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	<title>Credito D'Imposta ZES - Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Credito D'Imposta ZES - Commercialista.it</title>
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		<title>Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-e-ZLS-2026-2028-regole-modelli-e-credito-d-imposta-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 04:00:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bonus ZES e ZLS 2026 torna al centro dell’attenzione di imprese e professionisti grazie ai nuovi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, che definiscono regole operative, modelli di comunicazione e modalità di accesso al credito d’imposta per gli investimenti effettuati nelle aree agevolate. Si tratta di un’opportunità concreta per ridurre legalmente il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="353" data-end="912">Il <strong data-start="356" data-end="380">Bonus ZES e ZLS 2026</strong> torna al centro dell’attenzione di imprese e professionisti grazie ai nuovi <strong data-start="457" data-end="521">provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026</strong>, che definiscono <strong data-start="539" data-end="628">regole operative, modelli di comunicazione e modalità di accesso al credito d’imposta</strong> per gli investimenti effettuati nelle aree agevolate. Si tratta di un’opportunità concreta per <strong data-start="724" data-end="764">ridurre legalmente il carico fiscale</strong>, migliorare la competitività aziendale e incentivare nuovi investimenti produttivi nel Mezzogiorno e nelle aree strategiche logistiche del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="914" data-end="1373">In un contesto economico ancora complesso, segnato dall’aumento dei costi e dalla necessità di pianificare con attenzione le risorse finanziarie, il <strong data-start="1063" data-end="1094">credito d’imposta ZES Unica</strong> e il <strong data-start="1100" data-end="1125">credito d’imposta ZLS</strong> rappresentano strumenti fondamentali di <strong data-start="1166" data-end="1187">risparmio fiscale</strong>. Tuttavia, molti imprenditori si chiedono: <em data-start="1231" data-end="1371">chi può accedere al bonus? Quali investimenti sono agevolabili? Quali modelli devono essere presentati all’Agenzia delle Entrate nel 2026?</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1375" data-end="1880">Con i <strong data-start="1381" data-end="1418">Provvedimenti n. 3882 (ZES Unica)</strong> e <strong data-start="1421" data-end="1438">n. 3873 (ZLS)</strong>, l’Agenzia delle Entrate ha fornito risposte precise, introducendo i nuovi modelli di comunicazione necessari per la fruizione del contributo, anche alla luce della proroga prevista dalla Legge di Bilancio 2026. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio regole, vantaggi fiscali, modalità di accesso e criticità da evitare, aiutandoti a capire come sfruttare al meglio il Bonus ZES e ZLS nel 2026 senza commettere errori.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="292" data-end="373"><strong>Credito d’imposta ZES Unica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="981">La <strong data-start="378" data-end="404">Legge di Bilancio 2026</strong>, all’<strong data-start="410" data-end="439">articolo 1, commi 438-443</strong>, ha introdotto una novità di grande rilievo per le imprese: la <strong data-start="503" data-end="589">proroga del credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno per gli anni 2026, 2027 e 2028</strong>. La misura consolida uno degli strumenti più efficaci di politica fiscale per incentivare gli investimenti produttivi nelle aree economicamente svantaggiate, ampliando inoltre il perimetro territoriale agevolato. Accanto alle regioni storicamente incluse nel Mezzogiorno, entrano ora anche <strong data-start="880" data-end="908">Marche, Umbria e Abruzzo</strong>, con effetti positivi in termini di attrattività e sviluppo industriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1558">Il bonus consiste in un <strong data-start="1007" data-end="1065">credito d’imposta per investimenti in beni strumentali</strong>, destinati a <strong data-start="1079" data-end="1137">strutture produttive già esistenti o di nuovo impianto</strong> situate nella <strong data-start="1152" data-end="1191">Zona Economica Speciale – ZES Unica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1558">Le aree agevolate comprendono <strong>Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia,</strong> ammissibili alla deroga di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettera a) del TFUE, nonché Marche, Umbria e Abruzzo, rientranti nella deroga ex art. 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="2051">Dal punto di vista operativo, l’Agenzia delle Entrate ha approvato i <strong data-start="1629" data-end="1667">modelli di comunicazione ufficiali</strong>, che le imprese devono utilizzare per dichiarare gli investimenti effettuati o programmati nei tre periodi agevolati: <strong data-start="1786" data-end="1807">2026, 2027 e 2028</strong>. L’adempimento è essenziale, poiché consente all’Amministrazione finanziaria di monitorare le spese ammissibili e determinare correttamente l’importo del credito d’imposta spettante, evitando il rischio di errori o decadenze dall’agevolazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="361"><strong>Proroga, regole operative e nuovi modelli</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="1045">Accanto alla ZES Unica, la <strong data-start="390" data-end="416">Legge di Bilancio 2026</strong> ha confermato e prorogato anche il <strong data-start="452" data-end="535">credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong>, misura introdotta dall’<strong data-start="560" data-end="603">articolo 13, comma 1, del DL n. 60/2024</strong>, successivamente convertito in legge. La proroga estende l’agevolazione agli investimenti realizzati <strong data-start="705" data-end="748">dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028</strong>, mantenendo invariata la procedura di accesso già prevista dalla normativa precedente. Si tratta di uno strumento strategico per favorire lo sviluppo delle infrastrutture logistiche e produttive collegate ai porti e ai nodi intermodali, con evidenti vantaggi fiscali e competitivi per le imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1047" data-end="1724">Con il <strong data-start="1054" data-end="1098">Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate</strong>, adottato ai sensi dell’<strong data-start="1123" data-end="1186">articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2025, n. 199</strong>, sono stati approvati i <strong data-start="1211" data-end="1249">modelli di comunicazione ufficiali</strong> previsti dal comma 445 del medesimo articolo, completi delle istruzioni operative. Tali modelli devono essere utilizzati dagli operatori economici per comunicare i dati relativi agli investimenti agevolabili effettuati nei tre periodi di riferimento: <strong data-start="1501" data-end="1522">2026, 2027 e 2028</strong>. La corretta compilazione della comunicazione rappresenta un passaggio essenziale per accedere al contributo sotto forma di <strong data-start="1647" data-end="1672">credito d’imposta ZLS</strong>, evitando contestazioni o il rigetto della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350">La comunicazione deve essere trasmessa <strong data-start="1765" data-end="1827">esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate</strong> in finestre temporali ben definite: dal <strong data-start="1868" data-end="1898">31 marzo al 30 maggio 2026</strong> per gli investimenti 2026, dal <strong data-start="1930" data-end="1960">31 marzo al 30 maggio 2027</strong> per quelli 2027 e dal <strong data-start="1983" data-end="2013">31 marzo al 30 maggio 2028</strong> per gli investimenti 2028. Successivamente, le imprese sono tenute a presentare, <strong data-start="2095" data-end="2136">a pena di decadenza dall’agevolazione</strong>, una <strong data-start="2142" data-end="2171">comunicazione integrativa</strong> per attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti entro il 31 dicembre di ciascun anno agevolato, con scadenze fissate tra il <strong data-start="2307" data-end="2328">3 e il 17 gennaio</strong> dell’anno successivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33619 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/figurine-miniatura-che-si-arrampicano-su-blocchi-che-simboleggiano-la-leadership-il-lavoro-di-squadra-e-il-successo.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1726" data-end="2350"><strong>Bonus ZES vs Bonus ZLS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="212" data-end="697">Molti imprenditori si chiedono <strong data-start="243" data-end="296">quale sia la differenza tra Bonus ZES e Bonus ZLS</strong> e, soprattutto, <strong data-start="313" data-end="369">quale agevolazione convenga utilizzare nel 2026-2028</strong>. Sebbene entrambe le misure prevedano un <strong data-start="411" data-end="469">credito d’imposta per investimenti in beni strumentali</strong>, le finalità, l’ambito territoriale e la logica dell’incentivo sono differenti. Comprendere queste differenze è fondamentale per <strong data-start="599" data-end="696">pianificare correttamente gli investimenti e massimizzare il risparmio fiscale in modo legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1329">Il <strong data-start="702" data-end="733">credito d’imposta ZES Unica</strong> è pensato principalmente per sostenere lo sviluppo del tessuto produttivo nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno e, dal 2026, anche in <strong data-start="870" data-end="898">Marche, Umbria e Abruzzo</strong>. L’agevolazione è orientata a favorire <strong data-start="938" data-end="1049">nuovi investimenti industriali, ampliamenti di strutture esistenti e creazione di nuova capacità produttiva</strong>, con un forte impatto in termini occupazionali ed economici. La ZES Unica si rivolge quindi a imprese manifatturiere, commerciali e di servizi che intendono <strong data-start="1207" data-end="1254">radicarsi o crescere in territori agevolati</strong>, sfruttando un credito d’imposta particolarmente rilevante in percentuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1937">Il <strong data-start="1334" data-end="1359">credito d’imposta ZLS</strong>, invece, ha una vocazione più mirata allo <strong data-start="1402" data-end="1443">sviluppo logistico e infrastrutturale</strong> delle aree strategiche collegate ai porti e ai corridoi di trasporto. Le Zone Logistiche Semplificate nascono per attrarre investimenti in ambito <strong data-start="1590" data-end="1660">logistica, trasporti, magazzinaggio e attività produttive connesse</strong>, favorendo la competitività del sistema Paese nei flussi commerciali internazionali. In questo caso, il vantaggio fiscale si accompagna spesso a <strong data-start="1806" data-end="1847">procedure amministrative semplificate</strong>, rendendo la ZLS particolarmente interessante per imprese che operano nella supply chain.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="2319">La scelta tra ZES e ZLS dipende quindi da diversi fattori: <strong data-start="1998" data-end="2112">localizzazione dell’investimento, tipologia di attività, obiettivi industriali e strategia fiscale complessiva</strong>. Una valutazione preventiva con il supporto di un professionista consente di evitare errori, <strong data-start="2206" data-end="2248">non perdere il beneficio per decadenza</strong> e sfruttare al massimo le opportunità offerte dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1939" data-end="2319"><strong>Errori da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="908">Uno degli aspetti più critici del <strong data-start="356" data-end="385">Bonus ZES e ZLS 2026-2028</strong> riguarda il rischio di <strong data-start="409" data-end="440">decadenza dall’agevolazione</strong> a causa di errori formali o sostanziali nella gestione degli adempimenti. L’esperienza degli ultimi anni dimostra che molti crediti d’imposta vengono <strong data-start="591" data-end="613">ridotti o revocati</strong> non per mancanza dei requisiti, ma per <strong data-start="653" data-end="740">comunicazioni tardive, dati incompleti o investimenti non correttamente qualificati</strong> come agevolabili. Per questo motivo, una pianificazione fiscale accurata è fondamentale per <strong data-start="833" data-end="907">proteggere il beneficio e trasformarlo in un reale risparmio economico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="910" data-end="1513">Il primo errore da evitare è il <strong data-start="942" data-end="977">mancato rispetto delle scadenze</strong>. Sia per la ZES Unica sia per le ZLS, la normativa prevede finestre temporali precise per l’invio della <strong data-start="1082" data-end="1108">comunicazione iniziale</strong> e della <strong data-start="1117" data-end="1146">comunicazione integrativa</strong>, quest’ultima obbligatoria <strong data-start="1174" data-end="1219">a pena di decadenza dal credito d’imposta</strong>. Un invio fuori termine, anche di pochi giorni, comporta la perdita totale dell’agevolazione. Altro errore frequente è la <strong data-start="1342" data-end="1380">sovrastima delle spese ammissibili</strong>, soprattutto in presenza di investimenti programmati ma non effettivamente realizzati entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1515" data-end="2019">Particolare attenzione deve essere posta anche alla <strong data-start="1567" data-end="1615">corretta qualificazione dei beni strumentali</strong>. L’Agenzia delle Entrate, in fase di controllo, verifica che i beni siano effettivamente <strong data-start="1705" data-end="1814">nuovi, strumentali all’attività d’impresa e destinati a strutture produttive situate nelle aree ZES o ZLS</strong>. Investimenti non coerenti con l’attività esercitata, beni usati o semplicemente sostitutivi possono determinare il recupero del credito indebitamente fruito, con applicazione di <strong data-start="1994" data-end="2018">sanzioni e interessi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2519">Infine, è importante ricordare che il credito d’imposta ZES e ZLS è soggetto ai <strong data-start="2101" data-end="2158">controlli successivi dell’Amministrazione finanziaria</strong>, anche a distanza di anni. Per questo è essenziale conservare tutta la documentazione: fatture, contratti, perizie tecniche, attestazioni di entrata in funzione dei beni e copie delle comunicazioni trasmesse. Solo una gestione consapevole e professionale consente di ridurre il rischio fiscale e sfruttare pienamente le opportunità offerte dal legislatore.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-33520 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/08/imprenditore-firma-importanti-documenti-contrattuali.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Investimenti agevolabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="864">Per beneficiare pienamente del <strong data-start="320" data-end="351">credito d’imposta ZES e ZLS</strong>, non è sufficiente rispettare le scadenze formali: è fondamentale <strong data-start="418" data-end="464">pianificare correttamente gli investimenti</strong>, valutando in anticipo quali spese siano effettivamente agevolabili e come inserirle in una strategia fiscale complessiva. L’agevolazione riguarda infatti <strong data-start="620" data-end="664">l’acquisizione di beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nelle aree ammesse, ma la corretta interpretazione di questo requisito può fare la differenza tra un beneficio pienamente fruibile e un credito contestabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1440">Sono generalmente agevolabili <strong data-start="896" data-end="963">macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali materiali</strong> funzionali all’attività d’impresa, purché destinati a una <strong data-start="1022" data-end="1076">unità produttiva localizzata in ZES Unica o in ZLS</strong>. Particolare attenzione deve essere posta nei casi di <strong data-start="1131" data-end="1171">investimenti complessi o pluriennali</strong>, nei quali parte della spesa viene sostenuta in un anno e parte nell’anno successivo. In questi casi, una corretta imputazione temporale consente di <strong data-start="1321" data-end="1358">massimizzare il credito d’imposta</strong> e di evitare incongruenze tra comunicazione iniziale e comunicazione integrativa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1442" data-end="2006">Dal punto di vista della <strong data-start="1467" data-end="1493">pianificazione fiscale</strong>, il bonus ZES e ZLS può essere utilizzato come leva per <strong data-start="1550" data-end="1578">ridurre l’IRES o l’IRPEF</strong>, migliorare il cash flow aziendale e sostenere programmi di crescita più ambiziosi. Tuttavia, è essenziale coordinare il credito d’imposta con <strong data-start="1722" data-end="1752">altre agevolazioni fiscali</strong>, verificando eventuali limiti di cumulabilità e il rispetto delle norme sugli aiuti di Stato. Un’analisi preventiva consente di scegliere <strong data-start="1891" data-end="1928">il momento migliore per investire</strong> e la misura più conveniente, evitando sovrapposizioni o perdite di beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2008" data-end="2273">In quest’ottica, il supporto di un professionista diventa strategico non solo per la compilazione dei modelli, ma per <strong data-start="2126" data-end="2194">trasformare l’incentivo fiscale in un vero vantaggio competitivo</strong>, allineando scelte industriali, finanziarie e fiscali nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="132" data-end="219"><strong>Cumulabilità con altri incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="736">Uno degli aspetti più delicati del <strong data-start="256" data-end="297">credito d’imposta ZES e ZLS 2026-2028</strong> riguarda la <strong data-start="310" data-end="372">cumulabilità con altre agevolazioni fiscali e contributive</strong>. Molte imprese, infatti, affiancano questi bonus ad altri strumenti come <strong data-start="446" data-end="529">Transizione 4.0, Nuova Sabatini, contributi regionali o finanziamenti agevolati</strong>, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il costo degli investimenti. Tuttavia, la cumulabilità non è automatica e deve sempre rispettare i <strong data-start="671" data-end="735">limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="738" data-end="1313">In linea generale, il credito d’imposta ZES e ZLS è <strong data-start="790" data-end="824">cumulabile con altri incentivi</strong> che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che <strong data-start="883" data-end="934">non venga superata l’intensità massima di aiuto</strong> stabilita dalla <strong data-start="951" data-end="1003">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, richiamata anche dalla normativa nazionale. Ciò significa che la somma di tutti i benefici ottenuti non può eccedere una determinata percentuale dell’investimento complessivo, variabile in base alla <strong data-start="1204" data-end="1231">dimensione dell’impresa</strong> (piccola, media o grande) e alla <strong data-start="1265" data-end="1312">regione in cui è localizzato l’investimento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1315" data-end="1773">Particolare attenzione va posta nel coordinamento tra <strong data-start="1369" data-end="1412">credito ZES/ZLS e bonus Transizione 4.0</strong>. In questi casi è necessario verificare che i benefici non si sovrappongano oltre i limiti consentiti e che ogni incentivo sia correttamente contabilizzato. L’Agenzia delle Entrate, in sede di controllo, può richiedere una <strong data-start="1636" data-end="1688">ricostruzione puntuale delle agevolazioni fruite</strong>, motivo per cui è fondamentale predisporre un dossier documentale chiaro e coerente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2281">Dal punto di vista operativo, una corretta gestione della cumulabilità consente di ottenere un effetto leva molto significativo, abbattendo in modo rilevante il costo netto dell’investimento. Al contrario, una valutazione superficiale può portare a recuperi di imposta e sanzioni, vanificando i vantaggi fiscali ottenuti. Anche in questo ambito, la consulenza preventiva è essenziale per muoversi nel rispetto delle regole e sfruttare appieno le opportunità offerte dal sistema degli incentivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="79" data-end="167"><strong>Utilizzo del credito d’imposta</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="169" data-end="756">Una volta correttamente maturato, il <strong data-start="206" data-end="237">credito d’imposta ZES e ZLS</strong> può essere utilizzato dalle imprese <strong data-start="274" data-end="329">esclusivamente in compensazione tramite modello F24</strong>, secondo le modalità stabilite dall’Agenzia delle Entrate. Questo aspetto operativo è fondamentale perché incide direttamente sulla <strong data-start="462" data-end="485">liquidità aziendale</strong> e sulla pianificazione dei flussi finanziari. Il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini <strong data-start="603" data-end="619">IRES o IRPEF</strong>, né della base imponibile <strong data-start="646" data-end="654">IRAP</strong>, rappresentando quindi un beneficio fiscale pieno, senza effetti negativi sulla tassazione ordinaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="758" data-end="1399">Dal punto di vista pratico, l’utilizzo in compensazione consente all’impresa di <strong data-start="838" data-end="877">ridurre imposte e contributi dovuti</strong>, come IVA, ritenute, IRES, IRPEF o contributi previdenziali, migliorando il cash flow già nel breve periodo. Tuttavia, l’utilizzo del credito è subordinato alla <strong data-start="1039" data-end="1128">corretta presentazione della comunicazione iniziale e della comunicazione integrativa</strong>, nonché al rispetto dei limiti annuali eventualmente previsti in base alle risorse disponibili. Un utilizzo anticipato o non coerente con i dati comunicati può determinare <strong data-start="1301" data-end="1330">lo scarto del modello F24</strong> o l’apertura di controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1401" data-end="1855">Dal punto di vista contabile, il credito d’imposta ZES e ZLS deve essere <strong data-start="1474" data-end="1512">correttamente rilevato in bilancio</strong>, secondo i principi contabili applicabili all’impresa. In genere, il credito viene iscritto tra i <strong data-start="1611" data-end="1632">crediti tributari</strong>, con effetti positivi sul risultato economico e sugli indici finanziari. Una gestione corretta consente anche di <strong data-start="1746" data-end="1779">migliorare il rating bancario</strong>, facilitando l’accesso al credito e il dialogo con gli istituti finanziari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1857" data-end="2344">Infine, è importante sottolineare che l’Agenzia delle Entrate può effettuare <strong data-start="1934" data-end="1989">controlli successivi sull’utilizzo in compensazione</strong>, verificando la coerenza tra credito fruito e investimenti effettivamente realizzati. Per questo motivo, una gestione ordinata della documentazione e un monitoraggio costante del credito residuo sono elementi chiave per <strong data-start="2210" data-end="2256">evitare contestazioni e recuperi d’imposta</strong>, trasformando l’agevolazione in un reale vantaggio finanziario nel medio-lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1857" data-end="2344"><strong>Opportunità per PMI e grandi imprese</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="171" data-end="743">Il <strong data-start="174" data-end="215">credito d’imposta ZES e ZLS 2026-2028</strong> non è solo un’agevolazione fiscale, ma rappresenta una <strong data-start="271" data-end="302">leva strategica di sviluppo</strong> sia per le <strong data-start="314" data-end="321">PMI</strong> sia per le <strong data-start="333" data-end="351">grandi imprese</strong>. La possibilità di ridurre in modo significativo il costo degli investimenti consente alle aziende di <strong data-start="454" data-end="486">anticipare piani di crescita</strong>, modernizzare gli impianti produttivi e rafforzare la propria presenza in territori chiave dal punto di vista economico e logistico. In particolare, le ZES e le ZLS favoriscono una visione di medio-lungo periodo, orientata alla creazione di valore stabile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="745" data-end="1269">Per le <strong data-start="752" data-end="779">piccole e medie imprese</strong>, il bonus può rappresentare un’occasione unica per <strong data-start="831" data-end="864">superare i limiti di capitale</strong> che spesso rallentano l’innovazione. L’accesso al credito d’imposta consente di investire in nuovi macchinari, migliorare l’efficienza produttiva e competere su mercati più ampi, riducendo l’impatto fiscale e finanziario dell’investimento. Inoltre, la localizzazione in aree ZES o ZLS può favorire l’accesso a <strong data-start="1175" data-end="1220">ulteriori incentivi regionali e nazionali</strong>, creando un effetto moltiplicatore dei benefici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1271" data-end="1851">Le <strong data-start="1274" data-end="1292">grandi imprese</strong>, invece, possono utilizzare il credito ZES e ZLS come strumento di <strong data-start="1360" data-end="1398">ottimizzazione fiscale e logistica</strong>, pianificando investimenti strutturati in poli produttivi o hub logistici strategici. La presenza di infrastrutture dedicate, procedure semplificate e incentivi fiscali rende queste aree particolarmente attrattive per <strong data-start="1617" data-end="1719">progetti di reshoring, ampliamento della capacità produttiva o riorganizzazione della supply chain</strong>. In questo contesto, la ZLS assume un ruolo centrale per le aziende orientate all’export e alla gestione dei flussi internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2212">In entrambi i casi, la chiave del successo risiede nella <strong data-start="1910" data-end="1938">pianificazione integrata</strong>: valutare con attenzione il territorio, la tipologia di investimento e il mix di agevolazioni disponibili consente di <strong data-start="2057" data-end="2126">trasformare il bonus fiscale in un vantaggio competitivo duraturo</strong>, evitando decisioni affrettate o non coerenti con la strategia aziendale complessiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1853" data-end="2212"><strong>Ruolo territoriale ZES e ZLS</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="179" data-end="749">Le <strong data-start="182" data-end="216">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> e le <strong data-start="222" data-end="260">Zone Logistiche Semplificate (ZLS)</strong> rappresentano uno degli strumenti più rilevanti di <strong data-start="312" data-end="347">politica economica territoriale</strong> adottati negli ultimi anni, con l’obiettivo di ridurre i divari di sviluppo e rendere più attrattive alcune aree strategiche del Paese. Il <strong data-start="487" data-end="518">credito d’imposta 2026-2028</strong> si inserisce in questo contesto come leva fiscale capace di <strong data-start="579" data-end="646">stimolare investimenti, occupazione e crescita infrastrutturale</strong>, generando effetti positivi non solo per le singole imprese, ma per l’intero sistema economico locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="1321">Nel caso della <strong data-start="766" data-end="779">ZES Unica</strong>, l’incentivo fiscale mira a rafforzare il tessuto produttivo del Mezzogiorno e delle nuove regioni incluse, favorendo l’insediamento di attività industriali e la modernizzazione di quelle esistenti. L’attrazione di nuovi investimenti produttivi comporta <strong data-start="1034" data-end="1071">ricadute dirette sull’occupazione</strong>, sulla filiera dei fornitori e sull’indotto, contribuendo a creare un ecosistema economico più dinamico e competitivo. In questo senso, il bonus ZES diventa uno strumento di <strong data-start="1246" data-end="1270">sviluppo strutturale</strong>, non limitato al solo vantaggio fiscale immediato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1323" data-end="1888">Le <strong data-start="1326" data-end="1333">ZLS</strong>, invece, svolgono un ruolo chiave nel potenziamento delle <strong data-start="1392" data-end="1452">infrastrutture logistiche e dei collegamenti intermodali</strong>, elementi essenziali per la competitività delle imprese sui mercati nazionali e internazionali. Incentivare investimenti in queste aree significa migliorare l’efficienza dei trasporti, ridurre i costi di movimentazione delle merci e attrarre operatori economici legati alla logistica avanzata. Il credito d’imposta ZLS contribuisce così a <strong data-start="1792" data-end="1855">rafforzare il ruolo dei porti e dei nodi logistici italiani</strong> nelle catene del valore globali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1890" data-end="2291">Nel medio-lungo periodo, l’effetto combinato di <strong data-start="1938" data-end="2023">incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e investimenti infrastrutturali</strong> può trasformare le ZES e le ZLS in veri e propri poli di