong> entro il termine <strong data-start="454" data-end="490">improrogabile del 30 maggio 2025</strong>. Tale comunicazione deve contenere l’elenco dettagliato delle <strong data-start="553" data-end="576">spese già sostenute</strong> dall’inizio dell’anno, nonché una previsione degli <strong data-start="628" data-end="697">investimenti che si intendono effettuare fino al 15 novembre 2025</strong>. È importante che l’intero processo venga eseguito <strong data-start="749" data-end="785">esclusivamente in via telematica</strong>, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="1132">A tale scopo, l’Agenzia ha predisposto il software <strong data-start="897" data-end="916">“<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/credito-d-imposta-per-investimenti-nella-zes-unica-2025/modello-e-istruzioni" target="_blank" rel="noopener">ZES UNICA2025</a>”</strong>, disponibile sul proprio sito ufficiale, che guida passo dopo passo l’impresa (o il soggetto intermediario) nella compilazione della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="1132">All’interno del modulo elettronico devono essere inseriti con precisione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1386">
<li data-start="1133" data-end="1176">
<p data-start="1135" data-end="1176">i <strong data-start="1137" data-end="1173">dati identificativi dell’impresa</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1177" data-end="1213">
<p data-start="1179" data-end="1213">l’<strong data-start="1181" data-end="1210">ubicazione degli impianti</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1214" data-end="1279">
<p data-start="1216" data-end="1279">l’elenco dei <strong data-start="1229" data-end="1276">beni strumentali acquistati o da acquistare</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1280" data-end="1331">
<p data-start="1282" data-end="1331">gli <strong data-start="1286" data-end="1330">importi delle spese sostenute o previste</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1332" data-end="1386">
<p data-start="1334" data-end="1386">e l’<strong data-start="1338" data-end="1385">indicazione del credito d’imposta richiesto</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">La domanda può essere inviata <strong data-start="1418" data-end="1447">direttamente dall’impresa</strong> oppure <strong data-start="1455" data-end="1493">tramite un intermediario abilitato</strong> (commercialista, consulente fiscale o CAF).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">Il corretto e tempestivo invio della comunicazione rappresenta <strong data-start="1601" data-end="1634">una condizione indispensabile</strong> per l’ottenimento dell’agevolazione: in assenza di essa, il credito non sarà riconosciuto. Una volta esaurito il plafond disponibile, l’Agenzia delle Entrate provvederà a <strong data-start="1806" data-end="1848">ripartire le risorse tra i richiedenti</strong>, eventualmente in misura proporzionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">Compensazione e vincoli</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="845">Una volta che l’Agenzia delle Entrate ha validato la domanda e assegnato l’importo del <strong data-start="413" data-end="449">credito d’imposta Zes Unica 2025</strong>, l’impresa beneficiaria può iniziare a utilizzarlo secondo le <strong data-start="512" data-end="581">regole ordinarie previste dall’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997</strong>, ossia tramite il <strong data-start="600" data-end="615">modello F24</strong>, in <strong data-start="620" data-end="637">compensazione</strong> con altri tributi o contributi dovuti. Il credito potrà essere portato in compensazione <strong data-start="726" data-end="844">a partire dal giorno lavorativo successivo a quello di ricezione della comunicazione di riconoscimento del credito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="932">Non sono previsti limiti annui alla compensazione del credito, ma è fondamentale che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1351">
<li data-start="933" data-end="1067">
<p data-start="935" data-end="1067">il credito sia <strong data-start="950" data-end="1008">indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi</strong> relativa al periodo d’imposta in cui è stato riconosciuto;</p>
</li>
<li data-start="1068" data-end="1190">
<p data-start="1070" data-end="1190">siano rispettati gli <strong data-start="1091" data-end="1132">obblighi di tracciabilità delle spese</strong> sostenute, che dovranno essere adeguatamente documentate;</p>
</li>
<li data-start="1191" data-end="1351">
<p data-start="1193" data-end="1351">le attività produttive e i beni agevolati siano <strong data-start="1241" data-end="1277">mantenuti per almeno cinque anni</strong>, o tre anni in caso di piccole imprese, pena la <strong data-start="1326" data-end="1350">revoca del beneficio</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1773">Il credito d’imposta non concorre alla formazione del <strong data-start="1407" data-end="1458">reddito d’impresa né della base imponibile IRAP</strong>, e non incide ai fini del calcolo del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ai sensi degli articoli 61 e 109 del TUIR. È inoltre <strong data-start="1625" data-end="1659">cumulabile con altri incentivi</strong>, a condizione che tale cumulo <strong data-start="1690" data-end="1753">non comporti il superamento del costo complessivo sostenuto</strong> per l’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2057">Questo meccanismo di fruizione semplice e trasparente permette alle imprese di <strong data-start="1854" data-end="1899">ridurre in tempi rapidi il carico fiscale</strong>, liberando risorse da reinvestire in crescita, innovazione e nuova occupazione, contribuendo così all’effettiva rinascita industriale delle aree meridionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2057">Vantaggi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="668">Il <strong data-start="316" data-end="340">Bonus Zes Unica 2025</strong> rappresenta un’occasione strategica per le imprese che intendono <strong data-start="406" data-end="450">espandere la propria capacità produttiva</strong> o <strong data-start="453" data-end="504">trasferire parte delle attività nel Mezzogiorno</strong>, beneficiando di un supporto fiscale significativo. Per comprendere meglio l’impatto concreto di questo incentivo, vediamo alcuni <strong data-start="635" data-end="667">casi pratici di applicazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="1373">Immaginiamo un’impresa manifatturiera con sede legale a Milano che decide di aprire un <strong data-start="757" data-end="793">nuovo impianto produttivo a Bari</strong>. L’investimento complessivo previsto per l’acquisto di <strong data-start="849" data-end="938">macchinari industriali, attrezzature, e la ristrutturazione di un capannone esistente</strong> ammonta a 1,5 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="1373">Presentando domanda entro il 30 maggio e localizzando l’intervento nell’area Zes Unica, l’azienda potrà beneficiare di un <strong data-start="1092" data-end="1160">credito d’imposta pari a una percentuale rilevante di tale somma</strong> (la percentuale esatta sarà definita con decreto attuativo). Questo si traduce in <strong data-start="1243" data-end="1297">centinaia di migliaia di euro di tasse risparmiate</strong>, utilizzabili in compensazione su imposte e contributi nei mesi successivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1375" data-end="1836">Un secondo esempio riguarda una <strong data-start="1407" data-end="1442">cooperativa agricola in Sicilia</strong>, che decide di ammodernare i propri impianti di trasformazione dei prodotti locali. Con un investimento di 600.000 euro in nuovi macchinari per la lavorazione e il confezionamento, e grazie all’accesso al <strong data-start="1648" data-end="1673">Bonus Zes Agricoltura</strong>, la cooperativa potrà coprire una parte importante della spesa sostenuta, liberando così risorse da reinvestire in marketing, personale e innovazione di prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1838" data-end="2146">Questi esempi dimostrano come l’incentivo fiscale non solo <strong data-start="1897" data-end="1928">riduce il carico tributario</strong>, ma diventa uno <strong data-start="1945" data-end="1982">strumento di crescita competitiva</strong>, incoraggiando lo <strong data-start="2001" data-end="2025">sviluppo industriale</strong> in aree storicamente svantaggiate, innescando processi virtuosi di <strong data-start="2093" data-end="2145">occupazione, formazione e internazionalizzazione</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32710 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Bonus Zes Agricoltura</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="715">Accanto al più ampio <strong data-start="335" data-end="354">Bonus Zes Unica</strong>, la <strong data-start="359" data-end="385">Legge di Bilancio 2025</strong> ha introdotto un’ulteriore misura dedicata al comparto agroalimentare: il <strong data-start="460" data-end="485">Bonus Zes Agricoltura</strong>. Questo incentivo è pensato per sostenere le imprese del settore primario e della trasformazione alimentare che operano nelle regioni del Sud, fornendo un credito d’imposta ad hoc, con un <strong data-start="674" data-end="714">fondo separato da 50 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="717" data-end="1254">Le <strong data-start="720" data-end="763">modalità di accesso, scadenze e vincoli</strong> sono analoghi a quelli previsti per il bonus principale: anche qui occorre trasmettere la comunicazione telematica entro il <strong data-start="888" data-end="906">30 maggio 2025</strong>, utilizzando il software &#8220;ZES UNICA2025&#8221; e inserendo con precisione le voci di investimento e gli importi. Tuttavia, la differenza principale sta <strong data-start="1053" data-end="1094">nella destinazione degli investimenti</strong>, che in questo caso devono riguardare beni e strutture <strong data-start="1150" data-end="1253">esclusivamente dedicate all’attività agricola, zootecnica o di trasformazione dei prodotti agricoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1291">Rientrano tra le spese agevolabili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1559">
<li data-start="1292" data-end="1383">
<p data-start="1294" data-end="1383">l’acquisto di <strong data-start="1308" data-end="1382">trattrici, mietitrebbie, impianti di irrigazione e serre automatizzate</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1384" data-end="1464">
<p data-start="1386" data-end="1464">l’ammodernamento di <strong data-start="1406" data-end="1463">stalle, magazzini, silos e impianti di trasformazione</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1465" data-end="1559">
<p data-start="1467" data-end="1559">le tecnologie per il <strong data-start="1488" data-end="1558">risparmio energetico e la digitalizzazione delle attività agricole</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Questa misura rappresenta un’opportunità rilevante per <strong data-start="1616" data-end="1655">aziende agricole di ogni dimensione</strong>, cooperative e consorzi del Sud che vogliono innovare, aumentare la produttività e migliorare la sostenibilità ambientale delle proprie attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Il Bonus Zes Agricoltura, dunque, si configura non solo come una leva fiscale, ma anche come <strong data-start="1895" data-end="1956">strumento di modernizzazione dell’agricoltura meridionale</strong>, in linea con gli obiettivi europei del Green Deal e della transizione ecologica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Controlli e cause di decadenza</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="713">Come ogni agevolazione fiscale di rilievo, anche il <strong data-start="290" data-end="314">Bonus Zes Unica 2025</strong> è soggetto a <strong data-start="328" data-end="386">controlli rigorosi da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>, con l’obiettivo di prevenire abusi e garantire che il credito venga fruito correttamente e solo da chi ne ha effettivamente diritto. L’impresa beneficiaria deve rispettare una serie di <strong data-start="573" data-end="611">obblighi documentali e sostanziali</strong>, il cui mancato adempimento può comportare <strong data-start="655" data-end="712">la decadenza totale o parziale del beneficio ottenuto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="754">Tra i principali vincoli da rispettare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="1429">
<li data-start="755" data-end="939">
<p data-start="757" data-end="939"><strong data-start="757" data-end="795">Conservazione della documentazione</strong>: l’impresa deve mantenere tutta la documentazione relativa agli investimenti (fatture, contratti, pagamenti tracciabili) per almeno <strong data-start="928" data-end="938">5 anni</strong>.</p>
</li>
<li data-start="940" data-end="1170">
<p data-start="942" data-end="1170"><strong data-start="942" data-end="976">Mantenimento dell’investimento</strong>: i beni acquistati devono rimanere nell’unità produttiva per almeno <strong data-start="1045" data-end="1055">5 anni</strong> (ridotti a 3 per le piccole imprese), altrimenti il credito sarà revocato e dovrà essere restituito con interessi.</p>
</li>
<li data-start="1171" data-end="1264">
<p data-start="1173" data-end="1264"><strong data-start="1173" data-end="1196">Divieto di cessione</strong> o dismissione dei beni agevolati prima del periodo minimo previsto.</p>
</li>
<li data-start="1265" data-end="1429">
<p data-start="1267" data-end="1429"><strong data-start="1267" data-end="1296">Utilizzo reale e coerente</strong>: i beni devono essere effettivamente destinati all’attività produttiva dichiarata e non semplicemente acquistati a fini speculativi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1899">L’Agenzia può procedere a <strong data-start="1457" data-end="1512">verifiche documentali o ispezioni presso l’impianto</strong>, anche successivamente all’erogazione del credito, e in caso di anomalie può revocare l’incentivo e avviare un procedimento di recupero con applicazione di <strong data-start="1669" data-end="1696">sanzioni amministrative</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1899">Inoltre, se viene accertato che i dati forniti nella comunicazione telematica non corrispondono alla realtà, il credito non sarà riconosciuto, anche se l’investimento è stato effettivamente realizzato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2151">Queste regole anti-abuso, pur rigide, servono a garantire la <strong data-start="1962" data-end="1992">serietà degli investimenti</strong> e a tutelare le risorse pubbliche, assicurando che il Bonus Zes venga destinato esclusivamente a progetti <strong data-start="2099" data-end="2150">concreti, tracciabili e di impatto territoriale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2151">Zone ZES</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="684">La <strong data-start="273" data-end="286">ZES Unica</strong> è stata introdotta a partire dal <strong data-start="320" data-end="339">1° gennaio 2024</strong> e ha sostituito le precedenti otto Zone Economiche Speciali regionali, unificandole in un’unica grande area agevolata che copre l’intero territorio del Mezzogiorno italiano. Questa nuova configurazione punta a semplificare le procedure e a <strong data-start="580" data-end="626">rendere più accessibili i benefici fiscali</strong>, ampliando il potenziale bacino di imprese coinvolgibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="835">Le <strong data-start="689" data-end="732">regioni che fanno parte della ZES Unica</strong> e nelle quali devono essere localizzati gli investimenti per poter accedere al credito d’imposta sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="997">
<li data-start="837" data-end="883">
<p data-start="839" data-end="883"><strong data-start="839" data-end="850">Abruzzo</strong> (solo alcuni comuni specifici)</p>
</li>
<li data-start="884" data-end="902">
<p data-start="886" data-end="902"><strong data-start="886" data-end="900">Basilicata</strong></p>
</li>
<li data-start="903" data-end="919">
<p data-start="905" data-end="919"><strong data-start="905" data-end="917">Calabria</strong></p>
</li>
<li data-start="920" data-end="936">
<p data-start="922" data-end="936"><strong data-start="922" data-end="934">Campania</strong></p>
</li>
<li data-start="937" data-end="951">
<p data-start="939" data-end="951"><strong data-start="939" data-end="949">Molise</strong></p>
</li>
<li data-start="952" data-end="966">
<p data-start="954" data-end="966"><strong data-start="954" data-end="964">Puglia</strong></p>
</li>
<li data-start="967" data-end="983">
<p data-start="969" data-end="983"><strong data-start="969" data-end="981">Sardegna</strong></p>
</li>
<li data-start="984" data-end="997">
<p data-start="986" data-end="997"><strong data-start="986" data-end="997">Sicilia</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="999" data-end="1416"><strong data-start="1002" data-end="1016">Attenzione</strong>: non tutte le aree all&#8217;interno di queste regioni sono automaticamente incluse. È fondamentale verificare se il <strong data-start="1128" data-end="1158">comune o l’area produttiva</strong> interessata dall’investimento rientra nella perimetrazione ufficiale della ZES, consultando la mappa aggiornata disponibile sul sito istituzionale della <strong data-start="1312" data-end="1397">Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione</strong> o sul portale ZES.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1641">Questa estensione territoriale ampia consente di attivare <strong data-start="1476" data-end="1545">progetti di investimento anche nei comuni più piccoli o marginali</strong>, incentivando la <strong data-start="1563" data-end="1597">decentralizzazione industriale</strong> e lo sviluppo economico su scala regionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1641">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="624">Il <strong data-start="385" data-end="416">credito d’imposta ZES Unica</strong> può essere utilizzato in modo estremamente flessibile, adattandosi a <strong data-start="486" data-end="517">diverse strategie aziendali</strong>. Ecco alcuni scenari pratici per comprendere meglio <strong data-start="570" data-end="623">come le imprese possono massimizzare il beneficio</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="626" data-end="693"><strong data-start="633" data-end="693">1. PMI manifatturiera che amplia il proprio stabilimento</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="694" data-end="1064">Un’impresa campana che produce componenti meccanici decide di ampliare il proprio capannone industriale in provincia di Avellino. Investe <strong data-start="832" data-end="848">800.000 euro</strong> in attrezzature CNC, nuove linee di montaggio e un sistema di automazione. Richiedendo il <strong data-start="939" data-end="954">credito ZES</strong>, potrà compensare in pochi mesi circa il <strong data-start="996" data-end="1029">40-50% dell’importo investito</strong> sotto forma di imposte non dovute.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1135"><strong data-start="1073" data-end="1135">2. Azienda agricola che investe in innovazione tecnologica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1136" data-end="1480">Una cooperativa agricola in Puglia acquista nuovi <strong data-start="1186" data-end="1219">impianti di irrigazione smart</strong>, un <strong data-start="1224" data-end="1246">essiccatoio solare</strong> per i prodotti agricoli e attrezzi connessi a sistemi IoT. Il costo totale è di <strong data-start="1327" data-end="1343">500.000 euro</strong>. Grazie al <strong data-start="1355" data-end="1380">Bonus ZES Agricoltura</strong>, potrà recuperare parte dell’investimento e rendere più sostenibile ed efficiente l’intera filiera.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1548"><strong data-start="1489" data-end="1548">3. Impresa del Nord che apre una sede produttiva al Sud</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="1919">Un’azienda lombarda decide di <strong data-start="1579" data-end="1612">decentralizzare la produzione</strong> per avvicinarsi ai porti del Sud Italia e ridurre i costi logistici. Costruisce un nuovo impianto in Sicilia e investe 2 milioni di euro. Oltre al beneficio fiscale diretto, l’impresa <strong data-start="1797" data-end="1824">diventa più competitiva</strong> nella logistica internazionale, con un <strong data-start="1864" data-end="1918">risparmio fiscale di centinaia di migliaia di euro</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="1987"><strong data-start="1928" data-end="1987">4. Startup tecnologica che investe in un incubatore ZES</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1988" data-end="2409">Una startup calabrese nel settore della <strong data-start="2028" data-end="2068">biochimica applicata all’agricoltura</strong> avvia un laboratorio in un incubatore autorizzato ZES. Acquista strumentazione scientifica e ristruttura una struttura già esistente con <strong data-start="2206" data-end="2235">un budget di 300.000 euro</strong>. Senza il bonus, non avrebbe avuto liquidità per partire. Il credito d’imposta consente di <strong data-start="2327" data-end="2361">alleggerire il carico iniziale</strong>, attrarre investitori e creare posti di lavoro.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2411" data-end="2480"><strong data-start="2419" data-end="2480">5. Artigiano che modernizza l’officina con tecnologia 4.0</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2481" data-end="2759">Un piccolo artigiano molisano decide di acquistare macchinari compatibili con i sistemi <strong data-start="2569" data-end="2586">Industria 4.0</strong>, per automatizzare la produzione. L’investimento di 250.000 euro è coperto in parte dal Bonus ZES, con l’ulteriore vantaggio della <strong data-start="2718" data-end="2758">cumulabilità con altri incentivi 4.0</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2761" data-end="3031">Questi casi dimostrano che il <strong data-start="2791" data-end="2839">credito ZES non è solo per le grandi imprese</strong>, ma può diventare una leva formidabile anche per realtà più piccole, innovative o legate al territorio. A patto, ovviamente, di rispettare i requisiti e presentare domanda nei tempi previsti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2761" data-end="3031">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="825">Il <strong data-start="324" data-end="348">Bonus Zes Unica 2025</strong>, insieme al <strong data-start="361" data-end="386">Bonus Zes Agricoltura</strong>, rappresenta una delle <strong data-start="410" data-end="453">misure fiscali più importanti dell’anno</strong> per chi opera o vuole operare nel Mezzogiorno d’Italia. Grazie a un <strong data-start="522" data-end="581">credito d’imposta strutturato, modulabile e accessibile</strong>, le imprese possono abbattere il peso fiscale su investimenti anche rilevanti, accelerare l’innovazione, modernizzare impianti produttivi e creare nuova occupazione. Il tutto in territori dove la crescita è una priorità nazionale e strategica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1038"><strong>La domanda va presentata entro e non oltre il 30 maggio 2025</strong>. Dopo questa scadenza, non sarà più possibile accedere alle risorse stanziate per quest’anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1038">È quindi fondamentale che le imprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1325">
<li data-start="1039" data-end="1118">
<p data-start="1041" data-end="1118"><strong data-start="1041" data-end="1117">verifichino la localizzazione del proprio impianto all’interno della ZES</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1119" data-end="1194">
<p data-start="1121" data-end="1194"><strong data-start="1121" data-end="1193">quantifichino correttamente gli investimenti sostenuti o pianificati</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1195" data-end="1325">
<p data-start="1197" data-end="1325">e si avvalgano, se necessario, di <strong data-start="1231" data-end="1278">consulenti fiscali e commercialisti esperti</strong> per trasmettere in modo corretto la richiesta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1665">Il Bonus Zes è <strong data-start="1342" data-end="1367">più di una detrazione</strong>: è un’opportunità concreta per ridisegnare il futuro produttivo del Sud, valorizzando le imprese che scelgono di credere nel rilancio del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1665">Agire per tempo, con competenza e visione, può fare la differenza tra restare fermi e diventare protagonisti della rinascita economica meridionale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-Unica-2025-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-richiederlo-entro-il-30-maggio/">Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</a> was first posted on Maggio 26, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 04:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
