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	<title>percentuali IVA settore legno | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>percentuali IVA settore legno | Commercialista.it</title>
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		<title>Compensazione IVA settore legno 2024-2025: aliquota al 6,4% per legna e legno squadrato</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensazione-IVA-settore-legno-2024-2025-aliquota-al-64-per-legna-e-legno-squadrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 04:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi opera nel settore agricolo e, in particolare, nella produzione e commercializzazione di legname e prodotti affini, deve prestare particolare attenzione agli aggiornamenti normativi in materia di IVA. Il 16 settembre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisce le nuove percentuali di compensazione IVA applicabili [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensazione-IVA-settore-legno-2024-2025-aliquota-al-64-per-legna-e-legno-squadrato/">Compensazione IVA settore legno 2024-2025: aliquota al 6,4% per legna e legno squadrato</a> was first posted on Settembre 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="348" data-end="884">Chi opera nel settore agricolo e, in particolare, nella produzione e commercializzazione di legname e prodotti affini, deve prestare particolare attenzione agli aggiornamenti normativi in materia di IVA. Il 16 settembre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che stabilisce le nuove <strong data-start="693" data-end="729">percentuali di compensazione IVA</strong> applicabili per l’anno 2024-2025 nel comparto legno, in conformità con il <strong data-start="804" data-end="841">regime speciale per l’agricoltura</strong> previsto dall’art. 34 del DPR n. 633/1972.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="886" data-end="1476">Questa misura ha un impatto rilevante sia per i produttori agricoli che per i soggetti passivi d’imposta che operano in questo ambito: l’adeguamento delle percentuali di compensazione incide direttamente sul margine fiscale e sul flusso di liquidità dell’impresa agricola. Ma cosa cambia davvero con il nuovo decreto? Quali sono le <strong data-start="1218" data-end="1257">nuove aliquote di compensazione IVA</strong> per il legname grezzo, per il legno da ardere o per la legna in tondelli, ceppi, ramaglie e fascine?<br data-start="1358" data-end="1361" />E soprattutto: <strong data-start="1376" data-end="1405">quali opportunità fiscali</strong> si aprono per le imprese che sanno gestire correttamente la normativa?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1478" data-end="1870">In questo articolo analizziamo nel dettaglio le novità introdotte per il 2024-2025, illustrando i prodotti interessati, le nuove percentuali, i riferimenti normativi e i vantaggi fiscali per il settore.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="249" data-end="356"><strong data-start="252" data-end="356">Il Decreto 6 agosto 2025</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="834">Il 16 settembre 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 215 il <strong data-start="430" data-end="490">Decreto del Ministero dell’Agricoltura del 6 agosto 2025</strong>, che stabilisce le <strong data-start="510" data-end="558">percentuali forfettarie di compensazione IVA</strong> applicabili per gli anni 2024 e 2025 alle cessioni di legno e legna da ardere effettuate dai produttori agricoli. Il provvedimento rientra nel quadro normativo delineato dall’articolo 34, comma 1, del <strong data-start="760" data-end="776">DPR 633/1972</strong>, che regola il <strong data-start="792" data-end="833">regime speciale IVA per l’agricoltura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="836" data-end="1345">Secondo quanto previsto dalla norma, per le cessioni di prodotti agricoli inclusi nella <strong data-start="924" data-end="947">Tabella A – parte I</strong> allegata al DPR 633/72, la detrazione dell’IVA a credito non avviene secondo il meccanismo ordinario previsto dall’art. 19, ma è sostituita da una <strong data-start="1095" data-end="1124">compensazione forfettaria</strong>. In pratica, il produttore agricolo applica l’aliquota IVA ordinaria sulla vendita ma detrae un importo forfettario calcolato sulla base di una percentuale stabilita per decreto, che varia in base al gruppo merceologico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1347" data-end="1894">Tale regime si applica in modo specifico anche alle <strong data-start="1399" data-end="1474">cessioni verso altri soggetti che applicano il medesimo regime speciale</strong> (comma 2, lettera c) e ai soggetti di cui al comma 6, primo e secondo periodo, garantendo una semplificazione amministrativa e fiscale per gli operatori del settore. Il decreto 6 agosto conferma la validità di questo meccanismo anche per il biennio 2024-2025, andando a fissare con precisione le nuove percentuali applicabili per le diverse tipologie di legno e legna da ardere, di cui parleremo nei prossimi paragrafi.