sviluppo. Per le imprese, questo significa non solo beneficiare di un risparmio fiscale, ma <strong data-start="2173" data-end="2244">operare in contesti territoriali sempre più competitivi e integrati</strong>, con vantaggi economici e strategici duraturi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="78" data-end="172"><strong>Prospettive future </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="174" data-end="722">La proroga del <strong data-start="189" data-end="221">Bonus ZES e ZLS fino al 2028</strong>, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, offre alle imprese una <strong data-start="287" data-end="362">visibilità temporale rara nel panorama degli incentivi fiscali italiani</strong>. Avere un orizzonte triennale certo consente infatti di <strong data-start="419" data-end="474">programmare gli investimenti in modo più efficiente</strong>, superando la logica dell’intervento emergenziale e adottando una pianificazione industriale strutturata. Questo elemento è particolarmente rilevante per le imprese che intendono realizzare progetti complessi, con tempi di attuazione medio-lunghi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="1236">Dal punto di vista strategico, il periodo 2026-2028 può rappresentare una fase decisiva per <strong data-start="816" data-end="886">ripensare la localizzazione delle attività produttive e logistiche</strong>, anche in chiave di reshoring e riduzione della dipendenza da mercati esteri. Il credito d’imposta, se inserito in una strategia di sviluppo coerente, permette di <strong data-start="1050" data-end="1103">ridurre il rischio finanziario degli investimenti</strong> e di migliorare la sostenibilità economica dei progetti, favorendo scelte imprenditoriali più ambiziose ma al tempo stesso prudenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1238" data-end="1752">Un altro aspetto da considerare riguarda l’evoluzione della normativa europea sugli <strong data-start="1322" data-end="1340">aiuti di Stato</strong>. La proroga attuale si inserisce nel quadro della <strong data-start="1391" data-end="1443">Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027</strong>, ma è già prevedibile che nei prossimi anni possano essere introdotti aggiornamenti o nuove linee guida. Le imprese che iniziano a programmare oggi gli investimenti hanno quindi un vantaggio competitivo, potendo <strong data-start="1656" data-end="1690">bloccare condizioni favorevoli</strong> e adattarsi più facilmente a eventuali cambiamenti normativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1754" data-end="2150">In questo scenario, la chiave per sfruttare appieno il Bonus ZES e ZLS è la programmazione anticipata: valutare per tempo la fattibilità degli investimenti, la loro localizzazione, la cumulabilità con altri incentivi e l’impatto sul bilancio aziendale. Solo così il credito d’imposta può trasformarsi da semplice agevolazione fiscale a strumento di crescita e stabilità nel lungo periodo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="126" data-end="220"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="222" data-end="850">Il <strong data-start="225" data-end="254">Bonus ZES e ZLS 2026-2028</strong> si conferma come una delle <strong data-start="282" data-end="334">agevolazioni fiscali più rilevanti e strutturate</strong> a disposizione delle imprese italiane, grazie alla proroga introdotta dalla <strong data-start="411" data-end="437">Legge di Bilancio 2026</strong> e ai chiarimenti operativi forniti dall’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a> con i provvedimenti del 30 gennaio. La possibilità di accedere a un <strong data-start="572" data-end="632">credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali</strong>, unita a un orizzonte temporale triennale certo, rappresenta un’opportunità concreta per <strong data-start="722" data-end="766">ridurre il carico fiscale in modo legale</strong>, migliorare la liquidità aziendale e sostenere programmi di crescita più ambiziosi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="852" data-end="1386">Tuttavia, come emerso nel corso dell’analisi, il beneficio non è automatico. Il rispetto delle <strong data-start="947" data-end="1012">regole operative, delle scadenze e degli obblighi documentali</strong> è essenziale per evitare la decadenza dall’agevolazione e possibili contestazioni future. Errori nella compilazione dei modelli, una pianificazione superficiale degli investimenti o una gestione non coordinata con altri incentivi possono compromettere un vantaggio fiscale che, se correttamente utilizzato, può incidere in modo significativo sulla redditività dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1978">In quest’ottica, il credito ZES e ZLS non deve essere visto come un semplice bonus, ma come <strong data-start="1480" data-end="1536">uno strumento di pianificazione fiscale e strategica</strong>, capace di accompagnare l’impresa nelle scelte di localizzazione, innovazione e sviluppo produttivo. Affidarsi a una consulenza professionale consente di <strong data-start="1691" data-end="1750">massimizzare i benefici fiscali, economici e finanziari</strong>, trasformando l’incentivo in un vero vantaggio competitivo nel medio-lungo periodo. Per le imprese che intendono investire tra il 2026 e il 2028, muoversi per tempo è la chiave per non perdere questa importante opportunità.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-e-ZLS-2026-2028-regole-modelli-e-credito-d-imposta-per-le-imprese/">Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-e-ZLS-2026-2028-regole-modelli-e-credito-d-imposta-per-le-imprese/">Bonus ZES e ZLS 2026-2028: regole, modelli e credito d’imposta per le imprese</a> was first posted on Aprile 14, 2026 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 08:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali imprese Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Zone Economiche Speciali (ZES) tornano protagoniste nella bozza della Legge di Bilancio 2026 con importanti novità per le imprese del Mezzogiorno. Il credito d’imposta previsto per chi investe in queste aree strategiche viene prorogato fino al 31 dicembre 2028, estendendo così una delle misure più incisive di politica industriale a sostegno dello sviluppo economico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="385" data-end="775">Le Zone Economiche Speciali (ZES) tornano protagoniste nella bozza della Legge di Bilancio 2026 con importanti novità per le imprese del Mezzogiorno. Il credito d’imposta previsto per chi investe in queste aree strategiche viene <strong data-start="614" data-end="652">prorogato fino al 31 dicembre 2028</strong>, estendendo così una delle misure più incisive di politica industriale a sostegno dello sviluppo economico nel Sud Italia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="777" data-end="1145">Non solo: l’articolo 96 del disegno di legge introduce una <strong data-start="836" data-end="911">ridefinizione delle modalità di comunicazione per accedere al beneficio</strong>, puntando a maggiore semplificazione e tracciabilità. In un momento storico in cui le imprese cercano certezze e strumenti concreti per crescere, la proroga della ZES UNICA rappresenta un’opportunità da conoscere e sfruttare appieno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1147" data-end="1188">In questo articolo vedremo nel dettaglio cosa prevede la proroga fino al 2028 per la ZES UNICA, le nuove modalità di invio delle comunicazioni per ottenere il credito d’imposta, le aree geografiche coinvolte, le tipologie di investimenti ammessi e i massimali, le differenze rispetto alla normativa precedente, i benefici fiscali ed economici per le imprese e infine, le criticità da evitare e le opportunità da cogliere.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="253" data-end="307"><strong>ZES Unica</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="309" data-end="826">Con l’articolo 96 della bozza della Legge di Bilancio 2026, il Governo interviene in modo diretto e strutturato sulla disciplina delle Zone Economiche Speciali (ZES UNICA) del Mezzogiorno. La principale novità è la <strong data-start="524" data-end="582">proroga del credito d’imposta fino al 31 dicembre 2028</strong>, modificando l’articolo 16 del Decreto-legge 124/2023. Si tratta di un’estensione significativa che consente alle imprese operanti nelle regioni del Sud di programmare investimenti a medio-lungo termine con una <strong data-start="794" data-end="825">copertura fiscale garantita</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="844">Nello specifico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="845" data-end="1355">
<li data-start="845" data-end="957">
<p data-start="847" data-end="957">Il credito, inizialmente previsto solo per il 2024 e 2025, viene esteso anche agli <strong data-start="930" data-end="956">anni 2026, 2027 e 2028</strong>.</p>
</li>
<li data-start="958" data-end="1188">
<p data-start="960" data-end="1188">I <strong data-start="962" data-end="981">fondi stanziati</strong> aumentano progressivamente: 2,300 milioni di euro per il 2026, 1,000 milioni per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Ciò rappresenta un chiaro segnale di fiducia verso il potenziale economico del Sud Italia.</p>
</li>
<li data-start="1189" data-end="1355">
<p data-start="1191" data-end="1355">L’obiettivo della misura è <strong data-start="1218" data-end="1261">stimolare nuovi investimenti produttivi</strong>, favorire l’ammodernamento aziendale e potenziare la competitività delle imprese meridionali.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1357" data-end="1641">La ZES UNICA, operativa dal 1° gennaio 2024, copre tutte le otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e si conferma come <strong data-start="1543" data-end="1596">strumento strategico per l’attrazione di capitali</strong> e la crescita del tessuto produttivo locale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1643" data-end="1869">Questa proroga offre alle imprese non solo un orizzonte temporale più ampio, ma anche <strong data-start="1729" data-end="1778">una maggiore certezza normativa e finanziaria</strong>. Resta però fondamentale rispettare gli adempimenti previsti per non perdere il beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="214" data-end="287"><strong>Le nuove modalità di comunicazione </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="289" data-end="779">Accedere al credito d’imposta per investimenti nella ZES UNICA richiederà, a partire dal 2026, il rispetto di <strong data-start="399" data-end="449">nuove tempistiche e procedure di comunicazione</strong>, più articolate ma orientate a garantire maggiore controllo e trasparenza. Le novità introdotte nella bozza della Legge di Bilancio 2026 riguardano <strong data-start="598" data-end="623">due fasi obbligatorie</strong>: una comunicazione iniziale e una comunicazione integrativa, entrambe gestite telematicamente con modelli che saranno approvati dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="822">Comunicazione iniziale (previsionale)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="992">Gli operatori economici dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate, <strong data-start="895" data-end="924">dal 31 marzo al 30 maggio</strong> di ciascun anno (2026, 2027 e 2028), una comunicazione che riporti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="993" data-end="1155">
<li data-start="993" data-end="1074">
<p data-start="995" data-end="1074">le <strong data-start="998" data-end="1029">spese ammissibili sostenute</strong> a partire dal 1° gennaio dell’anno in corso;</p>
</li>
<li data-start="1075" data-end="1155">
<p data-start="1077" data-end="1155">le <strong data-start="1080" data-end="1116">spese che prevedono di sostenere</strong> fino al 31 dicembre dello stesso anno.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1157" data-end="1283">Questa fase è fondamentale perché consente di <strong data-start="1203" data-end="1240">prenotare virtualmente le risorse</strong>, in base ai fondi disponibili annualmente.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1285" data-end="1329">Comunicazione integrativa (a consuntivo)</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1330" data-end="1476">Per non decadere dall’agevolazione, sarà obbligatorio inviare una seconda comunicazione, <strong data-start="1419" data-end="1442">dal 3 al 17 gennaio</strong> dell’anno successivo, attestante:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1477" data-end="1775">
<li data-start="1477" data-end="1540">
<p data-start="1479" data-end="1540">la <strong data-start="1482" data-end="1539">realizzazione effettiva degli investimenti dichiarati</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1541" data-end="1590">
<p data-start="1543" data-end="1590">l’<strong data-start="1545" data-end="1589">ammontare del credito d’imposta maturato</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1663">
<p data-start="1593" data-end="1663">gli estremi delle <strong data-start="1611" data-end="1635">fatture elettroniche</strong> relative agli investimenti;</p>
</li>
<li data-start="1664" data-end="1775">
<p data-start="1666" data-end="1775">la <strong data-start="1669" data-end="1687">certificazione</strong> prevista dal decreto del 17 maggio 2024 del Ministero per gli Affari Europei e il PNRR.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1777" data-end="1924">Attenzione: l’importo degli investimenti effettivamente realizzati <strong data-start="1844" data-end="1864">non può superare</strong> quello indicato nella prima comunicazione, pena il rigetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2148">Il meccanismo si fonda quindi su una <strong data-start="1963" data-end="1982">doppia verifica</strong> per garantire la serietà degli investimenti e l’uso corretto delle risorse pubbliche, rendendo più rigorosa ma anche più efficace l’erogazione del credito d’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1926" data-end="2148"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33898 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/midsection-businesswoman-working-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="345" data-end="430"><strong>Come funziona la percentuale di fruizione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="1035">Una delle novità più rilevanti introdotte dalla bozza della Legge di Bilancio 2026 riguarda il <strong data-start="527" data-end="558">metodo di calcolo effettivo</strong> del credito d’imposta spettante alle imprese beneficiarie che investono nelle ZES UNICA. Il principio è semplice: l’ammontare richiesto viene sottoposto a una verifica basata sui <strong data-start="738" data-end="765">limiti di spesa annuali</strong> previsti per il triennio 2026-2028. Per evitare il superamento di questi limiti, l’importo finale fruibile da ciascun beneficiario sarà determinato <strong data-start="914" data-end="984">moltiplicando il credito maturato per una percentuale di fruizione</strong>, calcolata annualmente dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1037" data-end="1070">Vediamo come funziona in pratica:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1072" data-end="1652">
<li data-start="1072" data-end="1195">
<p data-start="1075" data-end="1195"><strong data-start="1075" data-end="1107">La comunicazione integrativa</strong> indica l’ammontare del credito maturato in base agli investimenti realmente effettuati.</p>
</li>
<li data-start="1196" data-end="1365">
<p data-start="1199" data-end="1365">Dopo la scadenza dei termini per l’invio delle comunicazioni integrative (17 gennaio di ogni anno), l’Agenzia delle Entrate calcolerà la <strong data-start="1336" data-end="1364">percentuale di fruizione</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1366" data-end="1539">
<p data-start="1369" data-end="1539">Questa percentuale è ottenuta <strong data-start="1399" data-end="1493">rapportando il limite di spesa disponibile all’ammontare complessivo dei crediti richiesti</strong> in tutte le comunicazioni integrative valide.</p>
</li>
<li data-start="1540" data-end="1652">
<p data-start="1543" data-end="1599">Il credito d’imposta realmente fruibile è quindi pari a:</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Credito maturato x Percentuale di fruizione</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1654" data-end="1835">Esempio: se un’impresa ha diritto a un credito di 500.000 euro, ma la percentuale di fruizione determinata dall’Agenzia è del 70%, potrà effettivamente utilizzare solo 350.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1837" data-end="2180">Questo meccanismo introduce una logica di <strong data-start="1879" data-end="1914">equa ripartizione delle risorse</strong>, evitando sovraccarichi e garantendo un accesso proporzionato in base alla disponibilità del fondo. Tuttavia, impone alle imprese di prestare massima attenzione nella fase di pianificazione degli investimenti, per evitare squilibri tra aspettative e realtà fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="277" data-end="365"><strong>Investimenti agevolabili </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="772">Per poter accedere al credito d’imposta ZES UNICA, è essenziale che le imprese realizzino <strong data-start="457" data-end="499">investimenti in beni strumentali nuovi</strong> destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova apertura situate nelle regioni del Mezzogiorno. La normativa conferma il perimetro degli <strong data-start="647" data-end="675">investimenti agevolabili</strong>, già definito nelle precedenti misure, ma in un quadro ora più stabile e prorogato fino al 2028.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="774" data-end="824">Le <strong data-start="777" data-end="798">spese ammissibili</strong> includono principalmente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="825" data-end="1239">
<li data-start="825" data-end="922">
<p data-start="827" data-end="922"><strong data-start="827" data-end="866">Macchinari, impianti e attrezzature</strong> varie, strettamente funzionali all’attività produttiva;</p>
</li>
<li data-start="923" data-end="1051">
<p data-start="925" data-end="1051"><strong data-start="925" data-end="955">Immobili strumentali nuovi</strong> o realizzati ex novo, purché rientrino in un progetto coerente con l’attività economica svolta;</p>
</li>
<li data-start="1052" data-end="1160">
<p data-start="1054" data-end="1160"><strong data-start="1054" data-end="1088">Acquisto di terreni e immobili</strong>, nei limiti del 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato;</p>
</li>
<li data-start="1161" data-end="1239">
<p data-start="1163" data-end="1239"><strong data-start="1163" data-end="1207">Ristrutturazioni e miglioramenti edilizi</strong>, se funzionali alla produzione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1269">Non sono invece agevolabili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1270" data-end="1474">
<li data-start="1270" data-end="1285">
<p data-start="1272" data-end="1285">i beni usati,</p>
</li>
<li data-start="1286" data-end="1298">
<p data-start="1288" data-end="1298">i veicoli,</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1327">
<p data-start="1301" data-end="1327">i fabbricati residenziali,</p>
</li>
<li data-start="1328" data-end="1374">
<p data-start="1330" data-end="1374">le spese in leasing operativo o finanziario,</p>
</li>
<li data-start="1375" data-end="1474">
<p data-start="1377" data-end="1474">gli investimenti meramente sostitutivi (cioè non incrementali rispetto alla dotazione aziendale).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1476" data-end="1804">Un altro aspetto chiave è la <strong data-start="1505" data-end="1541">localizzazione dell’investimento</strong>: le agevolazioni sono concesse solo se gli investimenti vengono effettuati <strong data-start="1617" data-end="1685">in unità produttive situate all’interno del territorio ZES UNICA</strong>, che comprende tutte le regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1806" data-end="2048">Inoltre, per ciascun investimento, l’impresa deve essere in grado di <strong data-start="1875" data-end="1907">fornire documentazione certa</strong>: fatture elettroniche, prove di pagamento, titoli di proprietà o concessione, nonché certificazioni previste dalla normativa di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2050" data-end="2227">Questa struttura di spese ammissibili premia le imprese che <strong data-start="2110" data-end="2164">fanno investimenti reali, misurabili e tracciabili</strong>, e penalizza invece operazioni speculative o poco trasparenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="264" data-end="344"><strong>Le regioni coinvolte</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="346" data-end="711">Con l’entrata in vigore della ZES UNICA dal 1° gennaio 2024, l’Italia ha unificato in un’unica zona economica speciale tutte le precedenti ZES regionali del Mezzogiorno. Questo ha comportato una <strong data-start="541" data-end="583">semplificazione normativa e gestionale</strong>, ma soprattutto ha ampliato la platea delle aree in cui è possibile realizzare investimenti agevolati con il credito d’imposta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="713" data-end="772">Le <strong data-start="716" data-end="766">otto regioni italiane comprese nella ZES UNICA</strong> sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="773" data-end="949">
<li data-start="773" data-end="840">
<p data-start="775" data-end="840"><strong data-start="775" data-end="786">Abruzzo</strong> (solo nelle aree riconosciute come “in transizione”);</p>
</li>
<li data-start="841" data-end="858">
<p data-start="843" data-end="858"><strong data-start="843" data-end="857">Basilicata</strong>;</p>
</li>
<li data-start="859" data-end="874">
<p data-start="861" data-end="874"><strong data-start="861" data-end="873">Calabria</strong>;</p>
</li>
<li data-start="875" data-end="890">
<p data-start="877" data-end="890"><strong data-start="877" data-end="889">Campania</strong>;</p>
</li>
<li data-start="891" data-end="904">
<p data-start="893" data-end="904"><strong data-start="893" data-end="903">Molise</strong>;</p>
</li>
<li data-start="905" data-end="918">
<p data-start="907" data-end="918"><strong data-start="907" data-end="917">Puglia</strong>;</p>
</li>
<li data-start="919" data-end="934">
<p data-start="921" data-end="934"><strong data-start="921" data-end="933">Sardegna</strong>;</p>
</li>
<li data-start="935" data-end="949">
<p data-start="937" data-end="949"><strong data-start="937" data-end="948">Sicilia</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="951" data-end="1471">Tutti gli investimenti effettuati in queste regioni – <strong data-start="1005" data-end="1079">purché localizzati in unità produttive attive o in fase di attivazione</strong> – possono beneficiare del credito d’imposta secondo i criteri stabiliti dalla normativa. È tuttavia importante precisare che <strong data-start="1205" data-end="1285">non tutto il territorio regionale può essere considerato automaticamente ZES</strong>: occorre verificare la corrispondenza dell’area con i criteri di ammissibilità stabiliti dal Piano Strategico della ZES UNICA, pubblicato sul sito del Governo e delle Agenzie regionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1473" data-end="1795">Questa mappa strategica, redatta in sinergia con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e il Ministero per il Sud, mira a <strong data-start="1601" data-end="1691">potenziare aree ad alta potenzialità industriale, portuale, logistica e manifatturiera</strong>, incoraggiando gli investimenti in zone spesso penalizzate da deficit infrastrutturali o occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2089">Per le imprese che intendono investire, è quindi fondamentale <strong data-start="1859" data-end="1934">verificare preventivamente la localizzazione geografica dell’intervento</strong>, magari con il supporto di un consulente fiscale o di un professionista abilitato, per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1797" data-end="2089"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33813 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/crescita-aziendale-aumento-dei-profitti-aumento-del-reddito-o-concetto-di-risparmio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="338" data-end="417"><strong>Cosa cambia rispetto al passato </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="419" data-end="897">Prima della riforma introdotta con il DL 124/2023 e poi ulteriormente rafforzata dalla Legge di Bilancio 2026, il panorama delle Zone Economiche Speciali italiane era frammentato: ogni regione del Mezzogiorno aveva una sua ZES, con un proprio piano strategico, una struttura commissariale autonoma e modalità operative differenti. Questo ha generato, nel tempo, <strong data-start="781" data-end="805">disparità di accesso</strong> alle agevolazioni, burocrazia complessa e tempistiche variabili da territorio a territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="899" data-end="1260">Con l’introduzione della <strong data-start="924" data-end="937">ZES UNICA</strong>, si è passati a un modello centralizzato e coordinato a livello nazionale, gestito da una <strong data-start="1028" data-end="1095">struttura unica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, con competenze attribuite all’Agenzia per la Coesione Territoriale. Questo ha comportato una serie di <strong data-start="1199" data-end="1228">semplificazioni operative</strong> molto rilevanti per le imprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1262" data-end="1653">
<li data-start="1262" data-end="1348">
<p data-start="1264" data-end="1348"><strong data-start="1264" data-end="1292">Sportello unico digitale</strong> per tutte le autorizzazioni e comunicazioni necessarie;</p>
</li>
<li data-start="1349" data-end="1415">
<p data-start="1351" data-end="1415"><strong data-start="1351" data-end="1375">Uniformità normativa</strong> su tutto il territorio del Mezzogiorno;</p>
</li>
<li data-start="1416" data-end="1495">
<p data-start="1418" data-end="1495"><strong data-start="1418" data-end="1454">Tempi più certi e standardizzati</strong> per l’ottenimento del credito d’imposta;</p>
</li>
<li data-start="1496" data-end="1560">
<p data-start="1498" data-end="1560"><strong data-start="1498" data-end="1524">Maggiore tracciabilità</strong> delle domande e degli investimenti;</p>
</li>
<li data-start="1561" data-end="1653">
<p data-start="1563" data-end="1653"><strong data-start="1563" data-end="1618">Eliminazione della molteplicità di canali regionali</strong>, che spesso generavano confusione.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1655" data-end="1932">Inoltre, le nuove modalità di comunicazione introdotte dal 2026 (comunicazione previsionale + integrativa) permettono all’amministrazione fiscale di <strong data-start="1804" data-end="1864">monitorare in tempo reale l’andamento degli investimenti</strong> e di evitare sprechi o abusi, migliorando l’efficienza del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2144">Il passaggio da una pluralità di ZES a un’unica grande area agevolata rappresenta quindi <strong data-start="2023" data-end="2048">una svolta strategica</strong>: meno burocrazia, più coordinamento e maggiore attrattività per investitori italiani ed esteri.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="302"><strong>Vantaggi fiscali, economici e finanziari </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="304" data-end="701">Investire nella ZES UNICA non significa soltanto beneficiare di un credito d’imposta: l’incentivo è infatti parte di una <strong data-start="425" data-end="448">strategia più ampia</strong> che unisce vantaggi fiscali, opportunità economiche e leve finanziarie pensate per rilanciare lo sviluppo produttivo del Sud Italia. Con la proroga al 2028, le imprese avranno più tempo e più risorse per pianificare investimenti strutturati e duraturi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="703" data-end="726">1. Vantaggi fiscali</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="727" data-end="1079">Il credito d’imposta ZES UNICA è <strong data-start="760" data-end="794">immediato, compensabile in F24</strong>, e consente un abbattimento significativo dei costi fiscali. A seconda della dimensione dell’impresa e della regione, la percentuale dell’agevolazione può arrivare fino al <strong data-start="967" data-end="1003">45% del valore dell’investimento</strong>, secondo la mappa degli aiuti di Stato approvata dalla Commissione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1081" data-end="1264">Inoltre, il credito è <strong data-start="1103" data-end="1137">cumulabile con altri incentivi</strong>, purché non si superi il costo complessivo dell’investimento (es. Nuova Sabatini, crediti d’imposta 4.0, incentivi regionali).</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1291">2. Vantaggi economici</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1376">Le imprese che investono in ZES accedono a <strong data-start="1335" data-end="1375">un contesto operativo più favorevole</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1377" data-end="1558">
<li data-start="1377" data-end="1462">
<p data-start="1379" data-end="1462">localizzazioni strategiche (vicinanza a porti, zone logistiche, snodi industriali),</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1505">
