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	<title>Invitalia | Commercialista.it</title>
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	<description>Il Portale dei Commercialisti Italiani</description>
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	<title>Invitalia | Commercialista.it</title>
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		<title>Autoimprenditorialità 2025: al via i nuovi bandi Invitalia per giovani, professionisti e startup</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoimprenditorialita-2025-al-via-i-nuovi-bandi-Invitalia-per-giovani-professionisti-e-startup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 04:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto economico che richiede sempre più iniziativa, flessibilità e capacità di adattamento, tornano le misure di incentivo all’autoimprenditorialità promosse da Invitalia. A partire dal 15 ottobre 2025 sarà infatti attiva la nuova piattaforma digitale per presentare le domande e accedere ai bandi dedicati a giovani under 35, professionisti e lavoratori autonomi che vogliono [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoimprenditorialita-2025-al-via-i-nuovi-bandi-Invitalia-per-giovani-professionisti-e-startup/">Autoimprenditorialità 2025: al via i nuovi bandi Invitalia per giovani, professionisti e startup</a> was first posted on Ottobre 20, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="426" data-end="856">In un contesto economico che richiede sempre più iniziativa, flessibilità e capacità di adattamento, tornano le misure di incentivo all’autoimprenditorialità promosse da <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener">Invitalia</a>. A partire dal 15 ottobre 2025 sarà infatti attiva la nuova piattaforma digitale per presentare le domande e accedere ai bandi dedicati a giovani under 35, professionisti e lavoratori autonomi che vogliono creare o rafforzare la propria attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="858" data-end="1240">Si tratta di un’occasione importante per chi intende avviare un’impresa o consolidare un progetto professionale, sfruttando un pacchetto di agevolazioni pubbliche che vanno dai contributi a fondo perduto ai finanziamenti agevolati. Non si parla solo di sostegno economico, ma anche di un modello di sviluppo che mette al centro il talento, l’innovazione e l’inclusione territoriale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1666">Ma quali sono i requisiti per partecipare? Quali tipologie di attività sono finanziabili? E soprattutto: come si presenta correttamente la domanda senza rischiare l’esclusione?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1242" data-end="1666">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come funziona il nuovo bando Invitalia per l’autoimprenditorialità, quali vantaggi fiscali e finanziari può offrire, e quali sono le strategie per trasformare un’idea in un’impresa sostenibile.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="466"><strong data-start="354" data-end="466">Un miliardo per l’autoimprenditorialità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="1004">L’intervento più significativo a sostegno dell’autoimprenditorialità arriva direttamente dal Ministero del Lavoro. La ministra Marina Calderone ha annunciato lo stanziamento di un miliardo di euro per rilanciare l’<strong data-start="682" data-end="723">autoimpiego e l’autoimprenditorialità</strong>, con particolare attenzione ai giovani under 35, ai professionisti e agli aspiranti imprenditori.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="468" data-end="1004">A partire dal <strong data-start="836" data-end="855">15 ottobre 2025</strong> sarà attiva la nuova piattaforma online, realizzata da <strong data-start="911" data-end="924">Invitalia</strong>, che permetterà la <strong data-start="944" data-end="1003">presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1006" data-end="1493">L’obiettivo è chiaro: incentivare la nascita di nuove imprese, la creazione di <strong data-start="1085" data-end="1133">studi professionali anche in forma associata</strong>, e il lancio di <strong data-start="1150" data-end="1172">startup innovative</strong> ad alto potenziale. Il sostegno offerto non sarà solo economico: oltre a <strong data-start="1246" data-end="1302">contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong>, i candidati selezionati avranno accesso a <strong data-start="1346" data-end="1399">percorsi formativi e di tutoraggio personalizzati</strong>, pensati per rafforzare le competenze manageriali e supportare la sostenibilità dei progetti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1801">Il riferimento normativo dell’iniziativa è il <strong data-start="1541" data-end="1567">Decreto 11 luglio 2025</strong>, pubblicato sulla <strong data-start="1586" data-end="1634">Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2025</strong>, che ha definito struttura, criteri e modalità operative dell’intervento.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1495" data-end="1801">La gestione è affidata a Invitalia, che coordinerà <strong data-start="1760" data-end="1798">due linee di intervento principali</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1802" data-end="2006">
<li data-start="1802" data-end="1900">
<p data-start="1804" data-end="1900"><strong data-start="1804" data-end="1831">Autoimpiego Centro-Nord</strong>, per progetti imprenditoriali nelle regioni centro-settentrionali;</p>
</li>
<li data-start="1901" data-end="2006">
<p data-start="1903" data-end="2006"><strong data-start="1903" data-end="1923">Resto al Sud 2.0</strong>, evoluzione potenziata del noto incentivo, destinata alle regioni del Mezzogiorno.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2008" data-end="2134">Questa suddivisione territoriale mira a garantire <strong data-start="2058" data-end="2079">equità di accesso</strong> e a valorizzare i diversi tessuti economici regionali.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="413"><strong data-start="306" data-end="413">Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="920">Il nuovo piano per l’autoimprenditorialità si articola in <strong data-start="473" data-end="505">due macro-programmi distinti</strong>, pensati per adattarsi alle esigenze economiche e sociali delle diverse aree del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="415" data-end="920">Da un lato, <strong data-start="606" data-end="633">Autoimpiego Centro-Nord</strong> è rivolto a chi intende avviare un’attività imprenditoriale o professionale nelle regioni settentrionali e centrali.<span style="background-color: #cce0ff; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit;">Dall’altro, </span><strong style="color: inherit; font-size: inherit; letter-spacing: inherit;" data-start="763" data-end="783">Resto al Sud 2.0</strong><span style="background-color: #cce0ff; color: inherit; font-size: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit;"> rappresenta un’evoluzione della misura già attiva negli anni scorsi, con un focus rinnovato sul Mezzogiorno, le aree interne e le isole.</span></p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="922" data-end="953">Autoimpiego Centro-Nord</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="954" data-end="996">Questa misura si rivolge principalmente a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="997" data-end="1126">
<li data-start="997" data-end="1015">
<p data-start="999" data-end="1015">Giovani under 35</p>
</li>
<li data-start="1016" data-end="1032">
<p data-start="1018" data-end="1032">Donne inattive</p>
</li>
<li data-start="1033" data-end="1062">
<p data-start="1035" data-end="1062">Disoccupati di lunga durata</p>
</li>
<li data-start="1063" data-end="1126">
<p data-start="1065" data-end="1126">Professionisti e lavoratori autonomi senza partita IVA attiva</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1128" data-end="1397">È destinata a chi vuole avviare <strong data-start="1160" data-end="1205">nuove attività economiche o professionali</strong>, inclusi studi associati e microimprese. Il sostegno può arrivare fino a <strong data-start="1279" data-end="1294">75.000 euro</strong> per singolo beneficiario, sotto forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1399" data-end="1423">Resto al Sud 2.0</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1424" data-end="1792">Rivolta invece ai residenti (o a chi si trasferisce) nelle regioni del Sud, nelle aree terremotate del Centro Italia e nelle isole, questa versione aggiornata dell’incentivo amplia i settori ammessi, includendo anche attività professionali e digitali. Le agevolazioni possono arrivare a <strong data-start="1711" data-end="1746">fino a 100.000 euro per persona</strong>, con una quota significativa a fondo perduto.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1794" data-end="2036">Entrambi i programmi includono percorsi di <strong data-start="1837" data-end="1871">accompagnamento personalizzato</strong>, formazione gestionale e tutoraggio, strumenti essenziali per evitare il fallimento nei primi anni di attività e per favorire la crescita sostenibile delle imprese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1794" data-end="2036"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-33892 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-1024x681.jpg" alt="" width="696" height="463" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-1024x681.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-768x511.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-1536x1022.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-631x420.jpg 631w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-600x399.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-696x463.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple-1068x710.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/female-wedding-planner-working-with-couple.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="363" data-end="463"><strong data-start="366" data-end="463">Come presentare domanda</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="465" data-end="874">Dal <strong data-start="469" data-end="488">15 ottobre 2025</strong> sarà operativa la <strong data-start="507" data-end="550">nuova piattaforma digitale di Invitalia</strong>, sviluppata per gestire in modo rapido, trasparente e centralizzato la raccolta delle domande relative ai due bandi. La procedura sarà interamente <strong data-start="698" data-end="708">online</strong>, e l’accesso sarà consentito tramite <strong data-start="746" data-end="765">SPID, CNS o CIE</strong> del richiedente. Una volta effettuato l’accesso, si potrà compilare la domanda seguendo un percorso guidato.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="876" data-end="902">Fasi della domanda</h3>
<ol style="text-align: justify;" data-start="903" data-end="1771">
<li data-start="903" data-end="1074">
<p data-start="906" data-end="1074"><strong data-start="906" data-end="944">Registrazione al portale Invitalia</strong><br data-start="944" data-end="947" />Dopo l’autenticazione, sarà necessario completare il profilo personale o aziendale con i dati anagrafici, fiscali e bancari.</p>
</li>
<li data-start="1079" data-end="1347">
<p data-start="1082" data-end="1206"><strong data-start="1082" data-end="1111">Compilazione del progetto</strong><br data-start="1111" data-end="1114" />Il cuore della domanda sarà la <strong data-start="1148" data-end="1167">scheda progetto</strong>, dove il richiedente dovrà descrivere:</p>
<ul data-start="1210" data-end="1347">
<li data-start="1210" data-end="1234">
<p data-start="1212" data-end="1234">L’idea imprenditoriale</p>
</li>
<li data-start="1238" data-end="1260">
<p data-start="1240" data-end="1260">L’analisi di mercato</p>
</li>
<li data-start="1264" data-end="1296">
<p data-start="1266" data-end="1296">Il piano economico-finanziario</p>
</li>
<li data-start="1300" data-end="1347">
<p data-start="1302" data-end="1347">I fabbisogni di spesa e le fonti di copertura</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1349" data-end="1598">
<p data-start="1352" data-end="1413"><strong data-start="1352" data-end="1382">Caricamento documentazione</strong><br data-start="1382" data-end="1385" />Sarà necessario allegare:</p>
<ul data-start="1417" data-end="1598">
<li data-start="1417" data-end="1456">
<p data-start="1419" data-end="1456">Documento d’identità e codice fiscale</p>
</li>
<li data-start="1460" data-end="1487">
<p data-start="1462" data-end="1487">Business plan dettagliato</p>
</li>
<li data-start="1491" data-end="1575">
<p data-start="1493" data-end="1575">Eventuale certificazione di status (es. disoccupazione, residenza in area ammessa)</p>
</li>
<li data-start="1579" data-end="1598">
<p data-start="1581" data-end="1598">CV del proponente</p>
</li>
</ul>
</li>
<li data-start="1600" data-end="1771">
<p data-start="1603" data-end="1771"><strong data-start="1603" data-end="1623">Invio e ricevuta</strong><br data-start="1623" data-end="1626" />Una volta completata e verificata, la domanda potrà essere inviata e sarà rilasciata una <strong data-start="1718" data-end="1742">ricevuta elettronica</strong> con il numero di protocollo.</p>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;" data-start="1773" data-end="2082"><strong data-start="1776" data-end="1791">Attenzione:</strong> errori formali, omissioni o allegati non conformi possono comportare l’esclusione. È fondamentale rileggere e validare ogni passaggio prima dell’invio. Invitalia prevede anche un sistema di <strong data-start="1982" data-end="2011">prevalutazione automatica</strong> che segnalerà eventuali criticità prima della trasmissione definitiva.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="341" data-end="447"><strong data-start="344" data-end="447">Vantaggi fiscali e finanziari</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="449" data-end="846">Uno degli aspetti più strategici dei bandi Invitalia è rappresentato dai <strong data-start="522" data-end="554">vantaggi economici e fiscali</strong> che consentono di <strong data-start="573" data-end="616">alleggerire il carico iniziale di costi</strong> e di sostenere la fase più critica di ogni iniziativa imprenditoriale: l’avvio. Gli strumenti finanziari messi a disposizione sono pensati per <strong data-start="760" data-end="801">massimizzare la liquidità disponibile</strong> e ridurre la dipendenza da capitale esterno.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="848" data-end="908">Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="909" data-end="954">I progetti approvati potranno beneficiare di:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="955" data-end="1187">
<li data-start="955" data-end="1087">
<p data-start="957" data-end="1087"><strong data-start="957" data-end="987">Contributi a fondo perduto</strong>, che non devono essere restituiti e che coprono una parte significativa dell’investimento iniziale.</p>
</li>
<li data-start="1088" data-end="1187">
