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	<title>risparmio energetico aziende | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>risparmio energetico aziende | Commercialista.it</title>
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		<title>Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 05:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 3 dicembre 2025 è ufficialmente aperto lo sportello per richiedere i contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo. Si tratta di una straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia che intendono ridurre i costi energetici, aumentare la propria competitività e contribuire alla transizione ecologica. Il Ministero [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-perduto-impianti-rinnovabili-2025-incentivi-per-le-imprese-del-Sud-per-l-autoconsumo-energetico/">Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</a> was first posted on Dicembre 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="988">Dal 3 dicembre 2025 è ufficialmente aperto lo sportello per richiedere i contributi a fondo perduto destinati alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo. Si tratta di una straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia che intendono ridurre i costi energetici, aumentare la propria competitività e contribuire alla transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="988">Il <strong data-start="755" data-end="818">Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong> ha infatti stanziato una dotazione finanziaria di <strong data-start="869" data-end="892">320 milioni di euro</strong>, destinati alle regioni <strong data-start="917" data-end="987">Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="990" data-end="1309">Questo nuovo incentivo rientra nel programma europeo <strong data-start="1043" data-end="1056">REPowerEU</strong>, inserito come capitolo nel <strong data-start="1085" data-end="1093">PNRR</strong>, e ha un obiettivo chiaro: <strong data-start="1121" data-end="1189">favorire l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia rinnovabile</strong> nel tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno, promuovendo un modello energetico più efficiente, economico e sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1311" data-end="1577">Oltre al contributo a fondo perduto, che può coprire fino al 65% dell’investimento e arrivare al <strong data-start="1409" data-end="1427">75% per le PMI, </strong>sono previsti ulteriori vantaggi per le imprese che realizzano interventi in tempi brevi, o che integrano sistemi di accumulo e ricarica elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1579" data-end="1768">Il click day è iniziato il <strong data-start="1628" data-end="1647">3 dicembre 2025</strong>, e le risorse sono limitate. Le domande si accettano <strong data-start="1701" data-end="1729">fino a esaurimento fondi</strong> e comunque entro il <strong data-start="1750" data-end="1767">31 marzo 2026</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1770" data-end="1972">Vediamo nel dettaglio chi può beneficiare del fondo, come accedere agli incentivi, quali investimenti sono ammissibili e quali sono i vantaggi fiscali, energetici e finanziari per chi aderisce oggi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="403" data-end="514"><strong>Autoproduzione da fonti rinnovabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="516" data-end="1091">L’obiettivo principale di questo nuovo incentivo promosso dal MASE è quello di <strong data-start="595" data-end="664">potenziare la capacità produttiva di energia da fonti rinnovabili</strong> nel Mezzogiorno, riducendo al contempo i costi energetici per le imprese e promuovendo l’indipendenza energetica del tessuto produttivo locale. L’iniziativa è pienamente allineata con quanto stabilito dalla <strong data-start="872" data-end="900">Direttiva (UE) 2018/2001</strong>, che mira a favorire la produzione e l’autoconsumo da <strong data-start="955" data-end="994">fonti energetiche rinnovabili (FER)</strong>come leva per la transizione ecologica, la sostenibilità ambientale e l’innovazione industriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1093" data-end="1402">Attraverso questi contributi a fondo perduto, lo Stato punta a rendere le imprese <strong data-start="1175" data-end="1200">non solo consumatrici</strong>, ma <strong data-start="1205" data-end="1231">produttrici di energia</strong>, rafforzando così la loro <strong data-start="1258" data-end="1282">resilienza economica</strong> e competitività sui mercati, in un periodo in cui il costo dell’energia rappresenta una delle principali voci di spesa.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1404" data-end="1529">La dotazione finanziaria complessiva per il bando ammonta a <strong data-start="1464" data-end="1487">262 milioni di euro</strong>, destinati a coprire gli investimenti in:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1530" data-end="1725">
<li data-start="1530" data-end="1583">
<p data-start="1532" data-end="1583"><strong data-start="1532" data-end="1557">impianti fotovoltaici</strong> e <strong data-start="1560" data-end="1582">termo-fotovoltaici</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1584" data-end="1640">
<p data-start="1586" data-end="1640"><strong data-start="1586" data-end="1609">sistemi di accumulo</strong> per ottimizzare l&#8217;autoconsumo;</p>
</li>
<li data-start="1641" data-end="1725">
<p data-start="1643" data-end="1725">eventuali <strong data-start="1653" data-end="1688">colonnine di ricarica elettrica</strong> legate all’infrastruttura aziendale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1727" data-end="2099">In questo modo si stimola non solo l’adozione di tecnologie green, ma anche una <strong data-start="1807" data-end="1837">diversa cultura energetica</strong>, centrata sull’autosufficienza, l’efficienza e il rispetto ambientale. Un modello virtuoso che punta anche al rilancio economico e occupazionale del Sud Italia, storicamente penalizzato da maggiori costi energetici e da un minore accesso a risorse tecnologiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="295" data-end="389"><strong>Requisiti e beneficiari ammessi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="894">Il nuovo incentivo del MASE è rivolto a un’ampia platea di imprese, con l’obiettivo di garantire una diffusione capillare dell’autoproduzione energetica nel Sud Italia. Possono beneficiare del contributo a