<p data-start="1465" data-end="1505">infrastrutture in fase di potenziamento,</p>
</li>
<li data-start="1506" data-end="1558">
<p data-start="1508" data-end="1558">politiche pubbliche dedicate allo sviluppo locale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1560" data-end="1647">Tutto ciò contribuisce a <strong data-start="1585" data-end="1616">migliorare la competitività</strong> e a ridurre i costi operativi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="1675">3. Vantaggi finanziari</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1676" data-end="1723">Il credito d’imposta può essere utilizzato per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1724" data-end="1938">
<li data-start="1724" data-end="1793">
<p data-start="1726" data-end="1793"><strong data-start="1726" data-end="1767">ridurre il carico fiscale complessivo</strong> (IRES, IRAP, contributi),</p>
</li>
<li data-start="1794" data-end="1844">
<p data-start="1796" data-end="1844"><strong data-start="1796" data-end="1843">compensare debiti tributari o previdenziali</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1845" data-end="1938">
<p data-start="1847" data-end="1938">migliorare l’<strong data-start="1860" data-end="1891">accesso al credito bancario</strong>, grazie a una migliore posizione patrimoniale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1940" data-end="2089">Inoltre, il meccanismo della ZES UNICA stimola <strong data-start="1987" data-end="2019">investimenti produttivi veri</strong>, capaci di generare occupazione, innovazione e sviluppo territoriale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="221" data-end="281"><strong>Criticità </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="283" data-end="665">Sebbene la ZES UNICA rappresenti una delle misure più importanti degli ultimi anni per il rilancio economico del Sud, il suo utilizzo richiede attenzione, competenza e pianificazione. <strong data-start="467" data-end="534">Non tutte le imprese, infatti, riescono a ottenere il beneficio</strong>: molti errori derivano da superficialità nella documentazione, scarsa conoscenza della normativa o mancanza di visione strategica.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="667" data-end="694">Le principali criticità</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="695" data-end="1496">
<li data-start="695" data-end="942">
<p data-start="698" data-end="942"><strong data-start="698" data-end="728">Errori nelle comunicazioni</strong>: inviare la documentazione fuori tempo, incompleta o con dati non coerenti (es. fatture mancanti o investimenti non localizzati nelle aree ZES) comporta <strong data-start="882" data-end="909">decadenza dal beneficio</strong>, senza possibilità di sanatoria.</p>
</li>
<li data-start="943" data-end="1185">
<p data-start="946" data-end="1185"><strong data-start="946" data-end="975">Superamento dei massimali</strong>: il credito d’imposta, anche se teoricamente molto generoso, è soggetto a limiti annuali e alla percentuale di fruizione. Le imprese devono evitare di fare affidamento su importi che potrebbero essere ridotti.</p>
</li>
<li data-start="1186" data-end="1361">
<p data-start="1189" data-end="1361"><strong data-start="1189" data-end="1221">Investimenti non ammissibili</strong>: spesso si tende a includere spese che non rientrano nelle categorie agevolate, come beni usati, immobili non strumentali o costi generici.</p>
</li>
<li data-start="1362" data-end="1496">
<p data-start="1365" data-end="1496"><strong data-start="1365" data-end="1396">Assenza di supporto tecnico</strong>: affidarsi a consulenti non specializzati o procedere in autonomia può compromettere l’intero iter.</p>
</li>
</ol>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1498" data-end="1516">Le opportunità</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1517" data-end="1658">Dall’altro lato, le imprese che pianificano correttamente possono <strong data-start="1583" data-end="1641">trasformare la ZES UNICA in una leva competitiva reale</strong>, soprattutto se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1659" data-end="1976">
<li data-start="1659" data-end="1746">
<p data-start="1661" data-end="1746">integrano gli investimenti con altre misure (Transizione 5.0, PNRR, bandi regionali);</p>
</li>
<li data-start="1747" data-end="1818">
<p data-start="1749" data-end="1818">scelgono aree strategiche (interporti, distretti industriali, porti);</p>
</li>
<li data-start="1819" data-end="1898">
<p data-start="1821" data-end="1898">adottano strumenti digitali per monitorare spese, rendicontazioni e scadenze;</p>
</li>
<li data-start="1899" data-end="1976">
<p data-start="1901" data-end="1976">si dotano di una consulenza professionale che accompagni l’intero percorso.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1978" data-end="2227">In definitiva, la ZES UNICA non è un incentivo “automatico”, ma uno strumento potente per chi <strong data-start="2072" data-end="2147">vuole fare impresa in modo serio, strutturato e orientato alla crescita</strong>, sfruttando le agevolazioni fiscali in maniera pienamente legale e trasparente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="287" data-end="370"><strong>Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="372" data-end="851">La proroga del credito d’imposta ZES UNICA fino al 2028 rappresenta una scelta politica ed economica di grande rilievo, che offre alle imprese del Mezzogiorno un <strong data-start="534" data-end="575">quadro stabile, chiaro e incentivante</strong> per investire e crescere. La combinazione tra vantaggi fiscali, semplificazioni amministrative e possibilità di pianificazione pluriennale rende questa misura uno <strong data-start="739" data-end="790">strumento fondamentale di sviluppo territoriale</strong>, a patto che venga utilizzato in modo corretto e strategico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1316">In un contesto economico in continua evoluzione, segnato da inflazione, instabilità internazionale e transizione digitale, la possibilità di <strong data-start="994" data-end="1053">ridurre il carico fiscale e migliorare la competitività</strong> diventa cruciale. Ecco perché le imprese che operano nel Sud Italia dovrebbero <strong data-start="1156" data-end="1221">valutare con attenzione l’opportunità offerta dalla ZES UNICA</strong>, affidandosi a professionisti esperti in fiscalità d’impresa e pianificazione degli incentivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1318" data-end="1601">Come sempre, per massimizzare i benefici e <strong data-start="1361" data-end="1427">non perdere opportunità a causa di errori formali o strategici</strong>, è essenziale muoversi per tempo, conoscere le regole e strutturare bene gli investimenti. Il tempo c’è: la scadenza è fissata al 2028. Ma chi parte prima, raccoglie di più.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/">ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-UNICA-proroga-al-2028-e-nuove-regole-per-il-credito-d-imposta-alle-imprese-del-Sud/">ZES UNICA: proroga al 2028 e nuove regole per il credito d’imposta alle imprese del Sud</a> was first posted on Novembre 18, 2025 at 9:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito ZES e Transizione 5.0: guida completa ai requisiti, vantaggi fiscali e differenze operative 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-e-Transizione-5-0-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-fiscali-e-differenze-operative-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 04:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate ZES]]></category>
		<category><![CDATA[credito d’imposta Sud]]></category>
		<category><![CDATA[credito ZES 2025]]></category>
		<category><![CDATA[cumulabilità incentivi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[GSE Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi fiscali imprese]]></category>
		<category><![CDATA[normativa fiscale PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[piano transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[requisiti dimensionali agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio fiscale imprese 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, l’attenzione del mondo imprenditoriale si è concentrata su due grandi opportunità fiscali: il Credito d’Imposta ZES Unica e il nuovo Piano Transizione 5.0, strumenti pensati per incentivare gli investimenti produttivi e la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane. Tuttavia, recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, pubblicati attraverso il consueto canale delle risposte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="1172">Negli ultimi mesi, l’attenzione del mondo imprenditoriale si è concentrata su due grandi opportunità fiscali: il <strong data-start="351" data-end="382">Credito d’Imposta ZES Unica</strong> e il nuovo <strong data-start="394" data-end="419">Piano Transizione 5.0</strong>, strumenti pensati per incentivare gli investimenti produttivi e la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="1172">Tuttavia, recenti <strong data-start="568" data-end="610">chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate</strong>, pubblicati attraverso il consueto canale delle risposte agli interpelli, hanno introdotto elementi di distinzione significativi tra i due incentivi, soprattutto sul fronte del <strong data-start="788" data-end="814">requisito dimensionale</strong>. Capire queste differenze è fondamentale per evitare errori nella pianificazione fiscale e sfruttare correttamente le agevolazioni disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="1172">In questo articolo analizzeremo i requisiti di accesso, i criteri dimensionali e le differenze operative tra i due crediti, rispondendo alla domanda centrale: cosa cambia concretamente per le imprese italiane?</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="1172"><strong>Chiarimenti sul requisito dimensionale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="1149">Uno dei punti più critici affrontati recentemente dall’Agenzia delle Entrate riguarda la <strong data-start="358" data-end="404">classificazione dimensionale delle imprese</strong>, ovvero la distinzione tra piccole, medie e grandi aziende, in riferimento ai due principali crediti d’imposta attualmente disponibili: <strong data-start="541" data-end="562">Credito ZES Unica</strong> e <strong data-start="565" data-end="592">Credito Transizione 5.0</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="1149">Secondo quanto chiarito con interpello, per il <strong data-start="641" data-end="662">Credito ZES Unica</strong> il requisito dimensionale va verificato <strong data-start="703" data-end="716">“ex post”</strong>, cioè al momento dell’invio della comunicazione integrativa, che dovrà avvenire nel periodo compreso tra il <strong data-start="825" data-end="861">18 novembre e il 2 dicembre 2025</strong>. Questo significa che se, ad esempio, un’impresa nel corso del 2025 evolve da media a grande, sarà tenuta ad aggiornare la percentuale del credito richiesto, in base al nuovo status dimensionale. Un aspetto fondamentale per evitare errori di calcolo o contestazioni in fase di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1826">Diverso è il caso del <strong data-start="1173" data-end="1200">Credito Transizione 5.0</strong>, dove l’Agenzia delle Entrate ha precisato di <strong data-start="1247" data-end="1279">non avere competenza diretta</strong>, poiché la gestione operativa del bonus è affidata al <strong data-start="1334" data-end="1374">Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong> e al <strong data-start="1380" data-end="1435">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>. Le regole relative alla dimensione d’impresa per questo credito potrebbero quindi essere differenti, ed è consigliabile rivolgersi direttamente agli enti gestori per chiarimenti puntuali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1826">Questo doppio regime richiede alle imprese una <strong data-start="1672" data-end="1751">grande attenzione nella gestione dei requisiti e nella raccolta documentale</strong>, per non incorrere in problematiche interpretative o inadempienze formali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1826"><strong>Cumulo dei benefici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="257" data-end="994">Uno degli aspetti più delicati per le imprese che intendono accedere sia al <strong data-start="333" data-end="354">Credito ZES Unica</strong> che al <strong data-start="362" data-end="389">Credito Transizione 5.0</strong> è quello del <strong data-start="403" data-end="434">cumulo dei benefici fiscali</strong>. L’Agenzia delle Entrate, pur specificando che la materia del <strong data-start="497" data-end="532">divieto di doppio finanziamento</strong> non è di sua stretta competenza, ha richiamato l’applicazione della <strong data-start="601" data-end="663">Circolare n. 33/2021 della Ragioneria Generale dello Stato</strong>, che stabilisce i criteri generali per evitare sovrapposizioni di spesa finanziate da più fondi pubblici. In altre parole, <strong data-start="787" data-end="868">non è possibile ottenere due agevolazioni per la stessa quota di investimento</strong> se i fondi provengono da fonti differenti – ad esempio dal <strong data-start="928" data-end="936">PNRR</strong> per il Transizione 5.0 e da fondi strutturali per la ZES.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1570">Questa distinzione implica che le imprese debbano predisporre una <strong data-start="1062" data-end="1103">rendicontazione estremamente accurata</strong>, separando in modo chiaro le spese agevolabili e rispettando il principio della non duplicazione degli aiuti. In particolare, è vietato cumulare il credito ZES e il credito Transizione 5.0 sulla medesima voce di costo (es. acquisto di un macchinario), se ciò comporta una sovrapposizione finanziaria. È possibile però beneficiare di entrambi i crediti su <strong data-start="1459" data-end="1484">investimenti distinti</strong>, purché correttamente documentati e coerenti con le linee guida di ciascun incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1867">Il consiglio operativo è quello di coinvolgere un consulente fiscale o un commercialista esperto, che possa valutare in anticipo la compatibilità tra le misure richieste, evitando situazioni che potrebbero portare alla <strong data-start="1791" data-end="1818">decadenza del beneficio</strong> o a <strong data-start="1823" data-end="1845">recuperi d’imposta</strong> in sede di controllo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1572" data-end="1867"><strong>Come organizzarsi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="1115">Per poter sfruttare appieno i vantaggi fiscali offerti dal <strong data-start="426" data-end="447">Credito ZES Unica</strong> e dal <strong data-start="454" data-end="481">Credito Transizione 5.0</strong>, le imprese devono affrontare un lavoro di pianificazione molto attento, che riguarda sia i <strong data-start="574" data-end="603">tempi delle comunicazioni</strong>, sia l’<strong data-start="611" data-end="647">aggiornamento dei dati aziendali</strong>. La prima cosa da fare è verificare entro l’invio della <strong data-start="704" data-end="737">comunicazione integrativa ZES</strong> (prevista tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025) se l’impresa mantiene ancora i requisiti dimensionali (PMI o grande impresa), perché questo inciderà direttamente sulla <strong data-start="909" data-end="950">percentuale di agevolazione spettante</strong>. Un eventuale passaggio di categoria, anche nel corso dell’anno, deve essere tenuto in considerazione per evitare errori nella compilazione e nella rendicontazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1117" data-end="1606">Parallelamente, per quanto riguarda il <strong data-start="1156" data-end="1183">Credito Transizione 5.0</strong>, è fondamentale coordinarsi con il <strong data-start="1219" data-end="1259">Gestore dei Servizi Energetici (GSE)</strong>, che ha il compito di validare i progetti sulla base di specifici requisiti tecnici, tra cui il raggiungimento delle <strong data-start="1377" data-end="1418">soglie minime di risparmio energetico</strong>. Le imprese dovranno predisporre una relazione tecnica, certificazioni e una chiara imputazione delle spese agevolabili, rispettando le direttive operative pubblicate dal GSE e dal MIMIT.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1608" data-end="2022">Infine, è essenziale evitare <strong data-start="1637" data-end="1656">sovrapposizioni</strong> tra le spese agevolate dai due crediti. Questo richiede una gestione contabile molto precisa e l’eventuale creazione di <strong data-start="1777" data-end="1798">progetti distinti</strong> per ciascun incentivo. La documentazione deve essere coerente, aggiornata e facilmente dimostrabile in caso di controlli, con particolare attenzione alle <strong data-start="1953" data-end="2021">date di investimento, fatture, pagamenti e riferimenti normativi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1608" data-end="2022"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33036 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/mano-che-mette-moneta-nel-salvadanaio-e-grafico-di-crescita-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1608" data-end="2022"><strong>Dati e tracciabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="345" data-end="906">Uno degli elementi più sottovalutati, ma di <strong data-start="389" data-end="416">fondamentale importanza</strong>, riguarda la <strong data-start="430" data-end="478">coerenza tra i dati dichiarati dalle imprese</strong> e quelli ufficialmente risultanti dai registri pubblici o dagli enti certificatori. L’Agenzia delle Entrate ha ribadito con chiarezza che la corretta fruizione dei crediti d’imposta, sia ZES che Transizione 5.0, passa da una <strong data-start="704" data-end="905">piena corrispondenza tra quanto comunicato nelle domande di accesso al beneficio e quanto risulta da bilanci, visure camerali, comunicazioni Istat, dichiarazioni fiscali e altri documenti ufficiali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="908" data-end="1438">Questo principio assume un ruolo particolarmente critico in caso di <strong data-start="976" data-end="1014">modifiche strutturali dell’impresa</strong>, come fusioni, scissioni, cessioni di ramo d’azienda o variazioni dimensionali. Anche una semplice <strong data-start="1114" data-end="1158">trasformazione da media a grande impresa</strong> durante l’anno può avere un impatto sulla percentuale di credito spettante, con il rischio concreto di <strong data-start="1262" data-end="1298">revoca o riduzione del beneficio</strong>, se non tempestivamente aggiornato nella comunicazione integrativa (per ZES) o nella documentazione trasmessa al GSE (per Transizione 5.0).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1440" data-end="1916">La coerenza e la tracciabilità dei dati sono inoltre elementi chiave in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate o di altri organi verificatori. Le imprese devono quindi assicurarsi che tutte le informazioni fornite siano <strong data-start="1675" data-end="1778">verificabili, documentate e conservate secondo le regole del Codice Civile e delle norme tributarie</strong>. Anche eventuali rettifiche o aggiornamenti devono essere gestiti in modo tempestivo e trasparente, per evitare contestazioni o sanzioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1440" data-end="1916"><strong>Monitoraggio normativo e aggiornamenti</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="364" data-end="1072">Uno degli errori più comuni commessi dalle imprese nella gestione degli incentivi fiscali è dare per acquisiti diritti o regole che sono ancora soggetti a modifiche. In un contesto normativo altamente dinamico come quello italiano – influenzato da riforme fiscali, aggiornamenti europei, decreti attuativi e circolari interpretative – è fondamentale che le imprese e i loro consulenti mantengano un monitoraggio costante delle fonti ufficiali. Questo vale ancora di più quando si parla di agevolazioni complesse e articolate come il Credito ZES Unica e il Piano Transizione 5.0, entrambi legati a fondi strategici (in particolare PNRR e fondi strutturali) e soggetti a vincoli comunitari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1074" data-end="1568">L’Agenzia delle Entrate stessa ha più volte invitato le imprese a consultare periodicamente i siti istituzionali, come <strong data-start="1193" data-end="1218">agenziaentrate.gov.it</strong>, <strong data-start="1220" data-end="1230">gse.it</strong> e <strong data-start="1233" data-end="1249">mimit.gov.it</strong>, per essere aggiornate su eventuali modifiche alle modalità di accesso, ai documenti richiesti o ai tempi di invio delle comunicazioni. Inoltre, si consiglia di iscriversi alle newsletter di questi enti o di attivare sistemi di alert, in modo da ricevere in tempo reale le ultime novità normative e interpretative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1570" data-end="1911">Questa attività di aggiornamento non è solo una buona pratica gestionale, ma diventa uno strumento di tutela legale e fiscale per le imprese, che in caso di controlli potranno dimostrare di aver agito secondo le informazioni ufficiali disponibili al momento. In un sistema così complesso, essere aggiornati significa essere protetti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-33037 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/06/imprenditore-che-lavora-con-le-bollette-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong> Casi pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="642">Per comprendere appieno come orientarsi tra Credito ZES Unica e Transizione 5.0, può essere utile simulare due <strong data-start="541" data-end="561">scenari concreti</strong> che molte imprese italiane potrebbero trovarsi a fronteggiare nei prossimi mesi.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="644" data-end="692">Caso 1: un’impresa che cresce durante l’anno</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="694" data-end="1481">Immaginiamo una <strong data-start="710" data-end="757">media impresa manifatturiera del Sud Italia</strong> che, grazie a un’espansione commerciale, nel corso del 2025 supera i limiti dimensionali previsti dal DM 18 aprile 2005, diventando una <strong data-start="894" data-end="912">grande impresa</strong> (oltre 250 dipendenti o oltre 50 milioni di fatturato). L’impresa ha avviato investimenti agevolabili già a inizio anno nella ZES e intende usufruire anche del credito Transizione 5.0 per l’acquisto di macchinari ad alta efficienza. A novembre 2025, deve presentare la <strong data-start="1182" data-end="1230">comunicazione integrativa per il credito ZES</strong>: qui dovrà indicare di essere diventata una grande impresa e, di conseguenza, applicare la <strong data-start="1322" data-end="1357">percentuale agevolativa ridotta</strong>, come previsto dalla normativa. Se non lo facesse, l’Agenzia potrebbe contestare il beneficio applicato in misura maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1483" data-end="1889">In parallelo, la stessa impresa presenta domanda di accesso al Transizione 5.0. Tuttavia, dovrà <strong data-start="1579" data-end="1605">coordinarsi con il GSE</strong> per dimostrare che il risparmio energetico generato dai nuovi macchinari rientra nelle soglie minime previste dal decreto, e soprattutto dovrà <strong data-start="1749" data-end="1818">evitare di indicare le stesse spese già agevolate col credito ZES</strong>, pena la violazione del principio del divieto di doppio finanziamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1891" data-end="1935">Caso 2: una PMI che si affida solo a ZES</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1937" data-end="2658">Un altro esempio è quello di una <strong data-start="1970" data-end="2011">piccola impresa del settore logistico</strong> che investe in nuovi capannoni e mezzi nel perimetro della ZES. Non possiede ancora i requisiti tecnici per accedere al Transizione 5.0 (ad esempio, mancano le diagnosi energetiche), ma intende sfruttare al massimo il credito d’imposta ZES, che consente percentuali molto vantaggiose. In questo caso, la PMI deve <strong data-start="2325" data-end="2409">verificare con cura la titolarità del bene, il rispetto dei criteri territoriali</strong>, e soprattutto <strong data-start="2425" data-end="2469">predisporre la documentazione a supporto</strong> entro le scadenze previste, incluse eventuali perizie e asseverazioni. La scelta di non cumulare incentivi è in questo caso un’<strong data-start="2597" data-end="2617">opzione prudente</strong>, che evita complicazioni interpretative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1937" data-end="2658"><strong>Considerazioni finali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="479" data-end="1022">Integrare nella propria pianificazione industriale e fiscale strumenti come il <strong data-start="558" data-end="579">Credito ZES Unica</strong> e il <strong data-start="585" data-end="610">Piano Transizione 5.0</strong> non è solo una scelta legata al <strong data-start="643" data-end="664">risparmio fiscale</strong>, ma rappresenta una vera e propria <strong data-start="700" data-end="755">leva di crescita strategica per le imprese italiane</strong>. Questi due incentivi, se correttamente pianificati e gestiti, possono generare <strong data-start="836" data-end="927">significativi benefici in termini di cash flow, competitività e transizione tecnologica</strong>, oltre a contribuire agli obiettivi di sostenibilità energetica richiesti dall’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1024" data-end="1611">Dal punto di vista economico, parliamo di <strong data-start="1066" data-end="1099">crediti d’imposta fino al 60%</strong> per alcune tipologie di imprese nel Mezzogiorno (ZES), e di agevolazioni molto rilevanti (fino al 45%) per investimenti in efficienza energetica e digitalizzazione (Transizione 5.0). Ma l’impatto positivo va ben oltre il solo risparmio sulle imposte: grazie a queste misure, le imprese possono <strong data-start="1394" data-end="1432">anticipare investimenti importanti</strong>, ridurre il fabbisogno di capitale circolante, migliorare la marginalità e presentarsi meglio anche agli occhi del sistema bancario, degli investitori e della filiera produttiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1613" data-end="2078">Naturalmente, questi strumenti richiedono una <strong data-start="1659" data-end="1720">visione integrata tra area fiscale, tecnica e finanziaria</strong>, che solo una pianificazione attenta e professionale può garantire. È quindi consigliabile attivare <strong data-start="1821" data-end="1882">task force interne o affidarsi a consulenti specializzati</strong>, in grado di coordinare le attività con gli enti competenti (Agenzia Entrate, GSE, MIMIT), monitorare le scadenze, validare i requisiti tecnici e assicurare la tracciabilità della documentazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2080" data-end="2307">In un contesto in cui le imprese sono chiamate a innovare, crescere e sostenere la transizione green e digitale, <strong data-start="2193" data-end="2306">l’accesso consapevole e corretto agli incentivi pubblici non è più un’opportunità: è un imperativo strategico</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-e-Transizione-5-0-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-fiscali-e-differenze-operative-2025/">Credito ZES e Transizione 5.0: guida completa ai requisiti, vantaggi fiscali e differenze operative 2025</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-e-Transizione-5-0-guida-completa-ai-requisiti-vantaggi-fiscali-e-differenze-operative-2025/">Credito ZES e Transizione 5.0: guida completa ai requisiti, vantaggi fiscali e differenze operative 2025</a> was first posted on Luglio 1, 2025 at 6:30 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-Unica-2025-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-richiederlo-entro-il-30-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 09:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AGENZIA DELLE ENTRATE]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Tributi]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
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		<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Zes Agricoltura 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Come richiedere il Bonus ZES]]></category>