<p data-start="1090" data-end="1187"><strong data-start="1090" data-end="1120">Finanziamenti a tasso zero</strong> o agevolato, con periodi di preammortamento e rientro pluriennale.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1189" data-end="1424">Questi strumenti, combinati, permettono di ottenere <strong data-start="1241" data-end="1296">fino al 90% di copertura del fabbisogno finanziario</strong>, abbattendo la necessità di capitale proprio e facilitando l’accesso a fornitori, locali, attrezzature e servizi professionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1469">Incentivi fiscali e semplificazioni</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1470" data-end="1562">Inoltre, in molti casi i beneficiari possono accedere a ulteriori vantaggi fiscali, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1563" data-end="1791">
<li data-start="1563" data-end="1622">
<p data-start="1565" data-end="1622"><strong data-start="1565" data-end="1597">Regime forfettario agevolato</strong> per le nuove partite IVA</p>
</li>
<li data-start="1623" data-end="1668">
<p data-start="1625" data-end="1668">Esenzioni o riduzioni IRAP per i primi anni</p>
</li>
<li data-start="1669" data-end="1721">
<p data-start="1671" data-end="1721">Deducibilità immediata degli investimenti iniziali</p>
</li>
<li data-start="1722" data-end="1791">
<p data-start="1724" data-end="1791">Accesso a crediti d’imposta per l’innovazione e la digitalizzazione</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1793" data-end="1985">Queste misure consentono una <strong data-start="1822" data-end="1875">riduzione del carico fiscale legale e trasparente</strong>, aumentando la competitività e lasciando più risorse a disposizione per investimenti, assunzioni o marketing.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1987" data-end="2140">Risultato? Un progetto imprenditoriale sostenibile anche senza grandi capitali iniziali, e con un ritorno sull’investimento più rapido e concreto.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="356" data-end="440"><strong data-start="359" data-end="440">Formazione e tutoraggio</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="824">Uno dei punti di forza del nuovo piano Invitalia per l’autoimprenditorialità è rappresentato dall’offerta di <strong data-start="551" data-end="599">percorsi formativi e di tutoraggio su misura</strong> per i beneficiari.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="824">Non basta, infatti, ricevere un contributo economico: <strong data-start="673" data-end="743">avviare e far crescere un’attività richiede competenze trasversali</strong>, dalla gestione finanziaria al marketing, dalla fiscalità alla digitalizzazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="826" data-end="870">Formazione personalizzata e gratuita</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="871" data-end="1055">Ogni beneficiario selezionato avrà accesso a un <strong data-start="919" data-end="950">percorso formativo gratuito</strong>, calibrato sul tipo di attività e sul livello di esperienza del proponente. I moduli previsti includono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1056" data-end="1226">
<li data-start="1056" data-end="1099">
<p data-start="1058" data-end="1099">Pianificazione aziendale e business model</p>
</li>
<li data-start="1100" data-end="1137">
<p data-start="1102" data-end="1137">Contabilità base e gestione fiscale</p>
</li>
<li data-start="1138" data-end="1185">
<p data-start="1140" data-end="1185">Strategie di vendita e comunicazione digitale</p>
</li>
<li data-start="1186" data-end="1226">
<p data-start="1188" data-end="1226">Uso di strumenti digitali e gestionali</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1228" data-end="1376">Questi corsi saranno erogati sia in modalità online che in presenza, con una formula flessibile che consente di conciliare studio e avvio operativo.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1378" data-end="1408">Tutoraggio individuale</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1409" data-end="1573">A ogni progetto sarà affiancato un tutor esperto selezionato da Invitalia, che accompagnerà l’imprenditore nei <strong data-start="1520" data-end="1549">primi 24 mesi di attività</strong>. Il tutoraggio serve a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1574" data-end="1755">
<li data-start="1574" data-end="1611">
<p data-start="1576" data-end="1611">Monitorare lo sviluppo del progetto</p>
</li>
<li data-start="1612" data-end="1659">
<p data-start="1614" data-end="1659">Risolvere criticità gestionali o burocratiche</p>
</li>
<li data-start="1660" data-end="1702">
<p data-start="1662" data-end="1702">Offrire consulenza su scelte strategiche</p>
</li>
<li data-start="1703" data-end="1755">
<p data-start="1705" data-end="1755">Facilitare l’accesso a ulteriori bandi e incentivi</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1757" data-end="2032">Questa presenza costante rappresenta un <strong data-start="1797" data-end="1847">fattore di riduzione del rischio di fallimento</strong>, che nel caso delle nuove attività è particolarmente elevato nei primi tre anni. Non si tratta solo di supporto tecnico, ma anche di un’occasione di crescita personale e professionale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1757" data-end="2032"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33893 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1024x726.jpg" alt="" width="696" height="493" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1024x726.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-300x213.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-768x544.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1536x1089.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-593x420.jpg 593w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-150x106.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-600x425.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-696x493.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-1068x757.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together-100x70.jpg 100w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/smile-people-wanting-put-pieces-puzzle-together.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="359" data-end="439"><strong data-start="362" data-end="439">Criticità e rischi da evitare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="441" data-end="790">Nonostante le grandi opportunità offerte dai nuovi bandi Invitalia, è fondamentale <strong data-start="524" data-end="584">affrontare il percorso con consapevolezza e preparazione</strong>. Molti progetti, infatti, vengono esclusi o non superano le prime fasi di valutazione non per mancanza di qualità, ma per <strong data-start="707" data-end="789">errori formali, carenze progettuali o sottovalutazioni dei requisiti richiesti</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="792" data-end="830">I principali errori da evitare</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="831" data-end="896">Tra gli errori più frequenti che comportano l’esclusione ci sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="897" data-end="1371">
<li data-start="897" data-end="997">
<p data-start="899" data-end="997"><strong data-start="899" data-end="937">Documentazione incompleta o errata</strong>: ogni allegato deve essere conforme ai requisiti del bando.</p>
</li>
<li data-start="998" data-end="1116">
<p data-start="1000" data-end="1116"><strong data-start="1000" data-end="1033">Business plan poco realistico</strong>: progetti troppo ambiziosi o privi di basi finanziarie solide vengono penalizzati.</p>
</li>
<li data-start="1117" data-end="1242">
<p data-start="1119" data-end="1242"><strong data-start="1119" data-end="1164">Assenza di coerenza tra obiettivi e spese</strong>: il piano economico deve rispecchiare fedelmente la proposta imprenditoriale.</p>
</li>
<li data-start="1243" data-end="1371">
<p data-start="1245" data-end="1371"><strong data-start="1245" data-end="1285">Requisiti soggettivi non soddisfatti</strong>: ad esempio, età, residenza o status occupazionale non in linea con quanto richiesto.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1373" data-end="1603">Per evitare queste criticità, è consigliabile <strong data-start="1419" data-end="1456">affidarsi a un consulente esperto</strong> (come un commercialista specializzato in bandi e finanza agevolata) che possa guidare nella redazione dei documenti e nel controllo dei requisiti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1605" data-end="1644">Valutazione e tempi di risposta</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1645" data-end="2010">Le domande saranno valutate <strong data-start="1673" data-end="1715">in ordine cronologico di presentazione</strong>, fino a esaurimento delle risorse. Invitalia ha dichiarato che i tempi di risposta saranno contenuti entro <strong data-start="1823" data-end="1836">60 giorni</strong>, ma eventuali integrazioni o errori possono allungare la procedura. Prepararsi in anticipo è quindi cruciale per <strong data-start="1950" data-end="2009">evitare ritardi e sfruttare appieno i fondi disponibili</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="358" data-end="440"><strong data-start="361" data-end="440">Startup innovative</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="786">Nel quadro delle politiche di incentivo all’autoimprenditorialità, le <strong data-start="512" data-end="534">startup innovative</strong> occupano un ruolo centrale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="442" data-end="786">I bandi Invitalia 2025 non solo ne <strong data-start="598" data-end="627">prevedono l’ammissibilità</strong>, ma ne favoriscono attivamente la nascita e lo sviluppo, riconoscendo in esse un <strong data-start="709" data-end="785">fattore strategico per la crescita economica e l’occupazione qualificata</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="788" data-end="985">Secondo quanto previsto dal decreto dell’11 luglio 2025, le startup innovative possono accedere sia al programma <strong data-start="901" data-end="928">Autoimpiego Centro-Nord</strong> sia a <strong data-start="935" data-end="955">Resto al Sud 2.0</strong>, con possibilità di ottenere:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="986" data-end="1247">
<li data-start="986" data-end="1051">
<p data-start="988" data-end="1051"><strong data-start="988" data-end="1016">Finanziamenti maggiorati</strong> rispetto alle imprese tradizionali</p>
</li>
<li data-start="1052" data-end="1109">
<p data-start="1054" data-end="1109">Accesso preferenziale a percorsi di tutoraggio avanzati</p>
</li>
<li data-start="1110" data-end="1174">
<p data-start="1112" data-end="1174">Supporto per la <strong data-start="1128" data-end="1155">proprietà intellettuale</strong>, brevetti e marchi</p>
</li>
<li data-start="1175" data-end="1247">
<p data-start="1177" data-end="1247">Collegamenti con incubatori e acceleratori convenzionati con Invitalia</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1249" data-end="1620">Per essere considerata “innovativa”, una startup deve rispettare i requisiti previsti dal <strong data-start="1339" data-end="1354">DL 179/2012</strong>, come operare in settori ad alto contenuto tecnologico, investire in R&amp;S o avere team altamente qualificati. La registrazione alla sezione speciale del Registro delle Imprese delle “startup innovative” è <strong data-start="1559" data-end="1619">obbligatoria per beneficiare delle agevolazioni dedicate</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1622" data-end="1673">Una via concreta per i giovani imprenditori</h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1674" data-end="2049">Le startup rappresentano una risposta concreta alla disoccupazione giovanile e alla fuga di talenti. Con i fondi Invitalia, i giovani potranno trasformare un’idea in un progetto scalabile, sostenibile e competitivo, anche senza capitali iniziali elevati. In un’epoca dominata dall’innovazione, creare una startup non è più solo una scelta coraggiosa, ma anche strategica.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="225" data-end="298"><strong data-start="228" data-end="298">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="300" data-end="728">Il rilancio dei bandi Invitalia per l’<strong data-start="338" data-end="379">autoimprenditorialità e l’autoimpiego</strong> rappresenta una delle misure più significative degli ultimi anni per favorire l’<strong data-start="460" data-end="486">inserimento lavorativo</strong>, la <strong data-start="491" data-end="521">valorizzazione dei talenti</strong> e la <strong data-start="527" data-end="557">creazione di nuove imprese</strong> in Italia. Con uno stanziamento di un miliardo di euro, il Governo mette a disposizione risorse concrete, non solo in termini finanziari, ma anche formativi e strategici.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="730" data-end="1176">Che si tratti di giovani under 35, liberi professionisti, disoccupati o aspiranti imprenditori, le opportunità offerte da <strong data-start="852" data-end="879">Autoimpiego Centro-Nord</strong> e <strong data-start="882" data-end="902">Resto al Sud 2.0</strong> possono rappresentare il punto di svolta per costruire un’attività autonoma, innovativa e sostenibile. I vantaggi sono reali: contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, formazione gratuita, tutoraggio personalizzato e vantaggi fiscali tangibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1578">Tuttavia, il successo non è garantito: serve <strong data-start="1223" data-end="1269">preparazione, precisione nella candidatura</strong> e una solida progettazione imprenditoriale. Per questo motivo, è consigliabile <strong data-start="1349" data-end="1395">farsi affiancare da professionisti esperti</strong> in bandi pubblici, business plan e fiscalità. Agire in anticipo e con le idee chiare può fare la differenza tra l’ottenere un finanziamento e veder sfumare un’occasione irripetibile.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1729"><strong data-start="1583" data-end="1600">Segna la data</strong>: il 15 ottobre 2025 parte la piattaforma per inviare le domande.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1580" data-end="1729">Un’opportunità da cogliere per trasformare le idee in realtà.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Autoimprenditorialita-2025-al-via-i-nuovi-bandi-Invitalia-per-giovani-professionisti-e-startup/">Autoimprenditorialità 2025: al via i nuovi bandi Invitalia per giovani, professionisti e startup</a> was first posted on Ottobre 20, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 04:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ADEMPIMENTI FISCALI]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Agevolazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo &#8220;Resto al Sud&#8221; chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/">Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 12, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="673">Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo <strong data-start="283" data-end="301">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla <strong data-start="347" data-end="415">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, le cui possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per avviare attività produttive si stanno esaurendo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1073">L’incentivo, gestito da <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="699" data-end="712">Invitalia</strong></a>, ha sostenuto per anni la nascita di nuove imprese nel Meridione, rappresentando un volano fondamentale per l’economia di regioni come Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, ma anche Abruzzo, Molise, Sardegna e alcune aree del Lazio. Ora, con la chiusura dello sportello, molte opportunità rischiano di svanire, se non si interviene con nuove misure di sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1075" data-end="1493">L’articolo che segue analizza i motivi della chiusura, i dati aggiornati sulle richieste e le approvazioni, e soprattutto quali sono le conseguenze concrete per chi vuole fare impresa nel Sud Italia dopo il 15 ottobre.