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		<category><![CDATA[ZES Unica decreto 2024]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama imprenditoriale italiano, pochi settori stanno vivendo una fase di evoluzione e crescita come quello delle case funerarie. Complice una crescente domanda di servizi funebri più personalizzati, dignitosi e “moderni”, l’apertura di una casa funeraria non è solo un’attività in espansione, ma può diventare anche una scelta strategica e altamente vantaggiosa sul piano fiscale [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/">Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</a> was first posted on Aprile 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="826">Nel panorama imprenditoriale italiano, pochi settori stanno vivendo una fase di evoluzione e crescita come quello delle <strong data-start="538" data-end="556">case funerarie</strong>. Complice una crescente domanda di servizi funebri più personalizzati, dignitosi e “moderni”, l’apertura di una casa funeraria non è solo un’attività in espansione, ma può diventare anche <strong data-start="745" data-end="825">una scelta strategica e altamente vantaggiosa sul piano fiscale ed economico</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1189">Grazie all’introduzione di incentivi fiscali come il <strong data-start="881" data-end="918">credito d’imposta ZES fino al 60%</strong>, i <strong data-start="922" data-end="964">contributi a fondo perduto fino al 40%</strong>, e il recente <strong data-start="979" data-end="1016">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, chi decide di investire in questo settore può contare su <strong data-start="1075" data-end="1135">agevolazioni concrete, cumulabili e perfettamente legali</strong>, che rendono l’investimento estremamente competitivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1232">In questo articolo vedremo nel dettaglio come funzionano le agevolazioni disponibili, quali sono i requisiti per accedervi, come strutturare correttamente un progetto di investimento in una casa funeraria e infine, come massimizzare il risparmio fiscale e ottenere liquidità per avviare o ammodernare l’attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1232">Credito d’imposta ZES</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="683">Una delle agevolazioni più importanti per chi vuole aprire una casa funeraria è il <strong data-start="355" data-end="403">credito d’imposta per investimenti nelle ZES</strong>, ovvero le Zone Economiche Speciali. Si tratta di aree geografiche delimitate (prevalentemente nel Sud Italia, ma dal 2024 estese a livello nazionale con la nuova <strong data-start="567" data-end="580">ZES Unica</strong>) dove le imprese possono beneficiare di vantaggi fiscali rilevanti per favorire lo sviluppo economico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="685" data-end="727">Cosa prevede il credito d’imposta ZES?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="729" data-end="807">Chi investe in una casa funeraria situata all’interno di una ZES può ottenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="808" data-end="1175">
<li class="" data-start="808" data-end="975">
<p class="" data-start="810" data-end="975"><strong data-start="810" data-end="846">Un credito d’imposta fino al 60%</strong> dell’investimento complessivo, valido per l’acquisto di beni strumentali nuovi (immobili, attrezzature, arredi, impianti, ecc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="976" data-end="1088">
<p class="" data-start="978" data-end="1088">L’incentivo è <strong data-start="992" data-end="1027">cumulabile con altri contributi</strong>, come quelli a fondo perduto e con il credito d’imposta 5.0.</p>
</li>
<li class="" data-start="1089" data-end="1175">
<p class="" data-start="1091" data-end="1175">Il beneficio è utilizzabile <strong data-start="1119" data-end="1154">esclusivamente in compensazione</strong> tramite modello F24.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1201">Requisiti principali</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1202" data-end="1504">
<li class="" data-start="1202" data-end="1314">
<p class="" data-start="1204" data-end="1314">L’investimento deve riguardare <strong data-start="1235" data-end="1261">beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1315" data-end="1393">
<p class="" data-start="1317" data-end="1393">L’impresa deve mantenere l’attività per almeno <strong data-start="1364" data-end="1374">5 anni</strong> nella stessa sede.</p>
</li>
<li class="" data-start="1394" data-end="1504">
<p class="" data-start="1396" data-end="1504">È necessaria una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, da effettuare tramite apposito modello.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1723">Un esempio pratico? Se investi 500.000 euro per aprire una casa funeraria in ZES, puoi ottenere fino a <strong data-start="1609" data-end="1646">300.000 euro di credito d’imposta</strong>, da utilizzare per abbattere tasse e contributi nei successivi anni fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1723">Contributi a fondo perduto fino al 40%</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="738">Oltre al credito d’imposta ZES, le imprese che vogliono investire nell’apertura di una <strong data-start="462" data-end="480">casa funeraria</strong> o <strong data-start="483" data-end="523">ampliare una struttura già esistente</strong> possono accedere anche a <strong data-start="549" data-end="579">contributi a fondo perduto</strong>: si tratta di finanziamenti pubblici a fondo perduto, quindi <strong data-start="641" data-end="672">non soggetti a restituzione</strong>, che coprono in media dal <strong data-start="699" data-end="737">25% al 40% delle spese ammissibili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="861">Questi contributi sono particolarmente utili sia per <strong data-start="793" data-end="811">nuove aperture</strong>, sia per chi ha già una casa funeraria e intende:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1129">
<li class="" data-start="862" data-end="883">
<p class="" data-start="864" data-end="883">ampliare gli spazi,</p>
</li>
<li class="" data-start="884" data-end="921">
<p class="" data-start="886" data-end="921">migliorare l’efficienza energetica,</p>
</li>
<li class="" data-start="922" data-end="960">
<p class="" data-start="924" data-end="960">introdurre innovazioni tecnologiche,</p>
</li>
<li class="" data-start="961" data-end="1072">
<p class="" data-start="963" data-end="1072">digitalizzare i servizi (gestione online dei servizi, sistemi gestionali cloud, prenotazioni digitali, ecc.),</p>
</li>
<li class="" data-start="1073" data-end="1129">
<p class="" data-start="1075" data-end="1129">ottenere nuove certificazioni ambientali o di qualità.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1131" data-end="1167">Le principali misure disponibili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1169" data-end="1207">Tra le agevolazioni attive ricordiamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1686">
<li class="" data-start="1208" data-end="1367">
<p class="" data-start="1210" data-end="1367"><strong data-start="1210" data-end="1228">“Resto al Sud”</strong>: copre fino al 50% dell’investimento, di cui una parte a fondo perduto e una a tasso zero. Valido anche per chi amplia attività esistenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="1368" data-end="1513">
<p class="" data-start="1370" data-end="1513"><strong data-start="1370" data-end="1413">“ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”</strong>: combinazione di fondo perduto e finanziamento agevolato per investimenti fino a 3 milioni di euro.</p>
</li>
<li class="" data-start="1514" data-end="1686">
<p class="" data-start="1516" data-end="1686"><strong data-start="1516" data-end="1542">Bandi regionali e PNRR</strong>: ogni Regione pubblica bandi per l’efficientamento energetico, la digitalizzazione, la ristrutturazione o l’adeguamento di strutture esistenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1747">Spese ammissibili (anche per case funerarie già attive)</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="1825">Le spese che possono essere coperte da contributi a fondo perduto includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1826" data-end="2275">
<li class="" data-start="1826" data-end="1902">
<p class="" data-start="1828" data-end="1902"><strong data-start="1828" data-end="1870">Ristrutturazioni e ampliamenti edilizi</strong> della casa funeraria esistente.</p>
</li>
<li class="" data-start="1903" data-end="1988">
<p class="" data-start="1905" data-end="1988"><strong data-start="1905" data-end="1968">Sistemi di domotica, impianti fotovoltaici, climatizzazione</strong> ad alta efficienza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1989" data-end="2077">
<p class="" data-start="1991" data-end="2077"><strong data-start="1991" data-end="2050">Arredi, celle frigorifere, laboratori di tanatoestetica</strong> e attrezzature specifiche.</p>
</li>
<li class="" data-start="2078" data-end="2178">
<p class="" data-start="2080" data-end="2178"><strong data-start="2080" data-end="2145">Software gestionali, siti web, sistemi di prenotazione online</strong> e digitalizzazione dei processi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2179" data-end="2275">
<p class="" data-start="2181" data-end="2275"><strong data-start="2181" data-end="2209">Formazione del personale</strong> e consulenze per ottenere certificazioni (ISO, ambientali, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2277" data-end="2422">In alcuni casi, i contributi sono erogabili anche a <strong data-start="2329" data-end="2365">copertura di spese già sostenute</strong>, se avvenute in un arco temporale recente e documentato.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-32316 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="992">Il nuovo <strong data-start="584" data-end="621">Credito d’Imposta Transizione 5.0</strong>, introdotto con la Legge di Bilancio 2024 e potenziato dal Decreto Attuativo di aprile 2024, offre <strong data-start="721" data-end="750">un contributo fino al 45%</strong> per gli investimenti in beni strumentali, software e formazione volti alla <strong data-start="826" data-end="864">transizione digitale ed energetica</strong>. È valido fino al 31 dicembre 2025 e si rivolge anche alle imprese attive nei servizi alla persona, inclusi i servizi funerari.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1019">Chi può beneficiarne?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1084">Qualsiasi impresa, anche individuale, può accedere al bonus se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="1351">
<li class="" data-start="1085" data-end="1219">
<p class="" data-start="1087" data-end="1219">Realizza <strong data-start="1096" data-end="1148">investimenti in beni materiali e immateriali 5.0</strong> (software gestionali, impianti smart, apparecchiature digitali, ecc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="1220" data-end="1351">
<p class="" data-start="1222" data-end="1351">Dimostra un <strong data-start="1234" data-end="1305">risparmio energetico minimo del 3% sull’intero fabbisogno aziendale</strong> o del 5% sul processo produttivo interessato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1557">Questo significa che anche una <strong data-start="1384" data-end="1412">casa funeraria esistente</strong> che, ad esempio, installa impianti a basso consumo, digitalizza la gestione dei servizi e adotta nuovi sistemi gestionali può accedere al bonus.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1559" data-end="1586">Quanto si può ottenere?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1648">Il credito varia in base al livello di risparmio energetico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="1745">
<li class="" data-start="1649" data-end="1691">
<p class="" data-start="1651" data-end="1691"><strong data-start="1651" data-end="1658">35%</strong> per risparmio tra il 3% e il 6%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1692" data-end="1721">
<p class="" data-start="1694" data-end="1721"><strong data-start="1694" data-end="1701">40%</strong> tra il 6% e il 10%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1722" data-end="1745">
<p class="" data-start="1724" data-end="1745"><strong data-start="1724" data-end="1731">45%</strong> oltre il 10%.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1747" data-end="1779">Esempi di spese ammissibili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2116">
<li class="" data-start="1780" data-end="1850">
<p class="" data-start="1782" data-end="1850"><strong data-start="1782" data-end="1807">Impianti fotovoltaici</strong> con monitoraggio intelligente dei consumi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1851" data-end="1924">
<p class="" data-start="1853" data-end="1924"><strong data-start="1853" data-end="1924">Software per la gestione dei servizi funebri e prenotazioni online.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1925" data-end="2028">
<p class="" data-start="1927" data-end="2028"><strong data-start="1927" data-end="2028">Attrezzature intelligenti per tanatoestetica, camere ardenti climatizzate a risparmio energetico.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="2029" data-end="2116">
<p class="" data-start="2031" data-end="2116">Sistemi digitali per la tracciabilità delle pratiche e archiviazione sicura dei dati.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2118" data-end="2247">Il credito si utilizza in <strong data-start="2144" data-end="2180">compensazione in 5 quote annuali</strong>, ma può essere anticipato se si rispettano determinate condizioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2118" data-end="2247">Cumulabilità degli incentivi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="751">Uno degli aspetti più potenti delle misure fiscali attualmente disponibili è la <strong data-start="456" data-end="483">possibilità di cumulare</strong> tra loro diverse agevolazioni, <strong data-start="515" data-end="617">a patto che si rispettino i limiti di ciascun bando e le regole di non sovrapposizione delle spese</strong>. Un progetto ben strutturato consente di raggiungere <strong data-start="671" data-end="715">coperture fino al 100% dell’investimento</strong> tra credito d’imposta e contributi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="787">Come funziona la cumulabilità?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="816">Ecco uno scenario concreto:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1256">
<li class="" data-start="817" data-end="930">
<p class="" data-start="819" data-end="930">Un imprenditore decide di investire <strong data-start="855" data-end="871">600.000 euro</strong> per aprire o ristrutturare una casa funeraria in area ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="931" data-end="996">
<p class="" data-start="933" data-end="996">Ottiene il <strong data-start="944" data-end="977">credito d’imposta ZES del 60%</strong>: <strong data-start="979" data-end="995">360.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="997" data-end="1067">
<p class="" data-start="999" data-end="1067">Ottiene un <strong data-start="1010" data-end="1048">contributo a fondo perduto del 30%</strong>: <strong data-start="1050" data-end="1066">180.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1256">
<p class="" data-start="1070" data-end="1256">Decide di inserire tecnologie digitali e impianti ad alta efficienza, e beneficia anche del <strong data-start="1162" data-end="1185">credito 5.0 del 35%</strong> su una parte (ad esempio 200.000 euro), per ulteriori <strong data-start="1240" data-end="1255">70.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1376"><strong data-start="1261" data-end="1298">Totale agevolazioni: 610.000 euro</strong>, quindi <strong data-start="1307" data-end="1375">l’investimento è quasi totalmente coperto da contributi pubblici</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1412">Qual è la chiave del successo?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1881">
<li class="" data-start="1414" data-end="1548">
<p class="" data-start="1416" data-end="1548"><strong data-start="1416" data-end="1455">Progettare tutto con largo anticipo</strong>, includendo relazioni tecniche, diagnosi energetica, e una consulenza fiscale specializzata.</p>
</li>
<li class="" data-start="1549" data-end="1680">
<p class="" data-start="1551" data-end="1680"><strong data-start="1551" data-end="1593">Verificare i requisiti di cumulabilità</strong> (ad esempio: stessi beni non devono essere incentivati due volte con la stessa spesa).</p>
</li>
<li class="" data-start="1681" data-end="1779">
<p class="" data-start="1683" data-end="1779"><strong data-start="1683" data-end="1747">Usare strumenti di rendicontazione e monitoraggio energetico</strong> per accedere pienamente al 5.0.</p>
</li>
<li class="" data-start="1780" data-end="1881">
<p class="" data-start="1782" data-end="1881"><strong data-start="1782" data-end="1840">Iniziare i lavori solo dopo l’ammissione ai contributi</strong>, per non perdere il diritto ai benefici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2121">Inoltre, si può prevedere <strong data-start="1909" data-end="1950">l’apertura di una società di capitali</strong> (SRL), anche in forma semplificata, per ottimizzare l’impatto fiscale sul reddito d’impresa, sfruttando appieno deduzioni, ammortamenti accelerati e il credito d’imposta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2121">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="315" data-end="749">Le <strong data-start="318" data-end="352">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> sono territori geograficamente delimitati, principalmente nel Mezzogiorno, in cui le imprese che vi operano possono accedere a <strong data-start="480" data-end="519">regimi fiscali fortemente agevolati</strong>. Con l’introduzione della <strong data-start="546" data-end="559">ZES Unica</strong> a livello nazionale (attiva dal 1° gennaio 2024), queste opportunità sono ora estese a tutto il Sud Italia, e rappresentano <strong data-start="684" data-end="748">una spinta decisiva anche per il settore dei servizi funebri</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="818">Perché il settore funebre può beneficiare pienamente della ZES?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1235">
<li class="" data-start="820" data-end="1027">
<p class="" data-start="822" data-end="1027">Le imprese funebri, comprese <strong data-start="851" data-end="951">case funerarie, servizi di trasporto salme, tanatoestetica, cremazioni e gestione camere ardenti</strong>, rientrano pienamente nelle categorie produttive ammesse alle agevolazioni.</p>
</li>
<li class="" data-start="1028" data-end="1235">
<p class="" data-start="1030" data-end="1235">Il settore è ad <strong data-start="1046" data-end="1090">alto contenuto immobiliare e strumentale</strong>, per cui si presta perfettamente all’utilizzo del <strong data-start="1141" data-end="1183">credito d’imposta per beni strumentali</strong>, uno degli strumenti principali previsti dalla ZES.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1281">I vantaggi fiscali principali includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1747">
<li class="" data-start="1283" data-end="1412">
<p class="" data-start="1285" data-end="1412"><strong data-start="1285" data-end="1318">Credito d’imposta fino al 60%</strong> per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture operative situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1413" data-end="1481">
<p class="" data-start="1415" data-end="1481"><strong data-start="1415" data-end="1433">Esenzione IRAP</strong> in alcune regioni per i primi anni di attività.</p>
</li>
<li class="" data-start="1482" data-end="1627">
<p class="" data-start="1484" data-end="1627"><strong data-start="1484" data-end="1534">Semplificazioni amministrative e autorizzative</strong>, con procedure più veloci per ottenere licenze, permessi edilizi e autorizzazioni sanitarie.</p>
</li>
<li class="" data-start="1628" data-end="1747">
<p class="" data-start="1630" data-end="1747"><strong data-start="1630" data-end="1655">Possibilità di cumulo</strong> con altri incentivi (PNRR, fondo perduto, credito 5.0), moltiplicando il vantaggio fiscale.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="1790">Focus sugli investimenti agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="2141">
<li class="" data-start="1791" data-end="1884">
<p class="" data-start="1793" data-end="1884"><strong data-start="1793" data-end="1840">Acquisto o costruzione di immobili funerari</strong> (case funerarie, camere ardenti, depositi).</p>
</li>
<li class="" data-start="1885" data-end="2011">
<p class="" data-start="1887" data-end="2011"><strong data-start="1887" data-end="1928">Allestimento con attrezzature moderne</strong>: impianti di refrigerazione, sistemi di ventilazione, arredi per camere mortuarie.</p>
</li>
<li class="" data-start="2012" data-end="2071">
<p class="" data-start="2014" data-end="2071"><strong data-start="2014" data-end="2044">Mezzi di trasporto funebri</strong>, anche elettrici o ibridi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2072" data-end="2141">
<p class="" data-start="2074" data-end="2141"><strong data-start="2074" data-end="2097">Software gestionali</strong>, impianti di videosorveglianza e sicurezza.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2143" data-end="2414">Inoltre, le imprese funebri già attive che decidono di <strong data-start="2198" data-end="2241">trasferire la sede operativa in una ZES</strong> o di <strong data-start="2247" data-end="2284">aprire un secondo punto operativo</strong> possono beneficiare comunque del credito d’imposta, a patto che i beni siano utilizzati in modo stabile nel territorio agevolato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32193 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1024x682.jpeg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1024x682.jpeg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-300x200.jpeg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-768x511.jpeg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1536x1022.jpeg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-631x420.jpeg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-150x100.jpeg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-600x399.jpeg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-696x463.jpeg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1068x711.jpeg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="766">Accedere alle agevolazioni fiscali e ai contributi previsti per le imprese funebri che investono in <strong data-start="530" data-end="564">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> richiede una <strong data-start="578" data-end="603">progettazione precisa</strong> e una gestione accurata della procedura amministrativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="766">Ecco i passaggi fondamentali da seguire per non commettere errori e ottenere tutti i benefici disponibili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="819">1. <strong data-start="775" data-end="819">Verifica dell’ubicazione e ammissibilità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1175">
<li class="" data-start="821" data-end="1045">
<p class="" data-start="823" data-end="1045">Il primo step è <strong data-start="839" data-end="898">verificare che l’investimento (o la sede dell’attività)</strong> sia situato in un comune compreso nella nuova <strong data-start="945" data-end="958">ZES Unica</strong> (elenco aggiornato disponibile sul sito del Governo o tramite le Camere di Commercio).</p>
</li>
<li class="" data-start="1046" data-end="1175">
<p class="" data-start="1048" data-end="1175">Occorre <strong data-start="1056" data-end="1091">avere una sede operativa attiva</strong> o da attivare nel territorio ZES entro 12 mesi dall’accettazione dell’agevolazione.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1226">2. <strong data-start="1184" data-end="1226">Definizione del progetto e delle spese</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1537">
<li class="" data-start="1228" data-end="1537">
<p class="" data-start="1230" data-end="1293">Redigere un <strong data-start="1242" data-end="1279">piano dettagliato di investimento</strong>, che includa:</p>
<ul data-start="1296" data-end="1537">
<li class="" data-start="1296" data-end="1367">
<p class="" data-start="1298" data-end="1367">Descrizione dell’attività (apertura o ampliamento di casa funeraria).</p>
</li>
<li class="" data-start="1370" data-end="1455">
<p class="" data-start="1372" data-end="1455">Elenco dei beni da acquistare: immobili, impianti, attrezzature, veicoli, software.</p>
</li>
<li class="" data-start="1458" data-end="1537">
<p class="" data-start="1460" data-end="1537"><strong data-start="1460" data-end="1487">Valore economico totale</strong>, tempi di realizzazione, e modalità di pagamento.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1589">3. <strong data-start="1546" data-end="1589">Comunicazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a></strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="1994">
<li class="" data-start="1591" data-end="1787">
<p class="" data-start="1593" data-end="1787">Per usufruire del <strong data-start="1611" data-end="1636">credito d’imposta ZES</strong>, è obbligatorio inviare una <strong data-start="1665" data-end="1693">comunicazione preventiva</strong> all’Agenzia delle Entrate, compilando il modello approvato (art. 1, c. 98 della L. 208/2015).</p>
</li>
<li class="" data-start="1788" data-end="1994">
<p class="" data-start="1790" data-end="1892">La comunicazione va inviata <strong data-start="1818" data-end="1874">prima dell’effettiva realizzazione dell’investimento</strong> e deve contenere:</p>
<ul data-start="1895" data-end="1994">
<li class="" data-start="1895" data-end="1917">
<p class="" data-start="1897" data-end="1917">I dati dell’impresa.</p>
</li>
<li class="" data-start="1920" data-end="1950">
<p class="" data-start="1922" data-end="1950">La descrizione del progetto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1953" data-end="1994">