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		<category><![CDATA[Investimenti produttivi Sud Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenza bonus Zes 30 maggio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[zone economiche speciali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se sei un imprenditore, un agricoltore o un professionista che opera o intende investire nel Mezzogiorno, c’è una scadenza che non puoi permetterti di ignorare: il 30 maggio 2025. Entro questa data, infatti, è possibile presentare domanda per accedere al Bonus Zes Unica 2025, un incentivo fiscale tra i più rilevanti dell’anno, pensato per sostenere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="320" data-end="790">Se sei un imprenditore, un agricoltore o un professionista che opera o intende investire nel Mezzogiorno, c’è una scadenza che non puoi permetterti di ignorare: <strong data-start="481" data-end="502">il 30 maggio 2025</strong>. Entro questa data, infatti, è possibile presentare domanda per accedere al <strong data-start="579" data-end="603">Bonus Zes Unica 2025</strong>, un incentivo fiscale tra i più rilevanti dell’anno, pensato per sostenere la crescita economica delle regioni del Sud attraverso un <strong data-start="737" data-end="788">credito d’imposta sugli investimenti produttivi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="1306">Parliamo di un’occasione reale per ottenere un rimborso parziale — ma sostanzioso — delle spese sostenute per <strong data-start="902" data-end="971">impianti, macchinari, attrezzature, fabbricati e beni strumentali</strong> destinati ad attività economiche in specifiche aree geografiche chiamate <strong data-start="1045" data-end="1079">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. Per il 2025 il Governo ha messo a disposizione <strong data-start="1128" data-end="1152">2,2 miliardi di euro</strong> per la ZES Unica e <strong data-start="1172" data-end="1186">50 milioni</strong> per il settore agricolo, risorse che verranno assegnate alle imprese che presenteranno una domanda conforme e completa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1594">Ma chi può richiederlo? Quali sono le condizioni da rispettare?  In questo articolo ti spieghiamo tutto, con esempi pratici, casi reali e indicazioni operative per accedere all’agevolazione in modo semplice, sicuro e vantaggioso.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1594">Introduzione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="336" data-end="982">Fino al <strong data-start="344" data-end="362">30 maggio 2025</strong>, le imprese che operano all’interno delle aree <strong data-start="410" data-end="444">Zes (Zone Economiche Speciali)</strong> possono presentare domanda per accedere al <strong data-start="488" data-end="507">Bonus Zes Unica</strong> e al <strong data-start="513" data-end="538">Bonus Zes Agricoltura</strong>. Si tratta di un’importante misura fiscale sotto forma di <strong data-start="597" data-end="618">credito d’imposta</strong>, pensata per incentivare nuovi investimenti produttivi nel Sud Italia. L’agevolazione è destinata a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, che realizzano <strong data-start="825" data-end="867">investimenti in beni strumentali nuovi</strong> tra il <strong data-start="875" data-end="911">1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, purché questi impianti siano situati all’interno dell’area Zes Unica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1578">Questo bonus è uno strumento centrale della politica industriale e fiscale del Governo per favorire la crescita economica, ridurre il divario Nord-Sud e attrarre capitali privati. In particolare, rientra nella strategia della nuova <strong data-start="1216" data-end="1248">Zes Unica per il Mezzogiorno</strong>, introdotta a partire dal <strong data-start="1275" data-end="1294">1° gennaio 2024</strong>, che unifica e semplifica il funzionamento delle precedenti otto Zes regionali. L’obiettivo è rendere l’intero territorio del Sud una piattaforma attrattiva per investimenti nazionali ed esteri, attraverso benefici fiscali concreti, semplificazioni amministrative e incentivi mirati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="984" data-end="1578">Chi può richiedere il bonus</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="846">Il <strong data-start="283" data-end="307">Bonus Zes Unica 2025</strong> è un incentivo fiscale sotto forma di <strong data-start="346" data-end="367">credito d’imposta</strong> destinato alle imprese che effettuano investimenti in <strong data-start="422" data-end="448">beni strumentali nuovi</strong>, da destinare a <strong data-start="465" data-end="501">strutture produttive localizzate</strong> all’interno della <strong data-start="520" data-end="552">Zes Unica per il Mezzogiorno</strong>. Questa grande area speciale comprende sette regioni italiane: <strong data-start="616" data-end="686">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>. L’incentivo è applicabile anche al <strong data-start="723" data-end="748">Bonus Zes Agricoltura</strong>, pensato appositamente per il settore agricolo e con un fondo dedicato di <strong data-start="823" data-end="845">50 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="1332">La misura è stata <strong data-start="866" data-end="909">confermata dalla legge di bilancio 2025</strong>, che ha fissato un <strong data-start="929" data-end="975">budget complessivo di 2,2 miliardi di euro</strong> per il credito Zes Unica. Possono accedere tutte le imprese – senza distinzione di settore, dimensione o forma giuridica – che effettuano <strong data-start="1114" data-end="1170">investimenti tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, purché gli stessi abbiano un <strong data-start="1201" data-end="1233">costo minimo di 200.000 euro</strong>. Il <strong data-start="1238" data-end="1267">tetto massimo agevolabile</strong> è fissato invece a <strong data-start="1287" data-end="1331">100 milioni di euro per ciascun progetto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1830">Per poter beneficiare del bonus, le imprese devono <strong data-start="1385" data-end="1425">comunicare all’Agenzia delle Entrate</strong> l’ammontare delle spese effettivamente sostenute o previste, entro e non oltre il <strong data-start="1508" data-end="1526">30 maggio 2025</strong>. Questa comunicazione rappresenta il primo passo indispensabile per accedere all’agevolazione e deve essere trasmessa in modalità telematica. È essenziale che i beni oggetto dell’investimento siano <strong data-start="1725" data-end="1734">nuovi</strong> e strettamente collegati all’attività produttiva dell’impresa, pena la decadenza dal beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1334" data-end="1830">Investimenti ammessi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="263" data-end="881">Il <strong data-start="266" data-end="290">Bonus Zes Unica 2025</strong> è pensato per sostenere in maniera concreta le imprese che desiderano <strong data-start="361" data-end="411">rafforzare o avviare nuove attività produttive</strong> nel Mezzogiorno. Il credito d’imposta può essere richiesto per <strong data-start="475" data-end="513">acquisti di beni strumentali nuovi</strong>, come <strong data-start="520" data-end="582">macchinari, impianti, attrezzature, fabbricati strumentali</strong>, oppure per <strong data-start="595" data-end="635">interventi su immobili già esistenti</strong> destinati all’attività industriale, artigianale, agricola o di servizi. L’incentivo si applica sia alle <strong data-start="740" data-end="767">strutture già operative</strong>, sia a quelle <strong data-start="782" data-end="826">in fase di realizzazione o progettazione</strong>, purché situate nei territori inclusi nella Zes Unica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="883" data-end="1228">Questo elemento è centrale: l’investimento, per essere agevolabile, deve essere <strong data-start="963" data-end="988">collocato fisicamente</strong> nell’area Zes e destinato all’attività produttiva. Non è quindi sufficiente che l’impresa abbia la sede legale in una delle regioni del Sud, ma è essenziale che <strong data-start="1150" data-end="1201">l’impianto produttivo oggetto dell’investimento</strong> sia localizzato nella Zes.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1230" data-end="1431">Tuttavia, <strong data-start="1240" data-end="1290">non tutte le imprese possono accedere al bonus</strong>. L’<strong data-start="1294" data-end="1319">Agenzia delle Entrate</strong>, nelle sue istruzioni operative, ha chiarito che restano escluse le attività rientranti nei seguenti settori:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1762">
<li data-start="1432" data-end="1462">
<p data-start="1434" data-end="1462"><strong data-start="1434" data-end="1459">industria siderurgica</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1463" data-end="1509">
<p data-start="1465" data-end="1509"><strong data-start="1465" data-end="1506">industria carbonifera e della lignite</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1510" data-end="1603">
<p data-start="1512" data-end="1603"><strong data-start="1512" data-end="1525">trasporti</strong> (con l’eccezione dei settori di <strong data-start="1558" data-end="1599">magazzinaggio e supporto ai trasporti</strong>),</p>
</li>
<li data-start="1604" data-end="1689">
<p data-start="1606" data-end="1689"><strong data-start="1606" data-end="1647">produzione e distribuzione di energia</strong> e delle <strong data-start="1656" data-end="1686">infrastrutture energetiche</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1690" data-end="1710">
<p data-start="1692" data-end="1710"><strong data-start="1692" data-end="1707">banda larga</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1711" data-end="1762">
<p data-start="1713" data-end="1762"><strong data-start="1713" data-end="1761">settori finanziari, creditizi e assicurativi</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1764" data-end="2070">Queste limitazioni sono state introdotte per rispettare le normative europee in materia di concorrenza e aiuti di Stato. Si tratta quindi di una misura mirata, che punta a sostenere gli investimenti <strong data-start="1963" data-end="2000">realmente produttivi e innovativi</strong>, capaci di generare <strong data-start="2021" data-end="2047">occupazione e sviluppo</strong> nei territori del Sud.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32709 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1024x652.jpg" alt="" width="696" height="443" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1024x652.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-300x191.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-768x489.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1536x978.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-660x420.jpg 660w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-150x95.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-600x382.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-696x443.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2-1068x680.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/pile-di-monete-disposte-un-grafico-barre-2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come presentare domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="296" data-end="844">Per accedere al <strong data-start="312" data-end="336">Bonus Zes Unica 2025</strong>, le imprese interessate devono presentare una specifica <strong data-start="393" data-end="436">comunicazione all’Agenzia delle Entrate</strong> entro il termine <strong data-start="454" data-end="490">improrogabile del 30 maggio 2025</strong>. Tale comunicazione deve contenere l’elenco dettagliato delle <strong data-start="553" data-end="576">spese già sostenute</strong> dall’inizio dell’anno, nonché una previsione degli <strong data-start="628" data-end="697">investimenti che si intendono effettuare fino al 15 novembre 2025</strong>. È importante che l’intero processo venga eseguito <strong data-start="749" data-end="785">esclusivamente in via telematica</strong>, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="1132">A tale scopo, l’Agenzia ha predisposto il software <strong data-start="897" data-end="916">“<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/credito-d-imposta-per-investimenti-nella-zes-unica-2025/modello-e-istruzioni" target="_blank" rel="noopener">ZES UNICA2025</a>”</strong>, disponibile sul proprio sito ufficiale, che guida passo dopo passo l’impresa (o il soggetto intermediario) nella compilazione della domanda.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="846" data-end="1132">All’interno del modulo elettronico devono essere inseriti con precisione:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1386">
<li data-start="1133" data-end="1176">
<p data-start="1135" data-end="1176">i <strong data-start="1137" data-end="1173">dati identificativi dell’impresa</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1177" data-end="1213">
<p data-start="1179" data-end="1213">l’<strong data-start="1181" data-end="1210">ubicazione degli impianti</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1214" data-end="1279">
<p data-start="1216" data-end="1279">l’elenco dei <strong data-start="1229" data-end="1276">beni strumentali acquistati o da acquistare</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1280" data-end="1331">
<p data-start="1282" data-end="1331">gli <strong data-start="1286" data-end="1330">importi delle spese sostenute o previste</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1332" data-end="1386">
<p data-start="1334" data-end="1386">e l’<strong data-start="1338" data-end="1385">indicazione del credito d’imposta richiesto</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">La domanda può essere inviata <strong data-start="1418" data-end="1447">direttamente dall’impresa</strong> oppure <strong data-start="1455" data-end="1493">tramite un intermediario abilitato</strong> (commercialista, consulente fiscale o CAF).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">Il corretto e tempestivo invio della comunicazione rappresenta <strong data-start="1601" data-end="1634">una condizione indispensabile</strong> per l’ottenimento dell’agevolazione: in assenza di essa, il credito non sarà riconosciuto. Una volta esaurito il plafond disponibile, l’Agenzia delle Entrate provvederà a <strong data-start="1806" data-end="1848">ripartire le risorse tra i richiedenti</strong>, eventualmente in misura proporzionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1388" data-end="1888">Compensazione e vincoli</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="845">Una volta che l’Agenzia delle Entrate ha validato la domanda e assegnato l’importo del <strong data-start="413" data-end="449">credito d’imposta Zes Unica 2025</strong>, l’impresa beneficiaria può iniziare a utilizzarlo secondo le <strong data-start="512" data-end="581">regole ordinarie previste dall’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997</strong>, ossia tramite il <strong data-start="600" data-end="615">modello F24</strong>, in <strong data-start="620" data-end="637">compensazione</strong> con altri tributi o contributi dovuti. Il credito potrà essere portato in compensazione <strong data-start="726" data-end="844">a partire dal giorno lavorativo successivo a quello di ricezione della comunicazione di riconoscimento del credito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="847" data-end="932">Non sono previsti limiti annui alla compensazione del credito, ma è fondamentale che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="933" data-end="1351">
<li data-start="933" data-end="1067">
<p data-start="935" data-end="1067">il credito sia <strong data-start="950" data-end="1008">indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi</strong> relativa al periodo d’imposta in cui è stato riconosciuto;</p>
</li>
<li data-start="1068" data-end="1190">
<p data-start="1070" data-end="1190">siano rispettati gli <strong data-start="1091" data-end="1132">obblighi di tracciabilità delle spese</strong> sostenute, che dovranno essere adeguatamente documentate;</p>
</li>
<li data-start="1191" data-end="1351">
<p data-start="1193" data-end="1351">le attività produttive e i beni agevolati siano <strong data-start="1241" data-end="1277">mantenuti per almeno cinque anni</strong>, o tre anni in caso di piccole imprese, pena la <strong data-start="1326" data-end="1350">revoca del beneficio</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1773">Il credito d’imposta non concorre alla formazione del <strong data-start="1407" data-end="1458">reddito d’impresa né della base imponibile IRAP</strong>, e non incide ai fini del calcolo del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ai sensi degli articoli 61 e 109 del TUIR. È inoltre <strong data-start="1625" data-end="1659">cumulabile con altri incentivi</strong>, a condizione che tale cumulo <strong data-start="1690" data-end="1753">non comporti il superamento del costo complessivo sostenuto</strong> per l’investimento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2057">Questo meccanismo di fruizione semplice e trasparente permette alle imprese di <strong data-start="1854" data-end="1899">ridurre in tempi rapidi il carico fiscale</strong>, liberando risorse da reinvestire in crescita, innovazione e nuova occupazione, contribuendo così all’effettiva rinascita industriale delle aree meridionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1775" data-end="2057">Vantaggi</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="668">Il <strong data-start="316" data-end="340">Bonus Zes Unica 2025</strong> rappresenta un’occasione strategica per le imprese che intendono <strong data-start="406" data-end="450">espandere la propria capacità produttiva</strong> o <strong data-start="453" data-end="504">trasferire parte delle attività nel Mezzogiorno</strong>, beneficiando di un supporto fiscale significativo. Per comprendere meglio l’impatto concreto di questo incentivo, vediamo alcuni <strong data-start="635" data-end="667">casi pratici di applicazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="1373">Immaginiamo un’impresa manifatturiera con sede legale a Milano che decide di aprire un <strong data-start="757" data-end="793">nuovo impianto produttivo a Bari</strong>. L’investimento complessivo previsto per l’acquisto di <strong data-start="849" data-end="938">macchinari industriali, attrezzature, e la ristrutturazione di un capannone esistente</strong> ammonta a 1,5 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="1373">Presentando domanda entro il 30 maggio e localizzando l’intervento nell’area Zes Unica, l’azienda potrà beneficiare di un <strong data-start="1092" data-end="1160">credito d’imposta pari a una percentuale rilevante di tale somma</strong> (la percentuale esatta sarà definita con decreto attuativo). Questo si traduce in <strong data-start="1243" data-end="1297">centinaia di migliaia di euro di tasse risparmiate</strong>, utilizzabili in compensazione su imposte e contributi nei mesi successivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1375" data-end="1836">Un secondo esempio riguarda una <strong data-start="1407" data-end="1442">cooperativa agricola in Sicilia</strong>, che decide di ammodernare i propri impianti di trasformazione dei prodotti locali. Con un investimento di 600.000 euro in nuovi macchinari per la lavorazione e il confezionamento, e grazie all’accesso al <strong data-start="1648" data-end="1673">Bonus Zes Agricoltura</strong>, la cooperativa potrà coprire una parte importante della spesa sostenuta, liberando così risorse da reinvestire in marketing, personale e innovazione di prodotto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1838" data-end="2146">Questi esempi dimostrano come l’incentivo fiscale non solo <strong data-start="1897" data-end="1928">riduce il carico tributario</strong>, ma diventa uno <strong data-start="1945" data-end="1982">strumento di crescita competitiva</strong>, incoraggiando lo <strong data-start="2001" data-end="2025">sviluppo industriale</strong> in aree storicamente svantaggiate, innescando processi virtuosi di <strong data-start="2093" data-end="2145">occupazione, formazione e internazionalizzazione</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32710 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/grafico-barre-crescente-digitale-con-sovrapposizione-della-mano-dell-uomo-d-affari.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Bonus Zes Agricoltura</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="314" data-end="715">Accanto al più ampio <strong data-start="335" data-end="354">Bonus Zes Unica</strong>, la <strong data-start="359" data-end="385">Legge di Bilancio 2025</strong> ha introdotto un’ulteriore misura dedicata al comparto agroalimentare: il <strong data-start="460" data-end="485">Bonus Zes Agricoltura</strong>. Questo incentivo è pensato per sostenere le imprese del settore primario e della trasformazione alimentare che operano nelle regioni del Sud, fornendo un credito d’imposta ad hoc, con un <strong data-start="674" data-end="714">fondo separato da 50 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="717" data-end="1254">Le <strong data-start="720" data-end="763">modalità di accesso, scadenze e vincoli</strong> sono analoghi a quelli previsti per il bonus principale: anche qui occorre trasmettere la comunicazione telematica entro il <strong data-start="888" data-end="906">30 maggio 2025</strong>, utilizzando il software &#8220;ZES UNICA2025&#8221; e inserendo con precisione le voci di investimento e gli importi. Tuttavia, la differenza principale sta <strong data-start="1053" data-end="1094">nella destinazione degli investimenti</strong>, che in questo caso devono riguardare beni e strutture <strong data-start="1150" data-end="1253">esclusivamente dedicate all’attività agricola, zootecnica o di trasformazione dei prodotti agricoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1291">Rientrano tra le spese agevolabili:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1292" data-end="1559">
<li data-start="1292" data-end="1383">
<p data-start="1294" data-end="1383">l’acquisto di <strong data-start="1308" data-end="1382">trattrici, mietitrebbie, impianti di irrigazione e serre automatizzate</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1384" data-end="1464">
<p data-start="1386" data-end="1464">l’ammodernamento di <strong data-start="1406" data-end="1463">stalle, magazzini, silos e impianti di trasformazione</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1465" data-end="1559">
<p data-start="1467" data-end="1559">le tecnologie per il <strong data-start="1488" data-end="1558">risparmio energetico e la digitalizzazione delle attività agricole</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Questa misura rappresenta un’opportunità rilevante per <strong data-start="1616" data-end="1655">aziende agricole di ogni dimensione</strong>, cooperative e consorzi del Sud che vogliono innovare, aumentare la produttività e migliorare la sostenibilità ambientale delle proprie attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Il Bonus Zes Agricoltura, dunque, si configura non solo come una leva fiscale, ma anche come <strong data-start="1895" data-end="1956">strumento di modernizzazione dell’agricoltura meridionale</strong>, in linea con gli obiettivi europei del Green Deal e della transizione ecologica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1561" data-end="2038">Controlli e cause di decadenza</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="238" data-end="713">Come ogni agevolazione fiscale di rilievo, anche il <strong data-start="290" data-end="314">Bonus Zes Unica 2025</strong> è soggetto a <strong data-start="328" data-end="386">controlli rigorosi da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>, con l’obiettivo di prevenire abusi e garantire che il credito venga fruito correttamente e solo da chi ne ha effettivamente diritto. L’impresa beneficiaria deve rispettare una serie di <strong data-start="573" data-end="611">obblighi documentali e sostanziali</strong>, il cui mancato adempimento può comportare <strong data-start="655" data-end="712">la decadenza totale o parziale del beneficio ottenuto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="715" data-end="754">Tra i principali vincoli da rispettare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="755" data-end="1429">
<li data-start="755" data-end="939">
<p data-start="757" data-end="939"><strong data-start="757" data-end="795">Conservazione della documentazione</strong>: l’impresa deve mantenere tutta la documentazione relativa agli investimenti (fatture, contratti, pagamenti tracciabili) per almeno <strong data-start="928" data-end="938">5 anni</strong>.</p>
</li>
<li data-start="940" data-end="1170">
<p data-start="942" data-end="1170"><strong data-start="942" data-end="976">Mantenimento dell’investimento</strong>: i beni acquistati devono rimanere nell’unità produttiva per almeno <strong data-start="1045" data-end="1055">5 anni</strong> (ridotti a 3 per le piccole imprese), altrimenti il credito sarà revocato e dovrà essere restituito con interessi.</p>
</li>
<li data-start="1171" data-end="1264">
<p data-start="1173" data-end="1264"><strong data-start="1173" data-end="1196">Divieto di cessione</strong> o dismissione dei beni agevolati prima del periodo minimo previsto.</p>
</li>
<li data-start="1265" data-end="1429">
<p data-start="1267" data-end="1429"><strong data-start="1267" data-end="1296">Utilizzo reale e coerente</strong>: i beni devono essere effettivamente destinati all’attività produttiva dichiarata e non semplicemente acquistati a fini speculativi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1899">L’Agenzia può procedere a <strong data-start="1457" data-end="1512">verifiche documentali o ispezioni presso l’impianto</strong>, anche successivamente all’erogazione del credito, e in caso di anomalie può revocare l’incentivo e avviare un procedimento di recupero con applicazione di <strong data-start="1669" data-end="1696">sanzioni amministrative</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1431" data-end="1899">Inoltre, se viene accertato che i dati forniti nella comunicazione telematica non corrispondono alla realtà, il credito non sarà riconosciuto, anche se l’investimento è stato effettivamente realizzato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2151">Queste regole anti-abuso, pur rigide, servono a garantire la <strong data-start="1962" data-end="1992">serietà degli investimenti</strong> e a tutelare le risorse pubbliche, assicurando che il Bonus Zes venga destinato esclusivamente a progetti <strong data-start="2099" data-end="2150">concreti, tracciabili e di impatto territoriale</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1901" data-end="2151">Zone ZES</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="684">La <strong data-start="273" data-end="286">ZES Unica</strong> è stata introdotta a partire dal <strong data-start="320" data-end="339">1° gennaio 2024</strong> e ha sostituito le precedenti otto Zone Economiche Speciali regionali, unificandole in un’unica grande area agevolata che copre l’intero territorio del Mezzogiorno italiano. Questa nuova configurazione punta a semplificare le procedure e a <strong data-start="580" data-end="626">rendere più accessibili i benefici fiscali</strong>, ampliando il potenziale bacino di imprese coinvolgibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="686" data-end="835">Le <strong data-start="689" data-end="732">regioni che fanno parte della ZES Unica</strong> e nelle quali devono essere localizzati gli investimenti per poter accedere al credito d’imposta sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="837" data-end="997">
<li data-start="837" data-end="883">
<p data-start="839" data-end="883"><strong data-start="839" data-end="850">Abruzzo</strong> (solo alcuni comuni specifici)</p>
</li>
<li data-start="884" data-end="902">
<p data-start="886" data-end="902"><strong data-start="886" data-end="900">Basilicata</strong></p>
</li>
<li data-start="903" data-end="919">
<p data-start="905" data-end="919"><strong data-start="905" data-end="917">Calabria</strong></p>
</li>
<li data-start="920" data-end="936">
<p data-start="922" data-end="936"><strong data-start="922" data-end="934">Campania</strong></p>
</li>
<li data-start="937" data-end="951">
<p data-start="939" data-end="951"><strong data-start="939" data-end="949">Molise</strong></p>
</li>
<li data-start="952" data-end="966">
<p data-start="954" data-end="966"><strong data-start="954" data-end="964">Puglia</strong></p>
</li>
<li data-start="967" data-end="983">
<p data-start="969" data-end="983"><strong data-start="969" data-end="981">Sardegna</strong></p>
</li>
<li data-start="984" data-end="997">