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="364"><strong data-start="272" data-end="364">Origine e finalità della misura &#8220;Resto al Sud&#8221;</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="877">La misura <strong data-start="376" data-end="394">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> è stata introdotta con il <strong data-start="421" data-end="446">Decreto-Legge 91/2017</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="483" data-end="517">Legge n. 123 del 3 agosto 2017</strong>, con l’obiettivo di promuovere la crescita economica e l’occupazione giovanile nelle regioni del Mezzogiorno. In particolare, il provvedimento si rivolgeva a giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni (poi estesi fino a 55), incentivando la nascita di nuove attività produttive in settori strategici come agricoltura, artigianato, turismo, industria e servizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1401">Il finanziamento dell&#8217;iniziativa è stato reso possibile grazie alle risorse del <strong data-start="959" data-end="1004">Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong>, programmazione 2014-2020, per un totale di <strong data-start="1049" data-end="1074">1.250 milioni di euro</strong>, suddivisi in tranche annuali secondo una ripartizione stabilita dalla <strong data-start="1146" data-end="1187">delibera CIPE n. 74 del 7 agosto 2017</strong>. L’allocazione dei fondi ha seguito un andamento decrescente nel tempo, partendo da <strong data-start="1272" data-end="1296">462 milioni nel 2019</strong> fino a <strong data-start="1304" data-end="1327">17 milioni nel 2025</strong>, segnale evidente di una progressiva riduzione delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1873">Nel corso degli anni, &#8220;Resto al Sud&#8221; ha permesso il finanziamento di oltre <strong data-start="1478" data-end="1497">13.000 progetti</strong>, contribuendo in modo significativo alla nascita di nuove imprese e all’inclusione lavorativa di categorie svantaggiate. Tuttavia, <strong data-start="1629" data-end="1677">con una nota ufficiale del 19 settembre 2025</strong>, Invitalia ha comunicato l’esaurimento imminente dei fondi disponibili, determinando così la <strong data-start="1771" data-end="1799">chiusura dello sportello</strong> a partire dal <strong data-start="1814" data-end="1833">15 ottobre 2025</strong>, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="320"><strong data-start="209" data-end="320">Chiusura dello sportello</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="760">La chiusura dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221;, resa ufficiale dalla <strong data-start="387" data-end="455">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, è diretta conseguenza dell&#8217;esaurimento dei fondi destinati alla misura. La comunicazione, pubblicata in <strong data-start="561" data-end="609">Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025</strong>, prende atto della nota di <strong data-start="637" data-end="650">Invitalia</strong> del 19 settembre 2025, che ha certificato l’impossibilità di accogliere nuove domande per carenza di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="1176">Come stabilito dall’art. 2, comma 3 del <strong data-start="802" data-end="822">D. Lgs. 123/1998</strong>, a partire dal <strong data-start="838" data-end="912">15 ottobre 2025 non sarà più possibile presentare richieste di accesso</strong> alle agevolazioni &#8220;Resto al Sud&#8221;. Tuttavia, le domande già inviate prima di tale data <strong data-start="999" data-end="1043">mantengono il diritto a essere esaminate</strong>, purché <strong data-start="1052" data-end="1116">rientrino nei limiti delle disponibilità finanziarie residue</strong>, come precisato anche all&#8217;art. 1, comma 6 del D.L. 91/2017.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1774">La Circolare fornisce inoltre un dettaglio delle risorse impiegate negli anni, evidenziando una <strong data-start="1274" data-end="1323">progressiva riduzione delle dotazioni annuali</strong>: da 462 milioni nel 2019 si è passati a soli 17 milioni nel 2025. Questa pianificazione in calo è indice di un ciclo di agevolazione ormai in fase conclusiva. Il decreto specifica anche che, a partire dalla stessa data del 15 ottobre 2025, verranno attivati <strong data-start="1582" data-end="1629">nuovi strumenti di sostegno imprenditoriale</strong>: lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure <strong data-start="1696" data-end="1726">&#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;</strong>, previste dal <strong data-start="1741" data-end="1757">D.L. 60/2024</strong>, sarà operativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993">In sintesi, la chiusura dello sportello non rappresenta una fine assoluta, ma una <strong data-start="1858" data-end="1907">transizione verso nuove forme di agevolazione</strong>, presumibilmente più mirate e aggiornate alle esigenze del tessuto economico attuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-33924 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office.jpg 1920w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="208" data-end="301"><strong data-start="211" data-end="301">I numeri di “Resto al Sud”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="697">Dal lancio ufficiale nel 2018 fino alla data di chiusura del 15 ottobre 2025, la misura &#8220;Resto al Sud&#8221; ha rappresentato una delle politiche pubbliche più incisive a sostegno dell’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. I dati forniti da <strong data-start="545" data-end="558">Invitalia</strong> testimoniano un successo significativo, soprattutto nei primi anni di operatività, con numeri che hanno superato ogni previsione iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1067">Secondo l’ultima rilevazione aggiornata a settembre 2025, sono state presentate oltre <strong data-start="785" data-end="803">35.000 domande</strong>, con più di <strong data-start="816" data-end="846">13.400 progetti finanziati</strong>, per un totale complessivo di circa <strong data-start="883" data-end="914">650 milioni di euro erogati</strong>. L’investimento medio per singolo progetto si è attestato intorno ai <strong data-start="984" data-end="999">48.000 euro</strong>, tra contributo a fondo perduto e finanziamento bancario garantito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1430">Il programma ha generato un impatto concreto anche in termini occupazionali: si stima la creazione di <strong data-start="1171" data-end="1209">circa 48.000 nuovi posti di lavoro</strong>, diretti e indiretti, soprattutto in ambiti a basso tasso di industrializzazione. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente dell’incentivo sono <strong data-start="1358" data-end="1390">Campania, Sicilia e Calabria</strong>, seguite da Puglia, Sardegna e Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1964">Nonostante alcune criticità iniziali, come la lentezza nelle erogazioni e la difficoltà di accesso al credito bancario per i beneficiari, la misura si è dimostrata efficace nel <strong data-start="1609" data-end="1650">contrastare lo spopolamento giovanile</strong> e nell’<strong data-start="1658" data-end="1706">attivare processi di micro-imprenditorialità</strong> in territori spesso privi di alternative occupazionali. Con la chiusura dello sportello, si conclude una fase importante di questa strategia di rilancio del Sud, ma si apre al contempo una riflessione su come rinnovare e potenziare tali strumenti in futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="350"><strong data-start="257" data-end="350"> Diritti, limiti e restituzione documentale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="821">Con la chiusura ufficiale dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221; a partire dal <strong data-start="423" data-end="442">15 ottobre 2025</strong>, non sarà più possibile inoltrare nuove domande di agevolazione, come previsto dall’art. 2, comma 3, del <strong data-start="548" data-end="568">D. Lgs. 123/1998</strong>. Tuttavia, <strong data-start="580" data-end="648">i soggetti che hanno già presentato richiesta prima di tale data</strong> potranno ancora accedere ai benefici, ma <strong data-start="690" data-end="760">solo entro il limite delle risorse finanziarie residue disponibili</strong>, come stabilito dall’art. 1, comma 16, del <strong data-start="804" data-end="820">D.L. 91/2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1215">Questo significa che non è garantita l’approvazione automatica delle domande presentate in extremis. La valutazione seguirà l’ordine cronologico di presentazione, fino a completo esaurimento dei fondi. Coloro la cui richiesta non potrà essere finanziata, secondo quanto indicato nella Circolare n. 37/2025, riceveranno indietro la documentazione trasmessa, ma a proprie spese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1483">È importante sottolineare che l’esame delle pratiche in corso non si interrompe, ma prosegue regolarmente fino alla definizione finale. Tuttavia, la tempistica potrebbe dilatarsi, vista la fase di transizione verso le nuove misure &#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1797">Per chi ha già ricevuto l’approvazione del finanziamento, restano invariati gli obblighi previsti dal contratto di agevolazione: avvio dell’attività, rendicontazione delle spese, e monitoraggio dei risultati. In altre parole, la chiusura riguarda solo le nuove richieste, non gli interventi già in corso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2052">Questa fase di chiusura richiede quindi attenzione: sarà fondamentale, per i professionisti e per i potenziali beneficiari, monitorare costantemente lo stato della propria domanda e valutare le tempistiche di subentro delle nuove misure agevolative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="330"><strong data-start="243" data-end="330">Arriva “Resto al Sud 2.0”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="802">Mentre la prima versione di “Resto al Sud” chiude i battenti, il Governo ha già messo in campo nuove misure per garantire la continuità del sostegno all’imprenditorialità nelle regioni del Mezzogiorno. Dal <strong data-start="538" data-end="557">15 ottobre 2025</strong>, contestualmente alla chiusura dello sportello precedente, sarà infatti attivo il nuovo sportello per la presentazione delle domande relative a <strong data-start="702" data-end="724">“Resto al Sud 2.0”</strong> e alla misura <strong data-start="739" data-end="748">“ACN”</strong>, entrambe istituite dal <strong data-start="773" data-end="801">Decreto-Legge n. 60/2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1318">Sebbene al momento manchino i decreti attuativi definitivi, le linee guida trapelate indicano che <strong data-start="902" data-end="924">“Resto al Sud 2.0”</strong> sarà un&#8217;evoluzione della misura originaria, con maggiore attenzione all’<strong data-start="997" data-end="1078">innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale</strong> e all’<strong data-start="1085" data-end="1112">imprenditoria femminile</strong>. Saranno incentivati progetti ad alto valore aggiunto, anche in collaborazione con università, incubatori e reti di impresa, per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale moderno e competitivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1708">Un&#8217;altra novità rilevante riguarda i beneficiari: potrebbero essere <strong data-start="1388" data-end="1431">ammessi anche professionisti già attivi</strong>, a differenza della misura precedente che si concentrava solo su chi non aveva partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti. Inoltre, si ipotizza l’introduzione di un <strong data-start="1596" data-end="1614">fondo rotativo</strong> e di un <strong data-start="1623" data-end="1655">credito d’imposta automatico</strong> per le nuove imprese nei primi tre anni di attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="1932">Parallelamente, la misura <strong data-start="1736" data-end="1745">“ACN”</strong> dovrebbe offrire un ulteriore canale di finanziamento per le aree interne e i territori a rischio di spopolamento, con l’obiettivo di <strong data-start="1880" data-end="1931">contrastare la desertificazione imprenditoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191">Il passaggio da “Resto al Sud” a “Resto al Sud 2.0” segna dunque <strong data-start="1999" data-end="2051">una fase di rinnovamento più che di interruzione</strong>, e rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno, tenendo conto delle nuove sfide economiche e ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="349"><strong data-start="258" data-end="349">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="864">Uno degli aspetti più apprezzati del programma “Resto al Sud” è stato il <strong data-start="424" data-end="489">mix di agevolazioni a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong>, che ha reso l’avvio di nuove imprese molto più accessibile rispetto agli strumenti tradizionali di credito bancario. In particolare, il contributo a fondo perduto copriva <strong data-start="662" data-end="701">fino al 50% delle spese ammissibili</strong>, mentre la restante parte veniva finanziata tramite prestito a tasso zero, con garanzia pubblica, senza richiesta di garanzie personali da parte del beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1277">Dal punto di vista fiscale, i beneficiari non hanno dovuto inserire i contributi ricevuti nel proprio reddito imponibile, grazie al regime agevolato previsto per i contributi pubblici non soggetti a tassazione. Inoltre, le imprese neocostituite potevano accedere al <strong data-start="1132" data-end="1154">regime forfettario</strong>, con aliquota al 5% per i primi 5 anni, ottenendo così un duplice vantaggio: <strong data-start="1232" data-end="1276">meno tasse e più liquidità per investire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1469">Ora che si affacciano all’orizzonte le nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, è fondamentale <strong data-start="1374" data-end="1401">pianificare in anticipo</strong>, anche con l’assistenza di un commercialista esperto, per valutare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1872">
<li data-start="1471" data-end="1557">
<p data-start="1473" data-end="1557"><strong data-start="1473" data-end="1556">La compatibilità tra la propria idea imprenditoriale e i nuovi requisiti attesi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1558" data-end="1648">
<p data-start="1560" data-end="1648"><strong data-start="1560" data-end="1600">La preparazione della documentazione</strong>, business plan, statuti societari, e contratti;</p>
</li>
<li data-start="1649" data-end="1763">
<p data-start="1651" data-end="1763"><strong data-start="1651" data-end="1700">L’eventuale adeguamento della forma giuridica</strong>, per poter accedere al massimo delle agevolazioni disponibili;</p>
</li>
<li data-start="1764" data-end="1872">