fondo perduto tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, comprese anche le reti di imprese dotate di soggettività giuridica. Un aspetto interessante è l’apertura sia alle grandi aziende che alle PMI, offrendo pari opportunità di investimento in tecnologie energetiche avanzate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="896" data-end="1262">Per accedere al bando, è necessario che l’unità produttiva oggetto dell’investimento sia localizzata in aree industriali, produttive o artigianali, all’interno di Comuni con più di 5.000 abitanti situati nelle regioni cosiddette “meno sviluppate” secondo la classificazione europea: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1264" data-end="1637">Ogni domanda deve fare riferimento a una sola unità produttiva, ma è consentito a una stessa impresa presentare fino a tre domande distinte, purché riferite a siti produttivi diversi. Questo consente alle aziende con più sedi operative di beneficiare del contributo su più fronti, amplificando il risparmio energetico complessivo e la riduzione dei costi fissi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1929">Questa misura rappresenta un’opportunità strategica per modernizzare gli impianti, ridurre le spese ricorrenti e aumentare la sostenibilità delle attività produttive, soprattutto in contesti territoriali dove il costo dell’energia ha sempre rappresentato un ostacolo alla competitività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1639" data-end="1929"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33710 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/ingegneri-di-tiro-medio-che-parlano-all-aperto.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="349" data-end="440"><strong>Impianti finanziabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="813">Il fondo perduto per l’autoproduzione energetica si rivolge a imprese intenzionate a realizzare impianti moderni, sostenibili e perfettamente integrati nei propri cicli produttivi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="813">In particolare, sono ammissibili al contributo gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione e gestione dell’energia rinnovabile in ottica di autoconsumo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="815" data-end="861">Rientrano tra gli interventi finanziabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="862" data-end="1219">
<li data-start="862" data-end="926">
<p data-start="864" data-end="926"><strong data-start="864" data-end="889">impianti fotovoltaici</strong> destinati all’autoconsumo aziendale;</p>
</li>
<li data-start="927" data-end="1032">
<p data-start="929" data-end="1032"><strong data-start="929" data-end="960">impianti termo-fotovoltaici</strong>, che combinano la produzione di elettricità e calore da energia solare;</p>
</li>
<li data-start="1033" data-end="1219">
<p data-start="1035" data-end="1219"><strong data-start="1035" data-end="1073">sistemi di accumulo elettrochimico</strong> con tecnologia “behind-the-meter”, ossia installati a valle del contatore, per consentire l’autoconsumo anche in assenza di produzione immediata.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1221" data-end="1256">Le spese ammissibili includono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1257" data-end="1544">
<li data-start="1257" data-end="1343">
<p data-start="1259" data-end="1343">l’<strong data-start="1261" data-end="1300">acquisto e trasporto dei componenti</strong> necessari alla costruzione degli impianti;</p>
</li>
<li data-start="1344" data-end="1437">
<p data-start="1346" data-end="1437">i <strong data-start="1348" data-end="1374">costi di installazione</strong>, <strong data-start="1376" data-end="1398">messa in esercizio</strong> e <strong data-start="1401" data-end="1436">connessione alla rete elettrica</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1438" data-end="1544">
<p data-start="1440" data-end="1544">tutte le <strong data-start="1449" data-end="1489">opere civili strettamente necessarie</strong> alla realizzazione e messa in funzione degli impianti.</p>
</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1546" data-end="1595">È importante sapere che non sono agevolabili:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1596" data-end="1769">
<li data-start="1596" data-end="1661">
<p data-start="1598" data-end="1661">le <strong data-start="1601" data-end="1636">spese sostenute tramite leasing</strong> (locazione finanziaria);</p>
</li>
<li data-start="1662" data-end="1769">
<p data-start="1664" data-end="1769">l’<strong data-start="1666" data-end="1692">acquisto di beni usati</strong>, in quanto la misura punta a incentivare solo tecnologie nuove e innovative.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1771" data-end="2019">Questa distinzione è fondamentale per pianificare correttamente l’investimento e presentare una domanda in linea con i requisiti richiesti. La precisione nella selezione delle spese potrà fare la differenza tra una domanda accettata e una respinta.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="350" data-end="430"><strong>Percentuali, criteri e premialità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="432" data-end="745">Il contributo concesso nell’ambito del fondo MASE 2025 è un <strong data-start="492" data-end="524">contributo in conto impianti</strong>, cioè un’erogazione diretta a <strong data-start="555" data-end="572">fondo perduto</strong>, che non deve essere restituita, finalizzata a ridurre il costo effettivo dell’investimento sostenuto per l’installazione di impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="860">L’intensità dell’aiuto varia in base a due fattori principali:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="861" data-end="1065">
<li data-start="861" data-end="927">
<p data-start="864" data-end="927"><strong data-start="864" data-end="894">La dimensione dell’impresa</strong>: micro, piccola, media o grande.</p>
</li>
<li data-start="928" data-end="1065">