<p data-start="986" data-end="997"><strong data-start="986" data-end="997">Sicilia</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="999" data-end="1416"><strong data-start="1002" data-end="1016">Attenzione</strong>: non tutte le aree all&#8217;interno di queste regioni sono automaticamente incluse. È fondamentale verificare se il <strong data-start="1128" data-end="1158">comune o l’area produttiva</strong> interessata dall’investimento rientra nella perimetrazione ufficiale della ZES, consultando la mappa aggiornata disponibile sul sito istituzionale della <strong data-start="1312" data-end="1397">Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche di Coesione</strong> o sul portale ZES.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1641">Questa estensione territoriale ampia consente di attivare <strong data-start="1476" data-end="1545">progetti di investimento anche nei comuni più piccoli o marginali</strong>, incentivando la <strong data-start="1563" data-end="1597">decentralizzazione industriale</strong> e lo sviluppo economico su scala regionale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1641">Esempi pratici</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="382" data-end="624">Il <strong data-start="385" data-end="416">credito d’imposta ZES Unica</strong> può essere utilizzato in modo estremamente flessibile, adattandosi a <strong data-start="486" data-end="517">diverse strategie aziendali</strong>. Ecco alcuni scenari pratici per comprendere meglio <strong data-start="570" data-end="623">come le imprese possono massimizzare il beneficio</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="626" data-end="693"><strong data-start="633" data-end="693">1. PMI manifatturiera che amplia il proprio stabilimento</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="694" data-end="1064">Un’impresa campana che produce componenti meccanici decide di ampliare il proprio capannone industriale in provincia di Avellino. Investe <strong data-start="832" data-end="848">800.000 euro</strong> in attrezzature CNC, nuove linee di montaggio e un sistema di automazione. Richiedendo il <strong data-start="939" data-end="954">credito ZES</strong>, potrà compensare in pochi mesi circa il <strong data-start="996" data-end="1029">40-50% dell’importo investito</strong> sotto forma di imposte non dovute.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1066" data-end="1135"><strong data-start="1073" data-end="1135">2. Azienda agricola che investe in innovazione tecnologica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1136" data-end="1480">Una cooperativa agricola in Puglia acquista nuovi <strong data-start="1186" data-end="1219">impianti di irrigazione smart</strong>, un <strong data-start="1224" data-end="1246">essiccatoio solare</strong> per i prodotti agricoli e attrezzi connessi a sistemi IoT. Il costo totale è di <strong data-start="1327" data-end="1343">500.000 euro</strong>. Grazie al <strong data-start="1355" data-end="1380">Bonus ZES Agricoltura</strong>, potrà recuperare parte dell’investimento e rendere più sostenibile ed efficiente l’intera filiera.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1548"><strong data-start="1489" data-end="1548">3. Impresa del Nord che apre una sede produttiva al Sud</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1549" data-end="1919">Un’azienda lombarda decide di <strong data-start="1579" data-end="1612">decentralizzare la produzione</strong> per avvicinarsi ai porti del Sud Italia e ridurre i costi logistici. Costruisce un nuovo impianto in Sicilia e investe 2 milioni di euro. Oltre al beneficio fiscale diretto, l’impresa <strong data-start="1797" data-end="1824">diventa più competitiva</strong> nella logistica internazionale, con un <strong data-start="1864" data-end="1918">risparmio fiscale di centinaia di migliaia di euro</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1921" data-end="1987"><strong data-start="1928" data-end="1987">4. Startup tecnologica che investe in un incubatore ZES</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1988" data-end="2409">Una startup calabrese nel settore della <strong data-start="2028" data-end="2068">biochimica applicata all’agricoltura</strong> avvia un laboratorio in un incubatore autorizzato ZES. Acquista strumentazione scientifica e ristruttura una struttura già esistente con <strong data-start="2206" data-end="2235">un budget di 300.000 euro</strong>. Senza il bonus, non avrebbe avuto liquidità per partire. Il credito d’imposta consente di <strong data-start="2327" data-end="2361">alleggerire il carico iniziale</strong>, attrarre investitori e creare posti di lavoro.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="2411" data-end="2480"><strong data-start="2419" data-end="2480">5. Artigiano che modernizza l’officina con tecnologia 4.0</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="2481" data-end="2759">Un piccolo artigiano molisano decide di acquistare macchinari compatibili con i sistemi <strong data-start="2569" data-end="2586">Industria 4.0</strong>, per automatizzare la produzione. L’investimento di 250.000 euro è coperto in parte dal Bonus ZES, con l’ulteriore vantaggio della <strong data-start="2718" data-end="2758">cumulabilità con altri incentivi 4.0</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2761" data-end="3031">Questi casi dimostrano che il <strong data-start="2791" data-end="2839">credito ZES non è solo per le grandi imprese</strong>, ma può diventare una leva formidabile anche per realtà più piccole, innovative o legate al territorio. A patto, ovviamente, di rispettare i requisiti e presentare domanda nei tempi previsti.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2761" data-end="3031">Conclusione</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="321" data-end="825">Il <strong data-start="324" data-end="348">Bonus Zes Unica 2025</strong>, insieme al <strong data-start="361" data-end="386">Bonus Zes Agricoltura</strong>, rappresenta una delle <strong data-start="410" data-end="453">misure fiscali più importanti dell’anno</strong> per chi opera o vuole operare nel Mezzogiorno d’Italia. Grazie a un <strong data-start="522" data-end="581">credito d’imposta strutturato, modulabile e accessibile</strong>, le imprese possono abbattere il peso fiscale su investimenti anche rilevanti, accelerare l’innovazione, modernizzare impianti produttivi e creare nuova occupazione. Il tutto in territori dove la crescita è una priorità nazionale e strategica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1038"><strong>La domanda va presentata entro e non oltre il 30 maggio 2025</strong>. Dopo questa scadenza, non sarà più possibile accedere alle risorse stanziate per quest’anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="827" data-end="1038">È quindi fondamentale che le imprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1039" data-end="1325">
<li data-start="1039" data-end="1118">
<p data-start="1041" data-end="1118"><strong data-start="1041" data-end="1117">verifichino la localizzazione del proprio impianto all’interno della ZES</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1119" data-end="1194">
<p data-start="1121" data-end="1194"><strong data-start="1121" data-end="1193">quantifichino correttamente gli investimenti sostenuti o pianificati</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1195" data-end="1325">
<p data-start="1197" data-end="1325">e si avvalgano, se necessario, di <strong data-start="1231" data-end="1278">consulenti fiscali e commercialisti esperti</strong> per trasmettere in modo corretto la richiesta.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1665">Il Bonus Zes è <strong data-start="1342" data-end="1367">più di una detrazione</strong>: è un’opportunità concreta per ridisegnare il futuro produttivo del Sud, valorizzando le imprese che scelgono di credere nel rilancio del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="1665">Agire per tempo, con competenza e visione, può fare la differenza tra restare fermi e diventare protagonisti della rinascita economica meridionale.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-Unica-2025-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-richiederlo-entro-il-30-maggio/">Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Bonus-ZES-Unica-2025-come-funziona-a-chi-spetta-e-come-richiederlo-entro-il-30-maggio/">Bonus ZES Unica 2025: come funziona, a chi spetta e come richiederlo entro il 30 maggio</a> was first posted on Maggio 26, 2025 at 11:10 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 04:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2025 segna un momento cruciale per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES) grazie alla possibilità di beneficiare del Credito d’Imposta ZES Unica, un’importante agevolazione fiscale finalizzata a stimolare investimenti e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Tuttavia, per accedere al beneficio, è essenziale rispettare una scadenza imminente: la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="855">Il 2025 segna un momento cruciale per le imprese che operano nelle Zone Economiche Speciali (ZES) grazie alla possibilità di beneficiare del <strong data-start="556" data-end="587">Credito d’Imposta ZES Unica</strong>, un’importante agevolazione fiscale finalizzata a stimolare investimenti e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia. Tuttavia, per accedere al beneficio, è essenziale rispettare una scadenza imminente: <strong data-start="783" data-end="853">la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 30 maggio 2025</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="1263">Questo strumento è stato introdotto per incentivare le imprese che effettuano investimenti produttivi nelle otto regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), e rappresenta una delle misure principali per il rilancio economico del Meridione. Le regole sono precise, i modelli da utilizzare sono stati aggiornati, e la trasmissione telematica è obbligatoria.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1265" data-end="1311">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è il credito ZES Unica e a chi spetta, le istruzioni operative per la comunicazione 2025, i modelli aggiornati e le modalità di invio, le percentuali di credito concesse, i controlli previsti e le sanzioni in caso di errori, e infine, i vantaggi fiscali e strategici per le imprese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1799">Questa guida pratica e approfondita ti permetterà di capire come prepararti al meglio per rispettare la scadenza del 30 maggio e ottenere il massimo vantaggio fiscale in modo pienamente legale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1602" data-end="1799">Regole e modelli</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="863">Dal <strong data-start="284" data-end="319">31 marzo 2025 al 30 maggio 2025</strong> è attiva la finestra temporale per l’invio della <strong data-start="369" data-end="425">comunicazione obbligatoria all’Agenzia delle Entrate</strong>, necessaria per usufruire del Credito d’Imposta ZES Unica.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="280" data-end="863">Le imprese che intendono accedere a questa agevolazione devono comunicare gli investimenti produttivi realizzati nel Sud Italia <strong data-start="613" data-end="656">tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025</strong>, in particolare quelli relativi all’acquisizione di <strong data-start="709" data-end="735">beni strumentali nuovi</strong> destinati a strutture produttive già operative o in fase di avvio nelle ZES delle otto regioni meridionali (inclusa l’Abruzzo).</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="865" data-end="1120">Questa misura è stata confermata dalla <strong data-start="904" data-end="930">Legge di Bilancio 2025</strong>, e regolamentata attraverso il <strong data-start="962" data-end="1008">Provvedimento n. 25972 del 31 gennaio 2025</strong>, con il quale è stato approvato il modello ufficiale di comunicazione, completo delle <strong data-start="1095" data-end="1119">istruzioni operative</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1151">Tra gli aspetti fondamentali:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1152" data-end="1480">
<li class="" data-start="1152" data-end="1281">
<p class="" data-start="1154" data-end="1281">Possono essere inclusi anche investimenti <strong data-start="1196" data-end="1228">pluriennali avviati nel 2024</strong>, a patto che si concludano dopo il 31 dicembre 2024.</p>
</li>
<li class="" data-start="1282" data-end="1480">
<p class="" data-start="1284" data-end="1480">Sono validi anche gli <strong data-start="1306" data-end="1363">acconti versati e fatturati prima del 1° gennaio 2025</strong>, purché successivi al <strong data-start="1386" data-end="1407">20 settembre 2023</strong>, data di entrata in vigore del decreto-legge istitutivo della ZES unica.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1783">La comunicazione va inviata <strong data-start="1510" data-end="1546">esclusivamente in via telematica</strong> mediante il software gratuito “<strong data-start="1578" data-end="1594">ZESUNICA2025</strong>”, disponibile sul sito dell’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>. L’invio può essere effettuato direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato secondo l’art. 3 del D.P.R. n. 322/1998.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2133">È essenziale sottolineare che il credito maturato sarà <strong data-start="1840" data-end="1878">utilizzabile solo in compensazione</strong> tramite modello <strong data-start="1895" data-end="1928">F24 trasmesso telematicamente</strong>. In caso di errore nell’importo compensato (ad esempio, superiore al credito disponibile), il modello F24 verrà automaticamente <strong data-start="2057" data-end="2069">scartato</strong> e l’operazione annullata, con <strong data-start="2100" data-end="2132">notifica dell’esito negativo</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="2133">Chi può accedere</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="635">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 rappresenta un’opportunità concreta per <strong data-start="341" data-end="434">tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato</strong>, che effettuano investimenti qualificati nel territorio della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno. Tuttavia, l’accesso al beneficio è subordinato a precisi <strong data-start="598" data-end="634">requisiti soggettivi e oggettivi</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="637" data-end="661">Requisiti soggettivi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="662" data-end="679">Possono accedere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="680" data-end="894">
<li class="" data-start="680" data-end="730">
<p class="" data-start="682" data-end="730">Le imprese residenti nel territorio dello Stato.</p>
</li>
<li class="" data-start="731" data-end="809">
<p class="" data-start="733" data-end="809">Le stabili organizzazioni nel territorio italiano di soggetti non residenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="810" data-end="894">
<p class="" data-start="812" data-end="894">Le imprese in regime ordinario o forfetario, purché titolari di reddito d’impresa.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="920">Sono invece <strong data-start="908" data-end="919">escluse</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="921" data-end="1215">
<li class="" data-start="921" data-end="1007">
<p class="" data-start="923" data-end="1007">Le imprese in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.</p>
</li>
<li class="" data-start="1008" data-end="1088">
<p class="" data-start="1010" data-end="1088">Le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.lgs. 231/2001.</p>
</li>
<li class="" data-start="1089" data-end="1215">
<p class="" data-start="1091" data-end="1215">Le imprese che non rispettano le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro o gli obblighi contributivi e previdenziali.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1240">Requisiti oggettivi</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1241" data-end="1265">Gli investimenti devono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1266" data-end="1594">
<li class="" data-start="1266" data-end="1404">
<p class="" data-start="1268" data-end="1404">Consistere nell’acquisizione di <strong data-start="1300" data-end="1326">beni strumentali nuovi</strong>, materiali o immateriali, destinati a strutture produttive situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1405" data-end="1506">
<p class="" data-start="1407" data-end="1506">Essere <strong data-start="1414" data-end="1446">inerenti all’attività svolta</strong> e destinati a strutture esistenti o di nuova impiantazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="1507" data-end="1594">
<p class="" data-start="1509" data-end="1594">Non riguardare beni meramente sostitutivi, beni usati, automezzi o fabbricati civili.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1783">Rientrano nel perimetro anche progetti <strong data-start="1635" data-end="1650">pluriennali</strong>, a condizione che il bene entri in funzione e sia strumentale all’attività economica nella ZES entro i termini previsti dalla norma.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1785" data-end="1979">Infine, la misura è pienamente compatibile con il regime de minimis e può <strong data-start="1859" data-end="1871">cumulare</strong> con altri incentivi, se non si superano le intensità massime previste dalla normativa sugli aiuti di Stato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32542 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/lavora-con-una-lente-d-ingrandimento-una-calcolatrice-e-documenti.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Percentuali di credito</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="516">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 è strutturato per incentivare in modo significativo gli investimenti produttivi nel Sud Italia, con <strong data-start="406" data-end="466">aliquote differenziate in base alla dimensione aziendale</strong> e alla regione in cui si realizza l’investimento.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="518" data-end="550">Le aliquote base del credito</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="551" data-end="682">In base alla normativa e agli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato, le imprese possono beneficiare delle seguenti aliquote:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="683" data-end="781">
<li class="" data-start="683" data-end="716">
<p class="" data-start="685" data-end="716"><strong data-start="685" data-end="715">45% per le piccole imprese</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="717" data-end="748">
<p class="" data-start="719" data-end="748"><strong data-start="719" data-end="747">35% per le medie imprese</strong>;</p>
</li>
<li class="" data-start="749" data-end="781">
<p class="" data-start="751" data-end="781"><strong data-start="751" data-end="780">25% per le grandi imprese</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="1131">Queste percentuali si applicano <strong data-start="815" data-end="867">sul costo complessivo dei beni strumentali nuovi</strong> acquisiti e destinati alle strutture produttive ubicate nella ZES. In alcuni casi, in base all’area specifica e alla tipologia di investimento, possono essere previste <strong data-start="1036" data-end="1053">maggiorazioni</strong> nei limiti consentiti dalla Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022–2027.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1133" data-end="1169">Modalità di utilizzo del credito</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1170" data-end="1490">Il credito maturato è <strong data-start="1192" data-end="1240">utilizzabile esclusivamente in compensazione</strong> tramite il modello F24, da presentarsi <strong data-start="1280" data-end="1363">tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline)</strong>. L’utilizzo può avvenire <strong data-start="1389" data-end="1467">dalla data di ricezione della ricevuta di accoglimento della comunicazione</strong> da parte dell’Agenzia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1492" data-end="1519">È importante ricordare che:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1520" data-end="1865">
<li class="" data-start="1520" data-end="1615">
<p class="" data-start="1522" data-end="1615">Il credito <strong data-start="1533" data-end="1588">non concorre alla formazione del reddito imponibile</strong>, né ai fini IRES, né IRAP.</p>
</li>
<li class="" data-start="1616" data-end="1753">
<p class="" data-start="1618" data-end="1753">Non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi (art. 61 TUIR) e delle spese generali (art. 109, comma 5 TUIR).</p>
</li>
<li class="" data-start="1754" data-end="1865">
<p class="" data-start="1756" data-end="1865">In caso di compensazione superiore al credito disponibile, il modello F24 viene <strong data-start="1836" data-end="1864">scartato automaticamente</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2017">Infine, <strong data-start="1875" data-end="1916">non è previsto alcun rimborso diretto</strong> del credito, né la possibilità di cessione a terzi: l’impresa può solo utilizzarlo in compensazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1867" data-end="2017">Cumulabilità del Credito</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="257" data-end="668">Una delle caratteristiche più vantaggiose del <strong data-start="303" data-end="339">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> è la sua <strong data-start="349" data-end="395">compatibilità con altri incentivi pubblici</strong>, a patto che venga rispettato il limite massimo di intensità di aiuto previsto dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Questo significa che l’impresa può <strong data-start="556" data-end="587">accumulare più agevolazioni</strong> per lo stesso investimento, ma senza superare le percentuali massime consentite.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="670" data-end="708">Regole generali sulla cumulabilità</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="709" data-end="901">In base al <strong data-start="720" data-end="788">quadro normativo europeo (art. 8 del Regolamento UE n. 651/2014)</strong> e alle <strong data-start="796" data-end="866">Linee guida della Carta degli Aiuti a finalità regionale 2022–2027</strong>, il credito ZES può cumularsi con:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="902" data-end="1196">
<li class="" data-start="902" data-end="1020">
<p class="" data-start="904" data-end="1020"><strong data-start="904" data-end="934">Contributi a fondo perduto</strong> erogati da bandi regionali, ministeriali o europei (come Invitalia, PNRR, FESR, POR).</p>
</li>
<li class="" data-start="1021" data-end="1120">
<p class="" data-start="1023" data-end="1120"><strong data-start="1023" data-end="1050">Altri crediti d’imposta</strong> (es. Transizione 5.0, credito formazione 4.0, R&amp;S, beni strumentali).</p>
</li>
<li class="" data-start="1121" data-end="1196">
<p class="" data-start="1123" data-end="1196">Incentivi specifici per le imprese agricole, turistiche o manifatturiere.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1198" data-end="1564">Tuttavia, la somma degli aiuti ottenuti per lo stesso investimento <strong data-start="1265" data-end="1389">non deve superare l’intensità massima prevista per ciascuna categoria di impresa e per l’area geografica in cui si trova</strong>. Ad esempio, per una piccola impresa in Calabria il limite può arrivare fino al <strong data-start="1470" data-end="1477">60%</strong>, mentre per una grande impresa in Abruzzo il tetto massimo potrebbe essere il <strong data-start="1556" data-end="1563">30%</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1566" data-end="1596">Strategia fiscale ottimale</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1597" data-end="1948">È fondamentale pianificare con attenzione la <strong data-start="1642" data-end="1666">strategia cumulativa</strong>: il commercialista o il consulente deve eseguire una mappatura completa degli incentivi disponibili, valutare i progetti aziendali ammissibili e calcolare in anticipo l’effettiva <strong data-start="1846" data-end="1879">intensità di aiuto cumulabile</strong>, per evitare sforamenti che possono generare <strong data-start="1925" data-end="1947">revoche o sanzioni</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2155">Inoltre, va prestata attenzione ai <strong data-start="1985" data-end="2013">tempi di rendicontazione</strong>: alcuni bandi richiedono documentazione aggiuntiva e verifiche in loco, che vanno coordinate con la comunicazione telematica del credito ZES.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1950" data-end="2155">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="724">Il <strong data-start="257" data-end="293">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> rappresenta un’importante <strong data-start="320" data-end="350">leva fiscale e finanziaria</strong> per le imprese che vogliono crescere nel Mezzogiorno, migliorando la propria competitività e abbattendo il carico fiscale in modo totalmente legale e tracciato. Questo strumento non solo riduce l’onere fiscale, ma consente anche una <strong data-start="584" data-end="632">programmazione strategica degli investimenti</strong>, grazie alla possibilità di utilizzare il credito <strong data-start="683" data-end="723">immediatamente dopo la comunicazione</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="780">Ecco i principali benefici fiscali per le imprese:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="781" data-end="1596">
<li class="" data-start="781" data-end="977">
<p class="" data-start="783" data-end="977"><strong data-start="783" data-end="825">Riduzione immediata del debito fiscale</strong>: il credito è utilizzabile in <strong data-start="856" data-end="885">compensazione tramite F24</strong>, permettendo di ridurre imposte come IVA, IRPEF, IRES, IRAP, contributi INPS e premi INAIL.</p>
</li>
<li class="" data-start="978" data-end="1136">
<p class="" data-start="980" data-end="1136"><strong data-start="980" data-end="1020">Nessuna rilevanza ai fini reddituali</strong>: il credito non entra nel calcolo del reddito d’impresa, con il vantaggio di <strong data-start="1098" data-end="1135">non generare ulteriore tassazione</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1137" data-end="1265">
<p class="" data-start="1139" data-end="1265"><strong data-start="1139" data-end="1166">Neutralità ai fini IRAP</strong>: l’agevolazione non influisce sulla base imponibile IRAP, garantendo un risparmio netto e diretto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1266" data-end="1407">
<p class="" data-start="1268" data-end="1407"><strong data-start="1268" data-end="1309">Non soggetto a ritenute o imposizione</strong>: trattandosi di un’agevolazione fiscale, non è soggetta a tassazione né a ritenute di alcun tipo.</p>
</li>
<li class="" data-start="1408" data-end="1596">
<p class="" data-start="1410" data-end="1596"><strong data-start="1410" data-end="1463">Accesso facilitato anche a imprese neo-costituite</strong>: l’agevolazione è accessibile anche a chi avvia una nuova attività nella ZES, offrendo un incentivo alla creazione di nuove imprese.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1598" data-end="1620">Impatto strategico</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011">Grazie alla sua struttura, il credito ZES si configura come un vero e proprio <strong data-start="1699" data-end="1741">strumento di autofinanziamento fiscale</strong>, che può alleggerire l’esposizione finanziaria e migliorare l’equilibrio patrimoniale. In un contesto economico dove l’accesso al credito bancario è ancora critico, questo beneficio si traduce in <strong data-start="1938" data-end="1961">liquidità immediata</strong> e maggiore <strong data-start="1973" data-end="2010">margine operativo per reinvestire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-32543 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/05/vista-frontale-di-articoli-per-ufficio-con-grafico-di-crescita-e-salvadanaio.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1621" data-end="2011">Pianificazione fiscale e operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="769">Accedere al Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non è solo una questione di <strong data-start="406" data-end="443">tempistiche e adempimenti formali</strong>, ma richiede anche un’attenta <strong data-start="474" data-end="513">pianificazione fiscale e gestionale</strong>. Le imprese che intendono sfruttare al meglio questa agevolazione devono predisporre <strong data-start="599" data-end="696">documentazione adeguata, cronoprogramma degli investimenti e una chiara strategia finanziaria</strong>, per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="771" data-end="815">Gli elementi chiave della pianificazione</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="816" data-end="1812">
<li class="" data-start="816" data-end="1040">
<p class="" data-start="819" data-end="1040"><strong data-start="819" data-end="861">Verifica preventiva dell’ammissibilità</strong>: è necessario analizzare con precisione la tipologia di beni strumentali da acquistare, escludendo quelli non agevolabili (es. beni usati, immobili non strumentali, autovetture).</p>
</li>
<li class="" data-start="1041" data-end="1306">
<p class="" data-start="1044" data-end="1306"><strong data-start="1044" data-end="1077">Tempistica degli investimenti</strong>: occorre programmare gli acquisti tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025 (con eventuale inclusione di acconti 2024 o post 20 settembre 2023), verificando i tempi di consegna e installazione per rispettare la finestra temporale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1307" data-end="1485">
<p class="" data-start="1310" data-end="1485"><strong data-start="1310" data-end="1343">Raccolta della documentazione</strong>: ogni spesa deve essere supportata da <strong data-start="1382" data-end="1456">fatture complete, pagamenti tracciabili, contratti, relazioni tecniche</strong> e — ove richiesto — perizie.</p>
</li>
<li class="" data-start="1486" data-end="1631">