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="265" data-end="349"><strong data-start="268" data-end="349">IVA per il legno 6,4%</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="903">Il Decreto 6 agosto 2025, emanato dal Ministero dell’Agricoltura e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 settembre 2025, ha fissato le <strong data-start="487" data-end="523">percentuali di compensazione IVA</strong> per due specifiche categorie di prodotti del settore legno. Una novità significativa, soprattutto considerando che <strong data-start="639" data-end="688">nel 2023 non era stato adottato alcun decreto</strong> in materia. Il provvedimento nasce anche dall’esigenza di contenere il costo fiscale della misura, mantenendo <strong data-start="799" data-end="859">un tetto massimo di spesa pari a 1 milione di euro annui</strong> derivante dall’innalzamento delle aliquote.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="905" data-end="1052">Nel dettaglio, per gli anni <strong data-start="933" data-end="948">2024 e 2025</strong>, le percentuali di compensazione IVA stabilite ai sensi dell’art. 34 del DPR 633/1972 sono le seguenti:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1054" data-end="1501">
<li data-start="1054" data-end="1289">
<p data-start="1056" data-end="1289"><strong data-start="1056" data-end="1097">Punto 43 della Tabella A, parte prima</strong>: riguarda la <em data-start="1111" data-end="1167">legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine</em> e i <em data-start="1172" data-end="1211">cascami di legno compresa la segatura</em> (voce doganale 44.01). La percentuale di compensazione è fissata al <strong data-start="1280" data-end="1288">6,4%</strong>.</p>
</li>
<li data-start="1293" data-end="1501">
<p data-start="1295" data-end="1501"><strong data-start="1295" data-end="1336">Punto 45 della Tabella A, parte prima</strong>: si riferisce al <em data-start="1354" data-end="1413">legno semplicemente squadrato, escluso il legno tropicale</em> (voce doganale 44.04), anch’esso con una <strong data-start="1455" data-end="1500">percentuale di compensazione pari al 6,4%</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1503" data-end="1936">Queste misure permettono ai produttori agricoli che rientrano nel <strong data-start="1569" data-end="1592">regime speciale IVA</strong> di applicare la forfettizzazione delle detrazioni in modo più vantaggioso rispetto al passato, incentivando la filiera forestale e semplificando al tempo stesso la gestione dell’IVA. Va ricordato che l’applicazione di queste percentuali è riservata ai <strong data-start="1845" data-end="1887">produttori agricoli in regime speciale</strong>, con obbligo di indicazione corretta in fattura.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1503" data-end="1936"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33682 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/stocking-up-firewood-pile-round-wood-logs-ready-winter-stack-firewood.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="260" data-end="386"><strong data-start="263" data-end="386">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="388" data-end="821">L’introduzione della percentuale di <strong data-start="424" data-end="453">compensazione IVA al 6,4%</strong> rappresenta un’opportunità concreta per i <strong data-start="496" data-end="519">produttori agricoli</strong> che operano nel comparto del legno. Questo meccanismo, previsto dal regime speciale IVA dell’art. 34 del DPR 633/72, consente infatti una <strong data-start="658" data-end="703">semplificazione degli adempimenti fiscali</strong> e, allo stesso tempo, un <strong data-start="729" data-end="786">recupero parziale dell’imposta assolta sugli acquisti</strong> attraverso un sistema forfettario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1356">A differenza del regime IVA ordinario, dove la detrazione dell’imposta avviene tramite il confronto tra IVA a credito e IVA a debito, il regime speciale consente ai produttori di <strong data-start="1002" data-end="1049">non dover documentare ogni singolo acquisto</strong>, beneficiando invece di una <strong data-start="1078" data-end="1136">compensazione fissa calcolata sul valore delle vendite</strong>. In questo caso, per ogni 100 euro di legno o legna venduta, il produttore agricolo può portare in detrazione <strong data-start="1247" data-end="1260">6,40 euro</strong> di IVA come importo forfettario, indipendentemente dall’IVA realmente sostenuta sugli acquisti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1358" data-end="1396">Questo ha due implicazioni principali:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1398" data-end="1799">
<li data-start="1398" data-end="1557">
<p data-start="1401" data-end="1557"><strong data-start="1401" data-end="1435">Semplificazione amministrativa</strong>: il regime riduce gli oneri contabili e documentali, soprattutto per piccoli produttori o imprese a conduzione familiare.</p>
</li>
<li data-start="1558" data-end="1799">