<p data-start="931" data-end="1065"><strong data-start="931" data-end="970">La tipologia di impianto installato</strong>, tenendo conto delle caratteristiche tecniche, dell’innovatività e della capacità di accumulo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1067" data-end="1389">In generale, il contributo può <strong data-start="1098" data-end="1143">coprire fino al 65% dei costi ammissibili</strong>, con una <strong data-start="1153" data-end="1182">maggiorazione fino al 75%</strong> per le <strong data-start="1190" data-end="1217">micro e piccole imprese</strong>, rendendo l’agevolazione particolarmente vantaggiosa per chi ha meno risorse finanziarie ma vuole avviare un processo di <strong data-start="1339" data-end="1388">transizione energetica concreta e sostenibile</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1391" data-end="1498">Sono inoltre previste premialità aggiuntive, che permettono di incrementare l’importo riconosciuto:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1499" data-end="1753">
<li data-start="1499" data-end="1599">
<p data-start="1501" data-end="1599">per l’<strong data-start="1507" data-end="1554">utilizzo di moduli fotovoltaici certificati</strong> secondo criteri ambientali minimi (<strong data-start="1590" data-end="1597">CAM</strong>);</p>
</li>
<li data-start="1600" data-end="1753">
<p data-start="1602" data-end="1753">per il possesso di <strong data-start="1621" data-end="1660">certificazioni in ambito energetico</strong>, come la <strong data-start="1670" data-end="1683">ISO 50001</strong>, che attesta la gestione efficiente dell’energia a livello aziendale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1755" data-end="1990">Questo meccanismo premiante incentiva le imprese non solo a produrre energia rinnovabile, ma anche a farlo nel rispetto di standard qualitativi e ambientali elevati, premiando chi investe in innovazione, efficienza e sostenibilità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="434"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="436" data-end="870">Le imprese interessate ad accedere al fondo perduto per impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo devono presentare la richiesta esclusivamente online, tramite la piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Le domande sono aperte a partire dalle ore 10:00 del 3 dicembre 2025 e potranno essere inviate fino alle ore 10:00 del 3 marzo 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="872" data-end="1267">L’intero processo di selezione si svolge in modalità valutativa a sportello, con la formazione di una graduatoria decrescente sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli progetti. Questo significa che, oltre alla qualità del progetto, sarà fondamentale presentare la domanda il prima possibile, perché anche l’ordine cronologico di arrivo incide sulla posizione in graduatoria.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1269" data-end="1375">I progetti saranno valutati secondo i criteri stabiliti nell’Allegato 3 dell’Avviso pubblico, tra cui:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1376" data-end="1698">
<li data-start="1376" data-end="1475">
<p data-start="1378" data-end="1475"><strong data-start="1378" data-end="1412">qualità tecnica della proposta</strong>, incluse le soluzioni impiantistiche e le tecnologie adottate;</p>
</li>
<li data-start="1476" data-end="1536">
<p data-start="1478" data-end="1536"><strong data-start="1478" data-end="1519">sostenibilità ambientale ed economica</strong> dell’intervento;</p>
</li>
<li data-start="1537" data-end="1622">
<p data-start="1539" data-end="1622"><strong data-start="1539" data-end="1593">impatti attesi in termini di efficienza energetica</strong> e riduzione delle emissioni;</p>
</li>
<li data-start="1623" data-end="1698">
<p data-start="1625" data-end="1698"><strong data-start="1625" data-end="1657">tempistiche di realizzazione</strong>, che premiano progetti pronti a partire.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1700" data-end="1967">Una strategia efficace, quindi, prevede non solo la pronta predisposizione della documentazione tecnica ed economica, ma anche una tempestiva presentazione della domanda, per aumentare le possibilità di ottenere il contributo prima dell’esaurimento dei fondi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1700" data-end="1967"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33245 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/lavoro-di-squadra-vista-dall-alto-per-progetto-ambientale.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="339" data-end="429"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="939">Investire oggi in impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo rappresenta una scelta strategica per le imprese, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche e soprattutto per i vantaggi fiscali, economici ed energetici che se ne possono trarre.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="431" data-end="939">Il contributo a fondo perduto permette infatti di ridurre in modo significativo il capitale iniziale necessario per l’investimento, abbattendo la barriera economica che spesso impedisce alle imprese di adottare soluzioni energetiche innovative.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="941" data-end="1371">Dal punto di vista economico, l’autoproduzione consente di abbattere i costi dell’energia elettrica, che oggi rappresentano una delle voci più impattanti nei bilanci aziendali. Con un impianto fotovoltaico o termo-fotovoltaico, i consumi energetici vengono coperti in parte o totalmente con energia autoprodotta, stabilizzando la spesa nel lungo termine e proteggendosi dalle oscillazioni dei prezzi del mercato elettrico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1434">A questo si aggiungono importanti vantaggi fiscali, come:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1435" data-end="1770">
<li data-start="1435" data-end="1588">
<p data-start="1437" data-end="1588">l’<strong data-start="1439" data-end="1466">ammortamento accelerato</strong> per i beni strumentali legati alla transizione ecologica (nei limiti previsti dal piano Transizione 5.0, se compatibile);</p>
</li>
<li data-start="1589" data-end="1658">
<p data-start="1591" data-end="1658">la <strong data-start="1594" data-end="1657">deducibilità integrale dei costi non coperti dal contributo</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1659" data-end="1770">