<p class="" data-start="1489" data-end="1631"><strong data-start="1489" data-end="1538">Monitoraggio dei limiti di intensità di aiuto</strong>: fondamentale per evitare il superamento delle soglie massime di cumulo con altri incentivi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1632" data-end="1812">
<p class="" data-start="1635" data-end="1812"><strong data-start="1635" data-end="1672">Scelta dell’intermediario fiscale</strong>: se si sceglie di non procedere autonomamente con l’invio, è importante affidarsi a un commercialista o CAF esperto in fiscalità agevolata.</p>
</li>
</ol>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1814" data-end="1854">Vantaggio competitivo e rischio zero</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2246">Una corretta pianificazione consente non solo di <strong data-start="1904" data-end="1941">massimizzare il credito spettante</strong>, ma anche di ridurre al minimo il rischio di errori formali che potrebbero comportare la <strong data-start="2031" data-end="2055">revoca del beneficio</strong> o l’apertura di <strong data-start="2072" data-end="2121">verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>. Inoltre, l’azienda può dimostrare fin da subito la propria <strong data-start="2182" data-end="2206">compliance normativa</strong>, anche in caso di controlli successivi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1855" data-end="2246">Comunicazione integrativa</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Obbligo inderogabile entro il 2 dicembre.</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="337" data-end="696">Ottenere il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non si conclude con la sola comunicazione iniziale. Le imprese che intendono beneficiare del contributo dovranno rispettare un secondo adempimento fondamentale: la <strong data-start="546" data-end="588">comunicazione integrativa obbligatoria</strong>, da presentare <strong data-start="604" data-end="647">tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025</strong>, pena la <strong data-start="657" data-end="695">decadenza totale dell’agevolazione</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="698" data-end="742">Finalità della comunicazione integrativa</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="743" data-end="1127">Questa seconda comunicazione serve a <strong data-start="780" data-end="893">confermare all’Agenzia delle Entrate l’effettiva realizzazione degli investimenti dichiarati nella prima fase</strong>, ovvero quelli compresi tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025. È uno strumento di controllo preventivo e necessario per garantire che il credito venga effettivamente concesso solo in caso di spese realmente sostenute e documentate.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1129" data-end="1159">Documentazione da allegare</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1160" data-end="1204">La comunicazione integrativa deve contenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1205" data-end="1586">
<li class="" data-start="1205" data-end="1287">
<p class="" data-start="1207" data-end="1287">Gli <strong data-start="1211" data-end="1249">estremi delle fatture elettroniche</strong> riferite agli investimenti agevolati.</p>
</li>
<li class="" data-start="1288" data-end="1476">
<p class="" data-start="1290" data-end="1476">Gli estremi della <strong data-start="1308" data-end="1367">certificazione rilasciata dal revisore legale dei conti</strong>, che attesti il reale sostenimento delle spese e la loro coerenza con la documentazione contabile aziendale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1477" data-end="1586">
<p class="" data-start="1479" data-end="1586">La conferma che l’importo degli investimenti <strong data-start="1524" data-end="1585">non superi quanto dichiarato nella comunicazione iniziale</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1616">Modalità di trasmissione</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1617" data-end="1926">L’invio avviene <strong data-start="1633" data-end="1669">esclusivamente in via telematica</strong>, utilizzando il software dedicato “<strong data-start="1705" data-end="1732">ZESUNICAINTEGRATIVA2025</strong>”, scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Anche in questo caso, la comunicazione può essere effettuata direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario abilitato.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1928" data-end="2165">La mancata trasmissione nei tempi stabiliti o l’invio con dati difformi può portare alla <strong data-start="2017" data-end="2048">revoca totale del beneficio</strong> già riconosciuto in sede di comunicazione preliminare, con conseguenti <strong data-start="2120" data-end="2164">recuperi d’imposta, interessi e sanzioni</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Le ZES come motore di sviluppo</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="749">Le <strong data-start="313" data-end="347">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> nascono con l&#8217;obiettivo di attrarre investimenti produttivi, creare occupazione stabile e promuovere lo sviluppo industriale in territori caratterizzati da ritardi economici e infrastrutturali.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="310" data-end="749">La <strong data-start="545" data-end="577">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, attiva dal 2024, rappresenta un passo in avanti significativo in questa strategia, poiché unifica sotto un’unica cornice normativa tutte le aree agevolate del Sud Italia.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="781">Questa riforma ha permesso di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="782" data-end="990">
<li class="" data-start="782" data-end="840">
<p class="" data-start="784" data-end="840">Semplificare l’accesso alle agevolazioni per le imprese.</p>
</li>
<li class="" data-start="841" data-end="897">
<p class="" data-start="843" data-end="897">Uniformare i requisiti e le regole su scala nazionale.</p>
</li>
<li class="" data-start="898" data-end="990">
<p class="" data-start="900" data-end="990">Potenziare l’impatto degli investimenti pubblici e privati nelle otto regioni interessate.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="992" data-end="1153">Il <strong data-start="995" data-end="1031">Credito d’Imposta ZES Unica 2025</strong> si inserisce quindi in una strategia di rilancio strutturata, non limitata alla sola agevolazione fiscale, ma che mira a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1154" data-end="1442">
<li class="" data-start="1154" data-end="1259">
<p class="" data-start="1156" data-end="1259">Valorizzare le <strong data-start="1171" data-end="1202">vocazioni produttive locali</strong> (manifattura, logistica, agritech, energie rinnovabili).</p>
</li>
<li class="" data-start="1260" data-end="1317">
<p class="" data-start="1262" data-end="1317">Favorire l’insediamento di <strong data-start="1289" data-end="1316">nuove imprese e startup</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1318" data-end="1376">
<p class="" data-start="1320" data-end="1376">Incentivare il <strong data-start="1335" data-end="1360">reshoring industriale</strong> da altri Paesi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1377" data-end="1442">
<p class="" data-start="1379" data-end="1442">Promuovere una <strong data-start="1394" data-end="1441">maggiore coesione territoriale ed economica</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1747">Per le imprese che decidono di investire nella ZES Unica, l’agevolazione fiscale rappresenta <strong data-start="1537" data-end="1563">solo il primo tassello</strong> di un percorso che può portare anche ad <strong data-start="1604" data-end="1625">altre opportunità</strong>, come accesso facilitato a bandi PNRR, supporto nella semplificazione burocratica e sinergie con poli industriali locali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1444" data-end="1747">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="271" data-end="641">Il Credito d’Imposta ZES Unica 2025 non è soltanto un’agevolazione fiscale, ma un vero strumento di sviluppo economico e di competitività per le imprese italiane che operano o vogliono insediarsi nel Mezzogiorno. Si tratta di un incentivo potente, ma vincolato a scadenze rigide e a una procedura tecnica complessa, che non ammette errori né ritardi.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="643" data-end="691">Per sfruttare appieno il beneficio è essenziale:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="692" data-end="904">
<li class="" data-start="692" data-end="756">
<p class="" data-start="694" data-end="756">Inviare la comunicazione iniziale entro il 30 maggio 2025.</p>
</li>
<li class="" data-start="757" data-end="817">
<p class="" data-start="759" data-end="817">Effettuare gli investimenti entro il 15 novembre 2025.</p>
</li>
<li class="" data-start="818" data-end="904">
<p class="" data-start="820" data-end="904">Presentare la comunicazione integrativa tra il 18 novembre e il 2 dicembre 2025.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="906" data-end="1259">Il rispetto di queste tappe, unito a una pianificazione fiscale accurata, consente di ottenere un credito d’imposta fino al 45%, da usare in compensazione per abbattere tasse e contributi. Una possibilità reale di alleggerire il carico fiscale, rafforzare la struttura produttiva e investire nel futuro, contribuendo allo sviluppo del Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1261" data-end="1452">Affidarsi a un professionista esperto in fiscalità agevolata è il primo passo per evitare errori e valorizzare al massimo questa misura. Agire oggi è la chiave per risparmiare domani.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/">Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Credito-ZES-Unica-2025-invio-domande-entro-il-30-maggio-%e2%80%93-guida-completa-a-requisiti-modelli-e-vantaggi-fiscali/">Credito ZES Unica 2025: invio domande entro il 30 maggio – guida completa a requisiti, modelli e vantaggi fiscali</a> was first posted on Maggio 12, 2025 at 6:15 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 04:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama imprenditoriale italiano, pochi settori stanno vivendo una fase di evoluzione e crescita come quello delle case funerarie. Complice una crescente domanda di servizi funebri più personalizzati, dignitosi e “moderni”, l’apertura di una casa funeraria non è solo un’attività in espansione, ma può diventare anche una scelta strategica e altamente vantaggiosa sul piano fiscale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="418" data-end="826">Nel panorama imprenditoriale italiano, pochi settori stanno vivendo una fase di evoluzione e crescita come quello delle <strong data-start="538" data-end="556">case funerarie</strong>. Complice una crescente domanda di servizi funebri più personalizzati, dignitosi e “moderni”, l’apertura di una casa funeraria non è solo un’attività in espansione, ma può diventare anche <strong data-start="745" data-end="825">una scelta strategica e altamente vantaggiosa sul piano fiscale ed economico</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="828" data-end="1189">Grazie all’introduzione di incentivi fiscali come il <strong data-start="881" data-end="918">credito d’imposta ZES fino al 60%</strong>, i <strong data-start="922" data-end="964">contributi a fondo perduto fino al 40%</strong>, e il recente <strong data-start="979" data-end="1016">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, chi decide di investire in questo settore può contare su <strong data-start="1075" data-end="1135">agevolazioni concrete, cumulabili e perfettamente legali</strong>, che rendono l’investimento estremamente competitivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1232">In questo articolo vedremo nel dettaglio come funzionano le agevolazioni disponibili, quali sono i requisiti per accedervi, come strutturare correttamente un progetto di investimento in una casa funeraria e infine, come massimizzare il risparmio fiscale e ottenere liquidità per avviare o ammodernare l’attività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1191" data-end="1232">Credito d’imposta ZES</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="272" data-end="683">Una delle agevolazioni più importanti per chi vuole aprire una casa funeraria è il <strong data-start="355" data-end="403">credito d’imposta per investimenti nelle ZES</strong>, ovvero le Zone Economiche Speciali. Si tratta di aree geografiche delimitate (prevalentemente nel Sud Italia, ma dal 2024 estese a livello nazionale con la nuova <strong data-start="567" data-end="580">ZES Unica</strong>) dove le imprese possono beneficiare di vantaggi fiscali rilevanti per favorire lo sviluppo economico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="685" data-end="727">Cosa prevede il credito d’imposta ZES?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="729" data-end="807">Chi investe in una casa funeraria situata all’interno di una ZES può ottenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="808" data-end="1175">
<li class="" data-start="808" data-end="975">
<p class="" data-start="810" data-end="975"><strong data-start="810" data-end="846">Un credito d’imposta fino al 60%</strong> dell’investimento complessivo, valido per l’acquisto di beni strumentali nuovi (immobili, attrezzature, arredi, impianti, ecc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="976" data-end="1088">
<p class="" data-start="978" data-end="1088">L’incentivo è <strong data-start="992" data-end="1027">cumulabile con altri contributi</strong>, come quelli a fondo perduto e con il credito d’imposta 5.0.</p>
</li>
<li class="" data-start="1089" data-end="1175">
<p class="" data-start="1091" data-end="1175">Il beneficio è utilizzabile <strong data-start="1119" data-end="1154">esclusivamente in compensazione</strong> tramite modello F24.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1201">Requisiti principali</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1202" data-end="1504">
<li class="" data-start="1202" data-end="1314">
<p class="" data-start="1204" data-end="1314">L’investimento deve riguardare <strong data-start="1235" data-end="1261">beni strumentali nuovi</strong>, destinati a strutture produttive situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1315" data-end="1393">
<p class="" data-start="1317" data-end="1393">L’impresa deve mantenere l’attività per almeno <strong data-start="1364" data-end="1374">5 anni</strong> nella stessa sede.</p>
</li>
<li class="" data-start="1394" data-end="1504">
<p class="" data-start="1396" data-end="1504">È necessaria una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, da effettuare tramite apposito modello.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1723">Un esempio pratico? Se investi 500.000 euro per aprire una casa funeraria in ZES, puoi ottenere fino a <strong data-start="1609" data-end="1646">300.000 euro di credito d’imposta</strong>, da utilizzare per abbattere tasse e contributi nei successivi anni fiscali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1506" data-end="1723">Contributi a fondo perduto fino al 40%</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="375" data-end="738">Oltre al credito d’imposta ZES, le imprese che vogliono investire nell’apertura di una <strong data-start="462" data-end="480">casa funeraria</strong> o <strong data-start="483" data-end="523">ampliare una struttura già esistente</strong> possono accedere anche a <strong data-start="549" data-end="579">contributi a fondo perduto</strong>: si tratta di finanziamenti pubblici a fondo perduto, quindi <strong data-start="641" data-end="672">non soggetti a restituzione</strong>, che coprono in media dal <strong data-start="699" data-end="737">25% al 40% delle spese ammissibili</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="740" data-end="861">Questi contributi sono particolarmente utili sia per <strong data-start="793" data-end="811">nuove aperture</strong>, sia per chi ha già una casa funeraria e intende:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1129">
<li class="" data-start="862" data-end="883">
<p class="" data-start="864" data-end="883">ampliare gli spazi,</p>
</li>
<li class="" data-start="884" data-end="921">
<p class="" data-start="886" data-end="921">migliorare l’efficienza energetica,</p>
</li>
<li class="" data-start="922" data-end="960">
<p class="" data-start="924" data-end="960">introdurre innovazioni tecnologiche,</p>
</li>
<li class="" data-start="961" data-end="1072">
<p class="" data-start="963" data-end="1072">digitalizzare i servizi (gestione online dei servizi, sistemi gestionali cloud, prenotazioni digitali, ecc.),</p>
</li>
<li class="" data-start="1073" data-end="1129">
<p class="" data-start="1075" data-end="1129">ottenere nuove certificazioni ambientali o di qualità.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1131" data-end="1167">Le principali misure disponibili</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1169" data-end="1207">Tra le agevolazioni attive ricordiamo:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1208" data-end="1686">
<li class="" data-start="1208" data-end="1367">
<p class="" data-start="1210" data-end="1367"><strong data-start="1210" data-end="1228">“Resto al Sud”</strong>: copre fino al 50% dell’investimento, di cui una parte a fondo perduto e una a tasso zero. Valido anche per chi amplia attività esistenti.</p>
</li>
<li class="" data-start="1368" data-end="1513">
<p class="" data-start="1370" data-end="1513"><strong data-start="1370" data-end="1413">“ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”</strong>: combinazione di fondo perduto e finanziamento agevolato per investimenti fino a 3 milioni di euro.</p>
</li>
<li class="" data-start="1514" data-end="1686">
<p class="" data-start="1516" data-end="1686"><strong data-start="1516" data-end="1542">Bandi regionali e PNRR</strong>: ogni Regione pubblica bandi per l’efficientamento energetico, la digitalizzazione, la ristrutturazione o l’adeguamento di strutture esistenti.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="1747">Spese ammissibili (anche per case funerarie già attive)</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="1825">Le spese che possono essere coperte da contributi a fondo perduto includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1826" data-end="2275">
<li class="" data-start="1826" data-end="1902">
<p class="" data-start="1828" data-end="1902"><strong data-start="1828" data-end="1870">Ristrutturazioni e ampliamenti edilizi</strong> della casa funeraria esistente.</p>
</li>
<li class="" data-start="1903" data-end="1988">
<p class="" data-start="1905" data-end="1988"><strong data-start="1905" data-end="1968">Sistemi di domotica, impianti fotovoltaici, climatizzazione</strong> ad alta efficienza.</p>
</li>
<li class="" data-start="1989" data-end="2077">
<p class="" data-start="1991" data-end="2077"><strong data-start="1991" data-end="2050">Arredi, celle frigorifere, laboratori di tanatoestetica</strong> e attrezzature specifiche.</p>
</li>
<li class="" data-start="2078" data-end="2178">
<p class="" data-start="2080" data-end="2178"><strong data-start="2080" data-end="2145">Software gestionali, siti web, sistemi di prenotazione online</strong> e digitalizzazione dei processi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2179" data-end="2275">
<p class="" data-start="2181" data-end="2275"><strong data-start="2181" data-end="2209">Formazione del personale</strong> e consulenze per ottenere certificazioni (ISO, ambientali, ecc.).</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2277" data-end="2422">In alcuni casi, i contributi sono erogabili anche a <strong data-start="2329" data-end="2365">copertura di spese già sostenute</strong>, se avvenute in un arco temporale recente e documentato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32316 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/close-up-female-hand-coffin-saying-goodbye-outdoor-funeral-ceremony-copy-space.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="575" data-end="992">Il nuovo <strong data-start="584" data-end="621">Credito d’Imposta Transizione 5.0</strong>, introdotto con la Legge di Bilancio 2024 e potenziato dal Decreto Attuativo di aprile 2024, offre <strong data-start="721" data-end="750">un contributo fino al 45%</strong> per gli investimenti in beni strumentali, software e formazione volti alla <strong data-start="826" data-end="864">transizione digitale ed energetica</strong>. È valido fino al 31 dicembre 2025 e si rivolge anche alle imprese attive nei servizi alla persona, inclusi i servizi funerari.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="994" data-end="1019">Chi può beneficiarne?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1021" data-end="1084">Qualsiasi impresa, anche individuale, può accedere al bonus se:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1085" data-end="1351">
<li class="" data-start="1085" data-end="1219">
<p class="" data-start="1087" data-end="1219">Realizza <strong data-start="1096" data-end="1148">investimenti in beni materiali e immateriali 5.0</strong> (software gestionali, impianti smart, apparecchiature digitali, ecc.).</p>
</li>
<li class="" data-start="1220" data-end="1351">
<p class="" data-start="1222" data-end="1351">Dimostra un <strong data-start="1234" data-end="1305">risparmio energetico minimo del 3% sull’intero fabbisogno aziendale</strong> o del 5% sul processo produttivo interessato.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1353" data-end="1557">Questo significa che anche una <strong data-start="1384" data-end="1412">casa funeraria esistente</strong> che, ad esempio, installa impianti a basso consumo, digitalizza la gestione dei servizi e adotta nuovi sistemi gestionali può accedere al bonus.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1559" data-end="1586">Quanto si può ottenere?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1588" data-end="1648">Il credito varia in base al livello di risparmio energetico:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1649" data-end="1745">
<li class="" data-start="1649" data-end="1691">
<p class="" data-start="1651" data-end="1691"><strong data-start="1651" data-end="1658">35%</strong> per risparmio tra il 3% e il 6%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1692" data-end="1721">
<p class="" data-start="1694" data-end="1721"><strong data-start="1694" data-end="1701">40%</strong> tra il 6% e il 10%;</p>
</li>
<li class="" data-start="1722" data-end="1745">
<p class="" data-start="1724" data-end="1745"><strong data-start="1724" data-end="1731">45%</strong> oltre il 10%.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1747" data-end="1779">Esempi di spese ammissibili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1780" data-end="2116">
<li class="" data-start="1780" data-end="1850">
<p class="" data-start="1782" data-end="1850"><strong data-start="1782" data-end="1807">Impianti fotovoltaici</strong> con monitoraggio intelligente dei consumi.</p>
</li>
<li class="" data-start="1851" data-end="1924">
<p class="" data-start="1853" data-end="1924"><strong data-start="1853" data-end="1924">Software per la gestione dei servizi funebri e prenotazioni online.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1925" data-end="2028">
<p class="" data-start="1927" data-end="2028"><strong data-start="1927" data-end="2028">Attrezzature intelligenti per tanatoestetica, camere ardenti climatizzate a risparmio energetico.</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="2029" data-end="2116">
<p class="" data-start="2031" data-end="2116">Sistemi digitali per la tracciabilità delle pratiche e archiviazione sicura dei dati.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2118" data-end="2247">Il credito si utilizza in <strong data-start="2144" data-end="2180">compensazione in 5 quote annuali</strong>, ma può essere anticipato se si rispettano determinate condizioni.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2118" data-end="2247">Cumulabilità degli incentivi</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="376" data-end="751">Uno degli aspetti più potenti delle misure fiscali attualmente disponibili è la <strong data-start="456" data-end="483">possibilità di cumulare</strong> tra loro diverse agevolazioni, <strong data-start="515" data-end="617">a patto che si rispettino i limiti di ciascun bando e le regole di non sovrapposizione delle spese</strong>. Un progetto ben strutturato consente di raggiungere <strong data-start="671" data-end="715">coperture fino al 100% dell’investimento</strong> tra credito d’imposta e contributi.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="787">Come funziona la cumulabilità?</h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="789" data-end="816">Ecco uno scenario concreto:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="817" data-end="1256">
<li class="" data-start="817" data-end="930">
<p class="" data-start="819" data-end="930">Un imprenditore decide di investire <strong data-start="855" data-end="871">600.000 euro</strong> per aprire o ristrutturare una casa funeraria in area ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="931" data-end="996">
<p class="" data-start="933" data-end="996">Ottiene il <strong data-start="944" data-end="977">credito d’imposta ZES del 60%</strong>: <strong data-start="979" data-end="995">360.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="997" data-end="1067">
<p class="" data-start="999" data-end="1067">Ottiene un <strong data-start="1010" data-end="1048">contributo a fondo perduto del 30%</strong>: <strong data-start="1050" data-end="1066">180.000 euro</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1256">
<p class="" data-start="1070" data-end="1256">Decide di inserire tecnologie digitali e impianti ad alta efficienza, e beneficia anche del <strong data-start="1162" data-end="1185">credito 5.0 del 35%</strong> su una parte (ad esempio 200.000 euro), per ulteriori <strong data-start="1240" data-end="1255">70.000 euro</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1258" data-end="1376"><strong data-start="1261" data-end="1298">Totale agevolazioni: 610.000 euro</strong>, quindi <strong data-start="1307" data-end="1375">l’investimento è quasi totalmente coperto da contributi pubblici</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1412">Qual è la chiave del successo?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1414" data-end="1881">
<li class="" data-start="1414" data-end="1548">
<p class="" data-start="1416" data-end="1548"><strong data-start="1416" data-end="1455">Progettare tutto con largo anticipo</strong>, includendo relazioni tecniche, diagnosi energetica, e una consulenza fiscale specializzata.</p>
</li>
<li class="" data-start="1549" data-end="1680">
<p class="" data-start="1551" data-end="1680"><strong data-start="1551" data-end="1593">Verificare i requisiti di cumulabilità</strong> (ad esempio: stessi beni non devono essere incentivati due volte con la stessa spesa).</p>
</li>
<li class="" data-start="1681" data-end="1779">
<p class="" data-start="1683" data-end="1779"><strong data-start="1683" data-end="1747">Usare strumenti di rendicontazione e monitoraggio energetico</strong> per accedere pienamente al 5.0.</p>
</li>
<li class="" data-start="1780" data-end="1881">
<p class="" data-start="1782" data-end="1881"><strong data-start="1782" data-end="1840">Iniziare i lavori solo dopo l’ammissione ai contributi</strong>, per non perdere il diritto ai benefici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2121">Inoltre, si può prevedere <strong data-start="1909" data-end="1950">l’apertura di una società di capitali</strong> (SRL), anche in forma semplificata, per ottimizzare l’impatto fiscale sul reddito d’impresa, sfruttando appieno deduzioni, ammortamenti accelerati e il credito d’imposta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1883" data-end="2121">Vantaggi fiscali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="315" data-end="749">Le <strong data-start="318" data-end="352">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> sono territori geograficamente delimitati, principalmente nel Mezzogiorno, in cui le imprese che vi operano possono accedere a <strong data-start="480" data-end="519">regimi fiscali fortemente agevolati</strong>. Con l’introduzione della <strong data-start="546" data-end="559">ZES Unica</strong> a livello nazionale (attiva dal 1° gennaio 2024), queste opportunità sono ora estese a tutto il Sud Italia, e rappresentano <strong data-start="684" data-end="748">una spinta decisiva anche per il settore dei servizi funebri</strong>.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="751" data-end="818">Perché il settore funebre può beneficiare pienamente della ZES?</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="820" data-end="1235">
<li class="" data-start="820" data-end="1027">
<p class="" data-start="822" data-end="1027">Le imprese funebri, comprese <strong data-start="851" data-end="951">case funerarie, servizi di trasporto salme, tanatoestetica, cremazioni e gestione camere ardenti</strong>, rientrano pienamente nelle categorie produttive ammesse alle agevolazioni.</p>
</li>
<li class="" data-start="1028" data-end="1235">