<p data-start="1766" data-end="1872"><strong data-start="1766" data-end="1807">L’ottimizzazione fiscale dell’impresa</strong>, sfruttando i nuovi crediti d’imposta previsti dal D.L. 60/2024.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2078">Chi si prepara oggi potrà trovarsi in una posizione di vantaggio quando gli sportelli riapriranno, evitando corse dell’ultimo minuto e aumentando sensibilmente le probabilità di ottenere il finanziamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="331"><strong data-start="248" data-end="331">Settori e nuovi incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="792">Con l’arrivo delle nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, sarà fondamentale scegliere con attenzione il <strong data-start="439" data-end="492">settore in cui avviare l’attività imprenditoriale</strong>, tenendo conto non solo del potenziale di crescita economica, ma anche dell’allineamento con le <strong data-start="589" data-end="629">priorità strategiche del legislatore</strong>. Le esperienze pregresse mostrano chiaramente che alcuni comparti hanno registrato maggiore successo in termini di approvazione delle domande e impatto economico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="866">Tra i settori più promettenti per il Sud nei prossimi anni troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="2133">
<li data-start="868" data-end="1121">
<p data-start="870" data-end="1121"><strong data-start="870" data-end="909">Turismo esperienziale e sostenibile</strong>: il turismo resta il motore trainante di molte regioni del Sud, ma l’interesse crescente verso esperienze autentiche, a basso impatto ambientale e legate al territorio apre la strada a nuove formule di business.</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1371">
<p data-start="1127" data-end="1371"><strong data-start="1127" data-end="1172">Agroalimentare innovativo e filiere corte</strong>: trasformazione di prodotti locali, agricoltura biologica, agritech e valorizzazione dei prodotti DOP/IGP sono ambiti che coniugano tradizione e innovazione, rispondendo anche a esigenze ambientali.</p>
</li>
<li data-start="1373" data-end="1637">
<p data-start="1375" data-end="1637"><strong data-start="1375" data-end="1415">Green economy ed energia rinnovabile</strong>: con i nuovi obiettivi europei sul clima e la transizione energetica, le imprese che operano in settori come fotovoltaico, bioedilizia, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti avranno un accesso privilegiato ai fondi.</p>
</li>
<li data-start="1639" data-end="1889">
<p data-start="1641" data-end="1889"><strong data-start="1641" data-end="1687">Servizi digitali e innovazione tecnologica</strong>: sviluppo software, e-commerce, cybersecurity, digital marketing, intelligenza artificiale e blockchain sono comparti in crescita anche nel Sud, grazie a smart working e banda larga sempre più diffusa.</p>
</li>
<li data-start="1891" data-end="2133">
<p data-start="1893" data-end="2133"><strong data-start="1893" data-end="1940">Welfare territoriale e servizi alla persona</strong>: con l’invecchiamento della popolazione e la carenza di servizi pubblici in molte aree interne, crescono le opportunità per imprese sociali, centri assistenziali, servizi educativi e sanitari.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2386">Chi saprà orientarsi tra queste tendenze e costruire un progetto credibile, scalabile e coerente con gli obiettivi della politica economica nazionale, avrà maggiori probabilità di ottenere i nuovi fondi e consolidare un’attività sostenibile nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="377"><strong data-start="287" data-end="377">Pianificazione e consulenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="885">Il successo di un progetto imprenditoriale, soprattutto quando legato a finanziamenti pubblici come “Resto al Sud”, non dipende solo dall’idea, ma dalla <strong data-start="532" data-end="625">capacità di pianificare ogni aspetto operativo e fiscale con precisione e professionalità</strong>. Le nuove misure in arrivo, come “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, porteranno con sé bandi complessi, tempistiche strette e requisiti tecnici aggiornati. In questo scenario, improvvisare significa esporsi a errori costosi o, peggio, all’esclusione dalla misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="929">Una consulenza esperta è fondamentale per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1736">
<li data-start="931" data-end="998">
<p data-start="933" data-end="998"><strong data-start="933" data-end="997">Verificare la fattibilità fiscale e finanziaria del progetto</strong>;</p>
</li>
<li data-start="999" data-end="1139">
<p data-start="1001" data-end="1139"><strong data-start="1001" data-end="1047">Predisporre correttamente il business plan</strong>, uno degli elementi centrali della valutazione da parte di Invitalia e degli enti preposti;</p>
</li>
<li data-start="1140" data-end="1298">
<p data-start="1142" data-end="1298"><strong data-start="1142" data-end="1176">Ottimizzare la forma giuridica</strong> della futura impresa (es. ditta individuale, SRL, cooperativa, ecc.) in base ai vantaggi fiscali e contributivi previsti;</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1421">
<p data-start="1301" data-end="1421"><strong data-start="1301" data-end="1375">Assistere nella raccolta e corretta presentazione della documentazione</strong>, evitando ritardi o rigetti per vizi formali;</p>
</li>
<li data-start="1422" data-end="1590">
<p data-start="1424" data-end="1590"><strong data-start="1424" data-end="1467">Impostare una gestione fiscale coerente</strong>, fin dalla fase di avvio, sfruttando bonus, crediti d’imposta e regimi agevolati (forfettario, start-up innovative, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1736">
<p data-start="1593" data-end="1736"><strong data-start="1593" data-end="1644">Monitorare costantemente l’evoluzione normativa</strong>, dato che le disposizioni attuative possono cambiare anche dopo l’apertura degli sportelli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2074">Molti degli errori più comuni nei progetti “Resto al Sud” sono derivati da mancanze di tipo formale, errori nel piano finanziario o da una gestione superficiale dei rapporti con le banche partner. <strong data-start="1935" data-end="2018">Affidarsi a un commercialista esperto nel settore delle agevolazioni per il Sud</strong> è oggi più che mai una scelta strategica, non un costo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="311"><strong data-start="242" data-end="311">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="229" data-end="627">La <strong data-start="232" data-end="294">chiusura dello sportello “Resto al Sud” il 15 ottobre 2025</strong> segna la conclusione di una misura che, negli ultimi sette anni, ha contribuito in modo decisivo a rilanciare l’imprenditorialità nel Mezzogiorno. Grazie a questo strumento, migliaia di giovani e professionisti hanno potuto trasformare progetti in imprese reali, creando occupazione e valorizzando i territori più fragili del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="629" data-end="981">Ma non si tratta di una fine, bensì di un <strong data-start="671" data-end="694">cambio di paradigma</strong>. Il passaggio verso nuove misure come <strong data-start="733" data-end="812">“Resto al Sud 2.0” e il programma “ACN” (Autoimprenditorialità Centro-Nord)</strong> apre la strada a incentivi più moderni, digitalizzati e orientati a filiere innovative, con un ampliamento della platea dei beneficiari e strumenti fiscali più evoluti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="983" data-end="1315">Guardando al 2026, chi intende avviare un’attività nel Sud Italia dovrà affrontare questa nuova fase con <strong data-start="1088" data-end="1125">visione strategica e preparazione</strong>. Investire oggi in una consulenza tecnico-fiscale adeguata può determinare il successo nella richiesta di contributi, soprattutto in un contesto di risorse limitate e crescente concorrenza.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1317" data-end="1534">Il Mezzogiorno resta una terra ricca di potenziale. Con il giusto supporto professionale, può diventare un polo di <strong data-start="1432" data-end="1491">innovazione, sviluppo sostenibile e rinascita economica</strong>.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Chiusura-Resto-al-Sud-dal-15-ottobre-2025-novita-della-Circolare-372025-e-nuove-misure-in-arrivo/">Chiusura Resto al Sud dal 15 ottobre 2025: novità della Circolare 37/2025 e nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 12, 2025 at 6:00 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 09:18:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo &#8220;Resto al Sud&#8221; chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/">Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 7, 2025 at 11:18 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="173" data-end="673">Il 15 ottobre 2025 segna una data importante per l&#8217;imprenditoria nel Mezzogiorno: lo sportello dell’incentivo <strong data-start="283" data-end="301">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> chiuderà ufficialmente, come stabilito dalla <strong data-start="347" data-end="415">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025. Una notizia che interessa migliaia di aspiranti imprenditori e startup del Sud Italia, le cui possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per avviare attività produttive si stanno esaurendo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="675" data-end="1073">L’incentivo, gestito da <a href="https://www.invitalia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="699" data-end="712">Invitalia</strong></a>, ha sostenuto per anni la nascita di nuove imprese nel Meridione, rappresentando un volano fondamentale per l’economia di regioni come Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, ma anche Abruzzo, Molise, Sardegna e alcune aree del Lazio. Ora, con la chiusura dello sportello, molte opportunità rischiano di svanire, se non si interviene con nuove misure di sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1075" data-end="1493">L’articolo che segue analizza i motivi della chiusura, i dati aggiornati sulle richieste e le approvazioni, e soprattutto quali sono le conseguenze concrete per chi vuole fare impresa nel Sud Italia dopo il 15 ottobre.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="269" data-end="364"><strong data-start="272" data-end="364">Origine e finalità della misura &#8220;Resto al Sud&#8221;</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="366" data-end="877">La misura <strong data-start="376" data-end="394">&#8220;Resto al Sud&#8221;</strong> è stata introdotta con il <strong data-start="421" data-end="446">Decreto-Legge 91/2017</strong>, convertito con modificazioni dalla <strong data-start="483" data-end="517">Legge n. 123 del 3 agosto 2017</strong>, con l’obiettivo di promuovere la crescita economica e l’occupazione giovanile nelle regioni del Mezzogiorno. In particolare, il provvedimento si rivolgeva a giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni (poi estesi fino a 55), incentivando la nascita di nuove attività produttive in settori strategici come agricoltura, artigianato, turismo, industria e servizi.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="879" data-end="1401">Il finanziamento dell&#8217;iniziativa è stato reso possibile grazie alle risorse del <strong data-start="959" data-end="1004">Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC)</strong>, programmazione 2014-2020, per un totale di <strong data-start="1049" data-end="1074">1.250 milioni di euro</strong>, suddivisi in tranche annuali secondo una ripartizione stabilita dalla <strong data-start="1146" data-end="1187">delibera CIPE n. 74 del 7 agosto 2017</strong>. L’allocazione dei fondi ha seguito un andamento decrescente nel tempo, partendo da <strong data-start="1272" data-end="1296">462 milioni nel 2019</strong> fino a <strong data-start="1304" data-end="1327">17 milioni nel 2025</strong>, segnale evidente di una progressiva riduzione delle risorse disponibili.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1403" data-end="1873">Nel corso degli anni, &#8220;Resto al Sud&#8221; ha permesso il finanziamento di oltre <strong data-start="1478" data-end="1497">13.000 progetti</strong>, contribuendo in modo significativo alla nascita di nuove imprese e all’inclusione lavorativa di categorie svantaggiate. Tuttavia, <strong data-start="1629" data-end="1677">con una nota ufficiale del 19 settembre 2025</strong>, Invitalia ha comunicato l’esaurimento imminente dei fondi disponibili, determinando così la <strong data-start="1771" data-end="1799">chiusura dello sportello</strong> a partire dal <strong data-start="1814" data-end="1833">15 ottobre 2025</strong>, come previsto dalla normativa vigente.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="206" data-end="320"><strong data-start="209" data-end="320">Chiusura dello sportello</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="322" data-end="760">La chiusura dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221;, resa ufficiale dalla <strong data-start="387" data-end="455">Circolare n. 37/2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, è diretta conseguenza dell&#8217;esaurimento dei fondi destinati alla misura. La comunicazione, pubblicata in <strong data-start="561" data-end="609">Gazzetta Ufficiale n. 228 del 3 ottobre 2025</strong>, prende atto della nota di <strong data-start="637" data-end="650">Invitalia</strong> del 19 settembre 2025, che ha certificato l’impossibilità di accogliere nuove domande per carenza di risorse.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="762" data-end="1176">Come stabilito dall’art. 2, comma 3 del <strong data-start="802" data-end="822">D. Lgs. 123/1998</strong>, a partire dal <strong data-start="838" data-end="912">15 ottobre 2025 non sarà più possibile presentare richieste di accesso</strong> alle agevolazioni &#8220;Resto al Sud&#8221;. Tuttavia, le domande già inviate prima di tale data <strong data-start="999" data-end="1043">mantengono il diritto a essere esaminate</strong>, purché <strong data-start="1052" data-end="1116">rientrino nei limiti delle disponibilità finanziarie residue</strong>, come precisato anche all&#8217;art. 1, comma 6 del D.L. 91/2017.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1178" data-end="1774">La Circolare fornisce inoltre un dettaglio delle risorse impiegate negli anni, evidenziando una <strong data-start="1274" data-end="1323">progressiva riduzione delle dotazioni annuali</strong>: da 462 milioni nel 2019 si è passati a soli 17 milioni nel 2025. Questa pianificazione in calo è indice di un ciclo di agevolazione ormai in fase conclusiva. Il decreto specifica anche che, a partire dalla stessa data del 15 ottobre 2025, verranno attivati <strong data-start="1582" data-end="1629">nuovi strumenti di sostegno imprenditoriale</strong>: lo sportello per la ricezione delle domande relative alle misure <strong data-start="1696" data-end="1726">&#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;</strong>, previste dal <strong data-start="1741" data-end="1757">D.L. 60/2024</strong>, sarà operativo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993">In sintesi, la chiusura dello sportello non rappresenta una fine assoluta, ma una <strong data-start="1858" data-end="1907">transizione verso nuove forme di agevolazione</strong>, presumibilmente più mirate e aggiornate alle esigenze del tessuto economico attuale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1776" data-end="1993"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33924 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/whiteboard-success-research-adult-human-office.