<p data-start="1661" data-end="1770">la possibile cumulabilità con <strong data-start="1691" data-end="1735">altre agevolazioni regionali o nazionali</strong>, previa verifica di compatibilità.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1772" data-end="2119">Dal punto di vista energetico, infine, l’impresa guadagna in autonomia e sicurezza energetica, riducendo la dipendenza da fornitori esterni e migliorando il proprio impatto ambientale. Un vantaggio competitivo che oggi, nel contesto della transizione green, può fare la differenza anche in termini di immagine e di accesso a nuovi mercati.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="354" data-end="440"><strong>Pianificazione strategica </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="879">Per accedere con successo al fondo perduto per impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo, non basta avere un buon progetto: è essenziale <strong data-start="584" data-end="653">presentare una domanda completa, corretta e altamente competitiva</strong>, rispettando i criteri tecnici e temporali indicati dal MASE. Il rischio di esclusione per errori formali o per una valutazione insufficiente è concreto, considerando l’elevata concorrenza prevista e la selezione a sportello.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="881" data-end="1079">In questa fase, è fondamentale per le imprese <strong data-start="927" data-end="961">affidarsi a consulenti esperti</strong> in materia di agevolazioni pubbliche, transizione energetica e progettazione tecnica. Una consulenza qualificata può:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1080" data-end="1498">
<li data-start="1080" data-end="1164">
<p data-start="1082" data-end="1164">redigere uno <strong data-start="1095" data-end="1120">studio di fattibilità</strong> tecnico-economica solido e ben documentato;</p>
</li>
<li data-start="1165" data-end="1233">
<p data-start="1167" data-end="1233">garantire il rispetto dei requisiti previsti dall’avviso pubblico;</p>
</li>
<li data-start="1234" data-end="1409">
<p data-start="1236" data-end="1409">elaborare un progetto che massimizzi i <strong data-start="1275" data-end="1302">punteggi di valutazione</strong>, valorizzando aspetti come la sostenibilità, la qualità tecnica dell’impianto e la rapidità di esecuzione;</p>
</li>
<li data-start="1410" data-end="1498">
<p data-start="1412" data-end="1498">predisporre tutta la documentazione necessaria in modo conforme e nei tempi richiesti.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1500" data-end="1711">Un altro elemento strategico è la <strong data-start="1534" data-end="1550">tempestività</strong>: con il criterio dell’ordine cronologico nella graduatoria, <strong data-start="1611" data-end="1656">arrivare per primi può fare la differenza</strong>, soprattutto se le risorse si esauriscono rapidamente.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1713" data-end="1983">Infine, valutare fin da subito <strong data-start="1744" data-end="1803">eventuali sinergie con altri strumenti di finanziamento</strong> (come bandi regionali, crediti d’imposta o fondi europei) può aumentare ulteriormente la sostenibilità economica dell’investimento e ridurre il fabbisogno finanziario complessivo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="232" data-end="324"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="326" data-end="784">Il fondo perduto per la realizzazione di impianti rinnovabili destinati all’autoconsumo rappresenta una <strong data-start="430" data-end="489">straordinaria opportunità per le imprese del Sud Italia</strong>. In un contesto economico segnato da volatilità energetica e transizione green, ottenere un contributo che copre fino al 75% dell’investimento significa <strong data-start="643" data-end="689">riposizionarsi strategicamente sul mercato</strong>, riducendo i costi fissi, aumentando l’efficienza e migliorando il proprio impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="786" data-end="1164">Con <strong data-start="790" data-end="823">262 milioni di euro stanziati</strong>, un processo di selezione competitivo e scadenze ben definite, è fondamentale <strong data-start="902" data-end="927">agire tempestivamente</strong>. Preparare la domanda con il supporto di professionisti esperti, sviluppare un progetto di qualità e presentarlo nei primi giorni di apertura dello sportello sono le mosse vincenti per garantirsi l’accesso a questo importante incentivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1166" data-end="1371">L’autoproduzione da fonti rinnovabili non è più solo una scelta etica, ma una leva economica e strategica per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più sostenibile, autonomo ed efficiente.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-perduto-impianti-rinnovabili-2025-incentivi-per-le-imprese-del-Sud-per-l-autoconsumo-energetico/">Fondo perduto impianti rinnovabili 2025: incentivi per le imprese del Sud per l’autoconsumo energetico</a> was first posted on Dicembre 17, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 03:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia e Transizione Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[sportello Invitalia 8 luglio 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto economico segnato da elevati costi energetici e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, le piccole e medie imprese (PMI) italiane potranno beneficiare di un’importante opportunità a partire dall’8 luglio 2025: si apre infatti il nuovo sportello per il sostegno all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento agli impianti fotovoltaici. [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/">Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</a> was first posted on Luglio 10, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="547" data-end="1153">In un contesto economico segnato da elevati costi energetici e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, le <strong data-start="669" data-end="711">piccole e medie imprese (PMI) italiane</strong> potranno beneficiare di un’importante opportunità a partire dall’<strong data-start="777" data-end="794">8 luglio 2025</strong>: si apre infatti il nuovo <strong data-start="821" data-end="901">sportello per il sostegno all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, con particolare riferimento agli impianti <strong data-start="945" data-end="961">fotovoltaici</strong>. La misura è finanziata attraverso il <strong data-start="1000" data-end="1054">Fondo per il sostegno alla transizione industriale</strong>, istituito dal <strong data-start="1070" data-end="1125">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong> e gestito da <strong data-start="1139" data-end="1152">Invitalia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1155" data-end="1738">L’obiettivo è chiaro: aiutare le imprese italiane a <strong data-start="1207" data-end="1260">ridurre la propria dipendenza dalle fonti fossili</strong>, abbattere le <strong