<p class="" data-start="1955" data-end="1994">L’ammontare previsto dell’investimento.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1996" data-end="2045">4. <strong data-start="2003" data-end="2045">Domanda per contributi a fondo perduto</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2047" data-end="2362">
<li class="" data-start="2047" data-end="2206">
<p class="" data-start="2049" data-end="2206">In parallelo (o subito dopo), va presentata <strong data-start="2093" data-end="2167">domanda per i bandi regionali, Invitalia o altri strumenti di sostegno</strong>, allegando il progetto e i preventivi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2207" data-end="2362">
<p class="" data-start="2209" data-end="2362">In caso di cumulabilità, è importante <strong data-start="2247" data-end="2306">specificare quali spese sono coperte da quale incentivo</strong>, per evitare la doppia agevolazione sullo stesso costo.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2364" data-end="2414">5. <strong data-start="2371" data-end="2414">Certificazione e rendicontazione finale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2416" data-end="2669">
<li class="" data-start="2416" data-end="2669">
<p class="" data-start="2418" data-end="2470">Una volta concluso l’investimento, occorre produrre:</p>
<ul data-start="2473" data-end="2669">
<li class="" data-start="2473" data-end="2522">
<p class="" data-start="2475" data-end="2522"><strong data-start="2475" data-end="2499">Fatture elettroniche</strong> intestate all’impresa.</p>
</li>
<li class="" data-start="2525" data-end="2562">
<p class="" data-start="2527" data-end="2562"><strong data-start="2527" data-end="2561">Prove di pagamento tracciabili</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2565" data-end="2669">
<p class="" data-start="2567" data-end="2669">Per il 5.0, anche la <strong data-start="2588" data-end="2629">diagnosi energetica iniziale e finale</strong> per dimostrare il risparmio conseguito.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2671" data-end="2774">Senza una corretta rendicontazione, si rischia di <strong data-start="2721" data-end="2747">perdere l’agevolazione</strong> anche a progetto ultimato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2671" data-end="2774">Esempio pratico</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="928">Un’impresa funebre localizzata in <strong data-start="505" data-end="523">area ZES Unica</strong> (es. Puglia, Campania, Calabria) decide nel 2025 di acquistare un <strong data-start="590" data-end="634">nuovo carro funebre a trazione elettrica</strong>, per rinnovare la flotta e ridurre i costi energetici e ambientali. L’acquisto rientra in un <strong data-start="728" data-end="750">progetto più ampio</strong> di efficientamento aziendale, quindi può rientrare sia nel <strong data-start="810" data-end="825">credito ZES</strong> che nel <strong data-start="834" data-end="871">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, se accompagnato da un risparmio energetico certificato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="935" data-end="969">Dettaglio dell’investimento</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1128">
<li class="" data-start="971" data-end="1028">
<p class="" data-start="973" data-end="1028"><strong data-start="973" data-end="1010">Costo del carro funebre elettrico</strong>: € 95.000 + IVA</p>
</li>
<li class="" data-start="1029" data-end="1128">
<p class="" data-start="1031" data-end="1128">L’investimento è documentato con <strong data-start="1064" data-end="1085">fattura intestata</strong> all’impresa, e il pagamento è tracciabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1135" data-end="1165">Agevolazioni applicabili</h3>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1167" data-end="1215">1. <strong data-start="1175" data-end="1213">Credito d’imposta ZES (Sud Italia)</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1435">
<li class="" data-start="1216" data-end="1252">
<p class="" data-start="1218" data-end="1252">Percentuale applicabile: <strong data-start="1243" data-end="1250">60%</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1253" data-end="1290">
<p class="" data-start="1255" data-end="1290"><strong data-start="1255" data-end="1278">Importo agevolabile</strong>: € 95.000</p>
</li>
<li class="" data-start="1291" data-end="1336">
<p class="" data-start="1293" data-end="1336"><strong data-start="1293" data-end="1324">Credito d’imposta spettante</strong>: € 57.000</p>
</li>
<li class="" data-start="1337" data-end="1435">
<p class="" data-start="1339" data-end="1435">Utilizzabile in compensazione F24 in 5 anni o secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1484">2. <strong data-start="1445" data-end="1482">Credito d’imposta Transizione 5.0</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1784">
<li class="" data-start="1485" data-end="1589">
<p class="" data-start="1487" data-end="1589">Il veicolo è a <strong data-start="1502" data-end="1530">basso impatto energetico</strong>, quindi rientra tra i beni <strong data-start="1558" data-end="1586">materiali innovativi 5.0</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1590" data-end="1677">
<p class="" data-start="1592" data-end="1677">L’azienda dimostra un <strong data-start="1614" data-end="1643">risparmio energetico ≥ 6%</strong> sul processo logistico aziendale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1678" data-end="1714">
<p class="" data-start="1680" data-end="1714">Percentuale applicabile: <strong data-start="1705" data-end="1712">40%</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1715" data-end="1784">
<p class="" data-start="1717" data-end="1784"><strong data-start="1717" data-end="1772">Credito aggiuntivo spettante (su parte ammissibile)</strong>: € 38.000</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">In caso di cumulabilità, la spesa deve essere ripartita tra le due misure senza sovrapposizioni. Ad esempio: € 57.000 agevolati con ZES e i restanti € 38.000 con 5.0, su porzioni distinte e certificate del progetto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2057">Effetto economico complessivo</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2059" data-end="2295">
<li class="" data-start="2059" data-end="2171">
<p class="" data-start="2061" data-end="2171"><strong data-start="2061" data-end="2099">Costo reale sostenuto dall’impresa</strong>: <strong data-start="2101" data-end="2135">praticamente nullo o marginale</strong>, grazie alla doppia agevolazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="2172" data-end="2295">
<p class="" data-start="2174" data-end="2295">L’impresa ha inoltre diritto ad <strong data-start="2206" data-end="2230">ammortamento fiscale</strong> sul costo non coperto dai crediti, deducibile ai fini IRES/IRAP.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2302" data-end="2333">Documentazione richiesta</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2335" data-end="2548">
<li class="" data-start="2335" data-end="2369">
<p class="" data-start="2337" data-end="2369">Fattura elettronica dettagliata.</p>
</li>
<li class="" data-start="2370" data-end="2431">
<p class="" data-start="2372" data-end="2431">Relazione tecnica del risparmio energetico e asseverazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="2432" data-end="2482">
<p class="" data-start="2434" data-end="2482">Comunicazione all’Agenzia delle Entrate per ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="2483" data-end="2548">
<p class="" data-start="2485" data-end="2548">Registrazione contabile e conservazione documentale per 5 anni.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="820">L’attuale assetto normativo e fiscale offre un contesto particolarmente favorevole per le imprese attive o in fase di avvio nel settore funerario, in particolare se localizzate all’interno delle <strong data-start="497" data-end="531">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. L’introduzione della <strong data-start="554" data-end="586">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, operativa dal 1° gennaio 2024, ha infatti esteso a tutte le regioni meridionali la possibilità di beneficiare di <strong data-start="701" data-end="751">importanti agevolazioni fiscali e contributive</strong>, volte a sostenere la crescita delle attività economiche produttive.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1075">In questo contesto, le imprese che operano nei <strong data-start="869" data-end="889">servizi funerari</strong> – comprese le <strong data-start="904" data-end="922">case funerarie</strong>, i laboratori per tanatoestetica, i centri per cerimonie e le attività connesse – possono accedere a un <strong data-start="1027" data-end="1060">pacchetto integrato di misure</strong> che comprende:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1077" data-end="1550">
<li class="" data-start="1077" data-end="1230">
<p class="" data-start="1079" data-end="1230">un <strong data-start="1082" data-end="1107">credito d’imposta ZES</strong> fino al <strong data-start="1116" data-end="1123">60%</strong> per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture operative localizzate nelle aree agevolate;</p>
</li>
<li class="" data-start="1231" data-end="1379">
<p class="" data-start="1233" data-end="1379"><strong data-start="1233" data-end="1263">contributi a fondo perduto</strong> fino al <strong data-start="1272" data-end="1279">40%</strong> dell’investimento complessivo, erogabili tramite strumenti nazionali (Invitalia, PNRR) o regionali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1380" data-end="1550">
<p class="" data-start="1382" data-end="1550">il nuovo <strong data-start="1391" data-end="1428">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, applicabile agli investimenti che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica, fino a un massimo del <strong data-start="1542" data-end="1549">45%</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1975">La <strong data-start="1555" data-end="1584">cumulabilità delle misure</strong>, se gestita correttamente nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa, consente in alcuni casi di coprire la quasi totalità dell’investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1975">Tuttavia, è fondamentale predisporre una <strong data-start="1774" data-end="1818">progettazione tecnica e fiscale accurata</strong>, comprensiva di analisi energetiche, business plan coerente e cronoprogramma degli investimenti, per accedere agli incentivi in modo conforme e tracciabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1977" data-end="2184">Infine, si evidenzia che il rispetto dei requisiti temporali, documentali e procedurali è condizione essenziale per la fruizione delle agevolazioni e per evitare revoche o contestazioni in fase di controllo.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/">Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</a> was first posted on Aprile 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 10:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
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					<description><![CDATA[Sud Italia: arriva la doppia agevolazione fiscale che cambia le regole del gioco. Se sei un imprenditore nel Mezzogiorno, o stai pensando di investire in regioni come Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo o Molise, questo è il momento giusto per agire. Due strumenti straordinari – la ZES Unica (Zona Economica Speciale) e il [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/">ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 12:04 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="864"><strong data-start="323" data-end="408">Sud Italia: arriva la doppia agevolazione fiscale che cambia le regole del gioco.</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="864">Se sei un imprenditore nel Mezzogiorno, o stai pensando di investire in regioni come Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo o Molise, questo è il momento giusto per agire. Due strumenti straordinari – <strong data-start="638" data-end="680">la ZES Unica (Zona Economica Speciale)</strong> e il <strong data-start="686" data-end="711">Piano Transizione 5.0</strong> – offrono una combinazione di <strong data-start="742" data-end="807">agevolazioni fiscali che può superare l’80% dell’investimento</strong>, rendendo il Sud una delle aree più attrattive d’Europa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1319">Parliamo di <strong data-start="878" data-end="932">crediti d’imposta fino al 60% per beni strumentali</strong> grazie alla ZES, e di un ulteriore <strong data-start="968" data-end="999">credito tra il 20% e il 45%</strong> con il Piano 5.0, legato alla digitalizzazione e all’efficienza energetica. Un&#8217;opportunità unica anche per settori di nicchia ma strategici, come <strong data-start="1146" data-end="1168">le imprese funebri</strong>, che possono beneficiare di queste agevolazioni per l’acquisto di <strong data-start="1235" data-end="1256">autocarri funebri</strong>, <strong data-start="1258" data-end="1270">impianti</strong>, <strong data-start="1272" data-end="1286">macchinari</strong> e <strong data-start="1289" data-end="1318">attrezzature tecnologiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1594">In questo articolo andremo ad analizzare <strong data-start="1362" data-end="1415">nel dettaglio come funzionano le due agevolazioni</strong>, <strong data-start="1417" data-end="1437">chi può accedere</strong>, <strong data-start="1439" data-end="1472">quali sono i beni agevolabili</strong>, e soprattutto <strong data-start="1488" data-end="1538">come sfruttarle in modo strategico e combinato</strong>, con esempi pratici e riferimenti normativi aggiornati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1594">ZES Unica 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="744">Dal <strong data-start="250" data-end="269">1° gennaio 2024</strong>, e con conferma e rifinanziamento per tutto il <strong data-start="317" data-end="325">2025</strong>, è pienamente operativa la <strong data-start="353" data-end="385">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, istituita dal <strong data-start="401" data-end="430">Decreto Legge n. 124/2023</strong> (cd. “Decreto Sud”) e successivamente prorogata e rafforzata con la <strong data-start="499" data-end="525">Legge di Bilancio 2025</strong>. Questo strumento ha un obiettivo preciso: <strong data-start="569" data-end="615">accelerare gli investimenti nel Sud Italia</strong>, attrarre capitali, rilanciare la produttività e creare nuova occupazione nelle regioni storicamente più svantaggiate del Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Le regioni coinvolte sono: <strong data-start="773" data-end="852">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Il vantaggio principale per le imprese che investono in queste aree è rappresentato da un <strong data-start="944" data-end="1007">credito d’imposta fino al 60% sul valore degli investimenti</strong> in beni strumentali nuovi, utilizzati in strutture produttive attive nel Mezzogiorno.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Le aliquote variano in base alla dimensione aziendale:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1344">
<li class="" data-start="1151" data-end="1191">
<p class="" data-start="1153" data-end="1191"><strong data-start="1153" data-end="1188">60% per micro e piccole imprese</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1192" data-end="1222">
<p class="" data-start="1194" data-end="1222"><strong data-start="1194" data-end="1219">50% per medie imprese</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1223" data-end="1344">
<p class="" data-start="1225" data-end="1344"><strong data-start="1225" data-end="1251">40% per grandi imprese</strong>, con possibilità di incremento in base a particolari condizioni territoriali o settoriali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1346" data-end="1668">Sono agevolabili <strong data-start="1363" data-end="1401">impianti, macchinari, attrezzature</strong> e anche <strong data-start="1410" data-end="1432">autocarri speciali</strong>, tra cui rientrano i <strong data-start="1454" data-end="1473">veicoli funebri</strong>, se strettamente funzionali all’attività d’impresa. L’investimento deve essere mantenuto nella sede operativa per almeno <strong data-start="1595" data-end="1605">5 anni</strong> (3 anni per le PMI) e deve essere <strong data-start="1640" data-end="1667">nuovo e non sostitutivo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1902">Il credito è <strong data-start="1683" data-end="1711">compensabile tramite F24</strong>, è <strong data-start="1715" data-end="1749">cumulabile con altri incentivi</strong> (come il Piano Transizione 5.0), e <strong data-start="1785" data-end="1840">non concorre alla formazione del reddito imponibile</strong>, il che lo rende una leva fiscale di straordinaria efficacia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1902">Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="994">Nel 2024 e 2025 le imprese italiane possono beneficiare anche del nuovo <strong data-start="468" data-end="493">Piano Transizione 5.0</strong>, introdotto ufficialmente con il <strong data-start="527" data-end="556">Decreto-legge PNRR 4/2024</strong>, approvato nel marzo 2024 e finanziato attraverso le risorse europee del programma <strong data-start="640" data-end="662">Next Generation EU</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="994">Si tratta di un&#8217;evoluzione del Piano Transizione 4.0, ma con un focus specifico su <strong data-start="747" data-end="791">digitalizzazione dei processi produttivi</strong> e <strong data-start="794" data-end="819">efficienza energetica</strong>. La misura è destinata a tutte le imprese residenti in Italia che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture operative sul territorio nazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1147">Il credito d’imposta previsto può arrivare fino al <strong data-start="1047" data-end="1054">45%</strong>, a seconda del livello di riduzione dei consumi energetici ottenuto grazie all’investimento:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1148" data-end="1489">
<li class="" data-start="1148" data-end="1269">
<p class="" data-start="1150" data-end="1269"><strong data-start="1150" data-end="1157">20%</strong> se la riduzione dei consumi è almeno del 3% sull’intera struttura produttiva o del 5% sul processo interessato;</p>
</li>
<li class="" data-start="1270" data-end="1356">
<p class="" data-start="1272" data-end="1356"><strong data-start="1272" data-end="1279">30%</strong> se il risparmio energetico è almeno del 6% (struttura) o del 10% (processo);</p>
</li>
<li class="" data-start="1357" data-end="1489">
<p class="" data-start="1359" data-end="1489"><strong data-start="1359" data-end="1372">35% o 40%</strong>, con percentuali massime che possono toccare il <strong data-start="1421" data-end="1428">45%</strong>, in caso di progetti integrati con più interventi sinergici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1491" data-end="1784">Sono agevolabili beni materiali e immateriali 4.0 (Allegato A e B della Legge 232/2016), ma anche <strong data-start="1589" data-end="1611">autocarri speciali</strong>, <strong data-start="1613" data-end="1641">macchinari automatizzati</strong>, <strong data-start="1643" data-end="1668">impianti intelligenti</strong> e <strong data-start="1671" data-end="1696">software di controllo</strong> — a condizione che concorrano alla trasformazione digitale ed energetica dell’attività.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1786" data-end="2076">Fondamentale è la <strong data-start="1804" data-end="1852">certificazione energetica ex ante ed ex post</strong>, che attesti la reale riduzione dei consumi. Inoltre, il credito è <strong data-start="1920" data-end="1942">cumulabile con ZES</strong>, ma fino al <strong data-start="1955" data-end="2001">limite massimo del costo dell’investimento</strong>. È anche utilizzabile in <strong data-start="2027" data-end="2075">compensazione tramite F24 in 5 quote annuali</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32308 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">ZES + Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="417" data-end="755">La vera forza delle due misure – <strong data-start="450" data-end="481">ZES Unica e Transizione 5.0</strong> – sta nella <strong data-start="494" data-end="522">possibilità di cumularle</strong>, rispettando i limiti del costo sostenuto. Questo consente alle imprese di ottenere un <strong data-start="610" data-end="674">risparmio fiscale combinato potenzialmente superiore all’80%</strong> del valore dell’investimento, un vantaggio mai visto prima in ambito produttivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">Facciamo un esempio concreto:</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">Un’impresa di <strong data-start="803" data-end="822">servizi funebri</strong> con sede in Puglia acquista nel 2025 un <strong data-start="863" data-end="896">autocarro funebre tecnologico</strong> da <strong data-start="900" data-end="916">100.000 euro</strong>,</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">dotato di:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="929" data-end="1103">
<li class="" data-start="929" data-end="1010">
<p class="" data-start="931" data-end="1010">tracciamento GPS e connessione ai sistemi gestionali aziendali (requisiti 4.0),</p>
</li>
<li class="" data-start="1011" data-end="1067">
<p class="" data-start="1013" data-end="1067">motore ibrido a basso consumo (efficienza energetica),</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1103">
<p class="" data-start="1070" data-end="1103">utilizzo esclusivo in ambito ZES.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1105" data-end="1133">Questa impresa può ottenere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1134" data-end="1329">
<li class="" data-start="1134" data-end="1220">
<p class="" data-start="1136" data-end="1220"><strong data-start="1136" data-end="1151">60.000 euro</strong> di credito d’imposta ZES (60% perché è una piccola impresa del Sud),</p>
</li>
<li class="" data-start="1221" data-end="1329">
<p class="" data-start="1223" data-end="1329"><strong data-start="1223" data-end="1247">20.000 o 30.000 euro</strong> di credito d’imposta 5.0, in base al livello di riduzione energetica certificata.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1531">Totale agevolazioni: <strong data-start="1352" data-end="1374">fino a 90.000 euro</strong>, su un investimento di 100.000.<br data-start="1406" data-end="1409" />Di fatto, l’impresa <strong data-start="1429" data-end="1460">paga solo 10.000 euro netti</strong> per un bene che migliora i suoi servizi e la sua efficienza operativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Attenzione: la cumulabilità è ammessa <strong data-start="1571" data-end="1617">solo entro il limite del costo complessivo</strong> dell’investimento e richiede una <strong data-start="1651" data-end="1692">gestione precisa della documentazione</strong>, comprese <strong data-start="1703" data-end="1754">certificazioni tecniche e relazioni energetiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Inoltre, è fondamentale il <strong data-start="1783" data-end="1834">coordinamento con un consulente fiscale esperto</strong>, per evitare errori nella fruizione e nella rendicontazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Beni agevolabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="659">Le agevolazioni previste dalla <strong data-start="415" data-end="456">ZES Unica e dal Piano Transizione 5.0</strong> si applicano a una vasta gamma di <strong data-start="491" data-end="517">beni strumentali nuovi</strong>, a condizione che siano <strong data-start="542" data-end="578">destinati a strutture produttive</strong> ubicate nel Mezzogiorno e che rispondano ai requisiti richiesti dalla normativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="661" data-end="751">Ecco alcune <strong data-start="673" data-end="704">categorie di beni materiali</strong> che possono beneficiare del credito d’imposta:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="1463">
<li class="" data-start="753" data-end="919">
<p class="" data-start="755" data-end="919"><strong data-start="755" data-end="781">Macchinari industriali</strong> per la produzione, l’assemblaggio o la lavorazione di materiali (es. presse, torni CNC, macchine utensili, robot da linea automatizzata);</p>
</li>
<li class="" data-start="920" data-end="1049">
<p class="" data-start="922" data-end="1049"><strong data-start="922" data-end="946">Impianti tecnologici</strong> per il trattamento dei materiali, la refrigerazione, il confezionamento o l’essiccazione dei prodotti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1050" data-end="1216">
<p class="" data-start="1052" data-end="1216"><strong data-start="1052" data-end="1082">Attrezzature professionali</strong> per magazzino o laboratorio, come scaffalature automatizzate, bilance digitali, forni industriali, strumenti di misura di precisione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1217" data-end="1351">
<p class="" data-start="1219" data-end="1351"><strong data-start="1219" data-end="1239">Veicoli speciali</strong> (come autocarri allestiti, furgoni refrigerati, piattaforme mobili) impiegati nel ciclo produttivo o logistico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1352" data-end="1463">
<p class="" data-start="1354" data-end="1463"><strong data-start="1354" data-end="1408">Apparecchiature per il controllo e il monitoraggio</strong> dei processi, comprese quelle connesse a software 4.0.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1465" data-end="1553">Per quanto riguarda i <strong data-start="1487" data-end="1507">beni immateriali</strong> (solo per Transizione 5.0), sono agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1554" data-end="1846">