<p class="" data-start="1030" data-end="1235">Il settore è ad <strong data-start="1046" data-end="1090">alto contenuto immobiliare e strumentale</strong>, per cui si presta perfettamente all’utilizzo del <strong data-start="1141" data-end="1183">credito d’imposta per beni strumentali</strong>, uno degli strumenti principali previsti dalla ZES.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1237" data-end="1281">I vantaggi fiscali principali includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1747">
<li class="" data-start="1283" data-end="1412">
<p class="" data-start="1285" data-end="1412"><strong data-start="1285" data-end="1318">Credito d’imposta fino al 60%</strong> per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture operative situate nella ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="1413" data-end="1481">
<p class="" data-start="1415" data-end="1481"><strong data-start="1415" data-end="1433">Esenzione IRAP</strong> in alcune regioni per i primi anni di attività.</p>
</li>
<li class="" data-start="1482" data-end="1627">
<p class="" data-start="1484" data-end="1627"><strong data-start="1484" data-end="1534">Semplificazioni amministrative e autorizzative</strong>, con procedure più veloci per ottenere licenze, permessi edilizi e autorizzazioni sanitarie.</p>
</li>
<li class="" data-start="1628" data-end="1747">
<p class="" data-start="1630" data-end="1747"><strong data-start="1630" data-end="1655">Possibilità di cumulo</strong> con altri incentivi (PNRR, fondo perduto, credito 5.0), moltiplicando il vantaggio fiscale.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1749" data-end="1790">Focus sugli investimenti agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1791" data-end="2141">
<li class="" data-start="1791" data-end="1884">
<p class="" data-start="1793" data-end="1884"><strong data-start="1793" data-end="1840">Acquisto o costruzione di immobili funerari</strong> (case funerarie, camere ardenti, depositi).</p>
</li>
<li class="" data-start="1885" data-end="2011">
<p class="" data-start="1887" data-end="2011"><strong data-start="1887" data-end="1928">Allestimento con attrezzature moderne</strong>: impianti di refrigerazione, sistemi di ventilazione, arredi per camere mortuarie.</p>
</li>
<li class="" data-start="2012" data-end="2071">
<p class="" data-start="2014" data-end="2071"><strong data-start="2014" data-end="2044">Mezzi di trasporto funebri</strong>, anche elettrici o ibridi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2072" data-end="2141">
<p class="" data-start="2074" data-end="2141"><strong data-start="2074" data-end="2097">Software gestionali</strong>, impianti di videosorveglianza e sicurezza.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2143" data-end="2414">Inoltre, le imprese funebri già attive che decidono di <strong data-start="2198" data-end="2241">trasferire la sede operativa in una ZES</strong> o di <strong data-start="2247" data-end="2284">aprire un secondo punto operativo</strong> possono beneficiare comunque del credito d’imposta, a patto che i beni siano utilizzati in modo stabile nel territorio agevolato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32193 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1024x682.jpeg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1024x682.jpeg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-300x200.jpeg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-768x511.jpeg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1536x1022.jpeg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-631x420.jpeg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-150x100.jpeg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-600x399.jpeg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-696x463.jpeg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away-1068x711.jpeg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/choosing-car-dealership-thoughtful-grey-hair-man-formalwear-leaning-car-looking-away.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Guida operativa</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="766">Accedere alle agevolazioni fiscali e ai contributi previsti per le imprese funebri che investono in <strong data-start="530" data-end="564">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong> richiede una <strong data-start="578" data-end="603">progettazione precisa</strong> e una gestione accurata della procedura amministrativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="430" data-end="766">Ecco i passaggi fondamentali da seguire per non commettere errori e ottenere tutti i benefici disponibili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="768" data-end="819">1. <strong data-start="775" data-end="819">Verifica dell’ubicazione e ammissibilità</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="821" data-end="1175">
<li class="" data-start="821" data-end="1045">
<p class="" data-start="823" data-end="1045">Il primo step è <strong data-start="839" data-end="898">verificare che l’investimento (o la sede dell’attività)</strong> sia situato in un comune compreso nella nuova <strong data-start="945" data-end="958">ZES Unica</strong> (elenco aggiornato disponibile sul sito del Governo o tramite le Camere di Commercio).</p>
</li>
<li class="" data-start="1046" data-end="1175">
<p class="" data-start="1048" data-end="1175">Occorre <strong data-start="1056" data-end="1091">avere una sede operativa attiva</strong> o da attivare nel territorio ZES entro 12 mesi dall’accettazione dell’agevolazione.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1177" data-end="1226">2. <strong data-start="1184" data-end="1226">Definizione del progetto e delle spese</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1537">
<li class="" data-start="1228" data-end="1537">
<p class="" data-start="1230" data-end="1293">Redigere un <strong data-start="1242" data-end="1279">piano dettagliato di investimento</strong>, che includa:</p>
<ul data-start="1296" data-end="1537">
<li class="" data-start="1296" data-end="1367">
<p class="" data-start="1298" data-end="1367">Descrizione dell’attività (apertura o ampliamento di casa funeraria).</p>
</li>
<li class="" data-start="1370" data-end="1455">
<p class="" data-start="1372" data-end="1455">Elenco dei beni da acquistare: immobili, impianti, attrezzature, veicoli, software.</p>
</li>
<li class="" data-start="1458" data-end="1537">
<p class="" data-start="1460" data-end="1537"><strong data-start="1460" data-end="1487">Valore economico totale</strong>, tempi di realizzazione, e modalità di pagamento.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1539" data-end="1589">3. <strong data-start="1546" data-end="1589">Comunicazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a></strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="1994">
<li class="" data-start="1591" data-end="1787">
<p class="" data-start="1593" data-end="1787">Per usufruire del <strong data-start="1611" data-end="1636">credito d’imposta ZES</strong>, è obbligatorio inviare una <strong data-start="1665" data-end="1693">comunicazione preventiva</strong> all’Agenzia delle Entrate, compilando il modello approvato (art. 1, c. 98 della L. 208/2015).</p>
</li>
<li class="" data-start="1788" data-end="1994">
<p class="" data-start="1790" data-end="1892">La comunicazione va inviata <strong data-start="1818" data-end="1874">prima dell’effettiva realizzazione dell’investimento</strong> e deve contenere:</p>
<ul data-start="1895" data-end="1994">
<li class="" data-start="1895" data-end="1917">
<p class="" data-start="1897" data-end="1917">I dati dell’impresa.</p>
</li>
<li class="" data-start="1920" data-end="1950">
<p class="" data-start="1922" data-end="1950">La descrizione del progetto.</p>
</li>
<li class="" data-start="1953" data-end="1994">
<p class="" data-start="1955" data-end="1994">L’ammontare previsto dell’investimento.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1996" data-end="2045">4. <strong data-start="2003" data-end="2045">Domanda per contributi a fondo perduto</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2047" data-end="2362">
<li class="" data-start="2047" data-end="2206">
<p class="" data-start="2049" data-end="2206">In parallelo (o subito dopo), va presentata <strong data-start="2093" data-end="2167">domanda per i bandi regionali, Invitalia o altri strumenti di sostegno</strong>, allegando il progetto e i preventivi.</p>
</li>
<li class="" data-start="2207" data-end="2362">
<p class="" data-start="2209" data-end="2362">In caso di cumulabilità, è importante <strong data-start="2247" data-end="2306">specificare quali spese sono coperte da quale incentivo</strong>, per evitare la doppia agevolazione sullo stesso costo.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2364" data-end="2414">5. <strong data-start="2371" data-end="2414">Certificazione e rendicontazione finale</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2416" data-end="2669">
<li class="" data-start="2416" data-end="2669">
<p class="" data-start="2418" data-end="2470">Una volta concluso l’investimento, occorre produrre:</p>
<ul data-start="2473" data-end="2669">
<li class="" data-start="2473" data-end="2522">
<p class="" data-start="2475" data-end="2522"><strong data-start="2475" data-end="2499">Fatture elettroniche</strong> intestate all’impresa.</p>
</li>
<li class="" data-start="2525" data-end="2562">
<p class="" data-start="2527" data-end="2562"><strong data-start="2527" data-end="2561">Prove di pagamento tracciabili</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="2565" data-end="2669">
<p class="" data-start="2567" data-end="2669">Per il 5.0, anche la <strong data-start="2588" data-end="2629">diagnosi energetica iniziale e finale</strong> per dimostrare il risparmio conseguito.</p>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2671" data-end="2774">Senza una corretta rendicontazione, si rischia di <strong data-start="2721" data-end="2747">perdere l’agevolazione</strong> anche a progetto ultimato.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2671" data-end="2774">Esempio pratico</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="471" data-end="928">Un’impresa funebre localizzata in <strong data-start="505" data-end="523">area ZES Unica</strong> (es. Puglia, Campania, Calabria) decide nel 2025 di acquistare un <strong data-start="590" data-end="634">nuovo carro funebre a trazione elettrica</strong>, per rinnovare la flotta e ridurre i costi energetici e ambientali. L’acquisto rientra in un <strong data-start="728" data-end="750">progetto più ampio</strong> di efficientamento aziendale, quindi può rientrare sia nel <strong data-start="810" data-end="825">credito ZES</strong> che nel <strong data-start="834" data-end="871">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, se accompagnato da un risparmio energetico certificato.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="935" data-end="969">Dettaglio dell’investimento</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="971" data-end="1128">
<li class="" data-start="971" data-end="1028">
<p class="" data-start="973" data-end="1028"><strong data-start="973" data-end="1010">Costo del carro funebre elettrico</strong>: € 95.000 + IVA</p>
</li>
<li class="" data-start="1029" data-end="1128">
<p class="" data-start="1031" data-end="1128">L’investimento è documentato con <strong data-start="1064" data-end="1085">fattura intestata</strong> all’impresa, e il pagamento è tracciabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1135" data-end="1165">Agevolazioni applicabili</h3>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1167" data-end="1215">1. <strong data-start="1175" data-end="1213">Credito d’imposta ZES (Sud Italia)</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1216" data-end="1435">
<li class="" data-start="1216" data-end="1252">
<p class="" data-start="1218" data-end="1252">Percentuale applicabile: <strong data-start="1243" data-end="1250">60%</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1253" data-end="1290">
<p class="" data-start="1255" data-end="1290"><strong data-start="1255" data-end="1278">Importo agevolabile</strong>: € 95.000</p>
</li>
<li class="" data-start="1291" data-end="1336">
<p class="" data-start="1293" data-end="1336"><strong data-start="1293" data-end="1324">Credito d’imposta spettante</strong>: € 57.000</p>
</li>
<li class="" data-start="1337" data-end="1435">
<p class="" data-start="1339" data-end="1435">Utilizzabile in compensazione F24 in 5 anni o secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.</p>
</li>
</ul>
<h4 class="" style="text-align: justify;" data-start="1437" data-end="1484">2. <strong data-start="1445" data-end="1482">Credito d’imposta Transizione 5.0</strong></h4>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1784">
<li class="" data-start="1485" data-end="1589">
<p class="" data-start="1487" data-end="1589">Il veicolo è a <strong data-start="1502" data-end="1530">basso impatto energetico</strong>, quindi rientra tra i beni <strong data-start="1558" data-end="1586">materiali innovativi 5.0</strong>.</p>
</li>
<li class="" data-start="1590" data-end="1677">
<p class="" data-start="1592" data-end="1677">L’azienda dimostra un <strong data-start="1614" data-end="1643">risparmio energetico ≥ 6%</strong> sul processo logistico aziendale.</p>
</li>
<li class="" data-start="1678" data-end="1714">
<p class="" data-start="1680" data-end="1714">Percentuale applicabile: <strong data-start="1705" data-end="1712">40%</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1715" data-end="1784">
<p class="" data-start="1717" data-end="1784"><strong data-start="1717" data-end="1772">Credito aggiuntivo spettante (su parte ammissibile)</strong>: € 38.000</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-pm-slice="1 1 []">In caso di cumulabilità, la spesa deve essere ripartita tra le due misure senza sovrapposizioni. Ad esempio: € 57.000 agevolati con ZES e i restanti € 38.000 con 5.0, su porzioni distinte e certificate del progetto.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2021" data-end="2057">Effetto economico complessivo</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2059" data-end="2295">
<li class="" data-start="2059" data-end="2171">
<p class="" data-start="2061" data-end="2171"><strong data-start="2061" data-end="2099">Costo reale sostenuto dall’impresa</strong>: <strong data-start="2101" data-end="2135">praticamente nullo o marginale</strong>, grazie alla doppia agevolazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="2172" data-end="2295">
<p class="" data-start="2174" data-end="2295">L’impresa ha inoltre diritto ad <strong data-start="2206" data-end="2230">ammortamento fiscale</strong> sul costo non coperto dai crediti, deducibile ai fini IRES/IRAP.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2302" data-end="2333">Documentazione richiesta</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2335" data-end="2548">
<li class="" data-start="2335" data-end="2369">
<p class="" data-start="2337" data-end="2369">Fattura elettronica dettagliata.</p>
</li>
<li class="" data-start="2370" data-end="2431">
<p class="" data-start="2372" data-end="2431">Relazione tecnica del risparmio energetico e asseverazione.</p>
</li>
<li class="" data-start="2432" data-end="2482">
<p class="" data-start="2434" data-end="2482">Comunicazione all’Agenzia delle Entrate per ZES.</p>
</li>
<li class="" data-start="2483" data-end="2548">
<p class="" data-start="2485" data-end="2548">Registrazione contabile e conservazione documentale per 5 anni.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Considerazioni finali</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="302" data-end="820">L’attuale assetto normativo e fiscale offre un contesto particolarmente favorevole per le imprese attive o in fase di avvio nel settore funerario, in particolare se localizzate all’interno delle <strong data-start="497" data-end="531">Zone Economiche Speciali (ZES)</strong>. L’introduzione della <strong data-start="554" data-end="586">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, operativa dal 1° gennaio 2024, ha infatti esteso a tutte le regioni meridionali la possibilità di beneficiare di <strong data-start="701" data-end="751">importanti agevolazioni fiscali e contributive</strong>, volte a sostenere la crescita delle attività economiche produttive.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1075">In questo contesto, le imprese che operano nei <strong data-start="869" data-end="889">servizi funerari</strong> – comprese le <strong data-start="904" data-end="922">case funerarie</strong>, i laboratori per tanatoestetica, i centri per cerimonie e le attività connesse – possono accedere a un <strong data-start="1027" data-end="1060">pacchetto integrato di misure</strong> che comprende:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1077" data-end="1550">
<li class="" data-start="1077" data-end="1230">
<p class="" data-start="1079" data-end="1230">un <strong data-start="1082" data-end="1107">credito d’imposta ZES</strong> fino al <strong data-start="1116" data-end="1123">60%</strong> per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture operative localizzate nelle aree agevolate;</p>
</li>
<li class="" data-start="1231" data-end="1379">
<p class="" data-start="1233" data-end="1379"><strong data-start="1233" data-end="1263">contributi a fondo perduto</strong> fino al <strong data-start="1272" data-end="1279">40%</strong> dell’investimento complessivo, erogabili tramite strumenti nazionali (Invitalia, PNRR) o regionali;</p>
</li>
<li class="" data-start="1380" data-end="1550">
<p class="" data-start="1382" data-end="1550">il nuovo <strong data-start="1391" data-end="1428">credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, applicabile agli investimenti che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica, fino a un massimo del <strong data-start="1542" data-end="1549">45%</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1975">La <strong data-start="1555" data-end="1584">cumulabilità delle misure</strong>, se gestita correttamente nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa, consente in alcuni casi di coprire la quasi totalità dell’investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1552" data-end="1975">Tuttavia, è fondamentale predisporre una <strong data-start="1774" data-end="1818">progettazione tecnica e fiscale accurata</strong>, comprensiva di analisi energetiche, business plan coerente e cronoprogramma degli investimenti, per accedere agli incentivi in modo conforme e tracciabile.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1977" data-end="2184">Infine, si evidenzia che il rispetto dei requisiti temporali, documentali e procedurali è condizione essenziale per la fruizione delle agevolazioni e per evitare revoche o contestazioni in fase di controllo.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/">Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Casa-Funeraria-Incentivi-fiscali-2025-tra-credito-ZES-60-fondo-perduto-40-e-bonus-transizione-5-0/">Casa Funeraria: Incentivi fiscali 2025 tra credito ZES 60%, fondo perduto 40% e bonus transizione 5.0</a> was first posted on Aprile 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 10:04:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Credito D'Imposta ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incentivi alle Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Legge di Bilancio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Zone Economiche Speciali (ZES)]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni Mezzogiorno 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Autocarri funebri agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Beni strumentali nuovi ZES]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d’imposta 60%]]></category>
		<category><![CDATA[Cumulabilità ZES e 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[Industria 5.0 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti agevolati Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio fiscale Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[ZES Sud Italia 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sud Italia: arriva la doppia agevolazione fiscale che cambia le regole del gioco. Se sei un imprenditore nel Mezzogiorno, o stai pensando di investire in regioni come Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo o Molise, questo è il momento giusto per agire. Due strumenti straordinari – la ZES Unica (Zona Economica Speciale) e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="864"><strong data-start="323" data-end="408">Sud Italia: arriva la doppia agevolazione fiscale che cambia le regole del gioco.</strong></p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="323" data-end="864">Se sei un imprenditore nel Mezzogiorno, o stai pensando di investire in regioni come Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Abruzzo o Molise, questo è il momento giusto per agire. Due strumenti straordinari – <strong data-start="638" data-end="680">la ZES Unica (Zona Economica Speciale)</strong> e il <strong data-start="686" data-end="711">Piano Transizione 5.0</strong> – offrono una combinazione di <strong data-start="742" data-end="807">agevolazioni fiscali che può superare l’80% dell’investimento</strong>, rendendo il Sud una delle aree più attrattive d’Europa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1319">Parliamo di <strong data-start="878" data-end="932">crediti d’imposta fino al 60% per beni strumentali</strong> grazie alla ZES, e di un ulteriore <strong data-start="968" data-end="999">credito tra il 20% e il 45%</strong> con il Piano 5.0, legato alla digitalizzazione e all’efficienza energetica. Un&#8217;opportunità unica anche per settori di nicchia ma strategici, come <strong data-start="1146" data-end="1168">le imprese funebri</strong>, che possono beneficiare di queste agevolazioni per l’acquisto di <strong data-start="1235" data-end="1256">autocarri funebri</strong>, <strong data-start="1258" data-end="1270">impianti</strong>, <strong data-start="1272" data-end="1286">macchinari</strong> e <strong data-start="1289" data-end="1318">attrezzature tecnologiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1594">In questo articolo andremo ad analizzare <strong data-start="1362" data-end="1415">nel dettaglio come funzionano le due agevolazioni</strong>, <strong data-start="1417" data-end="1437">chi può accedere</strong>, <strong data-start="1439" data-end="1472">quali sono i beni agevolabili</strong>, e soprattutto <strong data-start="1488" data-end="1538">come sfruttarle in modo strategico e combinato</strong>, con esempi pratici e riferimenti normativi aggiornati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1321" data-end="1594">ZES Unica 2025</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="246" data-end="744">Dal <strong data-start="250" data-end="269">1° gennaio 2024</strong>, e con conferma e rifinanziamento per tutto il <strong data-start="317" data-end="325">2025</strong>, è pienamente operativa la <strong data-start="353" data-end="385">ZES Unica per il Mezzogiorno</strong>, istituita dal <strong data-start="401" data-end="430">Decreto Legge n. 124/2023</strong> (cd. “Decreto Sud”) e successivamente prorogata e rafforzata con la <strong data-start="499" data-end="525">Legge di Bilancio 2025</strong>. Questo strumento ha un obiettivo preciso: <strong data-start="569" data-end="615">accelerare gli investimenti nel Sud Italia</strong>, attrarre capitali, rilanciare la produttività e creare nuova occupazione nelle regioni storicamente più svantaggiate del Paese.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Le regioni coinvolte sono: <strong data-start="773" data-end="852">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Il vantaggio principale per le imprese che investono in queste aree è rappresentato da un <strong data-start="944" data-end="1007">credito d’imposta fino al 60% sul valore degli investimenti</strong> in beni strumentali nuovi, utilizzati in strutture produttive attive nel Mezzogiorno.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="746" data-end="1150">Le aliquote variano in base alla dimensione aziendale:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1151" data-end="1344">
<li class="" data-start="1151" data-end="1191">
<p class="" data-start="1153" data-end="1191"><strong data-start="1153" data-end="1188">60% per micro e piccole imprese</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1192" data-end="1222">
<p class="" data-start="1194" data-end="1222"><strong data-start="1194" data-end="1219">50% per medie imprese</strong>,</p>
</li>
<li class="" data-start="1223" data-end="1344">
<p class="" data-start="1225" data-end="1344"><strong data-start="1225" data-end="1251">40% per grandi imprese</strong>, con possibilità di incremento in base a particolari condizioni territoriali o settoriali.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1346" data-end="1668">Sono agevolabili <strong data-start="1363" data-end="1401">impianti, macchinari, attrezzature</strong> e anche <strong data-start="1410" data-end="1432">autocarri speciali</strong>, tra cui rientrano i <strong data-start="1454" data-end="1473">veicoli funebri</strong>, se strettamente funzionali all’attività d’impresa. L’investimento deve essere mantenuto nella sede operativa per almeno <strong data-start="1595" data-end="1605">5 anni</strong> (3 anni per le PMI) e deve essere <strong data-start="1640" data-end="1667">nuovo e non sostitutivo</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1902">Il credito è <strong data-start="1683" data-end="1711">compensabile tramite F24</strong>, è <strong data-start="1715" data-end="1749">cumulabile con altri incentivi</strong> (come il Piano Transizione 5.0), e <strong data-start="1785" data-end="1840">non concorre alla formazione del reddito imponibile</strong>, il che lo rende una leva fiscale di straordinaria efficacia.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1670" data-end="1902">Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="994">Nel 2024 e 2025 le imprese italiane possono beneficiare anche del nuovo <strong data-start="468" data-end="493">Piano Transizione 5.0</strong>, introdotto ufficialmente con il <strong data-start="527" data-end="556">Decreto-legge PNRR 4/2024</strong>, approvato nel marzo 2024 e finanziato attraverso le risorse europee del programma <strong data-start="640" data-end="662">Next Generation EU</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="994">Si tratta di un&#8217;evoluzione del Piano Transizione 4.0, ma con un focus specifico su <strong data-start="747" data-end="791">digitalizzazione dei processi produttivi</strong> e <strong data-start="794" data-end="819">efficienza energetica</strong>. La misura è destinata a tutte le imprese residenti in Italia che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture operative sul territorio nazionale.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="996" data-end="1147">Il credito d’imposta previsto può arrivare fino al <strong data-start="1047" data-end="1054">45%</strong>, a seconda del livello di riduzione dei consumi energetici ottenuto grazie all’investimento:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1148" data-end="1489">
<li class="" data-start="1148" data-end="1269">
<p class="" data-start="1150" data-end="1269"><strong data-start="1150" data-end="1157">20%</strong> se la riduzione dei consumi è almeno del 3% sull’intera struttura produttiva o del 5% sul processo interessato;</p>
</li>
<li class="" data-start="1270" data-end="1356">
<p class="" data-start="1272" data-end="1356"><strong data-start="1272" data-end="1279">30%</strong> se il risparmio energetico è almeno del 6% (struttura) o del 10% (processo);</p>
</li>
<li class="" data-start="1357" data-end="1489">
<p class="" data-start="1359" data-end="1489"><strong data-start="1359" data-end="1372">35% o 40%</strong>, con percentuali massime che possono toccare il <strong data-start="1421" data-end="1428">45%</strong>, in caso di progetti integrati con più interventi sinergici.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1491" data-end="1784">Sono agevolabili beni materiali e immateriali 4.0 (Allegato A e B della Legge 232/2016), ma anche <strong data-start="1589" data-end="1611">autocarri speciali</strong>, <strong data-start="1613" data-end="1641">macchinari automatizzati</strong>, <strong data-start="1643" data-end="1668">impianti intelligenti</strong> e <strong data-start="1671" data-end="1696">software di controllo</strong> — a condizione che concorrano alla trasformazione digitale ed energetica dell’attività.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1786" data-end="2076">Fondamentale è la <strong data-start="1804" data-end="1852">certificazione energetica ex ante ed ex post</strong>, che attesti la reale riduzione dei consumi. Inoltre, il credito è <strong data-start="1920" data-end="1942">cumulabile con ZES</strong>, ma fino al <strong data-start="1955" data-end="2001">limite massimo del costo dell’investimento</strong>. È anche utilizzabile in <strong data-start="2027" data-end="2075">compensazione tramite F24 in 5 quote annuali</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32308 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1024x684.jpg" alt="" width="696" height="465" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1024x684.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-768x513.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1536x1026.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-629x420.jpg 629w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-600x401.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-696x465.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy-1068x713.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/country-studying-italy.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">ZES + Transizione 5.0</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="417" data-end="755">La vera forza delle due misure – <strong data-start="450" data-end="481">ZES Unica e Transizione 5.0</strong> – sta nella <strong data-start="494" data-end="522">possibilità di cumularle</strong>, rispettando i limiti del costo sostenuto. Questo consente alle imprese di ottenere un <strong data-start="610" data-end="674">risparmio fiscale combinato potenzialmente superiore all’80%</strong> del valore dell’investimento, un vantaggio mai visto prima in ambito produttivo.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">Facciamo un esempio concreto:</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">Un’impresa di <strong data-start="803" data-end="822">servizi funebri</strong> con sede in Puglia acquista nel 2025 un <strong data-start="863" data-end="896">autocarro funebre tecnologico</strong> da <strong data-start="900" data-end="916">100.000 euro</strong>,</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="757" data-end="928">dotato di:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="929" data-end="1103">