<p data-start="1561" data-end="1799"><strong data-start="1561" data-end="1595">Vantaggio economico potenziale</strong>: se il produttore sostiene spese con un’IVA inferiore a quella compensata (cioè spende meno IVA rispetto a quanto riceve con la percentuale di compensazione), può ottenere un <strong data-start="1771" data-end="1798">beneficio fiscale netto</strong>.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1801" data-end="2168">In un contesto di crescente attenzione alla <strong data-start="1845" data-end="1893">gestione efficiente della fiscalità agricola</strong>, questa misura assume un valore strategico, anche perché può migliorare <strong data-start="1966" data-end="1992">la liquidità aziendale</strong> e rafforzare la <strong data-start="2009" data-end="2038">competitività sul mercato</strong>. Ovviamente, è fondamentale che il produttore rispetti i requisiti soggettivi e oggettivi per l’applicazione del regime speciale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="327"><strong data-start="228" data-end="327">Requisiti soggettivi e condizioni </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="658">L’agevolazione prevista dal <strong data-start="357" data-end="382">Decreto 6 agosto 2025</strong> non è automatica e non riguarda tutti gli operatori del settore legno. È infatti <strong data-start="464" data-end="550">riservata esclusivamente ai produttori agricoli che operano in regime speciale IVA</strong>, secondo quanto stabilito dall’art. 34 del DPR 633/1972.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="329" data-end="658">Ma chi rientra effettivamente in questa categoria?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="660" data-end="793">Il <strong data-start="663" data-end="705">produttore agricolo in regime speciale</strong> è colui che esercita attività agricola secondo l’art. 2135 del Codice Civile, comprese:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="942">
<li data-start="794" data-end="819">
<p data-start="796" data-end="819">coltivazione del fondo;</p>
</li>
<li data-start="820" data-end="835">
<p data-start="822" data-end="835">selvicoltura;</p>
</li>
<li data-start="836" data-end="861">
<p data-start="838" data-end="861">allevamento di animali;</p>
</li>
<li data-start="862" data-end="942">
<p data-start="864" data-end="942">attività connesse (come trasformazione e vendita di prodotti agricoli propri).</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="944" data-end="1185">Nel caso del <strong data-start="957" data-end="974">settore legno</strong>, si fa specifico riferimento alla <strong data-start="1009" data-end="1025">silvicoltura</strong> e alla <strong data-start="1033" data-end="1128">cessione di prodotti come legna da ardere, cascami di legno e legno semplicemente squadrato</strong>, previsti ai punti 43 e 45 della Tabella A, parte prima.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1187" data-end="1255">Per poter beneficiare della compensazione al 6,4%, il soggetto deve:</p>
<ol style="text-align: justify;" data-start="1256" data-end="1749">
<li data-start="1256" data-end="1342">
<p data-start="1259" data-end="1342"><strong data-start="1259" data-end="1315">Essere un produttore agricolo in regime speciale IVA</strong> (non in regime ordinario);</p>
</li>
<li data-start="1343" data-end="1407">
<p data-start="1346" data-end="1407"><strong data-start="1346" data-end="1406">Effettuare la cessione dei prodotti elencati nel decreto</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1408" data-end="1600">
<p data-start="1411" data-end="1600"><strong data-start="1411" data-end="1455">Emettere fattura o documento commerciale</strong> in cui sia indicata l’IVA ordinaria applicabile (es. 10% o 22% a seconda del prodotto), ma con diritto alla detrazione forfettaria pari al 6,4%;</p>
</li>
<li data-start="1601" data-end="1749">
<p data-start="1604" data-end="1749"><strong data-start="1604" data-end="1683">Non superare i limiti dimensionali previsti per restare nel regime speciale</strong>, ossia il volume d’affari massimo annuo previsto dalla normativa.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1751" data-end="2062">È importante anche ricordare che il regime speciale non consente la detrazione dell’IVA sugli acquisti, se non tramite la percentuale di compensazione. Perciò, ogni scelta va ponderata in base al profilo di costi aziendali, alla struttura dell’impresa e al tipo di clientela (consumatori finali o soggetti IVA).</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2064" data-end="2280">In definitiva, il <strong data-start="2082" data-end="2127">regime speciale con compensazione al 6,4%</strong> è vantaggioso per i piccoli e medi produttori agricoli, ma richiede <strong data-start="2196" data-end="2220">valutazioni accurate</strong> per evitare errori nella fatturazione e nella gestione IVA.