<li class="" data-start="1554" data-end="1655">
<p class="" data-start="1556" data-end="1655"><strong data-start="1556" data-end="1579">Software gestionali</strong> e applicazioni per l’automazione e la pianificazione produttiva (ERP, MES);</p>
</li>
<li class="" data-start="1656" data-end="1764">
<p class="" data-start="1658" data-end="1764"><strong data-start="1658" data-end="1677">Piattaforme IoT</strong> per la raccolta dati da sensori, il controllo da remoto e l’ottimizzazione energetica;</p>
</li>
<li class="" data-start="1765" data-end="1846">
<p class="" data-start="1767" data-end="1846"><strong data-start="1767" data-end="1803">Sistemi digitali di monitoraggio</strong> dei consumi e delle prestazioni operative.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1848" data-end="2130">Tutti i beni devono essere <strong data-start="1875" data-end="1912">nuovi, interconnessi (per la 5.0)</strong>, e garantire un <strong data-start="1929" data-end="1973">miglioramento dell’efficienza energetica</strong>, certificato da un tecnico abilitato. Inoltre, devono essere <strong data-start="2035" data-end="2077">mantenuti in azienda per almeno 5 anni</strong> (o 3 anni per le PMI), pena la revoca del beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1848" data-end="2130">Procedure, tempistiche e documentazione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="671">Accedere alle agevolazioni fiscali offerte da <strong data-start="445" data-end="458">ZES Unica</strong> e <strong data-start="461" data-end="480">Transizione 5.0</strong> richiede attenzione, competenze tecniche e il rispetto di precise <strong data-start="547" data-end="573">procedure burocratiche</strong>, pena la decadenza del beneficio o il recupero degli importi da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="673" data-end="725"><strong data-start="680" data-end="708">Per il credito ZES Unica</strong>, l’impresa deve:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="1225">
<li class="" data-start="726" data-end="833">
<p class="" data-start="728" data-end="833">Effettuare l’investimento in <strong data-start="757" data-end="783">beni strumentali nuovi</strong> localizzati in una delle regioni del Sud ammesse;</p>
</li>
<li class="" data-start="834" data-end="971">
<p class="" data-start="836" data-end="971">Trasmettere una <strong data-start="852" data-end="880">comunicazione preventiva</strong> tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (la modulistica viene aggiornata ogni anno);</p>
</li>
<li class="" data-start="972" data-end="1112">
<p class="" data-start="974" data-end="1112">Utilizzare il credito maturato in <strong data-start="1008" data-end="1037">compensazione tramite F24</strong>, a partire dall’anno successivo a quello in cui il bene entra in funzione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1113" data-end="1225">
<p class="" data-start="1115" data-end="1225">Conservare la documentazione per almeno 10 anni, inclusi fatture, contratti e perizie tecniche (se richieste).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1227" data-end="1303"><strong data-start="1234" data-end="1278">Per il credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, invece, sono necessari:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1304" data-end="1758">
<li class="" data-start="1304" data-end="1477">
<p class="" data-start="1306" data-end="1477">Una <strong data-start="1310" data-end="1336">certificazione ex ante</strong> rilasciata da un professionista abilitato (ingegnere o perito iscritto all’albo), che dimostri la riduzione dei consumi energetici prevista;</p>
</li>
<li class="" data-start="1478" data-end="1587">
<p class="" data-start="1480" data-end="1587">Una <strong data-start="1484" data-end="1510">certificazione ex post</strong>, dopo l’installazione e l’avvio dei beni, che confermi i risultati ottenuti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1588" data-end="1758">
<p class="" data-start="1590" data-end="1758">Un piano degli investimenti, da caricare sulla piattaforma del <strong data-start="1653" data-end="1689">GSE (Gestore Servizi Energetici)</strong>, che fungerà da organismo di controllo e approvazione del beneficio.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1760" data-end="2114">È fondamentale anche assicurarsi che i beni 5.0 siano <strong data-start="1814" data-end="1863">interconnessi al sistema gestionale aziendale</strong>, come previsto dalla normativa sugli incentivi “Industria 4.0”. Inoltre, in caso di cumulo con il credito ZES, bisogna <strong data-start="1983" data-end="2038">tenere traccia puntuale delle percentuali applicate</strong> per ogni misura, evitando di superare il costo effettivo dell’investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2116" data-end="2353">In entrambi i casi, è <strong data-start="2141" data-end="2201">consigliato affidarsi a uno studio professionale esperto</strong> in materia fiscale e industriale, per assicurare la corretta compilazione delle pratiche, evitare errori e ottenere il massimo del beneficio possibile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32309 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1024x618.jpg" alt="" width="696" height="420" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1024x618.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-300x181.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-768x464.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1536x927.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-696x420.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-150x91.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-600x362.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1068x645.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi economici e strategici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="781">L’adozione combinata di ZES Unica e Piano Transizione 5.0 rappresenta una <strong data-start="550" data-end="595">leva strategica per la crescita aziendale</strong>, soprattutto per le PMI del Sud Italia. I benefici non si limitano alla <strong data-start="668" data-end="705">riduzione immediata delle imposte</strong>, ma si estendono a numerosi aspetti della gestione economica e finanziaria.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="821"><strong data-start="790" data-end="821">Vantaggi fiscali immediati:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1226">
<li class="" data-start="822" data-end="932">
<p class="" data-start="824" data-end="932"><strong data-start="824" data-end="856">Riduzione del carico fiscale</strong> fino all’80% del costo dei beni, grazie alla cumulabilità delle due misure;</p>
</li>
<li class="" data-start="933" data-end="1070">
<p class="" data-start="935" data-end="1070">Il credito maturato è <strong data-start="957" data-end="990">utilizzabile in compensazione</strong> diretta dei tributi (IVA, contributi INPS, ritenute), migliorando il cash flow;</p>
</li>
<li class="" data-start="1071" data-end="1226">
<p class="" data-start="1073" data-end="1226">I crediti <strong data-start="1083" data-end="1139">non concorrono alla formazione della base imponibile</strong> ai fini IRES, IRPEF e IRAP: questo significa un doppio risparmio, fiscale e contabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1282"><strong data-start="1235" data-end="1282">Effetti sul bilancio e sulla competitività:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1715">
<li class="" data-start="1283" data-end="1410">
<p class="" data-start="1285" data-end="1410">I beni acquistati aumentano il valore dell’attivo patrimoniale, migliorando l’immagine creditizia e la solidità dell’impresa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1411" data-end="1571">
<p class="" data-start="1413" data-end="1571">L’adozione di tecnologie efficienti e digitali riduce i <strong data-start="1469" data-end="1492">costi di produzione</strong>, ottimizza i tempi di lavoro e migliora la qualità dei prodotti o dei servizi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1572" data-end="1715">
<p class="" data-start="1574" data-end="1715">Le imprese che investono in digitalizzazione ed efficienza energetica sono più <strong data-start="1653" data-end="1714">attrattive per investitori, clienti e istituti di credito</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="1754"><strong data-start="1724" data-end="1754">Vantaggi di lungo periodo:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="2182">
<li class="" data-start="1755" data-end="1841">
<p class="" data-start="1757" data-end="1841">Maggiore resilienza alle crisi grazie all’automazione e alla flessibilità operativa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1842" data-end="1955">
<p class="" data-start="1844" data-end="1955">Accesso semplificato ad altri incentivi nazionali e comunitari (PNRR, bandi regionali, incentivi per l’export);</p>
</li>
<li class="" data-start="1956" data-end="2182">
<p class="" data-start="1958" data-end="2182">Possibilità di <strong data-start="1973" data-end="2023">ridurre drasticamente il fabbisogno energetico</strong> e di contribuire agli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance), ormai fondamentali per lavorare con la Pubblica Amministrazione o con grandi aziende.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2184" data-end="2372">In sintesi, investire oggi in beni agevolabili ZES + 5.0 significa <strong data-start="2251" data-end="2293">rinnovare l’impresa a costo quasi zero</strong> e garantirsi una <strong data-start="2311" data-end="2349">posizione di vantaggio competitivo</strong> per gli anni a venire.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2184" data-end="2372">Errori da evitare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="609">Nonostante l’enorme potenziale delle agevolazioni ZES e Transizione 5.0, molti imprenditori rischiano di <strong data-start="463" data-end="501">compromettere il beneficio fiscale</strong> per disattenzione o per una pianificazione poco precisa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="609">Ecco gli <strong data-start="568" data-end="592">errori più frequenti</strong> e come evitarli.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="611" data-end="635">Errori più comuni:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="636" data-end="1299">
<li class="" data-start="636" data-end="774">
<p class="" data-start="638" data-end="774"><strong data-start="638" data-end="674">Acquisto di beni non agevolabili</strong>: ad esempio, beni usati, beni non strumentali all’attività, o non interconnessi nel caso della 5.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="775" data-end="915">
<p class="" data-start="777" data-end="915"><strong data-start="777" data-end="837">Mancata o errata comunicazione all’Agenzia delle Entrate</strong> (per la ZES) o mancata trasmissione della documentazione al GSE (per la 5.0);</p>
</li>
<li class="" data-start="916" data-end="1041">
<p class="" data-start="918" data-end="1041"><strong data-start="918" data-end="966">Assenza di certificazioni energetiche valide</strong>, o mancanza della perizia tecnica ex ante/ex post obbligatoria per la 5.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="1042" data-end="1157">
<p class="" data-start="1044" data-end="1157"><strong data-start="1044" data-end="1102">Utilizzo del credito in F24 prima del termine previsto</strong>, che può portare a sanzioni o alla revoca del credito;</p>
</li>
<li class="" data-start="1158" data-end="1299">
<p class="" data-start="1160" data-end="1299"><strong data-start="1160" data-end="1188">Cumulabilità mal gestita</strong>: se si sommano ZES e 5.0 oltre il costo effettivo del bene, l’eccedenza è persa (e in alcuni casi sanzionata).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1301" data-end="1326">Consigli operativi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="2018">
<li class="" data-start="1327" data-end="1457">
<p class="" data-start="1329" data-end="1457"><strong data-start="1329" data-end="1376">Fai un’analisi preventiva dell’investimento</strong>, stimando i benefici fiscali e l’effettivo impatto energetico/digitale del bene;</p>
</li>
<li class="" data-start="1458" data-end="1583">
<p class="" data-start="1460" data-end="1583"><strong data-start="1460" data-end="1511">Coinvolgi da subito un professionista abilitato</strong> (ingegnere, perito, commercialista) per le certificazioni obbligatorie;</p>
</li>
<li class="" data-start="1584" data-end="1704">
<p class="" data-start="1586" data-end="1704"><strong data-start="1586" data-end="1634">Prepara un piano di investimento documentato</strong>, con cronoprogramma, preventivi, schede tecniche e report energetici;</p>
</li>
<li class="" data-start="1705" data-end="1824">
<p class="" data-start="1707" data-end="1824"><strong data-start="1707" data-end="1768">Verifica ogni passaggio con un consulente fiscale esperto</strong>, specializzato in cumulo di incentivi e incentivi PNRR;</p>
</li>
<li class="" data-start="1825" data-end="2018">
<p class="" data-start="1827" data-end="2018"><strong data-start="1827" data-end="1888">Organizza la contabilità e la conservazione dei documenti</strong>: ogni fattura deve riportare chiaramente che il bene è agevolabile, ed essere accompagnata dalla relativa documentazione tecnica.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2215">Ricorda: non basta “comprare un bene” per ottenere il credito. Serve una <strong data-start="2096" data-end="2133">strategia fiscale ben strutturata</strong> che parte prima dell’investimento e si conclude con una rendicontazione perfetta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2215">Simulazione reale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="722">Immaginiamo una <strong data-start="389" data-end="408">piccola impresa</strong> operante nel settore della logistica e dei servizi di trasporto speciale con sede a <strong data-start="493" data-end="501">Bari</strong>, in Puglia. L’azienda decide di modernizzare il proprio parco macchine e migliorare l’efficienza energetica del magazzino attraverso un investimento strutturato nel <strong data-start="667" data-end="675">2025</strong>, approfittando delle agevolazioni disponibili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="800"><strong data-start="731" data-end="783">L’investimento complessivo è pari a 250.000 euro</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="800">così suddivisi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="801" data-end="1197">
<li class="" data-start="801" data-end="902">
<p class="" data-start="803" data-end="902"><strong data-start="803" data-end="818">90.000 euro</strong> per un <strong data-start="826" data-end="848">autocarro speciale</strong> con motore ibrido e sistema di geolocalizzazione 4.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="903" data-end="1048">
<p class="" data-start="905" data-end="1048"><strong data-start="905" data-end="921">120.000 euro</strong> per un <strong data-start="929" data-end="978">sistema automatizzato di stoccaggio verticale</strong> per il magazzino, con software integrato per la gestione delle merci;</p>
</li>
<li class="" data-start="1049" data-end="1197">
<p class="" data-start="1051" data-end="1197"><strong data-start="1051" data-end="1066">40.000 euro</strong> per un <strong data-start="1074" data-end="1154">sistema di controllo intelligente dell’illuminazione e della climatizzazione</strong>, con riduzione stimata dei consumi del 7%.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1258">L’azienda decide di <strong data-start="1219" data-end="1241">cumularle entrambe</strong> le agevolazioni.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1265" data-end="1308"><strong data-start="1272" data-end="1308">1. Calcolo del Credito ZES Unica</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1364">Essendo una <strong data-start="1321" data-end="1348">piccola impresa del Sud</strong>, ha diritto al:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1474">
<li class="" data-start="1365" data-end="1474">
<p class="" data-start="1367" data-end="1474"><strong data-start="1367" data-end="1406">60% su tutti i beni materiali nuovi</strong>, quindi su 250.000 euro → <strong data-start="1433" data-end="1474">150.000 euro di credito d’imposta ZES</strong></p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="1529"><strong data-start="1487" data-end="1529">2. Calcolo del Credito Transizione 5.0</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1897">
<li class="" data-start="1530" data-end="1808">
<p class="" data-start="1532" data-end="1660">L’investimento garantisce una <strong data-start="1562" data-end="1602">riduzione energetica superiore al 6%</strong> a livello di struttura → <strong data-start="1628" data-end="1656">credito d’imposta al 30%</strong> su:</p>
<ul data-start="1663" data-end="1808">
<li class="" data-start="1663" data-end="1724">
<p class="" data-start="1665" data-end="1724">i <strong data-start="1667" data-end="1724">sistemi di climatizzazione e illuminazione (40.000 €)</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1727" data-end="1808">
<p class="" data-start="1729" data-end="1808">parte dei <strong data-start="1739" data-end="1767">macchinari interconnessi</strong> (es. magazzino automatizzato, 120.000 €)</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1809" data-end="1865">
<p class="" data-start="1811" data-end="1865">Totale investimenti agevolabili 5.0 = <strong data-start="1849" data-end="1865">160.000 euro</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1866" data-end="1897">
<p class="" data-start="1868" data-end="1897">Credito 5.0 = <strong data-start="1882" data-end="1897">48.000 euro</strong></p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1899" data-end="2016">Nota: il veicolo <strong data-start="1919" data-end="1948">non viene incluso nel 5.0</strong>, perché non contribuisce alla riduzione energetica della struttura.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2023" data-end="2066"><strong data-start="2030" data-end="2066">Totale agevolazioni riconosciute</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2067" data-end="2189">
<li class="" data-start="2067" data-end="2095">
<p class="" data-start="2069" data-end="2095"><strong data-start="2069" data-end="2084">Credito ZES</strong>: 150.000 €</p>
</li>
<li class="" data-start="2096" data-end="2123">
<p class="" data-start="2098" data-end="2123"><strong data-start="2098" data-end="2113">Credito 5.0</strong>: 48.000 €</p>
</li>
<li class="" data-start="2124" data-end="2189">
<p class="" data-start="2126" data-end="2189"><strong data-start="2126" data-end="2152">Totale crediti fiscali</strong>: <strong data-start="2154" data-end="2167">198.000 €</strong> su 250.000 € di spesa</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2191" data-end="2327"><strong data-start="2194" data-end="2254">Investimento netto reale per l’impresa: solo 52.000 euro</strong><br data-start="2254" data-end="2257" />Una spesa contenuta per un salto tecnologico ed energetico strategico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2334" data-end="2366"><strong>Documenti e Tempistiche</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2367" data-end="2631">
<li class="" data-start="2367" data-end="2450">
<p class="" data-start="2369" data-end="2450"><strong data-start="2369" data-end="2396">Prima dell’investimento</strong>: perizia ex ante + piano da caricare sul portale GSE;</p>
</li>
<li class="" data-start="2451" data-end="2553">
<p class="" data-start="2453" data-end="2553"><strong data-start="2453" data-end="2479">Durante l’investimento</strong>: acquisti documentati con fatture dedicate + tracciabilità dei pagamenti;</p>
</li>
<li class="" data-start="2554" data-end="2631">
<p class="" data-start="2556" data-end="2631"><strong data-start="2556" data-end="2580">Dopo l’installazione</strong>: perizia ex post e attivazione dei crediti in F24.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="570">Le <strong data-start="327" data-end="373">agevolazioni fiscali ZES e Transizione 5.0</strong> rappresentano oggi <strong data-start="393" data-end="469">una delle opportunità più vantaggiose e concrete per le imprese italiane</strong>, in particolare per quelle che operano nel Mezzogiorno o che stanno valutando di espandersi nel Sud.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="830">Poter <strong data-start="578" data-end="623">recuperare fino all’80% dell’investimento</strong> tramite credito d’imposta significa <strong data-start="660" data-end="700">abbattere il rischio imprenditoriale</strong>, aumentare la competitività e, allo stesso tempo, <strong data-start="751" data-end="792">rinnovare l’infrastruttura produttiva</strong> con tecnologie moderne e sostenibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="948">Ma attenzione: per ottenere i benefici è necessario <strong data-start="884" data-end="929">muoversi in modo strategico e pianificato</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="948">Questo vuol dire scegliere con cura i beni agevolabili, rispettare i requisiti tecnici ed energetici previsti, predisporre tutta la documentazione in modo conforme alle normative e <strong data-start="1122" data-end="1159">coordinare ZES e 5.0 senza errori</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1389">Per questo motivo è fondamentale <strong data-start="1198" data-end="1279">affidarsi a un commercialista esperto in fiscalità agevolata e incentivi PNRR</strong>, capace di accompagnarti passo dopo passo, dall’analisi di convenienza all’ottenimento effettivo del credito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1591">Se sei un imprenditore del Sud, o vuoi portare la tua impresa in queste regioni, <strong data-start="1472" data-end="1509">il 2025 è l’anno giusto per farlo</strong>: mai prima d’ora è stato possibile <strong data-start="1545" data-end="1590">investire così tanto, spendendo così poco</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/">ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 12:04 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sardegna 2025: tutti i vantaggi di investire con ZES (50%) e fondo perduto (40%)</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-2025-tutti-i-vantaggi-di-investire-con-ZES-50-e-fondo-perduto-40/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 11:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Zone Economiche Speciali (ZES)]]></category>
		<category><![CDATA[benefici fiscali ZES Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[contributo a fondo perduto Sardegna 40%]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta ZES 50%]]></category>
		<category><![CDATA[cumulabilità credito d’imposta e fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi fiscali Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi green economy Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi turismo Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[investire in Sardegna 2025]]></category>
		<category><![CDATA[ZES Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[Sardegna: la nuova terra promessa per imprese e investitori grazie a ZES e contributi a fondo perduto. Quando si parla di Sardegna, si pensa subito al mare cristallino, alla natura incontaminata e alla qualità della vita. Ma oggi c’è molto di più: la Sardegna è diventata una nuova frontiera per chi vuole investire e fare [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-2025-tutti-i-vantaggi-di-investire-con-ZES-50-e-fondo-perduto-40/">Sardegna 2025: tutti i vantaggi di investire con ZES (50%) e fondo perduto (40%)</a> was first posted on Aprile 16, 2025 at 1:48 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sardegna: la nuova terra promessa per imprese e investitori grazie a ZES e contributi a fondo perduto.</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="395" data-end="850">Quando si parla di Sardegna, si pensa subito al mare cristallino, alla natura incontaminata e alla qualità della vita. Ma oggi c’è molto di più: la Sardegna è diventata una <strong data-start="568" data-end="636">nuova frontiera per chi vuole investire e fare impresa in Italia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="395" data-end="850">Il motivo? Due strumenti di incentivo economico e fiscale che stanno attirando sempre più aziende: la <strong data-start="740" data-end="773">Zona Economica Speciale (ZES)</strong> e i <strong data-start="778" data-end="820">contributi a fondo perduto fino al 40%</strong> per progetti di investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="852" data-end="1206">Il cuore della questione è semplice ma potentissimo: <strong data-start="905" data-end="1021">le imprese che scelgono di investire nelle aree ZES della Sardegna possono ottenere un credito d’imposta del 50%</strong>, mentre per determinati progetti strategici è disponibile <strong data-start="1080" data-end="1149">un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili</strong>. Tradotto: meno tasse, più liquidità, più competitività.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1442">Queste misure rappresentano una risposta concreta alla storica marginalità economica dell’isola, trasformandola da territorio periferico a <strong data-start="1347" data-end="1441">hub strategico per l’innovazione, l’industria green, la logistica e il turismo sostenibile</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1480">Nell’articolo vedremo nel dettaglio cosa sono le ZES e come funzionano in Sardegna, come ottenere il credito d’imposta del 50%, come accedere al contributo a fondo perduto fino al 40%, i settori più incentivati, e infine, <strong data-start="1677" data-end="1739">perché oggi è il momento perfetto per investire nell’isola</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1480">ZES Sardegna</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="740">Le <strong data-start="259" data-end="293">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> sono aree geografiche delimitate dove le imprese possono beneficiare di <strong data-start="366" data-end="434">importanti agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative</strong> per favorire gli investimenti e la crescita economica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="256" data-end="740">Istituite con il <strong data-start="507" data-end="535">Decreto-Legge n. 91/2017</strong>, le ZES rappresentano un vero e proprio strumento di politica economica per il rilancio del Mezzogiorno, e dal 2023 anche la <strong data-start="661" data-end="739">Sardegna è entrata ufficialmente nel perimetro di queste zone privilegiate</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="742" data-end="1196">Uno degli incentivi più potenti previsti all’interno delle ZES è il <strong data-start="810" data-end="843">credito d’imposta fino al 50%</strong> per gli investimenti effettuati dalle imprese. Nello specifico, si tratta di un beneficio fiscale che consente di <strong data-start="958" data-end="1074">recuperare fino alla metà del valore dell’investimento attraverso una compensazione diretta delle imposte dovute</strong>. Il credito può essere utilizzato per abbattere imposte come IRES, IRPEF, IVA e contributi previdenziali e assistenziali.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1219">Chi può accedere?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1220" data-end="1403">Tutte le imprese – micro, piccole, medie e grandi – che realizzano <strong data-start="1287" data-end="1353">investimenti produttivi nelle aree comprese nella ZES Sardegna</strong>, e che rispettano determinati requisiti, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1565">