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="208" data-end="301"><strong data-start="211" data-end="301">I numeri di “Resto al Sud”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="303" data-end="697">Dal lancio ufficiale nel 2018 fino alla data di chiusura del 15 ottobre 2025, la misura &#8220;Resto al Sud&#8221; ha rappresentato una delle politiche pubbliche più incisive a sostegno dell’imprenditorialità giovanile nel Mezzogiorno. I dati forniti da <strong data-start="545" data-end="558">Invitalia</strong> testimoniano un successo significativo, soprattutto nei primi anni di operatività, con numeri che hanno superato ogni previsione iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1067">Secondo l’ultima rilevazione aggiornata a settembre 2025, sono state presentate oltre <strong data-start="785" data-end="803">35.000 domande</strong>, con più di <strong data-start="816" data-end="846">13.400 progetti finanziati</strong>, per un totale complessivo di circa <strong data-start="883" data-end="914">650 milioni di euro erogati</strong>. L’investimento medio per singolo progetto si è attestato intorno ai <strong data-start="984" data-end="999">48.000 euro</strong>, tra contributo a fondo perduto e finanziamento bancario garantito.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1069" data-end="1430">Il programma ha generato un impatto concreto anche in termini occupazionali: si stima la creazione di <strong data-start="1171" data-end="1209">circa 48.000 nuovi posti di lavoro</strong>, diretti e indiretti, soprattutto in ambiti a basso tasso di industrializzazione. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente dell’incentivo sono <strong data-start="1358" data-end="1390">Campania, Sicilia e Calabria</strong>, seguite da Puglia, Sardegna e Abruzzo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1432" data-end="1964">Nonostante alcune criticità iniziali, come la lentezza nelle erogazioni e la difficoltà di accesso al credito bancario per i beneficiari, la misura si è dimostrata efficace nel <strong data-start="1609" data-end="1650">contrastare lo spopolamento giovanile</strong> e nell’<strong data-start="1658" data-end="1706">attivare processi di micro-imprenditorialità</strong> in territori spesso privi di alternative occupazionali. Con la chiusura dello sportello, si conclude una fase importante di questa strategia di rilancio del Sud, ma si apre al contempo una riflessione su come rinnovare e potenziare tali strumenti in futuro.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="254" data-end="350"><strong data-start="257" data-end="350"> Diritti, limiti e restituzione documentale</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="352" data-end="821">Con la chiusura ufficiale dello sportello &#8220;Resto al Sud&#8221; a partire dal <strong data-start="423" data-end="442">15 ottobre 2025</strong>, non sarà più possibile inoltrare nuove domande di agevolazione, come previsto dall’art. 2, comma 3, del <strong data-start="548" data-end="568">D. Lgs. 123/1998</strong>. Tuttavia, <strong data-start="580" data-end="648">i soggetti che hanno già presentato richiesta prima di tale data</strong> potranno ancora accedere ai benefici, ma <strong data-start="690" data-end="760">solo entro il limite delle risorse finanziarie residue disponibili</strong>, come stabilito dall’art. 1, comma 16, del <strong data-start="804" data-end="820">D.L. 91/2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="823" data-end="1215">Questo significa che non è garantita l’approvazione automatica delle domande presentate in extremis. La valutazione seguirà l’ordine cronologico di presentazione, fino a completo esaurimento dei fondi. Coloro la cui richiesta non potrà essere finanziata, secondo quanto indicato nella Circolare n. 37/2025, riceveranno indietro la documentazione trasmessa, ma a proprie spese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1217" data-end="1483">È importante sottolineare che l’esame delle pratiche in corso non si interrompe, ma prosegue regolarmente fino alla definizione finale. Tuttavia, la tempistica potrebbe dilatarsi, vista la fase di transizione verso le nuove misure &#8220;ACN&#8221; e &#8220;Resto al Sud 2.0&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1485" data-end="1797">Per chi ha già ricevuto l’approvazione del finanziamento, restano invariati gli obblighi previsti dal contratto di agevolazione: avvio dell’attività, rendicontazione delle spese, e monitoraggio dei risultati. In altre parole, la chiusura riguarda solo le nuove richieste, non gli interventi già in corso.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1799" data-end="2052">Questa fase di chiusura richiede quindi attenzione: sarà fondamentale, per i professionisti e per i potenziali beneficiari, monitorare costantemente lo stato della propria domanda e valutare le tempistiche di subentro delle nuove misure agevolative.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="240" data-end="330"><strong data-start="243" data-end="330">Arriva “Resto al Sud 2.0”</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="332" data-end="802">Mentre la prima versione di “Resto al Sud” chiude i battenti, il Governo ha già messo in campo nuove misure per garantire la continuità del sostegno all’imprenditorialità nelle regioni del Mezzogiorno. Dal <strong data-start="538" data-end="557">15 ottobre 2025</strong>, contestualmente alla chiusura dello sportello precedente, sarà infatti attivo il nuovo sportello per la presentazione delle domande relative a <strong data-start="702" data-end="724">“Resto al Sud 2.0”</strong> e alla misura <strong data-start="739" data-end="748">“ACN”</strong>, entrambe istituite dal <strong data-start="773" data-end="801">Decreto-Legge n. 60/2024</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="804" data-end="1318">Sebbene al momento manchino i decreti attuativi definitivi, le linee guida trapelate indicano che <strong data-start="902" data-end="924">“Resto al Sud 2.0”</strong> sarà un&#8217;evoluzione della misura originaria, con maggiore attenzione all’<strong data-start="997" data-end="1078">innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, alla sostenibilità ambientale</strong> e all’<strong data-start="1085" data-end="1112">imprenditoria femminile</strong>. Saranno incentivati progetti ad alto valore aggiunto, anche in collaborazione con università, incubatori e reti di impresa, per favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale moderno e competitivo.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1320" data-end="1708">Un&#8217;altra novità rilevante riguarda i beneficiari: potrebbero essere <strong data-start="1388" data-end="1431">ammessi anche professionisti già attivi</strong>, a differenza della misura precedente che si concentrava solo su chi non aveva partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti. Inoltre, si ipotizza l’introduzione di un <strong data-start="1596" data-end="1614">fondo rotativo</strong> e di un <strong data-start="1623" data-end="1655">credito d’imposta automatico</strong> per le nuove imprese nei primi tre anni di attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1710" data-end="1932">Parallelamente, la misura <strong data-start="1736" data-end="1745">“ACN”</strong> dovrebbe offrire un ulteriore canale di finanziamento per le aree interne e i territori a rischio di spopolamento, con l’obiettivo di <strong data-start="1880" data-end="1931">contrastare la desertificazione imprenditoriale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191">Il passaggio da “Resto al Sud” a “Resto al Sud 2.0” segna dunque <strong data-start="1999" data-end="2051">una fase di rinnovamento più che di interruzione</strong>, e rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno, tenendo conto delle nuove sfide economiche e ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1934" data-end="2191"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-33925 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/10/cooperation-analyst-chart-professional-paper-economics-3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="255" data-end="349"><strong data-start="258" data-end="349">Vantaggi fiscali </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="351" data-end="864">Uno degli aspetti più apprezzati del programma “Resto al Sud” è stato il <strong data-start="424" data-end="489">mix di agevolazioni a fondo perduto e finanziamenti agevolati</strong>, che ha reso l’avvio di nuove imprese molto più accessibile rispetto agli strumenti tradizionali di credito bancario. In particolare, il contributo a fondo perduto copriva <strong data-start="662" data-end="701">fino al 50% delle spese ammissibili</strong>, mentre la restante parte veniva finanziata tramite prestito a tasso zero, con garanzia pubblica, senza richiesta di garanzie personali da parte del beneficiario.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="866" data-end="1277">Dal punto di vista fiscale, i beneficiari non hanno dovuto inserire i contributi ricevuti nel proprio reddito imponibile, grazie al regime agevolato previsto per i contributi pubblici non soggetti a tassazione. Inoltre, le imprese neocostituite potevano accedere al <strong data-start="1132" data-end="1154">regime forfettario</strong>, con aliquota al 5% per i primi 5 anni, ottenendo così un duplice vantaggio: <strong data-start="1232" data-end="1276">meno tasse e più liquidità per investire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1279" data-end="1469">Ora che si affacciano all’orizzonte le nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, è fondamentale <strong data-start="1374" data-end="1401">pianificare in anticipo</strong>, anche con l’assistenza di un commercialista esperto, per valutare:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1471" data-end="1872">
<li data-start="1471" data-end="1557">
<p data-start="1473" data-end="1557"><strong data-start="1473" data-end="1556">La compatibilità tra la propria idea imprenditoriale e i nuovi requisiti attesi</strong>;</p>
</li>
<li data-start="1558" data-end="1648">
<p data-start="1560" data-end="1648"><strong data-start="1560" data-end="1600">La preparazione della documentazione</strong>, business plan, statuti societari, e contratti;</p>
</li>
<li data-start="1649" data-end="1763">
<p data-start="1651" data-end="1763"><strong data-start="1651" data-end="1700">L’eventuale adeguamento della forma giuridica</strong>, per poter accedere al massimo delle agevolazioni disponibili;</p>
</li>
<li data-start="1764" data-end="1872">
<p data-start="1766" data-end="1872"><strong data-start="1766" data-end="1807">L’ottimizzazione fiscale dell’impresa</strong>, sfruttando i nuovi crediti d’imposta previsti dal D.L. 60/2024.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1874" data-end="2078">Chi si prepara oggi potrà trovarsi in una posizione di vantaggio quando gli sportelli riapriranno, evitando corse dell’ultimo minuto e aumentando sensibilmente le probabilità di ottenere il finanziamento.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="245" data-end="331"><strong data-start="248" data-end="331">Settori e nuovi incentivi </strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="333" data-end="792">Con l’arrivo delle nuove misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, sarà fondamentale scegliere con attenzione il <strong data-start="439" data-end="492">settore in cui avviare l’attività imprenditoriale</strong>, tenendo conto non solo del potenziale di crescita economica, ma anche dell’allineamento con le <strong data-start="589" data-end="629">priorità strategiche del legislatore</strong>. Le esperienze pregresse mostrano chiaramente che alcuni comparti hanno registrato maggiore successo in termini di approvazione delle domande e impatto economico.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="794" data-end="866">Tra i settori più promettenti per il Sud nei prossimi anni troviamo:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="868" data-end="2133">
<li data-start="868" data-end="1121">
<p data-start="870" data-end="1121"><strong data-start="870" data-end="909">Turismo esperienziale e sostenibile</strong>: il turismo resta il motore trainante di molte regioni del Sud, ma l’interesse crescente verso esperienze autentiche, a basso impatto ambientale e legate al territorio apre la strada a nuove formule di business.</p>
</li>
<li data-start="1125" data-end="1371">
<p data-start="1127" data-end="1371"><strong data-start="1127" data-end="1172">Agroalimentare innovativo e filiere corte</strong>: trasformazione di prodotti locali, agricoltura biologica, agritech e valorizzazione dei prodotti DOP/IGP sono ambiti che coniugano tradizione e innovazione, rispondendo anche a esigenze ambientali.</p>
</li>
<li data-start="1373" data-end="1637">
<p data-start="1375" data-end="1637"><strong data-start="1375" data-end="1415">Green economy ed energia rinnovabile</strong>: con i nuovi obiettivi europei sul clima e la transizione energetica, le imprese che operano in settori come fotovoltaico, bioedilizia, mobilità sostenibile e gestione dei rifiuti avranno un accesso privilegiato ai fondi.</p>
</li>
<li data-start="1639" data-end="1889">
<p data-start="1641" data-end="1889"><strong data-start="1641" data-end="1687">Servizi digitali e innovazione tecnologica</strong>: sviluppo software, e-commerce, cybersecurity, digital marketing, intelligenza artificiale e blockchain sono comparti in crescita anche nel Sud, grazie a smart working e banda larga sempre più diffusa.</p>
</li>
<li data-start="1891" data-end="2133">
<p data-start="1893" data-end="2133"><strong data-start="1893" data-end="1940">Welfare territoriale e servizi alla persona</strong>: con l’invecchiamento della popolazione e la carenza di servizi pubblici in molte aree interne, crescono le opportunità per imprese sociali, centri assistenziali, servizi educativi e sanitari.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="2135" data-end="2386">Chi saprà orientarsi tra queste tendenze e costruire un progetto credibile, scalabile e coerente con gli obiettivi della politica economica nazionale, avrà maggiori probabilità di ottenere i nuovi fondi e consolidare un’attività sostenibile nel tempo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="284" data-end="377"><strong data-start="287" data-end="377">Pianificazione e consulenza</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="379" data-end="885">Il successo di un progetto imprenditoriale, soprattutto quando legato a finanziamenti pubblici come “Resto al Sud”, non dipende solo dall’idea, ma dalla <strong data-start="532" data-end="625">capacità di pianificare ogni aspetto operativo e fiscale con precisione e professionalità</strong>. Le nuove misure in arrivo, come “Resto al Sud 2.0” e “ACN”, porteranno con sé bandi complessi, tempistiche strette e requisiti tecnici aggiornati. In questo scenario, improvvisare significa esporsi a errori costosi o, peggio, all’esclusione dalla misura.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="929">Una consulenza esperta è fondamentale per:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="931" data-end="1736">