data-start="1275" data-end="1295">emissioni di CO₂</strong> e contemporaneamente tagliare i <strong data-start="1328" data-end="1365">costi delle forniture energetiche</strong>, che negli ultimi anni hanno messo a dura prova la redditività delle aziende, soprattutto di quelle di piccole e medie dimensioni. Questo nuovo incentivo mira quindi a sostenere investimenti in <strong data-start="1560" data-end="1622">impianti fotovoltaici per l’autoproduzione e l’autoconsumo</strong> di energia, dando un contributo concreto alla <strong data-start="1669" data-end="1686">competitività</strong> delle PMI e agli <strong data-start="1704" data-end="1737">obiettivi climatici nazionali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1740" data-end="1965">Le domande potranno essere inviate esclusivamente per via telematica, a partire dall’8 luglio 2025, attraverso la piattaforma dedicata di <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="1878" data-end="1891">Invitalia</strong></a>, e le risorse saranno assegnate fino a esaurimento dei fondi disponibili.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1591" data-end="2074"><strong> Beneficiari ammessi</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="689">Le agevolazioni previste dal <strong data-start="396" data-end="444">nuovo sportello Invitalia dell’8 luglio 2025</strong> sono destinate alle <strong data-start="465" data-end="498">piccole e medie imprese (PMI)</strong> che operano su tutto il territorio nazionale, con alcune importanti <strong data-start="567" data-end="592">esclusioni settoriali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="367" data-end="689">In particolare, non potranno accedere al contributo le imprese che operano nei seguenti ambiti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="691" data-end="851">
<li data-start="691" data-end="756">
<p data-start="693" data-end="756"><strong data-start="693" data-end="716">Settore carbonifero</strong> (estrazione e lavorazione del carbone),</p>
</li>
<li data-start="757" data-end="804">
<p data-start="759" data-end="804"><strong data-start="759" data-end="803">Produzione primaria di prodotti agricoli</strong>,</p>
</li>
<li data-start="805" data-end="851">
<p data-start="807" data-end="851"><strong data-start="807" data-end="850">Settore della pesca e dell’acquacoltura</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="853" data-end="1049">Queste esclusioni sono in linea con le regole europee sui finanziamenti destinati alla transizione ecologica e si ispirano ai criteri di <strong data-start="990" data-end="1018">sostenibilità ambientale</strong> stabiliti dall’Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1051" data-end="1675">Un elemento fondamentale per l’ammissibilità è il rispetto del <strong data-start="1114" data-end="1157">principio DNSH (Do No Significant Harm)</strong>, ovvero il principio secondo cui l’attività finanziata non deve arrecare un danno significativo all’ambiente. Tale vincolo è previsto dall’<strong data-start="1297" data-end="1345">articolo 17 del Regolamento (UE) n. 852/2020</strong>, che rappresenta il quadro normativo europeo di riferimento per la finanza sostenibile. Pertanto, le imprese interessate dovranno garantire che i propri investimenti non compromettano obiettivi ambientali quali la mitigazione dei cambiamenti climatici, la protezione delle risorse idriche, l’economia circolare o la biodiversità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="2076">L’incentivo è quindi riservato alle PMI che intendono <strong data-start="1731" data-end="1784">investire nella produzione di energia rinnovabile</strong>, in particolare attraverso l’installazione di <strong data-start="1831" data-end="1874">impianti fotovoltaici per l’autoconsumo</strong>, nel rispetto di un percorso di <strong data-start="1907" data-end="1942">transizione verde e sostenibile</strong>. Un&#8217;opportunità concreta per migliorare l&#8217;efficienza energetica e tagliare i costi in modo duraturo e conforme agli standard europei.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1677" data-end="2076"><strong>Investimenti agevolabili</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="847">La misura denominata <strong data-start="404" data-end="487">“Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle PMI – FER”</strong> rappresenta una concreta possibilità per le imprese italiane di ridurre i propri consumi energetici e al contempo di beneficiare di contributi economici significativi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="383" data-end="847">L’agevolazione consiste in un <strong data-start="686" data-end="718">contributo in conto impianti</strong>, destinato a sostenere i <strong data-start="744" data-end="773">programmi di investimento</strong> finalizzati alla <strong data-start="791" data-end="835">produzione autonoma di energia elettrica</strong> attraverso:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="849" data-end="1057">
<li data-start="849" data-end="912">
<p data-start="851" data-end="912"><strong data-start="851" data-end="883">Impianti solari fotovoltaici</strong> per l’autoconsumo immediato,</p>
</li>
<li data-start="913" data-end="939">
<p data-start="915" data-end="939"><strong data-start="915" data-end="938">Impianti minieolici</strong>,</p>
</li>
<li data-start="940" data-end="1057">
<p data-start="942" data-end="1057"><strong data-start="942" data-end="1001">Sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia elettrica</strong> dietro il contatore, utili per l’autoconsumo differito.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1059" data-end="1320">L’obiettivo della misura è favorire non solo la produzione istantanea di energia rinnovabile, ma anche la possibilità di <strong data-start="1180" data-end="1245">immagazzinarla per utilizzarla nei momenti di maggior bisogno</strong>, aumentando così l’autosufficienza e l’efficienza energetica dell’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1322" data-end="1590">Per poter accedere ai fondi, i progetti di investimento devono prevedere <strong data-start="1395" data-end="1485">spese ammissibili comprese tra un minimo di 30.000 euro e un massimo di 1.000.000 euro</strong>. Il contributo concesso varia a seconda delle dimensioni dell’impresa e della tipologia di investimento:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1592" data-end="1827">
<li data-start="1592" data-end="1639">