<li class="" data-start="1404" data-end="1449">
<p class="" data-start="1406" data-end="1449">Essere regolarmente costituite e operative;</p>
</li>
<li class="" data-start="1450" data-end="1500">
<p class="" data-start="1452" data-end="1500">Non trovarsi in stato di difficoltà finanziaria;</p>
</li>
<li class="" data-start="1501" data-end="1565">
<p class="" data-start="1503" data-end="1565">Impegnarsi a mantenere l’attività nella ZES per almeno 5 anni.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1567" data-end="1603">Quali investimenti sono ammessi?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1604" data-end="1648">Il credito d’imposta si applica a spese per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="1793">
<li class="" data-start="1649" data-end="1699">
<p class="" data-start="1651" data-end="1699">Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;</p>
</li>
<li class="" data-start="1700" data-end="1770">
<p class="" data-start="1702" data-end="1770">Costruzione o ristrutturazione di immobili strumentali all’attività;</p>
</li>
<li class="" data-start="1771" data-end="1793">
<p class="" data-start="1773" data-end="1793">Acquisto di terreni.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1795" data-end="2051">Grazie a questa misura, le aziende possono <strong data-start="1838" data-end="1927">ridurre significativamente il carico fiscale e reinvestire più risorse nella crescita</strong>. È un’opportunità concreta per avviare o espandere un’impresa nel territorio sardo, con un vantaggio competitivo rilevante.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1795" data-end="2051">Contributi a fondo perduto fino al 40%</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="791">Oltre al credito d’imposta ZES, la Sardegna offre un altro strumento estremamente vantaggioso per chi vuole investire nell’isola: il <strong data-start="486" data-end="552">contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili</strong>. Si tratta di un incentivo diretto, che non va restituito, e che può coprire una parte significativa dell’investimento iniziale, aumentando la redditività del progetto e riducendo il fabbisogno di capitale proprio o finanziamenti bancari.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="793" data-end="1238">Questi contributi rientrano nel più ampio quadro degli <strong data-start="848" data-end="887">aiuti di Stato a finalità regionale</strong>, approvati dall’UE e coordinati a livello nazionale dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE). In Sardegna, vengono erogati attraverso <strong data-start="1039" data-end="1058">bandi regionali</strong> o tramite strumenti nazionali come il <strong data-start="1097" data-end="1122">Contratto di Sviluppo</strong>, gli <strong data-start="1128" data-end="1155">Incentivi “Smart&amp;Start”</strong> o i fondi del <strong data-start="1170" data-end="1178">PNRR</strong>, a seconda della tipologia e della dimensione del progetto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1240" data-end="1261">Chi può accedere?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1485">
<li class="" data-start="1262" data-end="1330">
<p class="" data-start="1264" data-end="1330">Imprese già costituite o da costituire, anche in forma di startup;</p>
</li>
<li class="" data-start="1331" data-end="1375">
<p class="" data-start="1333" data-end="1375">PMI e grandi imprese, a seconda del bando;</p>
</li>
<li class="" data-start="1376" data-end="1485">
<p class="" data-start="1378" data-end="1485">Settori strategici come agrifood, turismo, logistica, energia rinnovabile, nautica, IT e manifattura green.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1487" data-end="1509">Spese ammissibili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1510" data-end="1670">
<li class="" data-start="1510" data-end="1550">
<p class="" data-start="1512" data-end="1550">Acquisto di macchinari e attrezzature;</p>
</li>
<li class="" data-start="1551" data-end="1596">
<p class="" data-start="1553" data-end="1596">Costruzione e ristrutturazione di immobili;</p>
</li>
<li class="" data-start="1597" data-end="1623">
<p class="" data-start="1599" data-end="1623">Innovazione tecnologica;</p>
</li>
<li class="" data-start="1624" data-end="1670">
<p class="" data-start="1626" data-end="1670">Spese per consulenze e studi di fattibilità.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1672" data-end="1749">Il contributo può variare dal <strong data-start="1702" data-end="1716">20% al 40%</strong>, con maggiorazioni previste per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1750" data-end="1911">
<li class="" data-start="1750" data-end="1800">
<p class="" data-start="1752" data-end="1800">Progetti realizzati da giovani under 36 o donne;</p>
</li>
<li class="" data-start="1801" data-end="1852">
<p class="" data-start="1803" data-end="1852">Interventi in comuni svantaggiati o aree interne;</p>
</li>
<li class="" data-start="1853" data-end="1911">
<p class="" data-start="1855" data-end="1911">Investimenti ad alto impatto occupazionale o ambientale.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1913" data-end="2168">In sintesi, questo incentivo a fondo perduto consente di <strong data-start="1970" data-end="2019">ridurre drasticamente l’investimento iniziale</strong> e di affrontare con meno rischio nuove sfide imprenditoriali in una terra ricca di potenziale ma ancora poco sfruttata. Un’occasione da non perdere.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1913" data-end="2168"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32296 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/top-view-office-desk-with-growth-chart-hands-with-keyboard.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1913" data-end="2168">Settori strategici in Sardegna</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="842">La Sardegna, grazie alla combinazione tra posizione geografica, patrimonio naturale, risorse umane qualificate e ora anche importanti <strong data-start="519" data-end="542">incentivi economici</strong>, sta diventando una delle regioni italiane più interessanti per alcuni settori specifici ad alto potenziale. Le ZES e i contributi a fondo perduto vanno infatti a premiare gli investimenti in <strong data-start="735" data-end="841">ambiti strategici per la transizione ecologica, la digitalizzazione e la valorizzazione del territorio</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="844" data-end="888">1. <strong data-start="851" data-end="888">Turismo sostenibile e ricettività</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="889" data-end="1298">Il turismo è da sempre uno dei motori economici dell’isola, ma oggi le opportunità maggiori si trovano <strong data-start="992" data-end="1117">nella creazione di strutture eco-friendly, agriturismi, resort innovativi e servizi legati all’esperienza del viaggiatore</strong>. Investire in questo settore consente di accedere sia al credito d’imposta ZES che a contributi a fondo perduto, soprattutto nelle aree interne e meno battute dal turismo di massa.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1300" data-end="1342">2. <strong data-start="1307" data-end="1342">Agroalimentare e filiere locali</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1343" data-end="1639">La Sardegna vanta eccellenze come il pecorino, il pane carasau, il vino cannonau e l’olio extravergine d’oliva. Incentivi e agevolazioni premiano progetti per la <strong data-start="1505" data-end="1638">modernizzazione degli impianti produttivi, la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, la logistica e l’export</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1641" data-end="1675">3. <strong data-start="1648" data-end="1675">Energia e green economy</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="2016">Con l’obiettivo europeo di decarbonizzazione entro il 2050, la Sardegna si propone come laboratorio ideale per <strong data-start="1787" data-end="1810">energie rinnovabili</strong> (solare, eolico, idrogeno verde), <strong data-start="1845" data-end="1869">mobilità sostenibile</strong> e <strong data-start="1872" data-end="1917">riqualificazione energetica degli edifici</strong>. In questo ambito, gli incentivi arrivano fino al massimo consentito, con priorità per chi innova.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2018" data-end="2051">4. <strong data-start="2025" data-end="2051">Innovazione e digitale</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2052" data-end="2350">Startup tecnologiche, laboratori di ricerca, data center, aziende che si occupano di <strong data-start="2137" data-end="2193">cybersecurity, software, IA, biotech e industria 4.0</strong> trovano nella Sardegna un territorio fertile, anche grazie alla presenza del polo universitario di Cagliari, del CRS4 e di infrastrutture digitali avanzate.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2352" data-end="2657">In conclusione, <strong data-start="2368" data-end="2451">scegliere il settore giusto significa massimizzare il ritorno dell’investimento</strong> e sfruttare appieno le agevolazioni disponibili. Il mix di natura, qualità della vita, incentivi e potenziale di crescita rende la Sardegna una meta sempre più strategica per gli imprenditori lungimiranti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2352" data-end="2657">Guida pratica</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="700">Accedere agli incentivi disponibili in Sardegna non è complicato, ma è fondamentale <strong data-start="485" data-end="564">seguire correttamente le procedure e presentare una documentazione completa</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="700">Ogni agevolazione ha regole specifiche, ma esistono passaggi comuni che permettono alle imprese di muoversi con metodo e senza errori.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="702" data-end="749">1. <strong data-start="709" data-end="749">Individuazione dell’incentivo giusto</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="750" data-end="1071">Il primo passo è capire <strong data-start="774" data-end="830">quale incentivo si adatta meglio al proprio progetto</strong>. Il credito d’imposta ZES si applica in automatico a investimenti effettuati in aree comprese nelle zone economiche speciali, mentre i contributi a fondo perduto sono legati a specifici bandi (regionali o nazionali) e a determinati settori.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1073" data-end="1250"><strong data-start="1076" data-end="1089">Consiglio</strong>: farsi affiancare da un consulente fiscale esperto in incentivi o uno studio commerciale specializzato, per evitare di perdere opportunità per piccoli dettagli.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1252" data-end="1299">2. <strong data-start="1259" data-end="1299">Predisposizione della documentazione</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1300" data-end="1347">Per entrambe le tipologie di incentivo servono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1348" data-end="1567">
<li class="" data-start="1348" data-end="1432">
<p class="" data-start="1350" data-end="1432"><strong data-start="1350" data-end="1379">Business plan dettagliato</strong>, con proiezioni economiche e analisi costi-benefici;</p>
</li>
<li class="" data-start="1433" data-end="1487">
<p class="" data-start="1435" data-end="1487">Documentazione legale e amministrativa dell’impresa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1488" data-end="1533">
<p class="" data-start="1490" data-end="1533">Preventivi e fatture per le spese previste;</p>
</li>
<li class="" data-start="1534" data-end="1567">
<p class="" data-start="1536" data-end="1567">Relazione tecnica sul progetto.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1569" data-end="1607">3. <strong data-start="1576" data-end="1607">Presentazione della domanda</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1608" data-end="1973">
<li class="" data-start="1608" data-end="1791">
<p class="" data-start="1610" data-end="1791">Per il <strong data-start="1617" data-end="1642">credito d’imposta ZES</strong>, la domanda si presenta tramite la piattaforma dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1695" data-end="1720">Agenzia delle Entrate</strong></a>, indicando gli investimenti agevolabili e allegando la documentazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="1792" data-end="1973">
<p class="" data-start="1794" data-end="1973">Per i <strong data-start="1800" data-end="1830">contributi a fondo perduto</strong>, la domanda va presentata all’ente che gestisce il bando (es. Regione Sardegna, Invitalia, MIMIT), spesso tramite piattaforme online dedicate.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1975" data-end="2008">4. <strong data-start="1982" data-end="2008">Erogazione e controllo</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2009" data-end="2332">Dopo l’approvazione, i contributi vengono erogati per stati di avanzamento lavori o a rendicontazione finale. Il credito d’imposta ZES, invece, può essere fruito in compensazione nel modello F24, a partire dall’anno successivo all’investimento. Sono previsti <strong data-start="2268" data-end="2331">controlli documentali e, in alcuni casi, anche sopralluoghi</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2334" data-end="2568">In sintesi, la chiave è <strong data-start="2358" data-end="2463">prepararsi bene, presentare una pratica chiara e documentata, e rispettare tempi e requisiti previsti</strong>. Chi lo fa in modo corretto può ottenere <strong data-start="2505" data-end="2538">benefici economici importanti</strong> in tempi relativamente brevi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32297 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-1024x685.jpg" alt="" width="696" height="466" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-1024x685.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-300x201.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-768x514.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-1536x1027.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-628x420.jpg 628w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1-1068x714.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/financial-income-economic-diagram-money-concept-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali, finanziari ed economici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="397" data-end="797">La combinazione tra <strong data-start="417" data-end="490">credito d’imposta ZES al 50% e contributi a fondo perduto fino al 40%</strong> rende la Sardegna una delle regioni italiane con il <strong data-start="543" data-end="601">miglior rapporto tra investimento e incentivo pubblico</strong>. Non si tratta solo di una riduzione delle tasse, ma di un vero e proprio sistema integrato di vantaggi pensati per attrarre capitali, creare occupazione e rilanciare il tessuto economico locale.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="799" data-end="836">1. <strong data-start="806" data-end="836">Vantaggi fiscali immediati</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="1126">Il credito d’imposta ZES consente alle imprese di <strong data-start="887" data-end="931">compensare fino al 50% dell’investimento</strong> direttamente con le imposte da versare (IRES, IRPEF, IVA, INPS). Questo significa <strong data-start="1014" data-end="1061">un abbattimento concreto del carico fiscale</strong> che si traduce in <strong data-start="1080" data-end="1125">più liquidità disponibile per la crescita</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1128" data-end="1166">2. <strong data-start="1135" data-end="1166">Contributi non rimborsabili</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1167" data-end="1434">I contributi a fondo perduto permettono di <strong data-start="1210" data-end="1253">ridurre il capitale iniziale necessario</strong> per avviare o ampliare un’attività. Coprendo fino al 40% delle spese, abbassano la soglia d’accesso agli investimenti e <strong data-start="1374" data-end="1414">aumentano il margine operativo lordo</strong> fin dal primo anno.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1436" data-end="1510">3. <strong data-start="1445" data-end="1510">Cumulabilità degli incentivi: un’opportunità senza precedenti</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1511" data-end="1986">Uno degli aspetti più interessanti è che <strong data-start="1552" data-end="1618">credito d’imposta e contributo a fondo perduto sono cumulabili</strong>, nel rispetto dei massimali previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato. In pratica, <strong data-start="1706" data-end="1809">un’impresa può ottenere sia il rimborso diretto di una parte delle spese, sia la detrazione fiscale</strong> sul restante investimento. Questo meccanismo può portare la copertura complessiva dell’investimento anche <strong data-start="1916" data-end="1932">oltre il 70%</strong>, a seconda della tipologia di impresa e del progetto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1988" data-end="2045">4. <strong data-start="1995" data-end="2045">Semplificazioni amministrative e autorizzative</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2046" data-end="2298">Nelle ZES sono previste <strong data-start="2070" data-end="2164">procedure più snelle e tempi ridotti per autorizzazioni, concessioni edilizie e ambientali</strong>. Le imprese possono così avviare i lavori più velocemente, riducendo i tempi morti e migliorando il ritorno sugli investimenti (ROI).</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2300" data-end="2353">5. <strong data-start="2307" data-end="2353">Posizione strategica e mercato in crescita</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2354" data-end="2570">La Sardegna si sta posizionando come <strong data-start="2391" data-end="2426">hub strategico nel Mediterraneo</strong>, soprattutto per logistica, agroalimentare e turismo. Con l’aumento dei fondi europei e PNRR destinati all’isola, il trend è in forte crescita.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2572" data-end="2618">6. <strong data-start="2579" data-end="2618">Qualità della vita e talenti locali</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2619" data-end="2860">Fare impresa in Sardegna significa anche <strong data-start="2660" data-end="2735">attrarre risorse umane qualificate, migliorare la reputazione del brand</strong> e godere di una qualità della vita unica, che può diventare un vantaggio competitivo per trattenere talenti e collaboratori.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2862" data-end="3071">In poche parole, oggi investire in Sardegna <strong data-start="2906" data-end="2926">conviene davvero</strong>, non solo per gli incentivi, ma per un ecosistema che – grazie anche a queste politiche – è sempre più dinamico, moderno e proiettato al futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2862" data-end="3071">Aree ZES in Sardegna</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="371" data-end="783">La Zona Economica Speciale della Sardegna è stata istituita ufficialmente nel 2023, con il <strong data-start="462" data-end="533">Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 agosto 2023</strong>, che ha definito le aree ammesse e le relative agevolazioni. L’obiettivo è quello di <strong data-start="619" data-end="678">favorire lo sviluppo industriale, logistico e turistico</strong> attraverso la concessione di incentivi fiscali e semplificazioni amministrative in territori strategici.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="958">Le aree ZES in Sardegna si concentrano prevalentemente nelle <strong data-start="846" data-end="879">zone portuali e retroportuali</strong>, nonché nelle <strong data-start="894" data-end="925">aree industriali attrezzate</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="785" data-end="958">Tra le principali aree incluse:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1377">
<li class="" data-start="960" data-end="1085">
<p class="" data-start="962" data-end="1085"><strong data-start="962" data-end="1024">Cagliari – Porto Canale e zona industriale di Macchiareddu</strong>: perfetta per logistica, agroalimentare e industria leggera.</p>
</li>
<li class="" data-start="1086" data-end="1167">
<p class="" data-start="1088" data-end="1167"><strong data-start="1088" data-end="1104">Porto Torres</strong>: vocata per chimica verde, cantieristica, energie rinnovabili.</p>
</li>
<li class="" data-start="1168" data-end="1225">
<p class="" data-start="1170" data-end="1225"><strong data-start="1170" data-end="1194">Olbia – Golfo Aranci</strong>: turismo, nautica e logistica.</p>
</li>
<li class="" data-start="1226" data-end="1285">
<p class="" data-start="1228" data-end="1285"><strong data-start="1228" data-end="1255">Oristano e Santa Giusta</strong>: agroindustria e cerealicolo.</p>
</li>
<li class="" data-start="1286" data-end="1377">