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="270" data-end="366"><strong data-start="273" data-end="366">Compensazione IVA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="368" data-end="806">Per chi opera nel <strong data-start="386" data-end="423">regime speciale per l’agricoltura</strong>, l’applicazione delle <strong data-start="446" data-end="482">percentuali di compensazione IVA</strong> non è solo una questione di aliquote, ma richiede una corretta <strong data-start="546" data-end="578">gestione contabile e fiscale</strong>. Infatti, nonostante la semplificazione introdotta dalla forfettizzazione, la normativa prevede obblighi ben precisi, che se non rispettati possono comportare errori nella <strong data-start="751" data-end="771">liquidazione IVA</strong> e nella <strong data-start="780" data-end="805">dichiarazione annuale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="808" data-end="1194">In primo luogo, è fondamentale che, in fattura o nel documento commerciale, venga <strong data-start="890" data-end="950">applicata l’aliquota IVA prevista per il prodotto ceduto</strong> (ad esempio il 10% o 22%), indicando che l’operazione rientra nel regime speciale di cui all’art. 34 DPR 633/72. La <strong data-start="1067" data-end="1106">percentuale di compensazione (6,4%)</strong> va poi considerata in sede di liquidazione come <strong data-start="1155" data-end="1193">IVA detraibile in modo forfettario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1196" data-end="1579">Il produttore agricolo in regime speciale <strong data-start="1238" data-end="1320">non è obbligato a registrare gli acquisti IVA né a conservarne la detraibilità</strong>, in quanto la percentuale di compensazione rappresenta un meccanismo sostitutivo della detrazione. Tuttavia, è buona prassi mantenere una <strong data-start="1459" data-end="1494">corretta contabilità dei ricavi</strong>, perché il calcolo della compensazione si basa sul volume imponibile delle cessioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1581" data-end="2049">Un altro aspetto importante è la gestione della <strong data-start="1629" data-end="1658">dichiarazione IVA annuale</strong>: chi adotta il regime speciale è tenuto a compilare in modo specifico il <strong data-start="1732" data-end="1745">quadro VO</strong> per comunicare l’opzione o la revoca del regime, e indicare correttamente nel <strong data-start="1824" data-end="1837">quadro VE</strong> le operazioni attive e l’ammontare della compensazione spettante. Una gestione imprecisa può comportare errori nel saldo IVA e quindi <strong data-start="1972" data-end="2048">rischi di contestazioni o rettifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2051" data-end="2353">Infine, per chi effettua sia operazioni in regime speciale sia operazioni in regime ordinario (es. attività agricole connesse trasformate), è necessario tenere una <strong data-start="2215" data-end="2239">contabilità separata</strong> o valutare la convenienza del regime ordinario, in particolare se si sostengono elevati costi con IVA detraibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="2051" data-end="2353"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33683 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-1024x576.jpg" alt="" width="696" height="392" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-1024x576.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-300x169.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-768x432.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-1536x864.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-747x420.jpg 747w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-150x84.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-600x338.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-696x392.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board-1068x601.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/09/high-angle-view-tree-stump-cutting-board.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="285" data-end="389"><strong data-start="288" data-end="389">Il settore legno in Italia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="391" data-end="932">La decisione di fissare al <strong data-start="418" data-end="480">6,4% la percentuale di compensazione IVA per legna e legno</strong> non ha soltanto un impatto fiscale per i produttori agricoli: si inserisce in un contesto più ampio di <strong data-start="584" data-end="635">valorizzazione della filiera forestale italiana</strong>, con implicazioni importanti anche sul piano economico, ambientale ed energetico. In Italia, infatti, il settore legno rappresenta una componente rilevante dell’agricoltura e delle attività collegate alla <strong data-start="841" data-end="890">gestione sostenibile del patrimonio forestale</strong>, soprattutto nelle aree montane e rurali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="934" data-end="1194">Secondo i dati del CREA e dell’ISTAT, l’Italia dispone di oltre <strong data-start="998" data-end="1045">11 milioni di ettari di superfici forestali</strong>, pari a circa il 37% del territorio nazionale. Una risorsa preziosa, spesso sottoutilizzata, ma che può generare valore attraverso la produzione di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1195" data-end="1434">
<li data-start="1195" data-end="1282">