<p data-start="1594" data-end="1639"><strong data-start="1594" data-end="1601">30%</strong> delle spese per le <strong data-start="1621" data-end="1638">medie imprese</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1640" data-end="1697">
<p data-start="1642" data-end="1697"><strong data-start="1642" data-end="1649">40%</strong> delle spese per le <strong data-start="1669" data-end="1696">micro e piccole imprese</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1698" data-end="1773">
<p data-start="1700" data-end="1773"><strong data-start="1700" data-end="1707">30%</strong> aggiuntivo per l’<strong data-start="1725" data-end="1772">eventuale componente di accumulo/stoccaggio</strong>,</p>
</li>
<li data-start="1774" data-end="1827">
<p data-start="1776" data-end="1827"><strong data-start="1776" data-end="1783">50%</strong> delle spese per la <strong data-start="1803" data-end="1826">diagnosi energetica</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1829" data-end="2104">L&#8217;agevolazione verrà assegnata attraverso una <strong data-start="1875" data-end="1913">procedura valutativa a graduatoria</strong>, il che significa che non tutte le domande saranno automaticamente accolte: i progetti più validi, in termini di impatto ambientale, innovazione ed efficacia energetica, avranno la priorità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366">Si tratta dunque di un’opportunità preziosa per le imprese che desiderano <strong data-start="2180" data-end="2212">abbattere i costi energetici</strong> e <strong data-start="2215" data-end="2269">contribuire attivamente alla transizione ecologica</strong>, accedendo a finanziamenti che possono coprire una parte rilevante dell’investimento necessario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33070 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/chiudere-la-mano-che-digita-sul-computer-portatile.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2106" data-end="2366"><strong>Come presentare la domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="328" data-end="728">Per accedere alle <strong data-start="346" data-end="436">agevolazioni per l’autoproduzione di energia da fotovoltaico e altre fonti rinnovabili</strong>, le <strong data-start="441" data-end="460">PMI interessate</strong> devono presentare la propria <strong data-start="490" data-end="539">domanda esclusivamente in formato elettronico</strong>, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione dal <strong data-start="605" data-end="638">Soggetto Attuatore, Invitalia</strong>, nella sezione dedicata del sito ufficiale: <a class="" href="https://www.invitalia.it" target="_new" rel="noopener" data-start="683" data-end="727">www.invitalia.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="1240">Lo sportello telematico sarà operativo a partire dalle <strong data-start="785" data-end="817">ore 12:00 dell&#8217;8 luglio 2025</strong> e resterà aperto fino alle <strong data-start="845" data-end="880">ore 12:00 del 30 settembre 2025</strong>. È quindi fondamentale per le imprese interessate prepararsi per tempo, raccogliendo tutta la documentazione necessaria e compilando correttamente i modelli che saranno resi disponibili sia sul sito di <strong data-start="1083" data-end="1096">Invitalia</strong> sia su quello del <strong data-start="1115" data-end="1170">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>, con congruo anticipo rispetto alla data di apertura dello sportello.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1312">L’accesso alla piattaforma informatica richiede obbligatoriamente:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1314" data-end="1686">
<li data-start="1314" data-end="1469">
<p data-start="1316" data-end="1469">Identificazione digitale dell’impresa richiedente, tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di Identità Elettronica (CIE);</p>
</li>
<li data-start="1470" data-end="1686">
<p data-start="1472" data-end="1686">La presentazione della domanda può essere effettuata dal <strong data-start="1529" data-end="1554">rappresentante legale</strong> dell’impresa o da un <strong data-start="1576" data-end="1588">delegato</strong> con potere di rappresentanza, autorizzato a compilare, firmare digitalmente e inviare la pratica.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2000">Una corretta gestione della fase di presentazione è essenziale, poiché la selezione dei progetti avverrà con procedura valutativa a graduatoria e le <strong data-start="1837" data-end="1898">risorse disponibili saranno assegnate fino ad esaurimento</strong>. Le imprese dovranno quindi muoversi rapidamente e con precisione per non perdere questa opportunità.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1688" data-end="2000"><strong>Vantaggi fiscali</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="401" data-end="966">Investire nell’<strong data-start="416" data-end="466">autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, come il <strong data-start="476" data-end="492">fotovoltaico</strong>, non significa soltanto accedere a contributi e finanziamenti pubblici: rappresenta una scelta strategica che offre <strong data-start="609" data-end="665">molteplici vantaggi fiscali, economici e competitivi</strong> alle PMI. In un contesto caratterizzato da instabilità dei prezzi dell’energia, inflazione e crescente attenzione alla sostenibilità, le imprese che decidono di produrre autonomamente la propria energia elettrica possono ottenere risparmi significativi e consolidare la propria posizione sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1525">In primo luogo, la produzione di energia per <strong data-start="1013" data-end="1028">autoconsumo</strong> consente di <strong data-start="1041" data-end="1073">abbattere i costi energetici</strong> in modo diretto e duraturo, rendendo le aziende meno esposte alle oscillazioni dei prezzi delle forniture tradizionali. A ciò si aggiungono importanti <strong data-start="1225" data-end="1249">agevolazioni fiscali</strong>: i costi sostenuti per l’installazione degli impianti fotovoltaici, infatti, sono generalmente <strong data-start="1345" data-end="1375">ammortizzabili fiscalmente</strong> e, in alcuni casi, possono beneficiare di <strong data-start="1418" data-end="1459">crediti d’imposta</strong> (a seconda delle normative vigenti al momento dell’investimento).