<p class="" data-start="1288" data-end="1377"><strong data-start="1288" data-end="1309">Arbatax e Tortolì</strong>: valorizzazione delle aree interne con focus su turismo ed energia.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1379" data-end="1797">Queste zone sono state selezionate per la <strong data-start="1421" data-end="1450">loro posizione strategica</strong>, la <strong data-start="1455" data-end="1496">presenza di infrastrutture logistiche</strong> (porti, strade, interporti), e la <strong data-start="1531" data-end="1588">possibilità di riutilizzare aree industriali dismesse</strong> o sottoutilizzate. L’idea è quella di <strong data-start="1627" data-end="1700">trasformare la Sardegna in una piattaforma logistica nel Mediterraneo</strong>, in grado di attrarre investimenti internazionali e facilitare l’export delle eccellenze locali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2068">Ogni area ZES è gestita da una <strong data-start="1830" data-end="1859">cabina di regia regionale</strong>, in stretto coordinamento con Invitalia e il Ministero per il Sud. Questo permette una <strong data-start="1947" data-end="1999">maggiore rapidità nei procedimenti autorizzativi</strong> e un supporto tecnico costante alle imprese che vogliono insediarsi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2068">Casi studio reali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="374" data-end="728">Per comprendere a fondo la portata degli incentivi ZES e dei contributi a fondo perduto, è utile guardare ai <strong data-start="483" data-end="588">primi casi concreti di imprese che hanno scelto la Sardegna come destinazione dei propri investimenti</strong>. Non si tratta solo di grandi multinazionali, ma anche di PMI locali e startup innovative che hanno saputo cogliere le opportunità offerte.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="794">Esempio 1: industria alimentare a Macchiareddu (Cagliari)</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="795" data-end="1277">Una media impresa attiva nella trasformazione e confezionamento di prodotti tipici sardi ha realizzato un <strong data-start="901" data-end="934">nuovo stabilimento produttivo</strong> nell’area ZES di Macchiareddu. Investimento totale: circa 1,8 milioni di euro. Grazie al <strong data-start="1024" data-end="1053">credito d’imposta del 50%</strong> e a un <strong data-start="1061" data-end="1132">contributo a fondo perduto del 35% ottenuto tramite bando regionale</strong>, l’azienda ha coperto <strong data-start="1155" data-end="1182">l’85% dell’investimento</strong> con risorse pubbliche. In due anni ha raddoppiato la produzione e assunto 12 nuovi dipendenti.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1330">Esempio 2: startup energetica a Porto Torres</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1723">Una startup green ha avviato un progetto sperimentale di produzione di <strong data-start="1402" data-end="1420">idrogeno verde</strong> in collaborazione con enti di ricerca locali. Il progetto ha ricevuto finanziamenti PNRR e rientra nelle aree ZES. Qui, la cumulabilità tra contributo e credito d’imposta ha permesso di <strong data-start="1607" data-end="1650">coprire oltre il 70% dei costi iniziali</strong>, accelerando lo sviluppo tecnologico e l’avvio delle attività operative.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1725" data-end="1778">Esempio 3: resort eco-sostenibile in Ogliastra</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1779" data-end="2177">Una società attiva nel turismo sostenibile ha beneficiato di un <strong data-start="1843" data-end="1881">contributo a fondo perduto del 40%</strong> per la costruzione di un eco-resort tra mare e montagna. L’area, pur non essendo industriale, è inclusa nelle zone svantaggiate prioritarie. L’intervento ha ottenuto inoltre il <strong data-start="2059" data-end="2125">credito ZES per l’acquisto di attrezzature e veicoli elettrici</strong>, abbattendo significativamente i costi di start-up.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2179" data-end="2444">Questi esempi dimostrano che <strong data-start="2208" data-end="2250">le agevolazioni non sono solo teoriche</strong>, ma già attive e funzionanti. Con un progetto solido e ben pianificato, è possibile <strong data-start="2335" data-end="2381">ottenere coperture pubbliche molto elevate</strong> e realizzare investimenti sostenibili, innovativi e redditizi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2179" data-end="2444">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="716">In un contesto economico nazionale in cui le imprese sono costantemente alla ricerca di strumenti per migliorare la competitività, <strong data-start="513" data-end="583">la Sardegna si presenta oggi come una delle realtà più promettenti</strong>, grazie alla combinazione tra <strong data-start="614" data-end="647">incentivi fiscali strutturati</strong>, contributi pubblici a fondo perduto e semplificazioni burocratiche.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="718" data-end="1158">L’introduzione delle <strong data-start="739" data-end="767">Zone Economiche Speciali</strong> ha trasformato alcune aree dell’isola in <strong data-start="809" data-end="882">poli attrattivi per investimenti industriali, tecnologici e turistici</strong>, sostenuti da un <strong data-start="900" data-end="929">credito d’imposta del 50%</strong> che incide in modo diretto sulla fiscalità d’impresa. A questo si aggiungono <strong data-start="1007" data-end="1049">contributi a fondo perduto fino al 40%</strong>, cumulabili con il credito, che permettono una copertura degli investimenti iniziali anche superiore al 70%.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1419">I <strong data-start="1162" data-end="1184">settori strategici</strong> – turismo sostenibile, agroalimentare, green economy, innovazione tecnologica – trovano nell’isola non solo incentivi, ma anche <strong data-start="1313" data-end="1418">territori vocati, manodopera specializzata, infrastrutture in crescita e una qualità della vita unica</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1871">I primi esempi reali mostrano come, con una pianificazione attenta e il corretto supporto tecnico, sia già oggi possibile <strong data-start="1543" data-end="1578">realizzare progetti di successo</strong> con un elevato tasso di ritorno economico e sociale.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1421" data-end="1871">La Sardegna non è più solo una terra di bellezza naturale, ma si sta affermando come <strong data-start="1717" data-end="1769">un laboratorio di sviluppo economico sostenibile</strong>, dove politiche pubbliche, capitale privato e visione strategica possono convergere in modo virtuoso.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Sardegna-2025-tutti-i-vantaggi-di-investire-con-ZES-50-e-fondo-perduto-40/">Sardegna 2025: tutti i vantaggi di investire con ZES (50%) e fondo perduto (40%)</a> was first posted on Aprile 16, 2025 at 1:48 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Credito d’Imposta ZES 2025: guida completa, requisiti, investimenti ammessi e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-ZES-2025-guida-completa-requisiti-investimenti-ammessi-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 09:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Credito di imposta - Tax Credit]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Sardegna]]></category>
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		<category><![CDATA[investimenti ZES 2025]]></category>
		<category><![CDATA[ZES unica Mezzogiorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama degli incentivi fiscali italiani, il Credito d’Imposta ZES 2025 rappresenta una delle più importanti opportunità per chi vuole investire nel Mezzogiorno. Si tratta di una misura strategica che mira a rilanciare l’economia del Sud, sostenendo le imprese che effettuano nuovi investimenti produttivi all’interno delle Zone Economiche Speciali (ZES). Ma cosa cambia nel 2025? [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-ZES-2025-guida-completa-requisiti-investimenti-ammessi-e-vantaggi-fiscali/">Credito d’Imposta ZES 2025: guida completa, requisiti, investimenti ammessi e vantaggi fiscali</a> was first posted on Aprile 9, 2025 at 11:46 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="467" data-end="1006">Nel panorama degli incentivi fiscali italiani, il <strong data-start="517" data-end="547">Credito d’Imposta ZES 2025</strong> rappresenta una delle più importanti opportunità per chi vuole investire nel Mezzogiorno. Si tratta di una misura strategica che mira a <strong data-start="684" data-end="717">rilanciare l’economia del Sud</strong>, sostenendo le imprese che effettuano nuovi investimenti produttivi all’interno delle <strong data-start="804" data-end="838">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. Ma cosa cambia nel 2025? Come si può accedere al credito d’imposta e quali sono le <strong data-start="923" data-end="945">modalità operative</strong>, i <strong data-start="949" data-end="962">requisiti</strong> e i <strong data-start="967" data-end="976">tempi</strong> per non perdere il beneficio?</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1008" data-end="1069">In questo articolo analizzeremo in modo chiaro e dettagliato cos’è il credito d’imposta ZES, come funziona e chi può beneficiarne, quali sono gli investimenti agevolabili, quali sono le percentuali di agevolazione previste nel 2025, quali sono le scadenze e le tempistiche per presentare domanda e infine come ottenere e utilizzare correttamente il credito d’imposta.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1567">Una guida pratica e aggiornata che ti permetterà di cogliere tutte le opportunità fiscali disponibili e valutare come ottimizzare i tuoi investimenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1567">Cos’è</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="171" data-end="584">Il <strong data-start="174" data-end="199">Credito d’Imposta ZES</strong> è una misura agevolativa introdotta per sostenere gli investimenti delle imprese che operano o intendono operare all’interno delle <strong data-start="331" data-end="359">Zone Economiche Speciali</strong>. Queste aree, istituite in Italia con il <strong data-start="401" data-end="429">Decreto-Legge n. 91/2017</strong>, sono caratterizzate da specifici benefici fiscali e procedurali, con l’obiettivo di attrarre capitali e favorire lo sviluppo industriale nel Mezzogiorno.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1106">Con la <strong data-start="593" data-end="639">Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023)</strong>, il credito d’imposta è stato rinnovato per il 2025, ma con importanti <strong data-start="711" data-end="733">novità strutturali</strong>. La principale riguarda l’istituzione della <strong data-start="778" data-end="810">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, attiva dal 1° gennaio 2024 e che comprende tutte le regioni del Sud: <strong data-start="881" data-end="960">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="586" data-end="1106">Questa semplificazione consente una maggiore uniformità nella gestione delle agevolazioni e una più ampia possibilità di accesso per le imprese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1108" data-end="1515">Il credito d’imposta viene concesso alle imprese che effettuano <strong data-start="1172" data-end="1224">nuovi investimenti in beni strumentali materiali</strong>, destinati a strutture produttive situate all’interno della ZES Unica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1690">L’incentivo ha l’obiettivo di incentivare <strong data-start="1559" data-end="1592">investimenti reali e duraturi</strong>, privilegiando le imprese che creano nuova occupazione e rafforzano il tessuto produttivo locale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1690">Requisiti</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="140" data-end="530">Il <strong data-start="143" data-end="173">credito d’imposta ZES 2025</strong> è rivolto a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che operano in una delle regioni ricomprese nella <strong data-start="327" data-end="356">ZES Unica del Mezzogiorno</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="140" data-end="530">Tuttavia, per poter accedere all’agevolazione, è necessario rispettare alcuni <strong data-start="436" data-end="462">requisiti fondamentali</strong> stabiliti dalla normativa e dai successivi provvedimenti attuativi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="532" data-end="557">Requisiti principali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="558" data-end="1423">
<li class="" data-start="558" data-end="671">
<p class="" data-start="560" data-end="671"><strong data-start="560" data-end="578">Localizzazione</strong>: l’investimento deve essere realizzato in una delle regioni che fanno parte della ZES Unica.</p>
</li>
<li class="" data-start="672" data-end="908">
<p class="" data-start="674" data-end="908"><strong data-start="674" data-end="702">Natura dell’investimento</strong>: devono trattarsi di <strong data-start="724" data-end="776">nuovi investimenti in beni strumentali materiali</strong>, come macchinari, impianti, attrezzature o anche l’acquisto, la costruzione o l’ampliamento di immobili destinati a uso produttivo.</p>
</li>
<li class="" data-start="909" data-end="1054">
<p class="" data-start="911" data-end="1054"><strong data-start="911" data-end="934">Finalità produttiva</strong>: i beni devono essere destinati a <strong data-start="969" data-end="1031">strutture produttive già esistenti o di nuova costituzione</strong> localizzate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1055" data-end="1271">
<p class="" data-start="1057" data-end="1271"><strong data-start="1057" data-end="1094">Regolarità contributiva e fiscale</strong>: l’impresa deve essere in regola con i versamenti contributivi (DURC regolare), non deve trovarsi in stato di liquidazione volontaria, fallimento o altre procedure concorsuali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1272" data-end="1423">
<p class="" data-start="1274" data-end="1423"><strong data-start="1274" data-end="1297">Vincoli di utilizzo</strong>: i beni agevolati devono rimanere nella struttura produttiva per almeno <strong data-start="1370" data-end="1380">5 anni</strong>, o <strong data-start="1384" data-end="1394">3 anni</strong> nel caso di piccole imprese.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1425" data-end="1472">Inoltre, non possono accedere all’agevolazione:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1695">
<li class="" data-start="1473" data-end="1536">
<p class="" data-start="1475" data-end="1536">Le imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria;</p>
</li>
<li class="" data-start="1537" data-end="1695">
<p class="" data-start="1539" data-end="1695">Le imprese che operano in alcuni settori esclusi dai regolamenti UE, come ad esempio la produzione primaria di prodotti agricoli, la pesca e l’acquacoltura.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1697" data-end="1936">Il credito è concesso secondo i massimali previsti dalla <strong data-start="1754" data-end="1806">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, approvata dalla Commissione Europea, che stabilisce percentuali diverse a seconda della dimensione dell’impresa e della regione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1697" data-end="1936">Investimenti agevolabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="184" data-end="691">Il <strong data-start="187" data-end="217">credito d’imposta ZES 2025</strong> si applica agli investimenti che fanno parte di un <strong data-start="269" data-end="306">progetto di investimento iniziale</strong>, realizzato <strong data-start="319" data-end="362">dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025</strong>, finalizzato all’avvio di una nuova attività produttiva o all’ampliamento di una già esistente, all’interno della <strong data-start="477" data-end="506">ZES Unica del Mezzogiorno</strong>. L’incentivo copre un ampio spettro di beni strumentali nuovi, purché destinati a strutture produttive ubicate in una delle regioni ZES e direttamente collegati all’attività d’impresa.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="693" data-end="738">Gli investimenti ammissibili comprendono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="739" data-end="1042">
<li class="" data-start="739" data-end="870">
<p class="" data-start="741" data-end="870"><strong data-start="741" data-end="786">Macchinari, impianti e attrezzature varie</strong>, nuovi di fabbrica e funzionali alla trasformazione o produzione di beni o servizi;</p>
</li>
<li class="" data-start="871" data-end="1042">
<p class="" data-start="873" data-end="1042"><strong data-start="873" data-end="884">Terreni</strong> e <strong data-start="887" data-end="911">immobili strumentali</strong>: rientrano nell’agevolazione sia l’acquisizione che la realizzazione o l’ampliamento di immobili destinati ad attività produttive.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1044" data-end="1287"><strong data-start="1047" data-end="1068">Limite importante</strong>: il valore complessivo di terreni e fabbricati <strong data-start="1116" data-end="1182">non può superare il 50% del totale dell’investimento agevolato</strong>. Questo per garantire che la misura si concentri su investimenti realmente produttivi e non speculativi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1289" data-end="1496">Inoltre, sono ammessi anche gli investimenti effettuati <strong data-start="1345" data-end="1401">tramite contratti di locazione finanziaria (leasing)</strong>, a condizione che al termine del contratto sia previsto il <strong data-start="1461" data-end="1486">riscatto obbligatorio</strong> del bene.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1522">Requisiti ulteriori:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1523" data-end="1914">
<li class="" data-start="1523" data-end="1660">
<p class="" data-start="1525" data-end="1660">Il progetto di investimento deve avere un <strong data-start="1567" data-end="1600">valore minimo di 200.000 euro</strong>. Investimenti inferiori non danno diritto all’agevolazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="1661" data-end="1833">
<p class="" data-start="1663" data-end="1833">I beni acquistati devono essere <strong data-start="1695" data-end="1704">nuovi</strong>, strumentali all’attività d’impresa e <strong data-start="1743" data-end="1805">restare nella disponibilità dell’azienda per almeno 5 anni</strong> (3 per le piccole imprese).</p>
</li>
<li class="" data-start="1834" data-end="1914">
<p class="" data-start="1836" data-end="1914">Sono esclusi i beni usati, i mezzi di trasporto e i beni a utilizzo promiscuo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2145">Questa misura, se ben pianificata, consente alle imprese di effettuare <strong data-start="1987" data-end="2056">investimenti strategici riducendo sensibilmente l’impatto fiscale</strong>, favorendo l’ammodernamento e la crescita delle attività imprenditoriali nel Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2145"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32224 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/business-man-calculating-finance-numbers-close-up.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1916" data-end="2145">Entità del credito</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="144" data-end="682">L’entità del <strong data-start="157" data-end="187">credito d’imposta ZES 2025</strong> varia in base alla <strong data-start="207" data-end="218">regione</strong> in cui viene realizzato l’investimento e alla <strong data-start="265" data-end="292">dimensione dell’impresa</strong>. Le percentuali di agevolazione sono stabilite in conformità con la <strong data-start="361" data-end="413">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, approvata dalla Commissione Europea. Questo strumento definisce i massimali di aiuto applicabili nelle diverse zone del territorio nazionale, con l’obiettivo di garantire una corretta distribuzione degli incentivi in base al livello di svantaggio economico dell’area.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="684" data-end="713">Aliquote di agevolazione:</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="775">Le percentuali massime di credito d’imposta sono le seguenti:</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="714" data-end="775"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32225 size-full" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5.png" alt="" width="978" height="347" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5.png 978w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-300x106.png 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-768x272.png 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-150x53.png 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-600x213.png 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/image-5-696x247.png 696w" sizes="auto, (max-width: 978px) 100vw, 978px" /></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1225" data-end="1571">Le imprese devono verificare <strong data-start="1254" data-end="1299">l’esatta localizzazione dell’investimento</strong> per applicare la corretta percentuale. La classificazione delle zone è basata sul livello di sviluppo economico delle stesse, e le aliquote sono pensate per incentivare in particolare le <strong data-start="1487" data-end="1520">piccole e medie imprese (PMI)</strong>, che rappresentano il cuore dell’economia del Sud.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1573" data-end="1588">Importante:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1589" data-end="2079">
<li class="" data-start="1589" data-end="1676">
<p class="" data-start="1591" data-end="1676">Le percentuali si applicano <strong data-start="1619" data-end="1675">sul valore complessivo dell’investimento agevolabile</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="1677" data-end="1802">
<p class="" data-start="1679" data-end="1802">Il credito è utilizzabile <strong data-start="1705" data-end="1740">esclusivamente in compensazione</strong>, tramite modello F24, a partire dalla data di autorizzazione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1803" data-end="1875">
<p class="" data-start="1805" data-end="1875">Non concorre alla formazione della base imponibile IRPEF/IRES né IRAP;</p>
</li>
<li class="" data-start="1876" data-end="2079">
<p class="" data-start="1878" data-end="2079">È <strong data-start="1880" data-end="1894">cumulabile</strong> con altre agevolazioni, purché non si superino i limiti fissati dalla normativa sugli aiuti di Stato (salvo diversa disposizione per specifici strumenti come il Piano Transizione 5.0).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2081" data-end="2295">Il rispetto dei limiti e delle condizioni è fondamentale per evitare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. In caso di indebita fruizione, il credito d’imposta verrà recuperato con sanzioni e interessi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2081" data-end="2295">Tempistiche e procedura</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="317" data-end="622">Per beneficiare del <strong data-start="337" data-end="367">credito d’imposta ZES 2025</strong>, le imprese devono seguire una <strong data-start="399" data-end="435">procedura articolata in due fasi</strong>, secondo quanto stabilito dal decreto attuativo e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. È fondamentale rispettare le scadenze previste per non perdere il diritto all’agevolazione.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="624" data-end="711">Fase 1 – Comunicazione preventiva (dal <strong data-start="670" data-end="687">31 marzo 2025</strong> al <strong data-start="691" data-end="709">30 maggio 2025</strong>):</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="712" data-end="789">In questo periodo le imprese devono <strong data-start="748" data-end="788">comunicare all’Agenzia delle Entrate</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="790" data-end="930">
<li class="" data-start="790" data-end="846">
<p class="" data-start="792" data-end="846">L’ammontare delle <strong data-start="810" data-end="845">spese ammissibili già sostenute</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="847" data-end="930">
<p class="" data-start="849" data-end="930">L’ammontare delle <strong data-start="867" data-end="903">spese che prevedono di sostenere</strong> entro il 15 novembre 2025.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="932" data-end="1171">Questa comunicazione ha valore <strong data-start="963" data-end="978">prenotativo</strong> e consente all’Agenzia di verificare il rispetto del plafond disponibile. Deve essere presentata in modalità telematica, utilizzando il modello che sarà reso disponibile sul sito dell’Agenzia.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1173" data-end="1260">Fase 2 – Comunicazione finale (dal <strong data-start="1215" data-end="1235">18 novembre 2025</strong> al <strong data-start="1239" data-end="1258">2 dicembre 2025</strong>):</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1370">Al termine del periodo agevolabile, le imprese devono inviare una <strong data-start="1327" data-end="1356">comunicazione integrativa</strong>, nella quale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1371" data-end="1762">
<li class="" data-start="1371" data-end="1476">
<p class="" data-start="1373" data-end="1476">Attestano di aver <strong data-start="1391" data-end="1437">effettivamente realizzato gli investimenti</strong> indicati nella comunicazione iniziale;</p>
</li>
<li class="" data-start="1477" data-end="1604">
<p class="" data-start="1479" data-end="1604">Dichiarano l’<strong data-start="1492" data-end="1546">ammontare effettivo del credito d’imposta maturato</strong>, calcolato in base agli investimenti realmente sostenuti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1605" data-end="1762">
<p class="" data-start="1607" data-end="1762">Inseriscono gli <strong data-start="1623" data-end="1661">estremi delle fatture elettroniche</strong> e della <strong data-start="1670" data-end="1688">certificazione</strong> prevista, redatta da soggetti abilitati (commercialisti, revisori, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="1779">Ricorda:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2216">
<li class="" data-start="1780" data-end="2124">
<p class="" data-start="1782" data-end="1941">Sono agevolabili solo gli investimenti <strong data-start="1821" data-end="1870">realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025</strong>, rientranti in un <strong data-start="1889" data-end="1926">progetto di investimento iniziale</strong>, e relativi a:</p>
<ul data-start="1944" data-end="2124">
<li class="" data-start="1944" data-end="1988">
<p class="" data-start="1946" data-end="1988">Macchinari, impianti e attrezzature nuove;</p>
</li>
<li class="" data-start="1991" data-end="2124">
<p class="" data-start="1993" data-end="2124">Terreni e immobili strumentali (acquisto, realizzazione o ampliamento), nel limite del <strong data-start="2080" data-end="2123">50% del valore totale dell’investimento</strong>.</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="2125" data-end="2216">
<p class="" data-start="2127" data-end="2216">Non sono ammissibili i progetti d’investimento con un costo <strong data-start="2187" data-end="2215">inferiore a 200.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2384">Il rispetto puntuale delle scadenze e l’accuratezza della documentazione sono fondamentali: errori o ritardi potrebbero compromettere l’ottenimento dell’agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2384"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32226 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/side-view-woman-working-beer-factory.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2218" data-end="2384">Obblighi e condizioni</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="281" data-end="762">Una volta inviata la comunicazione finale e ottenuta l’autorizzazione dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>, il <strong data-start="382" data-end="412">credito d’imposta ZES 2025</strong> potrà essere utilizzato <strong data-start="437" data-end="472">esclusivamente in compensazione</strong> tramite modello F24, secondo quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. L’utilizzo può avvenire <strong data-start="579" data-end="636">a partire dalla data di ricezione dell’autorizzazione</strong> rilasciata dall’Agenzia, e dovrà essere effettuato indicando l’apposito <strong data-start="709" data-end="727">codice tributo</strong> che verrà istituito per la misura.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="764" data-end="796">Come si utilizza il credito:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="797" data-end="1027">