<li class="" data-start="929" data-end="1010">
<p class="" data-start="931" data-end="1010">tracciamento GPS e connessione ai sistemi gestionali aziendali (requisiti 4.0),</p>
</li>
<li class="" data-start="1011" data-end="1067">
<p class="" data-start="1013" data-end="1067">motore ibrido a basso consumo (efficienza energetica),</p>
</li>
<li class="" data-start="1068" data-end="1103">
<p class="" data-start="1070" data-end="1103">utilizzo esclusivo in ambito ZES.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1105" data-end="1133">Questa impresa può ottenere:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1134" data-end="1329">
<li class="" data-start="1134" data-end="1220">
<p class="" data-start="1136" data-end="1220"><strong data-start="1136" data-end="1151">60.000 euro</strong> di credito d’imposta ZES (60% perché è una piccola impresa del Sud),</p>
</li>
<li class="" data-start="1221" data-end="1329">
<p class="" data-start="1223" data-end="1329"><strong data-start="1223" data-end="1247">20.000 o 30.000 euro</strong> di credito d’imposta 5.0, in base al livello di riduzione energetica certificata.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1331" data-end="1531">Totale agevolazioni: <strong data-start="1352" data-end="1374">fino a 90.000 euro</strong>, su un investimento di 100.000.<br data-start="1406" data-end="1409" />Di fatto, l’impresa <strong data-start="1429" data-end="1460">paga solo 10.000 euro netti</strong> per un bene che migliora i suoi servizi e la sua efficienza operativa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Attenzione: la cumulabilità è ammessa <strong data-start="1571" data-end="1617">solo entro il limite del costo complessivo</strong> dell’investimento e richiede una <strong data-start="1651" data-end="1692">gestione precisa della documentazione</strong>, comprese <strong data-start="1703" data-end="1754">certificazioni tecniche e relazioni energetiche</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Inoltre, è fondamentale il <strong data-start="1783" data-end="1834">coordinamento con un consulente fiscale esperto</strong>, per evitare errori nella fruizione e nella rendicontazione all’<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/home" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1533" data-end="1921">Beni agevolabili</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="384" data-end="659">Le agevolazioni previste dalla <strong data-start="415" data-end="456">ZES Unica e dal Piano Transizione 5.0</strong> si applicano a una vasta gamma di <strong data-start="491" data-end="517">beni strumentali nuovi</strong>, a condizione che siano <strong data-start="542" data-end="578">destinati a strutture produttive</strong> ubicate nel Mezzogiorno e che rispondano ai requisiti richiesti dalla normativa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="661" data-end="751">Ecco alcune <strong data-start="673" data-end="704">categorie di beni materiali</strong> che possono beneficiare del credito d’imposta:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="1463">
<li class="" data-start="753" data-end="919">
<p class="" data-start="755" data-end="919"><strong data-start="755" data-end="781">Macchinari industriali</strong> per la produzione, l’assemblaggio o la lavorazione di materiali (es. presse, torni CNC, macchine utensili, robot da linea automatizzata);</p>
</li>
<li class="" data-start="920" data-end="1049">
<p class="" data-start="922" data-end="1049"><strong data-start="922" data-end="946">Impianti tecnologici</strong> per il trattamento dei materiali, la refrigerazione, il confezionamento o l’essiccazione dei prodotti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1050" data-end="1216">
<p class="" data-start="1052" data-end="1216"><strong data-start="1052" data-end="1082">Attrezzature professionali</strong> per magazzino o laboratorio, come scaffalature automatizzate, bilance digitali, forni industriali, strumenti di misura di precisione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1217" data-end="1351">
<p class="" data-start="1219" data-end="1351"><strong data-start="1219" data-end="1239">Veicoli speciali</strong> (come autocarri allestiti, furgoni refrigerati, piattaforme mobili) impiegati nel ciclo produttivo o logistico;</p>
</li>
<li class="" data-start="1352" data-end="1463">
<p class="" data-start="1354" data-end="1463"><strong data-start="1354" data-end="1408">Apparecchiature per il controllo e il monitoraggio</strong> dei processi, comprese quelle connesse a software 4.0.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1465" data-end="1553">Per quanto riguarda i <strong data-start="1487" data-end="1507">beni immateriali</strong> (solo per Transizione 5.0), sono agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1554" data-end="1846">
<li class="" data-start="1554" data-end="1655">
<p class="" data-start="1556" data-end="1655"><strong data-start="1556" data-end="1579">Software gestionali</strong> e applicazioni per l’automazione e la pianificazione produttiva (ERP, MES);</p>
</li>
<li class="" data-start="1656" data-end="1764">
<p class="" data-start="1658" data-end="1764"><strong data-start="1658" data-end="1677">Piattaforme IoT</strong> per la raccolta dati da sensori, il controllo da remoto e l’ottimizzazione energetica;</p>
</li>
<li class="" data-start="1765" data-end="1846">
<p class="" data-start="1767" data-end="1846"><strong data-start="1767" data-end="1803">Sistemi digitali di monitoraggio</strong> dei consumi e delle prestazioni operative.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1848" data-end="2130">Tutti i beni devono essere <strong data-start="1875" data-end="1912">nuovi, interconnessi (per la 5.0)</strong>, e garantire un <strong data-start="1929" data-end="1973">miglioramento dell’efficienza energetica</strong>, certificato da un tecnico abilitato. Inoltre, devono essere <strong data-start="2035" data-end="2077">mantenuti in azienda per almeno 5 anni</strong> (o 3 anni per le PMI), pena la revoca del beneficio.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1848" data-end="2130">Procedure, tempistiche e documentazione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="399" data-end="671">Accedere alle agevolazioni fiscali offerte da <strong data-start="445" data-end="458">ZES Unica</strong> e <strong data-start="461" data-end="480">Transizione 5.0</strong> richiede attenzione, competenze tecniche e il rispetto di precise <strong data-start="547" data-end="573">procedure burocratiche</strong>, pena la decadenza del beneficio o il recupero degli importi da parte dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="673" data-end="725"><strong data-start="680" data-end="708">Per il credito ZES Unica</strong>, l’impresa deve:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="1225">
<li class="" data-start="726" data-end="833">
<p class="" data-start="728" data-end="833">Effettuare l’investimento in <strong data-start="757" data-end="783">beni strumentali nuovi</strong> localizzati in una delle regioni del Sud ammesse;</p>
</li>
<li class="" data-start="834" data-end="971">
<p class="" data-start="836" data-end="971">Trasmettere una <strong data-start="852" data-end="880">comunicazione preventiva</strong> tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (la modulistica viene aggiornata ogni anno);</p>
</li>
<li class="" data-start="972" data-end="1112">
<p class="" data-start="974" data-end="1112">Utilizzare il credito maturato in <strong data-start="1008" data-end="1037">compensazione tramite F24</strong>, a partire dall’anno successivo a quello in cui il bene entra in funzione;</p>
</li>
<li class="" data-start="1113" data-end="1225">
<p class="" data-start="1115" data-end="1225">Conservare la documentazione per almeno 10 anni, inclusi fatture, contratti e perizie tecniche (se richieste).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1227" data-end="1303"><strong data-start="1234" data-end="1278">Per il credito d’imposta Transizione 5.0</strong>, invece, sono necessari:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1304" data-end="1758">
<li class="" data-start="1304" data-end="1477">
<p class="" data-start="1306" data-end="1477">Una <strong data-start="1310" data-end="1336">certificazione ex ante</strong> rilasciata da un professionista abilitato (ingegnere o perito iscritto all’albo), che dimostri la riduzione dei consumi energetici prevista;</p>
</li>
<li class="" data-start="1478" data-end="1587">
<p class="" data-start="1480" data-end="1587">Una <strong data-start="1484" data-end="1510">certificazione ex post</strong>, dopo l’installazione e l’avvio dei beni, che confermi i risultati ottenuti;</p>
</li>
<li class="" data-start="1588" data-end="1758">
<p class="" data-start="1590" data-end="1758">Un piano degli investimenti, da caricare sulla piattaforma del <strong data-start="1653" data-end="1689">GSE (Gestore Servizi Energetici)</strong>, che fungerà da organismo di controllo e approvazione del beneficio.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1760" data-end="2114">È fondamentale anche assicurarsi che i beni 5.0 siano <strong data-start="1814" data-end="1863">interconnessi al sistema gestionale aziendale</strong>, come previsto dalla normativa sugli incentivi “Industria 4.0”. Inoltre, in caso di cumulo con il credito ZES, bisogna <strong data-start="1983" data-end="2038">tenere traccia puntuale delle percentuali applicate</strong> per ogni misura, evitando di superare il costo effettivo dell’investimento.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2116" data-end="2353">In entrambi i casi, è <strong data-start="2141" data-end="2201">consigliato affidarsi a uno studio professionale esperto</strong> in materia fiscale e industriale, per assicurare la corretta compilazione delle pratiche, evitare errori e ottenere il massimo del beneficio possibile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-32309 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1024x618.jpg" alt="" width="696" height="420" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1024x618.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-300x181.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-768x464.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1536x927.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-696x420.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-150x91.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-600x362.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology-1068x645.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/04/smart-industry-robot-arms-digital-factory-production-technology.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Vantaggi economici e strategici</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="476" data-end="781">L’adozione combinata di ZES Unica e Piano Transizione 5.0 rappresenta una <strong data-start="550" data-end="595">leva strategica per la crescita aziendale</strong>, soprattutto per le PMI del Sud Italia. I benefici non si limitano alla <strong data-start="668" data-end="705">riduzione immediata delle imposte</strong>, ma si estendono a numerosi aspetti della gestione economica e finanziaria.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="783" data-end="821"><strong data-start="790" data-end="821">Vantaggi fiscali immediati:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="822" data-end="1226">
<li class="" data-start="822" data-end="932">
<p class="" data-start="824" data-end="932"><strong data-start="824" data-end="856">Riduzione del carico fiscale</strong> fino all’80% del costo dei beni, grazie alla cumulabilità delle due misure;</p>
</li>
<li class="" data-start="933" data-end="1070">
<p class="" data-start="935" data-end="1070">Il credito maturato è <strong data-start="957" data-end="990">utilizzabile in compensazione</strong> diretta dei tributi (IVA, contributi INPS, ritenute), migliorando il cash flow;</p>
</li>
<li class="" data-start="1071" data-end="1226">
<p class="" data-start="1073" data-end="1226">I crediti <strong data-start="1083" data-end="1139">non concorrono alla formazione della base imponibile</strong> ai fini IRES, IRPEF e IRAP: questo significa un doppio risparmio, fiscale e contabile.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1282"><strong data-start="1235" data-end="1282">Effetti sul bilancio e sulla competitività:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1283" data-end="1715">
<li class="" data-start="1283" data-end="1410">
<p class="" data-start="1285" data-end="1410">I beni acquistati aumentano il valore dell’attivo patrimoniale, migliorando l’immagine creditizia e la solidità dell’impresa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1411" data-end="1571">
<p class="" data-start="1413" data-end="1571">L’adozione di tecnologie efficienti e digitali riduce i <strong data-start="1469" data-end="1492">costi di produzione</strong>, ottimizza i tempi di lavoro e migliora la qualità dei prodotti o dei servizi;</p>
</li>
<li class="" data-start="1572" data-end="1715">
<p class="" data-start="1574" data-end="1715">Le imprese che investono in digitalizzazione ed efficienza energetica sono più <strong data-start="1653" data-end="1714">attrattive per investitori, clienti e istituti di credito</strong>.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1717" data-end="1754"><strong data-start="1724" data-end="1754">Vantaggi di lungo periodo:</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="2182">
<li class="" data-start="1755" data-end="1841">
<p class="" data-start="1757" data-end="1841">Maggiore resilienza alle crisi grazie all’automazione e alla flessibilità operativa;</p>
</li>
<li class="" data-start="1842" data-end="1955">
<p class="" data-start="1844" data-end="1955">Accesso semplificato ad altri incentivi nazionali e comunitari (PNRR, bandi regionali, incentivi per l’export);</p>
</li>
<li class="" data-start="1956" data-end="2182">
<p class="" data-start="1958" data-end="2182">Possibilità di <strong data-start="1973" data-end="2023">ridurre drasticamente il fabbisogno energetico</strong> e di contribuire agli obiettivi ESG (Environmental, Social, Governance), ormai fondamentali per lavorare con la Pubblica Amministrazione o con grandi aziende.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2184" data-end="2372">In sintesi, investire oggi in beni agevolabili ZES + 5.0 significa <strong data-start="2251" data-end="2293">rinnovare l’impresa a costo quasi zero</strong> e garantirsi una <strong data-start="2311" data-end="2349">posizione di vantaggio competitivo</strong> per gli anni a venire.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2184" data-end="2372">Errori da evitare</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="609">Nonostante l’enorme potenziale delle agevolazioni ZES e Transizione 5.0, molti imprenditori rischiano di <strong data-start="463" data-end="501">compromettere il beneficio fiscale</strong> per disattenzione o per una pianificazione poco precisa.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="609">Ecco gli <strong data-start="568" data-end="592">errori più frequenti</strong> e come evitarli.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="611" data-end="635">Errori più comuni:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="636" data-end="1299">
<li class="" data-start="636" data-end="774">
<p class="" data-start="638" data-end="774"><strong data-start="638" data-end="674">Acquisto di beni non agevolabili</strong>: ad esempio, beni usati, beni non strumentali all’attività, o non interconnessi nel caso della 5.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="775" data-end="915">
<p class="" data-start="777" data-end="915"><strong data-start="777" data-end="837">Mancata o errata comunicazione all’Agenzia delle Entrate</strong> (per la ZES) o mancata trasmissione della documentazione al GSE (per la 5.0);</p>
</li>
<li class="" data-start="916" data-end="1041">
<p class="" data-start="918" data-end="1041"><strong data-start="918" data-end="966">Assenza di certificazioni energetiche valide</strong>, o mancanza della perizia tecnica ex ante/ex post obbligatoria per la 5.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="1042" data-end="1157">
<p class="" data-start="1044" data-end="1157"><strong data-start="1044" data-end="1102">Utilizzo del credito in F24 prima del termine previsto</strong>, che può portare a sanzioni o alla revoca del credito;</p>
</li>
<li class="" data-start="1158" data-end="1299">
<p class="" data-start="1160" data-end="1299"><strong data-start="1160" data-end="1188">Cumulabilità mal gestita</strong>: se si sommano ZES e 5.0 oltre il costo effettivo del bene, l’eccedenza è persa (e in alcuni casi sanzionata).</p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1301" data-end="1326">Consigli operativi:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1327" data-end="2018">
<li class="" data-start="1327" data-end="1457">
<p class="" data-start="1329" data-end="1457"><strong data-start="1329" data-end="1376">Fai un’analisi preventiva dell’investimento</strong>, stimando i benefici fiscali e l’effettivo impatto energetico/digitale del bene;</p>
</li>
<li class="" data-start="1458" data-end="1583">
<p class="" data-start="1460" data-end="1583"><strong data-start="1460" data-end="1511">Coinvolgi da subito un professionista abilitato</strong> (ingegnere, perito, commercialista) per le certificazioni obbligatorie;</p>
</li>
<li class="" data-start="1584" data-end="1704">
<p class="" data-start="1586" data-end="1704"><strong data-start="1586" data-end="1634">Prepara un piano di investimento documentato</strong>, con cronoprogramma, preventivi, schede tecniche e report energetici;</p>
</li>
<li class="" data-start="1705" data-end="1824">
<p class="" data-start="1707" data-end="1824"><strong data-start="1707" data-end="1768">Verifica ogni passaggio con un consulente fiscale esperto</strong>, specializzato in cumulo di incentivi e incentivi PNRR;</p>
</li>
<li class="" data-start="1825" data-end="2018">
<p class="" data-start="1827" data-end="2018"><strong data-start="1827" data-end="1888">Organizza la contabilità e la conservazione dei documenti</strong>: ogni fattura deve riportare chiaramente che il bene è agevolabile, ed essere accompagnata dalla relativa documentazione tecnica.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2215">Ricorda: non basta “comprare un bene” per ottenere il credito. Serve una <strong data-start="2096" data-end="2133">strategia fiscale ben strutturata</strong> che parte prima dell’investimento e si conclude con una rendicontazione perfetta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2020" data-end="2215">Simulazione reale</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="373" data-end="722">Immaginiamo una <strong data-start="389" data-end="408">piccola impresa</strong> operante nel settore della logistica e dei servizi di trasporto speciale con sede a <strong data-start="493" data-end="501">Bari</strong>, in Puglia. L’azienda decide di modernizzare il proprio parco macchine e migliorare l’efficienza energetica del magazzino attraverso un investimento strutturato nel <strong data-start="667" data-end="675">2025</strong>, approfittando delle agevolazioni disponibili.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="800"><strong data-start="731" data-end="783">L’investimento complessivo è pari a 250.000 euro</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="724" data-end="800">così suddivisi:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="801" data-end="1197">
<li class="" data-start="801" data-end="902">
<p class="" data-start="803" data-end="902"><strong data-start="803" data-end="818">90.000 euro</strong> per un <strong data-start="826" data-end="848">autocarro speciale</strong> con motore ibrido e sistema di geolocalizzazione 4.0;</p>
</li>
<li class="" data-start="903" data-end="1048">
<p class="" data-start="905" data-end="1048"><strong data-start="905" data-end="921">120.000 euro</strong> per un <strong data-start="929" data-end="978">sistema automatizzato di stoccaggio verticale</strong> per il magazzino, con software integrato per la gestione delle merci;</p>
</li>
<li class="" data-start="1049" data-end="1197">
<p class="" data-start="1051" data-end="1197"><strong data-start="1051" data-end="1066">40.000 euro</strong> per un <strong data-start="1074" data-end="1154">sistema di controllo intelligente dell’illuminazione e della climatizzazione</strong>, con riduzione stimata dei consumi del 7%.</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1199" data-end="1258">L’azienda decide di <strong data-start="1219" data-end="1241">cumularle entrambe</strong> le agevolazioni.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1265" data-end="1308"><strong data-start="1272" data-end="1308">1. Calcolo del Credito ZES Unica</strong></h3>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1309" data-end="1364">Essendo una <strong data-start="1321" data-end="1348">piccola impresa del Sud</strong>, ha diritto al:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1365" data-end="1474">
<li class="" data-start="1365" data-end="1474">
<p class="" data-start="1367" data-end="1474"><strong data-start="1367" data-end="1406">60% su tutti i beni materiali nuovi</strong>, quindi su 250.000 euro → <strong data-start="1433" data-end="1474">150.000 euro di credito d’imposta ZES</strong></p>
</li>
</ul>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="1481" data-end="1529"><strong data-start="1487" data-end="1529">2. Calcolo del Credito Transizione 5.0</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1897">
<li class="" data-start="1530" data-end="1808">
<p class="" data-start="1532" data-end="1660">L’investimento garantisce una <strong data-start="1562" data-end="1602">riduzione energetica superiore al 6%</strong> a livello di struttura → <strong data-start="1628" data-end="1656">credito d’imposta al 30%</strong> su:</p>
<ul data-start="1663" data-end="1808">
<li class="" data-start="1663" data-end="1724">
<p class="" data-start="1665" data-end="1724">i <strong data-start="1667" data-end="1724">sistemi di climatizzazione e illuminazione (40.000 €)</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1727" data-end="1808">
<p class="" data-start="1729" data-end="1808">parte dei <strong data-start="1739" data-end="1767">macchinari interconnessi</strong> (es. magazzino automatizzato, 120.000 €)</p>
</li>
</ul>
</li>
<li class="" data-start="1809" data-end="1865">
<p class="" data-start="1811" data-end="1865">Totale investimenti agevolabili 5.0 = <strong data-start="1849" data-end="1865">160.000 euro</strong></p>
</li>
<li class="" data-start="1866" data-end="1897">
<p class="" data-start="1868" data-end="1897">Credito 5.0 = <strong data-start="1882" data-end="1897">48.000 euro</strong></p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1899" data-end="2016">Nota: il veicolo <strong data-start="1919" data-end="1948">non viene incluso nel 5.0</strong>, perché non contribuisce alla riduzione energetica della struttura.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2023" data-end="2066"><strong data-start="2030" data-end="2066">Totale agevolazioni riconosciute</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2067" data-end="2189">
<li class="" data-start="2067" data-end="2095">
<p class="" data-start="2069" data-end="2095"><strong data-start="2069" data-end="2084">Credito ZES</strong>: 150.000 €</p>
</li>
<li class="" data-start="2096" data-end="2123">
<p class="" data-start="2098" data-end="2123"><strong data-start="2098" data-end="2113">Credito 5.0</strong>: 48.000 €</p>
</li>
<li class="" data-start="2124" data-end="2189">
<p class="" data-start="2126" data-end="2189"><strong data-start="2126" data-end="2152">Totale crediti fiscali</strong>: <strong data-start="2154" data-end="2167">198.000 €</strong> su 250.000 € di spesa</p>
</li>
</ul>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="2191" data-end="2327"><strong data-start="2194" data-end="2254">Investimento netto reale per l’impresa: solo 52.000 euro</strong><br data-start="2254" data-end="2257" />Una spesa contenuta per un salto tecnologico ed energetico strategico.</p>
<h3 class="" style="text-align: justify;" data-start="2334" data-end="2366"><strong>Documenti e Tempistiche</strong></h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="2367" data-end="2631">
<li class="" data-start="2367" data-end="2450">
<p class="" data-start="2369" data-end="2450"><strong data-start="2369" data-end="2396">Prima dell’investimento</strong>: perizia ex ante + piano da caricare sul portale GSE;</p>
</li>
<li class="" data-start="2451" data-end="2553">
<p class="" data-start="2453" data-end="2553"><strong data-start="2453" data-end="2479">Durante l’investimento</strong>: acquisti documentati con fatture dedicate + tracciabilità dei pagamenti;</p>
</li>
<li class="" data-start="2554" data-end="2631">
<p class="" data-start="2556" data-end="2631"><strong data-start="2556" data-end="2580">Dopo l’installazione</strong>: perizia ex post e attivazione dei crediti in F24.</p>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Conclusione</h2>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="324" data-end="570">Le <strong data-start="327" data-end="373">agevolazioni fiscali ZES e Transizione 5.0</strong> rappresentano oggi <strong data-start="393" data-end="469">una delle opportunità più vantaggiose e concrete per le imprese italiane</strong>, in particolare per quelle che operano nel Mezzogiorno o che stanno valutando di espandersi nel Sud.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="572" data-end="830">Poter <strong data-start="578" data-end="623">recuperare fino all’80% dell’investimento</strong> tramite credito d’imposta significa <strong data-start="660" data-end="700">abbattere il rischio imprenditoriale</strong>, aumentare la competitività e, allo stesso tempo, <strong data-start="751" data-end="792">rinnovare l’infrastruttura produttiva</strong> con tecnologie moderne e sostenibili.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="948">Ma attenzione: per ottenere i benefici è necessario <strong data-start="884" data-end="929">muoversi in modo strategico e pianificato</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="832" data-end="948">Questo vuol dire scegliere con cura i beni agevolabili, rispettare i requisiti tecnici ed energetici previsti, predisporre tutta la documentazione in modo conforme alle normative e <strong data-start="1122" data-end="1159">coordinare ZES e 5.0 senza errori</strong>.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1162" data-end="1389">Per questo motivo è fondamentale <strong data-start="1198" data-end="1279">affidarsi a un commercialista esperto in fiscalità agevolata e incentivi PNRR</strong>, capace di accompagnarti passo dopo passo, dall’analisi di convenienza all’ottenimento effettivo del credito.</p>
<p class="" style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1591">Se sei un imprenditore del Sud, o vuoi portare la tua impresa in queste regioni, <strong data-start="1472" data-end="1509">il 2025 è l’anno giusto per farlo</strong>: mai prima d’ora è stato possibile <strong data-start="1545" data-end="1590">investire così tanto, spendendo così poco</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/">ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</a> first appeared on <a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>.</p><hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/ZES-e-Transizione-5-0-fino-all-80-di-risparmio-fiscale-per-investimenti-nel-Sud-Italia-nel-2025/">ZES e Transizione 5.0: fino all’80% di risparmio fiscale per investimenti nel Sud Italia nel 2025</a> was first posted on Aprile 17, 2025 at 12:04 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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