<li data-start="931" data-end="998">
<p data-start="933" data-end="998"><strong data-start="933" data-end="997">Verificare la fattibilità fiscale e finanziaria del progetto</strong>;</p>
</li>
<li data-start="999" data-end="1139">
<p data-start="1001" data-end="1139"><strong data-start="1001" data-end="1047">Predisporre correttamente il business plan</strong>, uno degli elementi centrali della valutazione da parte di Invitalia e degli enti preposti;</p>
</li>
<li data-start="1140" data-end="1298">
<p data-start="1142" data-end="1298"><strong data-start="1142" data-end="1176">Ottimizzare la forma giuridica</strong> della futura impresa (es. ditta individuale, SRL, cooperativa, ecc.) in base ai vantaggi fiscali e contributivi previsti;</p>
</li>
<li data-start="1299" data-end="1421">
<p data-start="1301" data-end="1421"><strong data-start="1301" data-end="1375">Assistere nella raccolta e corretta presentazione della documentazione</strong>, evitando ritardi o rigetti per vizi formali;</p>
</li>
<li data-start="1422" data-end="1590">
<p data-start="1424" data-end="1590"><strong data-start="1424" data-end="1467">Impostare una gestione fiscale coerente</strong>, fin dalla fase di avvio, sfruttando bonus, crediti d’imposta e regimi agevolati (forfettario, start-up innovative, ecc.);</p>
</li>
<li data-start="1591" data-end="1736">
<p data-start="1593" data-end="1736"><strong data-start="1593" data-end="1644">Monitorare costantemente l’evoluzione normativa</strong>, dato che le disposizioni attuative possono cambiare anche dopo l’apertura degli sportelli.</p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1738" data-end="2074">Molti degli errori più comuni nei progetti “Resto al Sud” sono derivati da mancanze di tipo formale, errori nel piano finanziario o da una gestione superficiale dei rapporti con le banche partner. <strong data-start="1935" data-end="2018">Affidarsi a un commercialista esperto nel settore delle agevolazioni per il Sud</strong> è oggi più che mai una scelta strategica, non un costo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="239" data-end="311"><strong data-start="242" data-end="311">Conclusione</strong></h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="313" data-end="697">La chiusura dello sportello “Resto al Sud” dal 15 ottobre 2025 rappresenta la fine di un ciclo che ha profondamente segnato l’imprenditorialità meridionale negli ultimi sette anni. Grazie a questa misura, migliaia di giovani e professionisti hanno potuto trasformare le proprie idee in imprese concrete, generando occupazione e valorizzando i territori più svantaggiati del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1087">Tuttavia, non si tratta di una battuta d’arresto, ma di un passaggio verso un nuovo modello di agevolazione pubblica, più moderno, digitale e orientato a settori ad alto valore aggiunto. Le misure “Resto al Sud 2.0” e “ACN” promettono di raccogliere l’eredità della precedente iniziativa, ampliando la platea dei beneficiari e introducendo strumenti fiscali e finanziari più avanzati.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1089" data-end="1480">Chi intende avviare un’impresa nel Mezzogiorno deve guardare al 2026 con spirito strategico: prepararsi oggi, con un’adeguata consulenza tecnica e fiscale, può fare la differenza tra ottenere il contributo o restare esclusi. In un contesto di risorse limitate e concorrenza crescente, la competenza e la pianificazione sono le chiavi per accedere con successo a queste nuove opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1482" data-end="1688">Il Sud Italia ha ancora molto da offrire, e con il giusto supporto professionale può diventare davvero un laboratorio di innovazione, sviluppo sostenibile e rilancio economico. Il momento di agire è adesso.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Resto-al-Sud-sportello-chiuso-dal-15-ottobre-2025-Cosa-prevede-la-Circolare-372025-e-quali-sono-le-nuove-misure-in-arrivo/">Resto al Sud: sportello chiuso dal 15 ottobre 2025. Cosa prevede la Circolare 37/2025 e quali sono le nuove misure in arrivo</a> was first posted on Ottobre 7, 2025 at 11:18 am.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fondo per la Transizione Industriale 2025: 400 milioni di euro a sostegno delle imprese sostenibili</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-per-la-Transizione-Industriale-2025-400-milioni-di-euro-a-sostegno-delle-imprese-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mariana Maxwel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 14:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agevolazioni fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[amministrativo e fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus ed incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi a fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni imprese]]></category>
		<category><![CDATA[CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO]]></category>
		<category><![CDATA[efficientamento energetico]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo per la Transizione Industriale]]></category>
		<category><![CDATA[imprese energivore]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione aziendale]]></category>
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		<category><![CDATA[riduzione emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità industriale]]></category>
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					<description><![CDATA[La transizione industriale è un tema sempre più centrale nel panorama economico italiano ed europeo. Con l’obiettivo di supportare le aziende nel processo di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha istituito il Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale, un’iniziativa con una dotazione finanziaria di 400 [&#8230;]<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-per-la-Transizione-Industriale-2025-400-milioni-di-euro-a-sostegno-delle-imprese-sostenibili/">Fondo per la Transizione Industriale 2025: 400 milioni di euro a sostegno delle imprese sostenibili</a> was first posted on Febbraio 12, 2025 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" data-start="193" data-end="796">La transizione industriale è un tema sempre più centrale nel panorama economico italiano ed europeo. Con l’obiettivo di supportare le aziende nel processo di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, il <strong data-start="409" data-end="456">Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong> ha istituito il <strong data-start="473" data-end="527">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong>, un’iniziativa con una dotazione finanziaria di <strong data-start="576" data-end="599">400 milioni di euro</strong>. Questo fondo rappresenta un’importante occasione per le imprese che intendono investire in soluzioni innovative e sostenibili, riducendo al contempo l’impatto ambientale della propria attività.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="798" data-end="1204">Le agevolazioni sono rivolte a <strong data-start="829" data-end="915">tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione e dal settore di appartenenza</strong>, che realizzano progetti con investimenti compresi tra <strong data-start="971" data-end="997">3 e 20 milioni di euro</strong>. Un’attenzione particolare è riservata alle aziende del <strong data-start="1054" data-end="1069">Mezzogiorno</strong>, a cui è destinato il <strong data-start="1092" data-end="1113">40% delle risorse</strong>, e alle <strong data-start="1122" data-end="1144">imprese energivore</strong>, per le quali è prevista una quota del <strong data-start="1184" data-end="1201">50% del fondo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1206" data-end="1483">Ma come funziona il fondo? Chi può beneficiarne e come presentare la domanda?</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1206" data-end="1483">In questo articolo analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti del <strong data-start="1352" data-end="1406">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong>, illustrando <strong data-start="1420" data-end="1480">requisiti, modalità di accesso e vantaggi per le imprese</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1206" data-end="1483">Cos&#8217;è</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="153" data-end="638">Il <strong data-start="156" data-end="210">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong> nasce con l’obiettivo di favorire l’innovazione e la sostenibilità nel settore produttivo italiano. In un contesto in cui la riduzione dell’impatto ambientale è sempre più una priorità, sia a livello nazionale che europeo, questo strumento finanziario si propone di <strong data-start="477" data-end="635">supportare le imprese che vogliono investire in progetti di efficientamento energetico, riduzione delle emissioni e adozione di tecnologie più sostenibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="640" data-end="1109">L’iniziativa è in linea con le direttive dell’<strong data-start="686" data-end="741">Unione Europea sulla lotta ai cambiamenti climatici</strong>, che impongono agli Stati membri di adottare misure concrete per diminuire le emissioni di gas serra e favorire l’uso di fonti rinnovabili. Grazie a una dotazione complessiva di <strong data-start="920" data-end="943">400 milioni di euro</strong>, il fondo offre <strong data-start="960" data-end="990">contributi a fondo perduto</strong> per incentivare gli investimenti in <strong data-start="1027" data-end="1106">efficienza energetica, economia circolare e processi produttivi sostenibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1111" data-end="1728">Un aspetto rilevante è la <strong data-start="1137" data-end="1168">distribuzione delle risorse</strong>, che mira a garantire un sostegno mirato a determinate categorie di imprese. In particolare, il <strong data-start="1265" data-end="1323">40% del fondo è destinato alle regioni del Mezzogiorno</strong> (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), con l’obiettivo di favorire lo sviluppo industriale nelle aree economicamente più fragili. Inoltre, una quota del <strong data-start="1517" data-end="1560">50% è riservata alle imprese energivore</strong>, ovvero quelle che registrano elevati consumi di energia, per aiutarle a ridurre il proprio fabbisogno energetico attraverso l’adozione di tecnologie più efficienti.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1730" data-end="1930">Grazie a questo fondo, le imprese italiane hanno la possibilità di <strong data-start="1797" data-end="1848">migliorare la propria competitività sul mercato</strong>, allineandosi agli obiettivi europei in materia di sostenibilità e innovazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1730" data-end="1930">Chi può accedere al fondo?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="138" data-end="552">Uno degli aspetti più interessanti di questo fondo è che <strong data-start="195" data-end="215">tutte le imprese</strong>, indipendentemente dalla loro dimensione e settore di appartenenza, possono beneficiarne, purché rispettino alcuni requisiti fondamentali. L’obiettivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è infatti quello di <strong data-start="435" data-end="519">favorire la trasformazione sostenibile dell’intero sistema industriale nazionale</strong>, senza limitazioni settoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="554" data-end="746">Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono presentare <strong data-start="615" data-end="694">progetti di investimento con un importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro</strong>. Questi investimenti devono essere finalizzati a:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="747" data-end="1174">
<li data-start="747" data-end="857"><strong data-start="749" data-end="787">Migliorare l’efficienza energetica</strong> degli impianti produttivi, riducendo i consumi e i costi operativi.</li>
<li data-start="858" data-end="1013"><strong data-start="860" data-end="894">Diminuire l’impatto ambientale</strong> attraverso tecnologie a basso consumo, riduzione delle emissioni di CO₂ e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.</li>
<li data-start="1014" data-end="1174"><strong data-start="1016" data-end="1066">Sviluppare processi produttivi più sostenibili</strong>, come l’adozione di sistemi di economia circolare, il riciclo dei materiali e la riduzione degli sprechi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1176" data-end="1703">Le imprese che operano nelle <strong data-start="1205" data-end="1232">regioni del Mezzogiorno</strong> beneficiano di un vantaggio ulteriore, poiché il <strong data-start="1282" data-end="1303">40% delle risorse</strong> è riservato a queste aree per stimolare la crescita industriale e l’occupazione locale. Un’altra categoria di aziende particolarmente avvantaggiata è quella delle <strong data-start="1467" data-end="1489">imprese energivore</strong>, per le quali è stato destinato il <strong data-start="1525" data-end="1558">50% delle risorse complessive</strong>, con l’obiettivo di supportarle nella transizione verso <strong data-start="1615" data-end="1700">modelli produttivi più efficienti e meno impattanti dal punto di vista energetico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1705" data-end="1963">L’accesso al fondo rappresenta quindi <strong data-start="1743" data-end="1791">un’opportunità concreta per tutte le aziende</strong> che intendono rendere la propria attività più moderna, efficiente e sostenibile, usufruendo di un importante sostegno economico per la realizzazione dei propri progetti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31782 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-1024x600.jpg" alt="" width="696" height="408" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-1024x600.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-300x176.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-768x450.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-1536x900.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-717x420.jpg 717w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-150x88.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-600x352.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-696x408.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept-1068x626.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/text-help-wanted-easel-with-office-tools-paper-top-view-business-concept.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Quali sono le agevolazioni previste?</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="105" data-end="394">Il <strong data-start="108" data-end="162">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong> prevede agevolazioni sotto forma di <strong data-start="199" data-end="229">contributi a fondo perduto</strong>, il che significa che le imprese beneficiarie <strong data-start="276" data-end="322">non dovranno restituire l’importo ricevuto</strong>, a condizione che rispettino gli obiettivi e i vincoli del programma.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="396" data-end="837">L’entità del contributo varia <strong data-start="426" data-end="497">in base alla tipologia di intervento e alla dimensione dell’impresa</strong>. In generale, le agevolazioni coprono una percentuale dell’investimento totale, con percentuali più elevate per le piccole e medie imprese (PMI) rispetto alle grandi aziende. Questo approccio è pensato per <strong data-start="704" data-end="724">stimolare le PMI</strong>, che spesso dispongono di minori risorse finanziarie per investire in progetti di sostenibilità e innovazione.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="839" data-end="874">Le spese ammissibili comprendono:</h3>