<li class="" data-start="797" data-end="855">
<p class="" data-start="799" data-end="855">Tramite <strong data-start="807" data-end="822">modello F24</strong> da presentare in via telematica;</p>
</li>
<li class="" data-start="856" data-end="922">
<p class="" data-start="858" data-end="922">In compensazione dei tributi (es. IVA, INPS, IRPEF, IRES, IRAP);</p>
</li>
<li class="" data-start="923" data-end="1027">
<p class="" data-start="925" data-end="1027">Nel rispetto dei <strong data-start="942" data-end="972">limiti annuali di utilizzo</strong> previsti dalla normativa in materia di aiuti di Stato.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1029" data-end="1069">Obblighi e condizioni da rispettare:</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1070" data-end="1176">Per non incorrere nella revoca del beneficio, l’impresa deve mantenere alcune <strong data-start="1148" data-end="1175">condizioni fondamentali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1743">
<li class="" data-start="1177" data-end="1325">
<p class="" data-start="1179" data-end="1325"><strong data-start="1179" data-end="1199">I beni agevolati</strong> devono <strong data-start="1207" data-end="1246">rimanere nella struttura produttiva</strong> situata nella ZES per almeno <strong data-start="1276" data-end="1286">5 anni</strong> (o <strong data-start="1290" data-end="1300">3 anni</strong> per le piccole imprese);</p>
</li>
<li class="" data-start="1326" data-end="1414">
<p class="" data-start="1328" data-end="1414">L’impresa beneficiaria non deve cessare l’attività nella ZES prima del termine minimo;</p>
</li>
<li class="" data-start="1415" data-end="1583">
<p class="" data-start="1417" data-end="1583">Il credito d’imposta deve essere <strong data-start="1450" data-end="1475">annotato nel bilancio</strong> o nel libro degli inventari (per le imprese in regime ordinario), secondo i principi contabili applicabili;</p>
</li>
<li class="" data-start="1584" data-end="1743">
<p class="" data-start="1586" data-end="1743">È necessaria la <strong data-start="1602" data-end="1640">conservazione della documentazione</strong> giustificativa per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2099">In caso di <strong data-start="1756" data-end="1777">utilizzo indebito</strong> o mancato rispetto dei requisiti, l’Agenzia potrà procedere al <strong data-start="1841" data-end="1875">recupero del credito d’imposta</strong>, maggiorato di interessi e sanzioni. È quindi fondamentale avvalersi di una consulenza professionale per la corretta gestione dell’intero iter, dalla progettazione dell’investimento fino all’effettiva fruizione del credito.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2099">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="357" data-end="697">Il credito d’imposta ZES 2025 rappresenta uno degli strumenti più potenti a disposizione delle imprese che intendono <strong data-start="474" data-end="514">ridurre legalmente il carico fiscale</strong> e allo stesso tempo <strong data-start="535" data-end="573">investire nello sviluppo aziendale</strong>. I vantaggi sono molteplici e incidono in modo diretto sulla <strong data-start="635" data-end="648">liquidità</strong> e sulla <strong data-start="657" data-end="683">pianificazione fiscale</strong> dell’impresa.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="735">1. <strong data-start="706" data-end="735">Risparmio fiscale diretto</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="736" data-end="1002">L’impresa ottiene un credito utilizzabile in <strong data-start="781" data-end="808">compensazione immediata</strong> con F24, riducendo tributi come IVA, IRPEF, IRES, contributi INPS e altre imposte. Questo consente una <strong data-start="912" data-end="951">diminuzione della pressione fiscale</strong> in modo proporzionale all’investimento effettuato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1342" data-end="1385">2. <strong data-start="1349" data-end="1385">Cumulabilità con altri incentivi</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1386" data-end="1716">In determinati casi, il credito ZES può essere <strong data-start="1433" data-end="1465">cumulato con altri incentivi</strong>, come il <strong data-start="1475" data-end="1500">Piano Transizione 5.0</strong> o contributi regionali, a condizione che non vengano superati i massimali europei previsti dagli aiuti di Stato. Questo può portare a una <strong data-start="1639" data-end="1686">copertura dell’investimento fino all’80-90%</strong> in alcuni scenari favorevoli.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1718" data-end="1766">3. <strong data-start="1725" data-end="1766">Pianificazione finanziaria efficiente</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1767" data-end="1983">Il credito consente una <strong data-start="1791" data-end="1844">programmazione degli investimenti più sostenibile</strong>, migliorando il cash flow e favorendo l’accesso al credito bancario, grazie anche alla possibilità di certificare l’agevolazione ricevuta.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1985" data-end="2050">4. <strong data-start="1992" data-end="2050">Incentivo all’innovazione e alla crescita territoriale</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2051" data-end="2289">Agevolando beni produttivi, immobili e attrezzature, il credito d’imposta ZES stimola la <strong data-start="2140" data-end="2169">modernizzazione aziendale</strong>, la <strong data-start="2174" data-end="2194">digitalizzazione</strong> e la <strong data-start="2200" data-end="2240">valorizzazione dei territori del Sud</strong>, contribuendo anche allo sviluppo occupazionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1745" data-end="2099">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;">Per aiutare imprese e professionisti a orientarsi nella corretta applicazione del credito d’imposta ZES 2025, ecco due casi pratici riguardanti beni particolari la cui ammissibilità genera spesso dubbi:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Acquisto di autoambulanze con il tax credit ZES 2025</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1101"><strong data-start="1069" data-end="1088">Sì, agevolabile</strong> <strong data-start="1089" data-end="1100">SOLO se</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1102" data-end="1497">
<li class="" data-start="1102" data-end="1264">
<p class="" data-start="1104" data-end="1264">L’ambulanza è un bene <strong data-start="1126" data-end="1164">strumentale all’attività d’impresa</strong> (es. società di trasporto sanitario, cooperative mediche, strutture sanitarie private accreditate);</p>
</li>
<li class="" data-start="1265" data-end="1357">
<p class="" data-start="1267" data-end="1357">È <strong data-start="1269" data-end="1298">utilizzata esclusivamente</strong> per attività di trasporto sanitario, soccorso o emergenza;</p>
</li>
<li class="" data-start="1358" data-end="1417">
<p class="" data-start="1360" data-end="1417">È <strong data-start="1362" data-end="1394">immatricolata a uso speciale</strong> e non a uso promiscuo;</p>
</li>
<li class="" data-start="1418" data-end="1497">
<p class="" data-start="1420" data-end="1497">La sede operativa e il luogo in cui viene utilizzata è <strong data-start="1475" data-end="1496">situato nella ZES</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1526"><strong data-start="1501" data-end="1522">Non è agevolabile</strong> se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1667">
<li class="" data-start="1527" data-end="1594">
<p class="" data-start="1529" data-end="1594">L’impresa non ha come attività prevalente il trasporto sanitario;</p>
</li>
<li class="" data-start="1595" data-end="1667">
<p class="" data-start="1597" data-end="1667">Il veicolo viene utilizzato anche per uso personale o non documentato.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong data-start="1681" data-end="1737">Acquisto di carri funebri con il tax credit</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1739" data-end="1771"><strong data-start="1742" data-end="1770">Possibile, ma attenzione</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2172">
<li class="" data-start="1772" data-end="1961">
<p class="" data-start="1774" data-end="1961">Il carro funebre può essere agevolabile <strong data-start="1814" data-end="1882">solo se rientra tra i beni strumentali esclusivamente utilizzati</strong> per l’attività d’impresa (es. impresa di onoranze funebri con sede nella ZES);</p>
</li>
<li class="" data-start="1962" data-end="2059">
<p class="" data-start="1964" data-end="2059">Deve essere <strong data-start="1976" data-end="2008">utilizzato in modo esclusivo</strong> per il servizio funebre e non avere uso promiscuo;</p>
</li>
<li class="" data-start="2060" data-end="2172">
<p class="" data-start="2062" data-end="2172">L’utilizzo deve essere comprovato da documentazione fiscale, contratti di servizio, e registrazioni aziendali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2174" data-end="2201"><strong data-start="2176" data-end="2197">Non è agevolabile</strong> se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2202" data-end="2294">
<li class="" data-start="2202" data-end="2241">
<p class="" data-start="2204" data-end="2241">L’uso non è esclusivamente aziendale;</p>
</li>
<li class="" data-start="2242" data-end="2294">
<p class="" data-start="2244" data-end="2294">È un veicolo registrato a uso promiscuo o privato.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="3148" data-end="3300">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2361" data-end="2580">Il <strong data-start="2364" data-end="2394">credito d’imposta ZES 2025</strong> rappresenta una <strong data-start="2411" data-end="2441">leva fiscale straordinaria</strong> per tutte le imprese che intendono <strong data-start="2477" data-end="2506">investire nel Mezzogiorno</strong> in maniera solida e strutturata.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2361" data-end="2580">Sfruttare questa agevolazione significa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2581" data-end="2866">
<li class="" data-start="2581" data-end="2640">
<p class="" data-start="2583" data-end="2640">Ridurre in modo legale e significativo il carico fiscale;</p>
</li>
<li class="" data-start="2641" data-end="2701">
<p class="" data-start="2643" data-end="2701">Ammodernare la propria impresa con nuovi beni strumentali;</p>
</li>
<li class="" data-start="2702" data-end="2780">
<p class="" data-start="2704" data-end="2780">Approfittare della ZES Unica per avere accesso a una procedura semplificata;</p>
</li>
<li class="" data-start="2781" data-end="2866">
<p class="" data-start="2783" data-end="2866">Migliorare la competitività e la sostenibilità finanziaria nel medio-lungo periodo.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2868" data-end="3254">Attenzione però: <strong data-start="2888" data-end="2913">tempistiche ristrette</strong>, documentazione tecnica dettagliata, e vincoli precisi impongono <strong data-start="2979" data-end="3025">una pianificazione attenta e professionale</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2868" data-end="3254">Il consiglio è di <strong data-start="3045" data-end="3109">affidarsi a un commercialista esperto in fiscalità agevolata</strong> per valutare al meglio l’investimento e presentare correttamente la domanda, evitando errori che potrebbero comportare la perdita del beneficio.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="3256" data-end="3510">La ZES 2025 non è solo un bonus fiscale, ma un <strong data-start="3303" data-end="3356">vero strumento di rilancio per le imprese del Sud</strong>. Non lasciarti sfuggire questa occasione: investi nel futuro della tua impresa, risparmiando oggi sulle tasse in modo intelligente e conforme alla legge.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-d-Imposta-ZES-2025-guida-completa-requisiti-investimenti-ammessi-e-vantaggi-fiscali/">Credito d’Imposta ZES 2025: guida completa, requisiti, investimenti ammessi e vantaggi fiscali</a> was first posted on Aprile 9, 2025 at 11:46 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Investire nel Sud Italia: Contributi, bandi e agevolazioni fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Investire-nel-Sud-Italia-Contributi-bandi-e-agevolazioni-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 14:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa e Startup]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Economiche Speciali (ZES)]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi europei imprese]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti startup Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi fiscali aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Sud Italia]]></category>
		<category><![CDATA[resto al sud]]></category>
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					<description><![CDATA[L’investimento nel Sud Italia rappresenta un’opportunità interessante per imprenditori e aziende grazie ai numerosi incentivi e agevolazioni fiscali messi a disposizione dallo Stato e dall’Unione Europea. Contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e finanziamenti agevolati sono strumenti che permettono di ridurre il costo degli investimenti e favorire lo sviluppo economico nelle regioni meridionali. Ma quali [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Investire-nel-Sud-Italia-Contributi-bandi-e-agevolazioni-fiscali/">Investire nel Sud Italia: Contributi, bandi e agevolazioni fiscali</a> was first posted on Marzo 12, 2025 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’investimento nel Sud Italia rappresenta un’opportunità interessante per imprenditori e aziende grazie ai numerosi incentivi e agevolazioni fiscali messi a disposizione dallo Stato e dall’Unione Europea. Contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e finanziamenti agevolati sono strumenti che permettono di ridurre il costo degli investimenti e favorire lo sviluppo economico nelle regioni meridionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quali sono le principali agevolazioni disponibili? Come funzionano le procedure di richiesta? E quali vantaggi fiscali si possono ottenere?</p>
<p style="text-align: justify;">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutte le opportunità per chi vuole investire nel Mezzogiorno.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Incentivi principali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="975">Per favorire lo sviluppo del Sud Italia, il governo e l&#8217;Unione Europea mettono a disposizione diverse misure di sostegno economico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="975">Le principali agevolazioni includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="977" data-end="1177">
<li data-start="977" data-end="1035"><strong data-start="979" data-end="1033">Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno</strong></li>
<li data-start="1036" data-end="1056"><strong data-start="1038" data-end="1054">Resto al Sud</strong></li>
<li data-start="1057" data-end="1086"><strong data-start="1059" data-end="1084">Contratti di sviluppo</strong></li>
<li data-start="1087" data-end="1125"><strong data-start="1089" data-end="1123">ZES (Zone Economiche Speciali)</strong></li>
<li data-start="1126" data-end="1177"><strong data-start="1128" data-end="1175">Fondi strutturali europei e bandi regionali</strong></li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Credito d’imposta</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="65" data-end="488">Il <strong data-start="68" data-end="126">Credito d’Imposta per gli Investimenti nel Mezzogiorno</strong> è una delle agevolazioni fiscali più importanti per le imprese che operano nelle regioni del Sud Italia. Questo incentivo consente alle aziende di recuperare una parte significativa degli investimenti effettuati in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="490" data-end="515"><strong data-start="495" data-end="513">Come funziona?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="609">L&#8217;agevolazione prevede un credito d’imposta variabile in base alla dimensione dell’impresa:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="610" data-end="711">
<li data-start="610" data-end="644"><strong data-start="612" data-end="642">45% per le piccole imprese</strong></li>
<li data-start="645" data-end="677"><strong data-start="647" data-end="675">35% per le medie imprese</strong></li>
<li data-start="678" data-end="711"><strong data-start="680" data-end="709">25% per le grandi imprese</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="1002">L’incentivo copre l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e software, con l’obbligo che siano beni nuovi e destinati alla produzione. Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24 e non concorre alla formazione della base imponibile IRPEF/IRES e IRAP.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1004" data-end="1032"><strong data-start="1009" data-end="1030">Come richiederlo?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1033" data-end="1294">Le imprese devono presentare domanda all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>, fornendo la documentazione sugli investimenti effettuati. L’incentivo è concesso fino all’esaurimento delle risorse disponibili, quindi è consigliabile presentare la richiesta il prima possibile.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1296" data-end="1322"><strong data-start="1301" data-end="1320">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1557">Un’azienda manifatturiera in Puglia investe <strong data-start="1367" data-end="1383">200.000 euro</strong> nell’acquisto di nuovi macchinari. Essendo una piccola impresa, può beneficiare di un credito d’imposta del <strong data-start="1492" data-end="1499">45%</strong>, ottenendo quindi <strong data-start="1518" data-end="1533">90.000 euro</strong> di riduzione fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1557">Resto al Sud</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="85" data-end="433">Uno degli incentivi più interessanti per chi vuole avviare un’attività nel Sud Italia è il programma <strong data-start="186" data-end="202">Resto al Sud</strong>, promosso da Invitalia. Questo incentivo è rivolto a giovani imprenditori e professionisti che desiderano avviare un’impresa nelle regioni del Mezzogiorno, offrendo un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="435" data-end="478"><strong data-start="440" data-end="476">Chi può accedere a Resto al Sud?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="504">Il bando è destinato a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="505" data-end="788">
<li data-start="505" data-end="590">Persone tra i <strong data-start="521" data-end="539">18 e i 55 anni</strong> che vogliono avviare un’attività nel Sud Italia.</li>
<li data-start="591" data-end="676">Liberi professionisti senza partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti la domanda.</li>
<li data-start="677" data-end="788">Imprese costituite dopo il <strong data-start="706" data-end="724">21 giugno 2017</strong> o che si costituiscono dopo l’approvazione del finanziamento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="790" data-end="953">Le regioni coinvolte sono <strong data-start="816" data-end="895">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>, oltre alle aree del cratere sismico del Centro Italia.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="993"><strong data-start="960" data-end="991">Quali sono le agevolazioni?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1067">Il finanziamento copre fino al <strong data-start="1025" data-end="1045">100% delle spese</strong>, con un massimo di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1196">
<li data-start="1068" data-end="1114"><strong data-start="1070" data-end="1112">60.000 euro per le imprese individuali</strong></li>
<li data-start="1115" data-end="1196"><strong data-start="1117" data-end="1194">50.000 euro per ogni socio, fino a un massimo di 200.000 euro per società</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1229">L’incentivo è così suddiviso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1334">
<li data-start="1230" data-end="1257"><strong data-start="1232" data-end="1255">50% a fondo perduto</strong></li>
<li data-start="1258" data-end="1334"><strong data-start="1260" data-end="1332">50% finanziato con un prestito a tasso zero, da restituire in 8 anni</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1336" data-end="1455">Le spese ammissibili includono l’acquisto di macchinari, attrezzature, ristrutturazioni e costi di gestione iniziali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1457" data-end="1495"><strong data-start="1462" data-end="1493">Come presentare la domanda?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1496" data-end="1717">La richiesta si invia online attraverso il portale di Invitalia, allegando un business plan dettagliato. Non è previsto un click day: le domande vengono valutate in ordine di presentazione fino ad esaurimento dei fondi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1719" data-end="1745"><strong data-start="1724" data-end="1743">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="1994">Un giovane di Napoli vuole aprire un laboratorio artigianale. Con un investimento di <strong data-start="1831" data-end="1846">80.000 euro</strong>, può ricevere <strong data-start="1861" data-end="1892">40.000 euro a fondo perduto</strong> e <strong data-start="1895" data-end="1935">40.000 euro di prestito a tasso zero</strong>, riducendo notevolmente il costo iniziale dell’attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1746" data-end="1994">Contratti di Sviluppo</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="493">I <strong data-start="88" data-end="113">Contratti di Sviluppo</strong> sono uno strumento fondamentale per attrarre grandi investimenti nel Mezzogiorno, rivolgendosi a imprese di medie e grandi dimensioni che intendono realizzare progetti di sviluppo industriale, turistico o di innovazione tecnologica. L’incentivo è gestito da <strong data-start="372" data-end="385">Invitalia</strong> e prevede una combinazione di contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e agevolazioni fiscali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="495" data-end="548"><strong data-start="500" data-end="546">Chi può accedere ai Contratti di Sviluppo?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="549" data-end="580">L’agevolazione è destinata a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="581" data-end="834">
<li data-start="581" data-end="656"><strong data-start="583" data-end="615">Imprese italiane e straniere</strong> che vogliono investire nel Sud Italia.</li>
<li data-start="657" data-end="744"><strong data-start="659" data-end="686">Aggregazioni di imprese</strong> (es. consorzi, reti di imprese) per progetti congiunti.</li>
<li data-start="745" data-end="834">Settori industriali, agroindustriali, turistici e per attività di ricerca e sviluppo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="836" data-end="981">Il requisito principale è un <strong data-start="865" data-end="910">investimento minimo di 20 milioni di euro</strong>, che scende a <strong data-start="925" data-end="948">7,5 milioni di euro</strong> per il settore agroalimentare.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1019"><strong data-start="988" data-end="1017">Tipologie di agevolazioni</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1020" data-end="1050">Le imprese possono ottenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1051" data-end="1362">
<li data-start="1051" data-end="1135"><strong data-start="1053" data-end="1083">Contributi a fondo perduto</strong> per spese di impianto, attrezzature e macchinari.</li>
<li data-start="1136" data-end="1190"><strong data-start="1138" data-end="1165">Finanziamenti agevolati</strong> con tassi vantaggiosi.</li>
<li data-start="1191" data-end="1271"><strong data-start="1193" data-end="1226">Contributi in conto interessi</strong> per ridurre il costo dei prestiti bancari.</li>