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1527" data-end="2023">Un altro vantaggio chiave riguarda il miglioramento della <strong data-start="1585" data-end="1613">sostenibilità ambientale</strong> e della <strong data-start="1622" data-end="1647">reputazione aziendale</strong>. Oggi clienti, fornitori e stakeholder attribuiscono un valore crescente alle imprese che dimostrano impegno nella <strong data-start="1763" data-end="1789">transizione energetica</strong> e nel <strong data-start="1796" data-end="1835">contenimento delle emissioni di CO₂</strong>. Questo può tradursi in nuove opportunità di business, partecipazione a bandi pubblici o gare d’appalto riservate alle aziende “green” e persino migliori condizioni di accesso al credito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2025" data-end="2325">Infine, adottare sistemi di <strong data-start="2053" data-end="2078">accumulo dell’energia</strong> consente alle PMI di ottimizzare ulteriormente i consumi e di incrementare l’autonomia energetica, contribuendo alla <strong data-start="2196" data-end="2220">resilienza aziendale</strong> e alla <strong data-start="2228" data-end="2252">continuità operativa</strong> anche in caso di interruzioni o rincari del sistema elettrico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2327" data-end="2566">In sintesi, l’investimento in <strong data-start="2357" data-end="2386">fotovoltaico e stoccaggio</strong> rappresenta un <strong data-start="2402" data-end="2430">moltiplicatore di valore</strong> per le imprese, con ricadute positive non solo sui costi, ma anche sull&#8217;immagine, sulla competitività e sulla sostenibilità ambientale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2327" data-end="2566"><strong> Quadro normativo e il principio DNSH</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="422" data-end="929">Per le <strong data-start="429" data-end="445">PMI italiane</strong> interessate a beneficiare degli incentivi per l’autoproduzione di energia da <strong data-start="523" data-end="544">fonti rinnovabili</strong>, è fondamentale conoscere e rispettare il <strong data-start="587" data-end="607">quadro normativo</strong> di riferimento, sia a livello europeo che nazionale. La misura rientra nel più ampio contesto delle politiche europee per la transizione energetica e la sostenibilità, ed è finanziata tramite il <strong data-start="803" data-end="857">Fondo per il sostegno alla transizione industriale</strong>, istituito dal <strong data-start="873" data-end="928">Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1285">Un elemento chiave per l’accesso alle agevolazioni è il rispetto del cosiddetto <strong data-start="1011" data-end="1054">principio DNSH (Do No Significant Harm)</strong>, introdotto dall’<strong data-start="1072" data-end="1120">articolo 17 del Regolamento (UE) n. 852/2020</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1285">Questo principio obbliga i progetti finanziati a non arrecare <strong data-start="1184" data-end="1233">danni significativi agli obiettivi ambientali</strong> stabiliti dalla normativa europea, come ad esempio:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1287" data-end="1562">
<li data-start="1287" data-end="1327">
<p data-start="1289" data-end="1327">Mitigazione dei cambiamenti climatici;</p>
</li>
<li data-start="1328" data-end="1367">
<p data-start="1330" data-end="1367">Adattamento ai cambiamenti climatici;</p>
</li>
<li data-start="1368" data-end="1417">
<p data-start="1370" data-end="1417">Uso sostenibile delle risorse idriche e marine;</p>
</li>
<li data-start="1418" data-end="1465">
<p data-start="1420" data-end="1465">Economia circolare e prevenzione dei rifiuti;</p>
</li>
<li data-start="1466" data-end="1510">
<p data-start="1468" data-end="1510">Prevenzione e controllo dell&#8217;inquinamento;</p>
</li>
<li data-start="1511" data-end="1562">
<p data-start="1513" data-end="1562">Protezione della biodiversità e degli ecosistemi.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1564" data-end="1904">In pratica, le imprese dovranno dimostrare che gli investimenti non comportano <strong data-start="1643" data-end="1674">impatti ambientali negativi</strong> su larga scala, né a livello locale né a livello sistemico. Questo implica, ad esempio, la scelta di impianti tecnologicamente avanzati, certificati e non inquinanti, oltre al rispetto delle normative ambientali italiane vigenti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1906" data-end="2335">Il <strong data-start="1909" data-end="1927">principio DNSH</strong> si sta affermando come requisito trasversale per gran parte dei finanziamenti europei e nazionali, in particolare nell’ambito dei fondi del <strong data-start="2068" data-end="2118">Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong> e delle misure legate al <strong data-start="2144" data-end="2166">Green Deal Europeo</strong>. Ignorare o sottovalutare questo aspetto significa rischiare di <strong data-start="2231" data-end="2264">vedersi respingere la domanda</strong> o addirittura di dover restituire i fondi in caso di mancato rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590">Per questo motivo, prima di avviare la domanda, è sempre consigliabile <strong data-start="2408" data-end="2470">richiedere una consulenza tecnica e ambientale qualificata</strong>, in modo da garantire la piena conformità al principio DNSH e massimizzare le possibilità di accesso alle agevolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33071 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/07/persona-d-affari-che-pianifica-per-le-energie-alternative.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="2337" data-end="2590"><strong>Consigli pratici</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="824">Per le <strong data-start="363" data-end="379">PMI italiane</strong> interessate a beneficiare degli incentivi per l’autoproduzione di energia tramite <strong data-start="462" data-end="491">fotovoltaico o minieolico</strong>, è fondamentale prepararsi in modo <strong data-start="527" data-end="552">accurato e strategico</strong> già nelle fasi preliminari. La procedura, pur essendo completamente digitale e accessibile attraverso <strong data-start="655" data-end="668">Invitalia</strong>, prevede una <strong data-start="682" data-end="711">valutazione a graduatoria</strong>: ciò significa che solo i progetti migliori, più sostenibili e solidi, riusciranno ad ottenere il finanziamento.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="826" data-end="913">Ecco alcuni <strong data-start="838" data-end="857">passaggi chiave</strong> da seguire per massimizzare le possibilità di successo:</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="915" data-end="2369">