<ul style="text-align: justify;" data-start="875" data-end="1458">
<li data-start="875" data-end="1079"><strong data-start="877" data-end="921">Interventi di efficientamento energetico</strong>, come l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di cogenerazione ad alta efficienza e soluzioni per il recupero del calore nei processi produttivi.</li>
<li data-start="1080" data-end="1198"><strong data-start="1082" data-end="1137">Adozione di tecnologie a ridotto impatto ambientale</strong>, inclusi macchinari e impianti a basso consumo energetico.</li>
<li data-start="1199" data-end="1294"><strong data-start="1201" data-end="1248">Interventi per la riduzione delle emissioni</strong> e il miglioramento della qualità dell’aria.</li>
<li data-start="1295" data-end="1458"><strong data-start="1297" data-end="1354">Implementazione di soluzioni per l’economia circolare</strong>, come il riutilizzo dei materiali e l’ottimizzazione dei processi produttivi per ridurre gli sprechi.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1460" data-end="1687">Oltre alla copertura parziale degli investimenti, le imprese possono beneficiare di <strong data-start="1544" data-end="1604">eventuali agevolazioni fiscali e incentivi complementari</strong> previsti da altre misure nazionali o europee in ambito ambientale ed energetico.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1689" data-end="1906">Grazie a queste agevolazioni, le imprese hanno l’opportunità di <strong data-start="1753" data-end="1875">ridurre i costi operativi, aumentare la propria competitività e contribuire agli obiettivi di sostenibilità ambientale</strong> fissati dall’Unione Europea.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1730" data-end="1930">Come presentare la domanda</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="117" data-end="378">Per accedere al <strong data-start="133" data-end="187">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong>, le imprese devono presentare la domanda <strong data-start="229" data-end="254">esclusivamente online</strong> tramite la piattaforma di <strong data-start="281" data-end="294">Invitalia</strong>, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="380" data-end="413">Le date da tenere a mente sono:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="414" data-end="531">
<li data-start="414" data-end="473"><strong data-start="416" data-end="442">Apertura delle domande</strong>: 5 febbraio 2025, ore 12:00.</li>
<li data-start="474" data-end="531"><strong data-start="476" data-end="502">Chiusura delle domande</strong>: 8 aprile 2025, ore 12:00.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="533" data-end="751">Le richieste verranno valutate in <strong data-start="567" data-end="606">ordine cronologico di presentazione</strong>, quindi è fondamentale <strong data-start="630" data-end="673">preparare la documentazione in anticipo</strong> per evitare ritardi e aumentare le possibilità di ottenere i finanziamenti.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="753" data-end="799"><strong data-start="757" data-end="797">Documenti necessari per la richiesta</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="800" data-end="884">Per presentare la domanda, l’impresa deve fornire una serie di documenti, tra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="885" data-end="1364">
<li data-start="885" data-end="1035"><strong data-start="887" data-end="924">Piano di investimento dettagliato</strong>, che descriva il progetto, i suoi obiettivi e l’impatto in termini di efficienza energetica e sostenibilità.</li>
<li data-start="1036" data-end="1126"><strong data-start="1038" data-end="1063">Prospetto finanziario</strong>, con l’indicazione dei costi e delle fonti di finanziamento.</li>
<li data-start="1127" data-end="1268"><strong data-start="1129" data-end="1201">Dichiarazioni di conformità alle normative ambientali ed energetiche</strong>, per dimostrare che il progetto rispetta gli standard richiesti.</li>
<li data-start="1269" data-end="1364"><strong data-start="1271" data-end="1316">Eventuali autorizzazioni o certificazioni</strong> necessarie per la realizzazione del progetto.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1366" data-end="1649">Una volta inviata la domanda, Invitalia procederà con una valutazione tecnica ed economica, verificando la fattibilità del progetto e la sua coerenza con gli obiettivi del fondo. <strong data-start="1545" data-end="1646">In caso di approvazione, l’impresa riceverà il contributo secondo le modalità stabilite nel bando</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1651" data-end="1861">Partecipare a questa iniziativa rappresenta <strong data-start="1695" data-end="1743">un’opportunità unica per le imprese italiane</strong> che vogliono investire in un futuro più sostenibile, migliorando al contempo la propria efficienza e competitività.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1651" data-end="1861">Vantaggi per le imprese</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="114" data-end="555">Accedere al <strong data-start="126" data-end="180">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong> offre alle imprese numerosi vantaggi, non solo in termini di finanziamenti, ma anche per la loro <strong data-start="278" data-end="311">competitività a lungo termine</strong>. Gli investimenti in sostenibilità e innovazione, infatti, permettono alle aziende di <strong data-start="398" data-end="427">ridurre i costi operativi</strong>, migliorare la loro reputazione e adeguarsi alle normative europee sempre più stringenti in materia di transizione ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="557" data-end="609">Tra i principali benefici per le imprese troviamo:</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="611" data-end="654"><strong data-start="615" data-end="652">1. Riduzione dei costi energetici</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="655" data-end="958">Le aziende che investono in <strong data-start="683" data-end="713">efficientamento energetico</strong> possono ridurre in modo significativo i consumi e, di conseguenza, i costi delle bollette. Tecnologie come <strong data-start="821" data-end="885">fotovoltaico, cogenerazione e sistemi di recupero del calore</strong> permettono di abbattere le spese e migliorare l’efficienza produttiva.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="960" data-end="1015"><strong data-start="964" data-end="1013">2. Maggiore accesso ai mercati internazionali</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1016" data-end="1229">Molti paesi e grandi gruppi industriali preferiscono collaborare con aziende <strong data-start="1093" data-end="1122">certificate e sostenibili</strong>. L’adozione di tecnologie eco-compatibili aumenta le opportunità di export e partnership internazionali.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1231" data-end="1307"><strong data-start="1235" data-end="1305">3. Rispetto delle normative ambientali e minori rischi di sanzioni</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1308" data-end="1546">Le normative europee impongono limiti sempre più severi sulle emissioni e sull’uso delle risorse. Le imprese che anticipano il cambiamento evitano <strong data-start="1455" data-end="1474">sanzioni future</strong> e si posizionano come leader della sostenibilità nel proprio settore.</p>
<h3 style="text-align: justify;" data-start="1548" data-end="1598"><strong data-start="1552" data-end="1596">4. Miglioramento dell’immagine aziendale</strong></h3>
<p style="text-align: justify;" data-start="1599" data-end="1834">Essere un’azienda green <strong data-start="1623" data-end="1683">aumenta la fiducia di clienti, investitori e istituzioni</strong>. La sostenibilità è un valore sempre più richiesto dai consumatori, che scelgono sempre più spesso brand responsabili dal punto di vista ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1836" data-end="2095">Grazie a questi vantaggi, il <strong data-start="1865" data-end="1919">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong> non rappresenta solo un’opportunità di finanziamento, ma anche un’occasione per le imprese di <strong data-start="2014" data-end="2092">innovarsi e crescere in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-31783 size-large" src="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-1024x683.jpg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-1024x683.jpg 1024w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-300x200.jpg 300w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-768x512.jpg 768w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-1536x1024.jpg 1536w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-630x420.jpg 630w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-150x100.jpg 150w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-600x400.jpg 600w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-696x464.jpg 696w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa-1068x712.jpg 1068w, https://www.commercialista.it/wp-content/uploads/2025/02/man-stamping-approval-text-is-approved-by-stamping-document-paperxaxaxa.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<h2 style="text-align: justify;">Mezzogiorno</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="130" data-end="608">Uno degli aspetti più significativi del <strong data-start="170" data-end="224">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong> è la sua attenzione particolare per le imprese del <strong data-start="276" data-end="291">Mezzogiorno</strong>. Il governo ha destinato <strong data-start="317" data-end="353">il 40% delle risorse complessive</strong> alle aziende situate in <strong data-start="378" data-end="457">Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia</strong>, con l’obiettivo di colmare il divario economico tra Nord e Sud e incentivare uno sviluppo industriale sostenibile nelle aree meno industrializzate.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="610" data-end="886">Questa misura rappresenta un’importante occasione per il rilancio economico del Sud Italia, che storicamente ha sofferto per <strong data-start="735" data-end="829">scarsa industrializzazione, alti costi energetici e difficoltà di accesso ai finanziamenti</strong>. Grazie al fondo, le imprese del Mezzogiorno potranno:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="887" data-end="1424">
<li data-start="887" data-end="995"><strong data-start="889" data-end="922">Investire in nuove tecnologie</strong> per rendere più efficienti e competitivi i propri impianti produttivi.</li>
<li data-start="996" data-end="1173"><strong data-start="998" data-end="1028">Ridurre i costi energetici</strong>, un problema particolarmente sentito nelle regioni meridionali, dove i prezzi dell’energia spesso incidono pesantemente sui bilanci aziendali.</li>
<li data-start="1174" data-end="1328"><strong data-start="1176" data-end="1222">Attirare investitori e partner industriali</strong>, grazie a progetti sostenibili che rispondono ai criteri di finanziabilità stabiliti a livello europeo.</li>
<li data-start="1329" data-end="1424"><strong data-start="1331" data-end="1363">Creare nuovi posti di lavoro</strong>, favorendo la crescita economica e sociale del territorio.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1878">Il focus sulle regioni del Sud non è casuale: oltre a sostenere la transizione ecologica, questo fondo mira anche a <strong data-start="1542" data-end="1599">rafforzare il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno</strong>, rendendolo più competitivo a livello nazionale e internazionale. Per le aziende del Sud, questa è un’opportunità unica per <strong data-start="1724" data-end="1817">modernizzare la produzione, ridurre i costi e migliorare la propria posizione sul mercato</strong>, con il supporto di un contributo economico significativo.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1426" data-end="1878">Sostegno alle imprese energivore</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="130" data-end="598">Un’altra caratteristica fondamentale del <strong data-start="171" data-end="225">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong> è la particolare attenzione rivolta alle <strong data-start="267" data-end="289">imprese energivore</strong>, ovvero quelle aziende che registrano <strong data-start="328" data-end="364">consumi energetici molto elevati</strong> a causa della natura delle loro attività produttive. Per queste imprese è stata riservata una quota pari al <strong data-start="473" data-end="506">50% delle risorse complessive</strong>, con l’obiettivo di incentivare l’adozione di <strong data-start="553" data-end="595">soluzioni più efficienti e sostenibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="600" data-end="1043">Le imprese energivore, che operano principalmente nei settori industriali ad alta intensità energetica come <strong data-start="708" data-end="758">siderurgia, chimica, cartaria, cemento e vetro</strong>, sono tra le più colpite dagli aumenti dei costi energetici e dalle normative sempre più stringenti in materia di emissioni. Il fondo permette loro di investire in <strong data-start="923" data-end="948">tecnologie innovative</strong> per ridurre il consumo di energia e migliorare la competitività, attraverso interventi come:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="1044" data-end="1464">
<li data-start="1044" data-end="1150"><strong data-start="1046" data-end="1114">Installazione di impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili</strong> (fotovoltaico, eolico, biomasse).</li>
<li data-start="1151" data-end="1250"><strong data-start="1153" data-end="1212">Adozione di sistemi di cogenerazione ad alta efficienza</strong> per ottimizzare l’uso dell’energia.</li>
<li data-start="1251" data-end="1353"><strong data-start="1253" data-end="1324">Miglioramento dell’isolamento termico e della gestione dell’energia</strong> negli impianti produttivi.</li>
<li data-start="1354" data-end="1464"><strong data-start="1356" data-end="1406">Sostituzione di macchinari e processi obsoleti</strong> con soluzioni più moderne e a basso impatto ambientale.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1466" data-end="1735">Questa misura si inserisce in un quadro più ampio di politiche industriali volte a <strong data-start="1549" data-end="1608">favorire la decarbonizzazione e l’efficienza energetica</strong>, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e migliorando la sostenibilità complessiva del settore manifatturiero italiano.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1737" data-end="1963">Grazie a questo incentivo, le <strong data-start="1767" data-end="1851">imprese energivore hanno un’opportunità concreta per abbassare i costi operativi</strong>, migliorare la loro sostenibilità e <strong data-start="1888" data-end="1960">allinearsi agli standard europei in materia di transizione ecologica</strong>.</p>