<li data-start="1272" data-end="1362"><strong data-start="1274" data-end="1294">Supporto fiscale</strong> con esenzioni su imposte locali e riduzione di oneri burocratici.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1364" data-end="1402"><strong data-start="1369" data-end="1400">Come presentare la domanda?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1605">Le aziende devono presentare la richiesta a Invitalia, allegando un piano industriale dettagliato. Il processo prevede una fase di valutazione tecnica e finanziaria prima dell’approvazione definitiva.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1607" data-end="1633"><strong data-start="1612" data-end="1631">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1634" data-end="1958">Un’azienda nel settore della <strong data-start="1663" data-end="1688">logistica e trasporti</strong> vuole realizzare un centro di distribuzione in Sicilia con un investimento di <strong data-start="1767" data-end="1789">25 milioni di euro</strong>. Grazie ai Contratti di Sviluppo, può ricevere un <strong data-start="1840" data-end="1878">contributo a fondo perduto del 30%</strong>, un <strong data-start="1883" data-end="1913">prestito agevolato del 40%</strong> e beneficiare di esenzioni fiscali locali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32006 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/golden-coins-arrows-pointing-up-return-investment-deposit-growth-income-saving-income-salary-rate-increase-business-chart-graphic-growth-margin-revenue-financial-growth-concept.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Zone Economiche Speciali (ZES)</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="93" data-end="398">Le <strong data-start="96" data-end="130">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> sono aree geografiche situate nel Sud Italia in cui le imprese possono beneficiare di <strong data-start="217" data-end="293">agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e incentivi economici</strong>. L’obiettivo delle ZES è attrarre investimenti, favorire lo sviluppo industriale e creare occupazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="400" data-end="444"><strong data-start="405" data-end="442">Dove si trovano le ZES in Italia?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="445" data-end="492">Le principali ZES attualmente operative sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="493" data-end="657">
<li data-start="493" data-end="513"><strong data-start="495" data-end="511">Campania</strong></li>
<li data-start="514" data-end="534"><strong data-start="516" data-end="532">Calabria</strong></li>
<li data-start="535" data-end="578"><strong data-start="537" data-end="576">Sicilia Orientale e Occidentale</strong></li>
<li data-start="579" data-end="597"><strong data-start="581" data-end="595">Puglia</strong></li>
<li data-start="579" data-end="597"><strong data-start="600" data-end="615">Abruzzo</strong></li>
<li data-start="618" data-end="636"><strong data-start="620" data-end="634">Molise</strong></li>
<li data-start="637" data-end="657"><strong data-start="639" data-end="655">Sardegna</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="659" data-end="785">Ogni ZES comprende <strong data-start="678" data-end="730">porti, retroporti, aree industriali e logistiche</strong>, offrendo infrastrutture strategiche per le imprese.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="787" data-end="830"><strong data-start="792" data-end="828">Quali sono i vantaggi delle ZES?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="831" data-end="892">Le imprese che investono in una ZES possono beneficiare di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="893" data-end="1211">
<li data-start="893" data-end="996"><strong data-start="895" data-end="927">Credito d’imposta potenziato</strong> fino al <strong data-start="936" data-end="962">45% sugli investimenti</strong> in beni strumentali e immobili.</li>
<li data-start="997" data-end="1063"><strong data-start="999" data-end="1032">Esenzioni e riduzioni fiscali</strong> su imposte locali e tributi.</li>
<li data-start="1064" data-end="1146"><strong data-start="1066" data-end="1099">Iter burocratico semplificato</strong>, con una gestione amministrativa più veloce.</li>
<li data-start="1147" data-end="1211"><strong data-start="1149" data-end="1208">Agevolazioni sui costi di insediamento e infrastrutture</strong>.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1213" data-end="1241"><strong data-start="1218" data-end="1239">Chi può accedere?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1525">Possono usufruire delle agevolazioni le <strong data-start="1282" data-end="1307">imprese già esistenti</strong> che ampliano le proprie attività e le <strong data-start="1346" data-end="1363">nuove aziende</strong> che si insediano nella ZES. Sono ammessi investimenti in diversi settori, tra cui <strong data-start="1446" data-end="1522">logistica, industria manifatturiera, trasporti e innovazione tecnologica</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="1565"><strong data-start="1532" data-end="1563">Come presentare la domanda?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1734">Le imprese devono inviare la richiesta tramite il portale dedicato del Ministero per il Sud, allegando un piano di investimento e le previsioni economico-finanziarie.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1736" data-end="1762"><strong data-start="1741" data-end="1760">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1763" data-end="2048">Un’azienda di e-commerce decide di aprire un nuovo <strong data-start="1814" data-end="1843">hub logistico in Calabria</strong> con un investimento di <strong data-start="1867" data-end="1889">10 milioni di euro</strong>. Grazie alla ZES, ottiene un <strong data-start="1919" data-end="1948">credito d’imposta del 45%</strong> (4,5 milioni di euro) e <strong data-start="1973" data-end="2002">esenzioni su tasse locali</strong>, riducendo drasticamente i costi operativi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1763" data-end="2048">Fondi strutturali europei e bandi regionali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="89" data-end="422">Oltre agli incentivi nazionali, il <strong data-start="124" data-end="176">Sud Italia beneficia di importanti fondi europei</strong> destinati alla crescita economica e all’innovazione. I <strong data-start="232" data-end="285">Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE)</strong>, gestiti dalle regioni, finanziano progetti imprenditoriali, digitalizzazione, ricerca e sviluppo, turismo e sostenibilità ambientale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="424" data-end="485"><strong data-start="429" data-end="483">Quali sono i principali fondi europei disponibili?</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="486" data-end="846">
<li data-start="486" data-end="602"><strong data-start="488" data-end="534">Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)</strong> → Supporta investimenti produttivi, innovazione e infrastrutture.</li>
<li data-start="603" data-end="723"><strong data-start="605" data-end="642">Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+)</strong> → Finanzia formazione, occupazione giovanile e riqualificazione professionale.</li>
<li data-start="724" data-end="846"><strong data-start="726" data-end="792">Programmi specifici come Horizon Europe, LIFE e Digital Europe</strong> → Favoriscono innovazione, ricerca e sostenibilità.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="994">Ogni regione pubblica <strong data-start="870" data-end="889">bandi specifici</strong> per assegnare questi fondi, con finanziamenti a <strong data-start="938" data-end="967">fondo perduto fino al 70%</strong> per progetti innovativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1041"><strong data-start="1001" data-end="1039">Come funzionano i bandi regionali?</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1042" data-end="1184">Ogni anno le regioni del Sud Italia pubblicano bandi per sostenere startup, PMI e imprese in crescita. I finanziamenti coprono diverse aree:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1185" data-end="1526">
<li data-start="1185" data-end="1297"><strong data-start="1187" data-end="1221">Innovazione e digitalizzazione</strong> → Investimenti in nuove tecnologie, e-commerce, intelligenza artificiale.</li>
<li data-start="1298" data-end="1401"><strong data-start="1300" data-end="1321">Turismo e cultura</strong> → Incentivi per strutture ricettive, ristrutturazioni e promozione turistica.</li>
<li data-start="1402" data-end="1526"><strong data-start="1404" data-end="1432">Sostenibilità ambientale</strong> → Finanziamenti per energie rinnovabili, efficientamento energetico e mobilità sostenibile.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1528" data-end="1567"><strong data-start="1533" data-end="1565">Come partecipare a un bando?</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1568" data-end="1922">
<li data-start="1568" data-end="1663"><strong data-start="1571" data-end="1602">Monitorare i siti ufficiali</strong> delle regioni e dei programmi europei (POR FESR, POR FSE).</li>
<li data-start="1664" data-end="1757"><strong data-start="1667" data-end="1709">Preparare un business plan dettagliato</strong> con obiettivi, budget e impatto del progetto.</li>
<li data-start="1758" data-end="1838"><strong data-start="1761" data-end="1792">Compilare la domanda online</strong> rispettando le scadenze indicate nel bando.</li>
<li data-start="1839" data-end="1922"><strong data-start="1842" data-end="1870">Attendere la valutazione</strong> e, se approvata, ricevere i fondi in più tranche.</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1924" data-end="1950"><strong data-start="1929" data-end="1948">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1951" data-end="2232">Un’azienda agricola in Basilicata vuole <strong data-start="1991" data-end="2038">digitalizzare la propria filiera produttiva</strong> con un investimento di <strong data-start="2062" data-end="2078">150.000 euro</strong>. Partecipando a un bando FESR, ottiene un <strong data-start="2121" data-end="2159">contributo a fondo perduto del 60%</strong> (90.000 euro), riducendo significativamente il costo dell’innovazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32007 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/03/graph-icons-placed-coins-concept-business-goals-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1951" data-end="2232">Procedura di richiesta</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="86" data-end="392">Accedere ai contributi e alle agevolazioni per investire nel Sud Italia richiede una procedura ben definita, che varia in base al tipo di incentivo scelto. Tuttavia, ci sono alcuni passaggi comuni che le imprese devono seguire per massimizzare le possibilità di successo nella richiesta di finanziamenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="394" data-end="452"><strong data-start="399" data-end="450">Passaggi fondamentali per ottenere i contributi</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="453" data-end="1933">
<li data-start="453" data-end="781">
<p data-start="456" data-end="511"><strong data-start="456" data-end="509">Identificare il bando o l’agevolazione più adatta</strong></p>
<ul data-start="515" data-end="781">
<li data-start="515" data-end="701">Analizzare i requisiti richiesti per ogni incentivo (es. Resto al Sud per nuove imprese, Contratti di Sviluppo per investimenti sopra i 20 milioni di euro, ZES per vantaggi fiscali).</li>
<li data-start="705" data-end="781">Verificare le <strong data-start="721" data-end="764">scadenze e le modalità di presentazione</strong> della domanda.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="783" data-end="1068">
<p data-start="786" data-end="830"><strong data-start="786" data-end="828">Preparare un business plan dettagliato</strong></p>
<ul data-start="834" data-end="1068">
<li data-start="834" data-end="916">Definire gli <strong data-start="849" data-end="880">obiettivi dell’investimento</strong> e la sua sostenibilità economica.</li>
<li data-start="920" data-end="998">Indicare il fabbisogno finanziario, le tempistiche e il piano di sviluppo.</li>
<li data-start="1002" data-end="1068">Includere stime di ritorno economico e benefici occupazionali.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1070" data-end="1335">
<p data-start="1073" data-end="1119"><strong data-start="1073" data-end="1117">Raccogliere la documentazione necessaria</strong></p>
<ul data-start="1123" data-end="1335">
<li data-start="1123" data-end="1196">Certificati aziendali (visura camerale, bilanci, statuto societario).</li>
<li data-start="1200" data-end="1261">Preventivi per l’acquisto di beni e servizi finanziabili.</li>
<li data-start="1265" data-end="1335">Dichiarazioni di conformità per agevolazioni fiscali e ambientali.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1337" data-end="1680">
<p data-start="1340" data-end="1398"><strong data-start="1340" data-end="1396">Presentare la domanda attraverso i portali ufficiali</strong></p>
<ul data-start="1402" data-end="1680">
<li data-start="1402" data-end="1476">Agenzia delle Entrate per il <strong data-start="1433" data-end="1473">Credito d’Imposta per il Mezzogiorno</strong>.</li>
<li data-start="1480" data-end="1539">Invitalia per <strong data-start="1496" data-end="1536">Resto al Sud e Contratti di Sviluppo</strong>.</li>
<li data-start="1543" data-end="1606">Ministero per il Sud per gli incentivi legati alle <strong data-start="1596" data-end="1603">ZES</strong>.</li>
<li data-start="1610" data-end="1680">Siti regionali per i <strong data-start="1633" data-end="1677">Fondi Strutturali Europei e bandi locali</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1682" data-end="1933">
<p data-start="1685" data-end="1747"><strong data-start="1685" data-end="1745">Attendere la valutazione e la conferma del finanziamento</strong></p>
<ul data-start="1751" data-end="1933">
<li data-start="1751" data-end="1818">Dopo l’invio, le domande vengono esaminate dagli enti preposti.</li>
<li data-start="1822" data-end="1933">Se approvate, i contributi vengono erogati in <strong data-start="1870" data-end="1901">unica soluzione o a tranche</strong> in base al tipo di incentivo.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1935" data-end="1961"><strong data-start="1940" data-end="1959">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1962" data-end="2082">Un giovane imprenditore in Calabria vuole avviare una startup tecnologica con <strong data-start="2040" data-end="2056">Resto al Sud</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1962" data-end="2082">Segue questi passaggi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2083" data-end="2451">
<li data-start="2083" data-end="2152">Verifica di essere idoneo (età 18-55 anni, attività ammissibile).</li>
<li data-start="2153" data-end="2233">Prepara un business plan con dettagli sugli investimenti e i costi iniziali.</li>
<li data-start="2234" data-end="2311">Raccoglie preventivi per acquisto di software, hardware e affitto uffici.</li>
<li data-start="2312" data-end="2451">Invia la domanda su <strong data-start="2334" data-end="2347">Invitalia</strong> e, dopo l’approvazione, riceve il <strong data-start="2382" data-end="2405">50% a fondo perduto</strong> e il restante come finanziamento agevolato.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi fiscali e benefici economici</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="83" data-end="465">Investire nel Sud Italia non solo consente di accedere a contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, ma offre anche importanti <strong data-start="220" data-end="240">vantaggi fiscali</strong> che riducono il carico tributario per le imprese. Questi benefici si traducono in <strong data-start="323" data-end="388">minori imposte, sgravi contributivi e agevolazioni specifiche</strong>, rendendo il Mezzogiorno una destinazione strategica per gli investimenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="467" data-end="524"><strong data-start="472" data-end="522">Principali agevolazioni fiscali per le imprese</strong></h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="525" data-end="1569">
<li data-start="525" data-end="748">
<p data-start="528" data-end="584"><strong data-start="528" data-end="582">Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno</strong></p>
<ul data-start="588" data-end="748">
<li data-start="588" data-end="675">Riduzione fino al <strong data-start="608" data-end="615">45%</strong> delle imposte sui nuovi investimenti in beni strumentali.</li>
<li data-start="679" data-end="748">Applicabile su <strong data-start="696" data-end="745">macchinari, attrezzature, impianti e software</strong>.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="750" data-end="1023">
<p data-start="753" data-end="798"><strong data-start="753" data-end="796">Esenzioni e riduzioni fiscali nelle ZES</strong></p>
<ul data-start="802" data-end="1023">
<li data-start="802" data-end="902">Taglio dell’<strong data-start="816" data-end="836">IRES fino al 50%</strong> per le aziende che si insediano in una Zona Economica Speciale.</li>
<li data-start="906" data-end="955">Esenzioni su tasse locali e tributi comunali.</li>
<li data-start="959" data-end="1023">Iter burocratico semplificato e meno vincoli amministrativi.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1025" data-end="1305">
<p data-start="1028" data-end="1053"><strong data-start="1028" data-end="1051">Decontribuzione Sud</strong></p>
<ul data-start="1057" data-end="1305">
<li data-start="1057" data-end="1164">Sgravi fino al <strong data-start="1074" data-end="1110">30% sui contributi previdenziali</strong> per i dipendenti assunti nelle regioni meridionali.</li>
<li data-start="1168" data-end="1305">Beneficio valido fino al 2029 per le aziende con sede in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1307" data-end="1569">
<p data-start="1310" data-end="1349"><strong data-start="1310" data-end="1347">Superbonus per imprese turistiche</strong></p>
<ul data-start="1353" data-end="1569">
<li data-start="1353" data-end="1451">Credito d’imposta dell’<strong data-start="1378" data-end="1448">80% sulle ristrutturazioni di alberghi, B&amp;B e strutture turistiche</strong>.</li>
<li data-start="1455" data-end="1569">Contributo a fondo perduto fino a <strong data-start="1491" data-end="1507">100.000 euro</strong> per interventi di miglioramento energetico e accessibilità.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1571" data-end="1628"><strong data-start="1576" data-end="1626">Vantaggi economici di investire nel Sud Italia</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1629" data-end="1996">
<li data-start="1629" data-end="1714"><strong data-start="1631" data-end="1660">Costi operativi inferiori</strong> rispetto al Centro-Nord (affitti, salari, energia).</li>
<li data-start="1715" data-end="1814"><strong data-start="1717" data-end="1779">Accesso a infrastrutture portuali e logistiche strategiche</strong> per il commercio internazionale.</li>
<li data-start="1815" data-end="1899"><strong data-start="1817" data-end="1863">Mercato del lavoro con giovani qualificati</strong> e incentivi per nuove assunzioni.</li>
<li data-start="1900" data-end="1996"><strong data-start="1902" data-end="1965">Opportunità nel settore del turismo, innovazione e agritech</strong>, sostenuti da fondi europei.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1998" data-end="2024"><strong data-start="2003" data-end="2022">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2345">Un’impresa di produzione alimentare apre una sede in Sicilia e investe <strong data-start="2096" data-end="2112">500.000 euro</strong> in macchinari e attrezzature. Grazie al <strong data-start="2153" data-end="2199">Credito d’imposta per il Mezzogiorno (45%)</strong>, ottiene una riduzione fiscale di <strong data-start="2234" data-end="2250">225.000 euro</strong>, a cui si aggiunge uno sgravio del <strong data-start="2286" data-end="2322">30% sui contributi previdenziali</strong> per i nuovi assunti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2345">Settori strategici per investire nel Sud Italia</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="62" data-end="325">Il Sud Italia offre grandi opportunità di investimento in diversi settori strategici, grazie agli incentivi disponibili e a un mercato in crescita. Alcuni comparti, in particolare, beneficiano di maggiori agevolazioni e mostrano un forte potenziale di sviluppo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="327" data-end="368"><strong data-start="332" data-end="366">1. Industria e manifattura 4.0</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="369" data-end="581">
<li data-start="369" data-end="443">Incentivi per l’acquisto di macchinari innovativi e software avanzati.</li>
<li data-start="444" data-end="513">Crediti d’imposta per digitalizzazione e automazione industriale.</li>
<li data-start="514" data-end="581">Vantaggi logistici grazie alla vicinanza ai porti per l’export.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="583" data-end="617"><strong data-start="588" data-end="615">2. Turismo e ospitalità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="618" data-end="864">
<li data-start="618" data-end="708">Superbonus turismo con credito d’imposta dell’80% per ristrutturazioni di hotel e B&amp;B.</li>
<li data-start="709" data-end="785">Contributi a fondo perduto per nuove attività ricettive e tour operator.</li>
<li data-start="786" data-end="864">Aumento della domanda turistica grazie al patrimonio culturale e naturale.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="910"><strong data-start="871" data-end="908">3. Agroalimentare e sostenibilità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="911" data-end="1124">
<li data-start="911" data-end="988">Bandi europei per l’agricoltura innovativa e la sostenibilità ambientale.</li>
<li data-start="989" data-end="1053">Finanziamenti agevolati per startup agro-tech e imprese bio.</li>
<li data-start="1054" data-end="1124">Possibilità di esportazione grazie alla qualità del Made in Italy.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1126" data-end="1175"><strong data-start="1131" data-end="1173">4. Energia rinnovabile e green economy</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1392">
<li data-start="1176" data-end="1241">Contributi per impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici.</li>
<li data-start="1242" data-end="1310">Agevolazioni per imprese che migliorano l’efficienza energetica.</li>
<li data-start="1311" data-end="1392">Opportunità nei settori dell’economia circolare e della mobilità sostenibile.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1394" data-end="1444"><strong data-start="1399" data-end="1442">5. Logistica e commercio internazionale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1445" data-end="1654">
<li data-start="1445" data-end="1515">Vantaggi delle <strong data-start="1462" data-end="1469">ZES</strong> con riduzioni fiscali per centri logistici.</li>
<li data-start="1516" data-end="1581">Incentivi per l’export e per la creazione di hub commerciali.</li>
<li data-start="1582" data-end="1654">Posizione strategica del Sud Italia per i traffici nel Mediterraneo.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1656" data-end="1682"><strong data-start="1661" data-end="1680">Esempio pratico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1683" data-end="1958">Un imprenditore decide di avviare un <strong data-start="1720" data-end="1756">resort eco-sostenibile in Puglia</strong> con un investimento di <strong data-start="1780" data-end="1801">2 milioni di euro</strong>. Grazie al <strong data-start="1813" data-end="1841">Superbonus turismo (80%)</strong>, ottiene un credito d’imposta di <strong data-start="1875" data-end="1898">1,6 milioni di euro</strong> e può coprire il restante con un finanziamento agevolato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1683" data-end="1958">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="70" data-end="366">Investire nel <strong data-start="84" data-end="98">Sud Italia</strong> rappresenta un’opportunità concreta per imprenditori, startup e aziende di ogni settore. Grazie agli incentivi governativi, ai fondi europei e alle agevolazioni fiscali, è possibile avviare o espandere un’attività con <strong data-start="317" data-end="363">minori costi e maggiori benefici economici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="413"><strong data-start="373" data-end="411">Riepilogo dei principali vantaggi:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong data-start="416" data-end="446">Contributi a fondo perduto</strong> fino al 50% con programmi come <em data-start="478" data-end="492">Resto al Sud</em>.</li>
<li><strong data-start="498" data-end="548">Credito d’imposta per investimenti fino al 45%</strong> sulle spese per nuovi beni strumentali.</li>
<li><strong data-start="593" data-end="627">Agevolazioni fiscali nelle ZES</strong>, con riduzioni fino al 50% delle imposte per le imprese insediate.</li>
<li><strong data-start="699" data-end="748">Finanziamenti agevolati e sgravi contributivi</strong> per nuove assunzioni e digitalizzazione.</li>
<li><strong data-start="794" data-end="823">Settori in forte crescita</strong> come turismo, agroalimentare, innovazione e logistica.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="882" data-end="1237">Grazie a queste misure, il Mezzogiorno è sempre più attrattivo per gli investimenti, offrendo <strong data-start="976" data-end="1064">condizioni fiscali vantaggiose, costi operativi più bassi e un mercato in espansione</strong>. Chi decide di avviare un’attività può contare su <strong data-start="1115" data-end="1161">un ecosistema di incentivi ben strutturato</strong>, che riduce il rischio imprenditoriale e favorisce la crescita economica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1239" data-end="1445">Se stai pensando di investire nel Sud Italia, il consiglio è di <strong data-start="1303" data-end="1339">informarti sui bandi disponibili</strong>, preparare un business plan solido e sfruttare tutte le opportunità offerte dai finanziamenti pubblici.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Investire-nel-Sud-Italia-Contributi-bandi-e-agevolazioni-fiscali/">Investire nel Sud Italia: Contributi, bandi e agevolazioni fiscali</a> was first posted on Marzo 12, 2025 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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