<li data-start="915" data-end="1259">
<p data-start="918" data-end="1259"><strong data-start="918" data-end="966">Valutazione dei consumi energetici aziendali</strong>: Prima di tutto è essenziale effettuare una <strong data-start="1011" data-end="1034">diagnosi energetica</strong> per comprendere i consumi attuali e le reali potenzialità di risparmio attraverso l’autoproduzione. Questo passaggio non solo è utile, ma in alcuni casi può beneficiare di un contributo specifico fino al <strong data-start="1239" data-end="1258">50% delle spese</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1261" data-end="1590">
<p data-start="1264" data-end="1590"><strong data-start="1264" data-end="1316">Progettazione tecnica e sostenibilità ambientale</strong>: L’impianto fotovoltaico deve essere progettato in modo da garantire <strong data-start="1386" data-end="1452">massima efficienza e pieno rispetto delle normative ambientali</strong>, con particolare attenzione al <strong data-start="1484" data-end="1502">principio DNSH</strong>. È importante affidarsi a professionisti qualificati in ambito energetico e ambientale.</p>
</li>
<li data-start="1592" data-end="1852">
<p data-start="1595" data-end="1852"><strong data-start="1595" data-end="1633">Documentazione completa e corretta</strong>: I modelli e le linee guida pubblicati da <strong data-start="1676" data-end="1689">Invitalia</strong> e dal <strong data-start="1696" data-end="1705">MIMIT</strong> devono essere seguiti scrupolosamente. Errori nella documentazione o mancanza di requisiti formali possono causare l’esclusione dalla graduatoria.</p>
</li>
<li data-start="1854" data-end="2107">
<p data-start="1857" data-end="2107"><strong data-start="1857" data-end="1893">Tempestività nella presentazione</strong>: Le risorse sono limitate e le domande vengono valutate fino a esaurimento fondi. È essenziale non attendere gli ultimi giorni ma essere pronti sin dall’apertura dello sportello l’<strong data-start="2074" data-end="2106">8 luglio 2025 alle ore 12.00</strong>.</p>
</li>
<li data-start="2109" data-end="2369">
<p data-start="2112" data-end="2369"><strong data-start="2112" data-end="2164">Verifica dei requisiti dimensionali e settoriali</strong>: Le PMI devono rientrare nei limiti dimensionali previsti dalla normativa europea (numero di dipendenti, fatturato o bilancio) e non operare nei settori esclusi (carbonifero, pesca, agricoltura primaria).</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="2371" data-end="2746">Un ultimo consiglio strategico riguarda la possibilità di <strong data-start="2429" data-end="2482">integrare il fotovoltaico con sistemi di accumulo</strong>, che non solo aumentano l’efficienza dell’investimento ma beneficiano anche di <strong data-start="2562" data-end="2603">percentuali di contributo più elevate</strong> (fino al 30% aggiuntivo). Una scelta che può fare la differenza in termini di punteggio in graduatoria e di ritorno economico a lungo termine.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="213" data-end="320"><strong>Conclusioni</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="855">L’apertura del <strong data-start="337" data-end="385">nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</strong> rappresenta un’occasione concreta e strategica per le <strong data-start="440" data-end="456">PMI italiane</strong> che vogliono affrontare le sfide economiche e ambientali in modo proattivo. Grazie alle <strong data-start="545" data-end="614">agevolazioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, le imprese hanno oggi la possibilità non solo di <strong data-start="665" data-end="696">tagliare i costi energetici</strong> e migliorare la propria competitività, ma anche di contribuire in modo tangibile alla <strong data-start="783" data-end="804">transizione verde</strong> e agli obiettivi europei di <strong data-start="833" data-end="854">decarbonizzazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="857" data-end="1226">I benefici sono molteplici: <strong data-start="885" data-end="908">risparmio economico</strong>, <strong data-start="910" data-end="930">vantaggi fiscali</strong>, <strong data-start="932" data-end="956">immagine sostenibile</strong> e <strong data-start="959" data-end="984">resilienza energetica</strong>. Investire in <strong data-start="999" data-end="1037">impianti fotovoltaici o minieolici</strong>, con eventuali sistemi di <strong data-start="1064" data-end="1076">accumulo</strong>, permette alle imprese di acquisire un <strong data-start="1116" data-end="1150">vantaggio competitivo duraturo</strong>, in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità e l’innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1603">È però fondamentale agire con metodo: analizzare i propri consumi, progettare impianti efficienti, rispettare il <strong data-start="1341" data-end="1359">principio DNSH</strong> e presentare domande complete e tempestive sulla piattaforma di <strong data-start="1424" data-end="1437">Invitalia</strong>. La finestra temporale per accedere agli incentivi va dall’<strong data-start="1497" data-end="1530">8 luglio al 30 settembre 2025</strong>, ma le risorse sono limitate e l’ammissione avverrà su base competitiva.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1845">Non si tratta solo di un incentivo economico, ma di un <strong data-start="1660" data-end="1683">cambio di paradigma</strong>: chi investe oggi nell’autoproduzione di energia si posiziona in modo solido per il futuro, sia in termini di <strong data-start="1794" data-end="1811">sostenibilità</strong> che di <strong data-start="1819" data-end="1844">stabilità finanziaria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1847" data-end="2129">Se desideri un supporto concreto per presentare la domanda o valutare la convenienza del fotovoltaico per la tua impresa, contattaci: il nostro studio di consulenza è a disposizione per aiutarti a <strong data-start="2047" data-end="2095">massimizzare i benefici fiscali e ambientali</strong> di questa importante opportunità.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoproduzione-di-energia-fotovoltaica-per-PMI-al-via-il-nuovo-sportello-Invitalia-dall-8-luglio-2025/">Autoproduzione di energia fotovoltaica per PMI: al via il nuovo sportello Invitalia dall’8 luglio 2025</a> was first posted on Luglio 10, 2025 at 5:45 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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