<h2 style="text-align: justify;" data-start="1737" data-end="1963">Considerazioni finali</h2>
<p style="text-align: justify;" data-start="117" data-end="591">Il <strong data-start="120" data-end="174">Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale</strong> rappresenta un’occasione unica per le imprese italiane che vogliono investire in <strong data-start="256" data-end="310">sostenibilità, efficienza energetica e innovazione</strong>. Con una dotazione di <strong data-start="333" data-end="356">400 milioni di euro</strong>, il fondo offre contributi a fondo perduto per progetti di <strong data-start="416" data-end="514">efficientamento energetico, riduzione delle emissioni e adozione di tecnologie più sostenibili</strong>, garantendo vantaggi economici e competitivi alle aziende che vi accedono.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="593" data-end="823">Le imprese operanti in <strong data-start="616" data-end="663">qualsiasi settore e di qualsiasi dimensione</strong> possono presentare domanda, a patto che il loro investimento rientri tra <strong data-start="737" data-end="763">3 e 20 milioni di euro</strong>. In particolare, il fondo prevede risorse specifiche per:</p>
<ul style="text-align: justify;" data-start="824" data-end="1120">
<li data-start="824" data-end="970"><strong data-start="826" data-end="856">Le aziende del Mezzogiorno</strong>, a cui è riservato il <strong data-start="879" data-end="896">40% dei fondi</strong>, per incentivare la crescita industriale nelle regioni meno sviluppate.</li>
<li data-start="971" data-end="1120"><strong data-start="973" data-end="998">Le imprese energivore</strong>, che possono beneficiare del <strong data-start="1028" data-end="1049">50% delle risorse</strong>, così da ridurre i loro consumi e migliorare l’efficienza operativa.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" data-start="1122" data-end="1416">L’iniziativa è in linea con gli <strong data-start="1154" data-end="1200">obiettivi europei di transizione ecologica</strong>, e le imprese che aderiranno potranno non solo <strong data-start="1248" data-end="1277">ridurre i costi operativi</strong>, ma anche migliorare la loro <strong data-start="1307" data-end="1331">immagine sul mercato</strong>, attrarre nuovi investitori e accedere a ulteriori incentivi nazionali ed europei.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1418" data-end="1720">Le domande possono essere presentate <strong data-start="1455" data-end="1501">dal 5 febbraio 2025 fino all’8 aprile 2025</strong>, esclusivamente online sulla piattaforma <strong data-start="1543" data-end="1556">Invitalia</strong>. Considerata la modalità di <strong data-start="1585" data-end="1622">valutazione in ordine cronologico</strong>, è fondamentale preparare la documentazione in anticip<strong data-start="1639" data-end="1682">o</strong> per non perdere questa opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1722" data-end="1943">Investire nella transizione industriale non è solo una necessità per il futuro, ma anche un’occasione per rendere le imprese italiane più competitive, sostenibili e pronte ad affrontare le sfide del mercato globale.</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/Fondo-per-la-Transizione-Industriale-2025-400-milioni-di-euro-a-sostegno-delle-imprese-sostenibili/">Fondo per la Transizione Industriale 2025: 400 milioni di euro a sostegno delle imprese sostenibili</a> was first posted on Febbraio 12, 2025 at 3:00 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fondo Impresa femminile</title>
		<link>https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fondo-impresa-femminile-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Online]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2022 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dettaglio-Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[FINANZA ED AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE]]></category>
		<category><![CDATA[2022]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[fondo]]></category>
		<category><![CDATA[Imprenditoria femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Invitalia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.commercialista.it/finanza-ed-agevolazioni-alle-imprese/fondo-impresa-femminile-3/</guid>

					<description><![CDATA[Come presentare la domanda<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fondo-impresa-femminile-3/">Fondo Impresa femminile</a> was first posted on Aprile 20, 2022 at 2:45 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domande e risposte per presentare la domanda di agevolazione, in vista dell’imminente data di apertura dei termini</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa finanzia il Fondo Impresa Femminile e quali sono gli incentivi?</h2>
<p>Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia. Gli incentivi finanziano programmi di investimento per l’avvio o lo sviluppo delle imprese femminili da realizzare in 24 mesi.</p>
<p>Se sei una libera professionista e vuoi costituire una nuova impresa, oppure la tua impresa è stata costituita da meno di 12 mesi, puoi presentare progetti d’investimento fino a € 250. 000 al netto d’Iva.</p>
<p>Se hai un’impresa attiva da più di 12 mesi, puoi presentare progetti d’investimento fino a € 400. 000 al netto d’Iva, per sviluppare nuove attività o per ampliare attività esistenti. In questo caso, il Fondo prevede un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Ecco una sintesi degli incentivi, degli importi e delle spese ammissibili:</h2>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>TIPOLOGIA DI IMPRESA FEMMINILE</td>
<td>INCENTIVO RICHIEDIBILE</td>
<td>IMPORTI</p>
<p>(art. 10; art. Art. 13 DM 30 SETTEMBRE 2021)</td>
<td>SPESE AMMISSIBILI</td>
</tr>
<tr>
<td>NUOVA IMPRESA FEMMINILE</td>
<td>§contributo a fondo perduto.</td>
<td>80% delle spese ammissibili e comunque fino a € 50. 000,00, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a €100. 000,00;</p>
<p>50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese superiori a €100. 000,00 e fino a € 250. 000,00.</td>
<td>§immobilizzazioni materiali e immateriali;</p>
<p>§servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;</p>
<p>§personale dipendente</p>
<p>§esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese ammissibili.</td>
</tr>
<tr>
<td>IMPRESA FEMMINILE GIA’ ESISTENTE</td>
<td>§contributo a fondo perduto;</p>
<p>§finanziamento agevolato</td>
<td>Imprese femminili costituite da non più di 36 mesialla data di presentazione della domanda di agevolazione: le agevolazioni coprono fino all’80% delle spese ammissibili, e sono concesse, per il 50% in forma di contributo a fondo perduto e, per il restante 50%, in forma di finanziamento agevolato;</p>
<p>Imprese femminili costituite da oltre 36 mesi: per le spese di investimento, sono agevolate come al punto precedente (copertura fino all’80%, nella forma, in eguale misura, di contributo a fondo perduto e finanziamento); mentre le esigenze di capitale circolante, costituenti spese ammissibili, sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.</td>
<td>§immobilizzazioni materiali e immateriali;</p>
<p>§servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;</p>
<p>§personale dipendente ed esigenze di capitale circolante.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In aggiunta a tali agevolazioni, le imprese beneficiarie, al momento della presentazione della domanda, possono chiedere il servizio di assistenza tecnico gestionale, fino a un valore massimo di euro 5. 000,00 che l’impresa potrà così fruire:</p>
<p>a)  per un valore pari a euro 3. 000,00 i servizi sono erogati dal Soggetto gestore, anche mediante modalità telematiche, per fornire alle imprese beneficiarie assistenza tecnica sulle agevolazioni;</p>
<p>b)  un voucher di euro 2. 000 da utilizzare a copertura del 50% del costo sostenuto dalle imprese per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi, del valore minimo di euro 4. 000, quali, a titolo esemplificativo, la creazione di un’identità di marchio, la realizzazione di piani di marketing, strategie di presenza e posizionamento sui social media o nel digitale, attività di comunicazione d’impresa e promozione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dove presentare la domanda di agevolazione?</h2>
<p>Via elettronica, sulla piattaforma Invitalia raggiungibile dalla sezione &#8220;Fondo Impresa Femminile&#8221; del sito di Invitalia, sottosezione &#8220;Presenta la domanda&#8221;. La piattaforma è accessibile dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi dalle ore 10. 00 alle ore 17. 00.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2> Chi deve compilare la domanda sulla piattaforma?</h2>
<p>L’accesso alla procedura è riservato:</p>
<p>§  al rappresentante legale dell’impresa femminile richiedente, come risultante dal certificato camerale;</p>
<p>§  alla lavoratrice autonoma;</p>
<p>§  alla persona fisica proponente per conto dell&#8217;impresa femminile costituenda. La stessa persona fisica dovrà comparire all&#8217;interno della compagine della futura società come rappresentante legale, referente o socio;</p>
<p>La presentazione della domanda non può essere delegata a soggetti che non rientrino in queste categorie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come si accede alla piattaforma?</h2>
<p>Si accede alla piattaforma Invitalia tramite:</p>
<p>§  SPID, CNS, CIE;</p>
<p>§  PEC del legale rappresentante della società già costituita al momento della presentazione, oppure della persona fisica (in qualità di socio o soggetto referente) della società costituenda.</p>
<p>Come si presenta la domanda di agevolazione?</p>
<p>è previsto un iter a due fasi, con due date a partire dalle quali si deve procedere sulla piattaforma Invitalia:</p>
<p>§  compilazione della domanda di agevolazione</p>
<p>§  successivo invio della stessa da effettuare sulla piattaforma on line di Invitalia.</p>
<p>La compilazione della domanda: date e modalità.</p>
<p>La compilazione della domanda deve avvenire nelle seguenti date:</p>
<p>§  dalle ore 10. 00 del 5 maggio 2022 per le nuove imprese;</p>
<p>§  dalle ore 10. 00 del 24 maggio 2022 per le imprese avviate.</p>
<p>Cosa si inserisce in fase di compilazione?</p>
<p>Dopo l’accesso alla piattaforma, la compilazione prevede che l’impresa femminile inserisca:</p>
<p>§  immissione delle informazioni e dei dati richiesti per la compilazione della domanda;</p>
<p>§  caricamento dei relativi allegati;</p>
<p>§  firma digitale sul modulo di domanda che verrà generato a completamento della compilazione. Si tratta di un formato “pdf” immodificabile, contenente le informazioni e i dati inseriti.</p>
<p>La domanda dovrà essere firmata digitalmente dal legale rappresentante della società proponente o dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda;</p>
<p>A seguire, il caricamento della domanda firmata digitalmente e conseguente rilascio del “codice di predisposizione domanda” necessario per la successiva presentazione della stessa.</p>
<p>Quali sono le date per presentare la domanda di agevolazione?</p>
<p>La domanda si presenta:</p>
<p>1. Per le nuove imprese: dalle ore 10. 00 del 19 maggio 2022;</p>
<p>2.  per le imprese avviate: dalle ore 10. 00 del 7 giugno 2022.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cosa significa presentare la domanda di agevolazione?</p>
<p>Ad avvenuta compilazione, nei termini previsti, segue la presentazione. Il medesimo soggetto che ha compilato la domanda deve accedere alla piattaforma e quindi inserire, ai fini della formale presentazione della domanda di agevolazione, il “codice di predisposizione domanda”.</p>
<p>A conclusione dell’iter, verrà rilasciata l’attestazione di avvenuta presentazione della domanda, in formato “pdf” immodificabile, con indicazione della data e dell’orario di trasmissione telematico della stessa domanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quali allegati vanno caricati in sede di compilazione della domanda di agevolazione?</p>
<p>Gli allegati devono essere scaricati, compilati offline e poi caricati sulla piattaforma.  A pena di improcedibilità, devono essere i seguenti:</p>
<p>Oltre ai moduli sopra elencati, è necessario allegare alla domanda i seguenti documenti, in base alla tipologia di impresa:</p>
<p>§  per le imprese individuali costituite e le attività di lavoro autonomo avviate: certificato di attribuzione partita IVA;</p>
<p>§  per le società costituite: atto costitutivo e statuto;</p>
<p>§  per le attività libero-professionali: attestazione di iscrizione all’ordine professionale di riferimento.</p>
<p>Non è prevista una data di chiusura dello sportello per la presentazione delle domande. Lo sportello rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come viene valutata la domanda?</h2>
<p>La valutazione avviene entro 60 giorni dalla presentazione. La valutazione prevede la verifica dei requisiti formali e l’esame di merito.</p>
<p>La verifica dei requisiti formali consiste nell’accertare il possesso, alla data di presentazione della domanda, dei requisiti di legge dei proponenti e dell’iniziativa imprenditoriale, come indicato all’art. 5 comma 2 della Circolare.</p>
<p>L’esame di merito comprende due fasi: l’analisi delle informazioni presenti nella domanda di finanziamento e negli allegati per approfondire tutti gli aspetti descritti nel piano di impresa. E a seguire un colloquio di valutazione con l’impresa femminile richiedente.</p>
<p>Il colloquio è parte fondamentale del processo di valutazione.<br />
Al colloquio partecipa l’imprenditrice proponente e il team imprenditoriale, quindi soci, dipendenti o collaboratori che ricoprono i ruoli chiave per realizzare il progetto.<br />
Le imprenditrici dovranno descrivere l’iniziativa imprenditoriale proposta e illustrare nel dettaglio gli aspetti tecnici, organizzativi, economico-finanziari del progetto oltre a dare evidenza dei profili che compongono il team imprenditoriale.<br />
Il colloquio si svolge online e prevede la sola partecipazione in prima persona delle imprenditrici coinvolte. Non sono previste deleghe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>E&#8217; prevista una graduatoria?</h2>
<p>No, non esistono graduatorie. Ogni domanda viene valutata indipendentemente dalle altre e viene ammessa se raggiunge il punteggio minimo di 21 punti su 41.</p>
<p>Di seguito i documenti ufficiali predisposti dal MISE (decreto direttoriale 30 marzo 2022 e allegati tecnici) per approfondire come, quando e in che modo avrai accesso al Fondo Impresa Femminile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se vuoi presentare la tua domanda in modo veloce, sicuro, chiamaci ai numeri:</p>
<p><span style="color: #339966;">06. 31055924, 070. 5925989.</span></p>
<p>Potrai usufruire della nostra consulenza, e assistenza guidata, in tutte le fasi per accedere al Fondo!</p>
<hr style="border-top: black solid 1px" /><a href="https://www.commercialista.it/Dettaglio-Articolo/fondo-impresa-femminile-3/">Fondo Impresa femminile</a> was first posted on Aprile 20, 2022 at 2:45 pm.<br />&copy;2023 &quot;<a href="https://www.commercialista.it">Commercialista.it</a>&quot;. Use of this feed is for personal non-commercial use only. If you are not reading this article in your feed reader, then the site is guilty of copyright infringement. Please contact me at <!--email_off-->info@commercialista.it<!--/email_off--><br />]]></content:encoded>
					
		
		
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