<p data-start="1197" data-end="1282"><strong data-start="1197" data-end="1216">Legna da ardere</strong>, impiegata nel riscaldamento domestico e nei processi produttivi;</p>
</li>
<li data-start="1283" data-end="1360">
<p data-start="1285" data-end="1360"><strong data-start="1285" data-end="1316">Cascami di legno e segatura</strong>, utili per biomasse ed energia rinnovabile;</p>
</li>
<li data-start="1361" data-end="1434">
<p data-start="1363" data-end="1434"><strong data-start="1363" data-end="1382">Legno squadrato</strong>, destinato all’edilizia e all’industria del mobile.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1436" data-end="1831">In questo scenario, l’adeguamento della compensazione IVA rappresenta <strong data-start="1506" data-end="1559">un incentivo alla regolarizzazione delle attività</strong>, contrastando l’economia sommersa e favorendo la tracciabilità dei prodotti. Inoltre, può contribuire a <strong data-start="1664" data-end="1728">migliorare la redditività delle aziende agricole e forestali</strong>, soprattutto in zone interne dove il legno costituisce una delle poche risorse economiche disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1833" data-end="2274">Non meno importante è l’aspetto <strong data-start="1865" data-end="1879">ambientale</strong>: favorire una gestione attiva e controllata dei boschi attraverso misure fiscali vantaggiose aiuta anche a <strong data-start="1987" data-end="2020">ridurre il rischio di incendi</strong>, favorire la <strong data-start="2034" data-end="2050">biodiversità</strong> e stimolare un uso energetico <strong data-start="2081" data-end="2100">più sostenibile</strong> delle risorse locali. In questo senso, la compensazione IVA può diventare uno strumento di <strong data-start="2192" data-end="2235">politica agricola e forestale integrata</strong>, e non solo un mero beneficio fiscale.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1833" data-end="2274"><strong>Conclusioni </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="410" data-end="883">L’entrata in vigore del <strong data-start="434" data-end="459">Decreto 6 agosto 2025</strong>, con l’innalzamento al <strong data-start="483" data-end="530">6,4% delle percentuali di compensazione IVA</strong> per la legna da ardere, cascami e legno squadrato, rappresenta un passo concreto verso il <strong data-start="621" data-end="653">sostegno fiscale e operativo</strong> delle imprese agricole e forestali italiane. Si tratta di una misura che, se gestita correttamente, può tradursi in <strong data-start="770" data-end="798">vantaggi economici reali</strong>, soprattutto per i piccoli e medi produttori che operano in <strong data-start="859" data-end="882">regime speciale IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="966">Per sfruttare al meglio questa opportunità, è importante che le aziende agricole:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="968" data-end="1603">
<li data-start="968" data-end="1072">
<p data-start="970" data-end="1072"><strong data-start="970" data-end="1037">Verifichino di possedere i requisiti per il regime speciale IVA</strong>, previsti dall’art. 34 DPR 633/72;</p>
</li>
<li data-start="1073" data-end="1213">
<p data-start="1075" data-end="1213"><strong data-start="1075" data-end="1130">Applichino correttamente le aliquote IVA di vendita</strong>, distinguendo tra l’IVA ordinaria dovuta e la compensazione forfettaria spettante;</p>
</li>
<li data-start="1214" data-end="1330">
<p data-start="1216" data-end="1330"><strong data-start="1216" data-end="1266">Mantengano una contabilità ordinata e separata</strong> in caso di attività miste (regime speciale e regime ordinario);</p>
</li>
<li data-start="1331" data-end="1423">
<p data-start="1333" data-end="1423"><strong data-start="1333" data-end="1390">Inseriscano correttamente i dati in dichiarazione IVA</strong>, soprattutto nel quadro VO e VE;</p>
</li>
<li data-start="1424" data-end="1603">
<p data-start="1426" data-end="1603"><strong data-start="1426" data-end="1475">Valutino con un commercialista la convenienza</strong> di restare nel regime speciale o optare per il regime ordinario in base alla struttura dei costi e alla tipologia di clientela.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1948">In definitiva, la compensazione IVA non è solo un adempimento, ma può diventare una <strong data-start="1689" data-end="1728">leva strategica di gestione fiscale</strong>. In un momento in cui la sostenibilità economica e ambientale sono al centro del dibattito, strumenti come questo aiutano a <strong data-start="1853" data-end="1888">rilanciare la filiera del legno</strong>, garantendo al tempo stesso <strong data-start="1917" data-end="1947">semplificazione e legalità</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Compensazione-IVA-settore-legno-2024-2025-aliquota-al-64-per-legna-e-legno-squadrato/">Compensazione IVA settore legno 2024-2025: aliquota al 6,4% per legna e legno squadrato</a> was first posted on Settembre 18, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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